La comunità romena in Italia

La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

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martedì 22 aprile 2014

Professione badante, incontro organizzato da IHthIS il 27 aprile a Cassano d'Adda‏


Professione badante : un primo intervento a sostegno del rapporto famiglia-badante, per l’aumento della conoscenza sulle condizioni di vita e di lavoro delle assistente familiari presenti nel territorio. Un incontro che vuole essere l' inizio di un progetto per la creazione di una rete di mutuo aiuto tra le assistenti famigliari stesse, con l' appoggio delle associazioni IHthIS, ACLI e del Comune di Cassano d’Adda.

Un incontro dedicato a scoprire le realtà di questo lavoro e valorizzare esso e tutte le persone che lo svolgono.

Con il patrocinio del Comune di Cassano d'Adda e del Consolato Romeno di Milano

27 Aprile 2014 - Ore 15:00 presso Sala Polivalente della Biblioteca Comunale
Via Dante Alighieri, 4 - 20062 Cassano d'Adda

Presentazione del Progetto Stel[l]a

spazio di incontro e aggregazione per le assistente famigliari del territorio di Cassano

Interverranno

Console George Miloşan

Consolato Romeno di Milano

Assessorato ai Servizi Sociali

Comune di Cassano d'Adda

Silvia Dumitrache, ideatrice e coordinatrice del progetto "La mamma ti vuole bene"

Dott. Pier Francesco Rupolo, editore de "La Rivista Della Badante"

Ore 17:30 Rinfresco presso la sede dell' Associazione Culturale IH.th.IS.

Sala Garden - Parco Belvedere
Via 5 Martiri - 20062 Cassano d'Adda

per informazioni:
Associazione Culturale IHthIS
tel. 03631806236
info@ihthis.org

Fondi, l’Avis e la comunità rumena insieme per la raccolta sangue

Mirko Macaro | apr 18, 2014

Legare la solidarietà verso il prossimo ad un percorso ‘alternativo’ d’integrazione e fratellanza, allargando sempre più la cultura del dono del sangue anche alle comunità straniere. Questo, il senso del progetto regionale ‘Il Sangue non ha colore’, promosso anche dall’Avis di Fondi in collaborazione con la comunità rumena , la cui prima tappa sarà l’incontro di sensibilizzazione in programma il prossimo 27 aprile, a partire dalle 11 presso palazzo San Francesco.

“Il volontario referente del progetto è Paolo Matruglio – spiegano dall’Avis – ma l’attività è stata realizzata anche grazie al fondamentale ed insostituibile contributo di Elisabeta Aghiana e Florina Lepadatu, due volontarie di nazionalità rumena che hanno sposato l’iniziativa con entusiasmo, convinte che la solidarietà sia un prezioso strumento di integrazione. Saranno proprio loro a parlare ai propri connazionali, per fornire tutte le informazioni circa le modalità tramite cui viene effettuata la donazione. Un’attività che non è stata formulata dagli italiani per i rumeni, ma da due consapevoli cittadine romene che vogliono trasmettere un messaggio alla propria comunità”.

Un’iniziativa volta come accennato all’integrazione, ma direttamente legata a ragioni pratiche: “Essendo la comunità romena la più numerosa ed importante comunità straniera, è importante portare a conoscenza questi nuovi concittadini della problematica sangue: l’Italia non raggiunge l’autosufficienza, cosi come anche il Lazio. Non è un problema esclusivo degli italiani, dato che cresce sempre di più il numero dei romeni che, scegliendo di vivere in questo Paese, afferiscono al Sistema Sanitario Nazionale. Il sangue, che non può essere prodotto in laboratorio, si rende necessario in caso di incidenti stradali (i dati ufficiali dicono che oltre il 20% degli stranieri coinvolti negli incidenti sono romeni), per numerose complicanze legate al parto e agli interventi chirurgici, nei pazienti oncologici, in varie malattie genetiche. Quindi siamo tutti chiamati a rispondere all’emergenza sangue”.

Fonte: H24 Notizie

Nel Ponente Ligure il giovane rumeno Toth Mihai, i conferma giovane promessa nell’intaglio della frutta e nella lavorazione del cioccolato

ATTUALITA' | domenica 20 aprile 2014

In occasione di "Floricola" che si terrà a Borghetto Santo Spirito dal 25 al 27 aprile, parteciperà con le sue creazioni di intaglio frutta e verdura, prodotti a base di cioccolato lavorato, gocce di ghiaccio che contengono lumini.

Nel Ponente Ligure il giovane rumeno Toth Mihai, i conferma giovane promessa nell’intaglio della frutta e nella lavorazione del cioccolato. In occasione di "Floricola"che si terrà a Borghetto Santo Spirito dal 25 al 27 aprile, parteciperà con le sue creazioni di intaglio frutta e verdura, prodotti a base di cioccolato lavorato, gocce di ghiaccio che contengono lumini.

La sua specializzazione consiste da un lato nella lavorazione del cioccolato, dall’altra nell’intaglio di frutta fresca e verdura. Oltre a frequentare l’ultimo anno presso l’Istituto Alberghiero “E.Ruffini” di Arma di Taggia è coltivatore diretto di prodotti che poi lavora quali rape, rapanelli, zucche, carote. Alleva piccioni da cerimonia.

Durante la stagione estiva è stato chiamato in stage in Sardegna, dando il suo prezioso contributo presso le strutture “Hotel Cala di Volpe” e “Pasticceria Lu Pasticci”. In un periodo di crisi come questo è importante valorizzare giovani talentuosi come Mihai, di nazionalità rumena perfettamente integrato nella comunità locale all’interno della quale si è sempre distinto. Due sono le parole chiave che contraddistinguono Mihai: PASSIONE e DEDIZIONE. Un giovane artista creativo dell’arte culinaria che se proseguirà con l’impegno e la voglia manifestate sinora, anche grazie all’impulso della scuola potrà arrivare arrivare lontano. Il motto inserito sulla pagina facebook (oltre 1100 visualizzazioni) dedicata alle sue lavorazioni è: "Chi lavora con le mani è un operaio, chi lavora con le mani e la mente è un artigiano, chi lavora con le mani, la mente e il cuore è un artista" e calza a pennello con l’attività svolta da questa nicchia di “artigiani creativi” che come lui nutrono questa passione. Già collaboratore della Pasticceria Setti di Taggia, specializzato nella creazione di elaborati di cioccolato.

Fonte: SanremoNews

Pensioni: semaforo verde Parlamento Ue trasferimento diritti da un paese all'altro

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Strasburgo, 16 apr - I lavoratori comunitari che si trasferiscono in un altro paese della Ue potranno usufruire appieno dei diritti pensionistici. E' quanto stabilisce la nuova legislazione approvata dal Parlamento Ue che dovra' adesso essere approvata formalmente dal Consiglio dei ministri.

Aps (RADIOCOR) 16-04-14

Fonte: Borsa Italiana

Progetto di insegnamento della lingua, cultura e civiltà romena 2014/15

Prot. n. 11311 del 16.04.2014

Progetto di insegnamento della lingua, cultura e civiltà romena – Nuove attivazioni e prosecuzione dei Corsi 2014/15

scadenza 30 aprile 2014

Ufficio III
Immagine anteprima

Allegati:
20140416_Richiesta_attivazione_Corsi_LCCR_2014-15.zip

Fonte: Ufficio Scolastico Regionale Lazio

I romeni: "Comune aiutaci, non siamo di serie B"

Rimini

La comunità ortodossa rumena è ancora in attesa di un aiuto per individuare una struttura adeguata per il culto

I romeni: "Comune aiutaci, non siamo di serie B"

14/aprile/2014

RIMINI - La comunità ortodossa rumena è ancora in attesa di un aiuto per individuare una struttura adeguata per il culto. E chiede al Comune di Rimini di non sottrarsi a tale richiesta, avanzata già da più di cinque anni. E’ infatti dal dicembre 2008 che gli ortodossi rumeni, staccatisi dalla parrocchia ortodossa delle Celle, hanno deciso di fare da soli per poter celebrare la divina liturgia nella loro lingua. In quel periodo, quando ancora c’era il Quartiere 4 presieduto da Giovanna Zoffoli, oggi consigliere comunale del Pd, proprio la Zoffoli venne incontro alle richieste della comunità mettendo a disposizione la sala principale nella sede di via De Warthema, utilizzata dall’associazione pensionati.

Ma con l’andare del tempo è divenuto sempre più difficile mantenere una convivenza fra i due gruppi (pur in presenza di un contratto) che hanno esigenze e finalità obiettivamente diverse. Un esempio della difficoltà di contemperare le varie istanze è quello di mercoledì scorso: il sacerdote officiante, padre Marcian Claudiu Bucurenciu, aveva chiesto il favore di usare la sala per una messa per la salute, anticipata rispetto alla data inizialmente programmata per venerdì. “Siamo rimasti tutti disorientati - racconta in una lettera una fedele rumena, Mihaela Staicu - quando arrivati alla messa (intorno a 100 persone) abbiamo notato che le porte erano chiuse e si aspettavano degli invitati per un incontro nella sala a noi promessa.

Siccome eravamo da tutta la provincia di Rimini, in più c’erano invitati anche altri preti con dei fedeli arrivati da tutta la Romagna, alla fine, abbiamo partecipato alla messa... fuori, nel parco infangato, con i bambini che correvano per riscaldarsi, con il vicinato incuriosito ed probabilmente infastidito”. “Le parole - aggiunge la dottoressa Staicu - possono esprimere poco la nostra amarezza, la nostra scontentezza e perché no, la rabbia di essere sempre umiliati e considerati cristiani di serie B, noi, la più grande comunità straniera sul riminese, che diventa interessante solo per le elezioni amministrative, altrimenti sbattuti nel dimenticatoio, fermati dalle porte chiuse e dagli appuntamenti rimandati o annullati.

Cinque anni di intolleranza ed indifferenza verso le nostre necessità spirituali, con le messe nelle sale riunioni e con una «scenografia» smontata tutte le volte alla fine, con le nostre icone d’altare ed altri oggetti sacri chiusi nei cassetti svuotati di atti amministrativi, sempre attenti a non dar fastidio, sperando in una luce d’apertura da parte di qualcuno che senta le nostre preghiere collettive”. Questo qualcuno oggi per la comunità rumena è anzitutto l’amministrazione comunale cui viene chiesto un aiuto “per risolvere il problema spinoso per un luogo di culto ortodosso romeno”, magari sotto forma di cambio di destinazione d’uso in uno spazio che il gruppo sarebbe intenzionato ad acquistare.

Paolo Facciotto

Fonte: RomagnaNoi

Scrittori: è morta Nina Cassian, poetessa romena che scelse esilio in Usa

New York, 17 apr. - (Adnkronos) - La scrittrice romena Nina Cassian, poetessa controversa dalla penna sottile e disarmante, e' morta per un attacco cardiaco nella sua casa di New York all'eta' di 89 anni. L'annuncio della scomparsa, avvenuta lunedi' scorso, e' stato dato dal suo terzo marito, Maurice Edward. Considerata l'ultima figura emblematica della tradizione modernista erede di quel fecondo ambiente romeno di cui facevano parte Brancusi e Tzara, Ionesco, Eliade e Cioran, la produzione poetica di Cassian e' stata raccolta nell'antologia ''C'e' modo e modo di sparire. Poesie 1945-2007'', pubblicato in italiano dall'editore Adelphi nel 2013. Era nata il 27 novembre 1924 a Galati da una famiglia ebrea ed aveva aderito poco piu' che ventenne alla gioventu' comunista.

Fonte: Adnkronos

Accident grav cu români în Italia

Sâmbătă, 19 Aprilie 2014

Accident grav în care au fost implicaţi români în Italia. Zece conaţionali de-ai noştri au ajuns la spital vineri după ce microbuzul în care se aflau s-a răsturnat în apropiere de oraşul Treviso. Printre victime se află şi doi copii.

Românii veneau acasă pentru a sărbători Paştele. Accidentul s-a produs după ce una dintre roţile microbuzului a explodat, iar vehiculul s-a răsturnat pe şosea. Pentru răniţi a fost nevoie de intervenţia echipelor de descarcerare.

Potrivit presei italiene, victimele au numeroase fracturi şi traumatisme, dar viaţa lor nu este pusă în pericol.

Sursa: REALITATEA.NET

sabato 19 aprile 2014

Paste fericit! Buona Pasqua!


mercoledì 16 aprile 2014

“Vite in cantiere”, presentato a Urbino il libro sull’immigrazione romena in Italia

di Maria Gabriella Lanza Pubblicato il 7/04/2014

URBINO – Due mesi in cantiere, a lavorare in incognito per studiare la comunità romena in Italia. Domenico Perrotta, ricercatore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Bergamo, ha presentato questa mattina nell’aula occupata c3 del Magistero il suo libro “Vite in cantiere”. Una ricerca durata tre anni, dal 2004 al 2007, in cui l’autore ha analizzato in prima persona l’immigrazione romena.

Perrotta ha lavorato sotto mentite spoglie come carpentiere a Bologna. Stando tutto il giorno a contatto con operai romeni, pakistani e tunisini, ha osservato senza filtri le dinamiche tra connazionali e l’atteggiamento dei romeni verso il lavoro e la vita in Italia.

La ricerca è stata svolta nel 2005, quando la Romania non era ancora entrata nell’Unione Europea. “Gli operai erano quasi tutti senza permesso di soggiorno e quindi più ricattabili: potevano essere mandati via in qualunque momento dal capocantiere”. Secondo i dati Istat, nel nostro Paese i romeni sono più di un milione, quasi un quarto degli immigrati complessivi.

Perrotta racconta la difficoltà di guadagnarsi la fiducia degli altri operai: “Molti credevano che, essendo italiano, fossi una spia dei capi”. Dalla ricerca emerge anche una forma implicita di “negoziazione dei carichi di lavoro”: “Alcuni di loro cercavano di lavorare il meno possibile: ad esempio impiegavano il doppio del tempo per andare a prendere un martello in magazzino”.

L’autore ha anche realizzato interviste a immigrati romeni nelle loro abitazioni, in centri di accoglienza, nelle roulotte e nelle baracche. Ha partecipato insieme a loro a festività religiose, matrimoni, battesimi e ha seguito alcune delle persone intervistate nel loro viaggio di ritorno in Romania. “Quello che emerge da queste interviste è che i romeni tendono a rappresentarsi sempre come dei grandi lavoratori proprio perché avvertono il pregiudizio degli Italiani verso di loro. L’intervistato tende a rispondere in maniera diversa se l’intervistatore è una persona estranea al loro mondo”.

“Il mio libro”, conclude lo scrittore, “vuole essere uno sguardo dall’interno del mondo dell’immigrazione romena in Italia e delle difficoltà che gli stranieri vivono nella loro quotidianità”.

Fonte: Il Ducato

Grande successo in Germania per la mostra personale di Madalin Ciuca

Aprile 11, 2014

(PRIMAPRESS) MACERATA - Grande successo di pubblico e di critica per Madalin Ciuca, un giovane artista rumeno e maceratese d’adozione, che proprio in questi giorno ha esposto le sue opere in Germania, nel piccolo borgo di Benediktbeuern (3.000 abitanti), nel sud della Baviera e non lontano da Bad Tölz, noto per l’omonima abbazia fondata dai Benedettini nell’anno 739. La mostra personale di Madalin Ciuca si è tenuta dal 9 al 10 aprile a Benediktbeuern, che è stato uno dei maggiori centri religiosi e culturali della Germania medievale, celebre nel mondo per i “Carmina Burana” che i monaci raccolsero nel Medioevo in un codice. La mostra promossa dall'Arte per Le Marche è organizzata e gode del Patrocinio dell'Associazione degli Industriali della Germania, e vede l'Ing. Gernold Dittel che è tra gli associati, un grande appassionato d'arte e collezionista del giovane Madalin Ciuca,artista che ha scelto Macerata come città d'elezione dopo, essere nato a Brasov e studiato all'accademia di Clusnapoca in Romania, dal 2007 si è trasferito a seguito di un master presso la nostra stimata Accademia di Belle Arti di Macerata. L'incontro con la vita culturale di Macerata, città accogliente dove la meritocrazia ha sempre avuto una rilevanza, è stato determinante. Ha permesso infatti, ad un giovane di talento e romeno come, Madalin Ciuca di sviluppare una vasta creatività produttiva, dove, nei suoi dipinti ad olio, per lo più "Portraits" realizzati ai personaggi più conosciuti di Macerata, unitamente ai suoi lavori informali ma impalpabili di "contenuto", di esercitare sempre una sintesi perfetta tra fisico e meta-fisico nella ricerca della "luce". Madalin è un artista rumeno che ha scelto di vivere e dipingere a Macerata, nelle Marche. Le sue opere, apprezzate e premiate in contesti italiani ed internazionali, caratterizzano l’evento “Chi ha paura dell’uomo nero? La vita a colori” promosso a Firenze e, prossimamente, a Napoli. “Espressionista di pennellate incisive e taglienti, Madalin Ciuca è un artista materico-metaforico che trae dalle forme evidenti della sagoma umana un ritratto profondo e incisivo, dove l'Uomo è tridimensionale, fatto cioè di spirito, carne e intelligenza. I Suoi lavori non sono ritratti, i ritratti si appendono come nostalgici parvenue: le facce degli "Uomini " di Madalin, si portano come transfert e come tali ti portano dentro a quell'Uomo che è fratello del prossimo tuo come te stesso. (Antonella Ventura)”. Molte le mostre realizzate dopo la prima curata dall'Accademia di Belle Arti All'abazia di Rambona, importante la partecipazione e il premio della Giura della Mostra di Palazzo Bonaccorsi di Macerata dedicata all'Amicizia e alla figura di Padre Matteo RICCI.Nel 2007 ha partecipato a una mostra collettiva promossa dal Ministero dei Beni Culturali alla Reggia di Caserta. "La terra ha bisogno degli uomini", dove ha ottenuto una segnalazione di merito per la esposizione. Nel 2012 è stato selezionato dal Prof. Vittorio Sgarbi alla Biennale di Venezia nel Padiglione di Urbino. Molte altre mostre ha realizzato e molte si accinge a realizzare vista la sua scelta ad accettare un lavoro importante presto a Londra, con questo articolo infatti, l'artista Madalin Cuca vuole ringraziare la " sua " Macerata che comunque non vorrà mai lasciare definitivamente .

Fonte: PRIMAPRESS

Entra in aula la prima consigliere straniera, è romena e ha 50 anni

09 aprile 2014 Politica e Opinioni Arezzo

Aurelia Ceoromila

Entra a far parte del consiglio comunale di Arezzo il primo consigliere comunale straniero. Infatti nelle fila del Pd, alla dimissionaria Marzia Fontana, è subentrata Aurelia Ceoromila. 50 anni, nata a Barlad in Romania, che è appunto la prima cittadina straniera a sedere sui banchi dell’assise aretina. La surroga avverrà nella prossima seduta di venerdì 11 aprile.

Giunta in Italia nel 2003, due anni dopo ha promosso la rubrica informativa Forum Romanesc e nel 2006 l”associazione Dacii. “Due iniziative per fornire informazioni alla comunità romena e sostenere la sua integrazione nella città di Arezzo”.

In Romania si è laureata prima in biochimica e quindi in pedagogia. Per due mandati ha fatto parte del Consiglio comunale della sua città di origine. Nel 2011 è stata candidata ad Arezzo nella lista Pd a sostegno del sindaco Fanfani. “Non intendo essere la rappresentante solo dei cittadini romeni – ha detto – Opererò nell”interesse di Arezzo e di tutti i suoi cittadini. Penso che abbiano tutti gli stessi problemi e le stesse necessità. Importante è essere uniti e compatti nell’affrontarli e nel trovare soluzioni”.

Fonte: ANSA


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Per la prima volta una straniera consigliere comunale: è la rumena Aurelia Ceoromila, prende il posto di Marzia Fontana che si è dimessa

Elezioni VB - Adrian Chifu e Maria Canale, indipendenti in Forza Italia

cristina-chifu-canale
Ultima modifica il 31 Marzo 2014

VERBANIA – Maria Canale e Adrian Chifu candidati come indipendenti nella lista di Forza Italia a sostegno di Mirella Cristina come sindaco di Verbania. La scelta del rappresentante della comunità rumena in città, Adrian Chifu, era nell’aria. Oggi l’ufficializzazione e la presentazione dei due candidati, entrambi già consiglieri del centro destra nella precedente legislatura.

“Allargare la coalizione è stato da subito il nostro obiettivo – ha ricordato Valter Zanetta in conferenza stampa – e in quest’ambito le candidature di Maria Canale e di Adrian Chifu aggiungono competenze significative, come significativa è la loro candidatura. Di fronte alle istanze vere che arrivano dagli immigrati e da coloro che sono nati nei paesi lontani – ha proseguito – abbiamo anche superato le riserve della Lega”.

Conferma la candidata sindaco Mirella Cristina, che dopo i ringraziamenti di rito ha voluto rimarcare come l’integrazione degli stranieri sia un punto fondante del suo programma “Questi ingressi segnano un momento importante cui siamo giunti – ha ricordato – dopo una serie d’incontri dedicati proprio a integrare i punti del programma”.

Sottolineando la sua presenza da indipendente, Maria Canale ha evidenziato come la sua scelta sia molto legata alla persona della candidata sindaco, che “può contribuire in maniera determinante a fare cose per la città”. Anche il suo impegno, ha assicurato Canale, sarà rivolto all’integrazione, e soprattutto alla costruzione di una cultura dell’integrazione, basata sul rispetto reciproco, sull’osservanza delle leggi e sulla condivisione dei valori, come quelli cristiani.

E’ entrato nel dettaglio Adrian Chifu, illustrando brevemente alcune delle iniziative che vorrebbe portare avanti in qualità di consigliere: progetti già nati nella precedente amministrazione (come la consegna di libri in lingua madre ai ragazzi nati da genitori stranieri, rumeni e non) e poi la consulta stranieri, dove ogni comunità possa avere un suo rappresentante, l’adesione a progetti e bandi europei dedicati all’integrazione e, infine, ampia attenzione al sociale. Chifu è il punto di riferimento della comunità rumena a Verbania, che conta circa 450 persone 2/3 delle quali chiamate al voto del prossimo 25 maggio.

Dal punto di vista organizzativo, la coalizione a sostegno di Mirella Cristina resta orientata sulle quattro liste (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e civica), la lista di Forza Italia è in via di completamento, hanno assicurato Cristina e Zanetta, quest’ultimo ha avanzato che potrebbero esserci alcuni posti, una “testa di lista” riservata ad alcuni consiglieri uscenti. Capolista dovrebbe essere Magda Verazzi (c’è ancora il condizionale ma si tratta di un quasi sì).

Fonte: Verbano News