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martedì 29 dicembre 2009

“Bunavestire” - expozitie de icoane bizantine in Italia



În splendidul scenariu istoric si monumental din Piazza Santa Maria Maggiore, și în spiritul unei ospitalități autentice, din 29 decembrie 2009 până în 14 ianuarie 2010, v-a avea loc la Galeria Aletrium(Pallazzo Conti Gentili) în Alatri (Frosinone), Piazza Santa Maria Maggiore, expoziția de pictură iconografică a pictorițelor românce Marcela Ioana Vasi și Alina Cotuna.

Studente la Accademia di Belle Arti di Frosinone, tinerele artiste au ales această perioadă pentru a expune operele lor, în atmosfera tipică a Sărbătorilor de Crăciun, și cu intenția de a menține vii legăturile cu verii italieni, în numele originii, tradiției, frumuseții și sacralității.

Program expoziție : - inaugurarea, marți 29 decembrie 2009 ora 17.30

Orar : zilnic 09.30 – 13.00
15.00- 19.00

Alla scoperta dell'Est


Storia Memoria Identità è un'antologia di immagini che va ad ampliare il secondo importante capitolo della collezione di opere fotografiche acquisito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Presentata al pubblico nei suggestivi spazi del ex Ospedale Sant'Agostino la rassegna si propone come un viaggio senza una meta precisa, che prende avvio dai Balcani per concludersi ai confini con la Turchia. Curata da Filippo Maggia l'antologica intende esplorare i luoghi e gli spazi del est europeo, ma soprattutto quella parte di lavoro artistico che ancora oggi non è stato completamente svelato.

Va detto che la ricostruzione della storia dell'arte recente dell' area geografica oggetto della mostra ha da tempo aperto un capitolo interessante di ricerca; infatti viene indagata da curatori e critici d'arte con lo scopo di rivelarne i percorsi e le tendenze degli ultimi cinquant'anni. Tra i più attivi in quest'ambito il collettivo di artisti di Lubiana Irwin che già alla fine del 2004, con la collaborazione di Anton Vidockle e il gruppo di e.flux, la più vasta rete di informazioni legate all'ambito artistico, chiedeva al pubblico attraverso una mail - il cui oggetto era: East Art Map, History is not given - di contribuire alla ricostruzione della storia dell'arte dell'Est europeo. Un lavoro analogo veniva portato avanti con molto impegno, già dall'85, dalla curatrice romena Lia Perjovschi con la creazione di Art Archive/Center for Art Analysis.

La rassegna si raccoglie attorno ad un corpo di opere realizzate da ben ventinove artisti, che non sono necessariamente fotografi, ma artisti capaci di esprimersi in differenti maniere attraverso performance e video installazioni. Essi usano la fotografia quale media privilegiato, quasi come una sorta di strumento pratico, utile per fermare attimi di una realtà mutevole, che non smette di fare i conti con un passato difficile, a volte ingombrante. Questa pratica è perfettamente visibile nei lavori del romeno Iosif Kiraly, che ha titolato una fortunata serie di lavori Reconstruction, nella quale ha ricostruito la realtà e parti di storia del suo paese, non in maniera oggettiva , ma proustiamente seguendo i continui rimandi della memoria. Il curatore romeno Calin Dan invece, attraverso un articolato progetto titolato Emotional Architecture, ha focalizzato l'attenzione sulla città, vista come un organismo mutevole coinvolto in un processo di continua autonegazione e rigenerazione. Nelle opere di Dan l'architettura assume una varietà infinita di significati, individuali e collettivi, legati sempre però al vissuto della gente comune.

Il lavoro degli artisti in mostra è fortemente maturo ed evoca una forza indescrivibile poiché nasce, come ha più volte rimarcato il curatore Marco Scotini, dal basso e non può prescindere da una stretto legame con la realtà, legame che si trascina quasi come un bagaglio storico. Come dimenticare le performances dell'artista Jon Grigorescu, sotto il regime di Ceausescu o le mostre- azioni organizzate ancora negli anni'70 da Mladen Stilinovic a Zagabria in cui invitava la gente a partecipare alle esposizioni allestite nelle strade, promuovendo un tipo di arte che si nutriva e viveva al di fuori del sistema dell'arte stesso.

Tutto questo l'aveva capito perfettamente l'eccezionale curatore sloveno Igor Zabel, che nel 2003 apriva il saggio introduttivo a ‘Sistemi individuali', la sezione che presentò alla 50esima Biennale di Venezia, riferendosi a una frase di George Grosz: "oggi l'arte è una cosa del tutto secondaria, chiunque sia in grado di guardare al di la delle pareti del suo studio lo riconoscerà", Zabel aggiungeva: "l'arte sembra davvero una questione secondaria se paragonata a quanto ci accade intorno".

Storia Memoria Identità - Fotografia Contemporanea dell'Est Europa, Ex Ospedale, Sant'Agostino, Via Emila Centro 228, Modena.
www.fondazione-crmo.it Fino al 14 Marzo 2010

Fonte: Il Sole 24 ore

Terremoto: dal cuor dell'Aquila il messagio della Marcia della Pace

L'Aquila, 27 dic.
(Adnkronos) - Dalle pietre del dolore per far rinascere la speranza. E' questo l'auspicio di don Claudio Tracanna, direttore di 'Vola', il quindicinale della Diocesi dell'Aquila, che in una nota torna sul significato della Marcia della Pace nel capoluogo abruzzese. "Quest'anno - scrive don Claudio - tante manifestazioni si sono svolte e si svolgeranno a L'Aquila. Tra queste anche la Marcia della pace che e' alla sua quarantaduesima edizione". La marcia, che si svolgera' la sera del 31 dicembre, e' organizzata ogni anno dalla Cei, Ufficio per i problemi sociali e del lavoro, dalla Caritas, da Pax Christi e dalla diocesi ospitante. Si stima che parteciperanno circa duemila persone, soprattutto giovani, che ripercorreranno quella che per gli aquilani ormai e' la "via dolorosa", via XX settembre.

La marcia prendera' il via dal cuore della "zona rossa", da piazza Duomo, per proseguire, dopo un momento di preghiera ecumenico condiviso in particolar modo con il pastore della parrocchia ortodosso-rumena di L'Aquila, lungo via XX Settembre dove, quella terribile notte del 6 aprile, venne brutalmente interrotta la vita di intere famiglie e dei tanti giovani della tristemente famosa Casa dello studente. La marcia poi terminera' il suo cammino arrivando a piazza D'Armi, luogo in cui venne insediata la prima tendopoli che poi divento' la piu' grande in assoluto con una forte concentrazione di persone non italiane.

La marcia si inserisce all'interno di una serie di iniziative per la Giornata Mondiale della Pace: si iniziera' con la Tavola rotonda 'Custodire la pace e il creato', prevista a Terni la mattina del 31 dicembre 2009, si proseguira' con la 42esima Marcia per la Pace, per poi essere presenti all'Angelus di papa Benedetto XVI in Piazza San Pietro a Roma il 1 gennaio 2010. Il 30 gennaio 2010 si svolgera' infine, a Roma presso l'Aula Magna della Pontificia Universita' Lateranense, il Convegno sul disarmo 'Per un mondo di pace'.

Fonte: Libero News

Papa Benedict al XVI-lea a luat masa cu o familie de români


Papa Benedict al XVI-lea a participat la o acţiune caritabilă, în prima deplasare în afara Vaticanului după atacul din Ajunul Crăciunului de la Bazilica Sfântul Petru.

Papa i-a salutat pe toţi cei care s-au strâns la eveniment sub supravegherea agenţilor de poliţie italieni şi a servit masa alături de 150 de persoane nevoiaşe şi fără adăpost din Roma. Suveranul Pontif a mâncat la aceeaşi masă cu o tânără familie din România şi un bărbat din Afganistan.

Într-un discurs scurt, Papa a declarat că nimeni nu ar trebui marginalizat, abandonat sau lăsat singur în Italia. Înainte de a pleca Papa Benedict al XVI-lea a împărţit dulciuri şi cadouri tuturor copiilor prezenţi.


Sursa: Realitatea

Studiu: Ciorba de burtă, tratament eficient impotriva mahmurelii


Ciorba de burtă ca medicament, sau, mai exact, ca tratament eficient impotriva mahmurelii - o spun, cine alţii decăt cercetătorii britanici. Ei au plasat acest produs pe locul întâi într-un clasament al remediilor care pot fi folosite după o noapte de beţie. Dar în lipsa ciorbei, şi o zeamă de varză face minuni.

Fiecare popor are propriul leac contra mahmurelii. În topul realizat de ziariştii englezi au intrat reţete din Moscova, Mexic, Turcia, Germania şi România.

După o noapte de beţie apar şi primele simptome. Durerile de cap, ameţeală şi o senzaţie de greaţă. Din fericire există leacuri. Cea mai eficientă metodă este cea românească - ciorba de burtă.

"Vă recomand ciorba de burtă care drege şi cea rădăuţeană, foarte uşoară, de pui, dreasă cu ou şi smântână", spune un bucătar.

Şi zeama de varză face minuni. Este un leac care ajută stomacul după excesul de alcool susţin cercetatorii de la Universitatea Stanford.

Turcii spun că reţeta lor e cea mai bună. Iaurtul cu usturoi este un leac vechi. "Remediile sunt pe bază de iaurt, airan, lapte bătut cu sare, geagicu, iaurt cu usturoi şi castraveţi", spune managerul unui restaurant turcesc.

Şi mexicanii au propriul lor leac. Cactusul feliat nu este delicios, dar ameliorează starea de rău. Ziariştii englezi, i-au dat pentru eficacitate nota 2.

Sursa: Antena 3

Francesco Dominoni organizzerà le selezioni in Irlanda per "Miss Italia nel Mondo 2010"


Francesco Dominoni, Direttore di Irlandiani.com e rappresentante dell'Irlanda e del Regno Unito del CGIE (Consiglio Generale Italiani all'Estero), in occasione della Conferenza Permanente della 3° Assemblea Plenaria Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE di Roma dello scorso 30 novembre, ha incontrato gli organizzatori di Miss Italia nel Mondo, il concorso riservato alle ragazze di origini italiane residenti all'estero, i quali gli hanno assegnato l'incarico di organizzare le selezioni in Irlanda per l'anno prossimo.

Francesco si è dimostrato subito entusiasta ed orgoglioso per questo compito, e presto i Dirigenti del concorso saranno nell'isola di smeraldo per avviare le prime procedure. Nella foto il Direttore di Irlandiani.com è con Diana Curmei, Miss Italia nel Mondo 2009: ha concorso come Miss Italia-Moldavia ed ha avuto la meglio sulle 6000 ragazze che si sono presentate alle selezioni. Appena diciannovenne, è una studentessa liceale con papà romeno e mamma siciliana di Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo. Ha una grande passione per il mondo della moda e da qualche anno fa volontariato, esperienza che ritiene formativa. E' poliglotta e grazie al concorso per la prima volta è venuta in Italia, nonostante segua dal satellite i programmi della rete Rai ed ami le canzoni di Tiziano Ferro e Laura Pausini. Per Diana si prevede un futuro raggiante sulle passerelle di tutto il mondo.

Fonte: Irlandiani

Cesena: 14enne muore sull'A13 per colpa del ghiaccio


CESENA
Il gelo degli ultimi giorni ha fatto un'altra vittima. Si tratta di Matei Bona, un cesenate di 14 anni, che era rimasto gravemente ferito in uno schianto avvenuto martedì pomeriggio sull'autostrada A13 Bologna-Padova. L'incidente si è verificato al chilometro 26+600 in carreggiata nord. Il giovane viaggiava con il padre e la madre, di origine romena, a bordo di una Fiat Punto. Il conducente, per colpa del ghiaccio, ha improvvisamente perso aderenza.

La vettura si è messa in mezzo alla carreggiata ed è stata colpita da un mezzo pesante, condotto da un 35enne rodigino, che non è riuscito ad evitare l'ostacolo. Nell'impatto tutti gli occupanti della vettura sono rimasti feriti. Sei i genitori sono riusciti a cavarsela con una prognosi di sette giorni, le condizioni del 14enne sono apparse fin da subito disperate. Trasportato all'ospedale "Sant'Anna" di Ferrara, il giovane si è spento mercoledì. I genitori hanno consentito l'espianto degli organi.

Fonte: Romana Oggi

giovedì 24 dicembre 2009

Craciun fericit din partea noastra!

Gli auguri che abbiamo ricevuto























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SARBATORI FERICITE! LA MULTI ANI!

Vasile Mutu,
Asociatia romano-italiana CONCORDIA



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I nostri più affettuosi auguri di / Cele mai calde urări de
Buon Natale / Crăciun fericit
in seno alla famiglia / alături de cei dragi,

Sacra Famiglia di Bartolomeo Cavarozzi (Viterbo 1587 – Roma 1625) / Sfànta Familie, opera lui Bartolomeo Cavarozzi (Viterbo 1587 – Roma 1625)

Associazione IRFI "Italia Romania Futuro Insieme" onlus / Asociatia IRFI "Italia-Romania Un Viitor Impreuna)
Piazza di Campitelli, 9 Roma 00186
Tel./Cell. +39/3201161307
@: info@irfionlus.org
Web: www.irfionlus.org
Blog: http://futuroinsieme.wordpress.com/

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Tantissimi auguri di Buon Natale
Associazione di Promozione Sociale
Amici Romania Forum - A.R.F
Tel. +39 3312488997


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Miha Spose va ureaza un Craciun Fericit si un An Nou plin de bucurii si impliniri.

Miha Spose - articole de nunta si botez
http://www.mihaspose.it/
Tel. 320-88.57.303




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ASOCIATIA CULTURALA TRANSILVANIA & RESTAURANT LA TIBI
VA UREAZA
SARBATORI FERICITE


Si getta in mare con la bici, salvato da un giovane rumeno


ABRUZZO / San Vito Chietino (Ch) 23 dicembre 2009

Si getta in mare con la bici, salvato da un giovane rumenoUna bella storia di Natale è stata “raccontata” oggi pomeriggio a San Vito Chietino (Marina) dove un ragazzo di Lanciano (Ch), in sella alla sua biciletta, si è lanciatto nel mare rischiando di affogare. Probabilemente la sua scelta era dettata dall’indsana voglia di porre fine alla sua esistenza. Per sua fortuna, però, un ragazzo romeno, si è accorto di quanto stava accadendo e senza batter ciglio, si è tuffato nelle fredde acque dell’Adriatico afferrando quel corpo che annaspava e trascinandolo a riva fecendogli salva la vita. Un bel gesto di solidarietà che riscalda questo Natale freddo e ventilato.

Fonte: Il Punto a Mezzogiorno

A Modica una parrocchia ortodossa rumena


Modica - Dal 25 dicembre Modica sarà sede della quarta parrocchia, in Sicilia, della Chiesa ortodossa rumena in Italia.

Nei giorni scorsi è stato ordinato, nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi, a Palermo, padre Nikolaj da monsignor Siluan Span, vescovo ortodosso romeno per tutta la Diocesi d'Italia.

Padre Nikolaj sarà il parroco della parrocchia ortodossa rumena che comprende le diocesi di Noto e Ragusa. Sede provvisoria della parrocchia sarà la Chiesa di Sant'Agostino, messa a disposizione da don Michele Fidone.

Il vescovo della diocesi di Noto, Antonio Staglianò, ha mandato, come proprio rappresentante alla celebrazione di ordinazione del sacerdote ortodosso, don Ignazio La China, direttore dell'Ufficio per l'Ecumenismo ed il dialogo.

La celebrazione di insediamento di padre Nikolaj avrà inizio alle 10 del giorno di Natale.

Fonte: ScicliNews.

Lobont: "Arrivare alla Roma è stato un grande passo per la mia carriera"


“E' stato un anno con alti e bassi", ha detto Bogdan Lobont dalle pagine del suo sito ufficiale. "Mi sono fatto male al ginocchio prima della fine della stagione. Il trasferimento alla Roma è stato un grande passo avanti per me. Mi sono allenato fianco a fianco con i miei compagni per dimostrare che meritavo un posto alla Roma. Il tecnico Claudio Ranieri mi ha parlato prima della partita con il Cska Sofia. Non è stato facile tornare in campo per novanta minuti dopo 8 mesi di stop – ha raccontato il portiere rumeno – E' presto per dire se la Roma può puntare ad un posto Champions. In campionato cerchiamo di giocare partita per partita e di accumulare il massimo dei punti. In Europa League abbiamo un impegno difficile contro i greci del Panathinaikos. A tutti i fan della Roma e ai miei connazionali auguro un sereno e Felice Natale”.
23-12-2009
Fonte: La Roma 24.

Cum facem urările de sărbători: sunăm ori dăm sms?


Oana Ţepeş Greuruş
Joi, 24 Decembrie 2009

Decembrie nu este doar luna cadourilor, ci şi luna urărilor de bine. Sunt avalanşe de SMS-uri trimise de Crăciun şi mai ales de Revelion. În ultima vreme însă, tehnologia ne-a cam schimbat obiceiurile.

Am uitat să dăm un telefon ori să le trimitem o felicitare în plic celor dragi de sărbători, aşa cum făceam în trecut. Înlocuim, cu uşurinţă, o vorbă din suflet cu o formulă standard.

Preferăm un SMS copiat
decât o urare la telefon, unde poate că nu ai nevoie chiar de vorbe mari şi e suficient ca apropiaţii să-ţi audă vocea.

Acum, alegem varianta sms-ului sau a felicitărilor virtuale. E mai simplu, mai comod şi mai ieftin. În plus
, internetul te ajută să nu-ţi mai baţi capul cu cine ştie ce texte elaborate. Sunt site-uri unde te aşteaptă SMS-urile de Crăciun gata de trimis prietenilor, familiei, persoanei iubite, ori partenerilor de afaceri. Unde mai pui că unele mesaje sunt în versuri.

Iată şi câteva exemple:

„Înainte nu înţelegeai de ce mâncăm cu furculiţa şi de ce ne spălăm aşa de des, acum faci Craicunul prin Dubai şi te răsfeţi cu masaje antistres!”

„Un bătrânel cu chipul drag, va veni la voi în prag, să nu-l goniţi e Moş Crăciun, şi vă aduce un an mai bun!”

„Anul Nou să-ţi aducă un strop de fericire, un strop de iubire, un strop de noroc şi dacă se poate toate la un loc. La mulţi ani!”

„Reţeta de Crăciun: se ia binecuvântare se adaugă un strop de soare şi o pulbere de stele se amesteca-ntre ele se mai pune bunătate şi iertare de păcate, iar iubire cât cuprinde şi de la Iisus Hristos s-aveţi un Craciun frumos!”

„Căţeluş cu păru' creţ/
Să ai jeepu' în coteţ/
Şi o vilă cu piscină/
Andreea Marin ca vecină/
O lopată pentru bani/
La Anu şi la Mulţi Ani!”

„Anul nou...o bucurie/
Viaţa toată să vă fie!/
Viaţa toată să vă fie!/
Bani, maşină, tot ce vreţi.../
Sănătate, 'nalţi nămeţi,/
nu-i de-ajuns sa le doresti, ţipă, luptă, dă-ţi din coate/
Aşa le obţii pe toate!”

Dincolo de „amuzamentul” pe care pot să-l stârnească astfel de SMS-uri şi fără să stăm să analizăm textele trebuie să le recunoaştem că riscăm atunci când trimitem un mesaj „fabricat”. Alţii, la fel de neinspiraţi, poate că au trimis chiar aceleaşi vorbe fix aceleaşi persoane.

Şi uite aşa, te dai de gol. În plus nici nu-i politicos. Tot din comoditate trimitem acelaşi mesaj la toată agenda din telefon. Cât despre felicitările virtuale ai de unde alege. Sunt cu miile potrivite pentru orice destinatar. Cu globuleţe, cu Moş Crăciun, cu reni, cu peisaje de iarnă, ursuleţi de pluş, căţeluşi îndrăgostiţi ori Crăciuniţe sexy.

Şi din nou, pe categorii, pentru prieteni, familie, iubite, parteneri de afaceri. Dacă e să ne luăm după site-ul Ajundecraciun.com, 90.000 de oameni au trimis deja felicitări.

Sursa: EVZ.ro

O după-amiază în lumea lui Moş Crăciun


Oana Dan
Joi, 24 Decembrie 2009

Cişmigiul s-a transformat, la intrarea dinspre Bulevardul Regina Elisabeta în lumea lui Moş Crăciun, cu căsuţe cu acadele, cadouri, dulciuri, patinoar, săniuţe, peste toate tronând bradul de câţiva metri, plin de lumini.

Cel mai frumos brad făcut vreodată în Bucureşti, aşa îl numeau admirativ, ieri, cei care se aflau în parc la ora amiezii. Patinoarul era plin de copii care profitau de vacanţă şi dădeau ture cu patinele, în acordurile unei muzici de radio, cu volumul cam tare pentru ora respectivă.De pe margine, părinţii şi bunicii îi supravegheau pe cei mici. Doar unii mai temerari au încercat patinele alături de copii
.
Alţi adulţi căutau cadouri la căsuţele de pe alei. Bijuterii, dulciuri, fulare şi mănuşi, decoraţiuni, acadele, chiar şi mezeluri tradiţionale şi caş se găseau de vânzare aici. O femeie cu fularul bleumarin tras pe jumătatea feţei proba un inel de argint pe care
ar fi vrut să îl ofere cadou
. Era însă nehotărâtă, iar vânzătoarea, care purta o geacă neagră, groasă, căciulă şi glugă pusă peste se mişca de pe un picior pe altul, scuturată de frig. „Ieri am crezut că mor de frig aici”, se plângea ea clientei, poate o face să cumpere mai repede. Doar că aceasta era nehotărâtă şi ieşită să prospecteze piaţa.

Alături se vindeau fulare, mănuşi şi gentuţe, apoi cărţi, figurine de pus în brad, instalaţii, jucării, coarne de ren. Sute de beculeţe dintre sutele de mii instalate în Capitală vegheau de prin copaci, aşteptând căderea serii să îşi intre în rol. „Este foarte frumos anul acesta parcul, mai ales intrarea”, potrivit Florentinei şi Nicoletei, două eleve de liceu care ieşiseră la plimbare şi în căutare de cadouri. Una dintre ele găsise un cadou, cealaltă ţinea hârtia de împachetat. Pe o bancă în faţa bradului făceau planul zilei.

Pe alee o femeie îmbracată în costum de ski de culoare
roşie trăgea o săniuţă cu un copil căruia de-abia i se vedeau ochii de înfofolit ce era cu căciulă roz şi fular alb ridicat pe nas. Sprintenă, mama trăgea când lent, când repede de sanie, stârnind chicote de după haina îmblănită a copilului.

Vreo 15 copii de şcoală generală veniseră cu clasa să admire bradul. Însoţiţi de o profesoară care tot încerca să îi organizeze, ei aruncau cu zăpadă unii în alţii, ţipau, se împingeau în nămeţi şi erau puşi pe cheltuit banii
de buzunar. Mulţi îşi luaseră măşti, coarne de ren, câţiva făceau coadă la căsuţa cu acadele. Din când în când aruncau priviri bradului semeţ. „Aşteptăm până se lasă seara să se aprindă luminile?” i-a întrebat profesoara. „Da, da!” au răspuns ei în cor, unii luând-o la fugă pe alei, alţii către patinoar.

Printre oamenii care curgeau din şi înspre parc şi se opreau în jurul bradului se tot insinua un câine maidanez înalt cât un viţel, lăţos şi cu blana mirosind a lână udă. Dacă îl băgai în seamă, se gudura pe lângă picioare, mare cum era şi pentru impresie scenică dădea şi lăbuţa stângă din faţă, în semn de salut. Obişnuit cu lumea multă şi frigul încerca să profite şi să facă rost de ceva de mâncare, mai ales ca prin preajmă era şi o căsuţă cu carne şi brânzeturi. Unii oameni îi cumpărau feliuţe de muşchiuleţ, alţii îl ignorau. El se muta de la o pereche de picioare la altele, aşteptând cuminte seara când numărul vizitatorilor va fi cu siguranţă mai mare.

După ora 18, în fiecare seară aici sunt concerte de muzică pop şi de colinde.

Sursa: EVZ.ro

Cim Air Gsa per l’Italia di Blue Air

Periodico di Turismo e Cultura - Anno XVII
Pubblicato il: 23 dicembre 2009

La grande crescita del vettore rumeno sul mercato italiano alla base dell’ampliamento della collaborazione esistente tra CIM AIR e BLUE AIR. Importante new entry nella scuderia di Cim Air: dopo diversi anni di supporto alle attività di call center e prenotazione, Blue Air, la compagnia rumena, leader nei collegamenti tra l’Italia e la Romania, ha infatti ampliato l’accordo di cooperazione e nominato Cim Air full GSA per il mercato italiano.
La decisione di aumentare la collaborazione tra Cim Air e Blue Air è stata presa in considerazione dell’importanza dell’Italia nelle strategie della compagnia rumena: il nostro Paese è infatti il secondo mercato di riferimento di BLUE AIR, dopo la Romania, e sono più di 50 i collegamenti settimanali operati:
- Tra Roma Fiumicino e Bucarest, Bacau, Cluj, Sucva
- Tra Bologna e Bucarest, Bacau
- Tra Bergamo e Bucarest, Bacau, Napoli e Larnaca
- Tra Cuneo e Bucarest, Bacau
- Tra Verona e Bucarest
- Tra Catania e Bucarest, Bacau
- Tra Venezia e Sucva

“Siamo particolarmente orgogliosi di aver implementato ed aumentato gli spazi di cooperazione con Blue Air – sottolinea Francesco Veneziano, vicepresidente commerciale di Cim Air – a dimostrazione del fatto che nonostante la compagnia abbia una chiara vocazione low cost, la crescita dei collegamenti da e per l’Italia, oltre che su tratte nazionali e nell’area, non possa non tenere conto della rete agenziale come importante canale di distribuzione, attraverso il sostegno della struttura di un GSA dinamico e rivolto all’innovazione come Cim Air. Essere scelti per questo obiettivo da un vettore come Blue Air dimostra come Cim Air stia confermando il suo ruolo nell’industria del trasporto aereo di moderno ed innovativo GSA”.

“Blue Air è il primo vettore nei collegamenti tra l’Italia e la Romania – afferma Sherif Ussama, Direttore Vendite di Blue Air – abbiamo quindi deciso di offrire una più ampia gamma di servizi ai nostri passeggeri, soprattutto in chiave business e con particolare riferimento all’importante lavoro che le agenzie di viaggio svolgono sul territorio. Per questo, considerando Cim Air un partner affidabile ed efficiente, abbiamo deciso di ampliare il nostro accordo per la rappresentanza a 360 gradi della compagnia in Italia”.

Fonte: Travelling Interline

'Zece pentru România' 'Dieci per la Romania'


di Marilena Rodica Chireţu

Città di cui siamo fieri-PITESTI

Pitesti il volo delle colombe
La Galleria virtuale, made in Italy, per una reale presenza nel mondoDa poco, nell’elegante sala dell’Ateneo Romeno di Bucarest, si è svolta la quinta edizione, 2009, della Galla „Dieci per la Romania”, organizzata dalla „Realitatea TV”.

In occasione di questo evento speciale, sono stati concessi dei premi ai migliori attori, interpreti vocali e strumentali, sportivi, giornalisti, uomini d’affari, politici, ai brands romeni, ma anche ai migliori licei e città.

Il progetto „Dieci per la Romania” si è proposto di fare più conosciuti e più apprezzati i veri valori del Paese, in quei campi d’attività che contribuiscono alla formazione e allo sviluppo moderno della Romania, premessa per il loro migliore riconoscimento internazionale.

I vincitori sono stati nominati in seguito alle ricerche svoltesi dagli istituti CSOP, CURS, IMAS si INSOMAR.

Le città con il più alto tenore di vita del Paese sono:

1. Cluj- Napoca & Costanza.
2. Brasov
3. Timisoara
4. Arad
5. Bacău
6. Piteşti
7. Sibiu & Iassi
8. Baia Mare & Satu Mare
9. Târgovişte
10. Reşita & Ploieşti

La città di Pitesti trovatosi sul sesto nella Top, non è solo una delle più moderne, con un rapido sviluppo in piano urbanistico, ma anche una delle più vecchie località della Romania, quasi interamente demolita durante il regime dittatoriale. E’ riuscita a imporsi tra le migliaia di località del Paese anche grazie alla sua dinamica attività internazionale, concretizzatasi specialmente nei numerosi gemellaggi con località di tutto il mondo.

Così, nel 1972 si è firmato un Accordo di gemellaggio con la città italiana di Caserta, rinnovato nel 2000.

Sempre nel 2000 si sono fatti anche i gemellaggi tra la nostra città e la città americana di Springfield, stato Ohio, e quello trilaterale Kragujevac-Springfield-Piteşti.

Nell’anno 2006, è stato approvato l’Accordo di Cooperazione con le province Cabinda e Zaire della Reppublica Angola. E si è firmato l’Accordo di gemellaggio con la città di Multinlupa - Republica Filippine .

Nell’estate del 2007, a Bydgoszcz, in Polonia, è stato firmato l’accordo di cooperazione tra Pitesti e Piteşti şi Bydgoszcz.

Tramite l’Organizzazione della Casa dell’Europa Salonic, Pitesti sta collaborando ugualmente con organizzazioni e città della Grecia. (informazioni dai siti:www.pitestiromania.ro-www.primariapitesti.ro)

Fonte: 2DueRighe

"Sapori e musiche del Natale dei popoli"


E chi festeggia in famiglia non rinuncia ai piatti della tradizione, come la carpa per i polacchi e la zuppa di riso per gli ucraini. Da piazza Pasquino all'ostello di Termini gli appuntamenti delle comunità

I primi a cominciare sono stati i filippini, che da alcuni anni hanno importato in Italia il "Simbang gabi" (messa del gallo), la tradizionale novena di preparazione al Natale, dedicata quest'anno alle vittime dei tifoni che hanno sconvolto il Paese nei mesi scorsi. Ma gli appuntamenti natalizi delle comunità straniere, fra gastronomia e spiritualità, sono così tanti che è quasi impossibile elencarli tutti. Messe e concerti coinvolgono decine di chiese, alcune ormai storiche come quella polacca di San Stanislao a Botteghe Oscure o la basilica di Santa Pudenziana, in via Urbana, dove la comunità filippina il 25 celebrerà due messe, alle 11 e alle 16; cancellata invece causa freddo la processione che l'anno scorso aveva traversato l'Esquilino fino a Santa Maria Maggiore. Punto di riferimento per i latinoamericani è la cappellania di S. Maria della Luce in via della Lungaretta, dove la messa si celebrata in spagnolo al mattino e in portoghese nel pomeriggio. Alla missione fondata dagli Scalabriniani nel 2000 fanno riferimento 18 comunità, dal Brasile al Paraguay al Guatemala. Nel cuore del centro storico anche la chiesa congolese, la Natività di piazza Pasquino, con messa in italiano, francese e lingala: doppio appuntamento, il 24 alle 20 e il 25 alle 11, per una festa che raccoglie da sempre anche molti italiani e turisti.Fitti gli appuntamenti per gli ortodossi romeni. Nella parrocchia di Prima Porta, alla Giustiniana, il 25 la festa prenderà il via alle 8.30; alla messa seguirà uno spettacoli con canti natalizi e poesie. Tutte le iniziative della comunità sul sito della diocesi romena d'Italia http://episcopia.italiei.it; la sede è in via Ardeatina 1741.Un discorso a parte riguarda russi, ucraini, bielorussi, armeni, serbi, georgiani: cioè quelle comunità (sia ortodosse che greco-cattoliche) che seguono ancora il calendario giuliano. Per loro il Natale cade il 6 gennaio e il Capodanno il 13. Ma l'appuntamento principale è domenica 10, «la data più utile per raccogliere i molti che lavorano nelle famiglie italiane», spiega Tetyana Kuzyk, consigliera aggiunta al Comune. Al teatro Emozioni (Colli Albani), ci sarà alle 11 e alle 15 uno spettacolo di marionette arrivate direttamente da Mosca; alle 17 il tradizionale presepe vivente. Ma già sabato scorso San Nicola, parente non troppo lontano di Santa Klaus, ha consegnato i regali ai bambini che frequentano le "scuole di sabato e di domenica".

Numerose anche le iniziative delle associazioni: per la Caritas, l'appuntamento è il pomeriggio della vigilia, alle 17.30, per la messa nell'ostello di Termini con le autorità cittadine, da Alemanno al presidente della Provincia Zingaretti. Festa aperta a tutte le comunità immigrate anche quella che si terrà domenica 27 a partire dalle 16 alla casa "Tra Noi", in via Monte del Gallo (San Pietro) con canti, racconti e danze dai cinque continenti.E chi festeggia in famiglia non rinuncia ai piatti tradizionali del Paese d'origine. Per gli ucraini non può mancare la kutia, sorta di zuppa con grano cotto e miele: è la prima portata di una cena tradizionale che ne prevede 12, quanti sono i mesi dell'anno. Per i polacchi invece il piatto principale è la carpa da mangiare la sera della vigilia, ricordando di conservarne nel portafogli una scaglia come portafortuna.

Fonte: Progetto Mediazione Sociale

Inghiottito dal torrente davanti al figlio: ricerche del 34enne romeno proseguono anche in serata


Proseguiranno anche in serata le ricerche dell'operaio romeno di 34 anni, Marian Bobolin, dato per disperso, la scorsa notte, dopo che un'ondata di piena del torrente Santa Caterina, a Riva Ligure (Imperia), lo ha travolto e trascinato via. La tragedia si e' consumata davanti al figlioletto di 5 anni. L'immigrato, infatti, regolarmente residente a Santo Stefano al mare, era sceso dall'auto, una Renault Twingo di targa francese, per vedere se esisteva il modo di oltrepassare il torrente che aveva invaso una stradina di campagna. E' stato allora che l'ondata lo ha travolto.

“Ho visto il torrente inghiottire mio papà”, ha raccontato il bimbo agli agenti della Capitaneria di Porto che lo hanno ascoltato assieme ai carabinieri per ricostruire l'accaduto. A dare l'allarme e' stato il bambino che e' corso in casa degli amici, dove poco prima erano stati ospiti a cena, mobilitando i soccorsi. Vigili del fuoco, Guardia Costiera e Carabinieri, lo hanno cercato per tutta la notte e la giornata odierna, ma con esito negativo.

Due le motovedette della Capitaneria che hanno perlustrato il tratto di mare antistante la foce del torrente, spingendosi anche fino a Diano Marina: la 'Cp 806' di Imperia e la 'Cp 882' di Sanremo. Per alcuni minuti e' intervenuto anche l'elicottero della Guardia Costiera, il 'Koala', che ha sorvolato la costa, ma le ricerche sono sempre state infruttuose, senza contare che le precarie condizioni del mare hanno creato un ulteriore ostacolo.
La moglie di Marian, Simona georgiana, piu' volte si e' recata alla foce del torrente, dove era stato allestito il quartier generale dei mezzi di soccorso, nella speranza di ricevere notizie del marito. Sul posto anche il sindaco di Riva Ligure, Franco Nuvoloni e di Santo Stefano al mare, Marcello Pallini. Nel corso della notte e della prima mattinata sono stati ritrovati una scarpa e il giubbotto di pelle che indossava la sera della disgrazia. Le ricerche proseguiranno soprattutto a terra.
Si ritiene che il corpo di Marian possa essere rimasto incastrato in qualche scoglio sott'acqua o addirittura impigliato nella vegetazione, anche se sembra improbabile visto che squadre dei vigili del fuoco hanno percorso quei due chilometri e mezzo circa di tracciato del torrente, dal luogo della tragedia alla foce.
di Fabrizio Tenerelli
Fonte: riviera24.it

Antinori-Halewood: Nasce una joint venture per rilanciare i vini romeni


BUCAREST
Una piccola farfalla è il simbolo di una nuova joint venture che nasce dalla collaborazione tra Halewood, uno dei principali operatori nel settore del vino che vanta una forte presenza in Romania, e il marchio Antinori, che ha dato vita ad un progetto denominato “Vitis Metamorfosis”. Ne da’ notizia l’Ufficio ICE di Bucarest.

L’unione di queste forze si propone di raggiungere traguardi molto ambiziosi, producendo vini capaci in futuro di attraversare i confini del paese e competere in qualita’ con la migliore produzione mondiale. La presentazione della joint-venture Antinori-Halewood e’ avvenuta all’Ambasciata d’Italia a Bucarest il 5 novembre scorso accompagnata dal loro primo prodotto Cantus Primus 2007, il primo canto, che preannucia un posto di rilievo nell’industria vitivinicola Romena.

Halewood, nei primi 11 mesi di quest’anno, ha registrato un fatturato totale di 6,79 milioni di euro, con in calo del 26 p.c. rispetto allo stesso periodo del 2008. Ci aspettiamo una contrazione del volume di vendite del 12-14 p.c. in questo periodo. Il calo e’ imputabile alla diminuzione delle esportazioni, in particolare in alcuni mercati tradizionali per Cramele Halewood come i Paesi Baltici e il Regno Unito, ma anche alla contrazione del mercato interno del vino nel periodo agosto-ottobre”, ha riferito Mihai Chitic, direttore commerciale della società. L’azienda si aspetta 11 milioni di euro di vendite nel 2010, sia sul mercato interno che estero.

Fonte: Notiziario di Vino

Horoscop 2010

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Sursa: Realitatea

Sute de romani au ramas blocati pentru mai bine de 24 de ore pe aeroporturile din Europa


Circa 150 de români au rămas blocaţi de marţi dimineaţă în aeroportul din Napoli, Italia. Aceştia nu au primit niciun fel de informaţii legate de cursa care trebuia să îi aducă în România, în afară de nenumărate termene de aşteptare.

Marţi, la ora 11.00 (ora României) era programată să decoleze o cursă de la Napoli spre România. Din cauza condiţiilor meteo nefavorabile, zborul a fost amânat de mai multe ori. Miercuri dimineaţă, în jurul orei 4.00 (ora României), pasagerii au decolat de pe aeroportul din Napoli, însă cursa s-a întors din drum după numai 30 de minute.

Un avion care trebuia să plece de la Verona spre România, pe 21 decembrie, la ora 18.50 (ora Italiei) a fost anulată din cauza condiţiilor meteo. Pe aeroport au rămas însă zeci de români care cumpăraseră bilete pentru această cursă. Compania care ar fi trebuit să îi aducă în România a anulat zborul, pasagerii şi-au primit banii pe bilete şi au fost lăsaţi să se descurce pe cont propriu. "Luni seară (21 decembrie -n.r.), autorităţile din Verona au decis să închidă mai multe aeroporturi din cauza condiţiilor meteo", a declarat pentru REALITATEA.NET, purtătorul de cuvânt al companiei Blue Air, Florentina Ivan.

Aceasta a precizat că două curse au plecat, pe 22 decembrie, spre Londra şi Madrid ca să-i recupereze pe oamenii blocaţi pe aeroporturile din cele două oraşe.

Sursa: Realitatea

Italienii nu renunţă la Panettone nici pe timp de criză



Zi de zi, turiştii şi locuitorii oraşului Milano se îngrămădesc la cozile din supermarket să cumpere prăjitura pufoasă, în forma unui dom, ticsită de fructe confiate şi stafide, care va fi aşezată la loc de cinste pe masa de Crăciun - Panettone.

"Nu ar mai fi Crăciun fără Panettone", spune un pensionar de 62 de ani, citat de Reuters care şi-a cumpărat prăjitura de un kilogram. "E o necesitate pentru fiecare italian", adaugă bătrânul.

Anul acesta, italienii cheltuie mai puţin pe cadourile de Crăciun, dar nu alocă un buget mai mic şi pentru dulciuri. Producătorii de Panettone spun că vânzările au crescut faţă de anul trecut pentru că italienii acum se refugiază din calea crizei în confortul personal şi în tradiţie.

Liderul de pe piaţa cozonacilor, Bauli, care a cumpărat branduri asemănătoare precum Motta şi Alemagna în 2009, a înregistrat o creştere de 15% faţă de anul precedent.

Grupul cu o cotă de piaţă de 40%, ce, în timpul anului, produce croissante şi biscuiţi, va prepara de Crăciun 35 de milioane de Panettone şi prăjituri Pandoro. Aceste vânzări reprezintă aproape jumătate din veniturile anuale ale producătorului, care depăşesc 400 de milioane de euro, adică 572,2 milioane de dolari în 2009.

"Panettone e o sursă de stabilitate pentru italieni", a declarat preşedintele Alberto Bauli.

"În anul 2008, italienii au mâncat 88,7 kilotone de cozonaci de Crăciun", potrivit unui producător.

"Sperăm ca disponibilitatea oamenilor de a consuma să persiste, graţie tradiţiei şi simbolismului Crăciunului, ceea ce probabil va determina consumatorii să consume şi mai mult în ciuda climatului economic defavorabil", spuneacelaşi producător.

Panettone poate fi achiziţionat din supermarketuri, în medie, cu un preţ de 5 euro pe kilogram şi cu mai mult de 30 de euro pe kilogram din cafenelele de fiţe.

Sursa: Antena 3

Melinte, despărţire temporară de Palermo



MUTARE
Cristian Melinte (21 de ani), jucător legitimat la echipa de fotbal US Palermo, va fi împrumutat la o formaţie din liga a doua a campionatului de fotbal din Italia, a anunţat Walter Sabatini, director sportiv la gruparea din Sicilia.

„Decizia de a-l trimite pe Melinte în Serie B vine din dorinţa de a-i acorda acestuia mai multe şanse de a evolua constant”, a spus oficialul clubului din Palermo.

Fundaşul român, transferat de formaţia din Sicilia de la Dinamo, în vară, a bifat până acum, la echipa aflată momentan pe locul şapte în primul eşalon din Italia, doar 46 de minute în campionat şi 90 de minute în Cupă.

Sursa: Evenimentul Zilei 

Debutto Meridiana sulla Romania con il Venezia-Bucarest

Meridiana fa ingresso sul mercato romeno aprendo un nuovo collegamento tra Venezia e Bucarest. Il volo è operato con tre frequenze a settimana, di martedì, giovedì e sabato. La compagnia aerea ha registrato, da settembre a oggi, circa 2mila prenotazioni per questo nuovo servizio internazionale dall'aeroporto 'Marco Polo' e stima una crescita del traffico tra le due città sino a 40mila passeggeri l'anno.

Fonte: TTG News

Gelo polare, i dormitori tengono, una clochard grave

Regge il sistema dei dormitori messo in piedi dal Comune per far fronte all’emergenza gelo di questi giorni, con temperature crollate nelle ore notturne a -12 gradi. Ogni notte sono 1250 i posti letto a disposizione: un’offerta tra le più elevate in Italia. Spiega l’assessore comunale alle Poltiche sociali, Marco Borgione. «A dicembre gli uomini in lista d’attesa per entrare nel sistema dei dormitori oscillano tra i 35 e i 40, una decina le donne. I medici del Mauriziano sono intanto riusciti a salvare la vita alla clochard trovata in un grave stato di ipotermia la notte scorsa dagli agenti della Polfer a bordo di un vagone fermo a Porta. Elena Paul, romena di 50 anni, è arrivata in ospedale con una temperatura corporea di 20 gradi. Proprio mentre era al pronto soccorso, il cuore della donna ha ceduto, ma i medici sono riusciti a farlo ripartire. Poi hanno riportato la temperatura del suo corpo a 36 gradi con speciali flebo. La situazione è migliorata nella notte. Ora è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione.

Fonte: News Onedirectory

domenica 20 dicembre 2009

Emil Boc şi-a prezentat guvernul


Emil Boc a anunţat lista miniştrilor propuşi pentru a face parte din noua structură a Cabinetului.

Structura Guvernului Boc IV cuprinde 17 membri: premier, vicepremier şi 15 miniştri. PD-L are 9 nominalizări, UDMR 3, în timp ce din rândul tehnocraţilor au fost desemnaţi 4 reprezentanţi şi un singur membru din partea independenţilor.

Din partea PD-L: Premier - Emil Boc

Ministrul Energiei - Adriean Videanu
Ministrul Administraţiei şi Internelor - Vasile Blaga
Ministrul Transporturilor şi Infrastructurii - Radu Berceanu
Ministrul Educaţiei, Cercetării, Tineretului şi Sportului - Daniel Funeriu
Ministrul Muncii, Familiei şi Protecţiei Sociale - Mihai Şeitan
Ministerul Dezvoltării Regionale şi Turismului - Elena Udrea
Ministrul Comunicaţiilor - Gabriel Sandu

Din partea UDMR: Vicepremier - Marko Bela

Ministrul Culturii, Cultelor şi Patrimoniului Naţional - Kelemen Hunor
Ministrul Sănătăţii - Cseke Attila
Ministrul Mediului - Laszlo Borbely

Din rândul tehnocraţilor au fost desemnaţi:

Ministerul Finanţelor Publice - Sebastian Vlădescu
Ministrul Justiţiei - Cătălin Marian Predoiu
Ministrul Agriculturii, Pădurilor şi Dezvoltării Rurale - Mihail Dumitru
Ministrul Afacerilor Externe - Teodor Baconschi

Din rândul paralamentarilor independenţi a existat o singură nominalizare: ministrul Apărării Naţionale - Gabriel Oprea

Sursa: Realitatea

Renii lui Moş Crăciun au poposit în parcul Herăstrău



Renii lui Moş Crăciun nu vin din Laponia, ci sunt crescuţi la Sinaia. Sunt o pereche iubitoare şi ajutoare de nădejde. Renii i-au luat-o înainte Moşului şi şi-au făcut apariţia în parcul Herăstrău. În schimbul unei mângâieri şi a unei vorbe bune vă plimbă cu săniuţa.

Ei sunt Dolphin şi Rudolph şi au trei ani. Sunt cele mai noi ajutoare ale Moşului, iar zilele acestea le vor face pe plac copiilor din Bucureşti. "Am adus renii pentru a plimba copiii gratuit şi pentru a simţi aceştia tradiţia lui Moş Crăciun din Laponia aici, în parcul Herăstrău", a declarat Radu Popa.

Renii Moşului vin tocmai din Austria, dar au fost crescuţi la noi în ţară. Sunt blânzi, prietenoşi şi ştiu să ţină un secret. Păstrează dorinţele copiilor pentru seara de Crăciun. Ba, mai mult, pun şi o vorbă bună Moşului dacă au fost cuminţi.

Renii sunt la dispoziţia copiilor între 11.00 şi 18.00, până pe 27 decembrie.

Sursa: Realitatea

I presepi di Ravascletto


Occasione di incontro con la Romania e con la Polonia

Domenica 20, la Pro loco inaugura le manifestazioni per il
Natale 2009

Le cornamuse e le zampogne dell’Associazione culturale Fûrclap e le voci del Trio di Giviano, domenica 20 dicembre, danno il via alle manifestazioni per il Natale 2009, promosse dalla Pro loco di Ravascletto, con il patrocinio della Provincia di Udine.

Le melodie natalizie che verranno proposte domenica mattina nelle piazze e sui sagrati delle chiese della Valcalda dal friulano Lorenzo Marcolina e da Quirino Valvano, in arrivo da San Costantino albanese di Potenza, e il concerto del pomeriggio (alle ore 15, nella chiesa di Zovello, con
Novella Del Fabbro, Ada Bottero Zanier, Edda Pinzan e Vanni Floreani) faranno da cornice alla presentazione dell’edizione 2009-2010 del Presepio dei Cramârs/Die Krämerkrippe.

Quest’anno la Pro loco di Ravascletto, Salârs e Zovello propone due rappresentazioni della natività. Nella chiesa di Santo Spirito (presso il capoluogo), verrà esposta una preziosa icona messa a disposizione dalla
comunità rumena della Parohia greco-catolica Învierea Domnului, che ha sede a Udine, presso la chiesa di San Cristoforo.

Faranno da contorno all’affascinante immagine sacra della Natività due piatti in ceramica artisticamente decorati da Madalina Stefanache di Mirsani (Oltenia), residente a Ravascletto dal 1996.

Le due opere rappresentano le tradizioni rumene della Steaua (quando bambini e adulti, attraversando le strade del Paese, con canti, ritornelli e filastrocche, portano l’annunciodel Natale) e delle Colinde (tipici canti natalizi proposti,di casa in casa, da gruppi di bambini che indossano i costumi regionali, in questo caso dell’Oltenia). Poco lontano dalla chiesa, nell’ex Macelleria Buzzi, una piccola mostra racconterà le vicende degli emigranti di Ravascletto, Salârs e Zovello in Romania, nel contesto della più vasta emigrazione friulana nel Paese dell’Europa orientale e con un occhio attento all’attuale situazione, caratterizzata da una massiccia presenza di cittadini rumeni in regione e da significative opportunità di scambi culturali, spirituali ed economici. Il secondo presepio viene dalla Polonia e sarà allestito a Zovello. Nella chiesa di Sant’Andrea, potrà nuovamente essere ammirata l’artistica rappresentazione della Natività dell’insegnante dell’Accademia di Belle arti di Cracovia Stanislaw Blaszczyk di Jodlowa (Voivodato dei Precarpazi).

Nel 2008 l’ha appositamente scolpita in tiglio, salice e pino per la rassegna Il Presepio dei Cramârs/Die Krämerkrippe, su commissione di Michal Jaskiewicz, imprenditore di Radom di origini carniche.

Nell’ambito del Progetto E gno von ’l era Cramâr/Meine Vorfahren waren Krämer, è anch’esso accompagnato da una mostra che racconta la storia di Alice Casanova dal Poder di Zovello (madre di Michal Jaskiewicz) e dei numerosi compaesani obbligati a lavorare come Fremdarbeiter in Germania, alla vigilia e durante la seconda guerra mondiale. La rassegna di presepi nelle chiese della Valcalda, curata dalla Pro loco di Ravascletto in collaborazione con le Parrocchie di Ravascletto e di Zovello, verrà completata
da un’altra opera significativa.

Nella chiesa di San Giovanni di Salârs, la Scuola Primaria di Ravascletto, con il sostegno e la collaborazione dei genitori, propone il presepio Con le mani nella terra di Monai/Incontriamo la nostra storia. Gli scolari hanno realizzato le statue in argilla, nell’ambito del progetto comprensoriale Terre di Carnia, guidato dal professor Dino Zanier, nell’anno scolastico 2008-09. L’argilla necessaria è stata estratta dall’antica cava locale di Postavieles, durante l’inverno 2008, con l’assistenza dello scultore Domenico Adami.

Tutti e tre i presepi della Valcalda saranno visitabili dal 20 dicembre al 6 gennaio 2010, tutti i giorni, dalle 9 alle 18 o per appuntamento (per informazioni: 0433 66063 -www.euroleader.it/territorio/associazioni/pro_loco_ravascletto - valcjalda@friul.net).

Fonte: Friuli On Line

Medici stranieri in Italia 15mila



Il 52,2% opera nel Centro-Nord, 26% al Centro, 18,3% al Sud

ROMA, 18 DIC
Sono oltre 15mila i medici stranieri che lavorano in Italia: il 52,2% opera nel Centro-Nord, il 26% al Centro, il 18,3% al Sud e nelle isole. Sono in prevalenza europei e sono donne il 42,3%. Gli infermieri non italiani sono invece quasi 35mila, il che equivale a circa il 10% del totale, anche se in alcune realta' rappresentano un terzo della forza lavoro (3 su 10 sono comunitari). Sono alcuni dei dati che emergono dal 1/o rapporto Emn (European migration network) Italia, presentato al Cnel.

Fonte: ANSA

Prestigioso premio ricevuto dall'orvietano Lorenzo Anselmi per la Coar


di Davide Breccia

Un grande appuntamento di sport quello del Palaroma di Montesilvano, dove in occasione della gara amichevole tra le nazionali italiana e romena, finita 2-0 per gli azzurri, il Presidente della Divisione Tonelli ha consegnato il premio all'orvietano Lorenzo Anselmi, quale Presidente della Coar Orvieto, come migliore squadra della scorsa stagione nel campionato nazionale di serie B.

Una cornice strepitosa quella di Montesilvano. Un impianto di gioco veramente professionale e di altissimo livello gremito con oltre 1000 persone; coreografie e balletti di presentazione degli eventi.
Ad accompagnare il presidente della Coar c'era Fabio Coppola, il tecnico della U21 biancorossa; erano presenti le principali personalità della Federazione e delle principali squadre nazionali, nonchè la nazionale U21 a far da spettatori ad una gara piacevole, segnata dalle reti di Forte e Bertoni.

Per la Coar Orvieto quindi una piccola soddisfazione in una stagione che sta vedendo varie difficoltà, ultima quella della partenza di Akira Yoshida per tornare a giocare in Giappone, almeno per ora.

Fonte: Orvieto News

Nasce l’associazione culturale rumena Dacia-Belluno. Tra gli scopi della nuova realtà la promozione della cultura e della tradizione rumena in Italia

Romania e Belluno sono più vicine. E’ infatti nata in provincia l’associazione socio-culturale rumena Dacia, con sede a Limana. Una realtà formata da cittadini rumeni che vivono e lavorano nel bellunese e che intendono avvicinare e unire la comunità rumena sparsa sul territorio, offrendo l’opportunità di collaborare nell’organizzazione di eventi o soltanto partecipare ad eventuali iniziative che verranno organizzate. Ma l’associazione, che sì è data un proprio statuto, vuole anche essere un sostegno concreto per i cittadini rumeni che ne abbiano la necessità. “In primo piano – affermano i dirigenti dell’ associazione Dacia – c’è il desiderio di promuovere la nostra cultura in Italia, offrire corsi di lingua rumena e organizzare eventi che rispecchiano la tradizione culturale della nostra terra, così simile a quella italiana, che sentiamo oggi la nostra seconda Patria”. Ma Dacia vuole anche promuovere una miglior conoscenza della cultura italiana tra i cittadini rumeni, con visite a musei, mostre e gite nelle più importanti città d’Italia, la conoscenza di personalità culturali italiane e rumene, con un confronto con altre comunità su tematiche di attualità. Tra gli scopi dell’associazione, anche la realizzazione e la partecipazione a progetti di solidarietà e azioni umanitarie. Tra gli scopi di Dacia c’è infine l’integrazione delle persone che vengono a lavorare in Italia, anche attraverso una miglior conoscenza delle leggi del nostro Paese. Per avere maggiori informazioni sull’associazione Dacia Belluno si può contattare Lucian (393 8819311), Mihai (347 6130687) o Paluca (347 6096639). La sede dell’associazione è in via Mandron 36 a Limana.

Fonte: Bellunopress

Cantieri, Terzi: Corsi sicurezza multilingue su luoghi lavoro

MILANO, 17 dicembre 2009
Cirillico, rumeno, cinese, albanese e poi anche arabo, inglese e francese: non è una scuola di lingue bensì di sicurezza edilizia. Sono 8 i cantieri coinvolti nel nuovo progetto sperimentale di informazione/formazione per la sicurezza nei cantieri edili milanesi e tre hanno già iniziato una prima fase del percorso (Cimitero di Chiaravalle, Via degli Etruschi e Via Ugo Tommei). Un progetto presentato stamani a Palazzo Marino dall'assessore alle Politiche del Lavoro e dell'Occupazione Giovanni Terzi che ha spiegato "sarà rivolto a tutti i lavoratori, con una particolare attenzione per gli stranieri nell'ottica anche di un'azione di mediazione culturale".

Fonte: Il Giornale

Aiutiamo la comunità italiana di Greci

Una delle pagine meno note dei rapporti tra Italia e Romania è rappresentata dall'emigrazione italiana in terra Romena, tra questi particolare è rappresentata dagli scalpellini friulani e veneti che dal 1864 trovarono lavoro nelle cave di granito che fanno ancora oggi da fondo al piccolo centro di Greci in Tulcea. In questo villaggio checonta 6000 abitanti, vi è ancora una piccolo nucleo di 130 persone che parlano correntemente il dialetto friulano o bellunese che si radunano attorno alla piccola chiesa cattolica, di cui quest'anno ricorre il centenario della fondazione, che con grande sacrificio è riuscita a costruire un oratorio dove si tengono lezioni di italiano, inglese e francese frequentato e aperto a tutta la città senza distinzione tra cattolici o ortodossi, tra romeni, italiani o apparenti alle diverse nazionalità di cui è composta la Romania. La funzione della scuola italiana di Greci, ricavata sacrificando l'abitazione personale del parroco, è quella di riuscire a conservare la tradizione e la memoria della presenza italiana nel delta del Danubio, anche quando gli ultimi discendenti degli italiani saranno tutti defunti, oltre a rappresentare un vero gesto di italianità e di amor Patrio. La maggioranza di questi nostri fratelli sia nella carità sia nel sangue è composta da anziani i figli di questi italiani di Romania sono partiti per le grandi città o hanno preso la strada della migrazione di ritorno per cercare lavoro nei luoghi da dove erano partiti i loro trisnonni.

L'età media di questi nostri connazionali, in Romania, è di circa 60/70 anni molti di loro tentano di sopravvivere con la pensione ma molti sono quelli che vivono nella più totale indigenza. Questo avamposto di Italia in terra romena sembra essere stato abbandonato è per questo che sento il dovere morale di portare conoscenza dell'opinione pubblica diquesta situazione per aiutare gli anziani di questa comunità che da oltre 150 anni mantiene fede alle sue radici e che rappresenta una pezzo della storia italiana in terra romena. Nei prossimi giorni il parroco di Greci mi trasmetterà l'elenco dei beni e dei medicinali che la sua piccola comunità ha bisogno e allora si provvederà d'intesa con le autorità romene, quelle italiane e quanti vorranno contribuire a raccogliere il necessario ed inviarlo a Greci. Anche il mondo della cultura potrebbe dare il suo contributo attraverso l'invio di libri in italiano che possano andare a rimpolpare la biblioteca parrochiale. Aiutando la comunità di Greci aiutiamo nel concreto dei cittadini romeni ma italiani nel sangue e a rafforzare i legami che uniscono il popolo romeno a quello italiano. Chi fosse interessato a collaborare a questo progetto di aiuto può mettersi in contatto con il sottoscritto tramite l'indirizzo mail assoeuromed@gmail.com.
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Dott. Marco Baratto
Vice Presidente Associazione "Dacia"

Fonte: Nuova Società

Settimo: a spasso con uno struzzo Nomade lo porta al guinzaglio


SETTIMO TORINESE
Stava passeggiando alle 2 di notte con uno struz­zo incappucciato al guinzaglio. Difficile pensare di non dare nell’occhio ma Arpad Muntean, rom di 38 anni, sperava proprio di farla franca e riuscire a portare a casa, nel campo nomadi di lungo Stura Lazio, l’insolito bottino del suo ultimo furto.

Tutto è cominciato giovedì sera a Settimo, quando l’uomo è stato notato da una gazzella dei carabinieri mentre cammi­nava nei pressi del parco fluviale del Po. Fermato e controlla­to, a suo carico è risultata una lunga serie di precedenti: «Sto andando a casa» ha spiegato agli agenti, che però l’hanno trovato mentre camminava in direzione opposta. Insospetti­ti, l’hanno comunque lasciato andare ma, poco lontano, hanno poi trovato parcheggiata una Ford Escort sospetta, intestata a una romena che risultava in possesso di più di 70 automobili. Intuito che il mezzo poteva essere utilizzato da Muntean per qualche scopo illecito, i carabinieri hanno deci­so di tenere sotto controllo la zona fino a quando, intorno alle 2.30, il rom non è stato avvistato con al guinzaglio il grosso animale, appena rubato all’azienda agricola Falchero.

L’uomo ha quindi tentato la fuga, raggiungendo proprio la Ford Escort. Salito a bordo, ha messo in moto ed è partito a razzo, rischiando anche di investire i carabinieri che tenta­vano di fermarlo. I militari sono poi riusciti a bloccarlo, sfon­dare il lunotto e tirare fuori dall’abitacolo il rom. Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di furto aggravato, mentre lo struzzo è stato riconsegnato ai proprietari.

Fonte: Cronaca Qui

Sarnico, il Comune consegna il bonus-bebè a 59 coppie


Un aiuto concreto alle famiglie, in un momento di crisi generale, ma anche di festa. È il senso dell’iniziativa che l’amministrazione comunale di Sarnico ha deciso di ripetere per la seconda volta in prossimità del Natale: lunedì alle 18 il sindaco Mario Dometti consegnerà un contributo di 250 euro alle famiglie che nel corso del 2009 hanno avuto un bambino.

Avranno diritto al bonus-bebè 59 coppie di genitori (l’anno scorso erano stati 43) di 32 femminucce e 27 maschietti (tra cui 16 stranieri: un marocchino, sei albanesi, tre tunisini, un senegalese, due polacchi, un nigeriano, un rumeno, un indiano). Unico requisito, che il neonato sia iscritto alla nascita nell’anagrafe del Comune, con un genitore residente a Sarnico da almeno tre anni.

«Il nostro Comune – precisato il sindaco –, da ormai più di cinque anni ha attivato diversi progetti dedicati alle nuove generazioni. E questo contributo ai più piccoli, molto apprezzato lo scorso anno, ha proprio il significato di premiare le famiglie che, pur in un momento di generale difficoltà, hanno fatto una scelta a favore della vita. Con questo dono, proprio sotto l’albero di Natale, vogliamo dire alle famiglie che anche l’amministrazione pensa a loro».

Fonte: L'eco di Bergamo

Romania: Basescu incarica premier Boc di formare governo


BUCAREST
Il presidente romeno Traian Basescu, rieletto per un secondo mandato, ha incaricato oggi il premier in carica Emil Boc, leader del Partito democratico-liberale (Pdl), di formare il nuovo governo. Basescu ha spiegato che, per ricevere le prossime tranche di 2,3 miliardi di euro dal Fondo monetario internazionale, la Romania dovra' avere il 23 dicembre un nuovo governo perche' la Finanziaria 2010 possa essere adottata entro il 16 gennaio.

Boc, 43 anni, definito da Basescu come un uomo del dialogo, che si e' attenuto agli impegni assunti, ha presieduto anche il governo di coalizione tra il Pdl e i socialdemocratici dopo le elezioni politiche del 2008. Boc e' rimasto nell'incarico anche dopo il ritiro dei socialdemocratici dal governo lo scorso ottobre, quando il governo Pdl, rimasto minoritario, era stato sfiduciato dal Parlamento.

Laureato in storia, filosofia e giurisprudenza, Boc e' stato eletto sindaco di Cluj-Napoca (centro-ovest) nel 2004 e riconfermato per un secondo mandato alle amministrative di giugno 2008. Ha preso nel 2005 le redini dell'allora Partito democratico (diventato nel 2007 Pdl) dopo la vittoria dell'ex leader Basescu alle presidenziali del 2004. Emil Boc e' il piu' giovane premier romeno dopo il 1990.

Fonte: Ansa

Citeste si: România, ţara cu un premier pe lună
Conducerea PDL şi-a validat propunerile de miniştri. Udrea defilează, Croitoru şi Sandu cei mai contestaţi

Comune di Roma: concessione di contributi per l'anno 2009

Il Comune di Roma - Presidenza del Consiglio Comunale concede contributi per l'anno 2009 a favore di iniziative socio-culturali, sportive e ricreative volte a valorizzare i giovani, le donne, l'ambiente e le categorie svantaggiate.
Scadenza presentazione proposte: 31 dicembre 2009

Chi può richiedere i contributi:
- enti, associazioni e organismi di volontariato che operano, senza scopo di lucro, nella città di Roma;
- associazioni italiane e internazionali di collettività locali alle quali il Comune ha aderito a norma dell'art.10 della Carta Europea delle Autonomie Locali.

I soggetti interessati devono presentare domanda almeno 60 giorni prima della data di avvio dell'iniziativa.

Per informazioni:
Ufficio Contributi
Tel. 06 6710 3661 - 3357

Fonte: Portale dei servizi territoriali

Ascoli Piceno: assegno per il nucleo familiare con tre figli minori


Per l'anno 2009, in favore dei nuclei familiari composti da cittadini italiani o comunitari residenti, con tre o più figli tutti con età inferiore ai 18 anni, che risultino in possesso di risorse economiche non superiori al valore dell'indicatore della situazione economica (I.S.E.) di cui al D. Lgs. n. 109 del 31/03/1998, modificato dal D. Lgs. n. 130 del 03/05/2000, e relativi decreti attuativi, pari a € 23.200,30 annui con riferimento a nuclei familiari con cinque componenti, è concesso un assegno per il nucleo familiare di € 128,89 mensili per tredici mensilità.

Lo si apprende da un comunicato stampa pubblicato sul sito del comune.Per i nuclei familiari con diversa composizione detto requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal predetto D. Lgs. 109/98, tenendo anche conto delle maggiorazioni ivi previste.

Il diritto all'assegno per il nucleo familiare decorre dal 1° gennaio dell'anno in cui si verificano le condizioni prescritte dalla legge, salvo che il requisito relativo alla composizione del nucleo familiare, concernente la presenza di almeno tre figli minori nella famiglia anagrafica del richiedente, si sia verificato successivamente; in tale ultimo caso decorre dal primo giorno del mese in cui il requisito si è verificato.

Ai fini della concessione dell'assegno per il nucleo familiare, ai figli adottivi sono equiparati i minori adottati ai sensi dell'art. 44 della legge n. 184 del 04/05/1983 e successive modificazioni, e ai genitori sono equiparati gli adottanti. Ai medesimi fini, il requisito della composizione del nucleo familiare non si considera soddisfatto se alcuno dei tre figli minori, quantunque risultante nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso terzi ai sensi dell'art. 2 della citata legge n. 184 del 1983.

Termine per la presentazione delle domande: 31 gennaio 2010.
Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.comune.ascolipiceno.it

Amalia Coletta

Fonte: Notiziario Italiano

giovedì 17 dicembre 2009

Europa 'invasa' da immigrati romeni e italiani


Non solo una 'invasione' di polacchi o romeni, come spesso si sente dire dai partiti xenofobi, ma anche di molti italiani che hanno scelto di emigrare in uno dei Paesi europei. Lo rileva Eurostat, l'ufficio europeo di statistica, che nell'ultimo rapporto sui cittadini stranieri nell'Ue indica in 1,3 milioni coloro che dall'Italia hanno scelto di vivere in un altro Stato dell'Unione.
I dati, relativi al 2008, disegnano infatti l'Italia come una nazione che ha accolto molti stranieri (3,4 milioni), ma anche quella che ha visto partire molti dei suoi cittadini. Piu' di un terzo degli stranieri che vivono nell'Ue (37%) sono arrivati da un altro Stato membro, dice Eurostat, indicando il numero maggiore tra coloro che sono partiti dalla Romania (1,7 milioni, pari al 15% del totale), ma mettendo al secondo posto gli italiani (1,3 milioni, ossia l'11%), solo di poco superiori ai polacchi (1,2 milioni, 11%).
I numeri di Eurostat non indicano quando e perche' questi flussi migratori si sono verificati, ma fotografano la realta' prendendo in esame coloro che hanno la cittadinanza in un paese diverso da quello in cui risiedono. Da qui emerge, ad esempio, che i turchi con 2,4 milioni sono il maggior numero di stranieri arrivati nell'Ue da un Paese terzo, seguiti dai marocchini (1,7 milioni) e dagli albanesi (un milione).
Il Paese Ue con piu' stranieri resta la Germania (7,3 milioni), seguita dalla Spagna (5,3 milioni) e dal Regno Unito (4 milioni). A seguire vengono Francia (3,7 milioni) e Italia (3,4 milioni). Questi Paesi insieme accolgono il 75% degli stranieri che complessivamente nell'Ue sono 30,8 milioni (6% della popolazione Ue).
I turchi hanno scelto soprattutto la Germania dove si confermano il gruppo piu' numeroso di immigrati (25,2%), mentre in Italia la comunita' piu' grande e' quella dei romeni (18,2%), ma questi ultimi hanno optato in gran numero anche per la Spagna (14,2%). In Gran Bretagna il gruppo piu' consistente e' quello dei polacchi (9,9%). In Belgio la comunita' piu' numerosa e' quella degli italiani (17,4%).
Fonte: immigrazione.aduc.it

mercoledì 16 dicembre 2009

Romania: La generazione perduta dell' 89


Editoriale pubblicato da "Dilema veche"
Hanno fra 20 e 40 anni e sono nati all'epoca in cui il regime di Ceausescu vietava la contraccezione e l'aborto. Hanno fatto loro la rivoluzione del 1989, ma sono i più giovani ad approfittarne. Ritratto di una generazione sacrificata.
Se si cerca una definizione univoca e unanime, la maggior parte dei romeni definirebbe "decretsel" qualunque persona nata fra il 1966, anno del decreto 770 che vietava l'aborto e la contraccezione, e il 1990, anno della sua abrogazione.
In seguito a questo decreto, il tasso di natalità è passato dal 14,7 per cento nel 1966 al 27,4 per cento nel 1967. Nel 1972 l'applicazione del decreto fu estesa alle donne fino a 45 anni (prima si fermava alla soglia dei 40 anni) e il numero dei figli per donna è passato da quattro a cinque.
Alcuni sostengono che le nascite a partire dal 1967 hanno portato eserciti di decretsei, "nati per decreto", a causa di un esperimento sociale disumano. Secondo altri, solo quelli nati fino al 1968 portano questa etichetta, perché dopo un certo tempo la gente era riuscita ad adattarsi a uno stile di vita in cui la sessualità era vissuta come un vincolo. Ma al di là delle distinzioni, possiamo considerarli semplicemente come dei ragazzi cresciuti sotto il comunismo, dei "figli con la chiave al collo" [a causa della chiave che portavano quando uscivano di casa]. Quelli che avevano 20 anni nel 1989.

Desiderio di rivalsa
Alcuni sono molto duri nei confronti dei loro genitori: "non dovremmo essere nati". "So che hanno cercato per anni di avere figli prima della mia nascita, ma mia sorella è venuta dopo, per errore", afferma una donna che abbiamo incontrato. "Mia sorella non riesce ancora a superare il momento in cui nostra madre le ha detto che la sua nascita non era prevista".
Da qui è nata la convinzione che sono stati loro la causa della rivoluzione contro Ceausescu - la rivolta della gioventù, tanto era forte il loro desiderio di rivalsa.
Molti decretsei ritengono che anche se non hanno potuto assistere alla nascita del computer e dei cellulari, perché erano isolati da quello che avevano i ragazzi dall'altra parte della cortina di ferro, hanno una migliore capacità di espressione e sono bravi a gestire i blog. Questo può sembrare paradossale e ci si può chiedere se non sia il prodotto della frustrazione, della smania di recuperare il tempo perduto o di un'adolescenza troppo prolungata.

Generazione tragicomica
Ma chi sono? I cittadini iperdisciplinati erano creativi perché le necessità sviluppano l'immaginazione. Avevano la passione delle collezioni (riviste, tappi e così via), e oggi sono "perseveranti, solidi, orgogliosi, combattivi, ma anche crudeli". Considerano il passato con amarezza, per loro è difficile accettare di non sapere come sarà il futuro e hanno dei dubbi sui valori da trasmettere ai loro figli.
Ci sono più di due milioni di "ragazzi di troppo". Sono violenti, come ha scritto sul Sole-24 Ore la psicologa italiana Margherita Carotenuto, convinta che "la violenza genetica dei decretsei è la causa principale dei reati compiuti dai romeni in Italia. In effetti, è impossibile cancellare l'infanzia. L'oblio non è volontario e la memoria è selettiva.
Ma chi sono questi decretsei se non una generazione tragicomica? Una generazione ibrida, a cavallo fra due mondi, testimone dello scontro di valori, disorientata in un mondo in cui la generazione successiva ha confiscato lo spazio pubblico e non è stata capace di prendere il potere - in fin dei conti sono loro che hanno "fatto la rivoluzione".
Autore: Aurora Liiceanu
Fonte: Finanza in chiaro

"Le sedie" al Teatro Studio


Dal 16 al 20 dicembre, il Teatro Studio mette in scena "Le Sedie" , uno dei testi più importanti e di successo di Eugène Ionesco, drammaturgo francese di origine rumena.

Insieme all'intera produzione dell'autore, questo lavoro rientra nel cosiddetto 'teatro dell'assurdo', caratterizzato da un deliberato abbandono di un costrutto logico razionale e in cui dialoghi senza senso possono suscitare il riso nonostante il senso tragico del dramma vissuto dai personaggi.

Nello Mascia e Galatea Ranzi interpretano due anziani coniugi, che vivono in un faro abbandonato su un’isola deserta, in preda ad una strana necessità: affidare il loro messaggio, prima di morire, ad un oratore.

Attraverso le parole dei due protagonisti prendono vita, sulla scena, un gran numero di personaggi invisibili: un continuo via vai di persone, saluti e strette di mano di individui inesistenti nella realtà, ma lucidamente delineati nella loro mente. Persone che si materializzano solo attraverso il moltiplicarsi di sedie oggetto-simbolo, unico segno concreto del senso di vuoto che l'autore intende trasmettere.

Definito nel sottotitolo 'farsa tragica', il testo secondo quanto affermato dallo stesso autore: "Tratta dell'assenza, della vacuità, del nulla. Le sedie sono rimaste vuote perché non c'è nessuno... Il mondo non esiste per davvero".

Teatro Studio
via Giacomo Watt 5 - Milano
Tel. 02.89692123
E-mail: info@piccoloteatro.org

Orario:
dal mercoledì al venerdì, ore 20.30
il sabato, ore 19.30
la domenica, ore 16.00

Biglietti:
Platea - Intero 32,00 euro
Platea - Ridotto card Gio/Anz 20,00 euro
Balconata - Intero 25,50 euro
Balconata - Ridotto card Gio/Anz 17,00 euro

Fonte: Milano Web

Canicattì, la comunità ortodossa ottiene la propria chiesa


Scritto da Calogero Amato

Ieri ufficialmente la comunità romena ortodossa di Canicattì ha ottenuto la propria Chiesa durante la giornata dell’integrazione e dell’accoglienza. La celebrazione è stata presieduta sia dal Vescovo della comunità romena ortodossa d’Italia, Monsignor Siluan, e dall’arcivescovo della Dicocesi di Agrigento, Monsignor Francesco Montenegro. Il tutto si è svolto nella nuova parrocchia romena dedicata a San Nicola e Santa Filofteia. Accorsi alla funzione i fedeli di ogni parte della Sicilia. Presenti anche diversi assessori della città e il Sindaco Vincenzo Corbo.

Fonte: AgrigentoWeb

Iarna şi-a intrat în drepturi: Atenţionare cod galben de viscol şi ninsoare în aproape toată ţara


Din 15 decembrie, de la ora 12.00 şi până pe 17 decembrie, ora 12.00, va ninge în toate regiunile, urmând ca treptat să se depună un strat de zăpadă în cea mai mare parte a teritoriului, iar vremea să ia aspect de iarnă.

În sudul şi estul ţării, precum şi la munte, cantităţile de precipitaţii vor depăşi local 20-25 de litri pe metru pătrat, iar vântul va prezenta intensificări susţinute viscolind şi troienind zăpada.

În Dobrogea şi în sudul Munteniei, în prima parte a intervalului, precipitaţiile vor fi mixte şi se va produce polei.

Sursa: Realitatea.net

Românii sunt comunitatea de imigranţi cea mai numeroasă din Italia


În pofida crizei economice, se constată o creştere cu 222.000 a imigranţilor care şi-au găsit locuri de muncă în Italia.

Românii sunt comunitatea de imigranţi cea mai mare din Italia, numărul lor fiind de aproximativ 968.000 (21 la sută din numărul străinilor prezenţi în Peninsulă), conform Raportului naţional pe tema imigraţiei în anul 2009, elaborat de Institutul ISMU, relatează pagina online a agenţiei ASCA.

Potrivit raportului ISMU (Iniţiative şi Studii în domeniul Multietnicităţii), la 1 ianuarie 2009 în Italia erau peste 4,8 milioane de imigranţi, cu 500.000 mai mulţi decât în 2008. Cei mai mulţi imigranţi sunt românii - 968.000 (21 la sută din totalul imigranţilor), fiind urmaţi de albanezi (538.000) şi marocani (497.000).

În pofida crizei economice, se constată o creştere cu 222.000 a imigranţilor care şi-au găsit locuri de muncă în Italia. De asemenea, conform raportului, numărul imigranţilor aflaţi în ilegalitate a scăzut de la 651.000 în 2008 la 422.000 în 2009.

Sursă: Realitatea.net

Immigrati: il 23% dopo 10 anni in Italia parla italiano anche in casa


I più "integrati" da questo punto di vista sono i polacchi (il 29,3% di quelli che risiedono in Italia parla frequentemente la nostra lingua anche in casa) - Segue poi la comunità peruviana (19,5%), albanese (19,4%) e romena (19,3%) - Praticamente inesistente invece, l'uso corrente dell'italiano fra i gruppi cinese (1,2%) e filippino (2,4%)

Il 23% degli immigrati che vivono in Italia da almeno 10 anni utilizza la lingua italiana anche al di fuori dell’ambiente lavorativo. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Istat sull’integrazione degli immigrati nel nostro Paese.

Parlare l’italiano anche in casa, con i proprio connazionali, in modo naturale significa non solo una piena integrazione ma anche la testimonianza di un significativo allontanamento dalla cultura d’origine.

Un dato che può essere molto utile al fine del dibattito sulla legge sulla cittadinanza che si sta svolgendo in Parlamento. Ultimamente il tema della cittadinanza ha creato attriti tra le parti politiche e, a volte, anche all’interno dei singoli partiti. Uno dei requisiti che tutti considerano fondamentale per il rilascio della cittadinanza, sia che questa avvenga dopo 5, 8 o 10 anni, è proprio la conoscenza della lingua italiana.

Scorrendo la tabella dell’Istat, allora, si scopre che i più “integrati” da questo punto di vista sono i polacchi (il 29,3% di quelli che risiedono in Italia parla frequentemente la nostra lingua anche in casa). Segue poi la comunità peruviana (19,5%), albanese (19,4%) e romena (19,3%). Praticamente inesistente invece, l’uso corrente dell’italiano fra i gruppi cinese (1,2%) e filippino (2,4%).

Fonte: Blitz Quotidiano