La comunità romena in Italia

La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

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domenica 21 agosto 2016

Approfondire la cultura romena in Italia

Il 31 Agosto si celebra in Romania la giornata della lingua nazionale, tale occasione permette una riflessione sulla necessità di conoscere questo Nazione e questo popolo e il suo rapporto con la lingua italiana.

Lo studio dell’italiano in Romania è molto diffuso, prova ne sono gli oltre 10.000 alunni romeni ripartiti su 120 istituzioni scolastiche, tra cui licei e ginnasi, che hanno studiato l’italiano nell’ultimo anno scolastico, i quattro licei bilingue romeno - italiani e i sette lettorati d’italiano nelle più importanti università della Romania, mentre in altre l’italiano viene insegnato come lingua opzionale’.

Oltre a questo ricordiamo che la comunità italiana in Romania è considerata dalla Costituzione come "minoranza nazionale" e può godere del diritto a nominare un parlamentare presso la Camera dei Deputati.

Questo dato permette di comprendere l’importanza delle relazioni culturali tra Italia e Romania e dell’interesse verso il “bel Paese” da parte del popolo romeno. A tale proposito sarebbe interessante che anche in Italia, stante la grande presenza di romeni nel nostro Paese, si valuti la possibilità di inserire nei piani d’offerta formativa delle varie scuole la lingua romena come lingua opzionale o supplementare accanto ai classici tedesco, francese e inglese e in tramite un accordo specifico tra i Ministeri della Pubblica Istruzione dei due paesi si possa costituire licei bilingue italo romeno nelle principali città italiane, partendo da Milano dove esistono già strutture Tedesche, Francesi e Svizzere.

Questo servirebbe ad intensificare la reciproca conoscenza oltre essere un tangibile segno di riconoscenza per l’interesse per la lingua e la cultura italiana coltivata dal popolo romeno.

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https://firmiamo.it/approfondire-la-cultura-romena-in-italia#petition

Dott Marco Baratto

George Lepadatu alla B&A Sport di Orte

Ottimo colpo di mercato per la società

11/08/2016

ORTE - Ottimo colpo di mercato della B&A Sport Orte, arriva George Lepadatu, direttamente dal Kaos Futsal dove ha vinto il campionato nazionale Under 21. Cresciuto nella Virtus Romanina, ha vestito maglie importanti come quella della Rappresentativa Regionale, vincendo il titolo, e quella della Romania, suo paese natale. Questo ragazzo a disposizione di mister Arnaudi e Di Vittorio, è un acquisto importante per la B&A Sport Orte, che ha fortemente voluto questo giovane talentuoso giocatore.

Fonte: Viterbo News 24

Vicenza C5, preso il rumeno Dan

Calcio a 5
18 luglio 2016
Andrei Claudiu Dan

Dopo il portiere Ruzza svelato il secondo rinforzo di mercato

Colpo in attacco per il Vicenza C5. La società biancorossa ha annunciato l’ingaggio di Andrei Claudiu Dan. Il pivot, 27 anni, ha scelto Vicenza per un rilancio personale e per ritrovare la maglia della nazionale rumena, di cui ha fatto parte per anni. Uomo da assist e gol, tanto da essere andato a segno più volte in A1 nelle scorse stagioni vissute e vestite con le maglie prima di Venezia, poi della Marca e infine di Rieti, Dan ha anche esordito da Pro nel calcio professionistico, esordendo in Serie B con la maglia del Vicenza, prima dell’approdo al Futsal, ai tempi della Primavera.

Giocatore di stazza, già con tanta esperienza e con i piedi buoni, Andrei Dan predilige il gioco offensivo, ma si adatterà volentieri ai dettami tattici di mister Candeo. Ripercorrendo la carriera sportiva del ragazzo nato a Timisoara (Romania) e trasferitosi in Italia all’età di 12 anni, Dan ha iniziato a tirare i primi calci nel settore giovanile del Cittadella per poi passare al Vicenza Calcio fino alla Primavera e all’esordio fra i professionisti. Poi, lasciato il mondo del calcio a 11, ha esordito nel futsal in serie C2 con un gruppo di amici nell’allora Galvanauto Motta, segnando una caterva di gol in pochi mesi. Da lì la chiamata uno scalino più su, all’Atletico Arzignano in C1 dove vince da protagonista (35 gol) il Trofeo Veneto e raggiunge terzo posto e playoff nella serie C1 più forte di sempre (dietro al Giuriato e all’ex Grifo).

Seguono il Pordenone in B e poi il doppio salto in serie A1, agli ordini di Pagana al Franco Gomme Venezia: primi mesi di pazienza e impegno e poi l’exploit nel girone di ritorno con il bottino di reti in doppia cifra che gli vale la chiamata della Marca. Annata seguente fra i big trevigiani della Marca appunto tra A1 e Uefa Futsal Cup, poi scudetto e coppa vinti a Malta in una fruttuosa esperienza all’estero che gli è valso l’ingaggio al Real Rieti, ancora in A1, per una sola stagione. Storia recente in Basilicata vissuta tra il Borussia Policoro in B e un team di C1 nella seconda parte della stagione scorsa (con promozione in B), una breve parentesi prima di ritornare oggi dunque in serie B stavolta con la casacca del Vicenza C5. Da ricordare infine le numerose presenze collezionate in nazionale romena e la partecipazione a vari eventi internazionali.

Prime parole da biancorosso per lui, un ragazzo nato nel 1989 che negli ultimi anni ha fatto e disfatto tante valigie e borsoni per seguire la sua carriera sportiva. “Sono contento di essere tornato a Vicenza, la mia casa in Italia, e questo fattore ha avuto un peso importante nella mia scelta. Posso dire che ho ricavato un’ottima impressione della società e dei dirigenti, poi conosco molto bene i giocatori confermati e fra questi in particolare Kokorovic, un amico”. Una serie B come trampolino di (ri)lancio? “Sicuramente ho tanta voglia di rimettermi in gioco, aiutare la squadra della nostra città e magari di mettermi in mostra e a disposizione anche pensando alla selezione nazionale del mio paese. Le mie caratteristiche? Sono un pivot a cui piace prima di tutto fare assist, dovrò sicuramente adattare il mio gioco a quello del Vicenza C5, ma mi farò trovare pronto!”.

Fonte: Sport Quotidiano

Trapani Calcio: Dalla Roma arriva in prestito il rumeno Mihai Balasa

Domenica 17 Luglio 2016
Difensore classe 1995, nelle ultime due stagioni ha giocato nel Crotone

Mihai Balasa, difensore, classe 1995, è un calciatore del Trapani, arriva dalla Roma con la formula del prestito con diritto di opzione e contro opzione, nell'ulima stazione ha giocato nel Crotone in prestito guadagnando la promozione in serie A.

Rumeno ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Viittorul Costanza, giocando anche in prima squadra nella stagione 2012/13. Passato nel 2013 alla Roma disputa il campionato Primavera e viene anche convocato in prima squadra.
Nel 2014 viene ceduto in prestito al Crotone, squadra con la quale resta per due stagioni, totalizzando in tutto 24 presenze nella stagione 2014/15 e 29 presenze, coronate anche da due reti, nella scorsa stagione, festeggiando la promozione della squadra calabrese nella massima serie.

Fonte: SportdelGolfo.com

Fiorentina, ufficiale l’arrivo di Ianis Hagi dal Vitorul: ecco la durata del contratto

Autore: Gianluca Bottiglieri - 10 luglio 2016
Fiorentina, Chiodi su Hagi Jr:
Ianis Hagi con la maglia della Romania (foto: sportnews.libertatea.ro)

Fiorentina ufficiale Hagi – E’ giunta da pochi minuti l’ufficialità sul sito del club viola dell’arrivo del giocatore rumeno

Colpo in entrata per la Fiorentina. Dopo gli arrivi di Diks e Dragowski, il club viola rinforza la rosa a disposizione di Paulo Sousa con il trasferimento dal Vitorul di Ianis Hagi. Il centrocampista classe ’98, assistito da Pietro Chiodi (già procuratore di Tatarusanu) e figlio d’arte di Gheoghe Hagi ha firmato – come appreso in esclusiva dalla nostra redazione – un contratto di tre anni con la società viola.

Fedele Mode

Questo il comunicato: “ACF Fiorentina comunica di aver esercitato l’opzione per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Ianis Hagi, centrocampista rumeno, dall’FC Viitorul. Hagi, nato a Istanbul il 22 ottobre del 1998, vanta 5 presenze con la Nazionale under 17 della Romania. Nell’ultima stagione, disputata al Viitorul Costanza, ha totalizzato 16 presenze realizzando 1 gol”.

Fonte: Stop and Goal

Sindaco Romizi incontra delegazione romeni in Italia

IL PRESIDENTE HA VOLUTO RINGRAZIARE IL COMUNE DI PERUGIA PER LE POLITICHE SOCIALI CHE STA PONENDO IN ESSERE
26 luglio 2016
Istituzioni, Perugia

Sindaco Romizi incontra delegazione romeni in Italia. Questa mattina il sindaco Andrea Romizi ha incontrato una delegazione del coordinamento dei cittadini romeni in Italia. In particolare hanno partecipato all’incontro, oltre a Romizi, il presidente del coordinamento dei cittadini romeni in Italia Stefan Stanasel insieme al figlio Claudiu ed il segretario nazionale dell’Associazione Cojocea Ion Leontin. E’ stato in incontro molto cordiale, che si è concluso con un reciproco scambio di doni. “La nostra visita – ha sottolineato Stanasel – fa parte di un ciclo di incontri più ampio; abbiamo deciso di coinvolgere Perugia perché qui vivono circa 3500 cittadini rumeni, che salgono a 17mila in tutta la Provincia. Tenevamo molto a questo incontro perché vogliamo dare il nostro contributo alla città e stare accanto all’Amministrazione comunale”.

Il presidente ha voluto ringraziare il Comune di Perugia per le politiche sociali che sta ponendo in essere e per essersi dimostrato vicino alla comunità romena. “Noi vogliamo partecipare attivamente alla vita sociale e culturale di Perugia, perché la consideriamo non come una seconda casa, ma come una prima casa, visto che molti dei nostri figli sono nati qui. Abbiamo grande fiducia in questa Amministrazione e crediamo che, attraverso la partecipazione, la nostra comunità potrà dimostrarsi un valore aggiunto per l’Italia e Perugia in particolare”.

Il sindaco Andrea Romizi ha espresso grande soddisfazione per un incontro che ha consentito non solo di salutare i graditi ospiti, ma anche di confrontarsi con loro su temi comuni. “Siamo loro grati per quel pezzo di città che rappresentano, vista la presenza significativa dei romeni a perugia. Li sentiamo nostri concittadini e siamo, pertanto, disponibili a lavorare insieme per migliorare Perugia, valorizzando le buone energie e stimolando la collaborazione”.

Fonte: Umbria Journal

Anche Conegliano ha la sua chiesa ortodossa

UNIRÀ LA COMUNITÀ RUMENA
C’è la parrocchia ortodossa
16 luglio 2016

CONEGLIANO. Anche Conegliano ha la sua chiesa ortodossa, organizzata in parrocchia. Si tratta della Parrocchia Ortodossa Romena, devota a San Nicola di Bari, che da qualche giorno si è costituita in municipio e ha sede in un locale di via Bachelet. È la prima volta che a Conegliano nasce una parrocchia ortodossa: quelle nella Marca si contano sulle dita di una mano, tra le più vicine c'è quella storica di Montaner, frazione di Sarmede, che però nacque in un contesto completamente diverso. Se a Montaner la popolazione diventò ortodossa in aperta polemica con la diocesi, a Conegliano invece la nuova parrocchia è espressione di una comunità di immigrati (quella romena) che negli ultimi anni è cresciuta senza sosta, fino a rappresentare oggi la seconda nazionalità più numerosa (circa 600 cittadini) dopo quella cinese. «Non avevamo un luogo in cui trovarci, e spesso eravamo costretti a spostarci a Treviso o a Oderzo» spiega un rappresentante della parrocchia «ora abbiamo affittato i locali di via Bachelet, e ci ritroviamo quasi tutti i giorni». Sono numerosi i fedeli che frequentano la loro nuova sede non soltanto per la preghiera ma anche per momenti ricreativi, riunioni e pranzi. (a.d.p.)

Fonte: La Tribuna di Treviso

Ostia: Casal Bernocchi, scoperta archeologica: al lavoro esperti e comunità romena

La scoperta lì dove dovevano esserci i lavori per costruire una chiesa ortodossa. La comunità romena ha giocato un ruolo attivo nelle operazioni di scavo prestando manodopera volontaria, ma anche mezzi di scavo

06 luglio 2016

Ancora una scoperta archeologica nel X Municipio, lì dove dovevano esserci i lavori per costruire una chiesa ortodossa. A Casal Bernocchi, nella zona che si affaccia sulla via Ostiense, tornano alla luce un mausoleo del I secolo dopo Cristo, un complesso termale con pavimenti a mosaico e una necropoli ben conservata. Scoperta nella scoperta, durante i lavori di scavo, sotto una lapide è venuta fuori anche l'impronta di un piede nudo, appartenente probabilmente a un giovane romano che stava lavorando a una sepoltura.

Una vicenda di storia, archeologia ma aggregazione sociale. Già perché proprio la comunità romena ha giocato un ruolo attivo nelle operazioni di scavo, prestando manodopera volontaria, ma anche mezzi di scavo. Tutto è partito con l'acquisto dell'area verde da parte della comunità romena, con l'obiettivo di costruire una chiesa ortodossa.

Scavi a Casal Bernocchi

"Nel X Municipio la comunità romena conta circa 1.500 persone", spiega Padre Gheorghe durante la presentazione dei reperti insieme al soprintendente Francesco Prosperetti. Una volta pronto, il progetto della chiesa è stato presentato alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, ma iniziati i lavori gli esperti hanno trovato subito i resti di un intero borgo rurale romano che copre un periodo compreso tra il I e il V secolo dopo Cristo.

Dalla scoperta, la necessità di rivedere il progetto iniziale della chiesa, che adesso verrà costruita con dimensioni ridotte rispetto all'originale e, forse, conterrà anche i resti del Mausoleo. Come vuole la legge, le indagini preventive devono essere finanziate dal privato proprietario dell'area, in questo caso la comunità romena.

Per aiutare gli archeologi anche Padre Gheorghe si è anche tolto la tonaca partecipando agli scavi. Con lui, tanti suoi connazionali che, forse, adesso riceveranno anche un riconoscimento che possa attestare la loro esperienza. Per la conclusione dei lavori della chiesa, ora manca però il nuovo nulla osta della Soprintendenza. "Speriamo di ricevere il via libera dal Comune entro il prossimo Natale", dice padre Gheorghe.

Fonte: Roma Today

giovedì 28 luglio 2016

Expoziţia „Eroul amintirilor” de Elena Cristina Boţan−Potop în Mica Galerie a Institutului Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneţia


Comunicat de presa

Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia are plăcerea de a vă invita marţi, 2 august 2016, ora 18.30, la vernisajul expoziţiei de pictură intitulată „Eroul amintirilor" de Elena Cristina Boţan−Potop, ce va avea loc în Mica Galerie situată în Cannaregio 2211 ‒ 30121 Veneţia.

Expoziţia îşi propune să reviziteze, cu ocazia centenarului Primului Război Mondial, experiențele Războaielor Mondiale prin prezentarea unui caz specific. Artista problematizează asupra memoriei care se estompează cu timpul, al faptului că amintirea eroilor devine tot mai difuză cu trecerea vremii, până la dispariție, datorită nepăsării societății contemporane şi câteodată datorită indiferenţei tocmai a familiilor celor care, la un nivel capilar, au realizat faptele ce au marcat istoria naţională. Astfel, „Eroul amintirilor" este întruchipat de bunicul artistei, sergentul Anastasiu Vasile, care a luat parte la cea de-a doua conflagrație mondială, unul din mulţii „eroi adevăraţi".

Elena Cristina Boţan−Potop este absolventă a Universităţii de Arte "George Enescu" din Iaşi, Facultatea de Arte Plastice, Decorative si Design, Sectia Pedagogia Artei, clasa profesor Constantin Tofan, şi membru al Uniunii Artiştilor Plastici filiala Iaşi.

Expoziţia va putea fi vizitată zilnic în Mica Galerie a IRCCU Veneţia din Cannaregio 2211, până în data de 31 august 2016, în intervalul orar 16‒19.

Intrarea este gratuită.

venerdì 1 luglio 2016

Lo scrittore romeno contemporaneo Mircea Cărtărescu, candidato al Premio Strega Europeo 2016

                                                                Comunicato stampa

                                              ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

                                   Lo scrittore romeno contemporaneo Mircea Cărtărescu,
                                            candidato al Premio Strega Europeo  2016

                               Martedì, 5 Luglio 2016, ore 21.00, Basilica di Massenzio

L’Accademia di Romania è lieta di annunciare che il libro Abbacinante. Il corpo dello scrittore romeno contemporaneo Mircea Cărtărescu – pubblicato in Italia dalla casa editrice Voland e a cura di Bruno Mazzoni - è stato selezionato per la terza edizione del Premio Strega Europeo.

La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, la Casa delle Letterature, LETTERATURE Festival Internazionale di Roma e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea promuovono la terza edizione del Premio Strega Europeo, premio nato nel 2014 in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’UE. Accanto a Mircea Cărtărescu altri quattro scrittori recentemente tradotti in Italia concorrono ad ottenere il premio.

Martedì 5 luglio gli autori candidati saranno protagonisti alla Basilica di Massenzio di un appuntamento a loro interamente dedicato da LETTERATURE Festival Internazionale di Roma. Nel corso della serata leggeranno un testo inedito sul tema scelto per l’edizione 2016 del Festival: Memorie. Al termine delle letture sarà proclamato il vincitore del Premio Strega Europeo.

Gli autori stranieri selezionati dalla Fondazione Bellonci e dalla Casa delle Letterature per l’edizione 2016 del premio sono:

· Mircea Cărtărescu (Romania), Abbacinante. Il corpo, a cura di Bruno Mazzoni,Voland 2015
 – The International Prize for Literature, The Spycher-LeukLiterary Prize

· Annie Ernaux (Francia), Gli anni, traduzione di L.Flabbi, L’orma 2015
 – Prix Marguerite-Duras, Prix François-Mauriac, Prix de la langue française

· Kerry Hudson (Regno Unito, Scozia), Sete, traduzione di F. Aceto, Beat/ minimum fax 2015
 – Prix Femina

· Ricardo Menéndez Salmón (Spagna), Bambini nel tempo, traduzione di C.Tarolo, marcos y marcos 2015
 – Premio Las Américas

· Ralf Rothmann (Germania), Morire in primavera, traduzione di R. Cravero, Neri Pozza 2016 –Literaturpreisder Konrad-Adenauer-Stiftung, Friedrich-Hölderlin-Preis

MIRCEA CĂRTĂRESCU leggerà il testo inedito Lettera dalla soglia del ricordo ispirato al tema del Festival. La serata sarà arricchita dalla partecipazione di William Finnegan, vincitore del Premio Pulitzer 2016; letture a cura di Filippo Nigro e musiche di Enrico Pierannunzi (pianoforte). La partecipazione di Mircea Cărtărescu all’evento è sostenuta dall’Istituto Culturale Romeno.

MIRCEA CĂRTĂRESCU è nato a Bucarest nel 1956. Laureato in Lettere all’Università di Bucarest, ha insegnato in una scuola pubblica e ha lavorato fino a dicembre ’89 nella redazione della rivista «Caiete Critice». Dal 1991 ha cominciato a insegnare all’Università di Bucarest, dov’è attualmente professore di Letteratura Romena. Cărtărescu si è formato come poeta frequentando Cenaclul de Luni / Il cenacolo del Lunedì, un gruppo letterario che dal 1977 al 1983 è stato il principale punto di attrazione delle nuove generazioni di poeti romeni. Nel 1978 ha esordito sulla rivista «România Literară» e ha partecipato all’antologia poetica a più voci Aer cu diamante/Aria con diamanti (1982). Cărtărescu si è poi dedicato anche alla prosa, frequentando il Cenacolo “Junimea” e prendendo parte al volume collettivo Desant’83. Alcune opere degli autori del gruppo vennero ostacolate dalla censura comunista e pubblicate solo dopo il 1989.

Il primo libro individuale di Cărtărescu è stato la raccolta poetica Faruri, vitrine, fotografii / Fari, vetrine, fotografie del 1980, con il quale vinse il Premio dell’Unione degli Scrittori, ottenuto anche dieci anni dopo con l’ampio poema eroicomico Levantul / Il Levante.

Considerato uno dei più importanti esponenti della letteratura romena postmoderna, ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali tra cui si ricordano l’Internationalen Literaturpreis- Hausder Kulturender Welt conferitogli a Berlino nel 2012, lo Spycher-Literaturpreis Leuk in Svizzera nel 2013, il Premio di Stato per la Letteratura Europea 2015 da parte della Repubblica Austriaca, il Premio Gregor von Rezzori a Firenze nel 2016.

Tra le sue opere di prosa spiccano Nostalgia (già censurato e apparso amputato col titolo Visul / Il sogno), la trilogia a forma di farfalla Abbacinante, avviata nel 1996 e conclusa nel 2007, composta dai volumi L’ala sinistra, Il corpo e L’ala destra, il romanzo Solenoid (2015). Le traduzioni in lingua italiana di Cărtărescu sono a cura di Bruno Mazzoni, noto romenista italiano. 

mercoledì 22 giugno 2016

Din istoria recentă a tehnicii românesti:Metoda Dr.Ing.Eugenio Iordăchescu de translare a monumentelor istorice

Comunicat de presa

Luni, 4 iulie 2016, la ora 18,30, în Mica Galerie a Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia, instituţia românească din oraşul istoric italian, în parteneriat cu Muzeul Brăilei «Carol I» şi Secţia de Arte, Arhitectură şi Audiovizual a Academiei Române, beneficiind de susţinerea Consiliului Judeţean Brăila şi a Institutului Cultural Român, va organiza vernisajul expoziţiei foto-documentare «Din istoria recentă a tehnicii româneşti: metoda Ing. dr. Eugeniu Iordăchescu de translare a monumentelor istorice / Aspetti di storia della tecnica delle costruzioni in Romania: il metodo dell'Ing. Eugeniu Iordăchescu di traslazione degli edifici storico-architettonici di valore identitario, storico, culturale e ambientale». Expoziţia se înscrie în rândul evenimentelor colaterale ce marchează participarea României la cea de-a XV-a ediţie a Bienalei de Arhitectură de la Veneţia.

În deschiderea expoziţiei, care va fi la dispoziţia publicului în perioada 4-29 iulie 2016, de marţea până duminica, în intervalul orar 10,00-13,00 şi 16,00-20,00, vor susţine alocuţiuni Prof. univ. dr. Rudolf Dinu (Directorul Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia), Prof. univ. dr. Ionel Cândea (Managerul Muzeului Brăilei «Carol I») şi Arh. dr. Paolo Tomasella (Istituto Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia).

 Translarea monumentelor istorice a constituit o soluţie tehnică brevetată de inginerul constructor Eugeniu Iordăchescu, care a îngăduit prezervarea unor monumente istorice, din Bucureşti şi din ţară, prin mutarea acestora pe un nou amplasament, salvându-le din calea buldozerelor ce înlăturau vechea arhitectură spre a face loc edificiilor construite în stilul uniformizant-socialist. Expoziţia adună, pe panouri forex, o amplă şi sugestivă selecţie de fotografii, planuri tehnice, instantanee surprinse în timpul translării monumentelor istorice, însoţite de explicaţii în limba italiană. Documentarea, din punct de vedere informaţional, şi conceptul grafic al panourilor se datorează domnului Prof. univ. dr. Ionel Cândea, în colaborare cu Ing. dr. Eugeniu Iordăchescu şi personalul de specialitate din instituţia muzeală brăileană. Traducerea în limba italiană a textelor este datorată d-lor Prof. univ. dr. Cristian Luca, Dr. Andrea Fara şi Dr. Gianluca Masi.

 În cadrul expoziţiei este prezentată publicului metoda inovativă a Ing. dr. Eugeniu Iordăchescu, care a contribuit determinant la salvarea unor edificii de cult din Bucureşti, monumente istorice datând din secolele XVI-XVIII, aflate în zonele cele mai afectate de tăvălugul sistematizării urbane promovată de regimul totalitar în anii '80 ai veacului trecut. Expoziţia va expune realitatea crudă a ultimului deceniu al regimului totalitar din România, atunci când se intenţiona ca multe biserici, alături de alte edificii istorice importante, să fie demolate spre a lăsa locul unor noi construcţii specifice canoanelor edilitare ale vremii. Soluţia salvatoare, pentru unele dintre aceste monumente istorice, a fost reprezentată de metoda pe care a brevetat-o inginerul Eugeniu Iordăchescu: translarea edificiilor prin ridicarea de la sol, în urma elevării întregii construcţii de la nivelul fundaţiei. Cele mai multe dintre monumentele istorice la care se va face referire în cadrul expoziţiei au fost translate de echipele conduse de inginerul Iordăchescu începând cu anul 1980. Astfel, rând pe rând, cu mari eforturi şi deosebită ingeniozitate, au fost translate şi salvate de la demolare câteva dintre cele mai reprezentative vechi lăcaşuri de cult din Bucureşti: Schitul Maicilor, Biserica Olari, Biserica Sf. Ilie - «Rahova», Biserica Mihai-Vodă, Biserica Sf. Ioan - «Piaţă», Biserica Sf. Gheorghe - «Capră», Biserica Sf. Ştefan - «Cuibul cu barză», etc. De asemenea, între clădirile translate în aceeaşi perioadă se numără şi Palatul Sinodal de la Mănăstirea Antim, actuala Bibliotecă a Sfântului Sinod al Bisericii Ortodoxe Române.

Organizatori: Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia, Muzeul Brăilei «Carol I», Secţia de Arte, Arhitectură şi Audiovizual a Academiei Române.

Cu susţinerea: Consiliul Judeţean Brăila, Institutul Cultural Român.