La comunità romena in Italia

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venerdì 15 dicembre 2017

L'ambasciatore della Romania a Spoltore per una festa sui 10 anni nell'Unione Europea

Eventi / Incontri

L'ambasciatore della Romania a Spoltore per una festa sui 10 anni nell'Unione Europea

DOVE
Sala consiliare del Comune
QUANDO
Dal 15/12/2017 al 15/12/2017 SOLO OGGI 17,30

14 dicembre 2017

Nell'ambito del percorso che porterà al gemellaggio tra il Comune di Spoltore e il Comune di Berca, è in programma per venerdì 15 dicembre un convegno a Spoltore dedicato ai "10 anni nell'Unione Europea" della Romania: previsti canti e balli tradizionali interpretati dai bambini, un buffet caratteristico di prodotti romeni e la presentazione del libro "Come Fratelli", dedicato alla fratellanza italo romena, di Irina Niculescu e Marian Mocanu.

Assieme agli autori saranno presenti il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito e l'ambasciatore della Romania George Bologan. L'evento è organizzato in collaborazione con la Parrocchia Ortodossa Romena di Pescara "San Simeone il Giusto ed Anna Profetessa", l'Associazione "San Lorenzo dei Romeni", l'Agenzia di Servizi e Consulenze Linguistiche "TraduzioniTraduceri". Spoltore si propone come ponte "di fratellanza" con la numerosa comunità romena nell'area metropolitana che comprende Montesilvano e Pescara.

"Si tratta", spiega la mediatrice culturale Daniela Fosalau, "della comunità straniera più numerosa nei nostri tre Comuni, è presente da molti anni ed è ormai ben integrata all'interno della società italiana".

Fonte: Il Pescara

domenica 10 dicembre 2017

Le tradizioni romene attraverso gli occhi dei bambini

Comunicato stampa

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

“Le tradizioni romene attraverso gli occhi dei bambini” un evento dedicato alle Feste Natalizie presso l’Auditorium Seraphicum di Roma

Domenica, 10 dicembre 2017, dalle ore 16:00, presso l’Auditorium Seraphicum di Roma (Via del Serafico 1), l’Accademia di Romania in Roma, l’Associazione Insieme per l’Athos e la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, con il patrocinio dell’Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana e dell’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, organizza la seconda edizione dell’evento “Le tradizioni romene attraverso gli occhi del bambino”.

" Le tradizioni romene attraverso gli occhi del bambino " è uno spettacolo realizzato dal Clubul Prichindeilor di Roma, in cui saranno presentati le tradizioni romene organizzati nel periodo di Natale e Capodanno. Tutti i bambini romeni di questo Club sono nati in Italia e pochi di loro hanno l'opportunità di scoprire un Natale romeno. Ecco perché i bambini da soli cercheranno di scoprire dai loro genitori e dagli altri ospiti come sono le tradizioni romene. Con questa iniziativa, l'Associazione Italiana Insieme per l'Athos desidera testimoniare la vicinanza e la condivisione di valori che caratterizzano la tradizione religiosa romena.

Lo spettacolo sarà presentato da quattro bambini del Clubul Prichindeilor di Roma e all'evento parteciperanno: Coro Polifonico San Romano il Melode diretto dal Padre Gavril Popa e il Coro Polifonico San Dionigi il Piccolo diretto da Padre Marian Jianu, fondate nel 2013, insieme alle corali di cinque parrocchie della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia: Parrocchia San Profeta Geremia di Guidonia, Parrocchia Santo Elia il Tesbita di Rignano Flaminio, la Corale Scala Coeli della Parrocchia Presentazione al Tempio della Madre di Dio, il Gruppo della Parrocchia Ortodossa Romena Elevazione della Santa Croce di Roma, il Coro della Parrocchia Il Concepimento della Madre di Dioi, il Coro Nepsis di Civitavecchia e il Coro “San Potito” degli giovani della Regione Lazio diretto da Padre Marian Preda.

Nell’ambito dell’evento canterà anche la Corale del Collegio Pontificale Pio Romeno, che è stato fondato all’inizio degli anni ‘90, dopa la riapertura dell’istituzione romena in Vaticano. Inoltre parteciperà all'evento, con un programma di poesie e canzoni, la Corale della Chiesa Cattolica Romena di Rito Latino di Roma.

Accademia di Romania in Roma

sabato 9 dicembre 2017

Accademia di Romania in Roma @ Musei in Musica 2017

PROGRAMMA EVENTI

DICEMBRE 2017

Sabato, 9 dicembre 2017, dalle ore 20:00 alle ore 22:30

Accademia di Romania in Roma – Galleria d’Arte – Viale delle Belle Arti 110, Roma

Accademia di Romania in Roma @ Musei in Musica 2017. Programma:

Ore 20:00 – Concerto di musica sacra sostenuto dal Gruppo di Musica Sacra "Sf. Dionisie Exiguul" di Roma diretto da Padre Marian Jianu (Prima Parte). Concerto organizzato in partenariato con la Diocesi Ortodossa Romena in Italia

Ore 20:30 – "Tradizioni romene di Natale" presentate da Tatiana Covor, scrittrice/giornalista

Ore 20:50 - Concerto di musica sacra sostenuto dal Gruppo di Musica Sacra "Sf. Dionisie Exiguul" di Roma diretto da Padre Marian Jianu (Seconda Parte). Concerto organizzato in partenariato con la Diocesi Ortodossa Romena in Italia

Ore 21:30 – Presentazione della mostra Musica delle sfere [La geometria segreta della pittura europea] dell'artista romeno Cristian Ungureanu

Ingresso libero.


Domenica, 10 dicembre 2017, ore 16:00

Auditorium del Seraphicum – Via del Serafico 1, Roma

Concerto di Natale “Le tradizioni romene attraverso gli occhi dei bambini”

L’Accademia di Romania in Roma, l’Associazione Insieme per l’Athos e la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia organizza un evento dedicato alle Feste Natalizie

intitolato “Le tradizioni romene attraverso gli occhi dei bambini”.

Il concerto sarà sostenuto da corali di varie parrocchie romene da: Roma, Rignano Flaminio, Civitavecchia e Guidonia.

Ingresso libero fino esaurimento posti disponibili.

Per informazioni: tel. 06 3201594; e-mail: accadromania@accadromania.it

martedì 5 dicembre 2017

Columna mutãtio – La Spirale di Luminița Țăranu

Carissimi amici,

Vi invitiamo all’istallazione monumentale di arte contemporanea dell’artista romena Luminița Țăranu.

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COMUNICATO STAMPA

Luminița Țăranu
“Columna mutãtio – LA SPIRALE”

Un’installazione monumentale di arte contemporanea ispirata alla Colonna di Traiano interpreta la “mutazione” di significato voluta dalla storia

Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali
29 novembre 2017 – 16 settembre 2018

“Columna mutãtio – LA SPIRALE” è un’installazione monumentale di arte contemporanea, ideata dall’artista Luminiţa Țăranu, ispirata alla Colonna di Traiano e realizzata in occasione della mostra “Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa”, ospitata dai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali dal 29 novembre 2017 al 16 settembre 2018 e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia, dell’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, dell’IRCRU di Venezia e con il sostegno dell’Accademia di Romania in Roma. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Il messaggio che l’artista, romena di nascita e italiana di adozione, intende trasmettere, è la “mutazione” di significato che avviene nel volgersi della storia: nata per celebrare la conquista della Dacia da parte dei Romani, la Colonna Traiana è diventata nel tempo il simbolo dell’inscindibile legame storico tra l’Italia e la Romania; se nel passato evocava le due guerre portate dall’Imperatore contro Decebalo, il Re dei Daci, oggi il capolavoro romano è anche testimonianza visiva dell’origine del popolo romeno.

Esempio di come la ricerca contemporanea interagisce con l’archeologia e con la memoria, l’installazione che l’artista propone al pubblico intende rinforzare il filo connettivo tra l’antico e il contemporaneo. L’opera, infatti, ha un’impostazione orizzontale come allusione al reperto archeologico quale oggetto musealizzato, metafora del concetto secondo il quale la storia scorre in orizzontale.

Luminiţa Țăranu ha preso spunto dalle fonti che hanno ispirato Apollodoro di Damasco nell’ideazione della Colonna Traiana: gli itineraria picta, i volumina e le pitture trionfali.
Interpretando aspetti essenziali del capolavoro romano – il continuum compositivo, l’originaria policromia, le varie chiavi di lettura – l’artista ha creato un’opera di massima sintesi strutturale e
raffigurativa, snodata e svuotata di materia, ridotta alla pura geometria. L’opera è un’allusione poetica alla memoria storica, come frammento senza inizio e senza fine, dove il tempo non viene fermato, ma scorre via infinitamente.

Come scrive lo storico e il critico d’arte Alberto Dambruoso nel catalogo pubblicato da Manfredi dizioni, il percorso trascorso dall’ideazione alla realizzazione è durato cinque anni, coinvolgendo tante figure professionali in un’opera corale cosi come collettiva era stata a suo tempo la costruzione della Colonna di Traiano.

Completamente in alluminio, composta da un nastro largo 90 cm (circa 3 piedi romani) e lungo 34,05 m, l’installazione si sviluppa su una lunghezza di circa 12,50 m, con un diametro di 1,40 m, mantenendo un rapporto di proporzione con la Colonna Traiana di 1 a 3. È interamente dipinta con una particolare tecnica grafico-pittorica che l’artista sviluppa da anni, partendo dalla stampa
serigrafica a mano, che rende l’opera unica. Il lato interno riporta un omaggio al popolo Dace, attraverso simboli della cultura e della spiritualità predacica, alcuni legati al tema della morte. Il
contrasto tra il bianco delle scritture vicine al carattere lapidario Romano e il nero dei disegni simbolici evoca il senso del dramma, ma in un modo contenuto e riflessivo, con tracce di gioia, sentimento tipico dei Daci prima di affrontare il sacrificio.

Il lato esterno invece ha un impatto cromatico intenso che evoca la forza della vita in un “mondo a colori”. Attraverso più di 50 disegni, l’artista ha interpretato alcune rappresentazioni marmoree.
I simboli, le icone e le scritture sono gli strumenti della sua personale evocazione, per costruire una nuova storia che non contraddice né riproduce, ma affianca l’opera originale da un’ottica libera e immaginativa.

L’installazione è accompagnata da quattro quadri/testimone, momenti essenziali del percorso lavorativo, con la finalità di creare una complementarità tra la tridimensionalità della Spirale e la bidimensionalità pittorica: Dei, Simboli, Scritture e Itineraria.

Ricordando “Le Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar, romanzo nel quale per la prima volta il lettore entrava in contatto con il sentimento del mondo romano grazie a una scrittura contemporanea, Alberto Dambruoso considera “Columna mutãtio – LA SPIRALE” di Luminiţa Țăranu un’opera laboriosa che, attraverso la capacità dell’artista di rievocare il passato antico attraverso la pittura, riporta il messaggio che parla dell’incontro odierno di due popoli in pace, che fanno parte della stessa comunità e che si riconoscono entrambi nella Columna realizzata millenovecento anni fa.

Luminiţa Țăranu è nata a Lugoj, Romania, nel 1960. Si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bucarest, allieva del grande artista e maestro Octav Grigorescu. Nel 1987, ha ottenuto la Borsa Nazionale
dell’Unione degli Artisti Plastici della Romania per disegno e incisione. Dal 1987 vive e lavora in Italia.
Il filo conduttore del suo percorso artistico è la “metamorfosi” che diventa anche metodo di lavoro e di
ricerca, della trasformazione ideativa e strutturale in forma grafica, pittorica, di istallazioni megaoggettuali, digitali e performance. Riflette un passaggio/movimento che attraversa lo spazio e il tempo, all’interno di una trasformazione evolutiva e dialettica la quale analizza rapporti in divenire che conducono allo stadio di mutazione e di metafora.
Realizza numerose mostre personali e partecipa ad altrettante collettive in spazi pubblici e privati, musei e gallerie, in Italia e all’estero. A luglio 2013, il suo progetto “COWMAN of the world”, centrato sull’attuale problema ambientale, sul recupero dei valori autentici e sul concetto della multiculturalità, è stato selezionato a partecipare alla manifestazione inaugurale del nuovo museo delle scienze MUSE di Trento.
Lavorando su temi come: tavole anatomiche; installazioni megaoggettuali (“Superslides” e “Megabox”); il
rapporto tra il corpo umano dal punto di vista anatomico e il corpo umano come oggetto d’arte (“Installazione pittorica sul corpo umano”); le evocazioni; inserimento di restauro (attribuendo alla sua
opera la dimensione astratta del tempo attraverso un atto controllato di distruzione parziale e recupero
delle lacune-mancanza). Succede quindi un immaginario rovesciamento nel tempo: alla qualità spaziale si
somma la qualità temporale, senza la quale la poetica di ogni oggetto non esisterebbe.

Dopo la mostra a Roma, l’installazione “Columna mutãtio – LA SPIRALE” sarà esposta in uno dei prestigiosi musei di Bucarest, in occasione alla festa del centenario dell’Unità Nazionale della Romania, nell’autunno del 2018.

Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Giusi Alessio g.alessio@zetema.it
Chiara Sanginiti c.sanginiti@zetema.it

Inaugurazione della Mostra "Musica delle sfere" dell'artista romeno Cristian Ungureanu

Carissimi amici,

in occasione dell’edizione 2017 della Biennale MarteLive di Roma e della Festa Nazionale della Romania,
mercoledì, 6 dicembre 2017, ore 17:30
Galleria d’Arte dell’Accademia di Romania in Roma (Viale delle Belle Arti 110),

Vi invitiamo all’inaugurazione della mostra "Musica delle sfere. La geometria segreta della pittura europea" dell’artista romeno Cristian Ungureanu.

All’inaugurazione della mostra sarà presente l’Accademico Basarab Nicolescu che terrà una breve conferenza dedicata alla mostra e la Dott.ssa Oriana Rizzuto, rappresentante della Biennale MarteLive che parlerà della prima collaborazione tra l’Accademia di Romania in Roma e la Biennale MarteLive di Roma.

Seguirà un piccolo brindisi per l’occasione …

Vi aspettiamo numerosi!

Accademia di Romania in Roma

sabato 2 dicembre 2017

Tutto pronto per la festa nazionale della Romania

Viterbo - Il centro storico visto dall'alto
Viterbo - Appuntamento domenica 3 dicembre dalle 14 alle 22 - Organizzati collegamenti da Montalto e Tuscania

Viterbo – Festa nazionale della Romania, domenica 3 dicembre, dalle 14 alle 22, nella palestra della parrocchia Murialdo. Ogni anno, all’inizio di dicembre si celebra la festa nazionale della Romania, che ricorda la formazione, il 1 dicembre 1918, dello stato nazionale romeno moderno.

Per l’occasione la comunità italo-rumena di Viterbo ha anche organizzato un autobus per andare e tornare con partenza da Montalto e Tuscania.

Dopo la partecipazione del piccolo regno della Romania alla prima guerra mondiale, nel 1918, le regioni storiche nelle quali i romeni formavano la maggioranza della popolazione – la Bessarabia, la Bucovina e la Transilvania – decisero la loro unione con la Romania.

Oggi questa festa è ancora più ricca di significato anche perché questo giorno ha riacquisito la sua importanza storica dopo la caduta del regime totalitario di Ceausescu.

Dal 1991, il primo dicembre è ridiventato la festa nazionale del popolo romeno.

La Festa nazionale della Romania è molto sentita anche dalla comunità romena presente in Italia e, su proposta del presidente della “Comunità italo-rumena di Viterbo”, Monica Tobias, verrà celebrata anche domenica 3 dicembre con uno spettacolo musicale in cui saranno ospiti personalità di spicco della musica tradizionale popolare e del mondo dello spettacolo romeno quali Gabi Jugaru, Gigi Coaciu Făgărășeni, Ionica Stan, Dana De La Victoria e Veta Biriș.

22 novembre 2017

Fonte: TusciaWeb

venerdì 1 dicembre 2017

La Festa Nazionale della Romania

La grande amicizia tra Italia e Romania è stata al centro del discorso che l'ambasciatore romeno George Bologan in occasione delle celebrazioni all'Auditorium Parco della Musica
Federico Carabetta - 1 dicembre 2017

Nella solenne ricorrenza della Festa Nazionale della Romania, come facciamo da anni, ci è sommamente gradito rinnovare i nostri più fervidi auguri a tutti i romeni presenti a Roma ed in Italia, al loro Ambasciatore presso la Repubblica Italiana Ecc. George Bologan, all’Ambasciatore della Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta Ecc. Liviu-Petru Zăpîrţan, i rappresentanti delle confessioni religiose romene presenti a Roma quali quelli della chiesa cattolica, greco cattolica e ortodossa, il rettore del Pontificio Collegio Pio Romeno p. Gabriel Buboi, la dirigenza dell’Accademia di Romania a Roma.

La grande amicizia tra Italia e Romania è stata al centro del discorso che l’ambasciatore romeno George Bologan ha fatto in occasione delle celebrazioni per la Festa nazionale della Romania che si sono svolte all’Auditorium Parco della musica con il concerto della Fanfara delle Forze Armate Romene e la Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma. Rapporti che trovano coronamento nell’interscambio che “supererà 14 miliardi di euro” nel 2017 e nella presenza di imprese italiane in Romania e di aziende romene in Italia, con la diaspora che contribuisce all’1% del Pil italiano, ha ricordato il capo della missione diplomatica romena a Roma.

“I rapporti romeno-italiani hanno una notevole evoluzione nella cornice di una simpatia latina. Parlando dei 100 anni di unità mi fa piacere ricordare che all’ombra della colonna Traiana e presso i collegi pontificali romani nacque la coscienza nazionale romena e nella Scuola Latinista conosciuta come la Scuola Transilvana. Non credo che ci sia un altro popolo che porti nella radice del suo nome la capitale d’Italia”, ha ricordato l’ambasciatore.

“Oggi l’Italia resta il secondo partner commerciale della Romania con un interscambio che alla fine di quest’anno supererà 14 miliardi euro e con un aumento dell’export italiano verso la Romania di 5,5 % solo nel primo semestre di quest’anno. Per molte aziende come anche per quelle che ci sono sponsor questa sera, la Romania ha offerto molte opportunità, per esempio anche in agricoltura l’Italia è il primo partner della Romania. Se in Romania sono registrate più di 40.000 imprese, in Italia abbiamo 12.000 imprese con capitale romeno e 47.500 imprese individuali, che insieme alla comunità romena portano un contributo di circa l’1% al PIL italiano”.

“Ma oltre a questo aspetto, come ha detto il presidente Mattarella durante la presentazione delle mie credenziali, il nostro punto più forte è il maggior numero di famiglie miste. Mi fa piacere ricordare che anche il primo matrimonio ad Amatrice è stato tra una cittadina romena e un cittadino italiano”.

Federico Carabetta

Fonte: Abitare a Roma

Perugia. Si benedice l’iconostasi nella chiesa ortodossa romena. Grande festa e concerto in San Lorenzo

30/11/2017

L'iconostasi nella chiesa di San Saba (San Fiorenzo) a Perugia

Iconòstasi: termine un po’ misterioso, ma sempre meno insolito in questa Italia multietnica. È la parete rivestita di icone che, nelle chiese ortodosse, collega e separa l’area dei sacerdoti dall’assemblea dei fedeli. Ora anche la comunità ortodossa romena di Perugia inaugura la sua splendida iconostasi nella chiesa di San Sava (San Fiorenzo) in via della Viola. L’evento viene celebrato con un concerto venerdì 1° dicembre in cattedrale di San Lorenzo (ore 20.30) e con la liturgia e il rito di benedizione il giorno dopo (dalle ore 9.30) nella chiesa stessa di San Sava.

“L’iconostasi – ricorda padre Ionut Radu, responsabile della parrocchia ortodossa romena di Perugia – ha un valore fondamentale per la nostra liturgia, e anche come segno di identità culturale. Per questo sarà una grande festa, che verrà a coincidere il 1° dicembre con la Festa nazionale della Romania. Durante il concerto, eseguito da tre cori, su un pannello scorreranno immagini sulla storia e la cultura della nostra patria. Un frate francescano di origine romena spiegherà i canti.

Saranno presenti anche sacerdoti cattolici romeni che provengono da parrocchie di Assisi, Città di Castello, Foligno, Terni”. Una festa di carattere sia nazionale che ecumenico, quindi.

“Il giorno 2 – prosegue Radu – alla liturgia in San Sava parteciperanno Siluan Span, vescovo della Chiesa ortodossa romena in Italia, che conta 260 parrocchie; e il vicario del Patriarca ortodosso di Bucarest, Varlaam Merticariu. Saranno inoltre presenti tutti i sacerdoti ortodossi romeni del Decanato di Umbria e Marche, più altri dal centro Italia, soprattutto da Pescara, Firenze e Roma, nonché altri dalla Romania, ciascuno con un seguito di fedeli”.

Le icone sono opera di una famiglia romena già attiva ad Assisi, con tavole conservate al Sacro Convento e a Santa Maria degli Angeli. La magnifica, dettagliatissima struttura che le racchiude – informa padre Radu – “è invece opera di un noto scultore romeno, Ionut Hanter: in legno di rovere, interamente realizzata a mano, ha richiesto un anno e mezzo di lavoro. Hanter ha prodotto iconostasi per vari Paesi d’Europa e anche per l’America. Si stanno diffondendo in tutto il mondo”.

I romeni che vivono in Umbria stando ai dati Istat – sono attorno ai 40.000, di cui 24.000 a Perugia e provincia. Riguardo alle percentuali relative alla fede, non si hanno cifre esatte, ma dovrebbero rispecchiare quelle del Paese di origine, ossia un 90% di ortodossi. Gli altri sono non solo cattolici ma anche protestanti pentecostali. La Chiesa ortodossa romena conta oggi 5 parrocchie in Umbria. E da oggi possiede un capolavoro d’arte e di fede di fronte a cui invocare Cristo e i santi.

Dario Rivarossa

Fonte: La Voce

1 Dicembre ricorrenza della Festa Nazionale della Romania

30/11/2017
di Irina Ilona Lazar – presidente Ass. Cult. Vocea Romanilor Vastesi

Come ogni anno ,  1 Dicembre  rappresenta  la ricorrenza della Festa Nazionale della Romania,  giornata che significa per tutti i rumeni  un momento di festa e di unità , ovunque si trovino!  A Vasto, quest’ anno, alcune comunità rumene presenti sul territorio si sono riunite, organizzando   un grande evento, con il supporto delle Amministrazioni Pubbliche locali  : Comune di Vasto, alla quale vanno i nostri ringraziamenti per il sostegno e la concessione della Sala Pinacoteca del Palazzo D’Avalos, il Comune di San Salvo,  Casalbordino, Cupello, Furci, Gissi, Scerni e Trivento.

L’Associazione Culturale Vocea Romanilor Vastesi, l’Associazione Decebal di San Salvo, la Parrochia Ortodossa Vasto – Termoli , i Comitati dei Rumeni di Casalbordino, Cupello, Furci, Gissi, Scerni, Trivento vi invitano a festeggiare insieme, la Festa Nazionale della Romania!

Il Primo Gennaio 2017  la Romania ha compiuto un decennio da quando è entrata  a far’ parte dell’ Unione Europea ; a questo proposito, parleremo di vecchie e nuove unioni, presentando il libro Come Fratelli – La fratellanza italo-rumena a 10 anni dall’adesione all’ Unione Europea, con la presenza dell’autore, Marian Mocanu. Durante la serata, verranno consegnati i premi ai bambini che hanno frequentato il Corso di Lingua e Cultura Rumena ; gli interventi musicali saranno eseguiti dal pianista Mauro Gallo e dal violinista Domenico Mancini. Saranno presenti rappresentanti delle Amministrazioni Pubbliche coinvolte e personale diplomatico dall'Ambasciata della Romania in Italia . Seguirà un rinfresco offerto dagli organizzatori. Vi aspettiamo alle ore 18,00 del 1 Dicembre 2017 nella Sala Pinacoteca del Palazzo D’Avalos, a Vasto!

Irina Ilona Lazar – presidente Ass. Cult. Vocea Romanilor Vastesi

Fonte: San Salvo.net

sabato 25 novembre 2017

L'arte che accoglie: a Siena un progetto per l'integrazione dei richiedenti asilo

Cultura Siena piazza del campo Siena Conoscere il territorio che li accoglie attraverso il patrimonio storico-artistico. Con questo obiettivo all’interno del progetto MuSST (Musei e sviluppo di sistemi territoriali), finanziato dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo e curato dalla Pinacoteca Nazionale di Siena - Polo Museale della Toscana, è stato ideato il progetto “Un patrimonio di tutti. Incontri interculturali nella città di Siena” dedicato a richiedenti asilo e ai cittadini stranieri residenti per diffondere la conoscenza e la consapevolezza del ricco patrimonio artistico e culturale del territorio in cui vivono. In provincia di Siena i cittadini di nazionalità straniera rappresentano l’11% della popolazione.

L’arte che accoglie - Nell’ambito di “Un patrimonio di tutti” giovedì 23 novembre dalle 15.30 al Santa Maria della Scala sarà realizzato “L’arte che accoglie”, un percorso di visita per richiedenti asilo, frutto della collaborazione tra Polo Museale della Toscana, Santa Maria delle Scala, Oxfam Italia Intercultura, associazione LiMo, organizzazioni che a Siena e in provincia gestiscono strutture di accoglienza e corsi di lingua per richiedenti asilo, provenienti da Burkina Faso, Mali, Ghana, Senegal e altri Paesi. Attraverso la mediazione culturale degli operatori, gli affreschi del Pellegrinaio saranno il centro di un percorso di conoscenza e di confronto interculturale sul concetto di patrimonio e su vari aspetti della vita quotidiana, dalle pratiche di accoglienza al cibo alla festa. Attraverso l’osservazione delle opere d’arte e il coinvolgimento attivo dei partecipanti si potenzieranno le competenze lessicali e linguistiche. Sono previsti anche 3 incontri nell’ambito del corso di italiano seguito dagli ospiti: dopo avere consolidato i contenuti linguistici, si lavorerà su significati e valori associati al proprio concetto di patrimonio, presentando oggetti o elementi culturali significativi della propria storia personale.

Paesaggio e vita quotidiana nei dipinti della Pinacoteca Nazionale per le donne rumene - Il progetto prosegue domenica 26 novembre alle ore 10 in Pinacoteca Nazionale con un percorso guidato dedicato alle donne rumene realizzato in collaborazione con l’Associazione Rumeni a Siena e Amici, formata in gran parte da donne che lavorano come badanti. La visita si svolgerà con traduzione in lingua rumena. I temi del progetto MuSST, paesaggio e vita quotidiana, saranno il filo conduttore per un’esplorazione, in forma di dialogo, di alcuni dei dipinti più importanti della Pinacoteca (polittici a fondo oro del XIV-XV secolo) alla ricerca di tessuti, cibi, oggetti: un percorso quanto più possibile partecipato e interattivo, che metta in gioco confronti con le culture di origine dei partecipanti.

Il programma “Un patrimonio di tutti”, coordinato da Marzia Minore, nasce dalla consapevolezza che, se per le seconde generazioni il contatto con il patrimonio culturale può avvenire attraverso la scuola, sono molti gli adulti di origine straniera che non conoscono i principali musei e siti della città di Siena, per il persistere di barriere alla visita di tipo linguistico, comunicativo e culturale.

L’educazione al patrimonio culturale, inoltre, può efficacemente connettersi alle politiche di inclusione sociale. Info Per maggiori informazioni sul progetto si può contattare Marzia Minore (musstsiena@gmail.com; marzia.minore@gmail.com).

“Un patrimonio di tutti”, progetto MuSST, è finanziato dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo e curato dalla Pinacoteca Nazionale di Siena - Polo Museale della Toscana, in collaborazione con molte istituzioni culturali. Ha l’obiettivo di proporre inediti percorsi per conoscere il racconto della vita quotidiana e del paesaggio di Siena e del suo territorio attraverso opere d’arte e oggetti di uso comune legati alle abitudini alimentari, alla ritualità, al lavoro e alla convivialità, all’abbigliamento, alla cura e all'assistenza della popolazione a Siena dal XIII al XX secolo.

Fonte:GoNews

CGIL - Tutela dei lavoratori nel campo dell’edilizia, la Fillea incontra la comunità romena

La provincia di Caserta negli ultimi anni ha visto quasi raddoppiare la presenza dei lavoratori di nazionalità Romena. Lavoratori facenti parte della comunità europea e per questo non considerati extraeuropei, ma che nei fatti vengono trattati alla stregua dei cittadini non comunitari. Edilizia, Agricoltura e servizio alle persone i settori maggiormente occupati con salari e diritti quasi sempre negati o ignorati.

La Fillea CGIL è da anni impegnata nell’azione di tutela dei diritti universali dei lavoratori. L’apertura delle frontiere e l’emanazione di normative comunitarie hanno visto sempre il sindaco delle costruzioni della CGIL impegnata in prima linea per tutelare uomini e donne, lavoratori e lavoratrici indipendentemente dal colore della pelle o dalla nazionalità di ognuno. Uguali diritti uguali tutele è solo uno degli slogan che la CGIL da tempo ha messo in campo. Tutelare il lavoratore, la lavoratrice in quanto tale e non secondo la nazionalità o il colore della pelle è la ragione che da sempre caratterizza la nostra azione sindacale.

La Fillea CGIL di Caserta, unitamente alla Fillea CGIL Nazionale e Regionale, alla CGIL di Caserta, allo sportello sindacale INCA/FILLEA di Bucarest e all’Ufficio INCA e lo sportello migranti della Provincia di Caserta, hanno organizzato per il giorno 21 Novembre 2017 un incontro con la comunità dei lavoratori romeni presenti in provincia di Caserta occupati nel settore dell’edilizia.

L’incontro è finalizzato alla divulgazione di norme e diritti spettanti ai lavoratori romeni occupati in edilizia nella provincia di Caserta. Dei quasi 5.000 cittadini romeni residenti nella provincia di Caserta poco meno di 500 trovano posto tra i lavoratori regolarmente iscritti al sistema bilaterale del settore edile.

Paga giornaliera, elementi di paga differiti, previdenza pubblica e privata, contributi assistenziali e di settore sono norme contrattuali che difficilmente trovano applicazione nel riconoscimento dei diritti verso queste comunità. Molto spesso non lo sono nemmeno tra i lavoratori italiani. Imprenditori troppo scaltri e affini all’elusione alimentano un mercato del lavoro in edilizia drogato dalla non applicazione dei contratti di settore. Per questo abbiamo inteso, come ribadito nello slogan dell’iniziativa, che ogni lavoratore ha diritto al lavoro e alla giusta retribuzione così come ogni impresa ha l’obbligo di riconosce ad ogni lavoratore il giusto compenso per il lavoro svolto.

La FILLEA in tutta la sua articolazione e la CGIL con tutto sul sistema servizi vuole essere al fianco di queste comunità e di tutti i lavoratori indistintamente da razza, religione, colore e sesso affinché i diritti e la dignità che deriva dal lavoro possano trovare il giusto riconoscimento e una corretta applicazione.

Fonte:CasertaFocus