La comunità romena in Italia

La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

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mercoledì 22 ottobre 2014

25 ottobre Brescia, Giornata della Romania, Viviana Beccalossi invitata

25 Ottobre : GIORNATA DELLA ROMANIA A BRESCIA

Il Movimento “Europei per l’Italia” come promesso da tempo realizzerà per il 25 Ottobre prossimo la Giornata della Romania a Brescia come atto costruttivo dopo le polemiche innescate per una post face book (successivamente cancellato) della Dottoressa Viviana Beccalossi . La quale al momento non ha ancora ufficializzato la sua presenza. Un evento è bene precisarlo che non è contro qualcuno o qualcosa ma per unire e sottolineare l’amicizia tra Italia e Romania . Un atto positivo nato, è bene ricordalo da un fatto negativo.

La comunità rumena di Brescia è composta oggi da 3.387 cittadini residenti di qui 1961 femmine e 1426 maschi . Un dato significativo a cui va aggiunto anche quello economico infatti sono 165 le aziende a titolare rumeno nella sola città di Brescia , un dinamismo economico che serve a tutto il territorio.
La mattinata inizierà alle ore 10 presso il Sacrario Militare del Cimitero di Brescia con la commemorazione dei caduti della Grande Guerra e della Campagna del 1859 deceduti in Italia. Pur non essendoci delle sepolture rumene a Brescia la città ebbe un ruolo importante nel transito dei reparti rumeni inquadrati nell’esercito italiano e ancora prima nell’accogliere i feriti delle battaglie di Solferino e San Martino del 24 Giugno 1859, battaglie nelle quali presero parte anche soldati rumeni. L’orazione storica ufficiale sarà tenuta dal Dott Marco Baratto, storico che si interessa ai rapporti tra Italia e Romania . A questo appuntamento parteciperanno le autorità consolari della Romania a Milano, tramite la presenza di Sua Eccellenza, Console della Romania a Milano, Dott Gheorghe Milosan.

Successivamente alle ore 11 presso la Casa delle Associazioni in Via Cimabue 16 , il Prof Marian Mocanu, Presidente del Movimento Europei per l’Italia , aprirà la tavola rotonda sul tema della partecipazione della comunità rumena alla vita politica e amministrativa locale. Un punto questo fondamentale per il Movimento che considera la partecipazione politica dei cittadini comunitari come un elemento chiave per la vita civile di ogni comunità locale.

Si ringrazia per la collaborazione alla Società API CONNECT (Sia – Riga) - Sistemi di Telecomunicazioni www.apiconn.com, che ha reso possibile l’organizzazione della manifestazione.

Marian Mocanu
Europei per l’Italia
www.europeiperlitalia.it
E info@europeiperlitalia.it
Pec: europeiperlitalia@pec.it
Cell 347 41 66 068

1° Conferenza nazionale Cosmocity

Comunicato stampa

Promuovere il dialogo interreligioso, approfondire il tema delle città interculturali, analizzare i processi di integrazione sociale dei migranti. Questi gli obiettivi della 1° Conferenza nazionale ‘Cosmocity - Migrazioni, religioni e città interculturali. Le celebrazioni di Divali: un’occasione per promuovere il dialogo interreligioso’ che si svolgerà il 23 ottobre 2014 a partire dalle ore 10,00 presso la Sala Protomoteca del Campidoglio a Roma.

Con il patrocinio di Regione Lazio e Roma Capitale, realtà che operano a sostegno dei processi di integrazione, rappresentanti della grandi religioni del mondo e Istituti di cultura presentano il primo grande incontro cittadino sui temi dell’intercultura e del dialogo interreligioso che si svolgerà in corrispondenza di Divali ‘Festa della Luce’ , ricorrenza religiosa di origine induista, festività nazionale in India e in altri Paesi del Sud-est asiatico, ormai celebrata pubblicamente anche dalle comunità immigrate in alcuni Paesi occidentali.

La conferenza sarà articolata in tre sessioni: due mattutine, dalle ore 10,00 alle 13,30 e una pomeridiana dalle ore 16,30 alle 19,30. Saluti e interventi delle Istituzioni apriranno i lavori della mattina che proseguiranno con approfondimenti e scambi di buone pratiche sui temi dell’intercultura e del dialogo interreligioso. La sessione pomeridiana sarà dedicata a un incontro simbolico e celebrativo della ricorrenza di Divali in cui rappresentanti istituzionali, religiosi e delle comunità immigrate offriranno un loro contributo e accenderanno insieme una lampada simbolo di Pace Universale.

L’evento è promosso da Programma integra s.c.s., Religions for Peace Italia, Fondazione Roma Solidale, Tathata Edizioni, Fondazione ISKCON (International Society for Krishna Consciousness) Italia, Unione Induista Italiana, Comunità Yogadharma, Comunità Tibetana in Italia Onlus, Brahma Kumaris World Spiritual University, Ananda Europa, Ananda Marga Italia, Master di I livello in Religioni e mediazione culturale dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza.

Programma della giornata

Per partecipare alle sessioni mattutine è necessario inviare una e-mail di adesione a:segreteria@programmaintegra.it

Per informazioni:
Per le sessioni mattutine:
Programma integra – segreteria@programmaintegra.it – 0678850299
www.programmaintegra.it

Per la sessione pomeridiana:
Tathata Edizioni – info@tathataedizioni.it
www.tathataedizioni.it

Il pianista rumeno George Todica vince la 18a edizione del Premio Pianistico Internazionale Stefano Marizza. Recital mercoledì 22 ottobre al Tartini di Trieste

Pubblicato da Il Giornale del Friuli il 21/10/14 • nelle categorie Friuli-VG,Musica e Spettacoli,Trieste

IL PIANISTA RUMENO GEORGE TODICA VINCE LA 18^ EDIZIONE DEL PREMIO PIANISTICO INTERNAZIONALE “STEFANO MARIZZA” 2014 E CON IL SUO RECITAL INAUGURA DOMANI SERA (MERCOLEDI’ 22 OTTOBRE, ORE 20.30) I NUOVI ”MERCOLEDI’” DEL CONSERVATORIO.

IN PROGRAMMA ANCHE LE ESIBIZIONI DELLE PIANISTE JULIA RINDERLE E MEGUMI MATSUI, SEGNALATE DALLA GIURIA DEL PREMIO.

TRIESTE – Sarà il pianista rumeno George Todica, vincitore dell’edizione 2014 del Premio Pianistico Internazionale “Stefano Marizza”, a inaugurare domani, mercoledì 22 ottobre (ore 20.30, Aula Magna del Tartini), i ‘Mercoledì’ del Conservatorio: La Commissione, formata dai pianisti Massimo Gon (Presidente), Igor Cognolato, Patrizia Tirindelli, Teresa Trevisan e Roberto Turrin, lo ha premiato “per la coerenza stilistica dimostrata durante tutto il programma oltre che per la qualità di suono e la cura del fraseggio”. La Giuria ha ritenuto di segnalare le pianiste Julia Rinderle e Megumi Matsui per l’ottima esecuzione dei brani del ‘900, che verranno eseguiti domani al concerto dei vincitori. La XVIII edizione del Premio era organizzata dall’Università Popolare di Trieste, dall’Unione Italiana, dal Conservatorio di Musica “G. Tartini” e dalla Famiglia Marizza, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il recital dei vincitori, domani sera, è a ingresso libero previa prenotazione, info tel. 040.6724911 www.conservatorio.trieste.it

Nel cartellone nei “Mercoledi’” del Tartini anche la Kreutzer Sonata, mercoledì 29 ottobre, il “Flute & Piano Duo Recital” con Bayarma Rinchinova ed Evgenia Goranova mercoledì 5 novembre, e ancora, il 19 novembre, il concerto del Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste e affiancato dall’ Ensemble barocco per una serata dedicata a “Komm, Jesu, komm” su Mottetti e Cantate di Johann Sebastian Bach. Sabato 13 dicembre nella Sala Tripcovich il Concerto di apertura dell’Anno Accademico con l’Orchestra degli studenti del Conservatorio guidata dal direttore Antonino Fogliani, solista Nicola Losito. E mercoledì 17 dicembre appuntamento con il Concerto di Natale 2014.

Fonte: Il Giornale del Friuli

lunedì 20 ottobre 2014

Simpozion: Românii și Primul Război Mondial. Abordarea crizei. Evitarea războiului. Pregătirea beligeranței – Veneția 24 octombrie 2014‏ /Convegno di studi: I romeni e la Grande Guerra Affrontare la Crisi. Eludere la Guerra. Preparare la belligeranza – Venezia 24 ottobre 2014‏


Comunicat de presă

Românii și Primul Război Mondial.
Abordarea crizei. Evitarea războiului. Pregătirea beligeranței
Simpozion – Veneția 24 octombrie 2014

Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneția, Universitatea Roma Tre şi Universitatea „Babeş-Bolyai” din Cluj-Napoca, în colaborare cu Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per il Polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare / Museo Palazzo Grimani, organizează la Veneția, vineri 24 octombrie 2014, un simpozion dedicat aniversării centenarului Primului Război Mondial.

Intitulat „Românii și Primul Război Mondial. Abordarea crizei. Evitarea războiului. Pregătirea beligeranței”, simpozionul propune un moment de reflexie comparativă asupra experienței războiului în Europa, cu precădere asupra României şi arealului balcanic. Compararea cazului românesc cu realități politice şi teritoriale diferite poate reprezenta un stimul în evitarea viziunilor tradiționale şi stereotipe.
Simpozionul va fi împărțit în două secțiuni: cea dedicată aspectelor politico-sociale-militare şi cea privitoare la relațiile internaționale. Scopul simpozionului este de a reevalua, în mod critic, perioada neutralității şi angajamentul belic românesc, plasându-le la locul cuvenit în contextul desfăşurării Primului Război Mondial şi examinând diferite aspecte privitoare la România şi la teritoriile locuite de români, de la declararea neutralității până la încheierea războiului.

Participanți: Francesco Guida (Universitatea Roma TRE), Ioan Bolovan, Oana Tamaş (Universitatea „Babeş–Bolyai”, Cluj-Napoca), Alin Matei (Universitatea București), Antonio D’Alessandri (Universitatea Roma TRE), Raluca Tomi (Academia Română – Institutul de Istorie „Nicolae Iorga”, București), Emanuela Costantini (Universitatea din Perugia), Claudiu Lucian Topor (Universitatea „Al. I. Cuza”, Iași), Daniel Cain (Universitatea „Al. I. Cuza”, Iași/Academia Română – Institutul de Studii Sud-Est Europene, Bucureşti), Gianluca Volpi (Universitatea din Udine), Ion Cârja (Universitatea „Babeş–Bolyai”, Cluj-Napoca), Paolo Tomasella (Centrul regional de catalogare şi restaurare a bunurilor culturale Friuli Venezia Giulia), Ana Victoria Sima (Universitatea „Babeş–Bolyai”, Cluj-Napoca), Stefano Santoro (Universitatea din Trieste) şi Ioana Ignat (Universitatea „Babeş–Bolyai”, Cluj-Napoca).

Temele abordate în cadrul simpozionului vor fi:
− evoluția istoriografiei românești cu privire la Primul Război Mondial în ultimele decenii și prezența României în istoriografia occidentală care tratează acest subiect în ultimii 20 de ani;
− neutralitatea României şi atitudinea principalelor puteri beligerante;
− importanța intervenției militare a României în evoluția europeană a războiului;
− realitățile Vechiului Regat şi ale Transilvaniei austro-ungare în timpul neutralității şi a războiului, cu privire specială asupra structurilor instituționale, asupra sistemului parlamentar, a curentelor de opinie, asupra presei şi asociaţiilor;
− mişcarea naţională românească şi rolul său central în propaganda de susținere a intervenției în război;
− experiența belică a românilor pe diferitele fronturi europene: cazul românilor transilvăneni;
− interferențele şi convergențele italo-române în timpul Primului Război Mondial.

Sediile de desfășurare a manifestării științifice: sălile Museo Palazzo Grimani (Ramo Grimani – Castello 4858, Veneţia) orele 9.30–13.00 şi sala „Marian Papahagi” a Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică (Campo S. Fosca – Cannaregio 2214, Veneţia), orele 15.30–19.00.

Pentru alte detalii:
INSTITUTUL ROMÂN DE CULTURĂ ŞI CERCETARE UMANISTICĂ
Palazzo Correr – Cannaregio 2214 (Campo Santa Fosca)
30121 Veneţia, ITALIA; Tel. +39.041.524.2309; e-mail: istiorga@tin.it
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Comunicato stampa

I romeni e la Grande Guerra
Affrontare la Crisi. Eludere la Guerra. Preparare la belligeranza
Convegno di studi – Venezia 24 ottobre 2014

L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, l’Università Roma Tre e l’Università «Babeş–Bolyai» di Cluj-Napoca, in collaborazione con il Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per il Polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare / Museo Palazzo Grimani, organizzano a Venezia, venerdì 24 ottobre 2014, il Convegno di studi dedicati alla celebrazione del centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale.

Intitolato “I romeni e la Grande Guerra. Affrontare la Crisi. Eludere la Guerra. Preparare la belligeranza”, il convegno intende proporre un momento di riflessione comparativa sull’esperienza della guerra in Europa, con particolare riguardo alla Romania e all’area balcanica. Il confronto dell’esperienza romena con altre relative ad ambiti territoriali diversi può fungere da stimolo per sfuggire a visioni tradizionali e stereotipate.
Il convegno sarà suddiviso in due panels: politico-sociale-militare e di relazioni internazionali. Lo scopo del convegno è quello di rivisitare, in maniera critica, il periodo della neutralità e l’esperienza bellica della Romania, ricollocandole a pieno titolo nella storia della Prima guerra mondiale ed esaminando i vari aspetti riguardanti la Romania e i territori abitati dai romeni, dalla dichiarazione di neutralità alla fine della guerra.

Relatori: Francesco Guida (Università Roma TRE), Ioan Bolovan, Oana Tamaş (Università «Babeş–Bolyai» di Cluj-Napoca), Alin Matei (Università di Bucarest), Antonio D’Alessandri (Università Roma TRE), Raluca Tomi (Accademia Romena – Istituto di Storia «Nicolae Iorga» di Bucarest), Emanuela Costantini (Università di Perugia), Claudiu Lucian Topor (Università «Al. I. Cuza» di Iaşi), Daniel Cain (Università «Al. I. Cuza» di Iaşi/Accademia Romena – Istituto di Storia del Sud–Est europeo di Bucarest), Gianluca Volpi (Università di Udine), Ion Cârja (Università «Babeş–Bolyai» di Cluj-Napoca), Paolo Tomasella (Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia), Ana Victoria Sima (Università «Babeş–Bolyai» di Cluj-Napoca), Stefano Santoro (Università di Trieste) e Ioana Ignat (Università «Babeş–Bolyai» di Cluj-Napoca).

Gli ambiti tematici trattati saranno:
− l’evoluzione della storiografia romena sulla Grande Guerra negli ultimi decenni e la presenza della Romania nella storiografia occidentale dedicata alla Grande Guerra negli ultimi 20 anni;
− la neutralità romena e il peso del successivo intervento militare nel sistema delle alleanze e nell’opinione delle principali potenze belligeranti;
− le realtà del Regno romeno e della Transilvania austro-ungarica durante la neutralità e la belligeranza, con particolare riferimento a vertici istituzionali, forze parlamentari e politiche, correnti d’opinione, stampa e associazionismo;
− i contenuti dell’irredentismo romeno e il suo ruolo centrale nella propaganda per l’intervento e in quella di guerra;
− l’esperienza bellica dei romeni sui vari fronti europei: il caso dei romeni transilvani;
− le interferenze e convergenze italo-romene durante la Grande Guerra.

Sedi del convegno: sale del Museo Palazzo Grimani (Ramo Grimani – Castello 4858, Venezia) ore 9.30–13.00 e Sala “Marian Papahagi” dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia (Campo S. Fosca – Cannaregio 2214), ore 15.30–19.00.

Per ulteriori dettagli:
ISTITUTO ROMENO DI CULTURA E RICERCA UMANISTICA
Palazzo Correr - Cannaregio 2214 (Campo Santa Fosca)
30121 Venezia, ITALIA; Tel. +39.041.524.2309; e-mail: istiorga@tin.it

Week end di festa per la comunità rumena


Week end di festa per la comunità rumena verbanese, quello appena trascorso, in occasione della festa della Chiesa Ortodossa di Verbania, e grazie alla presenza in città di importanti esponenti della propria nazione d'origine.

 20 Ottobre 2014
Verbania

Week end di festa per la comunità rumena

Sabato incontro avvenuto in Prefettura di Verbania tra il prefetto e l'ambasciatore Dana Constantinescu, e il Console Generale di Torino Tiberiu Dinu, alla presenza del consigliere comunale Adrian Chifu, quindi si è proseguito in Comune con l'incontro con il sindaco Silvia Marchionini.

Nel pomeriggio in biblioteca la presenza del ministro Romeno Bogdan Stanoevici, ministro con delega per i rumeni nel mondo, in occasione dell'evento “La mamma ti vuole bene” dedicata alla lettura dei più piccoli e a tal proposito l'ispettorato del Distretto di Neamt donerà ai bambini di nazionalità rumena libri di lingua rumena, storia e geografia.

Domenica Santa Messa alla Chiesa Ortodossa di Verbania di San Luca, e a seguire pranzo alla comunità rumena, infine nel pomeriggio inaugurazion della Mostra Fotografica Romania, immagini dall'anima al sogno a Villa Giulia.

Riportiamo alcune foto dal profilo Facebook di Adrian Chifu.

Fonte: VerbaniaNotizie

Profilo - George Puscas, l'Inter alleva il 'Benzema' rumeno: da record con la Primavera, e con Osvaldo ko...

Profilo - George Puscas, l'Inter alleva il 'Benzema' rumeno: da record con la Primavera, e con Osvaldo ko...

L'Inter si cresce Puscas

di Claudio D'Amato
10/ott/2014

L'Inter può sfregarsi le mani per i numeri di George Puscas, prima punta moderna classe '96: per lui già 10 goal nel campionato Primavera.

GEORGE ALEXANDRU PUSCAS | La Scheda
Club Inter
Ruolo attaccante
Data di nascita 8 aprile 1996
Altezza/Peso 184 cm / 76 kg
Nazionalità Romania
A chi assomiglia Benzema, Lewandowski

Dalla Romania a San Siro, per George Alexandru Puscas, il passo è stato breve. L'Inter sta dando la possibilità a questo giovane attaccante classe '96, che ha intrapreso una parabola da predestinato, di prenotare un posto tra i 'grandi'.

QUELLA 'MINIERA' CHIAMATA ORADEA - George nasce a Marghita e comincia a dare del 'tu' al pallone nelle giovanili dell'Oradea, club di seconda divisione, dove si fa apprezzare a tal punto che nel 2012 la dirigenza lo premia col passaggio in prima squadra. Qui si mette in luce con numeri di alta scuola, che ne certificano un talento al quale i nerazzurri non restano indifferenti sotto referenze più che positive dell'allora osservatore Pierluigi Casiraghi.

SCOMMESSA A TINTE NERAZZURRE - Nell'estate dello scorso anno l'Inter decide di scommettere su Puscas, acquistandolo in prestito con diritto di riscatto a 600mila euro dalla società balcanica e spedendolo nella Primavera con l'augurio che le doti intraviste potessero venir confermate anche in Italia.

BIGLIETTO DA VISITA COI FIOCCHI - Otto goal in 18 presenze con i 'baby' nerazzurri (bottino impreziosito da una tripletta al Brescia e il timbro nel derby col Milan sotto gli occhi di Thohir), nonchè 3 reti in Coppa Italia, consentono alla punta di catturare l'attenzione di Mazzarri che lo convoca in prima squadra per qualche match della passata stagione pur senza farlo mai esordire in Serie A.

SI RIPARTE COL BOTTO - Il club del 'tycoon' si convince e investe su di lui a titolo definitivo, Puscas 'ringrazia' e comincia col botto anche la nuova annata: sono addirittura già 10 i sigilli personali in appena 4 presenze con la Primavera, 'score' schizzato alle stelle dopo la cinquina rifilata al Lanciano in un fragoroso 7-0. Inoltre, dopo il ritiro estivo svolto agli ordini del tecnico livornese proseguono le apparizioni in panchina e la brillante 'escalation' viene premiata con la convocazione nell'Under 21 del proprio Paese (goal contro l'Italia nell'amichevole di agosto).

'CECCHINO' DI ULTIMA GENERAZIONE - Stiamo parlando del prototipo di attaccante moderno, ben strutturato fisicamente ma agile coi piedi e che ha nelle corde notevoli capacità tecniche. In virtù di ciò, oltre a ritagliarsi un ruolo da 'cecchino' quando c'è da scardinare le porte avversarie, George ama svariare su tutto il fronte offensivo con la sfera tra i piedi. Un po' alla Benzema per giocate e doti balistiche, 'simil' Lewandowski per rapidità d'esecuzione e 'killer instinct'. L'Inter, in attesa di lanciarlo, può già sfregarsi le mani: e chissà che con Osvaldo ai box non possa arrivare presto il suo momento.

Fonte: Goal

Ginnastica Salerno: l’olimpionico rumeno Daniel Popescu nuovo direttore tecnico della società


L’olimpionico rumeno da ieri ha assunto la Direzione Tecnica della Società Sportiva Ginnastica Salerno. Il compito delicato di programmare, in tre anni, la crescita del Centro Sportivo, puntando alla conquista della Serie A. Popescu oltre ad allenare la prima squadra, gareggerà con i colori di Ginnastica Salerno ed il suo ritorno in pedana è previsto già dal prossimo anno. L’esordio da allenatore avverrà il 18 dicembre c.a. in occasione della prima prova di Categoria a Napoli. La settimana prossima è programmato un incontro tecnico a Milano con Maurizio Allievi (Responsabile Centro Federale Meda), al fine di definire programmi e strategie comuni in virtù del gemellaggio tra le due società.

9 ottobre 20140

Fonte: SalernoNotizie

Basket: Robert, 14 anni, alto 2.25. Alla Stella Azzurra per diventare Yao Ming

BASKET LA STORIA

Il ragazzo è romeno ed è sbarcato a Roma per sognare: "Voglio giocare in Eurolega e vincere il titolo Nba". Il club: "E' un progetto unico al mondo"

16 OTTOBRE 2014 - ROMA

Sulle orme di Yao Ming con un sogno nel cassetto. Infilarsi al dito, un giorno, un anello Nba. Per tentare la grande impresa, Robert Bobroczkyi, gigante romeno di 225 centimetri appena quattordicenne, ha salutato amici e genitori, i compagni della sua vecchia squadra ad Arad, e scelto l'Italia come trampolino di lancio. Traslocando a Roma, dove da settembre indossa la maglia della Stella Azzurra. Club storico della Capitale, "fabbrica" di tanti campioni che tenne a battesimo niente meno che il "Mago" dei Knicks, Andrea Bargnani.

SCOMMESSA — "Lo avevamo notato durante un torneo a Budapest e lo abbiamo invitato a Roma - racconta il responsabile reclutamento della società, Giacomo Rossi -. Nonostante avesse una marea di offerte, molte dalla Spagna, lo abbiamo convinto a venire da noi". Inizia così, quasi per caso, la storia di una carriera ancora tutta da costruire che la Stella Azzurra ha proposto a Bobroczkyi di iniziare in Italia. "La cosa più difficile è certamente stare lontano da casa, dalla famiglia e dagli amici con i quali posso sentirmi solo via internet - ammette il ragazzino romeno -. Ma la cosa fantastica di questo club, oltre agli allenatori, sono i tanti ragazzi provenienti da diversi Paesi del mondo che sono diventati i miei nuovi amici". E nella "multinazionale" della Stella Azzurra, Robert è oggi la principale scommessa per il futuro. "Direi che si tratta di un progetto unico al mondo - prosegue Rossi -. Bobroczkyi ha delle ottime mani, sa segnare da tre ed è in grado di infilare una serie di dieci liberi consecutivi. Il nostro obiettivo è lavorare sul suo corpo, sull'atletismo, la coordinazione e la postura: è già cresciuto in altezza, si tratta ora di completare la sua formazione fisica".

Un gigante fra i compagni

SOGNO — Robert è un ragazzo come tanti della sua età. Tranne per un dettaglio che lo rende, macroscopicamente, diverso da tutti gli altri: quei 225 centimetri di altezza che ne fanno, potenzialmente, uno dei prospetti internazionali più interessanti di oggi. "Il mio obiettivo è diventare un giocatore di Eurolega per poi fare il grande salto in Nba - confessa il suo sogno di adolescente -. Il modello a cui mi ispiro è Yao Ming (ex centro cinese di 229 centimetri degli Houston Rockets, ndr)". Il traguardo finale di Bobroczkyi è una missione (quasi?) impossibile: "Vincere, un giorno, un titolo Nba". Di sicuro, per riuscirci, di strada dovrà farne ancora parecchia. "Per ora sta seguendo un percorso personalizzato di allenamento", spiega Germano D'Arcangeli, factotum della Stella Azzurra. "Si sta allenando separatamente dal resto della squadra: lo consideriamo una sorta di laboratorio, un lavoro a lungo termine - prosegue -. Anche perché, il senso della sua scelta e del nostro obiettivo finale è proprio la sua crescita: lavorare con e per i giovani". Perfettamente in linea con quella che, da sempre, è la mission del club del presidente Tommaso Antonelli.
CASA ROMA — Nella capitale, Robert fa la vita di tutti gli altri ragazzi della sua età. A scuola al mattino, alla Marymount, istituto internazionale che, un domani, gli permetterebbe anche di iscriversi ad un college statunitense. Diviso, al pomeriggio, tra gli allenamenti, per ora, personalizzati e lo studio nella foresteria della Stella Azzurra che è anche la sua casa. E un'eccellenza della sanità romana come Villa Stuart a seguire giorno dopo giorno la sua salute. "Tutto grazie all'aiuto dello sponsor Antonio Capelli", tiene a far sapere Rossi. La favola è iniziata. Per il lieto fine ci sarà ancora da aspettare.
Antonio Pitoni

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Spartak San Nicola: esordio vincente in C2. Battuto il Cusano Calcio per 5 a 3

CASERTA
13 ottobre 2014 -
Annibale Nuovanno

Lo Spartak San Nicola inizia il campionato di Futsal C2 battendo 5 a 3 il Cusano C5 sul Comunale di Recale. La formazione del presidente D’Andrea si presenta ai nastri di partenza della C2 con una compagine composta da un giusto mix di gioventù ed esperienza.

Ai giovani talenti locali sono stati affiancati atleti di notevole spessore tecnico per disputare un torneo di vertice. Le aspettative sono alte, si intuisce al fischio d’inizio della gara odierna. Spartak contratto e nervoso nei primi minuti di gioco. L’emozione dura poco poi le squadre iniziano ad affrontarsi a viso aperto e diventa partita vera. Mister De Liso schiera: Ciardiello, tra i pali, Alfano, centro in difesa, Vitale, laterale destro, Polezi, laterale sinistro e Bernardo, pivot.

Le battute iniziali sono tutte per i padroni di casa che arrivano diverse volte al cospetto del portiere ospite che deve superarsi per evitare di soccombere subito.

Il vantaggio Spartak non si fa attendere: dopo una bella azione manovrata, Vitale segna la prima rete dell’incontro ed in C2. Il Cusano tenta di reagire con scarso costrutto. I sannicolesi, dopo aver sbloccato la gara, iniziano a macinare gioco ed azioni tant’è che arriva il raddoppio di Pasquariello su assist di Vlad Ionut Silvio. Quest’ultimo, cittadino rumeno, lo scorso anno, pur essendo un tesserato Spartak, non ha potuto disputare gare ufficiali per problemi di “transfert”. Quest’anno, finalmente, si potrà vederlo all’opera con somma soddisfazione dello staff societario che crede molto in lui. Vlad Ionut, dopo aver propiziato la rete del compagno, realizza il gol del 3 a 0 al 15′ minuto del primo tempo.

Fonte: Il Gazzettino Vesuviano

«Un aiuto concreto per i figli di Florica»

IVREA

Padre Dumitru Babula, della chiesa ortodossa di San Bernardo, apre conto per i bimbi della donna uccisa. Indagini ancora aperte, manca un avanbraccio della vittima. Oggi nuovo sopralluogo della polizia scientifica nel luogo del ritrovamento del cadavere
di Rita Cola
13 ottobre 2014

IVREA. Un conto corrente Banco posta, aperto dal padre ortodosso Dumitru Babula, della chiesa di Ivrea. È per raccogliere fondi per aiutare i due bambini di Florica Boicu, la 31enne ritrovata uccisa e fatta a pezzi in uno scantinato di via Guarnotta il 2 ottobre scorso.

La comunità romena di Ivrea è rimasta molto colpita dalla tragedia di Florica. A fine luglio, il marito Jonel Agavriloaei, si era presentato in commissariato denunciando la scomparsa della moglie: «Non la vedo da due mesi», aveva detto. Ma, nel suo racconto, troppe cose non quadravano. Dagli accertamenti, il cellulare di Florica era spento, la sorella Veronica, sentita per delega della procura di Ivrea dai carabinieri in Calabria, aveva messo nero su bianco la sua preoccupazione: «Sono mesi che non so niente di lei». Stessa cosa aveva detto la madre di Florica, che vive a Hlipiceni, piccolo e poverissimo Comune della Romania al confine con la Moldavia. Lì, con la nonna, ci sono ii figli di Florica e Jonel. Il 27 agosto, gli agenti si erano presentati in via Guarnotta per chiedere nuove informazioni a Jonel, ma lo avevano trovato morto. Secondo l’autopsia, l’uomo si era tolto la vita sparandosi un colpo in testa con una pistola da macellaio. A quel punto, considerato che l’ultima chiamata del cellulare di Florica è risultata proprio dal centro di Ivrea e Jonel non possedeva l’auto, si sono intensificate le ricerche. E, il 2 ottobre, sepolta sotto quaranta centimetri di terra, è stato trovato il cadavere fatto a pezzi della donna. Le indagini, però, sono tutt’altro che concluse. Manca un avanbraccio della vittima , così come gli attrezzi utilizzati per sezionarla. La polizia deve ancora esaminare l’area dove è stato ritrovato il cadavere e, per chiudere le indagini. Proprio per stamattina è previsto un sopralluogo della scientifica.

Padre Dumitru Babula è pronto a celebrare il funerale nella chiesa romena di San Bernardo, una volta che la procura avrà dato il nulla osta per la sepoltura. «Speriamo di avere un aiuto dal Comune - racconta - per la sepoltura. Io mi sono messo in contatto con la mamma di Florica. Mi dice che quei due bambini sono la sua unica ragione di vivere, tanto più dopo quello che è successo. Ma ha bisogno di sostegno. Ha 72 anni, è vedova, non ha l’auto e una pensione che è l’equivalente di poco più di 60 euro al mese. Per questo abbiamo aperto un conto Banco posta per Florica, per poterli aiutare. L’inverno, lì, è molto freddo e, banalmente, la legna è preziosa. I bambini vanno a scuola, ma hanno bisogno di noi». Il numero del conto: IT14L0760101000001022486680.

Fonte: La Sentinella Del Canavese

Un ex buttafuori mette in ginocchio la mafia romena

Ha incastrato i boss che controllavano il Torinese

09/10/2014
MASSIMILIANO PEGGIO

Forse non ha alle spalle lo spessore criminale di Rocco Varacalli, uno dei più noti pentiti di ’ndrangheta, ma anche lui ha scelto di voltare pagina con la criminalità organizzata. «Ho deciso di collaborare perché non sopportavo più fare queste cose. Ho una vita. Ho lavorato dal 1997, da quando sono qua in Italia, sempre. Ho sempre fatto sport...». Valerica Adochitei, nato a Macin nel 1979, è il primo collaboratore di giustizia romeno finito nel programma di protezione testimoni. Per la procura di Torino è un teste chiave nel processo contro una ventina di imputati romeni, componenti della «Brigada», arrestati dalla polizia con l'accusa di associazione mafiosa e di altri reati, tentato omicidio, estorsione, ricettazione, droga. Il primo caso in Italia.

L’inchiesta
Il processo è una sorta di «Minotauro» romena, con linguaggi e accuse che ricalcano l’inchiesta sulla criminalità organizzata calabrese. Dall’inchiesta, coordinata dai pm Paolo Toso e Monica Abbatecola , sono nati due processi, tuttora in corso. Il primo nell’aula bunker delle Vallette, dove la maggior parte degli imputati ha scelto il rito abbreviato. La sentenza è prevista per il 27 ottobre. Il secondo è iniziato ieri, a carico di due presunti boss, che hanno scelto di andare a giudizio: Adrian Rudac, difeso dall’avvocato Enrico Calabrese e Alexandru Nica, assistito dall’avvocato Carlo Romeo. Entrambi respingono le accuse di «associazione mafiosa». Parlano di «fratellanza», forse a volte aggressiva, ma non di criminalità.

I verbali
Valerica è un pugile, passa molte ore in palestra. Viene assunto come buttafuori nei locali gestiti da romeni e di tanto in tanto viene assoldato per un lavoro, quando c’è bisogno di fare male a qualcuno. Racconta di aggressioni, minacce, di locali notturni dove l’organizzazione domina incontrastata, allo Zimbru e all’Office, o gestendo una rete di buttafuori, al Glam o Disco Venus. «Una volta - racconta nei verbali Valerica - mi ha chiamato Rudac e siamo andati a piazza Bengasi, che c’era un paesano che trasportava pacchi e persone in Romania... Quello non gli voleva fare un favore, portargli un pacco e nè far viaggiare con lui la moglie». Con sé aveva un coltello. «Sono andato con Rudac a parlargli e ho tolto un coltello così, l’ho spaventato». La minaccia ha avuto effetto. I pacchi e la signora sono partiti gratis.

A colpi di spranga
In un altro passo, racconta dell’aggressione di un uomo, nella zona nord di Torino. Ricostruendo le gesta dei presunti «boss» e di un altro membro dell’organizzazione, dice: «Hanno preso questo qua, gli hanno dato due sprangate e quello si è buttato nel fiume. Poi lo abbiamo tirato su: uno lo ha messo in ginocchio poi gli ha dato un telefono per parlare con un suo amico in Romania. E gli diceva: “Tu non sei nessuno, ti faccio vedere io chi sono, mi devi pagare 15 mila euro”». Alla base dell’aggressione, di cui risponde anche Nica, c’è una questione di prostituzione, per il controllo di una piazzola. La vittima è stata anche accoltellata.

Le regole
I membri della Brigada, se sbagliano, pagano una «multa». Raccolgono soldi per chi è finito in carcere. Chi comanda decide tutto «se fai o non fai». Non ci sono riti di affiliazione, ma tatuaggi. I cantanti, preziosi per i locali, devono rispettare gli ingaggi. «Tutto serve a fare business» dice. Così «I cantanti, da quando loro hanno aperto l’Office non potevano più cantare in altri locali. Solo da loro. Altrimenti minacce».

Fonte: La Stampa

Eliambulanza a Lido Tre Archi. Scontro tra due bici. Un ciclista ricoverato a Torrette con l'eliambulanza

CRONACA

Si scontrano in bici. L’impatto è violentissimo. E uno dei due ciclisti viene trasportato d’urgenza con l’eliambulanza all’ospedale Torrette di Ancona.

Questa mattina verso le ore 11.10, in località Lido Tre Archi di Fermo, all’intersezione tra via Nenni e via Diaz, si è verificato un grave incidente stradale che ha coinvolti due ciclisti, un giovane rumeno H.M.N. di 21 anni, da poco tempo in Italia, e un libero professionista, A.C. di anni 68, residente a Todi, qui in ferie per il fine settimana. A seguito dell’impatto, A.C., caduto rovinosamente a terra battendo il capo, è stato trasferito in eliambulanza al nosocomio regionale Torrette di Ancona, mentre il giovane rumeno non ha riportato lesioni. La dinamica del sinistro è attualmente al vaglio della polizia stradale di Fermo che, supportata anche dalla visione delle telecamere di sorveglianza installate in zona, ricostruirà la dinamica dell’incidente chiarendo le responsabilità dell’accaduto: “Sebbene è certo che il giovane rumeno – fa sapere il comandante del distaccamento di polizia stradale di Fermo, l’ispettore capo Marcello Ioannone - circolasse contromano”.
11/10/2014

Fonte: InformazioneTV