La comunità romena in Italia

La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

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domenica 19 marzo 2017

Mircea Cartarescu in conferenza a Viterbo giovedì 23 marzo


sabato 18 marzo 2017

Presentazione del libro "Zero Positivo" di Cristina Marginean Cocis


venerdì 17 marzo 2017

Giornata Mondiale della Poesia

 Comunicato stampa

Cari amici dell’Accademia,

Siamo lieti di invitarvi alla Giornata Mondiale della Poesia

Il 21 marzo di ogni anno l’UNESCO festeggia la Giornata Mondiale della Poesia, riconoscendo all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della Pace.

L'evento prevede un reading (L’Europa in versi) di 11 poeti provenienti da altrettanti paesi (Austria, Bulgaria, Germania, Italia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ungheria).

La serata avrà luogo Martedì 21 marzo, 2017 presso l'Accademia d'Ungheria in Roma (Palazzo Falconieri – Via Giulia), alle ore 19.30.

Tra gli altri poeti che presenzieranno al reading ricordiamo:
Michael Hammerschmid (Austria), Georgi Gospodinov (Bulgaria), Daniela Danz (Germania), Claudio Damiani (Italia), Janusz Kotański (Polonia), Denisa Comănescu (Romania), Dana Podracká (Slovacchia), Maja Vidmar (Slovenia), Menchu Gutiérrez (Spagna), Michael Fehr (Svizzera).

L’Accademia di Romania ha invitato la poetessa Denisa Comănescu.

Poetessa, editrice e traduttrice, ha seguito la Facoltà di Lettere dell'Università di Bucarest, prendendo la laurea in rumeno e in inglese.

Considerata una dei più importanti editori di letteratura straniera in Romania, è direttrice generale della Casa Editrice Humanitas Fiction Group, Bucarest. È membro dell'Unione dei Scrittori Romeni dal 1986, e dal 1990 membro del Centro PEN Romeno (tra il 1990-2004 è stata segretario generale); membro del consiglio della Fondazione Culturale Irlanda-Romania dal 2002; membro del Parlamento Culturale Europeo (ECP) del 2006.

Poetessa di marca della Generazione ‘80, è l'autrice di cinque volumi di poesia:

Izgonirea din paradis/ Cacciata dal Paradiso, Casa Editrice Cartea Românească, Bucarest, 1978 (Premio per Debutto dell'Unione Scrittori della Romania);

Cuțitul de argint/ Il Coltello d’argento Casa Editrice Eminescu, Bucarest, 1983;

Barca pe valuri/ La barca sulle onde, Casa Editrice Cartea Românească, Bucarest, 1987;

Urma de foc/ Traccia di fuoco, con una postfazione di Mircea Ivănescu, Casa Editrice Axa, Botoșani, 1999 (Premio del Festival Internazionale della Poesia di Oradea 1999, Premio di Poesia della rivista Tomis, 1999);

Acum biografia de-atunci/ Ora la biografia d’allora, Casa Editrice Eminescu, Bucarest, 2000. Un audiobook con lo stesso titolo, che contiene una selezione delle sue poesie, lette dall'auttrice è apparso nel 2008 alla Casa Editrice Humanitas Multimedia. I suoi volumi hanno goduto di ottime recensioni da parte della critica.

Libri pubblicati all'estero:

-in Svezia, tradotto da Dan Shafran, il volume Glädje försoning utan, Förlags ab Gondolin, Stehag, 1999;
-in Spagna, tradotto da Joaquín Garriga, volume bilingue Regreso del exilio, AdamaRamada Ediciones, Madrid, 2008;
-in Italia, il volume bilingue Ritorno dall'esilio, Transeuropa 2015, tradotto da Mihai Banciu e Bruno Mazzoni, che firma anche la postfazione del libro.

Selezioni delle sue poesie sono apparse in antologie, in oltre 15 paesi (negli Stati Uniti - tre antologie di riferimento della poesia romena contemporanea, in Svezia - tre antologie, in Inghilterra - tre antologie, poi, in Francia, Germania Finlandia, Portogallo, Grecia, Canada, Catalogna, Polonia, Macedonia, Turchia, Ungheria, ecc.

Cordiali saluti,
Academia di Romania

mercoledì 15 marzo 2017

Mostra "Frammenti di Luce e Colore" - Università E-Campus Roma

Sunt onorata sa Va invit la inaugurarea expozitiei “Frammenti di Luce e Colore”, care va avea loc joi 16 martie 2017 la ora 18.30, in noul sediu din Roma a Universitatii E-Campus, Universitatea Telematica Italiana, in Via Matera 18 (langa Piazza Re di Roma), institutie care dedica o parte din spatiile sale culturii si artei vizuale.

Expozitia este curata de criticul de arte moderna si contemporana Cinzia Folcarelli.

Sunt prezenta in expozitie cu 5 opere care fac parte din seria PICTA, realizate in 2016, inspirate din Itineraria picta - harti antice pictate pe suluri de pergamena care se gaseau in bibliotecile romane, reflectii asupra conceptului timpului ca Memorie subiectiva, istorica si culturala.

In momentul inaugurarii: prezentarea Cinziei Folcarelli, interviul artistilor cu proiectarea operelor si rinfresco.

Luminiţa Țăranu
3489500825
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Frammenti di Luce e Colore

opere di pittura, grafica e fotografia degli artisti

Antonio D'Antoni, Antonella Iovinella, Gianfranco Mascelli, Elio Rizzo e Luminița Țăranu

a cura di Cinzia Folcarelli

16 marzo – 5 maggio 2017

Roma, Università E-Campus, Via Matera 18

inaugurazione giovedì 16 maggio, ore 18.30 con intervista agli artisti

da parte di Rita Neri, Responsabile della sede romana dell’Università

Flash di vita vissuta ed immagini oniriche si susseguono nelle opere di pittura, grafica e fotografia degli artisti Antonio D'Antoni, Antonella Iovinella, Gianfranco Mascelli, Elio Rizzo e Luminița Țăranu, esposte sulle pareti della sede romana dell'Università E-Campus dal 16 marzo al 5 maggio 2017. Frammenti di luce e colore creano le vibranti composizioni dei cinque artisti, diversi tra loro per età, provenienza geografica, formazione ed espressione artistica.

Antonio D'Antoni, dopo essersi dedicato alla pittura, è approdato alla fotografia realizzando foto in bianco e nero su pellicola per passare successivamente al digitale. Attraverso la fotografia vuole rendere partecipe il fruitore delle proprie emozioni provate davanti ai soggetti scelti e al loro vissuto. Il voler creare empatia con lo spettatore deriva a D'Antoni anche dalla sua professione di medico chirurgo.

Antonella Iovinella inizia il suo percorso artistico con la pittura, creando figure che si muovono ritmicamente in un universo parallelo avvolte da una serica luce, per esprimersi successivamente con la scultura lavorando l'argilla secondo un personale concetto di pieno-vuoto, dando vita a figure antropomorfe surreal-metafisiche. Alla continua ricerca del suo io interiore si confronta anche con le nuove forme di arte digitale, realizzando opere che lei stessa definisce "fermi immagine".

Gianfranco Mascelli ha dedicato la sua vita all'arte e all'insegnamento. Durante la sua carriera artistica si è avvicinato all'Espressionismo, allo Strutturalismo per poi giungere al polimaterico, lavorando prima con i tessuti e successivamente con materiali eterogenei come catrame, sabbia, vetro e cemento. Nelle opere di Mascelli la luce gioca con la materia regalandoci sorprendenti effetti cromatici.

Elio Rizzo si esprime in pittura realizzando opere inondate di luce che emozionano e coinvolgono il fruitore. La sua lunga carriera espositiva, tra mostre personali e collettive, è iniziata nel 1963 alla G.N.A.M. di Roma, ed è stata coronata da riconoscimenti importanti, come il nome "Arborea", scelto per un padiglione espositivo dell'Università di Palermo dedicato ad una sua omonima mostra, allestita nel 1996 all'Orto Botanico dell'Università siciliana.

Luminița Țăranu si esprime in pittura e con la digital art lavorando sul tema della metamorfosi. Analizzando il corpo di esponenti del regno animale come la mucca, il cavallo, il cinghiale, e il corpo umano, realizza disegni, dipinti, litografie, serigrafie e incisioni su vari supporti (metallo, legno, linoleum, vetro, plexiglas). Il colore è sempre protagonista nelle sue opere, caratterizzate da sagome piatte che si ripetono e moltiplicano nello spazio. L'artista crea anche installazioni mega oggettuali.

Orari di apertura:
lunedì-venerdì ore 9.00-20.00, sabato 9.00-13.00

per informazioni 800 271789, ufficiostampa@uniecampus.it

Romania, delegazione in Sicilia e Calabria su abusi lavoratrici

Per incontrare le autorità italiane dopo reportage britannico

Roma, 14 marzo 2017 – Il primo ministro romeno Sorin Grindeanu ha disposto che una delegazione formata dal ministro per i romeni all’estero, Andreea Pastîrna, e da un rappresentante del ministero degli Interni, si rechi in Italia da domani 15 marzo al 17 marzo per ottenere maggiori informazioni sulla situazione delle lavoratrici romene che lavorano nei campi in Sicilia e Calabria, dopo il reportage dell’Observer e del Guardian sui numerosi casi di sfruttamento e abusi.

“Il premier Sorin Grindeanu segue con preoccupazione la situazione dei romeni in Italia e attende la relazione dei rappresentanti del governo” inviati in Italia, recita la nota dell’esecutivo romeno. I membri della delegazione incontreranno rappresentanti delle autorità locali e delle ong.

Secondo l’Observer circa 5.000 donne romene lavorano come stagionali nella provincia di Ragusa e nella stessa zona insistono 7.500 lavoratrici, la maggior parte romene, spesso in condizioni di schiavitù.

Della situazione si è interessato anche l’Avocatului Poporului, ombudsman romeno, che intende prendere le misure necessarie nei confronti delle autorità italiane per la situazione delle romene sfruttate e abusate.

Fonte:Ask a News

mercoledì 8 marzo 2017

Mostra di pittura: Mutarea. Omaggio a Constantin Brancusi di Cristina Lefter

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA
http://www.accadromania.it/home.htm
INVITO

Mostra personale di pittura
(9-21 marzo 2017)
MUTAREA
Omaggio a Constantin Brancusi
di Cristina LEFTER
A cura di Vera Agosti
Inaugurazione: giovedì 9 marzo, ore 18,30
SALA ESPOSIZIONI (Viale delle Belle Arti, 110)
Ingresso libero.
Dal 10 al 21 Marzo 2017
Orari: Martedì - Domenica 15:00 - 19:30
Tel.: 331.492.65.05

Mostra personale di pittura

MUTAREA
Omaggio a Constantin Brancusi
di Cristina LEFTER


A cura di Vera Agosti


L'Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con l'Ambasciata rumena, è lieta di ospitare presso la sua grande sala espositiva la personale "Mutarea" di Cristina Lefter, a cura di Vera Agosti, dal 10 al 21 marzo 2017. Il titolo in rumeno significa "in movimento" e proprio dinamiche, in divenire, appaiono le forme create dall'artista, utilizzando soltanto il colore, tramite un uso sapiente della tecnica del dripping di pollockiana memoria, che si fa più prossimo alla figurazione, in modo lirico e opportunamente calibrato. Così i rivoli di smalto danno origine a una foresta incantata e tra gli intrichi dei rami degli alberi si può scorgere un volto conosciuto. La pittrice stessa ha vissuto un'esistenza in movimento, dalla nativa Repubblica Moldava alla Romania per gli studi d'arte, dove ha acquisito la cittadinanza, quindi in Italia per la sua carriera di pittrice. E’ una colorista appassionata: ha scoperto le caratteristiche salienti di ogni tinta, conosce come i pigmenti reagiscono tra loro e come si comportano per ottenere effetti alchemici, ora delicati, ora psichedelici. In mostra oltre 20 tele: immagini della natura, boschi, giardini, ninfee, paesaggi innevati, in un tripudio di tinte che ricorda l'acceso cromatismo del folklore rumeno. Infine, la grande installazione dipinta Omaggio a Constantin Brâncusi, che si ispira alla sua opera il Tavolo del silenzio, a cui sono idealmente invitati dalla Lefter celebri personalità rumene, artisti, intellettuali, studiosi e professionisti. Ecco allora per ogni seduta, il ritratto del medico Nicolae Paulescu, il filosofo e antropologo Mircea Eliade, il filosofo Emil Cioran, la cantante Maria Tanase, il poeta e scrittore Mihai Eminescu, il musicista, compositore e direttore d'orchestra George Enescu e sul tavolo stesso l'amato viso di Constantin Brâncusi.

Cristina Lefter nasce il 27 aprile 1976 a Telenesti in Moldavia. Fin da bambina dimostra una grande propensione e sicuro interesse per la bellezza. A 10 anni frequenta una scuola di pittura, quindi il liceo artistico Octav Bancila di Iasi in Romania e l’Accademia di Belle Arti della stessa città. Con ottimi risultati, supera la selezione e viene ammessa all’Unione degli Artisti Plastici rumeni. Nel 2002 si trasferisce in Italia esponendo in spazi pubblici le sue opere che vengono notate da galleristi (per esempio Cappelletti e Obraz di Milano, Spagnoli di Firenze) appassionati e collezionisti d’arte. Nel 2015 espone al Padiglione rumeno dell'Expo.

Dal 10 al 21 Marzo 2017
Orari: Martedì - Domenica 15:00 - 19:30
Tel.: 331.492.65.05

Ricevuto in Comune il ministro consigliere dell’Ambasciata di Romania

BENVENUTO
di redazione - 06 marzo 2017

SAN SALVO. E’ stato ricevuto dal sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca in Comune George Milosan, ministro consigliere dell’Ambasciata di Romania di Italia. E’ la prima volta che un componente del governo romeno si presente ufficialmente a San Salvo.
Il sindaco nel dare il benvenuto all’illustre ospite ha evidenziato come a San Salvo la comunità romena, che conta circa mille persone, si è ben radicata e integrata raggiungendo livelli di qualità nel lavoro e di eccellenza nella scuola, dove i ragazzi hanno ottenuto ottime valutazioni nella cultura e nella conoscenza.
«E’ questa una città che dà opportunità di vita e di progresso a tutti ed è nota la nostra capacità di accoglienza – ha dichiarato il sindaco – ed abbiamo voluto accoglierla nell’aula del Consiglio comunale dove, ognuno per la propria parte, contribuisce al bene comune. Con il vostro impegno aiutate a far crescere San Salvo».
Il ministro consigliere romeno ha ringraziato la Città di San Salvo per aver accolto in questi decenni la comunità di Romania che in Italia conta oltre un milione e mezzo di persone. «Il nostro contributo al Pil italiano – ha affermato Milosan – raggiunto l’1,2 per cento. Paghiamo le tasse e contribuiamo all’economia di questo grande Paese».
Un saluto è stato rivolto al sindaco Magnacca e al ministro consigliere Milosan da Sigismund Puczi, presidente dell’attiva Associazione Decebal, giunto a San Salvo dal 1993 e che ha acquisito la cittadinanza italiana.

Fonte: Vastoweb

Trapani, l’Immacolatella apre le porte alla comunità ortodossa romena

06 Marzo 2017 Antonio Ingrassia

TRAPANI. La Chiesa Cattolica e quella ortodossa si tendono la mano con l’unico intento di accomunare tanti fratelli in un luogo sacro.

A tal proposito la Chiesa dell’Immacolata Concezione, detta Immacolatella, che si trova sulla via S. Francesco d’Assisi a Trapani, è stata, infatti, concessa da Monsignor Pietro Maria Fragnelli,Vescovo della città, in comodato d’uso gratuito alla Comunità Ortodossa Romena. Ciò è avvenuto a seguito della richiesta di Monsignor Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia di Roma.
Ieri pomeriggio, all’interno dell’Immacolatella che fu realizzata tra la fine del secolo XVII e gli inizi del XVIII, il prete parroco Ortodosso, Petru Taraboi, e la Signora Mihaela Nicolaescu, rappresentante della Comunità Romena di Trapani, hanno voluto ufficializzare l’evento proprio in occasione del mese di marzo, per tradizione dedicato alla donna, portandolo a conoscenza della Comunità dei romeni della città ma anche degli abitanti del territorio con una manifestazione intitolata “Religione, tradizione e arte”.

Fonte: Giornale di Sicilia

La comunità romena celebra l’antica festa del Martisor

03 marzo 2017
ORISTANO.

Anche quest'anno l’associazione interculturale Italia-Romania “Cuore Romeno” Onlus di Oristano ha voluto festeggiare l’antica festa del Martisor insieme agli oristanesi. Ieri mattina un gruppo di volontari dell’associazione ha regalato rose e cartoline a donne e ragazze per le vie del centro storico.

«Martisor è il diminutivo di marzo (significa piccolo marzo o anche caro marzo) ma è anche una sorta di portafortuna che si regala a tutte le donne ed è confezionato con fili bianchi e rossi intrecciati in un cordoncino che si lega a forma di otto e al quale si appende un ciondolo portafortuna. Le credenze popolari romene dicono che chi lo indossa al petto vicino al cuore il mese di marzo sarà fortunato e in salute per tutto l'anno - spiega Daniel Manda, presidente dell’associazione -. Nei tempi antichi, il “martisor” era fatto semplicemente di due fili di lana, uno bianco e uno rosso o nero, come simbolo delle due stagioni principali inverno ed estate. Le donne usavano confezionarlo per poi legarlo al polso e al collo dei loro figli. Inoltre, veniva legato sulle corna delle mucche o sulla porta della stalla, per proteggere la casa».

Anticamente il primo marzo era l’inizio di un anno nuovo, un momento in cui la gente aveva bisogno di proteggersi dagli spiriti maligni. Più tardi, si appese ai fili una moneta d’oro o un medaglione, con una funzione protettiva. In diversi scavi archeologici della Romania sono stati ritrovati dei martisor datati più di 6mila anni fa.

Sotto forma di piccoli sassolini di torrente, verniciati di bianco e rosso, si portavano intorno al collo appesi a un filo. Il colore rosso, quello del fuoco, del sangue e del sole, era attribuito alla vita, quindi alla donna. Invece il colore bianco, che richiama la trasparenza dell'acqua e il bianco delle nuvole, indica la saggezza dell’uomo. «Questi colori - conclude Daniel Manda -, che adesso ritroviamo nel cordoncino del martisor, esprimono il legame inseparabile dei due principi, come il continuo movimento della materia, il ciclo della natura».

Fonte: La Nuova Sardegna


Leggi anche:
Oristano, la comunità rumena festeggia il Martisor e regala 100 rose alle donne

domenica 5 marzo 2017

La comunità rumena in festa per il Marzolino

EVENTI VASTO

Domenica 5 marzo, alle ore 16, presso la palestra dell'Istituto Salesiani in via San Domenico Savio 1, l'associazione culturale Vocea Romanilor Vastesi organizza la seconda edizione della Festa del Marzolino. Lo annuncia la presidente dell'associazione, la dottoressa Irina Ilona Lazar, che invita tutti i cittadini a partecipare "per festeggiare ed augurare una splendida primavera, con poesie in tema, recitate dai nostri piccoli talenti, con balli e canti tradizionali e assaggi di prodotti tipici rumeni".
Sul palco si esibirà il Gruppo folkloristico Cununa e ospite d'onore sarà l'Ansamblul Folcloric Dor Calator Roma. Alla manifestazione parteciperà il dottor Gheorghe Milosan, Ministro Consigliere presso l'Ambasciata Rumena di Roma. Il diplomatico, ospite dell'associazione Vocea Romanilor Vastesi, sarà ricevuto dal sindaco di Vasto, Francesco Menna, insieme a membri dell'amministrazione presso la Sala consiliare sabato 4 marzo alle ore 17.
"Secondo l'antico calendario romano, - spiega la dottoressa Lazar - il Primo Marzo era il primo giorno dell'anno, momento che festeggiava la Matronalia, serie di eventi che celebravano il Dio Marte, Dio della forza, della primavera e della guerra. Le feste di primavera, dei fiori e della fecondità della natura erano consacrate a questo dio. Le origini della tradizione del Mărțișor sono narrate anche in una leggenda dacica legata a un’eclissi solare. Un giovane coraggioso si era recato a liberare il sole catturato da un drago. Dopo tre stagioni arrivò dove si trovava il drago e combatterono, liberando il sole. Il suo sangue colò sulla neve fresca ed è da allora che il rosso e il bianco si intrecciano per combattere i mali dell’inverno e annunciare il ritorno alla vita della natura. Un mărţişor di oggi è una finissima spiga formata da due fili di seta intrecciati, uno bianco e l’altro rosso, ai quali viene attaccata una piccola figurina di legno o metallo (un cuore, una lettera, un fiore, uno spazzacamino, un ferro di cavallo o un quadrifoglio), che diventa un portafortuna per la nuova stagione. Di solito i mărțișor vengono offerti alle donne o ai bambini, spesso insieme a dei fiori primaverili".

Fonte: Zonalocale.it

San Marino. 'La genuinità della terra Romena' in mostra al Museo Pinacoteca San Francesco

ARTE E MOSTRE
Luogo: Museo Pinacoteca San Francesco
Data: giovedì 23 febbraio 2017
LUCI DELL'EST

San Marino. 'La genuinità della terra Romena' in mostra al Museo Pinacoteca San Francesco
SAN MARINO. 'LUCI DELL'EST genuinità della terra Romena' è la mostra fotografica di Dorin Mihai promossa dagli Istituti Culturali della Repubblica di San e realizzata con il patrocinio della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e Politici, della Segreteria di Stato per l'Istruzione e Cultura e del Consolato Onorario di Romania nella Repubblica di San Marino. Con 25 immagini scelte fra bianco e nero e colori, l'artista ci accompagna nella sua terra natia e ci racconta uno spaccato di realtà incontaminata fatta di sguardi autentici, sicuri, e fieri di mostrare la quotidianità che li circonda. L'esposizione sarà inaugurata oggi alle ore 17.30 presso il Museo Pinacoteca San Francesco.

Paolo Rondelli, Direttore degli Istituti Culturali e curatore della mostra: “Dorin Mihai documenta con il suo lavoro che lo porta a riscoprire la schiettezza dei luoghi da cui proviene e di cui mantiene le radici, seppur si trovi in un contesto differente. E’ la luce il filo conduttore, il gioco che può creare la scoperta di un punto focale diverso nell’immagine, un elemento che l’artista vede, magari non inquadrato nei canoni della fotografia tradizionale. Lì,dove l’imperfezione diviene perfetta perché reale e mai inopportuna, una luce si accende e ci porta a riflettere o specchiare noi stessi, figli di una società spesso patinata che quasi nega il legame con la terra che era comune grazie al lavoro dei nonni fino a pochi decenni fa. Un invito a valutare la semplicità dei sentimenti con un tributo d’amore a una terra e a un popolo spesso conosciuti come sinonimo di atti non leciti grazie a quella attitudine sbagliata che confonde il diverso o il lontano con ciò che è sbagliato. Dorin sottolinea con le sue immagini la bontà e il calore dei romeni ancora attaccati alla terra, quegli abitanti umili che magari non hanno mai conosciuto gli agi dei paesi occidentali e che, proprio per questo, sono indenni dai difetti che ne derivano”.

Date e orari
Resterà aperta al pubblico dal 24 febbraio al 1° maggio 2017.

Orari di apertura per visita alla mostra: tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00

Fonte: Istituti Culturali