La comunità romena in Italia

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lunedì 6 luglio 2015

Mostra di pittura "Ratto d'Europa" di Ioan Sbarciu‏

Comunicato stampa

Giovedì 9 luglio 2015 ore 19.00 presso la Sala Esposizioni dell’Accademia di Romania in Roma avrà luogo l’inaugurazione della mostra di pittura “Ratto d'Europa” di Ioan Sbarciu.

Interviene: Aurel Codoban - dottore in filosofia e professore presso l'Università Babes-Bolyai.

La storia del Ratto d'Europa comporta una simbolizzazione attenta, una descrizione della personalità intrinseca dell'Europa come avatar di un continente speciale. Nessun altro continente ha fatto della persona l’effigie di un'intera civiltà, istituendo l'obbligo di comportarsi in maniera accettabile e convenzionalizzata, quando invece si potrebbe agire in modo intempestivo, incontrollato, vulcanico. Si delinea quindi una differenza fondamentale tra lo spirito libero, esacerbato e quello intellettualmente configurato e impostato: si tratta forse della notevole differenza tra Est e Ovest, tra una società dell’intempestivo e una del convenzionale. È la storia di una raffigurazione mutata: non più la collocazione dell’individuo in uno spazio paradisiaco, afrodisiaco, bensì in uno spazio convenzionalizzato, pensato e perpetuato attraverso la ragione.

Ioan Sbarciu, è professore universitario, docente e direttore della Scuola di Pittura, Università di Arte e Design, Cluj-Napoca, nonché egli stesso artista.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dal 9-19 luglio 2015 nella Sala Esposizioni dell’Accademia di Romania, Viale delle Belle Arti, 110. Ingresso libero.

Ufficio stampa,
Accademia di Romania
Roma, luglio, 2015

Ragusa. A Palazzo dell’Aquila in visita una delegazione governativa romena

3 luglio 2015

Stamani il sindaco Federico Piccitto ha incontrato a Palazzo dell’Aquila una delegazione romena, composta dal Segretario di Stato Ioana Liana Cazacu del Ministero del Lavoro, della Famiglia, della Protezione Sociale e delle Persone Anziane della Romania, coordinatrice del Dipartimento per le Pari Opportunità, dal Capo di Gabinetto dott. Adrian Chesnoiu, dagli addetti agli affari Sociali e Lavoro presso l’Ambasciata di Romania in Italia, Mirela Videa e Andrei Sfirloaga.

La delegazione è stata accompagnata dal segretario della Camera del Lavoro Città di Ragusa Nicola Colombo, dal segretario provinciale della FLAI-CGIL Salvatore Carpentieri, dal segretario generale della FLAI CGIL Sicilia Salvatore Tripi e da Jean Renè Bilongo, della FLAI CGIL nazionale . Lo scopo della visita della delegazione romena in provincia di Ragusa è quello di approfondire le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori romeni presenti nel nostro territorio, con il supporto delle organizzazioni sindacali che operano a sostegno della tutela e dell’inclusione sociale e civile dei cittadini romeni. Il Segretario di Stato Cazacu ha sottolineato l’importanza per il governo romeno di reperire quanti più dati possibili in relazione alla presenza ed alle condizioni di vita dei cittadini romeni per sviluppare politiche sociali di sostegno e campagne d’informazione in tutte le aree del territorio romeno, atte a migliorare la qualità della vita ed i processi d’integrazione. Il rappresentante del governo romeno ha anche espresso la piena disponibilità a predisporre progetti transfrontalieri in sinergia con la città di Ragusa, finalizzati a realizzare interventi in tema di lavoro, servizi sociali, integrazione e sostegno alle donne, utilizzando i finanziamenti strutturali europei 2014-2020. “Ci trova concordi la proposta di creare un partenariato e di considerare i fondi europei come opportunità di sviluppo” ha affermato il sindaco Piccitto, offrendo la piena apertura dell’amministrazione comunale a collaborare con la comunità romena.
A dare alcuni dati sulla situazione e la presenza nel territorio ibleo dei lavoratori romeni è stato il segretario della FLAI CGIL di Ragusa, Salvatore Carpentieri, che ha rimarcato la crescente presenza di lavoratori romeni negli ultimi anni. Su 27.000 lavoratori agricoli censiti in provincia circa 5000 sono tunisini e più di 4000 sono romeni, con una concentrazione maggiore nel comune di Acate (su 8000 abitanti, 2100 sono lavoratori stranieri in maggioranza romeni). “Le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori stranieri non sono purtroppo dignitose – ha spiegato il rappresentante sindacale – E’ diffuso lo sfruttamento lavorativo, il lavoro nero, le paghe salariali sono in violazione di contratto, le condizioni abitative sono spesso pessime, la scarsa mobilità li costringe quasi sempre a dipendere dai datori di lavoro anche per i bisogni più elementari. La recente cronaca ha purtroppo messo in luce fenomeni di degrado e sopraffazione da parte di alcuni datori di lavoro che non possono essere né taciuti, né banalizzati” . Sull’importanza di avere dati e statistiche è tornato a parlare il Capo di Gabinetto Chesnoiu: “Nei prossimi 3 mesi vogliamo realizzare una campagna d’informazione in tutte le aree della Romania. E’ importante per noi avere le informazioni sul rispetto dei diritti e sui rischi che si corrono quando si lavora senza tutele. Per ottenere dei risultati è importante che il governo romeno e quello italiano collaborino nell’ambito delle proprie competenze”. A fine incontro il primo cittadino ha donato alla delegazione una pubblicazione e lo stemma in terracotta della Città di Ragusa, invitando il Segretario di Stato Ioana Liana Cazacu a firmare nel registro degli ospiti d’onore.

Fonte: Radio RTM

lunedì 29 giugno 2015

Expo Milano Pavilionul Romaniei - Lansarea cartii "O privire catre România‏"


Press Release
Il Bosco di San Francesco - O privire catre România -
Platforma interculturala de arta pentru pace și dialog

Milano– 1 iulie 2015, orele 16:00, la Expo Milano, Pavilionul Romaniei găzduiește lansarea cartii “Il Bosco di San Francesco” - O privire catre România -.

"Il Bosco di San Francesco" este o serie de 25 de fotografii de format mare realizate de fotografa de origine italiana Beba Stoppani între 2010 și 2012 în cadrul “Padurii lui San Francesco din Assisi, Italia”, pădurea milenară și centrul mistic al Italiei și al lumii, unde natura, istoria si spiritualitatea se imbina într-o cale solitara, interculturala și religioasa.
Clic dupa clic, prin tehnica simpla a miscarii imaginii (deformarea imaginii), Beba Stoppani transcende progresiv aspectele mimetice ale păduri pentru a izola viziunea sa, tese transparente, sculturi, dizolva atmosfere luminoase, urmărind formele estetice, desenand mandala, intampinand structura arborescentă în stadiul actual, într-o legătură constantă între interior şi exterior, aducând privitorul să se cufunde în contemplarea unui material realizat în întregime optic.
Expoziția, un proiect al artistei Beba Stoppani, in grija criticului Ilari Valbonesi si al jurnalistei Irina Tirdea, este in plina dezvoltare, cu scopul de a crea o platformă relationala în jurul valorilor cuprinse de Padurea lui San Francesco.

Etapă cu etapă, artiști, muzicieni, scriitori, oameni de stiinta au fost invitați să intre în rezonanță cu expoziția de fotografie și să contribuie la ea cu ideale și experiența lor din "Il Bosco di San Francesco", conectand diferite locații geografice și o moltitudine etica a privirilor și perspectivelor într-un proiect de artă în curs, cu scopul de a crea o platformă de arta intineranta internațională de pace si dialog.

Ca urmare a acestei expoziții a fost realiazata o carte Italo - Romana "O privire catre România" - o reflecție asupra asemănările dintre cele două țări - Italia – România. (Texte realizate de: Irina Tirdea, Violeta Popescu, prefata George Bologan, Consul General al Romaniei la Milano.)
Temele principale care pot fi identificate sunt: protecția creației; refugierea de zgomotul și poluarea lumii în toate sensurile; contemplarea, cunoașterea si prietenia dintre Italia și România.

Acest proiect a fost realizat cu sprijinul orașului Assisi, Umbria, FAI - Bosco di San Francesco, Consulatului General al României la Milano, Institutului Cultural Italian la București, Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția, Centrul de Cultura Italo-Roman la Milano, Institutul Italian de Cultură al orașului Mexic, Centrul Cultural Santo Domingo - Oaxaca, , Ora World Mandala Lab. For Ahimsa through Art and Science Peace Research Centre, Gujarat Vidyapith (University founded by Mahatma Gandhi in 1920) India, Academia Romana de la Roma.
Press Office Irina Tirdea
irina_tirdea@yahoo.com cell. (0039)3443800777
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- Il Bosco di San Fancesco – Uno sguardo sulla Romania (O privire catre Romania)

Da sempre il bosco è un atelier a cielo aperto per l'arte immersa nell'ambiente che ci circonda. Anche quando ci appare come un fondale impenetrabile. Spettacolo di natura, spazio di libertà e di pensiero, il bosco fa il suo ingresso nell'arte fotografica del diciannovesimo secolo, rivoluzionando la pittura e il gusto per il paesaggio, con i ritratti della foresta di Fontainebleau di Gustave Le Gray in cui, la luce, filtrata dai rami, crea un'atmosfera di arte sacra molto amata da tutti i pittori che vi si rifugiano: Courbet, Rousseau, Corot; negli stati d'animo sospesi e colti in natura da Monet, Sisley e Renoir con la rapidità di un’impressione. Un movimento dell'arte nell'arte della rappresentazione in un magnifico laboratorio "a grandezza naturale" che unisce la tecnica pittorica con quella fotografica, nell’eccitante sfida di cogliere, con immediatezza sensuale, il mutare della luce e i misteri dell'eterno, fino a incantarsi nel dripping di una foresta di Pollock.

Dintotdeauna “Pădurea”a fost considerata un “Atelier in aer liber” pentru arta, cufundat în mediul care ne inconjoara, chiar şi atunci când pare să fie un fundal impenetrabil. Spectacol de natura, spaţiul şi libertatea de gândire - padurea si – a făcut intrarea sa în arta fotografică in secolul al XIX-lea, revoluţionand pictura şi gustul pentru peisaj, cu portrete ale pădurii Fontainebleau ale lui Gustave Le Gray unde lumina, filtrata de ramuri, creează o atmosferă de artă sacră, adorata de pictorii rifugiati cum ar fi: Courbet, Corot, Rousseau; in starile de spirit suspendate si intelectuale in natura lui Monet, Sisley şi Renoir cu rapiditatea unei impresii. O mişcare de artă în arta, in reprezentarea unui laborator magnific "in mărime originala", ce uneste tehnica de pictura cu cea a fotografiei, în incitanta provocare de a intampina, cu o senzualitate imediata, modificarea luminilor şi tainele eternului, pana a ne incanta de tecnica de “dripping” al pădurii lui Pollock.

Il Bosco di San Francesco è il titolo di una serie di 25 fotografie di "luce ed energia" scattate tra il 2010 e il 2012 da Beba Stoppani sulle pendici del Monte Subasio, a pochi chilometri da Assisi.
Il rigoglio della vegetazione e l'intimo legame con la storia e l'insegnamento del Santo di Assisi, Patrono d'Italia, fanno di questa selva un luogo mistico, unico al mondo. E' un luogo sacro che da sempre suscita venerazione; luogo iniziatico di crescita organica e di rigenerazione, segnato dall’ordine simbolico dell'eremo, ma nello stesso tempo impossibile da governare; luogo magmatico per sua costituzione, dove ogni territorialità sprofonda in natura: ossa, bacche, battiti animali, funghi, memoria vivente e perduta, tutto partecipa alla decomposizione della materia organica che si fa humus e alimenta la terra. Nel bosco di San Francesco ci si addentra camminando.

“Il Bosco di San Francesco” este titlul unei serii de 25 de fotografii realizate din "lumină şi energie" între anii 2010-2012 de catre artista Beba Stoppani pe pantele muntelui Subasio, la câţiva kilometri de Assisi in Italia.
Luxurianta vegetaţie şi legătura intimă cu istoria şi invatamintele Sfantului de Assisi, patronul spiritual al Italiei, fac din acest loc o pădure mistică, unica in lume. Este un loc sacru, care dintotdeauna a inspirat vegetatia; este geneza creşterii organice şi al regenerarii, marcat de ordinea simbolică al eternului, dar în acelaşi timp imposibil de guvernat; un loc magmatic pentru formarea sa, unde fiecare teritorialitate se prăbuşeşte în natură: oasele, fructele de padure, animalele, ciupercile, memoriale vii şi pierdute, toate participa la descompunerea materiei organice, care devine humus şi alimenteaza pământul, astfel incepem pelerinajul in pădurea Sfantului Francesco.

E' un passo senza nessun riparo, simile ad una pratica di meditazione in ascolto del ritmo cosmico, dove lo sguardo umile di Francesco, simbolo di amore per la natura e il creato, ritorna ad essere una sorprendente indicazione etica, estetica ed ecologica.
Ma il Bosco di San Francesco non è solo un cammino interiore alla scoperta di una natura sempre fonte di meraviglia: è il manifestarsi di un “sacro ritiro” che caratterizza anche il fare artistico e il venire alla luce dell'esperienza sensibile della luce stessa.

Acesta pelegrinaj este un popas fără nici un adăpost, similar practicilor de meditaţie în ascultarea ritmului cosmic, unde privirea umilă a lui Francesco, simbol al iubirii de natura şi al crearii, devine o indicaţie surprinzătoare al eticii, esteticii si al ecologiei.
Pădurea Sfantului Francesco nu este doar o calatorie interioara pentru a descoperi natura, ca si sursă de miracol: deasemenea este manifestarea “retragerii sacrului”, ce caracterizează artistul şi descoperirea experientei sensibile al luminii în sine.

Scatto dopo scatto, mediante la semplice tecnica del mosso, Beba Stoppani trascende progressivamente gli aspetti più mimetici del bosco per isolare la visione, tesse trasparenze, intrecciare matasse, sciogliere atmosfere luminose, rintracciare forme estatiche, disegnare mandala, cogliere l'arborescenza nella sua fase attuale, in un costante rimando tra interno ed esterno, portando così lo spettatore a immergersi nella contemplazione di una materia resa completamente ottica.

Clic dupa clic, prin tehnica simpla a miscarii imaginii (deformarea imaginii), Beba Stoppani transcende progresiv aspectele mimetice ale păduri pentru a izola viziunea sa, tese transparente, sculturi, dizolva atmosfere luminoase, urmărind formele estetice, desenand mandala, intampinand structura arborescentă în stadiul actual, într-o legătură constantă între interior şi exterior, aducând privitorul să se cufunde în contemplarea unui material realizat în întregime optic.

Il dispositivo d'attenzione - il taglio fotografico - focalizza e seziona il tratto di paesaggio sul quale l'artista punta la sua macchina ma, nello stesso tempo, eccede il suo atto di osservazione. Nel passaggio apprensivo, l'immagine dispiega il suo spazio etico: tempio a cielo aperto, in essa conviene una pluralità interspecifica di sguardi e prospettive dove gli eventi, imprevedibili, rimettono in gioco l'intera vita e unità di sviluppo e di percorso. In analogia, la mostra stessa è un divenire in corso d'opera, nella volontà di vivere un'esperienza in comune intorno ai valori di nonviolenza e di rispetto interspecifico e culturale. Cosi nasce il libro “Il Bosco di San Francesco” – Piattaforma interculturale di arte per la pace ed il dialogo – Uno sguardo sulla Romania.

Dispozitivul atentiei – incadrarea fotografica - focalizeaza si diseca punctul central al peisajului, pe care artistul îşi indreapta atentia, dar, în acelaşi timp, depăşeşte optica sa. În pasul receptiv, imaginea relevă spaţiul său etic: templu în aer liber, in aceasta este acceptata o pluralitate interspecifica de priviri şi perspective, unde evenimentele imprevizibile, pus în joc intreaga viaţa şi calea dezvoltarii.
În analogie, expozitia “Il Boscolo di San Francesco”este o opera in curs de dezvoltare, din dorinţa de a trăi o experienţă în comun în jurul valorilor de nonviolenţă şi de respect intercultural. Asa naste cartea "Il Bosco di San Francesco" - Platforma interculturala de arta pentru pace si dialog – o privire catre Romania.

Messico, Assisi, Italia, Milano, Venezia, Bucarest, Romania: tappa dopo tappa artisti, musicisti, letterati, scienziati di tutte le formazioni e le età sono invitati a contribuire con il loro vissuto del “Bosco" e della serie, mettendo così in relazione diverse prospettive formative e località geografiche nel mondo, in un dialogo continuo "sulle tracce" dell’altro che affiora così nella nostra stessa esperienza e ci trasforma.
Mexic, Assisi, Milano, Venetia, Italia, Bucuresti, Romania: etapa dupa etapa: artisti, muzicieni, scriitori, oameni de ştiinţă de toate vârstele şi formarile culturale sunt invitati să contribuie cu experienţa lor asupra "pădurii" si a acestui proiect, punand astfel in legatura diversele perspective formative si localizarea geografica din lume, într-un dialog continuu "pe urmele" celuilalt care ni se aseamana si care prin experienta sa ne trasforme.

Press Office
Irina Tirdea

Mostra dell'artista Daniela Nenciulescu a Venezia

pubblicato il: 24 giugno 2015

Daniela Nenciulescu

“L’OMBRA DELLE FALCI E LA STELLA POLARE”
a cura di Anna Comino
PICCOLA GALLERIA DELL’ISTITUTO ROMENO DI CULTURA E RICERCA UMANISTICA VENEZIA
Dal 3 al 24 luglio 2015
Inaugurazione
3 LUGLIO 2015 ore 18.30

Con il patrocinio di:
Consolato Generale di Romania a Milano Centro Culturale Italo-Romeno Milano
Promossa da:Fondazione Culturale Memoria Bucarest Romania

Attraverso una selezione di opere tratte dal ciclo L’ombra delle falci e la Stella Polare e L’annunciazione, Daniela Nenciulescu presenta negli spazi dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, gli ultimi lavori scultorei.
“L’allegoria”, scrive Anna Comino nella presentazione in catalogo, “è entrata prepotentemente nelle trame taglienti delle sue opere. (…) Quella sotterranea crisi individuale e storica che ha seguito quasi inconsciamente lo spirito errante della scultrice, appare allo scoperto e si mostra proprio grazie a sé stessa, alla sua stessa esistenza. (…) Dopo anni di vita “sradicata”, senza casa, Daniela recupera improvvisamente il centro delle sue origini (…) sospeso tra sacro e profano, fede e superstizione, Oriente e Occidente (…). Ogni scelta ruota intorno al viaggio metaforico e reale (che è sì partenza, ma spesso anche fuga), al ritorno (o resa dei conti) e alla speranza. Tre temi che completano e arricchiscono il lavoro.
L’artista aggredisce con rinnovata energia i ferri che le si presentano davanti. Scorpora rapidamente con tagli profondi e sicuri elementi sfregiati a vivo, saturi del rancore accumulato e dell’improvvisa pace che ha toccato il suo animo”. Alcune raffinate carte affiancano le opere plastiche indagando la tridimensionalità attraverso un uso anomalo della superficie del foglio, che evidenzia, ancora una volta, come il taglio sia l’elemento portante della costruzione della forma. Chiude l’esposizione un piccolo ciclo di libri d’artista, nei quali le poesie di Florentina Niţă e Paola Pennecchi danno voce ai mobili corpi cartacei, intrecciando indissolubilmente parole e immagini.
“I libri scultura diventano essi stessi elementi del percorso, quasi diari trasportabili, costanti spunti di riflessione sul significato del viaggio. Che è sì partenza, ma nel caso specifico di Daniela Nenciulescu è un’odissea che coincide con l’esilio, cioè allontanamento senza possibilità di ritorno, e che oggi, dopo lunghi anni, vuol dire anche Acasă, a casa”.

Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia
Mica Galerie a Institutului Român de Cultură și Cercetare Umanistică
Palazzo Correr (Campo Santa Fosca)
Cannaregio 2214, 30121 Venezia
info: +39 041 524 2309
www.icr.ro/venetia

Catalogo Edizioni Memoria disponibile in galleria
Orari : da martedì a domenica ore 10.00 – 12.00 e 16.00 – 19.00

Fonte: Cultura Romena

„Badante multe – probleme multe”. Seminar la Roma

Duminică, 28 iunie 2015, așa cum fusese anunțat, la sediul ISTISSS (Institutul pentru Studii Asupra Serviciilor Sociale) din Roma a avut loc o întâlnire dedicată lucratoarelor românce în domeniul asistentei sociale.

Aceasta este prima dintr-o serie mai lungă organizată de către Ambasada României in Italia și care se vrea un sprijin informațional pentru comunitatea foarte mare a lucrătoarelor românce din domeniul asistenței familiale, curățeniei și asistenței medicale.

Cuvantul de deschidere l-a avut Ovidiu Pufu, atasatul de presă al Ambasadei Române la Roma, care a mentionat grija pentru informare a instituției româneștin din Italia, nu nu mai cu acest prilej, ci și în cadrul altor evenimente, manifestări și simpozioane organizate de-a lungul timpului. Au urmat Aurelia Florea si Luisa Mango, reprezentantii ISTISSS, care au arătat importanța muncii îngrjitoarelor românce, o categorie foarte mare atât la Roma cât și în Italia, și dificultățile întâmpinate de acestea prin natura muncii sau prin necunoașterea legislației în vigoare, a depturilor și îndatoririlor.

Mirela Videa și Andrei Sfirloaga, atașați pe probleme de munca si sociale ai Ministerului Muncii, Familiei, Protectiei Sociale si Persoanelor Varstnice, au evidențiat, la rândul lor, cadrul legal existent dar puțin cunoscut de către lucrătoarele în acest domeniu și posibilitatea acestora de a se informa atât în centrele de asistență fiscală (CAF) cât și la atașatul cu probleme de sociale și de muncă din cadrul Ambasadei noastre la Roma.


De la Milano a fost pezentă Silvia Dumitrache, presedinte A.D.R.I., inițiatoarea unor proiecte dedicate mamelor și copiilor constrânși la despărțire din cauza nevoilor cotidiene. Silvia a vorbit despre obligțiile pe care fetele și doamnele care lucrează în familiile italienilor le au, dar și despre depturile lor, despre supunerea oarbă a unora la mesajul angajatorului de gen: „ți se dă o farfurie de mâncare si, dacă  nu iti convine, poti sa pleci!”. Totodată, presedintele ADRI a arătata rolul media în social,  cu acest prilej fiind proiectat un film ralizat pe această temă de căte RAI 1.
„ Pentru că se munceste greu, competent, se pune suflet aici si se lasa din suflet si acasa, drept care pentru farfuria aceea de mancare, lucrand cu acte in regula, trebuie sa ne cerem drepturile, si mai ales cu demnitate” iar statul italian cat si cel român trebuie sa isi asume raspunderea si tutela românilor plecati”.

Între profesioniști și publicul prezent în sală au existat dezbateri și discuții pe diferite teme și necesități cu care îngrijitoarele se întâlnesc deseori în câmpul muncii.
Mesajul organizatorilor a fost acela că, instituția ambasadei dar și instituțiile italienești din domeniu informează, ajută „badantele”, asistentele sociale sau îngrijitoarele, dar cu condiția ca și acestea să se intereseze și să semnaleze, ori de câte ori este cazul sau nevoie, problemele și nelămuririle avute.
Pentru mai multe detalii, aici veți găsi date necesare și contacte utile:

http://roma.mae.ro/sites/roma.mae.ro/files/ghid_lucratori_de_ingrijire_2015.pdf

Sursa:Emigrantul

sabato 27 giugno 2015

Seminar pentru asistentele familiale


Duminică, 28 iunie, între orele 10-13, Ambasada României în Italia organizează în colaborare cu ISTISSS (Istituto per gli Studi sui Servizi Sociali) o întâlnire dedicată lucrătoarelor românce în domeniul asistenței familiale.

În cadrul întâlnirii vor fi abordate subiecte de interes precum:
- drepturile lucrătorilor în domeniul asistenței familiale;
- consiliere privind domeniul asistenței fiscale;
- organizarea de cursuri de formare profesională în domeniu gratuite;
- organizarea sub formă de asociații sau organizații sindicale;
- popularizarea experiențelor de migrație și muncă în mass-media și societatea italiană.

Întâlnirea se dorește a fi un eveniment-pilot dintr-o lungă serie de întâlniri similare care să răspundă nevoilor de informare ale asistentelor familiale și care să creeze un forum interactiv și de schimbare de bune practici.

Adresă: Viale di Villa Pamphili 71c, 00152 Roma

Mijloace de transport: Stație tren Quattro Venti, Linia FL3. Autobuze: 44, 710, 871, 981.
Pentru confirmări (inclusiv colective) vă rugăm trimiteți email la roma.social1@mae.ro

Pagina evenimentului :Seminar pentru asistentele familiale 

 Sursa :Facebook

Dor de Eminescu (Nostalgia di Eminescu) - Teatromania emersioni _ sceniche


Welcome back in Romania

In «viaggio negli spazi generosi dell’Accademia di Romania», teatROmania_emersioni sceniche, il festival della cultura romena, torna ad animare l’apertura dell’estate romana.

Nato nel 2010 grazie alla sinergia della Telluris Associati di Pontedera e FIRI (Forum Intellettuali Romeni d’Italia) e giunto, dunque, alla sua quinta edizione, teatROmania_emersioni sceniche, dopo aver messo in scena «circa trenta spettacoli, la maggior parte riguardanti drammaturgia romena contemporanea, ma anche concerti, performance e altre produzioni sceniche, ciascuno con tematiche, stile e linguaggi artistici peculiari», si presenta al pubblico ormai maturo e di una ricchezza non casuale, perché volta a «favorire la conoscenza del dialogo (inter, ndr)culturale attraverso la collaborazione artistica transnazionale».

Dopo la straordinaria esperienza dello scorso anno, Persinsala torna a stringere la mediapartnership con una delle manifestazioni culturali più interessanti per come riesce a coniugare urgenza sociale ed eccellenza artistica. In attesa delle performance e degli spettacoli teatrali canonici della seconda serata, a inaugurare il festival è un recital di Ion Caramitru, una delle personalità più influenti della vita pubblica romena, essendo, oltre che attore e regista, anche protagonista della rivoluzione del 1989 anti-Ceauşescu e Ministro della Cultura dal 1996 al 2000.

Accompagnato dal clarinetto del maestro Aurelian-Octav Popa, tra i più autorevoli compositori e direttori d’orchestra contemporanei di Romania, Dor de Eminescu (Nostalgia di Eminescu) è un allestimento «basato su testi editi e manoscritti del grande poeta» Mihai Eminescu, il più importante intellettuale romantico romeno.

Tradotto in tutto il mondo, tra cui, in minima parte, anche in Italia, la sua produzione risulta una sorta di compendio di echi foscoliani sul travaglio temporale dell’esistenza, lirismo leopardiano e patriottismo manzoniano (in un tempo in cui quella romena era una tra le minoranze etniche dell’Impero Austro-Ungarico), con la storiografia e la letteratura che attribuiscono proprio a Eminescu l’istituzione della moderna lingua romena e un significativo attivismo politico-giornalistico.

Sulla scenografia spoglia (tre sedie e un taccuino), alternando la delicata esecuzione musicale di Popa e l’impeccabile interpretazione di stampo accademico di Caramitru (che, non a caso, ha concluso il bis con il celebre monologo dell’Amelto, incredibilmente riconoscibile nonostante la recita in romeno), Dor de Eminescu (Nostalgia di Eminescu) viene presentato in lingua originale senza sotto o sovratitoli e con la traduzione solo su fotocopia.

Una scelta, in grado di ottenere la standing ovation del numeroso pubblico nell’emiciclo e che, pur penalizzando la comprensione (rimandata alla lettura della versione cartacea), non ha affatto inficiato l’ascolto puro delle poesie di Eminescu; così donando allo spettatore italiano la musicalità di un lessico capace di suggestive tangenze sonore e di battuta con quello nostrano e, soprattutto, la dolce attesa per gli appuntamenti di sabato: il muto Printre taceri (Tra i silenzi) di e con Isabella Draghici e Burrnesha di Valbona Xibri, con Maria Stefanache, unico spettacolo in lingua italiana di questa edizione della rassegna.

Lo spettacolo è andato in scena all’interno di TEATROMANIA emersioni_sceniche Accademia di Romania, Villa Borghese, Roma

V edizione, 26-28 giugno 2015
organizzato da Telluris Associati, Accademia di Romania e FIRI
con il sostegno dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest
con il Patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma, Assessorato Cultura e Turismo
direzione artistica: Letteria Giuffrè Pagano
sponsor tecnico: After srl Roma
media partners: Actualitatea Magazin, Art A Part of Culture, Gazeta Romaneasca, Orizzonti culturali italo-romeni, Persinsala, Più culture, Radio Romania, Romit tv

venerdì 26 giugno, ore 20.30
Inaugurazione del festival

ore 21.30
Dor de Eminescu (Nostalgia di Eminescu)
di Ion Caramitru
su testi di Mihai Eminescu
con Ion Caramitru e Aurelian-Octav Popa (al clarinetto)
Produzione UNITER, Bucarest
in lingua romena

ore 22.45
Emersioni critiche, incontro con gli artisti

Fonte:Teatro Persinsala