giovedì 31 maggio 2012
"Girotondo intorno al mondo. Insieme ai bambini della Romania"
Essi sono arrivati in Romania 11 anni fa. Fra le altre attività, essi stanno aiutando alcune "case-famiglia" con bambini e ragazzi in difficoltà.
La nostra iniziativa a favore di questi bambini si intitola "Girotondo intorno al mondo. Insieme ai bambini della Romania".
Avrà luogo sabato 2 giugno 2012, nel Teatro Avila (Corso d'Italia 37/B - 00198 Roma). Allego alla presente mail il manifesto della serata.
Sarà soprattutto una serata musicale (parteciperanno 3 Cori di bambini e ragazzi romani). Abbiamo anche invitato la "Comunità Greco-Cattolica di Roma Nord".
p. Alessandro Donati,
Vicario parrocchiale di S. Teresa d'Avila (Corso d'Italia 37 - Roma)
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Spettacolo "Il marinaio" di F. Pessoa. Teatro senza Frontiere all'Accademia di Romania
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Il disagio degli "orfani bianchi" in patria di lavoratori e lavoratrici immigrate in Italia. Incontro con il Vc.Pres. Europarlamento Angelilli e le mamme romene
DONNE - IMMIGRAZIONE
Il 1° giugno a Roma si terrà un workshop alla sede del Parlamento europeo a Roma sugli “orfani bianchi”: centinaia di migliaia di bambini in Europa e nel mondo lontani dalle proprie famiglie che lavorano in Italia. Parteciperanno Angelilli, Rocca, Liscan, Passeri, Terteleac e tante lavoratrici e mamme romene.
A promuovere l'incontro Salvamamme e l’associazione Romeni in Italia, anche in occasione della Giornata del Bambino. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, Roberta Angelilli, Vice-Presidente del Parlamento Europeo, Federico Rocca, delegato del Sindaco di Roma Capitale ai rapporti con le Istituzioni Europee ed i cittadini comunitari, Oana Liscan, Ambasciata della Romania in Italia - secondo segretario rapporti con la comunità romena, Grazia Passeri, Presidente di Salvamamme, Eugen Terteleac, dell’associazione Romeni in Italia.
Interverrà il prof. Vincenzo Mastronardi Psichiatra, titolare della Cattedra di Psicopatologia Forense – I Facoltà di Medicina – Università degli Studi di Roma “Sapienza”, dall’avv. Erminia Cozza, presidente del Centro Studi “Salvamamme Family Support” e dal dott. Adrian Ianku, psicologo.
Nel corso del workshop, si dibatterà sul malessere causato dalla separazione dei nuclei familiari: spesso i genitori lasciano il paese di origine in cerca di lavoro, affidando i propri figli a parenti. Questi cosiddetti ‘orfani bianchi’ (bambini, adolescenti e preadolescenti), crescono lontani dai genitori, a volte esposti al rischio di finire in situazioni di degrado, violenza o estrema solitudine.
“Stati, Istituzioni nazionali ed europee, Associazioni devono contribuire a comporre un puzzle di progetti che ricostruiscano un tessuto affettivo e sociale adeguato che può venire a mancare a tanti minori, mettendone a rischio una crescita sana ed equilibrata ”, sottolinea Roberta Angelilli.
“A Roma ci sono migliaia di lavoratrici straniere, moltissime romene, che spesso operano come badanti al fianco dei nostri anziani. Queste donne e queste mamme devono poter essere aiutate fattivamente a mantenere i propri legami familiari nel paese di origine. Per questo, al convegno presenteremo iniziative concrete proprio per essere al fianco delle mamme che, con il proprio lavoro, contribuiscono ogni giorno allo sviluppo della nostra città ed ad assistere chi ha bisogno”, aggiunge Federico Rocca.
“In molti paesi dell’Est Europa è stato registrato un incremento del numero di suicidi o tentati suicidi da parte di giovanissimi e in tanti altri Stati molti casi di gravidanze giovanili, di infezioni da HIV, di incidenti, stradali e non, con esiti di lesioni permanenti, di violenze sessuali, di abuso di sostanze, di coinvolgimenti nella piccola o grande criminalità”, evidenzia Grazia Passeri. “Un primo passo può passare dalla formazione dei genitori ad un vigile rapporto a distanza capace di cogliere i primi segnali e di intervenire in modo rapido per uno sviluppo positivo degli eventi. La neuropsichiatra Silvana Madia avvierà proprio in questa occasione la formazione delle prime famiglie” .(31/05/2012-ITL/ITNET)
Fonte: Italian Network
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Concerto AGiMus il 31 maggio
Giovedì 31 maggio 2012, ore 19.30
ACCADEMIA DI ROMANIA
Piazzale José de San Martin 1 – Roma
CONCERTO
con
Alessandra Xanto,violino
Fabio Silvestro e Giuseppe Rossi, pianoforte
Anna Heffner, soprano - Pablo Cassiba, tenore
Coro dell'Università di Roma Tor Vergata
Direttore Stefano Cucci
Musiche di
S. Dragoi – J. Brahms
* * *
Presenta Gaia Vazzoler
Ingresso: euro 5
Accademia di Romania in Roma
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Premio Postacchini, Gran galà finale: vince la romena Cristina Goicea
Foto Gran galà, la serata
Giovani stelle brillano sulle note dei violini
di Angelica Malvatani
Premio Postacchini, Gran galà finale
Fermo, 28 maggio 2012 – SI SPEGNE piano piano la musica del violino e l’emozione resta come sospesa a mezz’aria. Si chiude il sipario sull’edizione numero 19 del Premio violinistico Postacchini e ancora una volta è stato il trionfo dell’arte e della bellezza, di quella cultura in grado di salvare il mondo. Vincitrice assoluta del premio è stata la romena Ioana Cristina Goicea, dallo stile potente e dalla tecnica perfetta. Una giovane di vent’anni, figlia d’arte. La mamma è primo violino dell’orchestra di Budapest, l’aria sicura di chi ha tra le mani un’arte che si può anche tramandare. Per la giovane, oltre ai premi in denaro, anche un violino e un pregiato archetto, augurio di una carriera lunga e luminosa. La premiazione è arrivata alla fine di una serata densa di eventi, condotta come sempre con eleganza da Barbara Capponi, splendente negli abiti scelti per lei dalla boutique Reve, sotto gli occhi attenti e soddisfatti del presidente di Antiqua Marca Firmana Giulio Vinci Gigliucci. Tanti gli ospiti presenti al teatro dell’Aquila, a partire dalla padrona di casa, il sindaco Nella Brambatti, insieme con l’assessore alla cultura Francesco Trasatti. C’erano anche gli assessori comunali Daniele Fortuna e Manuela Marchetti, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Lanciotti, l’assessore provinciale alla cultura Giuseppe Buondonno, le consigliere regionali Rosalba Ortenzi e Graziella Ciriaci. Emozionata e coinvolta anche il prefetto Emilia Zarrilli, che ha sottolineato: «Grazie a questo premio e a questi ragazzi, il nome di Fermo arriva in tanti angoli del mondo. Auguriamo loro tutta la fortuna del mondo, perché ci regalano davvero visibilità e tante emozioni».
NEL CORSO della serata, alla quale ha preso parte come testimonial lo scenografo Giancarlo Basili, si sono esibiti i migliori di ogni categoria, giovanissimi talenti di altissimo livello. Il concerto finale è spettato di diritto alla vincitrice della categoria D (22/35 anni), Eun Sol Youn (Corea del Sud), elegantissima, padrona della scena, bravissima protagonista di quasi un’ora di musica accompagnata dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta dal maestro Nicola Marasco. Secondo un italiano, Gabriele Ceci; terza Seayoung Kim (Corea del Sud). Applausi anche per Paolo Tagliamento (Italia), vincitore della categoria B; secondo Roman Filipov (Russia) e terza Ayano Tajima (Giappone). Podio d’onore anche per il bravissimo Alex Zhou, 11 anni, dagli Stati Uniti, un piccolo virtuoso del violino, vincitore della categoria A; al secondo posto Daniel Lozakovitj (Svezia), terza Audrey Voisin (Germania/Francia) tutti di 11 anni.
PER I VINCITORI anche alcuni regali offerti dagli studenti del liceo artistico Preziotti, alla presenza del preside Roberto Capponi, opere che i ragazzi hanno realizzato pensando proprio alla musica e al violino. E ancora: tante le aziende che si sono adoperate perché tutto fosse perfetto, forte anche l’impegno della Camera di Commercio, con il presidente Graziano Di Battista, e della Fondazione Carifermo, della Cassa di Risparmio, rappresentata dal presidente Alberto Palma, e dall’ordine degli avvocati. Carlino d’oro da parte de Il Resto del Carlino di Fermo per la presidente di giuria, la grandissima violinista Mariana Sirbu, Romania, che ha fatto i complimenti per l’organizzazione praticamente perfetta di Antiqua Marca Firmana. Aspettando l’edizione del ventennale, che sarà di sicuro ancora più straordinaria.
Angelica Malvatani
Fonte: Il Resto del Carlino
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La prof romena insegna italiano agli stranieri: "Mossa per l'integrazione"
Monza Brianza
Le Acli di Seveso scelgono di affidare a una connazionale dei propri iscritti le lezioni di lingua. Cinquanta gli studenti in aula
Seveso, 26 maggio 2012 - Nelle aule di via De Gasperi, i corsi d’italiano li insegna una romena. L’associazione Acli da anni organizza i corsi serali per stranieri. Quest’anno il maggior numero d’iscritti sono di nazionalità romena, così la dirigenza dell’associazione ha pensato di migliorare l’integrazione proponendo come docente una connazionale. Costanza Ruptureannu è infatti di origini romene ed è affiancata dalle insegnanti storiche del corso serale.
Gli studenti iscritti sono circa cinquanta e arrivano anche dai vari comuni limitrofi. La provenienza è da: Romania, Marocco, Niger, Nigeria, Senegal, Ucraina, Russia, Sri Lanka, Pakistan, Bangladesh e Nicaragua. I corsi, tendono a portare gli allievi al livello A2, che evita l’esame richiesto dalla questura per il permesso di soggiorno. All’associazione sevesina servirebbero dei volontari per seguire maggiormente alcuni allievi appena sbarcati in Italia.
di Sonia Ronconi
Fonte: Il Giorno
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Anche coniugi rumeni alla Festa degli sposi
Edizione 22 del 30/05/2012 » Valli
Bricherasio, bella tradizione
BRICHERASIO - Per la prima volta, alla Festa degli sposi organizzata come ogni anno dalla parrocchia di S. Maria Assunta di Bricherasio hanno preso parte due coppie di nazionalità rumena: Liviu Prajesteanu e Iulia (20 anni), Eduard Tanasse e Cristina (15). È un bel segno di integrazione.
Ben 62 i coniugi che hanno fatto festa insieme a don Ferdinando Lanfranchini e alla comunità. Ettore Collino-Margherita Bolla, Luigi Ghirardi-Maddalena Martino hanno celebrato addirittura il traguardo dei 65 anni insieme. A seguire, con 55: Pietro Beltramo-Mariuccia Maurino, Alfredo Bosio-Agnese Buttigliero, Marco Collino-Clelia Granero. Aristide Morero-Teresa Piccato, Tommaso Piccione-Ada Fortina, Giovanni Reinaydo-Angela Giachero; con 50: Domenico Boaglio-Pierina Mourglia, Tosco Bugiarelli-Domenica Maurino, Bartolomeo Bunino-Olga Grangetto, Liliano Canova-Ida Maurino, Renato Fornero-Maria Rosa Maurino, Luigi Morero-Franca Morero, Cesare Turina-Bruna Godino; con 45: Michele Ribba-Margherita Pons; con 40: Claudio Merlo-Franca Tonietti, Severino Morero-Elsa Bernardi, Carlo Simionato-Piera Solera; con 35: Piero Bernardi-Marisa Vairolatto, Giangiacomo Boero-Nadia Bragaja, Giovanni Piccato-Domenica Palmeri; con 30: Mario Veronese-Liliana Pizza, Pino Listino-Laura Gerlero, Renato Priori-Luciana Beltramo; con 20: Giuseppe Alfarone-Maria Grazia Oddino, Mauro Morero-Nadia Manavella; con 15: Carlo Morero-Manuela Peirot; con 10: Danilo Morero-Claudia Avalle.
Michele Chiappero
Fonte: L'Eco del Chisone
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Cutremur în Italia. Român rănit la Mirandola
CUTREMUR ÎN ITALIA. Un cetăţean român a fost rănit la un picior în cutremurul produs marţi dimineaţă în zona de Nord a Italiei, fiindu-i deja acordate îngrijirile medicale necesare, a precizat, pentru MEDIAFAX, purtătorul de cuvânt al MAE, Ovidiu Dranga.
Domul din localitatea în care a fost rănt un român s-a prăbuşit
CUTREMUR ÎN ITALIA. "În momentul de faţă, urmare a investigaţiilor făcute de consulatul nostru de la Milano, există un cetăţean român rănit în localitatea Mirandola. Numele lui este Popa Laurenţiu Danile, în vârstă de 44 de ani, care a suferit un accident uşor la un picior, el primind deja îngrijirile medicale necesare", a afirmat oficialul MAE.
El a arătat că, din informaţiile deţinute până în prezent de consulatele generale ale României de la Milano, Bologna şi Trieste, acesta este singurul caz al unui român victimă a cutremurului de marţi dimineaţă.
Pe de altă parte, oficialul MAE a arătat că există posibilitatea existenţei unor cetăţeni români sinistraţi în urma seismului, iar în prezent în zonele afectate se află deja echipe consulare trimise de misiunile României de la Bologna şi Trieste care încearcă identificarea unor astfel de cazuri şi să le acorde ajutorul necesar. O a treia echipă consulară de la Milano se va deplasa, de asemenea, în teren.
CUTREMUR PUTERNIC în Italia. Cel puţin 11 persoane au MURIT LIVE TEXT
"Consulatele generale de la Bologna, Trieste şi Milano sunt în permanentă legătură cu autorităţile italiene pentru a afla informaţii despre cetăţenii români. Aceste detalii vor fi actualizate pe măsură ce vom avea informaţii suplimentare", a mai spus Dranga.
Cel puţin 11 persoane au murit marţi dimineaţă într-un cutremur puternic înregistrat în provincia Modena, cu o magnitudine de 5,8 grade potrivit primelor date ale Institutului naţional italian de Geofizică şi Vulcanologie, relatează postul RAI News24 în pagina electronică.
Două dintre cele şase victime sunt din Mirandola, unde o persoană a murit prinsă sub dărâmăturile locuinţei sale, iar alta sub dărâmăturile unui depozit industrial.
MAE informase, vineri, că în taberele special amenajate de autorităţile italiene pentru sinistraţii cutremurului produs în regiunea Emilia Romagna, săptămâna trecută, pe 20 mai, sunt cazaţi în jur de 50 de cetăţeni români.
Sursa: Realitatea
Citeşte şi:
Mărturiile dramatice ale românului rănit în cutremurul din Itali
Cutremur puternic în Italia. Un seism cu magnitudinea de 5,7 grade a avut loc în nordul ţării. Cel puţin 11 morţi. Un român, printre răniţi
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Îşi trăiesc viaţa printre ruine. Sute de români dorm în maşini şi abia fac rost de mâncare, după cutremurul din Italia
Sute de români sinistraţi după cutremurul produs zilele trecute supăravieţuiesc acum de la o zi la alta după ce au rămas pe drumuri. Mulţi au ajuns să doarmă în maşini şi abia reuşesc să facă rost de hrană şi apă. Alţii, trăiesc în corturi, în tabere pentru evacuaţi.
De o săptămână, de când cutremurul i-a distrus locuinţa, familia Manolache doarme în maşină. Asta şi pentru că tabăra de corturi din Mirandola, instalată pentru evacuaţi, nu mai are niciun loc liber.
În tabăra de corturi, românii sunt cu zecile. Autorităţile italiene le interzic să se întoarcă în casele răvăşite de seism. Mulţi români au copii mici.
Casandra Titieni e de 10 ani în Italia. Are 4 copii, iar din familie, doar soţul lucrează. Cu toţii stau acum într-un cort. Nu mai au nimic, dar nici nu se gândesc să revină în România.
O echipă a Consulatului Român la Bologna a fost trimisă în zonă, să ofere asistenţă sinistraţilor. Alte zeci de români trăiesc însă în corturile instalate în alte localităţi din regiunea devastată de cutremur.
Sursa: Antena3
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Morti bianche, servono misure di sistema
L'ennesimo incidente che conferma quanto sia a rischio la vita di coloro che lavorano su impalcature, ponteggi e mezzi meccanici
IL COMMENTO
L'ennesimo incidente che conferma quanto sia a rischio la vita di coloro che lavorano su impalcature, ponteggi e mezzi meccanici
di ENRICO MARRO
ROMA - Ioan Dragota, 57 anni, romeno, operaio edile, è morto nonostante avesse il caschetto in testa. Non è bastato e non poteva bastare a salvargli la vita quando il braccio della gru sulla quale si trovava si è spezzato mentre erano in corso i lavori di manutenzione di un palazzo di via Val di Sangro, ai Prati Fiscali. Un ennesimo incidente che conferma quanto sia a rischio la vita di coloro che lavorano su impalcature, ponteggi e mezzi meccanici. L'inchiesta aperta ieri dalla Procura per omicidio colposo ci auguriamo faccia luce al più presto su eventuali responsabilità. Perché quel maledetto braccio che sosteneva il carrello all'interno del quale lavorava Ioan Dragota si è spezzato come un grissino? Il mezzo era stato sottoposto regolarmente alle prescritte revisioni? Erano state adottate tutte le misure di sicurezza previste dalla legge? Chi manovrava il braccio meccanico aveva le competenze necessarie? Ma anche altre domande richiedono una risposta, pur se non legate direttamente alla dinamica dell'incidente: la vittima sembra che fosse regolarmente assunta, ma i suoi turni di lavoro, come quelli dei colleghi coinvolti nell'incidente, rispettavano gli orari previsti da norme e contratti? Lui e gli altri operai avevano alle spalle le 16 ore minime di formazione previste dal contratto?
Gli ultimi dati sugli infortuni sul lavoro, riguardanti Roma e il Lazio, segnalano un calo, compresi gli incidenti mortali. I dati però vanno letti con attenzione. Prendiamo le ultime elaborazioni Inail che mettono a confronto infortuni e occupazione, riferiti al primo semestre 2011 su tutto il territorio nazionale. Rispetto allo stesso periodo del 2010, gli infortuni sono diminuiti del 4%, quelli mortali dello 0,7%. Nel settore delle costruzioni i morti sul lavoro sono calati del 2,3%, ma gli occupati del 4,3%: quindi le morti bianche, in proporzione, sono aumentate.
Secondo i sindacati, con l'acuirsi della crisi, le gare al massimo ribasso, la pratica sempre più diffusa dei subappalti e l'aumento del lavoro nero, fanno sì che i primi costi ad essere tagliati siano quelli per la prevenzione e la sicurezza. Perché allora non prevedere, per esempio, l'obbligo di provare con una comunicazione on line all'Inail o in sede di Durc (Documento unico di regolarità contributiva) che le ore di formazione previste dal contratto sono state effettuate?
Ma poi servono misure di sistema. Il decreto legislativo 81 del 2008 aveva introdotto l'importante novità della patente a punti per le imprese edili: più incidenti si verificano e più punti si perdono (come l'automobilista che viola il codice della strada) finché si perde la possibilità di svolgere lavori. Ma a quattro anni di distanza questo meccanismo non è ancora operativo, perché il ministero del Lavoro aspetta ancora un avviso comune tra imprese e sindacati che non arriverà mai. Poi c'è il Durc, appunto. Questo strumento può essere rafforzato, prevedendo che ci sia congruità tra i lavoratori in forza a una ditta e l'opera da svolgere. Infine i controlli: si possono fare tutte le riforme di questo mondo, ma se non aumenterà il numero delle ispezioni nei cantieri, i morti non diminuiranno. In questi giorni, passeggiando per le strade di New York, si può leggere un cartello enorme vicino a un cantiere: «Se vedi qualcosa che non va in questi lavori chiama: ti garantiamo l'anonimato».
29 maggio 2012
Fonte: Corriere della Sera
Leggi anche:
Il cantiere dell'incidente
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Panico a bordo. Evacuato aereo all’ aeroporto di Firenze
FIRENZE- Attimi di panico a causa di un principio d’incendio, sul volo in partenza dall’aeroporto di Firenze e diretto a Timisoara, in Romania.
Il velivolo, un Saab 2000 turboelica bimotore della compagnia rumena CarpatAir, con 45 persone a bordo, è stato evacuato con gli scivoli d’emergenza. Quattro persone sono rimaste ferite nell’evacuazione riportando contusioni e fratture.
Le operazioni di emergenza sono state coordinate dai vigili del fuoco, dalla polaria e dai sanitari che sono intervenuti con i mezzi e le ambulanze sulla pista dell'aeroporto fiorentino di Peretola.
Non è ancora chiaro se il principio d'incendio si sia sviluppato all'interno del velivolo o a uno dei motori durante la fase di decollo.
L’aereo avrebbe dovuto decollare poco prima di mezzogiorno, l'emergenza è scattata appena il comandante ha visto accendersi sul pannello di controllo una spia che segnalava incendio ai motori proprio mentre il velivolo stava rullando verso la pista di decollo. Il comandante ha azionato il pulsante di allarme da cui dipende l'attivazione di un meccanismo di autospegnimento dei motori e delle procedure di evacuazione e di emergenza, scattate a bordo e a terra.
La testimonianza dei passeggeri
"Sono attimi, si descrivono male, è questione di secondi. Se ti dicono di buttarti, ti devi buttare. Hanno aperto il portellone di emergenza e mi sono buttato di botto". A parlare è Corrado, un cinquantenne che era a bordo dell'aereo. L'uomo è caduto a terra, ferendosi a un ginocchio, è stato medicato sul posto e questa sera ha detto che ripartirà per Timisoara con un altro volo che verrà messo a disposizione. "Quando sono uscito dall'aereo - prosegue l'uomo - gli steward ci gridavano di allontanarci e di fare presto".
Alice, una giovane ragazza romena, stava tornando a casa, quando e' scattata l'emergenza si è gettata dal portellone aperto, slogandosi una caviglia. Anche lei è stata medicata sul posto. "C'era un signore davanti a me - dice la ragazza - si è buttato e l'ho visto cadere di faccia. Le persone comunque si sono comportate bene, non ci sono state scene di panico".
L'allarme, ha raccontato Alessandro, un altro passeggero, anche lui gettatosi dall'aereo senza procurarsi ferite, "è stato dato con i microfoni e poi con un passaparola fra le hostess. Quando è successo - dice - io mi ero addormentato, mi sono svegliato appena è stata data l'emergenza. Ero seduto accanto al portellone, ho avuto paura e forse sarei stato io a dover aprire la porta ma è arrivata una hostess. Siamo usciti di corsa, lasciando i bagagli a bordo".
L’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze è rimasto chiuso per un’ora. Alcuni voli in arrivo da Francoforte, Monaco e Londra sono stati dirottati e ci sono stati dei ritardi nelle partenze.
L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha reso noto di aver aperto l'inchiesta di sicurezza, di propria competenza, sull'incidente avvenuto a Firenze.
L'Agenzia ha disposto l'invio di un proprio investigatore in aeroporto "per la raccolta di evidenze utili all'attività di indagine".
La CarpatAir nei giorni passati era già apparsa sulle maggiori testate nazionali a causa delle centinaia di voli nazionali e internazionali, che la compagnia rumena opera in code sharing per conto di Alitalia.
L’ Unione Sindacale di Base, proprio su questo tema aveva richiesto un incontro urgente al Presidente del consiglio ed ai responsabili dei dicasteri Lavoro e Trasporti, Ministro Fornero e Passera, denunciando la “delocalizzazione” dei voli da Alitalia a CarpatAir, soprattutto alla luce delle migliaia di dipendenti della ex compagnia di bandiera, ancora in cassa integrazione, che pesano sulle spalle della collettività.
Lunedì, 28 Maggio 2012
Fonte: DazebaNews
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Ritrovata la 16enne romena. Era con l'amica a Manfredonia
Roxana Pop, la 16enne rumena scomparsa
Roxana, la paura della mamma: temo il racket della prostituzione
Scomparsa da giovedì mattina Ancora nessuna notizia di Roxana
È stata ritrovata mercoledì 30 maggio a Manfredonia (provincia di Foggia, in Puglia) Roxana Pop, la sedicenne romena residente a Rota Imagna, che era scomparsa dallo scorso giovedì. Era in compagnia di una sua amica moldava. La polizia sta interrogando le due ragazze per capire i motivi della fuga da casa.
«Temo che qualcuno la stia trattenendo contro la sua volontà e ho paura che finisca in qualche brutto giro, come il racket della prostituzione». Così Maria Pop, la mamma di Roxana, aveva confessato martedì al nostro giornale la sua grande preoccupazione.
La sedicenne manca da casa da giovedì scorso, giorno in cui ha raggiunto Bergamo per andare a scuola ma, in realtà, senza poi mai presentarsi in classe (frequenta la scuola per parrucchieri). Il giallo della sua scomparsa si era infittito a causa di sms e di strane telefonate di un marocchino che sapeva dove si trovava Roxana e che infine aveva raccontato alla donna di aver visto dei biglietti del treno per la Puglia e di pensare dunque che la ragazza e la sua amica fossero intenzionate ad andarsene.
E infatti Roxana è stata ritrovata in Puglia, fortunatamente sana e salva. Ma per il momento resta ancora il mistero della sua fuga. Da vedere se volontaria o indotta da qualcuno.
Fonte: L'Eco di Bergamo
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Cadavere avvolto nel cellophane sulla strada per l’aeroporto
A PONTECAGNANO
Entro martedì l’autopsia su Ibrim Petrica. L’uomo, un 48enne di origine rumena viveva della raccolta del ferro
SALERNO – E’ stato trovato avvolto in un telo sul ciglio della strada per l’aeroporto il rumeno Ibrim Petrica, sul cui cadavere sarà effettuata entro domani, martedì, l’autopsia del medico legale. Il corpo senza vita dell’uomo, 48 anni, è stato trovato domenica mattina da un passante in un terreno non molto lontano da via Calò, la strada che conduce alla torre di controllo dello scalo “Salerno-Costa d'Amalfi” nel territorio di Pontecagnano-Faiano. Il cadavere era sepolto tra gli arbusti ma solo l’esame autoptico potrà fare chiarezza sulle cause che hanno determinato il decesso che risalirebbe a due giorni fa.
LA RACCOLTA DEL FERRO - Il corpo presenta, oltre ad una ferita alla testa, anche un grave trauma toracico, molto probabilmente con alcune costole fratturate. Il 48enne romeno, da quanto si e' appreso da fonti investigative, viveva di espedienti come la raccolta del ferro. Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Salerno, sono condotte dai carabinieri della compagnia di Battipaglia.
28 maggio 2012
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
Leggi anche:
Salerno: trovato cadavere sotterrato di uno straniero nei pressi dell'aeroporto di Pontecagnano
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Pescara, due romeni aggrediti con coltello
Ballerina ferita a Bolzano,colpo partito da interno night
CC Alba denunciano 2 uomini per stalking
Rumena palpeggiata in un tunnel, ricercato marocchino
'Controlliamo i soldi prima del viaggio'. Romena truffata da connazionali
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Romeno folgorato mentre ruba rame in una cabina Enel
28 maggio, 2012
Era entrato nella cabina elettrica dell’Enel nell’ex cava Insortello di Soncino, probabilmente per rubare rame ma è rimasto fulminato. Così è stato trovato questa notte intorno alle 2.30 dai carabinieri Stan Romeo, romeno di trentasette anni, residente a Soresina, con ogni probabilità a capo di una banda dedita al furto di rame. A dare l’allarme la fidanzata del romeno, probabilmente avvisata dell’accaduto dai complici dell’uomo fulminato da una scarica di 15 mila Volt mentre cercava di trafugare il rame. Sul posto stamattina anche il sindaco di Soncino, Pedretti giunto per informarsi del’accaduto.Durante la mattinata i carabinieri hanno rinvenuto il furgone cui probabilmente doveva caricare il rame trafugato. I romeni non sapevano che, pur essendo abbandonata, nella cabina elettrica correva ancora energia. Le indagini dei carabinieri di Soncino sono in corso per identificare i complici.
Fonte: CremaOggi
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