La comunità romena in Italia

La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
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lunedì 8 febbraio 2016

Dal Monte Athos all'Essex:L'Archimandrita Sofronio e il suo messaggio spirituale

                         
                           Invito e comunicato stampa

                 L’Associazione Onlus “Insieme per l’Athos”
                     e l’Accademia di Romania in Roma

                                        Vi invitano a una

                GIORNATA di STUDIO in ONORE di Padre Sofronio (Sakharov)

                             Giovedì 11 febbraio 2016, ore 16.30
                    Accademia di Romania in Roma Sala Conferenze
                                 (Piazza José de San Martin, 1)

domenica 7 febbraio 2016

Scopriamo Blue Air, la compagnia low-cost rumena che sta portando Torino in Europa


Berlino, Atene, Londra, Madrid, Bucarest, Roma Fiumicino, Lamezia Terme, Bari, Catania, Bacau, Minorca, Palma di Maiorca e Ibiza con voli diretti da Caselle

  L'annuncio dell'apertura della destinazione Berlino da Torino (dal 2 maggio) è l'ultimo tassello di una rapida crescita della compagnia rumena Blue Air sull'aeroporto di Torino Caselle. Una crescita che ha visto un vero e proprio boom dopo il divorzio fra Blue Air e l'aeroporto di Cuneo Levaldigi, un sodalizio che era durato per quasi 10 anni e che si è risolto con qualche frizione. A Torino Blue Air si è presentata prima con i voli verso la Romania, poi con un occhio verso le sempre redditizie destinazioni del sud Italia (Bari, Catania, Lamezia), infine proponendo collegamenti anche fra Torino e cinque grandi metropoli europee (oltre a Bucarest anche Berlino, Madrid, Londra e Atene), oltre ad un paio di rotte stagionali spagnole (Minorca e Ibiza). Nel corso del 2015 è stato anche lanciato un doppio collegamento su Roma Fiumicino, che ha evitato il ritorno del monopolio Alitalia sulla rotta. Parallelamente la base a Torno Caselle è cresciuta passando da 1 a 2 aerei, che presto diventeranno tre.

 La storia di Blue Air (da qualche giorno membro Iata) è quella di una compagnia completamente privata, anche se per molti aspetti "vicina" al governo di Bucarest. Fondata nel 2004, fallita nel 2013, ha poi ripreso forza dopo la vendita del marchio. E' sempre rimasta, in qualche modo, nell'orbita della Romstrade, la grande holding rumena costruttrice di autostrade e infrastrutture aeroportuali, e del suo discusso manager Nelu Iordache (rimasto coinvolto in serie disavventure giudiziarie fra il 2013 e il 2014). L'attuale amministratore delegato di Blue Air, George Rccaru, ha un importante passato proprio in Romstrade. Pur con tutte le difficoltà di valutazione e qualche legittima riserva, Blue Air pare oggi un'azienda solida: nel 2015 ha superato, per la prima volta, i 2 milioni di passeggeri (sono stati 14 milioni dalla sua nascita) e il suo bilancio 2015, non ancora comunicato, dovrebbe risultare in attivo.

 A febbraio 2016 la flotta Blu Air mostra una età media di 22,8 anni, una delle più alte fra le compagnie europee. Per fare un paragone Easyjet ha aerei di età media di 6,5 anni, Ryanair di 6,8 anni, Alitalia (con Alitalia City Liner) di 8,2 anni, Meridiana di 21,6 anni. L'aereo più datato di Blue Air è un 737/400 YR-BAC che conta 29,5 anni di età. Gli interni Blue Air sono stati comunque quasi tutti rinnovati con nuove poltrone Recaro.

 La compagnia rumena conta attualmente 16 aeromobili e risulta composta come segue:

 2 Boeing 737-300 (YR-BAC, YR-BAF)
10 Boeing 737-400 (YR-BAQ, YR-BAE, YR-BAS, YR-BAK, YR-BAJ, YR-BAR, YR-BAO, YR-BAT, YR-BAU, YR-BAZ)
 1 Boeing 737-500 (YR-BAG)
 1 Boeing 737-700 (YR-BMA)
 2 Boeing 737-800 (YR-BMB, YR-BME)

 Nei programmi c'è l'arrivo di altri 4 aeromobili: un terzo Boeing 737-800 e tre Boeing 737-700.

 Le basi operative della compagnia aerea sono attualmente Bacau, Bucarest-Otopeni, Larnaca, Iasi e Torino-Caselle. La base di Torino è considerata un piccolo hub, per la possibilità di diverse interessanti interconnessioni.

 La base dell'aeroporto di Bacau conta 10 destinazioni, la base dell'aeroporto di Bucarest 21, la base dell'aeroporto di Larnaca 3 . Quella di Torino conta 13 destinazioni ed è in continua espansione. In totale, nel 2015, Blue Air ha operato su 38 destinazioni che aumenteranno a 66 entro il 2016.

 Quale sarà il futuro di Blue Air? Da un lato vanno considerati con attenzione una certa approssimazione dei bilanci, una composizione societaria non perfettamente intelleggibile, una politica di risparmi molto accentuata (confermata dall'età degli aeromobili). Dall'altra c'è però una vivace attività imprenditoriale, una evidente oculatezza nella scelta di rotte ed orari, la capacità di rendersi conto degli errori e di rimediare in fretta (Stoccarda e Oradea) ed anche il significativo ingresso nella Iata. Avendo costi ridotti è una compagnia low-cost adatta ad un aeroporto come Caselle e ad una città come Torino che non vogliono spendere. Pochissimo nota in Europa, avrà probabilmente problemi di catchment esterno su diverse destinazioni e le rotte da Torino saranno tutte basate soprattutto sull'outgoing. Ma l'agilità che ha mostrato sinora ed anche una certa lucidità strategica potrebbero consentire a Blue Air di modificare in fretta e senza traumi gli obiettivi. Un esperimento da seguire.( Angelo Conti)

Fonte:La Stampa

mercoledì 3 febbraio 2016

Corso di lingua e cultura rumena Iscrizioni aperte

Iscrizioni aperte

Sono aperte le iscrizioni al corso di lingua e cultura rumena. Il corso, tenuto da una docente madrelingua, avrà una durata di 20 ore e si terrà ogni giovedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle 16.

Per il presidente delle Acli di Cagliari Mauro Carta “il corso nasce dalla necessità di far conoscere e diffondere l’identità culturale e linguistica del popolo rumeno, ma soprattutto dall’importanza che viene riconosciuta allo studio delle tradizioni, dei costumi e degli aspetti socio-economici di questo Paese. La presenza dei rumeni nell’Isola è, infatti, molto significativa: il 30% degli immigrati, costituito da oltre 13 mila cittadini rumeni, ha deciso di vivere e lavorare nella nostra regione. In questi ultimi anni, inoltre, sono stati attivati tanti progetti e diversi rapporti di cooperazione con la Sardegna e sono nate in Romania tante attività produttive gestite da imprenditori sardi”.

Il giovedì mattina, su appuntamento, sarà inoltre attivo lo sportello “Mai aproape de Romania” – “Più vicino alla Romania”: il nuovo servizio sarà di supporto alle persone di nazionalità rumena e non solo. Visto il grande sviluppo dei paesi dell'Est e la crescente propensione degli italiani a lavorare o aprire un'impresa in Romania, lo sportello offrirà supporto anche a coloro che intendono studiare, lavorare in questo Paese.

 Fonte:Casteddu Online

martedì 2 febbraio 2016

Convegno "Sicurezza sul lavoro domestico per la prevenzione dai rischi: gli assistenti familiari e la Sindrome italiana

Mercoledì, 3 febbraio 2016, ore 17:00 presso la Casa Dei Diritti, Via Edmondo de Amicis, 10, Milano, l'Associazione Donne Romene in Italia - ADRI organizza un convegno sulla "Sicurezza sul lavoro domestico per la prevenzione dai rischi: gli assistenti familiari e la Sindrome italiana/Sindrome della badante", con l’obiettivo di contribuire alla promozione della cultura della prevenzione e della sicurezza degli assistenti familiari e di sensibilizzare le famiglie/datori di lavoro.


Modera :Lidia Baratta ,giornalista Linkiesta.it

Ingresso Libero.
Info: adri_milano@live.it

Fonte:Comune di Milano

martedì 26 gennaio 2016

Badanti romene, ambasciatrici d'amore

Viola Editrice e Associazione Italia – Romania per l’integrazione e lo sviluppo presentano il libro

BADANTI ROMENE, AMBASCIATRICI D’AMORE

di Giancarlo Germani e Alexandra Cristina Grigorescu

Accademia di Romania
Piazza José de San Martin, 1 - 00197 Roma

Giovedì, 28 gennaio 2016, ore 17:30 – Sala Conferenze

Con la presenza degli autori

Interveranno:
Miruna Cajvaneanu (HotNews.ro)
Emanuele Latagliata (RomitTv)
Pino Ammendola (Artista)
Modera Simona Tuliozzi


Avv.Giancarlo Germani
Studio Legale Germani
Viale Appio Claudio, 289
00174 ROMA
Tel/Fax: 06.71542056
Cell: 329.3121699
E-mail: giancarlo.germani@tiscali.it

sabato 23 gennaio 2016

I rumeni hanno storie da raccontare, e al cinema funzionano


Scorpacciata di cinema rumeno al Trieste Film Festival, che si è aperto ieri e proseguirà fino al 30 gennaio. Dite che una scorpacciata di cinema rumeno può risultare indigesta? Che vale come per Mosca (in origine però la città era Filadelfia) la battuta “Primo premio una settimana a Bucarest, secondo premio due settimane a Bucarest”. Non è proprio così.

Scorpacciata di cinema rumeno al Trieste Film Festival, che si è aperto ieri e proseguirà fino al 30 gennaio. Dite che una scorpacciata di cinema rumeno può risultare indigesta? Che vale come per Mosca (in origine però la città era Filadelfia) la battuta “Primo premio una settimana a Bucarest, secondo premio due settimane a Bucarest”.

 Non è esattamente così. I rumeni hanno storie da raccontare, le sanno raccontare bene, sanno anche inventare splendidi manufatti cinematografici come “Autobiografia lui Nicolae Ceausescu”, diretto da Andrei Ujica. L’autobiografia di Ceausescu filmata da lui medesimo: senza una parola di commento, il documentario astutamente monta i filmini di regime, dalle riunioni del Comitato Centrale alla coppia in slitta Saint Moritz, lei con completini da sci da museo del modernariato. “4 mesi, 3 settimane, 2 giorni” di Cristian Mungiu vinse (più che meritatamente) la Palma d’oro a Cannes nel 2008, e un collettivo di registi aveva firmato lo spassoso “Racconti dell’età dell’oro”: le leggende metropolitane fiorite sotto la dittatura.

 Nel programma di Trieste c’è “Comoara” di Corneliu Porumboiu, grandioso esempio di come si può costruire un bel film su un ritaglio di giornale. Siamo afflitti in Italia dalle leggende sull’oro di Dongo, il tesoro nascosto di Mussolini: chi dice finito nel lago, chi dice incamerato dai comunisti. “Comoara” sta appunto per “tesoro”, che in Romania si immagina seppellito da pezzi grossi del regime allo sbando, intenzionati a riprenderselo in un tempo più propizio. A cercarlo si mettono in due, un padre di famiglia e il vicino di casa spiantato, armati di metal detector. Non sarebbe gentile spiattellare come va a finire, nella speranza di vedere il film a breve nelle sale. Ma con pochi personaggi – compresi i poliziotti che arrivano a curiosare, sentenziando che ogni cosa trovata nel sottosuolo va denunciata e consegnata alle autorità – il regista sa tenere sveglio lo spettatore.

 Più impegnativo, quasi ipnotico se si prende il ritmo (niente a che fare con esplosioni e sparatorie) è “One Floor Below” di Radu Muntean. Un delitto in cerca di castigo: anche in Romania tutti tengono famiglia, non è detto che abbiano voglia di denunciare il vicino di casa che strangola l’amante dopo un litigio. Titolo più pop del programma: “Chuck Norris vs Communism” di Ilinca Calugareanu. Racconta le audaci imprese di Irina Margareta Nistor, che dal 1985 alla caduta del regime doppiò mille e più film importati di contrabbando. Una sola voce di donna per Chuck Norris, Jean-Claude Van Damme, Arnold Schwarzenegger, Sylvester Stallone e Bruce Lee, per “Taxi Driver” e per i film di Woody Allen. Rigorosamente dopo il lavoro regolare che la teneva impegnata dalle otto e mezza del mattino alle tre e mezza del pomeriggio. Si occupava di censura per la tv di stato.(Mariarosa Mancuso)

Fonte:Il Foglio

martedì 19 gennaio 2016

Expoziția de artă decorativă românească "Mitologii Textile" de Ana Ponta la Carnavalul de la Veneția 2016

Comunicat de presa

23 January 2016 - 9 February 2016

Sâmbătă, 23 ianuarie 2016, ora 18:00, în Noua Galerie a Institutului Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția (Cannaregio 2215), Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția și creart - Centrul de Creație, Artă și Tradiție al Municipiului București, în parteneriat cu VELA Spa, organizează în cadrul ediției din acest an a Carnavalului de la Veneția expoziția de artă decorativă Mitologii Textile a artistei Ana Ponta.

"Poți vorbi despre oameni, poveștile și sentimentele lor în multe feluri. Vechiul drum al vieții, ca spectacol - noi suntem actorii acestei lumi - este propus acum într-un mod neobișnuit. Țesătura, cu textura și culoarea ei proprie capătă tridimensionalitate și devine personaj - poveste, emoție. Tehnica meșteșugului ridicat la artă prinde viață, râde prin culoare și dansează prin forme inedite, compoziționale."

În cadrul evenimentului, Ana Ponta va expune o gamă variată de păpuși de colecție care, printr-un exerciţiu de măiestrie, vor transpune publicul larg în lumea păpuşilor decorative de colecţie. Fiecare exemplar este unicat și realizat manual. Artistul reușește să aducă la realitate, prin intermediul păpușilor, o lume magică, colorată și emoționantă. Duminică, 31 ianuarie 2016 și duminică, 7 februarie 2016, în intervalul orar 16:00-17:00, va avea loc un mic atelier de prezentare în care vor fi realizate păpuși din materiale textile (grup maxim de persoane 8/atelier). Pentru rezervări: istiorga@tin.it 

Ana Ponta este un artist care iubește materialul textil, știe să-l asculte și să-i primească darurile de peste 35 de ani. Încercările, deseori reușite în diverse direcții ale artei, grafică, costum, design de obiect, au ajuns în anii din urmă la modelajul materialului textil, care înglobează experiențele adunate într-o viață profesională austeră și exigentă. Mai multe informații despre artista Ana Ponta: http://anapontadolls.3x.ro/rom_index.html# 

Expoziția, realizată cu sprijinul Institutului Cultural Român, va putea fi vizitată în Noua Galerie a IRCCU Veneţia din Cannaregio 2215 până în data de 9 februarie 2016, de marţi până duminică, în intervalul orar 10‒13 şi 15‒18. Intrarea este liberă. Evenimentul face parte din programul oficial al Carnavalului de la Veneția 2016: http://www.carnevale.venezia.it/event/mitologie-tessili-mostra-di-bambole/?date=2016-01-23_18%3A00%3A00 

Organizatori: Institutul Cultural Român, Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția și creart - Centrul de Creație, Artă și Tradiție al Municipiului București

În parteneriat cu: VELA Spa și Primăria Veneției

Parteneri Media: VeneziaNews și Un ospite di Venezia

Presentazione libro "Casa de piatra/La casa di pietra" di Anna Santoliquido, giovedì 21 gennaio

Siamo lieti di invitarvi alla presentazione del libro di

Anna Santoliquido:
Casa de piatră/La casa di pietra
Tracus Arte, 2014
Traduzione e postfazione:
Răzvan Voncu

Giovedì, 21 gennaio 2016, ore 18,30
Biblioteca dell'Accademia
Piazza Josè de San Martin, no. 1
http://www.accadromania.it/home.htm

Ingresso libero.

Saranno presenti:
Anna SANTOLIQUIDO, Autore
Neria De GIOVANNI, Presidente dell'Associazione Internazionale dei Critici Letterari
Daniela CRASNARU, Direttrice dei programmi

Accademia di Romania

Commemorazione dei soldati romeni della Grande Guerra a Pizzighettone‏

La cerimonia con inizio alle ore 09.30 del giorno 23 Gennaio 2016 presso Cimitero di Pizzighettone prevede dopo l’esecuzione degli inni nazionali, la deposizione di un omaggio floreale in ricordo dei caduti di nazionalità romena . Seguiranno gli interventi di un rappresentante dell’Amministrazione Comunale, di un rappresentante del Consolato Generale di Romania a Milano e del Dottor Marco Baratto a nome dell’Asociatia Nationala Cultul Eroilor .

I quattro soldati di nazionalità romena sepolti a Pizzighettone provenivano dalla regione della Transilvania, zona a maggioranza romena, che fino al 1918 faceva parte del Impero Austro – Ungarico.

L’evento si svolge in periodo importante per la Romania , infatti è a pochi giorni dalla giornata che ricorda la prima unione nazionale del 1859 e nell’anno del centenario dell’ingresso della Romania della Grande Guerra .

La commemorazione è voluta dalla delegazione Nord Italia dell'Asociatia Nationala Cultul Eroilor "Regina Maria" , retta dal Dottor Marco Baratto, e dall'Associzione Orizzonti Latini di Cremona

con il patrocinio

Consolato Generale Romeno di Milano
Comune di Cremona
Asociatia Nazionala Cultul Eroilor " Regina Maria"
Istituto per la storia del Risorgimento Italiano delle provincie Cremona e Lodi,
Centro Incontri Diplomatici
Istituto Nastro Azzurro - Federazione Provinciale di Cremona Nemici ieri,fratelli oggi
Unione Nazionale Ufficiali in Congedo D'Italia(U.N.U.C.I.) ,
Forum Terzo Settore Cremona.

Networking beyond borders


Unità dei cristiani, oggi il vescovo di Trani prega nella chiesa ortodossa rumena di San Martino

19 gennaio 2016

In occasione della Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani (18-25 gennaio 2016), in diocesi si terranno alcuni incontri a carattere ecumenico, sul tema “Chiamati per annunciare a tutti le opere meravigliose di Dio” (cfr. 1Pt 2,9), secondo il seguente programma. Si porge il messaggio di Monsignor Giovan Battista Picchieri, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie.

Oggi, martedì 19 gennaio, a Trani, nella parrocchia ortodossa di San Martino, alle 18.30, “Chiamati ad essere messaggeri di speranza”, con Monsignor Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo e padre Stefano Catalin Andronache, parroco della chiesa ortodossa rumena.

Carissimi fratelli e sorelle,

la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è un tempo di «grazia che richiama tutti i cristiani (cattolici, ortodossi, federazione chiese evangeliche) a pregare insieme come Gesù ha pregato: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me» (Gv 17,20-23).

Il tema della Settimana è preso da 1 Pt 2,9-10: «chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio». Quali sono le opere meravigliose di Dio nel contesto ecumenico della nostra arcidiocesi? L’amicizia che ci lega tra cristiani cattolici, ortodossi romeni, federazione chiese evangeliche; gli incontri di preghiera nel corso della settimana straordinaria; l’affido di luoghi di culto ai fratelli romeni in Trani e in Barletta; l’apertura e disponibilità ad iniziative riguardanti la giustizia e la pace.

Secondo l’esortazione di San Pietro, dobbiamo essere «la gente che Dio si è scelta, un popolo di sacerdoti, una nazione santa, un popolo che Dio ha acquistato per sé, per annunziare a tutti le sue opere meravigliose» (v.9).

Nell’anno straordinario della misericordia dobbiamo esprimere insieme la nostra riconoscenza a Dio che ci dona «la sua misericordia» (v.10).

Saluto con affetto fraterno tutti e incoraggio i fedeli cristiani a vivere intensamente i giorni della Settimana secondo il programma organizzato dalla Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. I gruppi di preghiera ecumenica, presenti in ogni città, si rendano promotori nell’animazione degli incontri programmati.

Il Signore ci doni l’unità secondo il suo cuore.

Fonte: Il Giornale di Trani

venerdì 15 gennaio 2016

Riparte il “Focara Festival” di Novoli con la musica gypsy dei “Fanfara Ciocarlia” sul palco di piazza Tito Schipa

gennaio 14, 2016 Spettacolo & Cultura
Elena Carbotti

NOVOLI (Lecce) – Anche quest’anno ritornano a Novoli i “giorni del fuoco”, che saranno accompagnati dalla musica del Focara Festival. Ad aprire il concerto di sabato 16 gennaio, alle ore 21.30, sul palco di piazza Tito Schipa, subito dopo l’accensione del falò, la musica gypsy di una delle fanfare entrate nel firmamento internazionale: Fanfara Ciocarlia.

Leggendaria gypsy brass band originaria del piccolo villaggio romeno Zece Prajini, la band è un’orchestra composta da dodici musicisti romeni, che con strumenti tipici della cultura rom/ottomana, intrattengono energicamente il pubblico. Come racconta Gianluca Grossi sul sito balcanicaucaso.org, “spesso i ritmi delle loro canzoni sono frenetici, anche più di duecento battiti per minuto. Benché vari brani siano solo musicali, compongono le loro canzoni in lingua rom, antico idioma di origine indiana: il vlax romanì, in particolare, è usato in Romania, ma anche in Bosnia e Albania, ed è il dialetto gipsy più utilizzato. Negli anni la loro matrice musicale originaria subisce progressive modifiche e aggiustamenti, fino a portare a un suono che si può tranquillamente definire cosmopolita”.

Il repertorio della band, che ha conquistato dagli anni ’90 la scena musicale mondiale, riguarda sia il macrocosmo turco, ma anche quello brillante e influente dei rom.

L’esibizione dei “Fanfara Ciocarlia” è organizzata dal festival “Bande a Sud”, in collaborazione con la Fonfazione Focara.

Tutto pronto per il suggestivo evento dell’inverno salentino, al quale sono attese circa 200mila persone.

Fonte: Il Paese Nuovo