La comunità romena in Italia

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venerdì 19 settembre 2014

Prezentarea filmului documentar „Șantier în lucru” la IRCCU Veneția, în cadrul celei de-a 14-a Bienală de Arhitectură de la Veneția/La presentazione del documentario “Şantier în lucru / Cantiere in allestimento” all’Istituto Romeno di Venezia, durante la 14-a Biennale di Architettura di Venezia


Comunicat de presa

 Luni, 22 septembrie, de la ora 18.30, în sala „Marian Papahagi” a IRCCU Veneția, va avea loc proiecția filmului documentar “ŞANTIER ÎN LUCRU”, ce poartă semnătura realizatorilor Sindy QUERE, Guillaume LEBON şi Bénédicte VACQUEREL.

  Documentarul este realizat de cei trei studenți francezi sus-amintiți vine cu o viziune echilibrată despre subiectul dezvoltării orașelor românești după 1989. Filmul a fost realizat la Cluj-Napoca, Constanţa și Iași, pentru fiecare oraș fiind adoptată aceeași metodă de studiu: o explorare preliminară a istoriei și a culturii orașului, o lectură urbanistică precum şi o serie de interviuri cu actori-cheie care „fac orașul”.

Durata filmului este de 83 de minte şi va fi prezentat în limba engleză de unul din cei trei autori, Bénédicte VACQUEREL.

 Filmul „ŞANTIER ÎN LUCRU” este produs de Enfin Bref Production şi Urban Balkan Project, cu susținerea CNC din regiunea Aquitaine, Institutul Cultural Român din Paris, Kisskissbankbank si comunele din Castillon-en-Auge si d’Amfreville. Filmul a fost prezentat şi la Festivalul de Film Astra, Sibiu, ediția 2014.

 Filmul documentar va fi prezentat la Veneția în cadrul celei de-a 14-a Bienale de Arhitectură la inițiativa echipei „Site Under Construction”, organizatorii Pavilionului României la cea de-a 14-a ediție a Bienalei de Arhitectură de la Veneția, și cu sprijinul Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneția.

 Pentru mai multe detalii: Alexandru Damian, coordonator proiecte arte vizuale

Tel. +39.041.524.2309
http://veneziagallery.wordpress.com/

 INSTITUTUL ROMÂN DE CULTURĂ ŞI CERCETARE UMANISTICĂ
 Palazzo Correr - Cannaregio 2214 (Campo Santa Fosca)
 30121 Veneţia, ITALIA


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 Comunicato stampa

 La presentazione del documentario “Şantier în lucru / Cantiere in allestimento” all’Istituto Romeno di Venezia, durante la 14-a Biennale di Architettura di Venezia

 Lunedì, 22 settembre, dalle ore 18.30, nella sala “Marian Papahagi” dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, avrà luogo la proiezione del film documentario “Şantier în lucru/Cantiere in allestimento”, firmato da Sindy QUERE, Guillaume LEBON e Bénédicte VACQUEREL.

 Il documentario realizzato dai tre studenti francesi suddetti presenta una visione bilanciata sullo sviluppo delle città romene del dopo 1989. Il film è stato realizzato in Cluj-Napoca, Constanţa e Iaşi, per ogni città essendo utilizzato lo stesso metodo di studio: un’esplorazione preliminare della storia e della cultura cittadina, una lettura urbanistica, nonché una serie di interviste con attori-chiave che “fanno la città”.

La durata del film è di 83 minuti e sarà introdotto in lingua inglese da uno dei tre autori, Bénédicte VACQUEREL.

Il film “Şantier în lucru” è prodotto da Enfin Bref Production e Urban Project, con il sostegno del CNC della regione Aquitaine, l’Istituto Culturale Romeno di Parigi, Kisskissbankbank e le città di Castillon-en-Auge e d’Amfreville. Il film è stato presentato anche al Festival del Film Astra di Sibiu, Romania, edizione 2014.

 Il film documentario sarà presentato durante della 14-a Biennale di Architettura di Venezia su iniziativa degli organizzatori del progetto „Site Under Construction” che rappresenta la Romania alla rassegna internazionale, con il sostegno dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia,

 Per ulteriori dettagli: Alexandru Damian, coordinatore progetti arti visive

Tel. +39.041.524.2309
http://veneziagallery.wordpress.com/

ISTITUTO ROMENO DI CULTURA E RICERCA UMANISTICA
 Palazzo Correr - Cannaregio 2214 (Campo Santa Fosca)
30121 Venezia, ITALIA

Famiglia rumena a Catanzaro per un futuro migliore

Città ideale per costruire l'identità di una famiglia Catanzaro

Catanzaro città accogliente e ospitale. Ed è a Catanzaro che una famiglia rumena ha riposto tutte le speranze per un futuro migliore. Mario e Ionela sono arrivati in Italia 8 anni fa da Calarasi, il paese più povero del Sud della Romania. Arrivati a Roma, hanno sempre vissuto in condizioni precarie, facendo lavori saltuari, che a mala pena gli hanno consentito di poter pagare l’affitto di una piccola stanza in cui hanno vissuto con i loro due figli Andrea (9 anni) e Cristian (5anni). A Mario, Ionela Andrea e Cristian basta davvero poco per poter vivere come tutti noi, con quel senso di dignità che spesso è mancato loro in questi anni.

Ecco perchè tre giovani Rosanna Verdiglione, Chiara Zanellati e Daniele D’Ercole hanno deciso di individuare Catanzaro come città ideale in cui questa famiglia può costruire la sua identità. Le condizioni di vita sono certamente diverse e il contatto umano assicura la possibilità di creare intorno una rete di solidarietà. Qualche giorno fa la famiglia è stata accolta da una comunità parrocchiale della città e da oggi sono tutti impegnati a garantire la possibilità di trovare un lavoro e condizioni di vita adeguate.

Fonte:Catanzaro Informa

Quando la badante (rumena) abbraccia il figlio sul pc

Li chiamano orfani bianchi, solo in Romania se ne contano 350 mila. Sono stati lasciati dalle madri venute a fare le badanti in Italia. Un'associazione li mette in contatto tramite internet

 Suo figlio le parla dallo schermo e lei vorrebbe abbracciare il computer, prenderlo a baci. A quanti non è capitato di vivere un affetto a distanza? Senso di vuoto, esercizio della pazienza e la vita va avanti. Ma quando ad essere lontana è una mamma che ha lasciato in patria i suoi bambini, e i giorni diventano mesi e i mesi diventano anni, allora è un lento strappo del cuore, un dolore che batte e fa danni.

 Negli ultimi decenni sono tantissime le donne partite dalla Romania (ma anche dalla Moldavia, dall’Ucraina) che sono venute in Italia per fare le colf, le badanti o le baby sitter. E mentre si prendono cura delle nostre famiglie, le loro restano in patria ad aspettarle, soprattutto i bambini: «orfani bianchi», si dice, perché è come se loro fossero rimasti soli al mondo: lasciati alle cure di padri, nonni, zii o vicini di casa, magari anche in orfanotrofi. Solo in Romania se ne contano 350 mila.

 «Li vedo cresciuti dallo schermo, ma continuo a sognarli come li ho lasciati: dei bambini», racconta Vasilica, 39 anni, in Italia da otto. In un paesino vicino a Bucarest ha lasciato Adrian e Alessandro, 13 e 11 anni. Vivono col padre, ma col padre non parlano granché. Si sentono tutti i giorni con la madre, ma le chiedono insistentemente di tornare a casa. «Ma in Romania è tanto se guadagno 200 euro al mese – spiega Vasilica – come faccio a farli studiare?». Il suo dolore più grande è stato quando curava i bambini di una famiglia italiana: «Sbucciavo la frutta per loro, pensavo ai miei. Trattenevo le lacrime, poi la sera tornavano i genitori e li vedevo riunirsi felici. Certo, ho messo a posto la casa, li faccio studiare, ma non li ho visti crescere».

 Poi c’è Gabriela, che ha passato mesi ad angosciarsi per sua figlia: l’ha lasciata che era ragazzina e lei ha preso a frequentare compagnie sbagliate. Usciva e chissà dove andava, per lei che era in Italia era diventata una tortura. «Ci parlavamo su Skype – racconta – sentivo la sua rabbia, cercavo di parlarle, ma è stata dura».

 Il problema è questo: molte mamme romene non usano il computer oppure, se il pc si rompe, non lo fanno aggiustare. Prima viene l’affitto in Italia, poi vengono i soldi da mandare a casa, se ne restano ci si pensa. Non ne restano quasi mai. Dall’altro lato, in patria, ci sono i bambini: anche a loro servirebbe un computer e una linea telefonica, o magari uno smartphone per vedere il viso della mamma. Ma il più delle volte i mezzi non ci sono, i contatti sono radi, i bambini si sentono abbandonati, si ammalano di depressione, soffrono di ansia, hanno disturbi dell’apprendimento, sviluppano un senso di apatia e di indifferenza al mondo e a volte si suicidano (in Romania, dal 2008 ad oggi, ci sono stati 40 casi).

 A Milano, Silvia Dumitrache ha dato vita alla Associazione Donne Romene in Italia (ADRI) e ha lanciato il progetto «Te iubeste mama» (Ti voglio bene mamma) per facilitare il contatto tra mamme e bambini. Ha l’appoggio di 13 biblioteche di Bucarest: dal 15 settembre, dal martedì al venerdì, dalle 8 alle 22, i bambini potranno connettersi su Skype e parlare con la loro mamma. «Ma l’idea – spiega Silvia – è di creare lo stesso servizio anche in Italia, per le mamme. Biblioteche o parrocchie, cerchiamo solo chi ci dia una mano».

 Silvia è tornata da poco e si è portata dietro i disegni dei bambini. Uno dice: «Cara mamma, so che mi ami, ma senza di te è difficile, per favore torna». Un altro bambino non sa più dov’è sua madre e le ha lasciato un disegno: «Visto che tu vivi in Italia, se la trovi daglielo». Ovviamente c’è scritto una cosa sola: «Mamma, torna». (Stefania Culurgioni)

 Fonte:Vanity Fair

mercoledì 17 settembre 2014

Expoziţia de caricatură „Veneția – o impresie satirică” de Florian Doru Crihană în Mica Galerie a IRCCU Veneția / La mostra di caricatura „Venezia – un’impressione satirica” di Florian Doru Crihană nella Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Venezia‏


COMUNICAT DE PRESĂ

Expoziţia de caricatură „Veneția – o impresie satirică”
de Florian Doru Crihană în Mica Galerie a IRCCU Veneția

Joi, 18 septembrie 2014, la orele 18,30, în Mica Galerie a Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneția, va avea loc vernisajul expoziției de caricatură „Veneţia – o impresie satirică” aparținând graficianului Florian Doru Crihană.

Artistul va prezenta publicului o serie de lucrări create anume pentru acest eveniment care se va desfășura în orașul din lagună, picturi suprarealiste cu tente umoristice, uneori satirice. Sunt descrise simbolic locuri, oameni, evenimente şi fapte din istoria Veneției. În imaginile pictate se pot regăsi cele mai cunoscute clădiri, monumente, muzee, piețe sau canale.

Veneția este de mai mulți ani în atenția artistului Florian Doru Crihană, expoziţii dedicate “Veneției” fiind prezentate la Galeria de artă din Galați 2010, la Galeria Ring din orașul polonez Legnica în cadrul Festivalului mondial Satyrykon şi la Centrul European al Caricaturii din Kruishoutem, Belgia 2011.

Graficianul gălățean Florian Doru Crihană (n. 1958) este absolvent al Facultății de Arhitectură Navală, promoția 1984. A susținut de-a lungul timpului peste 40 de expoziții personale, dintre care cele mai importante sunt: „Bankartoons” 1998, „Nuduri” 2008, „Portrete” 2009, „Veneția” 2010, „Titanic” 2011, „Turnul Eiffel” 2012, „Brugge – o impresie satirică”, „21 de secole şi Sfârşitul Lumii” 2013. Expozițiile au avut loc la Muzeul Caricaturii din Varşovia (Polonia), Casa umorului şi satirei Gabrovo (Bulgaria), Muzeul de artă modernă din Goslar (Germania), Centrul European al caricaturii din Kruishoutem (Belgia), Museé de la Caricature Vianden (Luxembourg) etc.

Evenimentul este realizat cu sprijinul financiar al Institutului Cultural Român, iar expoziţia va putea fi vizitată zilnic în Mica Galerie a IRCCU Veneţia din Cannaregio 2211, până pe data de 2 octombrie 2014, în intervalul orar 10.00–13.00 şi 15.00–19.00. Intrarea este liberă.

Pentru mai multe detalii:
Alexandru Damian, coordonator proiecte arte vizuale
Tel. +39.041.524.2309
http://veneziagallery.wordpress.com/
INSTITUTUL ROMÂN DE CULTURĂ ŞI CERCETARE UMANISTICĂ
Palazzo Correr - Cannaregio 2214 (Campo Santa Fosca)
30121 Veneţia, ITALIA
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COMUNICATO STAMPA

La mostra di caricatura „Venezia – un’impressione satirica”
di Florian Doru Crihană nella Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Venezia

Giovedì, 18 settembre 2014, ore 18.30, nella Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, avrà luogo l’inaugurazione della mostra di caricatura „Venezia – un’impressione satirica” di Florian Doru Crihană.

Doru Florian Crihană presenterà una serie di opere create particolarmente per questo evento che si svolgerà nella città lagunare, pitture surrealiste, spesso umoristiche e qualche volta satiriche. Le opere affronteranno luoghi, genti, eventi e momenti della storia veneziana. Nelle immagini dipinte si potranno ritrovare i più noti edifici, monumenti, musei, campi e canali della città che già da tempo si trova nell’attenzione dell’artista. A testimonianza di tanto stanno le mostre inaugurate nella galleria d’arte di Galaţi, Romania (2010), alla Galleria Ring di Legnica, Polonia, nell’ambito del Festival mondiale di caricatura Satyrycon ed al Centro Europeo della Caricatura di Krushoutem, Belgio 2011.

L’artista di Galaţi Florian Doru Crihană (n. 1958) è laureato della Facoltà di Architettura Navale, promozione 1984. Ha sostenuto durante gli anni oltre 40 mostre personali, tra le quali ricordiamo „Bankartoons” 1998, „Nuduri/Nudi” 2008, „Portrete/Ritratti” 2009, „Veneția/Venezia” 2010, „Titanic” 2011, „Turnul Eiffel/La Torre Eiffel” 2012, „Brugge – o impresie satirică/Brugge – un’impressione satirica”, „21 de secole şi Sfârşitul Lumii/21 secoli e la fine del mondo” 2013. Le mostre sono state organizzate al Museo della Caricatura di Varsavia (Polonia), alla Casa dell’umore e della satira Gabrovo (Bulgaria), al Museo d’arte moderna di Goslar (Germania), al Centro Europeo della caricatura di Kruishoutem (Belgio), al Museé de la Caricature Vianden (Luxembourg) ecc.

La mostra è realizzata con il sostegno dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest e potrà essere visitata tutti i giorni, nella Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Venezia di Cannaregio 2211, fino al 2 ottobre 2014, tra le ore 10.00–13.00 e 15.00–19.00. L’entrata è libera

Per ulteriori dettagli:
Alexandru Damian, coordinatore progetti arti visive
Tel. +39.041.524.2309
http://veneziagallery.wordpress.com/
ISTITUTO ROMENO DI CULTURA E RICERCA UMANISTICA
Palazzo Correr - Cannaregio 2214 (Campo Santa Fosca)
30121 Venezia, ITALIA

lunedì 15 settembre 2014

Festival Altrerisonanze 2014


Festival Internazionale "Altrerisonanze - dall’antico al moderno"
terza edizione: 28 settembre - 4 ottobre 2014

“Si è conclusa con grande successo la seconda edizione del festival Altrerisonanze – dall’antico al moderno, che si è svolta tra il 3 e 10 novembre, organizzata dall’Accademia di Romania e l’Associazione Aliusmodum. Successo e notorietà annunciati già dalla prima edizione, nel 2011; invece nel 2013 la collaborazione tra vari enti ha fortificato un festival internazionale che rappresenta le tradizioni musicali dal barocco fino agli inizi del XX secolo dell’Italia, Francia, Germania, Austria, Spagna e Romania.” (Raisa Ambros - PiùCulture)
Sull'onda del successo delle prime due edizioni, fatto riconosciuto anche dalla stampa, il Festival Internazionale "Altrerisonanze - dall’antico al moderno" propone anche nel 2014 un viaggio tra la tradizione musicale di diverse culture europee, partendo dall'epoca barocca per giungere fino all'inizio del XX secolo. Questo percorso verrà realizzato grazie ad artisti di valore provenienti principalmente dalla Romania e dall'Italia. Avendo anche quest'anno a disposizione la collaborazione di musicisti di primo rango, accanto anche ad altre associazioni musicali italiane (Incontri Mediterranei di Orte, Continuo Records, Musicarte La Bottega), il festival include tre concerti differenti in tematica e organico, ma sempre sulla scia ideale delle edizioni precedenti, spaziando dalla musica antica fino a giungere ai giorni d'oggi.

1) domenica 28 settembre 2014 - ore 21:00
Oratorio del Caravita - Via del Caravita 7A - Roma
"Il Titano"
Theodor Rogalski - Due danze rumene (arrangiamento “a parti reali” per ensemble da camera di Andrea Riderelli, in prima audizione assoluta)
Gustav Mahler - Sinfonia nr. 1 in Re Maggiore (arrangiamento “a parti reali” per ensemble da camera di Andrea Riderelli, in prima audizione assoluta)

ensemble altrerisonanze
Andrea Riderelli - direttore

“Più di 300 persone nella serata d’apertura del festival all’Oratorio del Caravita, con il concerto Das wunderhorn – Il corno magico – che propone, con l’occasione del centenario della nascita di Constantin Silvestri, un parallelo tra le influenze popolari transilvane della musica del compositore e direttore d’orchestra rumeno: nella suite “Danze popolari rumene dalla Transilvania”, fino a quelle austriache della Quarta Sinfonia in Sol Maggiore di Gustav Mahler.” (Raisa Ambros - PiùCulture)
Queste sono le parole scritte dopo il concerto dedicato a Mahler e a Silvestri del Festival Altrerisonanze dell'anno scorso. Dopo la trascrizione per ensemble da camera della Quarta Sinfonia di Gustav Mahler, viene ora proposta in prima audizione assoluta e a 120 anni da quando gli venne attribuito il titolo de "Il Titano - poema sinfonico in forma di sinfonia", la versione "tascabile" della Prima Sinfonia dello stesso autore sempre nella realizzazione di Andrea Riderelli. Ricchissima di colori, suggestioni e passione, il lavoro restituisce il carattere "naturalistico" tipico della prima fase sinfonico-liederistica della creazione del compositore austriaco. Alla sinfonia mahleriana le si accosta la trascrizione - sempre per lo stesso organico da camera - delle Danze Rumene di Theodor Rogalski, compositore, direttore d'orchestra e pianista rumeno che rappresenta un nome di riferimento per l'evoluzione della cultura musicale rumena della prima metà del XX secolo di cui si celebrano quest'anno i 60 anni dalla sua scomparsa.
Protagonista è l'ensemble altrerisonanze, nato nel 2009 per arricchire l'idea della complessità e completezza della musica e per dedicarsi esclusivamente alla musica della fine del XIX secolo e del XX secolo. Membro fondatore è Andrea Riderelli che, nella duplice veste di compositore e direttore, desidera proporre al pubblico un repertorio particolare, non banale e ancora non ben conosciuto, cercando di infrangere quella ostilità che negli ultimi cinquant'anni si è venuta a creare verso la troppo generica e abusata dicitura "musica contemporanea".
In questo senso, lo scopo primario dell'ensemble altrerisonanze - costituito da musicisti estremamente validi, con numerose presenze sulle più importanti scene musicali - è quello di studiare, approfondire e portare al pubblico parte del repertorio di fine Ottocento e del Novecento cosiddetto "storico". In ciò si inquadrano le riorchestrazioni a parti reali per ensemble da camera delle due sinfonie di Gustav Mahler (Prima e Quarta), di lavori di Richard Strauss accanto, ovviamente, a opere del repertorio moderno rumeno rappresentate da compositori come Constantin Silvestri e Theodor Rogalski.

2) mercoledì 1 ottobre 2014 - ore 20:00
Accademia di Romania - Sala Esposizioni - Viale delle Belle Arti 110 - Roma
...solo per il cembalo...
J.S. Bach - Album per Anna Maddalena Bach
Chr. Petzold - Suite per clavicembalo in Sol maggiore

Cipriana Smarandescu - clavicembalo

Dopo la celebrazione, lo scorso anno sempre presso l'Accademia di Romania, del 20° anniversario dall'istituzione della classe di clavicembalo dell'Università Nazionale di Musica di Bucarest tramite un recital di clavicembalo a quattro mani, il concerto di quest'anno desidera presentare in anteprima un'altra pagina riguardante la scuola di clavicembalo di provenienza rumena: la realizzazione del secondo Compact Disc solistico della clavicembalista Cipriana Smarandescu. Il programma del recital proposto - e implicitamente della registrazione - porta avanti l'idea del primo CD della solista ("Invenzioni, Sinfonie e Sei Piccoli Preludi di J.S. Bach"), includendo sia lavori del Cantore di Lipsia, come pure quelli dei suoi figli e dei suoi discepoli raggruppati dell'Album per Anna Maddalena Bach e la Suite in Sol Maggiore di Christian Petzold.
Al di là degli apprezzamenti positivi per il suo primo Compact Disc, Cipriana Smarandescu a nuovamente confermato il suo valore nei numerosi concerti in Italia, Romania, Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Olanda, Belgio e attraverso le recenti apparizioni sulla scena, in concerti e registrazioni speciali della stagione della Società Rumena di Radiodiffusione di Bucarest (accanto all'Orchestra da Camera Radio), nel quadro del recital del Centro Europeo per gli Studi di Musica e Acustica di Lugano, nel concerto "...la Pasqua in Musica..." e nel Festival Propatria a Roma
nella masterclass "...non solo bach..." di Anguillara (in qualità di docente), come anche di solista. Due estratti dalla stampa:
“A suscitare momenti di pura spiritualità è stato uno strumento speciale splendidamente suonato da una musicista che riteniamo di raro talento.”
(Federico Carabetta - Abitare a Roma)
"Nei due concerti per clavicembalo, Cipriana Smarandescu ha incantato il pubblico con la raffinatezza degli abbellimenti, con cadenze e improvvisazioni, tutte realizzate a un altissimo livello tecnico." (Cleopatra David - Actualitatea Muzicala)

3) sabato 4 ottobre 2014 - ore 20:00
Accademia di Romania - Sala Conferenze - Piazza José de San Martin 1 - Roma
...viaggi musicali...

G. Sammartini - Concerto per clavicembalo, 2 violini e basso in La maggiore
J.S. Bach - Concerto per violino ed archi in sol minore BWV 1056
M. Blavet - Concerto per flauto traversiere, 2 violini e basso in la minore
G.Ph. Telemann - Ouverture-Suite in Do maggiore "La Bouffone" TWV 55:C5

Cipriana Smarandescu - clavicembalo
Mauro Lopes Ferreira - violino
Pierluigi Tabachin - flauto traversiere
ensemble aliusmodum

Un "concerti di concerti" strumentali barocchi è la proposta per la chiusura del festival di questo anno anche grazie al fatto che lo scorso anno il concerto dell'ensemble barocco aliusmodum ha riempito completamente la sala dell'Accademia di Romania. Un programma estremamente attraente che, nell'interpretazione di solisti di classe, nel 2013 si scrivesse:
"Il concerto Viaggi musicali, dedicato al barocco europeo, con un “concerto di concerti” dove si alternano il flauto traverso, violino o clavicembalo insieme agli archi, ha riempito la Sala Concerti dell’Accademia di Romania nella serata di mercoledì, 6 novembre. Poco prima dell’inizio, per gli spettatori in piedi sono state portate delle sedie e così la sala è diventata quasi doppio. Il pubblico appassionato i musica classica, di qualità, era composto in gran parte dagli italiani che non potevano mancare una performance di alto livello. Il concerto ha culminato con il celebre Quinto Concerto Brandeburghese di Johann Sebastian Bach, sostenuto da Pierluigi Tabachin al flauto traversiere, Mauro Lopes Ferreira al violino barocco e Cipriana Smarandescu al clavicembalo insieme all’ensemble Aliusmodum.” (Raisa Ambros - PiùCulture)
Per l'edizione 2014 del festival, vengono proposti concerti strumentali per clavicembalo, violino o flauto traversiere e ensemble di archi del periodo barocco, firmati da Giuseppe Sammartini, Blavet e Bach, insieme a una suite di Telemann. I protagonisti saranno i membri dell'ensemble aliusmodum, gruppo che proprio quest'anno compie i suoi primi 10 anni di attività. Dal 2004, infatti, l'ensemble aliusmodum svolge un'intensa attività concertistica che si è concretizzata prima di tutto attraverso le stagioni di concerti sostenute a Roma, organizzate con la collaborazione dell'Accademia di Romania, ma anche con le presenze nei prestigiosi cartelloni dell'Oratorio del Gonfalone, RAI Radio3 o altre stagioni e festival dedicati alla musica antica a Roma, Bevagna, Orte, Gallese, Anguillara etc. I membri e i solisti dell'ensemble aliusmodum hanno collaborato nel corso degli anni con musicisti e gruppi di levatura internazionale del calibro di Jordì Savall, Rinaldo Alessandrini e Concerto Italiano, Café Zimmermann, suonando su strumenti originali o loro copie filologiche più fedeli allo spirito e alle tecniche di costruzione dell'epoca barocca, fatto questo che vuole restituire anche un'importante parte del suono e della magia dell'epoca barocca.

[ingresso libero]
info: www.altrerisonanze.it - www.accadromania.it
www.ibaroque.it

domenica 14 settembre 2014

Transilvania văzută de fotografi din Moldova


În luna mai Şcoala Fotografică Roman Ribaleov din Chişinău, Moldova,  a făcut un voiaj fotografic în Transilvania. 20 de fotografi au realizat mii de fotografii excepţionale în Cluj, Sibiu, Braşov şi alte locuri renumite printre care Muzeul Mineritului de sare Salina Turda, rezervaţia naturală Cheile Turzii, si multe alte locuri interesante.

 Din această călătorie fotografii au realizat un video trailer:




Din 21 octombrie până pe 4 noiembrie fotografii din Moldova vor fi în Italia pentru a vizita si explora Veneţia, Milano si alte oraşe, si cauta sponsori pentru organizarea unei expoziţii fotografice pentru diaspora româna si moldoveneasca din Italia.

Dacă cineva poate să contribuie si sa ajută cu organizarea expoziţiei, contactaţi dl. Liubomir Turcanu
(liubomir.turcanu@gmail.com) .

L’immigrazione in versi col nuovo libro di Elena Nemes

VALGANNA

Nella splendida cornice di Villa Cesarina a Valganna, il nuovo libro “Pensieri sparsi” della poeta romena

Nella splendida cornice di Villa Cesarina, a Valganna, arriva il nuovo libro “Pensieri sparsi” della poetessa romena Elena Nemes, la prima a raccontare l’immigrazione in versi.
Il libro verrà presentato all’interno della rassegna “Arte, Storia e Risorgimento” (20 settembre alle ore 15), evento ideato in occasione dell’anniversario della Breccia di Porta Pia.
Attraverso 30 poesie in italiano, con una versione anche in romeno a cura dello scrittore Alexandru Toma, la poetessa Elena Nemes mette in luce la storia della famiglia approdata in Italia nel 1991. Una storia di ambizione e tenacia di una madre che dedica al figlio tutte le energie per affrontare la difficile integrazione. Edito da Brignoli Edizioni, il libro di Nemes parla in maniera coinvolgente dii sacrifici lavorativi e dolori personali ma anche di sentimenti, spiritualità e amore per la vita.
Forte nei versi di Nemes anche l’eco della terra madre, le sue poesie sono state pensate e scritte in italiano ma riemergono in romeno nello stesso libro grazie alla libera traduzione dello scrittore romeno Alexandru Toma. Quelle di Toma, che non conosce l’italiano, sono "nuove poesie” perché non traducono ciò che hanno trovato ma, cogliendo il senso profondo dei versi originali, arricchiscono con nuova rima e metrica i sentieri intrapresi dalle poesie di Elena Nemes. Il libro diventa così un dialogo a distanza tra due poeti: una romena ormai italiana e un romeno ancora in Romania.
Le poesie per Elena Nemes sono anche un mezzo per comunicare a distanza con altre persone, con gli altri romeni in patria (per questo il desiderio di traduzione in romeno), alle quali ha voluto confidare il proprio vissuto, i sentimenti e l’esperienza di vita. Non ha voluto farlo in modo simbolico, metaforico o con altri sottintesi, ma con la semplicità del loro fluire, poesie nate così come vengono. Non si propone di trasmettere qualcosa in particolare, ma solo di confessarsi, mettendo sulla carta quello che chiama "Pensieri sparsi", vale a dire brevi meditazioni che non sono state né scritte né ordinate cronologicamente. Lo ha fatto in questo modo non per comodità, ma per slegare l'evento dal momento in cui è accaduto. Questo, perché neanche nella vita gli eventi si svolgono secondo un modello o un tempo specifici e neppure iniziano o finiscono in tal modo.
Sono oltre mille gli scrittori e poeti stranieri che hanno scelto l'italiano come nuova lingua per le loro opere letterarie (stime di Angelo Ferracuti, curatore del libro “Permesso di soggiorno: gli scrittori stranieri raccontano l'Italia") ma il numero è destinato a salire grazie al rafforzamento dell'integrazione culturale negli ultimi anni.
8/09/2014

Fonte: VareseNews

Burse de cercetare şi formare postuniversitară şi postdoctorală "Nicolae Iorga" la Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneţia‏

Agenţia de Credite şi Burse de Studii a anunţat lansarea programului de burse de cercetare şi formare postuniversitară şi postdoctorală "Nicolae Iorga" la Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica din Veneţia pentru anul universitar 2014-2015. Bursele se acordă în domeniile istorie şi ştiinţe sociale, arheologie, arhivistică, biblioteconomie, filologie clasică şi modernă, istoria artei şi arhitectură, literatură şi studii literare, arte, ştiinţe economice şi ştiinţe exacte, pentru o perioadă de minimum două luni consecutive şi maximum doi ani universitari consecutivi.

Pot participa la concurs cetăţenii români cu domiciliul stabil în România, care provin din instituţii de învăţământ acreditate (în condițiile prevăzute de Regulament), au cunoștințele lingvistice necesare și pot face dovada obţinerii acceptului de coordonare a proiectului pe durata stagiului de cercetare/formare, din partea unui profesor român /profesor din Italia specialist în domeniul în care se solicită bursa.

Termenul limită de depunere a candidaturilor este 30 septembrie 2014.

Informații detaliate pot fi găsite pe site-ul www.roburse.ro.