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martedì 30 marzo 2010

Don Gabriel: nell'omelia nessun riferimento al caso

Non ha fatto alcun riferimento nell’omelia di oggi alla vicenda che in questi giorni ha sconvolto la sua vita, don Gabriel Tirla il giovane sacerdote di origine rumena di Poggi di Imperia che, secondo una inchiesta pubblicata dal Secolo XIX nei giorni scorsi, i fedeli boicotterebbero per il suo carattere “spigoloso” e soprattutto perché sospettato di essere gay a causa di alcuni link della sua pagina di Facebook sottoposte anche all’attenzione della Polizia postale e della Curia vescovile ingauna.

I fedeli della frazione di Imperia hanno partecipato, comunque, in buon numero alla benedizione delle palme nell’Oratorio “conteso” mentre fuori dalla Chiesa un gruppo di promotori della nascente associazione “Poggi Sottosopra” raccoglieva adesioni.

Un loro portavoce, Damiano Fortunato, alla fine della funzione con il permesso di don Gabriel ha preso la parola per dire dal pulpito per dire in sintesi:“Noi non siamo né contro, né a favore di don Gabriel, stiamo reclutando persone per la nostra associazione che si propone di promuovere il paese, le sue tradizioni e le sue manifestazioni, in continuità con il gruppo precedente anche se nessuno dei vecchi consiglieri farà parte del nuovo direttivo che sarà tutto nuovo”.

I gusti sessuali di don Gabriel non sembrano interessare proprio a nessuno a Poggi. Piuttosto emerge una spaccatura all’interno della comunità come ce ne sono da tutte le parti. Alcuni fedeli, a quanto pare, si sono recati anche oggi a Messa Piano da don Antonello Dani, come ha confermato una signora all’ingresso della Chiesa che rivolgendosi al gruppo della nascente Poggi Sottosopra” ha esclamato:“Come mai non siete andati a Piani?”. Scontata la risposta:“Siamo qui per il nostro paese, non per Piani”.

L’impressione è che gli abitanti di Poggi siano molto lontani dai fini dell’inchiesta del quotidiano genovese che sottintende una spaccatura all’interno della Curia. Piuttosto vorrebbero proseguire con le abitudini assunte col vecchi parroco che, magari chiudendo qualche occhio, aveva fatto convivere le diverse “anime” del piccolo mondo alle spalle delle spiagge di Garbella e del Prino. Non così, evidentemente, il giovane prete di origine rumena.

Fonte: Sanremo News

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