La comunità romena in Italia

La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

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venerdì 24 aprile 2015

Orfani bianchi, venerdì 24 aprile al Teatro Peroni di San Martino Buon Albergo (Verona), ore 21


Prossimo appuntamento domenica 26 aprile al Teatro Binotto di Montebelluna (Treviso), ore 18.30.

domenica 19 aprile 2015

Al MAF il mondo rurale nei quadri dell'artista rumeno Petru Bejan

17-04-2015
CENTRO DOCUMENTAZIONE MONDO AGRICOLO - Mostra allestita da domenica 19 aprile alle 16 a San Bartolomeo in Bosco

(Comunicato a cura degli organizzatori)

La sala espositiva del MAF (Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese (via Imperiale, 263 a Bosco di San Bartolomeo in Bosco) da domenica 19 aprile alle 16 ospiterà una mostra personale del pittore rumeno Petru Bejan. Nato a Bacau nel 1973, l'artista ha frequentato per un biennio la Scuola Popolare d'Arte di Bacau. Ha quindi svolto per 15 anni, anche come apprendista, diversi lavori di restauro, pittura e arte decorativa in varie chiese rumene. Tra le sue varie esperienze artistiche sono da ricordare la sua partecipazione, nel 2000 e nel 2001, al Festival della Cultura e della Cultura di Minoranza a Budapest, in Ungheria e la partecipazione, in Italia, al VI Concorso di Arti Visive "Città di Pianoro", nel bolognese, nel 2008. Nella personale allestita al MAF, Petru Bejan pone in risalto la sua originalissima pittura che privilegia paesaggi di splendidi mondi rurali incontaminati, con i suoi colori inconfondibili, richiamanti alla memoria alcuni tratti della pittura naïve. L'artista attualmente risiede nel bolognese. La mostra resterà visitabile negli orari di apertura del Museo (da martedì a venerdì: 9.00-12.00; festivi: 15,30-18,30) fino al 12 maggio prossimo e sarà ufficialmente presentata domenica 26 aprile nel corso di uno dei pomeriggio culturali organizzati dal MAF.

MAF - Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese
Via Imperiale, 263 - San Bartolomeo in Bosco (Fe)
Tel. 0532 725294 - Fax 0532 729154
e-mail: info@mondoagricoloferrarese.it

Fonte: Cronaca Comune Ferrara

Assegni familiari agli stranieri anche se i bimbi sono in patria

LA SENTENZA

Il giudice di Brescia Laura Corazza ha stabilito che i lavoratori hanno diritto agli assegni familiari anche per i periodi nei quali questi sono rientrati in patria

I lavoratori stranieri hanno diritto agli assegni familiari per i familiari a carico anche per i periodi nei quali questi sono rientrati in patria. Per la seconda volta, dopo una sentenza simile nel novembre scorso, lo ha stabilito il giudice di Brescia Laura Corazza. La vicenda riguarda sei lavoratori stranieri dipendenti dello stabilimento bresciano di Iveco residenti in Italia da molti anni e titolari del permesso di lungo periodo i quali,durante il periodo di cassa integrazione, si sono visti costretti a rimandare temporaneamente la moglie i figli in patria dove hanno frequentato la locale scuola. Il Comune di Brescia rilevata l’assenza dei bimbi dalla scuola della città, aveva segnalato l’evasione scolastica dei figli all’Inps, che a sua volta aveva avviato un’azione di recupero delle somme pagate come assegni familiari durante il periodo di rientro in patria.

Condannati al risarcimento Inps e Iveco
I lavoratori hanno fatto ricorso al Giudice, assistiti dalla Fondazione Piccini, Camera del Lavoro di Brescia,Fiom e Asgi chiedendo che venisse loro applicato lo stesso trattamento previsto per i cittadini italiani comunitari per i quali l’Inps ha versato l’assegno familiare anche in relazione ai figlio al coniuge che risiedono all’estero.Il Giudice ha accertato il diritto dei ricorrenti a percepire l’assegno per il nucleo familiare anche per i periodi nei quali i famigliari sono ritornati nel Paese di origine dichiarando, di conseguenza, «l’insussistenza dell’indebito prospettato dall’Inps» e condannando «lnps e Iveco a restituire ai ricorrenti le somme trattenute». Il giudice ha inoltre riconosciuto il diritto alla parità di trattamento tra lavoratori italiani e comunitari e cittadini stranieri non comunitari residenti in Italia e titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo.
15 aprile 2015

Fonte: Corriere della Sera

domenica 12 aprile 2015

Oggi si festeggia la Pasqua nella comunità romena di Sanremo: usanze e piatti tipici


La Pasqua è passata da una settimana per i cattolici, ma si festeggerà domani per i cristiani ortodossi, che seguono l’antico calendario giuliano.

Dopo una Quaresima di digiuno a base di verdura, domani la folta comunità romena di Sanremo festeggerà la Pasqua secondo la tradizione, nella chiesa retta da Padre Claudiu Mihai, in corso Cavallotti.

 Le “uova rosse” sono una tradizione molto importante nella cultura pasquale rumena. Secondo la leggenda mentre i Farisei festeggiavano la morte del Cristo, avrebbero pronunciato con scherno queste parole: “ quando questo gallo di cui ci nutriamo riprenderà a volare, e le uova sul nostro desco diventeranno rosse, allora risusciterà Gesù”. Al termine di questa frase, le uova diventarono rosse e il gallo cominciò a svolazzare.

 Si dice inoltre che i bambini, nel giorno di Pasqua, si debbano lavare il viso con acqua nella quale sia stato immerso un uovo tinto di rosso e un soldo d’argento.

 La Pasqua della comunità di Sanremo verrà festeggiata nella chiesa romeno-ortodossa, dove i fedeli prenderanno parte al pranzo offerto nel cortile della Parrocchia: un momento per riunire tutte le famiglie di questa importante comunità.

 Ecco, secondo le antiche tradizioni da cosa è composto un menù tipico della Pasqua rumena:

 Musacá: specialità di carne di maiale trita e speziata con aglio e peperoncino

 Passatura: pietanza a base di lardo verze e cipolle

 Mititei o Mici: polpette di carne di forma cilindrica di carne di vacca (talvolta mescolata con maiale o pecora) condita con aglio e pepe nero (a volte peperoncino)e una spezia locale chiamata Cimbru.
Sono cucinati sulla griglia e possono essere serviti con senape, o con altre salse locali.

 Ciorbă: minestra o zuppa, preparata con ingredienti diversi, soprattutto verdure.

 Sarmale: involtini di fogli di verza o di vite farciti con macinato di carne di maiale, riso, più altre verdure e sapori.

 Cozonac: dolce tipico natalizio dalla forma parallelepipeda ripieno di canditi, noci e cacao.

 Tutto è pronto per una Buona Pasqua o, meglio Paște fericit!!!

 Fonte:Sanremo News

sabato 11 aprile 2015

Cioran e l'Occidente. Utopia, esilio, caduta‏


COMUNICATO STAMPA

Cioran e l'Occidente. Utopia, esilio, caduta
16 - 17 aprile 2015

Venti anni dopo la morte di Emil Cioran (1911-1995), l’Università degli Studi di Trento, Facoltà di Lettere e Filosofia, 16 - 17 aprile 2015, organizza il convengo internazionale di studi "Cioran e l'Occidente. Utopia, esilio, caduta", dedicato al filosofo romeno, una delle figure più rappresentative della vita culturale europea del secolo scorso.
L’iniziativa si vuole una continuazione del convengo "Cioran in Italia" organizzato il 10 novembre 2011 presso l’Accademia di Romania a Roma, in occasione del centenario della nascita di Emil Cioran (1911-1995), i cui atti sono raccolti nel volume "Cioran in Italia" (Aracne Editrice, 2012). Figura tra le più rappresentative della scena culturale europea del secolo scorso. Cioran è senza dubbio uno dei più importanti teorici del Novecento, speculativo tra i più profondi, autorevole metafisico, insieme a Martin Heidegger e a Karl Jaspers, anche se, a differenza di Heidegger e Jaspers, Cioran non è mai stato un filosofo di professione, un accademico, un docente universitario, quanto piuttosto un pensatore privato, un libero scrittore. Il convegno "Cioran e l'Occidente. Utopia, esilio, caduta" ha una partecipazione internazionale, che riunisce studiosi da Francia, Italia e Romania.

Responsabili scientifici: Fabrizio Meroi e Paolo Vanini
Comitato Scientifico: Aurélien Demars, Bruno Pinchard, Mihaela Stanisor
Partecipanti romeni:
Mihaela-Gentiana Stănişor (Universitatea din Sibiu «Lucian Blaga») - "Cioran entre l'Orient et l'Occident. L'exil du moi et du mot"
Horia Patraşcu (Universitatea din Iaşi «Alexandru Ioan Cuza») - "The light of lucidity: the therapeutical virtues of anti-utopia"
Amelia Natalia Bulboaca (Università di Milano) - "L'antropologia filosofica negli scritti giovanili di Cioran"
Ionut Chelariu (Pontificio Ateneo di Roma «Sant'Anselmo») - La domanda metafisica secondo E. Cioran


PROGRAMMA

Giovedì 16 aprile
Presiede e introduce: PAOLO TAMASSIA (Università di Trento)
9.30 Saluti istituzionali FULVIO FERRARI (Direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia)
MASSIMO GIULIANI (Coordinatore dell'Ambito didattico di Filosofia)
10.00 FABRIZIO MEROI (Università di Trento) Cioran e l'Occidente. Introduzione ai lavori
10.15 AURÈLIEN DEMARS (Université Lyon 3 «Jean Moulin», Université de Limoges) Le mal de l'histoire selon Cioran
Pausa
11.15 MIHAELA STĂNIŞOR (Universitatea din Sibiu «Lucian Blaga») Cioran entre l’Orient et l’Occident. L’exil du moi et du mot
12.00 GIOVANNI ROTIROTI (Università di Napoli «L’Orientale») L’altro specchio della libertà: Emil Cioran e Gherasim Luca
Pausa
15.30 SARA DANIÈLE BÉLANGER-MICHAUD (Cégep de Saint Laurent, University of Toronto) Les anges ‘mineurs’ de l’histoire: utopie et post-utopie chez Cioran et Volodine
16.15 AMELIA NATALIA BULBOACA (Università di Milano) Caduta e destino: l’antropologia filosofica di Emil Cioran
Pausa
17.15 HORIA PATRASCU (Universitatea din Iasi «Alexandru Ioan Cuza») The light of lucidity: the therapeutical virtues of anti-utopia
18.00 MATTIA LUIGI POZZI (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) Un giro di valzer tra le belve: storia e rivolta in Stirner e Cioran

Venerdì 17 aprile
Presiede FABRIZIO MEROI (Università di Trento)
9.30 BRUNO PINCHARD (Université Lyon 3 «Jean Moulin») Le «Notschrei» de Cioran: Cioran face à Zarathoustra
10.15 SILVANO ZUCAL (Università di Trento) La nascita maledetta e la ‘gnosi atea’ di Cioran
Pausa
11.15 ANTONIO DI GENNARO (Napoli) La svolta della disperazione: Emil Cioran e la storia
12.00 MASSIMO CARLONI (Ancona) Il riso liberatore di Cioran
Pausa
Presiede BRUNO PINCHARD (Université Lyon 3 «Jean Moulin»)
15.30 IONUT CHELARIU (Pontificio Ateneo di Roma «Sant'Anselmo») La domanda metafisica secondo E. Cioran
16.15 PAOLO VANINI (Università di Trento) Cioran, Saturno e la Repubblica dei futili
17.00 Tavola rotonda in occasione della pubblicazione dei volumi: Tempo e destino nel pensiero di E. M. Cioran, di Renzo Rubinelli; E.M. Cioran, Ineffabile nostalgia. Lettere al fratello (1931-1985), a cura di Massimo Carloni. Partecipano Franceso Ghia, Irene Zavattero, Alessandro Palazzo. Saranno presenti autore e curatore.
20.00 «Cioran e la fuga dal tempo» Concerto pianistico del duo LEONARDO ZUNICA e MARIA ALA-HANNULA

Segreteria organizzativa
Antonella Neri
antonella.neri@unitn.it
tel. +39 0461 281777

Tavola rotonda e Mostra - Una giornata dedicata ai giardini e al paesaggio all'Accademia di Romania‏

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

INVITO

Una giornata dedicata ai giardini e al paesaggio all'Accademia di Romania

Tavola rotonda: "Giardini. Riflessioni sull'armonia e sul paesaggio"

Mercoledì 15 aprile 2015 ore 17.00
Accademia di Romania. Sala Conferenze

Mostra: "Giardini dello splendore. Bellezza ferita"

dell'artista rumeno Andrei Ciurdarescu

Vernisage: Mercoledì 15 aprile 2015 ore 19.00
Accademia di Romania. Sala Esposizioni.

INFO

Tavola rotonda
Ana Horhat
(+39) 329 7025246
ana.horhat@uniroma1.it

Mostra d’arte contemporanea
Andrei Ciurdărescu
(+39) 380 1355433
ciurdarescu_andrei@yahoo.com

Una giornata dedicata ai giardini e al paesaggio all'Accademia di Romania

Luogo di armonie e contrasti, d'incontro e di conflitto tra natura e cultura, tra tecnica creativa e violenza anche distruttiva, i giardini sono luoghi in cui i più diversi elementi estetici naturali e artistici sono raggruppati e associati producendo il più delle volte realtà contrastanti.
Da queste considerazioni nasce un progetto articolato in due eventi:

La Tavola rotonda, dal titolo "Giardini. Riflessioni sull'armonia e sul paesaggio"che invita ad interrogarsi sui nuovi valori estetici e sociali dell'armonia tra uomo e natura nello spazio non più raccolto del giardino. Paesaggisti e architetti, artisti e scrittori si incontreranno per discutere del concetto di paesaggio da diverse angolazioni e con differenti prospettive disciplinari.

Interverranno: Franco Zagari, architetto paesaggista e docente di Architettura del Paesaggio all'Università La Sapienza di Roma, Monica Sgandurra - architetto e paesaggista, Lucilla Zanazzi - esperta di giardini e organizzatrice di eventi del settore, l'artista Alfredo Pirri e Claudio Libero Pisano - curatore e direttore del CIAC di Genazzano

Dalle ore 19 avrà luogo l'inaugurazione della mostra d’arte contemporanea "Giardini dello splendore. Bellezza ferita" dell'artista romeno Andrei Ciurdarescu, borsista “Vasile Parvan” dell’Accademia di Romania e dottore di ricerca dell’Universita di Arti Visive e Design di Cluj. La sua è una visione del giardino come luogo di tensione e spazio conflittuale, dove varie forze creative finiscono per intervenire brutalmente una contro l'altra.

La mostra sarà aperta fino al 23 Aprile 2015.

Ingresso libero

Accademia di Romania
Piazza José de San Martin, 1 - 00197 Roma
Tel.: 00-39-06-320.80.24; 00-39-06-320.15.94;
00-39-06-323.67.72; Fax: 00-39-06-3216964
E-mail: accadromania@accadromania.it;
Web site: www.accadromania.it

Come fratelli e sorelle, vite profughe, esistenze partigiane, sabato 11 aprile a Viterbo

 Al MAT per DOMINIO PUBBLICO sabato 11 Aprile ore 21:00 - BARTOLINI/BARONIO in RedReading #6‏

369gradi presenta:

SABATO 11 APRILE ore 21,00

BARTOLINI/BARONIO
RedReading #6
COME FRATELLI E SORELLE
vite profughe, esistenze partigiane

di e con Tamara Bartolini/Michele Baronio

ospiti: Vera Anelli, Elisabetta De Gennaro, Luul Xareed Maxamed,
Mujeeb Rehman

produzione Bartolini/Baronio, 369 gradi, Sycamore T Company
Dai libri: “Timira_romanzo meticcio” di Wu Ming 2 e Antar Mohamed “Razza partigiana” di Lorenzo Teodonio, Carlo Costa
Un RedReading come un album di famiglia. Dentro ci sono foto che parlano di un fratello e una sorella, immagini che raccontano l’identità di scelte partigiane, di vite che resistono ai razzismi, ai poteri, agli stereotipi, alle guerre. Sfogliando i ricordi di Isabella e Giorgio Marincola, sbirciando dentro quelle vecchie foto ingiallite di “bambini italiani dalla pelle scura”, ritroviamo anche le nostre foto, ci guardiamo e ci riconosciamo, come fossimo fratelli e sorelle sul filo di una frontiera sbarcati per cantare una memoria oltre i confini. “Siamo tutti profughi, senza fissa dimora nell’intrico del mondo. Respinti alla frontiera da un esercito di parole, cerchiamo una storia dove avere rifugio.”

Il RedReading è un progetto che ogni volta è riformulato su un testo e un nuovo parterre di ospiti. E’ un incontro intimo con il pubblico e con il territorio, un esercizio di vicinanza, un’intima alchimia, un incontro, un viaggio sentimentale e appassionato tra letteratura e teatro. Hanno collaborato al progetto RedReading Terranullius Narrazioni Popolati, Teatro Argot Studio, Carrozzerie n.o.t, Mars Video, RadioTeatro.

Lo spettacolo è inserito all’interno del programma generale di Dominio Pubblico 2014-2015 – ideato congiuntamente da Teatro Argot, Teatro dell’Orologio e A.T.C.L. - Associazione Teatrale Comuni del Lazio. In collaborazione con Arci Viterbo e Officina Culturale Distretto Creativo.

Lo spettacolo vale come ultima data per l'abbonamanto di Dominio Pubblico Viterbo.
Ingresso 5 Euro.
per info e prenotazioni mail a
culturavt@arci.it

Pallamano, l'HC Team Teramo Femminile ingaggia la rumena Mia Radoi

Giovedì 09 Aprile 2015

La rumena Maria Elena Radoi Constantinescu (conosciuta da tutti come Mia Radoi) è l'ultimo colpo di mercato in ordine temporale dell' H.C. Team Teramo femminile.
Mia Radoi, nata il 28 Luglio 1967, torna a Teramo dove aveva giocato nella stagione 2004/2005, la prima in serie A1 dell'allora H.C. Teramo 2002.
A dispetto delle quasi 48 primavere, Radoi è nel pieno della forma fisica, allenandosi e partecipando in Romania ai Campionati Misti (in cui giocano squadre composte da atleti ed ex atleti di ambedue i sessi) organizzati dalla Federazione Rumena.
Mia Radoi sosterrà il suo primo allenamento teramano nel pomeriggio di oggi e avrà l'occasione di conoscere le nuove compagne di squadra.
Nel gruppo teramano ritroverà l'ex compagna di squadra, l'ungherese Anita Laczo, ed il tecnico Serafino La Brecciosa, con i quali ha condiviso l'esperienza teramana nella stagione 2004/2005.
Mia Radoi ricopre il ruolo di centrale e tornerà a deliziare la platea teramana ed italica con le sue giocate che hanno caratterizzato le sue precedenti esperienze italiane.
Prima di giocare a Teramo nella stagione 2004/2005 (terzo posto in campionato con 24 presenze e 125 reti ed 8' di finale nella Coppa Europea Challenge Cup) ha vestito in Italia la casacca dell'Altamura per due stagioni (2001/2002 e 2002/2003), collezionando due quarti posti in campionato con 39 presenze e 210 reti totali, un 16' di finale ed un 8' di finale di Challenge Cup.
Ma il top della carriera lo ha raggiunto in precedenza in Romania con le maglie del Silcotub Zalau e della più importante società rumena, l'Oltchim Ramnicu Valcea, club capace di vincere 19 scudetti e 14 Coppe di Romania in 25 anni (dal 1989 al 2013, quando è fallito).
Con il Silcotub Zalau, nella stagione 1995/1996, ha vinto per la prima volta nella storia della pallamano femminile rumena la Coppa Europea City Cup (l'attuale Challenge Cup) arrivando seconda sia in campionato che in Coppa di Romania.
Con il glorioso Oltchim Ramnicu Valcea ha invece disputato una finale di Cupwinners Cup (Coppa delle Coppe) nella stagione 2001/2002 arrendendosi in finale solo alla forte formazione russa della Lada Tolijatti.
Sempre con l'Oltchim ha conquistato 11 Scudetti e 10 Coppe di Romania.
Tutt'ora è ricordata come una delle atlete più rappresentative di tutti i tempi sia del Silcotub Zalau che dell'Oltchim Ramnicu Valcea.
Con la maglia della nazionale rumena ha collezionato oltre 100 presenze tra Senior e giovanili, partecipando nel 1998 con la Senior ai Campionati Europei femminili svolti in Olanda e nei quali la nazionale rumena ha ottenuto l'undicesimo posto.
Dopo l'esperienza italiana, al suo ritorno in Romania, ha continuato a giocare dedicandosi anche alla crescita delle nuove leve.
Nella stagione 2007/2008, nello staff tecnico della formazione Juniores dell'Oltchim Ramnicu Valcea, ha partecipato alle finali nazionali del 35° Campionato rumeno juniores femminile.
Dal 2011 è una delle fautrici ed allenatrici del progetto della Scuola di Handball HCM Torok, nata in quell'anno per promuovere sul territorio la pratica della pallamano tra i giovani.
Mia Radoi debutterà con la maglia dell'H.C. Team Teramo domenica 12 Aprile, a Grosseto, nella Prima fase Eliminatoria Nazionale di Seconda Divisione femminile contro la Di Nardo Sassari (ore 9.00) e contro il Mugello (ore 16:00).

Fonte: Teramo News

Lavinia Şandru, membru de onoare al Asociaţiei Românilor din Italia: "Este vocea diasporei la Bucureşti!"‏


Roma, 8 aprilie 2015

Lavinia Şandru, membru de onoare al Asociaţiei Românilor din Italia: "Este vocea diasporei la Bucureşti!"

Lavinia Şandru a devenit membru de onoare al Asociaţiei Românilor din Italia, alăturându-se astfel galeriei de personalităţi care au primit de-a lungul anilor acest titlu, între care Karol Wojtyła şi Joseph Ratzinger, Gianni Alemanno, Flavio Tosi sau Ion Iliescu.

Diploma de membru de onoare i-a fost înmânată Laviniei Şandru de preşedintele ARI, Eugen Terteleac, în cadrul emisiunii "Români pentru Români" de la Dacia TV de duminică, 5 aprilie.
În emisiune a fost făcută o trecere în revistă a activităţilor şi proiectelor susţinute în Italia şi în diaspora de realizatorul TV Lavinia Şandru.

"Ne cunoaştem din 1997. Încă de atunci a avut rolul de corespondent de război al nostru, al diasporei. Când am început mai multe bătălii pentru drepturile noastre.", a amintit Eugen Terteleac.

Au fost reamintite proiectele ARI la care a participat Lavinia Şandru, în special Festivalul Callatis şi simpozionul românilor de pretutindeni, proiecte la care Lavinia Şandru a participat trup şi suflet.

"În special vreau să amintesc Festivalul Callatis de la Roma din 2011, când primarul de atunci al Romei, Gianni Alemanno ne-a dat cheile oraşului, şi permisiunea să organizăm evenimente în toate pieţele simbolice din Roma.

Tot atunci s-au pus bazele Consiliului de Cooperare al Românilor de Pretutindeni, care s-a dorit iniţial a fi Guvernul României din exil. Astăzi statul român nu reuşeşte să facă ce am facut noi în 2011, o mână de oameni, fără finanţare, chiar cu boicoturi din partea statului român.

Datorită acestor acţiuni, am hotărât în unanimitate să îţi înmânăm titlul de membru de onoare al Asociaţiei Românilor din Italia. Avem în acest an două evenimente importante ale diasporei, convocarea Congresului Românilor de Pretutindeni la Parlament şi organizarea Consiliului Consultativ al diasporei, la Preşedinţie. Organizatorii sunt netransparenţi şi nu vor să consulte Diaspora. Războiul pentru afirmarea drepturilor noastre continuă şi avem nevoie să rămâi aceeaşi voce a diasporei la Bucureşti", a mai spus preşedintele ARI.

Eugen Terteleac, Preşedinte ARI
Comunicat ARI - 8 aprilie 2015

ASSOCIAZIONE DEI ROMENI IN ITALIA
Via Fringuello, N° 50 A, Roma
Tel / Fax (+39) 06. 263162
E-mail – info@associazionedeiromeni.it

Inaugurato con la prima messa il luogo di culto per gli ortodossi

Padre Voicu con il sindaco Di Cara
I locali concessi dal Comune
di Giuseppe Puglisi - mercoledì 8 aprile 2015

FORZA D’AGRÒ

È stata celebrata la prima messa ortodossa romena all’interno dell’ex Convento Agostiniano.
A celebrarla il prete Petru Bogdan Voicu. Tutto è stato organizzato in maniera impeccabile, grazie soprattutto alla numerosa comunità romena di Forza d’Agrò, che, con a capo la consigliera comunale Gaby Ciobanasu, ha addobbato la “chiesa” secondo i canoni della ortodossia romena (la chiesa ortodossa romena è la seconda per numero di fedeli dopo quella russa).

Alla cerimonia hanno assistito anche molti romeni provenienti dai paesi limitrofi.

Al termine del rito, a cui era presente il sindaco Fabio Di Cara che ha accolto i sacerdoti, c’è stato un buffet con dolci tipici romeni del periodo di quaresima.

L’idea di un luogo dove la comunità romena potesse esercitare il proprio culto era nata in seguito alla festa rumena che si è tenuta nel mese di dicembre a Forza d’Agrò ed alla quale avevano preso parte anche molti romeni provenienti dai paesi vicini.

In quell’occasione il sindaco Fabio Di Cara, su proposta della consigliera comunale Gaby Ciobanasu che si era fatta portavoce del desiderio dei suoi connazionali, aveva dato la disponibilità ai consoli Liliana e Joan Iacob di un locale all’interno della struttura agostiniana da destinare ai credenti della comunità ortodossa romena della riviera jonica.

Il sindaco, d’accordo con la giunta comunale, ha assegnato la sala “San Nicola” del convento agostiniano che è stata trasformata in “luogo di culto” per la comunità.

Un’iniziativa quella del sindaco Di Cara lodevole ed opportuna nei confronti dei “cugini” ortodossi, che pur essendo molto numerosi sul territorio (tra romeni, russi, ucraini, serbi, greci) non hanno luoghi di culto dove potersi riunire. Prima di questa iniziativa di Forza d’Agrò, solo a Mandanici (nel bellissimo convento di Maria Santissima Annunziata) si era riusciti a dare un luogo di culto agli ortodossi, che poi, inspiegabilmente, tre anni fa, l’hanno abbandonato.

Fonte: Gazzetta Jonica