Spettacolo
(Adnkronos) - Il cuore della manifestazione e' rappresentato dagli 8 lungometraggi in concorso, dai 3 presentati fuori concorso e da 5 documentari. In concorso (il programma e' consultabile al sito ufficiale del festival www.francofilm.it) saranno presentati 'La Mosque'e' di Daoud Aoulad-Syad (Marocco); il rumeno 'Europoli's, diretto da Cornel Gheorghita, un dramma fantasy basato sulla tradizione rumena che ritiene che l'anima ripercorra i momenti vissuti in vita durante i quaranta giorni di lutto; 'La re'gate', diretto da Bernard Bellefroid (Belgio); 'Apricot Island', di Peter Bebjak (Slovacchia).
Ma anche il lussemburgese 'Re'fractaire', del regista Nicolas Steil - ospite del festival - che esplora un aspetto poco conosciuto della storia del Lussemburgo durante la Seconda Guerra Mondiale: l'esistenza di uomini che si sono rifiutati di partire per il fronte dalla parte dei tedeschi in seguito all'annessione del Paese al Terzo Reich.
Quindi 'Kalandorok', di Be'la Paczolay (Ungheria); 'La petite chambre', candidato per la Svizzera all'Oscar 2011 del miglior film straniero e applaudito al Festival di Locarno, interpretato da Michel Bouquet e Florence Loiret-Caille, film d'esordio diretto a quattro mani da Ste'phanie Chuat e Ve'ronique Reymond. Infine, 'Le vendeur', di Se'bastien Pilote (Canada Que'bec).
18/03/2012
Fonte: Libero Quotidiano
lunedì 19 marzo 2012
Cinema: prosegue fino a venerdì a Roma il 'Francofilm'
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Catalina
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Regione Toscana – Le nuove norme sull’immigrazione. Incontro-dibattito e presentazione dell’omonimo libro
Il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Alberto Monaci ha il piacere di invitare la S.V. alla presentazione del libro
Le nuove norme sull’immigrazione
Libera circolazione dei cittadini comunitari e rimpatrio degli stranieri dopo la legge 129/2011
(Maggioli editore)
di Sergio Bedessi e Fabio Piccioni
Introduce Marco Carraresi Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana
Intervengono
Salvatore Allocca Assessore regionale con delega in materia di immigrazione
Paolo Padoin Prefetto di Firenze
Umberto Gori Professore emerito dell’Università degli Studi di Firenze
Adriano Chini Sindaco del Comune di Campi Bisenzio
Saranno presenti gli autori
Martedì 20 marzo 2012
Sala delle Feste – ore 10.30
Palazzo Bastogi – via Cavour 18 – Firenze
L’entrata in vigore del D.L. 89/2011, convertito con modifiche nella Legge 2 agosto 2011, n. 129, riguardante l’attuazione delle direttive europee in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari e di rimpatrio degli stranieri irregolari, ha introdotto importanti riforme che hanno inciso in modo rilevante, sia sulla disciplina dei cittadini dell’Unione Europea (D.Lgs. 6 febbraio 2007, n. 30), sia sul Testo unico dell’immigrazione (D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286).
L’emanazione, immediatamente successiva, del D.Lgs. 1° settembre 2011, n. 150, recante disposizioni per la riduzione e la semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ha poi ulteriormente modificato il quadro giuridico-normativo relativo alle norme sulla libera circolazione e l’immigrazione.
Il testo si propone di offrire agli operatori del diritto e agli organi di polizia uno strumento informativo snello, volto a favorire la comprensione dei nuovi congegni giuridici e che possa essere di supporto nel difficile lavoro quotidiano.
Sergio Bedessi, Comandante della polizia municipale di Campi Bisenzio (FI), autore di articoli e testi in materia di sicurezza urbana ed organizzazione della polizia locale.
Fabio Piccioni, Avvocato del Foro di Firenze, docente alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, è autore di varie pubblicazioni in materia di diritto penale e amministrativo sanzionatorio.
SCARICA L’INVITO
Fonte: Polizia Locale
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Catalina
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Sustainable youth, a palazzo Gentili le delegazioni romena, spagnola e bulgara
Nella mattinata di oggi l’assessore alle politiche sociali e alla gioventù della Provincia di Viterbo, Paolo Bianchini ha accolto a palazzo gentili la delegazione romena, spagnola e bulgara del progetto Sustainable youth. “Si tratta di un progetto partito direttamente dalla città di Viterbo – ha spiegato Bianchini – focalizzato sulla tematica annuale del programma Gioventù in azione, riguardante le sfide globali dell’ambiente e dei cambiamenti climatici e lo stimolo della cittadinanza attiva e sostenibile”.
Le attività prevedono, nella fase di preparazione e pianificazione, convegni, seminari, mostre fotografiche, tavole rotonde ed attività di outdoor, in conformità con la metodologia
dell’apprendimento non formale, da svolgersi nelle rispettive sedi
delle associazioni coinvolte nel progetto. “Per quanto riguarda la Provincia di Viterbo – prosegue Bianchini – il progetto prevede delle assemblee di ascolto e consultazione ed incontri con esperti che si metteranno a disposizione di professionisti nelle materie della cittadinanza
attiva e delle politiche ambientali”.
Una volta conclusa la fase di preparazione, verrà varata una campagna informativa nelle scuole medie superiori e Università, seguita da una serie di incontri ed assemblee che permetteranno ai partecipanti di entrare nel vivo del progetto e colmare le lacune evidenziate durante la prima fase. Verranno illustrate le linee guida dell’Unione europea in merito alle politiche ambientali e come esse vengono implementate a livello locale, rendendo i ragazzi partecipi in prima persona dei processi decisionali e delle varie tappe del decision making sovranazionale. “In questa fase i ragazzi spagnoli, romeni e bulgari – ha proseguito l’assessore – sono approdati a Viterbo e verranno coinvolti nelle attività locali, al fine di mettere in comune i risultati ottenuti promuovendo una prassi di scambio di buone pratiche e di abbattimento delle barriere culturali. In conformità a questi obiettivi, sono state pianificate delle visite nel quadro di attività outdoor e conoscenza del territorio, giochi sulle reciproche identità per favorire un costruttivo scambio culturale, workshop cafè, nonché seminari sulle politiche giovanili e ambientali”.
Insieme all’assessore Bianchini c’era anche Chiara Frontini, assessore comunale alle politiche energetiche e comunitarie che, nell’ambito del suo intervento interamente in lingua inglese, ha spiegato: “Sono molti i progetti in cantiere che riguardano la sostenibilità ambientale. Piani strategici tesi al risparmio energetico. L’incontro di questa mattina a Palazzo Gentili, un autentico scambio interculturale a livello europeo tra giovani, non solo ha rappresentato l’occasione ideale per conoscere progetti portati avanti in diversi paesi della Comunità europea in questo ambito, ma ci ha dato anche la possibilità di presentare e illustrare alcuni degli interventi che la città di Viterbo intende portare avanti e concretizzare nel breve tempo. Mi riferisco principalmente all’ambizioso progetto Plus, di cui attendiamo l’esito e l’importo del finanziamento per la fine di maggio, che prevede l’utilizzo del fotovoltaico. Penso anche al Patto dei sindaci, progetto sul quale stiamo lavorando anche in questi giorni, anch’esso mirato al risparmio energetico e alla riduzione del 20% delle emissioni di Co2 nell’aria che ogni giorno respiriamo”.
“Ringrazio l’assessore comunale Chiara Frontini – ha concluso Bianchini – il cui operato è stato fondamentale per la realizzazione di questo importante progetto”.
Fonte: Civita News
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Cristina Mihailescu
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Sardegna. Ad Oristano attivato ambulatorio per stranieri, anche irregolari
L'obiettivo e' quello di garantire l'assistenza primaria ed orientarli ai servizi ospedalieri e territoriali
Oristano, 14 marzo 2012 - E' stato attivato ad Oristano, nei locali del poliambulatorio di via Michele Pira, l'ambulatorio dedicato ai cittadini immigrati, sia comunitari che extracomunitari, temporaneamente presenti in Italia non in regola con le norme relative all'ingresso e al soggiorno.
L'obiettivo e' quello di garantire l'assistenza primaria ed orientarli ai servizi ospedalieri e territoriali, come quelli dei Consultori e di Igiene Pubblica. Con l'accesso all'ambulatorio, sara' rilasciato il documento con il codice Stp, Straniero Temporaneamente Presente, e quello con il codice Eni, Europeo non iscritto al Servizio Sanitario Nazionale, che permetteranno agli stranieri di usufruire dell'assistenza sanitaria in ambito nazionale per un periodo di sei mesi, eventualmente rinnovabili.
Attivato in via sperimentale a partire dal novembre 2011 su proposta del Direttore del Distretto socio-sanitario di Oristano Antonio Delabona ed accolto con entusiasmo dalla Direzione Generale Asl, oggi il servizio e' ormai entrato a regime e garantisce un'apertura settimanale, il giovedi' dalle 15 alle 18. L'attivita' sanitaria viene svolta da un medico specialista in Medicina interna, uno di Medicina generale e da alcuni infermieri volontari, con la disponibilita', nel caso se ne presenti l'esigenza, di medici Asl specialisti appartenenti a diverse branche e servizi: un lavoro in rete mirato a garantire una copertura sanitaria il piu' ampia e completa possibile anche a quei cittadini che hanno difficolta' a orientarsi nel percorso assistenziale di un paese straniero.
Nella fase di avvio la Asl si e' avvalsa della collaborazione di mediatori culturali messi a disposizione dalla Provincia di Oristano, con i quali sono stati predisposti gli avvisi in lingua cinese, araba, pakistana, russa, francese ed inglese per pubblicizzare l'attivazione del servizio. L'Azienda Sanitaria di Oristano, dopo le esperienze di Cagliari, Sassari ed Olbia, centri in cui il servizio e' attivo da alcuni anni, ha voluto assicurare questo importante servizio anche agli immigrati presenti sul nostro territorio, che oggi rappresentano una realta' numericamente importante. Secondo le rilevazioni Istat 2011, in provincia di Oristano sono presenti 2.244 cittadini stranieri, di cui 821 uomini e 1.423 donne: un dato a cui, pero', sfugge probabilmente una fetta di popolazione costituita dell'immigrazione irregolare.
''Con l'attivazione dell'ambulatorio per immigrati - spiega Elisabetta Floris, responsabile del Servizio Socio-sanitario aziendale - stiamo rispondendo a quello che e' uno dei principi del nostro servizio sanitario, ovvero la garanzia dell'assistenza a tutte le persone in maniera universale, senza alcuna discriminazione''. In questi mesi di apertura sperimentale, sono gia' stati diversi gli accessi: all'ambulatorio si sono gia' rivolte diverse decine di cittadini stranieri, per lo piu' provenienti dai paesi dell'est europeo, come Romania e Serbia, Bangladesh, Pakistan e Mali.
Fonte: Stranieri in Italia
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Cristina Mihailescu
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Social Card. L'esperto: ok l'allargamento agli stranieri, ma si rischia un grave errore
Il progetto di sperimentazione della nuova social card andrà a interessare i cittadini dei Comuni con più di 250 mila abitanti. Lo Stato verserà 80 euro ogni due mesi e la Social Card funzionerà come una qualsiasi carta di pagamento elettronica. I dubbi sono però ancora tanti: «Il ruolo dei Comuni - ci spiega Luca Pesenti - sembrerebbe andare a discapito del ruolo che, secondo la formulazione originaria voluta dall'allora ministro Sacconi, avrebbero dovuto avere le realtà del terzo settore. I Comuni saranno i veri attori di questa sperimentazione, mentre non è stato detto nulla riguardo gli attori del terzo settore. Sembra quindi quasi un arretramento rispetto all'idea originaria: il terzo settore rischia di essere pensato al più come soggetto operativo sottoposto al controllo e alla gestione dei Comuni, ribaltando la logica della sussidiarietà. Al contrario, la prima stesura del progetto di "Nuova carta acquisti" prevedeva che tanto l'identificazione dei beneficiari quanto la gestione della carta sarebbero state integralmente consegnate proprio al terzo settore. Spero comunque che le norme attuative riescano almeno parzialmente a correggere questo rischio. Il problema, a mio avviso, è legato al fatto che soltanto le opere di carità sono in grado di intercettare il bisogno nella sua interezza, riuscendo anche a creare relazioni con persone non individuabili secondo criteri amministrativi: penso, ad esempio, ai senza fissa dimora, che rappresentano una fetta importante del target di queste opere».
INT. Luca Pesenti
venerdì 9 marzo 2012
Fonte: Il Sussidiario
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Cristina Mihailescu
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domenica 18 marzo 2012
Scoala de dans pentru romani in Lombardia
Se deschide singura scoala de dans romaneasca din Lombardia pe 21 Martie ora 20:30
Vivere e ballare! Cursuri latino - americane pentru romani
Via Brennero 10 Desio (Restaurantul romanesc Le 3 Lanterne)
Info: 3292674410
Va asteptam cat mai numerosi!
Intrare gratuita pentru prima saptamana.
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“Martisor”, si festeggia l'antica festa della tradizione romena, a Besozzo il 18 marzo
Besozzo
“Martisor”, si festeggia l'antica festa della tradizione romena
L'appuntamento è per domenica 18 marzo, alle 15.30, al Salone Polifunzionale della Fondazione Ronzoni
Domenica 18 marzo, dalle 15,30 si festeggerà a Besozzo (VA), al Salone Polifunzionale della Fondazione Ronzoni (Via degli Orti 14) l’arrivo della primavera con il tradizionale rito del “marţişor”, antica ma ancor oggi sentita festa tradizionale romena. Sarà presentato uno spettacolo di musica popolare moldava con la straordinaria partecipazione del gruppo folcloristico Plai e del corpo di ballo dell’Associazione Dacia, entrambi di Torino. Verrà inoltre proposto ufficialmente il video sull’artigianato moldavo realizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Italia-Moldavia (onlus) intitolato “Moldava, viaggio nella Terra delle tradizioni”, un interessante documentario in lingua italiana, unico nel suo genere. L’evento è stato organizzato in collaborazione con la Fondazione Ronzoni ONLUS e con il patrocinio del Comune di Besozzo. La festa terminerà con un rinfresco a base di vino e di specialità gastronomiche rigorosamente moldave.
Fonte: Varese News
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Apof-il, ripartono i corsi di certificazione di lingua italiana
15/03/2012BAS
Nell’ambito dell’Intesa interistituzionale 2011-2013 tra Regione Basilicata e Provincia di Potenza partono, dal prossimo lunedì 19 marzo, i corsi gratuiti di lingua italiana che in questa edizione, sono rivolti sia ai cittadini extra comunitari sia ai neocomunitari. A seguito di un accordo istituzionale, i corsi sono stati aperti anche a cittadini rifugiati e richiedenti asilo già inseriti nei progetti SPRAR (Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) avviati oramai da tempo in diverse aree territoriali della Provincia di Potenza. I corsi sono finalizzati all’acquisizione di competenze linguistiche in lingua italiana in coerenza con il CEFRL (quadro di riferimento per europeo per le lingue). La formazione, che avrà la durata di 150 ore, prevede inoltre approfondimenti di conoscenze storico-culturali e di educazione civica per una migliore integrazione del cittadino extracomunitario nel tessuto sociale di appartenenza.
I corsi si svolgeranno presso le sedi di APOF-IL agenzia in house della Provincia di Potenza. Nella precedente edizione, terminata nel giugno 2011, l’Università per Stranieri di Siena, presso la quale Apofil si è accreditata per la certificazione esterna, ha positivamente valutato il risultato d’esame dei 58 cittadini adulti extracomunitari che hanno sostenuto la prova finale dopo aver frequentato un percorso formativo della durata di 150 ore presso le sedi Apof-il della provincia di Potenza. Il numero degli iscritti ai corsi è salito quest’anno a 185 unità. Le sedi di svolgimento sono ubicate nei comuni di Potenza, Melfi, Rionero, Palazzo San Gervasio, Bella, Satriano, Santarcangelo, Villa d’Agri e Senise.
Fonte: Regione Basilicata
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Orvieto, al via il progetto “Mi prendo cura di Te: sistema integrato di servizi alla persona”
Corsi di formazione per assistenti familiari: verso un sistema integrato di servizi domiciliari alla persona”. Percorso formativo riservato ad 80 partecipanti di età compresa tra i 18 e i 65 anni. E’ finalizzato alla qualificazione di lavoratori comunitari ed extra comunitari per l’assistenza domiciliare di anziani e persone non auto sufficienti
Progetto MI PRENDO CURA DI TE!
’Ufficio della Cittadinanza della Zona Sociale n. 12 rende noto che il Consorzio “Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica” in attuazione dell’Accordo di Programma per la realizzazione di interventi in materia di servizi alla persona sottoscritto tra Regione Umbria e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale dell’Immigrazione emana il bando di partecipazione al progetto “Mi prendo cura di Te: sistema integrato di servizi alla persona”.
Si tratta di corsi gratuiti di formazione per assistenti familiari che si svolgeranno nel periodo marzo-giugno 2012 nelle sedi di Perugia, Città di Castello, Foligno e Terni.
I corsi, finalizzati alla qualificazione dei lavoratori comunitari ed extra comunitari per l’assistenza domiciliare di anziani e persone non auto sufficienti perseguono gli obiettivi di: migliorare le competenze tecniche degli assistenti familiari nel lavoro di cura e assistenza all’interno della famiglia, favorire la relazione e la comunicazione dell’assistente familiare nel contesto domiciliare e della rete dei servizi socio- assistenziali, fornire elementi per la conoscenza della lingua italiana e delle parole chiave relative alla cura e all’assistenza degli anziani e delle persone non auto sufficienti.
Il corso è riservato ad 80 lavoratori di entrambi i sessi provenienti da paesi extra comunitari e comunitari, compresi gli italiani, residenti in Umbria e con un età compresa tra i 18 e i 65 anni.
il percorso, la frequenza del quale è obbligatoria, ha una durata complessiva di 60 ore articolate in 20 incontri al termine dei quali e, superata la prova finale, verrà rilasciato un attestato di frequenza.
I partecipanti extra comunitari dovranno essere in regola con il permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato o di attesa occupazione.
Le domande di ammissione al corso dovranno essere presentate tassativamente entro il 21 marzo 2012 alle ore 13,00.
Potranno essere inviate esclusivamente a mezzo fax al Consorzio “Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica” al numero 075/5159785 oppure consegnatE a mano sempre presso il Consorzio “Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica”- Loc. Pila, Perugia dalle 9.00 alle 13.00 del lunedì, mercoledì e venerdì.
I moduli per la presentazione della domanda sono reperibili c/o le sedi degli Sportelli per l’Immigrazione della Zona Sociale n. 12 e scaricabili dal sito internet di Villa Umbra www.villaumbra.org
Fonte: OrvietoSì
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Primiero, corsi di italiano per adulti comunitari ed extracomunitari
Primiero, corsi di italiano per adulti comunitari ed extracomunitari
Primiero (Trento) - Al via i corsi di italiano per adulti comunitari ed extracomunitari promossi dalla Comunità di Primiero. Si tratta di corsi di lingua e cultura italiana per cittadini comunitari ed extracomunitari
La conoscenza della lingua italiana, infatti, facilità l’attivazione di relazioni funzionali alla gestione del quotidiano nel nuovo contesto di vita. Per questo è importante offrire un servizio che permetta ai nuovi cittadini di acquisire le competenze linguistiche basilari necessarie all’inserimento nella vita della Comunità, nonchè il lessico e le strutture utili ad affrontare le problematiche che si pongono sia nelle prime fasi del processo migratorio, che successivamente nella vita quotidiana.
l corsi partiranno nel mese di marzo e saranno strutturati su due livelli (intermedio e avanzato). Gli incontri sono gratuiti e si svolgeranno in orario serale, due incontri settimanali dalle 19.30 alle 21.30. Verrà inoltre attivato un piccolo corso pensato appositamente per le badanti e le collaboratrici domestiche in orario pomeridiano.
Le iscrizioni sono aperte fino al 19 marzo data del primo incontro di presentazione e suddivisione in livelli. Per informazioni e iscrizioni è possibile recarsi allo sportello del Punto Ascolto Immigrazione presso il Centro leReti (Via Guadagnini 21 a Fiera di Primiero) tutti i giovedì dalle 18.00 alle 19.00, oppure telefonare al 328-7129817.
13/03/2012
Fonte: La Voce del NordEst
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Catalina
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Romena morta dopo pugno: Burtone condannato a 9 anni
Una combo di due frame, tratti dal video ripreso dalle telecamere della metro Anagnina, che mostra Alessio Burtone sferrare un pugno all'infermiera, l'8 ottobre del 2010, causandone la morte dopo alcuni giorni trascorsi in coma
17 marzo
di Marco Maffettone
A oltre due anni da quel gesto folle, da quel pugno in faccia che ha spezzato la vita dell'infermiera romena, Maricica Hahaianu, Alessio Burtone, romano 22 anni, è stato condannato a 9 anni di reclusione dalla I corte d'Assise del Tribunale di Roma. Per lui l'accusa era di omicidio preterintenzionale ma la corte non ha riconosciuto l'aggravante dei futili motivi così come messo in luce dalla Procura che aveva chiesto una condanna a 20 anni di reclusione. Alla lettura della sentenza, giunta dopo una camera di consiglio circa due ore, Burtone non ha avuto alcuna reazione. "Avevo paura che mi dessero 20 anni - ha confidato al suo avvocato, Fabrizio Gallo - questa notte non ho chiuso occhio". Stessa tensione che si leggeva sul volto di Adrian, il marito dell'infermiera morta nell'ottobre del 2010, dopo alcuni trascorsi in stato di coma al Policlinico Casilino. L'uomo, assistito dall'avvocato Alessandro Di Giovanni, ha commentato la decisione affermando di sentirsi "soddisfatto" ma non ha escluso che si sarebbe "aspettato qualcosa in più. In questa vicenda ho perso per sempre una moglie e la madre di mio figlio".
Il legale ha aggiunto che si "sarebbe aspettato una risposta più decisa da parte della giustizia". Per quanto riguarda l'aspetto risarcitorio, il tribunale ha disposto una provvisionale immediatamente esecutiva di 50 mila euro ciascuno per il marito della donna e per il figlio e di 30 mila per il fratello di Maricica. Nella dispositivo la I corte d'Assise ha stabilito anche un risarcimento di 6 mila euro in favore di Roma Capitale, che si era costituita parte civile. Dal canto suo la difesa di Burtone annuncia ricorso in Appello affermando che "oggi i giudici non hanno avuto il coraggio di concedere l'attenuante della provocazione. Alessio Burtone, non voleva uccidere e questo lo hanno capito tutti nel processo". Secondo la Procura, invece, l'indole di Burtone è quella di "un soggetto violento". Un personaggio, come ha detto nella requisitoria il pm Antonio Calaresu, preferisce "menare invece di parlare". Il pm, ricostruendo le fasi del litigio, ha descritto il colpo sferrato da Burtone come "un classico 'diretto' pugilistico, il gesto del boxeur: un uppercut al mento della donna". Il pubblico ministero ha, inoltre, stigmatizzato, come nel corso di tutto il processo da parte dell'imputato non ci sia mai stato un segnale di pentimento. "Mi sarei aspettato da parte dell'imputato una parola su questa donna che è morta e, invece, non ha mai detto mi dispiace, sono pentito"
Fonte: ANSA
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Morte Maricica, chiesta condanna a 20 anni
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Cristina Mihailescu
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Affitta in nero a famiglia rumena. Poi si stanca e la vuole cacciare
Marghera: l’uomo chiama il 113 per liberare la parte della sua casa occupata dagli stranieri Ma era stato denunciato alla Finanza perché non rilasciava fattura e non aveva registrato l’attività.
MARGHERA. Affitta in nero parte della sua abitazione ad una famiglia di romeni, poi si stanca della loro presenza e dalla sera alla mattina decide di buttarli fuori. Ma loro lo denunciano alla Guardia di Finanza e nel frattempo restano nell’abitazione. E’ successo lunedì mattina poco dopo le 9.30, in via Malcontenta.
Tutto inizia quando un cittadino chiama il 113 e segnala all’agente che gli risponde di avere dei problemi con delle persone straniere ospiti in casa propria. Secondo il suo racconto queste avevano anche cambiato la serratura al portoncino d’ingresso della casa e ospitato a loro volta altre persone, sempre straniere.
Gli agenti della volante intervenuta nell’abitazione segnalata dal richiedente hanno accertato che in realtà l’uomo aveva ceduto una porzione della propria abitazione ad una famiglia di romeni, ma senza stipulare alcun contratto d’affitto. Insomma affitto in nero speculando sulle spalle degli immigrati e senza denunciare nulla al fisco. Una situazione sempre più frequente nella nostra città.
L’uomo riceveva mensilmente quattrocento euro per l’occupazione dei locali. Non aveva mai denunciato nemmeno un cent anche perché altrimenti doveva segnalare a Comune e ad altri enti l’attività. Basti pensare che doveva almeno chiedere l’agibilità dei locali. Recentemente però aveva deciso di revocare l’accordo verbale e di far uscire la famiglia. Naturalmente non gli aveva dato molto tempo per farlo e la famiglia ha incontrato notevoli problemi per trovare una nuova sistemazione.
La famiglia, la scorsa settimana, aveva denunciato la situazione che si era creata e le insistenze dell’uomo alla Guardia di Finanza. Naturalmente questo vuol dire guai per l’italiano che pensava di cavarsela con poco sbattendo fuori i romeni. Lunedì mattin
a l’uomo ha tentato il blitz ma si è trovato la serratura del portoncino cambiata e non ha potuto buttare fuori gli stranieri. A quel punto ha chiamato la polizia. Gli agenti non hanno potuto far altro che informare i romeni e lo stesso italiano sulla possibilità reciproca di denunciarsi. Per il momento la famiglia è rimasta nell’abitazione mentre la Guardia di Finanza ha iniziato gli accertamenti sull’italiano e su quanto non ha dichiarato al Fisco.
In città ma pure in provincia si registra un aumento degli affitti in nero. Sia fatto da italiani nei confronti degli stranieri ma pure tra stranieri. In centro storico numerosi gli appartamenti affittati in nero scoperti da Guardia di Finanza e polizia locale. Soprattutto occupati da studenti che frequentano l’università, ma pure a stranieri che lavorano negli alberghi.
07 marzo 2012
di Carlo Mion
Fonte: La Nuova di Venezia e Mestre
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Resta grave il bimbo di 2 anni precipitato dal terzo piano della sua casa a Bracigliano
Resta ricoverato in rianimazione Marian, il bambino rumeno di 2 anni e mezzo precipitato ieri pomeriggio dal terzo piano di un palazzo in via Donnarumma a Bracigliano. Trasferito di urgenza subito dopo il fatto al Santobono di Napoli è sotto stretta osservazione.
Il piccolo, che ha fatto un volo di dieci metri, ha riportato alcune piccole lesioni ai polmoni e alla milza, ma allo stato l'ipotesi di sottoporlo a intervento chirurgico è stata scongiurata. Inoltre ha riportato la frattura della gamba che è stata ingessata. Sebbene la prognosi riservata sia stata confermata per le prossime ventiquattro ore, piu passa il tempo - dicono i sanitari del Santobono - piu crescono le speranze per una evoluzione positiva del caso.
La madre, sotto choc, è stata ascoltata nuovamente in mattinata dai carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino che indagano sul fatto.
La 40enne, ha dichiarato che stava dormendo con il piccolo e non si accorta che il figlio si fosse svegliato. Marian potrebbe quindi essersi arrampicato sul termosifone e raggiunta la finestra precipitato gia facendo un volo di dieci metri.
A notarlo è stata una donna, anche essa rumena, che stava entrando nella banca sottostante il palazzo. La signora ha visto il bimbo seduto a terra, addosso la maglia ed il pannolino. Marian piangeva e si lamentava. La donna è entrata in banca ed ha chiesto aiuto.
Sono stati i carabinieri a raggiungere la madre in casa e ha raccontato al liratg un uomo che subito corso sul posto con i soccorritori , hanno dovuto forzare la porta perche la donna dormiva e non sentiva. I carabinieri stanno valutando la posizione della madre del piccolo che ha anche una figlia di 17anni, fuori casa al momento della tragedia.
06/03/12
Fonte: Salerno Notizie
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Cristina Mihailescu
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Badante uccisa da un malore, la generosità consente il rimpatrio della salma
La storia raccontata da Padre Michele, Parroco di Forlì e Cesena della Chiesa Rumena Unita con Roma, di una badante morta per un infarto e la cui salma è stata rimpatriata grazie alla generosità
Marinela Bilanici, una rumena di 49 anni era in prova lavoro da 9 giorni. In vista di un contratto di lavoro come badante, presso una famiglia di Forlimpopoli. Era venuta in Italia, come tante altre signore, per sostenere il figlio all'università, per aiutare la famiglia che è senza nessun reddito in Romania.
La vita di una badante presso le famiglie è un lavoro carico di stress, che non vuol dire solamente cucinare e fare le pulizie, ma mette in gioco tutto l'essere umano, 24 ore su 24, coinvolgendo l'affettività e la spiritualità della persona. La badante è "corpo/mente e anima" al posto di lavoro. Perciò sono molto importanti, durante la settimana, le ore libere previste dal contratto di lavoro. Perché è una necessità il riposo per non cadere nella depressione.
Domenica 19 febbraio Marinela ha subito un infarto che le è stato fatale. Per il rimpatrio della salma è stato necessario il passaporto di decesso con la postilla che i comuni italiani rilasciano solo alle onoranze funebri legalmente riconosciute in Italia. Ed il servizio ha un costo esoso per le famiglie rumene. Al dolore della famiglia si aggiunge l'impossibilità finanziaria di riportarla a casa!
Chi si occupa di noi se il Padre Celeste ci chiama…? Solo la Provvidenza Divina! E Dio si è manifestato, si è rivelato tramite una straordinaria solidarietà delle "compagne dello stesso lavoro, dei connazionali e tramite alcune famiglie italiane che hanno come badanti delle donne rumene.
Le due Parrocchie "l'Annunciazione" presso la Chiesa Boccaquattro di Cesena e "Santi Michele e Gabrielle" presso San Biagio di Forlì (Casa Buon Pastore) della Chiesa Rumena Unita con Roma e l'Associazione dei rumeni "Hora" Onlus si sono impegnate per trovare una ditta con i costi contenuti (una ditta rumena con sede in Italia) ed hanno prodotto tutte le procedure necessarie per il rimpatrio di Marinela. Facciamo un appello ai comuni di costituire un agenzia con costi contenuti e seria nel servizio per le famiglie povere. Non è possibile che solo la Chiesa e le associazioni del terzo settore prevvedano con le loro offerte a risolvere situazioni di questo genere!
La solidarietà dei connazionali di Marinela ha fatto sì che si potesse raccogliere interamente la somma necessaria per le spese del trasporto. Le offerte rappresentano una testimonianza di fede in quanto chi ha contribuito ha fatto un gesto di carità nel nome di Gesù Cristo. La maggior parte di costoro non conoscevano Marinela. Ecco come lavora il buon Dio nel cuore di colui che apre l'anima! Ecco il mistero dell'Incarnazione. Vivendo la nostra umanità si può dimostrare che la fede di noi credenti si incarna nella realtà. Attraverso la manifestazione dell'amore dell'uno verso l'altro si rivela la Provvidenza Divina. Nel nostro caso, le signore e i nostri connazionali che hanno reso possibile la raccolta del denaro necessario per il trasferimento della salma di Marinela, sono stati la Provvidenza Divina! Da là su, Marinela ringrazia tanto tutti quanti!
Padre Michele
Parroco di Forlì e Cesena della Chiesa Rumena Unita con Roma
Fonte: Forlì Today
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Cristina Mihailescu
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