La comunità romena in Italia

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sabato 3 dicembre 2016

"Metamorfosi", mostra personale di Luminita Taranu allo Spazio Comel arte contemporanea


Sono lieta di invitarVi alla mia mostra personale “Metamorfosi” allo Spazio COMEL arte contemporanea, a Latina, che inaugura il 3 dicembre 2016, alle ore 18.00, in Via Neghelli, n. 68,
nella bellissima galleria della Fondazione COMEL.
Il tema della mostra è il tempo.

La mostra ha il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia, dell’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, dell’Accademia di Romania a Roma e dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.

L’allestimento della mostra è curato dall’Arch. Pietro Bagli Pennacchiotti.

Luminiţa Țăranu
Tel. 3489500825 studio: 06 9448386

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“METAMORFOSI”
Mostra personale di
LUMINIŢA ȚĂRANU
Luogo: Spazio COMEL Arte Contemporanea
Indirizzo: Via Neghelli, 68, Latina.
Inaugurazione: 3 dicembre 2016, ore: 18:00
Periodo: 3 – 18 dicembre 2016
Orario: venerdì, sabato e domenica, 16:30 – 20:00
Su appuntamento, tel. 3489500825
Ingresso libero
Informazioni: tel. 0773 487546 - 3489500825

La "metamorfosi” rappresenta il filo conduttore del percorso artistico di Luminiţa Țăranu,
diventato anche metodo di lavoro e ricerca. Riflette un passaggio/movimento che
attraversa lo spazio e il tempo, all'interno di una trasformazione evolutiva e dialettica la
quale analizza rapporti in divenire che conducono allo stadio di mutazione e di metafora.

Attraverso la mostra personale nello Spazio COMEL, l’artista intende continuare il suo
lavoro sulla metamorfosi, creando un nuovo momento di approfondimento, questa volta
riflettendo sul concetto del tempo, argomento ricorrente nella sua ricerca.

Soggetto di tante interpretazioni, il tempo ha anche una dimensione dinamica. La Țăranu
considera la metamorfosi strettamente connessa all’aspetto dinamico del tempo, proprio
per la continua ed evolutiva trasformazione che la definisce, ed è proprio questo il
significato che l’artista desidera trasmettere attraverso la mostra.

La mostra, composta da installazioni, grafica e pittura in serigrafia su carta, è pensata e
allestita in due sezioni a confronto: una selezione di opere appartenenti a vari periodi del
suo lavoro, dove il tempo aveva un valore introspettivo, riflessivo, visto dall’interno verso
l’esterno; le nuove opere, nelle quali il tempo viene considerato per il suo valore storico,
come Memoria. Come se il suo rapporto con il mondo fosse condizionato da una nuova
presa di coscienza, attraverso la conoscenza della realtà, dove tutto ciò che succede è
una conseguenza di una causa.

Anni fa, il sentimento di rifiuto del bidimensionale, la fuga dal quadro, l’hanno portata a
realizzare degli ipotetici ingrandimenti di alcuni dettagli, come nelle "Tavole anatomiche"
oppure di alcuni piccoli oggetti simbolici, trovando una definizione spaziale: i
megaoggetti. Nelle SUPERSLIDES (Superdiapositive), il desiderio era di “fermare il
momento”: quel punto fisso che Leonardo da Vinci, guardando lo scorrere dell’acqua,
diceva che l’acqua è la prima che viene e l’ultima ad andar’ via. Il punto dell’eternità. Più
tardi, il restauro è diventato per l’artista il tema che pone al centro il valore astratto del
tempo. Utilizzando la tecnica del restauro integrativo, attribuiva alla sua opera la
dimensione del tempo attraverso un atto controllato di distruzione parziale e recupero
delle lacune-mancanza. Succede quindi un immaginario rovesciamento nel tempo: alla
qualità spaziale si somma la qualità temporale, senza la quale la poetica di ogni oggetto
non esisterebbe. Per i capolavori dei secoli passati, secondo Cesare Brandi, l'atto di
conservazione attraverso il restauro, deve essere un intervento addizionale che si applica
parallelamente sulla fisicità spaziale dell'opera, confermando la sua identità immutevole.

Le opere inedite, denominate PICTA, rappresentano il continuum del lavoro che l’artista, di
origine romena e italiana di adozione, sta realizzando dal 2012 sul tema della Colonna
Traiana, “Columna mutãtio” (installazioni di carta disegnata, parte artistica della mostra
“Arte, Tracciati, Transmedia. Omaggio alla Colonna di Traiano”, organizzata dai Mercati di
Traiano - Museo dei Fori Imperiali a Roma nel 2013/2014).

Sono dipinti in serigrafia stampata a mano su carta, con il metodo diretto, attraverso
numerosi telai serigrafici, con disegni che interpretano in un linguaggio iconico allusivo la
figurazione simbolica del fregio marmoreo del monumento, considerato il primo “film
déroulé” della storia. Immagini strutturate a strati, composte come degli impulsi di
memoria. La serigrafia non viene intesa come multiplo, ma come possibilità di creare
un’immagine netta, curata nei particolari, di un pezzo unico, un’immagine “a strati” di
impatto cromatico forte e pulito, che supporta la matericità dei colori. Utilizza la tela
serigrafica come se fosse “un pennello”, "una matita" o "un ago da incisione", lavorando
“gruppi di segni” che si sovrappongono.

A rilevare l’inscindibile legame storico e gli odierni rapporti di amicizia e di collaborazione
culturale ed economica tra l’Italia e la Romania, la mostra è patrocinata dall’Ambasciata
Romena in Italia, dall’Ambasciata Romena presso la Santa Sede, dall’Istituto Romeno di
Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e dall’Accademia di Romania in Roma.

Comunicato stampa: Spazio COMEL arte contemporanea
e-mail: info@spaziocomel.it
tel. 773 487546

Festa della comunità rumena ad Aosta

Sofia Vicoveanca

Appuntamento domenica 4 dicembre alle 14.30 al Teatro Giacosa di Aosta.
La Comunità rumena in Valle d’Aosta sarà in festa domenica 4 dicembre al Teatro Giacosa. Ogni anno, all'inizio di dicembre, in Romania si celebra la Festa nazionale che ricorda la formazione, il 1° dicembre 1918, dello stato nazionale romeno moderno. Ad Aosta arriverà un’artista molto nota fra i suoi concittadini, la cantante di musica tradizionale popolare Sofia Vicoveanca e il gruppo folcloristico Vatra di Torino. L'appuntamento è dalle 14.30.
Sofia Vicoveanca nasce il 23 settembre 1941 nel comune di Toporauti, provincia di Cernauti, Romania (attualmente Ucraina) passando l'infanzia in Vicovul de Jos. Ha studiato alla scuola popolare di arte a Suceava, e nel 1959 debutta come cantante di musica popolare nell’ensemble di canto e balli “Ciprian Porumbescu'' a Suceava. Nel 1965 esce il suo primo cd e dal 1998 diventa cantante dell’ensemble Rapsozii Botosanilor.
Il costo dell’entrata è di 15 euro per adulto e 10 euro per ogni bambino che occupa un posto, costo che copre le spese del teatro, suono, l'artista e il gruppo.
La comunità rumena in Valle d'Aosta ha come finalità la promozione di iniziative culturali e di azioni che favoriscano il dialogo interculturale e la cooperazione tra i cittadini rumeni presenti sul territorio, le Istituzioni ed i cittadini italiani. L’obiettivo è di mantenere vivo lo spirito rumeno, valorizzando la cultura, la storia e le tradizioni in tutte le sue espressioni per promuovere la vera immagine della Romania.

02/12/2016

Fonte: AostaSera

giovedì 1 dicembre 2016

Festa Nazionale della Romania: Concerto Tradizionale di Canzoni Natalizie "Armonie di Natale", venerdì 2 dicembre 2016

Comunicato stampa
ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

In occasione della Festa Nazionale della Romania, il gruppo vocale polifonico Arpeggio & Roua, e l'Accademia di Romania, con il sostegno dell'Ambasciata di Romania in Italia e dell'Istituto Culturale Rumeno, vi invitano al concerto "Armonie di Natale". L'evento si svolgerà venerdì 2 dicembre nella Sala di Concerti dell'Accademia di Romania (Piazza José de San Martin, 1 (Valle Giulia) - 00197 Roma) dalle ore 19.30 e prevede un programma di canti natalizi rumeni ed internazionali. Gli invitati saranno Daniela Ispas (soprano), Costel Mihalache (tenore) ed il duo „Two of Us”. Arpeggio & Roua presenterà il suo primo album.

Tra i canti tradizionali natalizi romeni: Bună dimineaţa la Moş Ajun de I.D.Chirescu, În seara de Moş Ajun de Marin Trache, Am plecat să colindăm, Trei crai de la răsărit după Anton Pann, La Vitleem colo-n jos - Nicolae Lungu, Noi în seara de Crăciun. Il programma di canti natalizi internazionali, invece, sarà composto da: Adeste Fideles - John Francis Wade, Stille nacht - Franz Gruber, Deck the halls - Alastair Lewis, The little drummer - Katherine Kennicott Davis, Joy to the world - George F. Handel, White Christmas – Irving Berlin, Let it Snow - Sammy Cahn, Jule Styne.

Arpeggio & Roua nasce nel 2015 dall’idea comune di diffondere l’arte musicale romena rielaborando elementi di puro folclore. Ha collezionato collaborazioni prestigiose con artisti romeni e moldavi (Ducu Bertzi, Fuego, Zinaida Julea) e ha portato la musica romena nel cuore di Roma (Festival dell’Avvento, MartisoRoma 2016, Festival Propatria).
Numerose le esibizioni in Accademia di Romania (Ziua Iei, Un pic de Romanie, o poveste de iarna, Poveste de mai, Confluenze musicali, Ritrovando Brancusi). Nel curriculum anche due esibizioni ad ExpoMilano 2015 e la partecipazione al festival internazionale dei cori “Ioan D. Chirescu” (Romania, 2016)

Dopo quasi due anni di studio intenso e collaborazioni importanti “Arpeggio & Roua”, l’unica corale rumena in Italia, ha raggiunto uno degli obiettivi principali nella carriera di ogni artista: l’incisione del primo album.“Armonie di Natale”, realizzato insieme a Andreias Music e Snake Recordz, comprende canti di Natale rumeni ed internazionali.Il loro repertorio è prevalentemente folk corale: doine, canti da ballo, ma anche rielaborazioni di antiche melodie dei grandi artisti romeni (Maria Tanase, Tudor Gheorghe, Ioan Bocsa, Anton Pann).

Roma, novembre, 2016

Ufficcio stampa,
Accademia di Romania

“La metamorfosi”, mostra della pittrice Luminita Taranu allo Spazio Comel di Latina

Cultura e appuntamenti
29 novembre 2016

“La “metamorfosi” – si apprende da una nota di Spazio Comel – rappresenta il filo conduttore del percorso artistico di Luminiţa Țăranu, diventato anche metodo di lavoro e ricerca. Riflette un passaggio/movimento che attraversa lo spazio e il tempo, all’interno di una trasformazione evolutiva e dialettica la quale analizza rapporti in divenire che conducono allo stadio di mutazione e di metafora.

Attraverso la mostra personale nello Spazio COMEL, l’artista intende continuare il suo lavoro sulla metamorfosi, creando un nuovo momento di approfondimento, questa volta riflettendo sul concetto del tempo, argomento ricorrente nella sua ricerca.

Soggetto di tante interpretazioni, il tempo ha anche una dimensione dinamica. La Țăranu considera la metamorfosi strettamente connessa all’aspetto dinamico del tempo, proprio per la continua ed evolutiva trasformazione che la definisce, ed e proprio questo il significato che l’artista desidera trasmettere attraverso la mostra.

La mostra, composta da installazioni, grafica e pittura in serigrafia su carta, e pensata e allestita in due sezioni a confronto: una selezione di opere appartenenti a vari periodi del suo lavoro, dove il tempo aveva un valore introspettivo, riflessivo, visto dall’interno verso l’esterno; le nuove opere, nelle quali il tempo viene considerato per il suo valore storico, come Memoria. Come se il suo rapporto con il mondo fosse condizionato da una nuova presa di coscienza, attraverso la conoscenza della realta, dove tutto cio che succede e una conseguenza di una causa.

Anni fa, il sentimento di rifiuto del bidimensionale, la fuga dal quadro, l’hanno portata a realizzare degli ipotetici ingrandimenti di alcuni dettagli, come nelle “Tavole anatomiche” oppure di alcuni piccoli oggetti simbolici, trovando una definizione spaziale: i megaoggetti.

comel2Nelle SUPERSLIDES (Superdiapositive), il desiderio era di “fermare il momento”: quel punto fisso che Leonardo da Vinci, guardando lo scorrere dell’acqua, diceva che l’acqua e la prima che viene e l’ultima ad andar’ via. Il punto dell’eternità. Più tardi, il restauro e diventato per l’artista il tema che pone al centro il valore astratto del tempo. Utilizzando la tecnica del restauro integrativo, attribuiva alla sua opera la dimensione del tempo attraverso un atto controllato di distruzione parziale e recupero delle lacune-mancanza. Succede quindi un immaginario rovesciamento nel tempo: alla qualità spaziale si somma la qualità temporale, senza la quale la poetica di ogni oggetto non esisterebbe. Per i capolavori dei secoli passati, secondo Cesare Brandi, l’atto di conservazione attraverso il restauro, deve essere un intervento addizionale che si applica parallelamente sulla fisicità spaziale dell’opera, confermando la sua identità immutevole.

Le opere inedite, denominate PICTA, rappresentano il continuum del lavoro che l’artista, di origine romena e italiana di adozione, sta realizzando dal 2012 sul tema della Colonna Traiana, “Columna mutatio” (installazioni di carta disegnata, parte artistica della mostra “Arte, Tracciati, Transmedia. Omaggio alla Colonna di Traiano”, organizzata dai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali a Roma nel 2013/2014).

Sono dipinti in serigrafia stampata a mano su carta, con il metodo diretto, attraverso numerosi telai serigrafici, con disegni che interpretano in un linguaggio iconico allusivo la figurazione simbolica del fregio marmoreo del monumento, considerato il primo “film déroulé” della storia. Immagini strutturate a strati, composte come degli impulsi di memoria. La serigrafia non viene intesa come multiplo, ma come possibilità di creare un’immagine netta, curata nei particolari, di un pezzo unico, un’immagine “a strati” di impatto cromatico forte e pulito, che supporta la matericità dei colori. Utilizza la tela serigrafica come se fosse “un pennello”, “una matita” o “un ago da incisione”, lavorando “gruppi di segni” che si sovrappongono.

A rilevare l’inscindibile legame storico e gli odierni rapporti di amicizia e di collaborazione culturale ed economica tra l’Italia e la Romania, la mostra è patrocinata dall’Ambasciata Romena in Italia, dall’Ambasciata Romena presso la Santa Sede, dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e dall’Accademia di Romania in Roma. Orario: venerdì, sabato e domenica, 16:30 – 20:00 | Su appuntamento tel. 3489500825. Ingresso libero”.

Fonte: H24 Notizie

'Tra passato e futuro - I rumeni in Abruzzo', l'incontro a Vasto

Il 1° dicembre l'appuntamento organizzato dall'associazione culturale 'Vocea Romanilor Vastesi'

29/11/2016

In occasione della Festa Nazionale della Romania, nel pomeriggio di giovedì 1° dicembre, l'associazione culturale "Vocea Romanilor Vastesi" organizza un convegno intitolato "Tra passato e futuro - I rumeni in Abruzzo". La manifestazione avrà luogo a Vasto, nella Sala della Pinacoteca di Palazzo d'Avalos, a partire dalle ore 18.

"L'evento - scrive in una nota la presidente dell'associazione Ilona Lazar - vuole ricordare e sottolineare il legame che da oltre un secolo esiste tra i due popoli, l'Italia e la Romania, e in particolare soffermarsi sulle vicende abruzzesi della prima Guerra Mondiale. Si parlerà dei campi di prigionia di Avezzano e Sulmona, costruiti in seguito al terremoto che colpì la Marsica nel 1915, e successivamente, della fondazione ad Avezzano della Legione Rumena, sotto la guida del Generale Luciano Ferigo".

L'intervento sarà curato dallo storico e politico vastese, Giuseppe Tagliente. Sul presente, la scrittrice Laura Rainieri (collaboratore dell'Accademia della Romania di Roma) presenterà i suoi scritti sulla Romania e sui rumeni di oggi presenti in Italia e in Abruzzo.

Il convegno sarà concluso dall' intervento del prof. Gaetano Bonetta, direttore del Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico - Quantitative dell'Università G. D'Annunzio di Pescara.

Sarà presente il sindaco di Vasto, Francesco Menna, che interverrà con commenti in merito alla tradizionale presenza dei cittadini rumeni sul territorio vastese, stimati ad oggi in circa duemila presenze.

Gli interventi musicali saranno eseguiti da Domenico Mancini e Sandro Tascione.

"Vi aspettiamo - conclude Ilona Lazar - per festeggiare insieme e condividere i valori di questo evento con un brindisi di augurio".

Fonte: Histonium

1° dicembre 1918 -1° dicembre 2016: Festa Nazionale della Romania

di Federico Carabetta - 1 dicembre 2016

1 Dicembre 2016. Ricorre oggi la Festa Nazionale della Romania. Per l’occasione rivolgiamo i nostri migliori auguri a tutti i romeni in Patria e a quelli della diaspora che vivono e lavorano a Roma e in Italia in tutti i settori delle attività per il benessere comune.

Salutiamo e beneauguriamo al loro nuovo Ambasciatore presso la Repubblica Italiana Ecc. George Bologan, al nuovo Ambasciatore della Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta Ecc. Liviu-Petru Zăpîrţan, i rappresentanti delle confessioni religiose romene presenti a Roma quali quelli della chiesa cattolica, greco cattolica e ortodossa, salutiamo il rettore del Pontificio Collegio Pio Romeno p. Gabriel Buboi, la dirigenza dell’Accademia di Romania, gli studenti romeni di tutti gli ordini e gradi che hanno scelto Roma per i loro studi.

In questo giorno solenne, ricordiamo e celebriamo anche noi la pagina più rilevante della storia della Romania. Una pagina che segnò l’unificazione nazionale definitiva e la nascita della Grande Romania, una nazione che riuniva sotto un’unica bandiera la maggioranza dei popoli di lingua romena. Ciò in virtù dell’atto pubblico del 1 dicembre 1918 redatto ad Alba Iulia e che rappresentò la volontà e l’operato dell’intera nazione romena che così raddoppiò la sua superficie e popolazione.

Fonte: Abitare a Roma

Napoli, Chiriches e il figlio Marc celebrano la festa nazionale della Romania

Napoli, Chiriches e il figlio Marc
celebrano la festa nazionale della Romania
di Cristina Cennamo

Anche il piccolo Marc Chiriches ha celebrato oggi la Festa Nazionale della Romania, come ha mostrato orgoglioso papà Vlad dalle pagine dei suoi social.

Il neonato, infatti, a meno di un mese è stato immortalato mentre dorme teneramente avvolto dalla bandiera romena, posizionata attorno a lui a mo' di cuore che lo contiene.

Ogni anno, infatti, il popolo romeno celebra il 1 dicembre 1918, giorno della fondazione dello stato nazionale romeno moderno e oggi questa festa è ancora più ricca di significato perché questo giorno ha riacquisito la sua importanza storica dopo la caduta del regime totalitario di Ceausescu.

Una ricorrenza a cui, evidentemente, tiene particolarmente anche il calciatore azzurro che della Nazionale romena è anche il capitano e conclude il post con un sentito «Romania Buon Compleanno!!!».

Fonte: Il Mattino

La multi ani ,Romania !

La multi ani, Romania!
La multi ani romani ,oriunde ati fi!

 "Cata vreme vom trai de pe urma meritelor altor romani, ale marilor romani, nu vom face din Romania o tara de care sa fim mandri. Fiecare roman ar trebui, dimpotriva, sa-si puna problema meritelor sale personale, a succeselor lui, a efortului lui. Mandria de a fi roman e ceva care trebuie luat nu ca punct de plecare, ci ca scop de atins!"(Andrei Plesu)

Romania poate sa nu ne placa tuturor.Din diverse motive.Politice ,economice ,sociale.Dar cu tot respectul,cati dintre noi am renunta pe bune si definitiv la cetatenia romana?Sunt sigura ca multi dintre voi sunteti mandri ca sunteti romani chiar daca aveti o multime de nemultumiri.Si nu a-ti renunta la a fi roman pentru nici-o alta cetatenie.Si asa este bine.Sa fim orgoliosi,sa fim mandri ca suntem romani!

 Avem obligatia sa fim mandri.Ne obliga istoria.Ne obliga stramosii nostri.Bunicii nostri.Parintii nostri .Toti cei care pe parcursul mileniilor ne-au lasat prin mica sau imensa lor contributie toata istoria scrisa sau nescrisa a acestui popor.A acestui pamant romanesc numit Romania.Suntem geniali cand vrem.Suntem sentimentali.Suntem romani.Si trebuie sa ne mandrim cu asta.Nu putem face altfel!

 Ma gandesc ca trebuie sa fim mandri ca suntem romani pentru ca bunicii si strabunicii nostri ne privesc de undeva de sus si asteapta sa vada daca sacrificiul lor in razboaie si in crezul lor in Romania Mare a avut vreo importanta pentru noi,generatiile de astazi.

 Sa fim mandri pentru frumisetile istorice ,culturale,artistice,naturale.De la nord la sud,din est pana in vest, Romania este fantastica! Sa fim mandri pentru ca Romania are istoria ,clima ,relieful si frumusetile naturale unice in lume. Poate parea banal ,dar indiferent unde suntem in lume doar simpla fluturare a drapelului romanesc si intonarea imnului romanesc ne umple de emotie .Trebuie sa fim mandri de asta!

 Sa fim mandri ca indiferent din ce regiune a tarii suntem avem eroi nationali cu care ne putem mandri.Istoria e mandra de asta si ii cinsteste!

 Sa fim mandri ca totusi indiferent de problemele personale prin care trecem inca mai putem sa intindem o mana de ajutor atunci cand alte persoane sau alte state se afla in dificultate!

 Sa iubim Romania pentru ca ne pune la picioare si muntele si marea.Si campia si dealul.Si toate anotimpurile!

 Trebuie sa fim mandri de Romania pentru ca totusi in esenta a fi roman inseamna sa fim frumosi,geniali,generosi,ospitalieri.Romania vrea sa fim asa!

 Sa fim mandri pentru ca in modul cel mai simplu spus asta ne este patria mama.A fost ,este si va fi.Pentru totdeauna!

 Sa ne iubim tara pentru bucataria traditionala recunoscuta in lume.Pentru artistii ei si pentru cinematografie.Pentru cultura si arta.Pentru poetii,scriitorii,pictorii si muzicienii ei unici in lume.Pentru intreg patrimoniul cultural daruit noua generatiilor de astazi!

  Sunt sigura ca fiecare roman iubim in sufletele noastre Romania.Nu putem face altfel.Si impreuna ,oriunde ne-am afla in lume ,putem face in asa fel incat intreg mapamondul sa stie ca ne mandrim ca suntem romani si avem de ce!Si Romania are de ce sa fie mandra de noi!

 Trebuie sa fim mandri ca suntem romani pentru idealurile care au unit romanii de-alungul istoriei milenare! Sa fim mandri pentru ca totusi acest popor a avut demnitate in istorie si a demonstrat lumii ca stie sa stea drept si sa nu se plece in fata nimanui!

 Sa fim mandri pentru tricolorul nostru.Pentru demnitatea si libertatea care ne tine totusi uniti in aceste vremuri nu tocmai usoare niciunde in lume. Trebuie sa ne purtam mandria cu respect pentru tara asta pentru ca aici ne-am nascut.Aici am primit darul libertatii si al identitatii!

 Trebuie sa ne mandrim pentru intreaga noastra istorie.Ea ne-a facut ceea ce suntem .Trebuie doar sa ne straduim in prezent sa fim la inaltimea acestei tari ca sa putem sa ne scriem un viitor extraordinar!

 Trebuie sa fim mandri de Romania pentru ca totusi inafara granitelor foarte multi straini iubesc Romania.Si sunt mandri ca au avut posibilitatea sa o viziteze si sa ne cunoasca ca natiune!

 Sa fim mandri pentru ca avem libertate,ne putem alege religia si  idealurile!

Sa fim mandri ca tara noastra a iluminat omenirea cu geniile pe care le-a dat in diverse domenii :stiinta,fizica,chimie,matematica,aeronautica,medicina,etc!

 Sa fim mandri pentru tara si istoria noastra pentru ca Romania de astazi este posibila datorita sacrificiului inaintasilor nostri care au crezut in Romania Mare,Unita!Ganditi-va la asta!Noi ,cei din generatiile prezentului am fi fost in stare sa facem asta? Daca nu ar fi fost o tara unita astazi unii am fi fost munteni,moldoveni,altii ardeleni si nicidecum romani cu totii!

 Sa fim mandri ca am avut privilegiul sa ne nastem in tara asta. Poate nu stim sa explicam ceea ce simtim dar cu siguranta suntem mandri in inima noastra ca suntem romani!

 Asa ca astazi ca si intotdeauna, sa spunem :Romania te iubim,oriunde ne-am afla!
 La multi ani ,Romania !

sabato 26 novembre 2016

Balli, poesie e cucina la città festeggia la comunità romena

DOMENICA AL DOPOLAVORO

25 novembre 2016

PISTOIA. Canti e balli tradizionali, lettura di poesie in lingua originale e un buffet con piatti tipici della Romania. L’appuntamento è per domenica alle 12,30 al Dopolavoro ferroviario di piazza Dante Alighieri, dove l’associazione di volontariato Evrika, in occasione della Festa nazionale della Romania, che cade il 1° dicembre, festeggerà la comunità romena di Pistoia con una giornata, a ingresso libero, all’insegna dell’incontro e dello scambio culturale.

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Pistoia. Evrika in romeno – come Eureka in greco – significa “ho trovato”. Un termine che simboleggia la scoperta e la conoscenza. Quella conoscenza che la comunità romena a Pistoia, tra le più numerose della città, vuole promuovere verso tutti.

«La nostra – spiega Daniela Stoica, presidente di Evrika – è una festa aperta a tutti che vuole trasformare un momento di identità nazionale per la comunità romena in un momento di scambio e integrazione. E dove la cucina, la poesia e la musica diventano strumento per far conoscere le nostre tradizioni a tutti. Chiunque è il benvenuto».

Il programma della giornata si apre con i saluti di Stoica, da due anni alla guida dell’associazione, cui seguirà l’esecuzione dell’inno ufficiale della Romania. Poi gli interventi della vice sindaca di Pistoia Daniela Belliti, di Marcello Magrini, presidente della delegazione Cesvot di Pistoia, e di Igli Zannerini, presidente di Avis Pistoia. Poi spazio alla musica, ai canti e ai balli tradizionali romeni con il gruppo di danza Fantezia e le voci di Nicoleta Rinaldi e Adriana Dasca. Mentre la lettura delle poesie sarà affidata a Victorita Fratila, Silvia Rinaldi e Izabella Basescu.

A seguire anche il buffet a base di piatti tipici della cucina romena, preparati dai volontari dell’associazione. Alle 17, la lotteria.

Oltre ai festeggiamenti in occasione della festa nazionale della Romania, l’associazione Evrika organizza eventi per la festa della donna e per la Pasqua ortodossa. I suoi volontari – in stragrande maggioranza donne che svolgono attività di collaboratrice domestica e badante - collaborano anche con varie associazioni del territorio, come Cesvot e Avis – dove la comunità romena è la più numerosa tra i donatori stranieri – e la consulta del volontariato del Comune di Pistoia.

Valentina Vettori

Fonte: Il Tirreno

martedì 22 novembre 2016

Festa Nazionale della Romania 2016 al Palacavicchi, con musiche, danze, cucina tradizionale

Cultura, Roma | Feste, Sagre E Corse

Il 4 dicembre un evento secondo le più belle tradizioni romene organizzato dall’ emittente televisiva in lingua romena Romit

Federico Carabetta - 19 novembre 2016

Il primo dicembre ricorre la Festa Nazionale della Romania perché commemora l’Unità della Romania, della Grande Romania come Stato moderrno.

Per festeggiare questa importante ricorrenza, l’emittente televisiva in lingua romena Romit, che in Italia trasmette da oltre 6 anni, organizza per il 4 dicembre 2016 un evento di musica, cultura, cucina, tutto secondo le più belle tradizioni romene.

Darà il via alla giornata un “Te Deum”, una Messa di ringraziamento secondo il rito ortodosso officiata dall’Episcopato ortodosso romeno in Italia e celebrata da Padre Gabriel Popescu ,consigliere del Dipartimento Sociale all’Episcopato ortodosso.

All’interno della struttura del Palacavicchi, l’Associazione Romit Tv metterà a disposizione gratuitamente spazi dedicati alle associazioni Romene in Roma le quali avranno l’opportunità di presentare le loro attività. La giornata sarà allietata dalla presenza di grandi artisti romeni, provenienti sia dalla Romania che dall’Italia. La cucina sarà ovviamente quella tipica della Romania con piatti e bevande tradizionali romene.

Si danzerà con musiche popolari di diverse regioni romene.

Per raggiungere Palacavicchi la società di trasporti Schiaffini attiverà un servizio di navetta che dalle ore 11 alle ore 19 partirà ogni 40 minuti dalla stazione Metro A di Anagnina.

Dalle ore 11.00 fino alle 19.00

Palacavicchi sala 4 è in Roma via Ranuccio Bianchi Bandinelli 130

Info: 389 9915087 – mail romittv@tiscali.it

Fonte: Abitare a Roma

Le molte badanti romene in Italia tra commedie e libri

22 novembre 2016
Italia

(Giuseppe PACE). Sono quasi tre milioni gli anziani non autosufficienti nel nostro Paese, per l’esattezza 2,7 milioni. Lo sostiene il Rapporto Oasi 2016, l’Osservatorio sulle aziende e sul Sistema sanitario del nostro Paese, presentato dai ricercatori del Cergas Bocconi (Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale). Molti anziani sono riconoscenti verso le utili badanti romene. Secondo il Rapporto Oasi l’assistenza e la cura degli anziani non autosufficienti sono la vera sfida del futuro del nostro sistema sanitario, tra ricorso all’ospedale o alle badanti. Di questi 2,7 milioni di anziani non autosufficienti solo 200mila quelli presi in carico all’interno di strutture a loro dedicate. Altri 600mila ricevono un’assistenza non proporzionale ai propri bisogni presso il domicilio, mentre i restanti, circa 1,1 milioni, ricadono nel Sistema sanitario nazionale cercando assistenza e cure. Francesco Longo, responsabile del Rapporto Oasi 2016, afferma che “c’è una netta e tendenzialmente crescente divaricazione tra servizi sanitari regionali del Centro-Nord e del Sud in termini di offerta sanitaria pubblica, spesa sanitaria privata e, soprattutto, servizi socio-sanitari sia residenziali che informali”. Sono 2,7 milioni gli anziani non autosufficienti. La sanità è un volano di sviluppo economico. I dati Istat del 2014 indicano che l’assistenza sanitaria e sociale, con 149 miliardi, rappresenta un settore importante della nostra economia. Ma la spesa sanitaria sul totale della spesa per protezione sociale è in costante contrazione dal 2008 (quando pesava il 26,2%) a oggi (23,5%) e il livello di spesa totale pro-capite per la sanità in Italia (3.239 dollari nel 2014) è più basso di quelli di Regno Unito (3.377), Francia (4.508), Germania (5.182) e Stati Uniti (9.403). Nel Rapporto Oasi 2016 si osserva che è difficile un equilibrio quando la spesa sanitaria non è aumentata, mentre nel resto d’Europa cresceva a un ritmo medio vicino al 4%. Si evidenziano anche gli squilibri territoriali, non più in termini di deficit, visto che il risanamento è ormai abbastanza diffuso, ma in termini di copertura dei bisogni. La presa in carico dei non autosufficienti è più difficile in alcune regioni del Mezzogiorno e la speranza di vita varia a seconda dell’area di residenza e del titolo di studio conseguito. Quando insegnavo in Romania non poche donne mi chiedevano di trovare per loro un posto di badante in Italia. Esistono sia commedie come quella del giardiniere, in pensione, Grazian Gastone di Cadoneghe (PD) che saggi sul fenomeno badanti romene nel nostro Paese. Fare la badante “è uno dei lavori più logoranti sul mercato, con un ricambio elevatissimo perché le donne non ce la fanno” – questa la definizione dell’Acli-Colf, in cui si concentrano anni di vita di quasi un milione di donne romene emigrate in Italia per dare un futuro migliore ai propri figli, lavorando spesso con orari massacranti e in nero, senza tutele e tra mille pregiudizi. Il saggio“Badanti romene ambasciatrici d’amore”, scritto dall’avvocato italiano Giancarlo Germani e dalla giurista romena Alexandra Cristina Grigorescu, edito da Viola Editrice, vuole spiegare, raccontare e far conoscere una realtà marginale. La presentazione del libro è avvenuta Roma, dove vivono migliaia di romeni e tra questi molte badanti, e di giovedì pomeriggio, giornata che viene dedicata, di solito, alla libera uscita delle collaboratrici durante la settimana. Grigorescu, nata a Bucarest, laureata in Giurisprudenza in Romania e dal 2010 in Italia dove oltre al mestiere di avvocato è anche vicepresidente dell’Associazione Italia-Romania per l’integrazione e lo sviluppo, racconta: Vogliamo spiegare agli italiani una realtà che resta spesso sottotraccia in Italia abbiamo voluto spiegare come lavorano queste donne che sono arrivate dalla Romania con zero euro in tasca, ma che hanno portato un grandissimo contributo in Italia, l’amore. In questo rapporto tra Romania e Italia grazie a loro c’è più amore. Le badanti romene spesso sono malviste ma hanno portato e portano, secondo il libro di Grigorescu e Germani, un grande contributo al nuovo welfare, con grande vantaggio della società italiana e delle famiglie italiane. L’avvocato Germani si domanda: Quanto vale avere una persona straniera, brava, seria e affettuosa vicino ai propri cari, a prezzi spesso modici considerando che in Italia siamo sempre più anziani e andando avanti non avremo pensioni e welfare? E’ ora che pensiamo a instaurare rapporti più umani e approfonditi per migliorare le vite delle badanti e delle persone a cui esse badano. Il sottotitolo del libro:“Vita, speranze, sacrifici, luoghi comuni, pregiudizi e leggende metropolitane sulle principali protagoniste del welfare familiare in Italia” Alla fine di ogni capitolo è stato abbinato un articolo o più articoli di cronaca relativo a “fatti, misfatti e storie di vita registrati dai media italiani sulle badanti romene”. Germani ha spiegato che uno dei temi che trovano maggiore spazio nel testo è la mancanza di tutela sindacale che si verifica per lo più nei primi anni di ondata migratoria. Sono quasi tre milioni gli anziani non autosufficienti nel nostro Paese, per l’esattezza 2,7 milioni. Tra le badanti degli anziani le romene costituiscono la stragrande maggioranza. Molte vengono rimpiante dai familiari che le hanno viste accudire con dedizione i loro cari fino alla fine della vita. In ospedale si assiste spesso alla badante romena che piange per l’anziano morto senza più familiari. Ricordo nomi di badanti in Italia, ma conosciute in Romania. Carmen che era stata a Morcone (BN), Doina a Latina, Oana in Molise, Silvia a Padova, ecc.. Certo vi sono anche casi di badanti che rubano e che non lasciano un buon ricordo in casa dove sono state in servizio. Un mio colto collega romeno, divenuto prete ortodosso poi, mi spiegava che in Romania non vi è stata applicata la Dottrina Sociale della Chiesa, come in Italia, e pertanto non vi sono là molte associazioni di volontariato. Ciò per dire che il regime comunista di N. Ceausescu utilizzò le gerarchie religiose per rafforzare il proprio personale potere senza preoccuparsi della spiritualità attiva ed operante in società. La religione senza opere resta solo per pochi cultori.

Fonte: Caserta24Ore