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mercoledì 31 marzo 2010

Auguri Vescovo Siluan ai 900 mila ortodossi in Italia

'Lasciare da parte le preoccupazioni e le amarezze quotidiane delle vita e di vivere una Pasqua di consolazione, di coraggio e di forza'. E' l'augurio di Pasqua rivolto ai 900 mila fedeli ortodossi - quasi tutti di nazionalita' rumena - che vivono in Italia e che si apprestano anche loro, quest'anno insieme ai fedeli cattolici, a celebrare domenica prossima la Pasqua. A lanciarlo e' mons. Siluan, vescovo della diocesi italiana della Chiesa ortodossa romena. 'Una Pasqua - aggiunge in una nota diffusa dal Servizio Informazione Religiosa promosso dalla Cei - che sia sentita soprattutto come una consolazione. Tanti dei nostri romeni vivono la festa della Pasqua separati dalle loro famiglie' . (AGI) (31 marzo 2010)

Fonte: L'espresso

I ragazzi del Tannoia con Comenius in Romania

Un gruppo di alunne dell’I.T.C. Tannoia delle sedi di Corato e Ruvo in Romania per il progetto multilaterale Comenius.
30/03/2010
Foto: Logo Comenius

Siamo al penultimo incontro, tenutosi in Romania dal 15 marzo al 19 marzo 2010, del progetto Comenius multilaterale che ha visto il coinvolgimento di un gruppo di alunne dell’I.T.C. Tannoia delle sedi di Corato e Ruvo per la stesura dello statuto del Comitato.

Sono le 22.00 del giorno 18/03/2010: siamo a Timisoara in Romania, e noi ragazze del Comitato Studentesco, delle sedi dell’I.T.C. di Ruvo e Corato, Eleonora, Graziana, Maria Francesca, Sabrina e Clelia siamo riunite nella stanza 312 e, giunte quasi al termine della nostra esperienza in Romania, ricordiamo con piacere i momenti più significativi di questo viaggio.

Al momento della partenza per Timisoara il nostro primo pensiero è stata la paura del volo poiché per molte di noi è stata la prima esperienza all’estero e soprattutto il primo volo.

Arrivate all’aeroporto di Timisoara ci siamo trovate vis-à-vis con un’altra realtà tutta da scoprire. L’arrivo in hotel, l’incontro con rumeni, polacchi e francesi e il dover comunicare esclusivamente in una lingua diversa dalla nostra, ci hanno inizialmente intimorite, ma subito dopo ci siamo sentite coinvolte appieno in quest’ esperienza che resterà una delle più belle della nostra vita!

La scuola rumena ci ha molto impressionato perché diversa dalle nostre aspettative, sia per le sue attrezzature all’avanguardia sia per le piacevoli attività didattiche eseguite. E’ stato bello interagire con ragazzi e professori di nazionalità diverse, con i quali abbiamo lavorato in piccoli gruppi sul progetto Comenius europeo. Ciò che ci ha colpite particolarmente è stata la visita alla città, al museo dedicato alla rivoluzione rumena del 1989, al teatro dell’opera e soprattutto alla cattedrale ortodossa. Abbiamo avuto modo di apprezzare l’esteso mall, dedicandoci “anima e corpo” allo shopping!

Alla fine di questa esperienza abbiamo potuto abbattere i pregiudizi che spesso hanno gli italiani nei confronti dei rumeni, perché noi abbiamo conosciuto persone straordinarie e disponibili, e abbiamo apprezzato la visione di una città a dir poco meravigliosa!

WE LOVE TIMISOARA!

Eleonora Carpini
Graziana Perrone
Sabrina Matteucci
Clelia di Virgilio
Maria Francesca Campanale

Fonte: Vivi Corato.

Amici 2010, Emma è la vincitrice

Battuta in finale la "nemica" Loredana
Emma Marrone, la 25enne nata a Firenze ma trapiantata ad Aradeo (Lecce), è la vincitrice dell'edizione 2010 di "Amici" di Maria De Filippi. In finale ha battuto la sua concorrente più agguerrita, Loredana Errore. Al 3° posto Pierdavide Carone (che vince anche il premio della critica), quarto il tenore Matteo Macchioni. Ma tutti i finalisti di questa edizione sono vincitori visto che hanno firmato contratti con le maggiori case discografiche.

Emma partiva con il pesante fardello della vincitrice annunciata: prima in classifica con il suo album di debutto 'Oltre', ha 25 anni e sta seguendo le orme della sua concittadina Alessandra Amoroso.

Sia Gianna Nannini che Anna Oxa hanno tentato di contattarla per telefono per complimentarsi con lei (invano perché per regolamento i concorrenti non possono avere contatti con l'esterno). Perde, ma poi nemmeno tanto, Loredana Errore, che ha già in tasca un contratto con la Sony. Nata a Bucarest e adottata in un orfanotrofio romeno da una famiglia italiana di Agrigento. Biagio Antonacci ha scritto per lei ben due pezzi del suo primo album 'Ragazza Occhi Cielo', sesto in classifica.

Ottima performance in finale anche di Pierdavide Carone, autore del brano vincitore di Sanremo cantato da Valerio Scanu: romano, 21 anni, si è salvato per il rotto della cuffia dopo essere stato penultimo in classifica in tutti i serali. Nella finalissima si è però tolto la soddisfazione di non arrivare ultimo visto che nella prima sfida ha battuto il tenore Matteo Macchioni. Quest'ultimo è sempre stato tra i primi in classifica nel day time. Ma anche per lui la carriera ha un ottimo futuro: per il suo talento + stato già invitato da Daniel Oren a esibirsi all'Opera di Salerno.

A Pierdavide il premio della critica
Perché ha valorizzato la musica italiana. Perché piace alla pancia e al cervelo. Perché sa essere ironico e romantico e potrà essere d'esempio per altri talenti: con questa motivazione i membri della critica di Amici hanno premiato Pierdavide. A lui un premio in denaro da 50mila euro offerto dalla Tezenis.

Gli altri amici
Ma questi sono solo quattro dei vari contratti offerti ai talenti nati da Amici: per quanto riguarda la danza, Michele Barile ha ricevuto una proposta di contratto dal Teatro Massimo di Palermo; Rodrigo Almarales Gonzales è stato cooptato dal Boston Ballet; Stefano De Martino ha ricevuto un contratto dal Complexion Contemporary Ballet e Elena D'Amario dalla Parsons Dance Company.

Ma anche il giovane cantante Enrico Nigiotti ha già un contratto con la Sugar che ha prodotto il suo primo ep. A tutto questo si aggiunge che la più importante societa' di produzione di musical a livello mondiale, Stage Entertainment offre ai talenti di Amici la possibilità di un ingaggio nella produzione di un proprio spettacolo.

Fonte: TGCOM.

Romania: Lucian Goian va a Roma, Dorin con lui

Lucian Goian, fratello di Dorin Goian, si recherà mercoledì a Roma per essere operato al ginocchio dopo il brutto infortunio patito ieri che lo terrà fuori dai campi di gioco fino al 2011. Secondo quanto riportato dalla stampa rumena il difensore della Dinamo Bucarest riceverà la visita del fratello Dorin in questo suo soggiorno nella capitale. (Mediagol.it) (MRC)
29/03/2010

Fonte: MediaGol

Trasporti aerei. Nuovi voli Romania-Italia

Dal 17 Maggio 2010, la compagnia rumena Carpatair inaugura 4 nuove rotte dirette da Bucarest a Bergamo, Venezia , Bologna e Verona. I voli non sono quotidiani e hanno differenti operativi: da Bergamo ci sono cinque voli settimanali (lunedi-venerdì); da Bologna, tre (lunedì, mercoledì e venerdì); da Venezia, sei (tutti i giorni tranne il sabato) e da Verona, tre (martedì, giovedì e sabato). Le nuove rotte saranno operate con aereomobili tipo Fokker 70. (29/03/10)

Per informazioni
www.carpatair.com

Fonte: Mondo in Tasca.

Per stupire gli amici si cosparge di alcol e si dà fuoco. In fin di vita 12enne rumeno

A riportare il fatto è la 'Città di Salerno'
Per stupire gli amici si cosparge di alcol e si dà fuoco. In fin di vita 12enne rumeno

Salerno, 31 mar. (Ign) - La tragedia a Casal Velino, in provincia di Salerno. Subito soccorso il ragazzino è ricoverato con gravissimi ustioni. Interrogati gli altri bambini presenti

Salerno, 31 mar. (Ign) - Si è cosparso di alcol il maglioncino e poi si è dato fuoco per dimostrare di essere il più coraggioso del gruppo. Ora è ricoverato in fin di vita all’ospedale di Vallo, in provincia di Salerno. Protagonista della vicenda un ragazzino di 12 anni, di origine rumena.

A riportare il fatto è 'la Città di Salerno'. Secondo il quotidiano salernitano il ragazzino stava giocando a pallone con altri tre coetanei in un parco giochi di Casal Velino quando al gruppo è venuta l’idea bizzarra di incendiare delle sterpaglie. Per farlo vanno in un supermercato e acquistano due bottigliette di alcol e un accendino. Un gioco pericoloso che finisce in tragedia quando il 12enne si improvvisa 'mangiafuoco' e per stupire gli amici getta l'alcol sulle maniche del suo maglione e si da fuoco spegnendo immediatamente le fiamme. Un gesto ripetuto più volte fino a quando, distratto dalle urla dei coetanei, non fa in tempo a spegnere le fiamme ed in pochi istanti il suo corpo diventa un tizzone ardente. Gli amici cercano di spegnerlo ma non ci riescono e chiamano i soccorsi.

Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, diretti dal capitano Daniele Campa. La procura ha aperto un’indagine. Gli inquirenti fino a notte inoltrata hanno interrogato i ragazzini che hanno assistito alla tragedia ed il commerciante che ha venduto l'alcol.

Fonte: Adnkronos IGN.

Româncă bătută cu ciocanul în Italia de pensionarul pentru care lucra ca menajeră

30 mar 2010

Femeia a ajuns la spital în stare gravă.
Ciocanul i-a servit drept armă pensionarului agresor.
O menajeră româncă a fost transportată în stare gravă la un spital din nordul Italiei după ce a primit mai multe lovituri de ciocan de la un pensionar italian pentru care lucra, relatează pagina online a agenţiei Adnkronos.

Menajera româncă, în vârstă de 55 de ani, a fost transportată în stare gravă la spitalul din Lagosanto (regiunea Emilia-Romagna - nord) după agresiunea suferită într-un apartament din Comacchio, unde locuia împreună cu agresorul.

Agresiunea a avut loc în cursul nopţii de luni spre marţi, carabinierii fiind alertaţi de vecinii care au auzit ţipete în casa pensionarului.

Deocamdată nu se cunosc motivele pentru care pensionarul a agresat-o pe menajera româncă.

Sursa: Mediafax
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Ferrara: pensionato aggredisce badante a martellate, romena in prognosi riservata

Ferrara, 30 mar. - (Adnkronos) - E' in prognosi riservata e versa in gravi condizioni all'ospedale di Lagosanto, nel ferrarese, la badante romena di 55 anni che stamattina e' stata aggredita a colpi di martello da un pensionato residente a Comacchio, in provincia di Ferrara. Il fatto e' accaduto intorno alle 6 nell'appartamento dove entrambi vivevano. Sul posto sono arrivati i Carabinieri avvertiti dai vicini che hanno sentito i rumori dell'aggressione e si sono allarmati. Non e' ancora chiaro il movente che ha spinto l'anziano a colpire la badante che era gia' sveglia. Secondo i militari che indagano sulla vicenda potrebbe trattarsi di un raptus di violenza.

Fonte: Adnkronos IGN.

martedì 30 marzo 2010

Cascina cuccagna via Cuccagna 2/4 ang. via Muratori Milano

SABATO 27 MARZO 2010 dalle 16.00 alle 22.00

Presentazione di una storia di costruzione e distruzione: la comunità Rom rumena di Milano racconta un presente difficile e una quotidianità che è continua ricerca di “spazio” nella città.

ROom for a day è un progetto speciale di Public Design Festival (13-18 aprile 2010)* ideato da Patrick Hubman e Giulia Durante che parla dello stretto legame che intercorre fra l'utilizzo consapevole dello spazio pubblico, l'attuale questione dei campi Rom e il diritto ad avere un'abitazione dignitosa.

L'elemento centrale del progetto è la costruzione di una baracca, come quelle osservate nei campi abusivi, ma collocata nel centro di Milano, in un posto visibile e di passaggio in cui non la si possa ignorare come si fa di solito con queste tematiche.

PRESENTAZIONE SABATO 27 MARZO
ROom for a day è una riflessione sulla condizione dei Rom che popolano la città di Milano, attraverso un incontro con alcuni rappresentanti della comunità rumena milanese. Un pomeriggio dedicato alla scoperta della cultura Rom, per cercare nuovi spazi di relazione, apertura e integrazione, per conoscere la vita quotidiana della comunità rumena.

PROGRAMMA:

Dalle 16.00 alle 19.00 WORKSHOP-LA CULTURA ROM RUMENA
•Ore 16.00 Preparazione del pane (30 minuti)
•Ore 16.00 Arredamento (30 minuti)
•Ore 17.00 Preparazione di specialità rumene (60 minuti)
•Ore 17.00 Costruzione di un forno (60 minuti)
•Ore 17.00 Costruzione di una stufa (30 minuti)
•Ore 18.30 Lezione di danza e musica
Dalle 20.00 alle 22.00

Aperitivo con il cibo preparato durante il workshop accompagnato da musica gitana.

INFORMAZIONI
Il costo per partecipare ai workshop e all'aperitivo è di 15.00 euro. Il costo per partecipare solo all'aperitivo e di 4 euro. info@publicdesignfestival.org - 02 713 613
ROom for a day è un progetto sviluppato con esterni e l'Università Bicocca di Milano.

UFFICIO STAMPA
Valentina Dalla Piazza media@esterni.org - 02 713 613

*Public Design Festival

Il festival dello spazio pubblico
13 – 18 aprile 2010
Via Vigevano, Piazzale Stazione Genova
Festa di chiusura -Sabato 17 aprile, Hangar bicocca
www.publicdesignfestival.org
una produzione esterni

Fonte: Sivola.net

Blu-express.com, alleanza online con la romena Blue Air

Lunedì, 29 Marzo 2010

Si avvia la prima fase della collaborazione commerciale tra Blu-express.com, marchio low cost di Blue Panorama Airlines, e Blue Air, compagnia romena leader nei collegamenti dall’Italia per la Romania. L’accordo prevede l’offerta al mercato dei prodotti di entrambe le compagnie attraverso la creazione del link diretto tra i due siti blu-express.com e blueairweb.com. La collaborazione dunque si svilupperà inizialmente via web, attraverso la cosiddetta tecnologia "host to host", anziché attraverso i canali gds dei quali solo Blu-express.com è al momento dotata. Tale attivazione seguirà nella seconda fase della collaborazione prevista dopo l’estate.

Fonte: Travel Quotidiano

Dario Fertilio racconta l’esperimento carcerario di Pitesti nel libro "Musica per lupi"

Romania, l'horror estremo

La vicenda raccontata in forma narrativa da Dario Fertilio in «Musica per lupi» si è svolta in Romania, nel carcere di Pitesti, fra il 1949 e il ’52, sotto la dittatura filosovietica. Al centro delle torture ininterrotte che avevano lo scopo di edificare «uomini nuovi», degenerate in sadismo e blasfemia, si distinse il detenuto Eugen Turcanu (foto sotto), poi fucilato con i complici per nascondere la verità. Sulla vicenda, sinora tenuta segreta e definita da Aleksandr Solgenitsin «il più terribile atto di barbarie del mondo moderno», il regista Sorin Iliesiu sta girando un film in Romania

La cittadina romena di Pitesti, situata un centinaio di chilometri a nord di Bucarest, può sembrare un posto come tanti altri; persino una località relativamente amena, dove «il solito grigio dell’est, la vernice che un tempo ha ricoperto tutto» trasformando i vecchi quartieri in file di tetri casermoni, è mitigata dalle colline circostanti e, più oltre, dalle sagome ammantate d’abeti dei Carpazi che si possono ammirare dalla terrazza superiore; una località dove ogni aprile si svolge una mostra internazionale dedicata ai tulipani, in occasione della quale le fontane inscenano giochi d’acqua e di luci e le bambine sfilano nei costumi tradizionali per celebrare la festa della primavera. Difficile credere che questo scenario di normalità nasconda la memoria dell’orrore; eppure proprio qui, a Pitesti, sorgeva un tempo un carcere speciale per la «rieducazione» dei prigionieri politici, nel quale, tra il 1949 e il 1952, furono commesse atrocità tali da costringere persino il non tenero regime di allora a intervenire per porvi un termine, punendone i responsabili. Non atrocità isolate; piuttosto, un organico e coerente sistema di tortura fisica e morale, affidato non alle guardie, ma agli stessi detenuti già «rieducati», che si trasformavano in implacabili aguzzini dei loro compagni.

A questo tremendo episodio della storia novecentesca Dario Fertilio dedica il suo nuovo libro, Musica per lupi (Marsilio, pp. 172, € 15), una tesa, sconvolgente narrazione nella quale i documenti storici sono rielaborati con esiti di grande intensità espressiva. Un libro sugli orrori del totalitarismo, certo: tema al quale Fertilio ha già dedicato altre volte la sua attenzione. Qui però sembra che l’aspetto ideologico costituisca il punto di partenza per una più profonda e radicale indagine, non tanto da storico quanto da scrittore, sull’abisso che l’animo umano può albergare e che in certe circostanze si spalanca, travolgendo ogni resistenza morale e intellettuale: «un luogo smisurato che alimenta sogni, ricordi e creazioni elevate; ma anche idee mostruose e azioni inumane».

A sfigurare i detenuti di Pitesti sino al completo annientamento della coscienza e della personalità è senza dubbio la serie implacabile di tormenti fisici che si protrae giorno e notte, senza interruzione; è l’umiliazione delle «confessioni» forzate in cui si è costretti a denigrare se stessi e le persone care e a rinnegare qualsiasi fede o principio in nome della nuda sopravvivenza; ma più ancora (e appunto questo distingue l’«esperimento» di Pitesti da altri episodi analoghi) è la torbida, irresistibile seduzione esercitata dal male sulle proprie vittime. Eugen Turcanu, il capo e ispiratore della squadra di detenuti-aguzzini, colui che ne crea e ne perfeziona i metodi con minuziosa crudeltà, trasformandoli in una sorta di mistica della tortura, sembra perfetto per esercitare il ruolo del seduttore: con il suo fisico atletico e gli occhi azzurri abitati da una luce di perversa spiritualità, più che ai demoni orrendi dell’iconografia medievale somiglia a Lucifero, all’angelo caduto; e spesso al terrore che i prigionieri provano per lui vediamo mescolarsi una morbosa forma d’amore.

Non per caso Fertilio, all’inizio del libro, menziona il marchese de Sade e paragona il carcere di Pitesti al castello delle 120 giornate di Sodoma, il luogo emblematico «dove la più sfrenata fantasia distruttiva ha modo di manifestarsi»; ma a questa fantasia distruttiva corrisponde, nell’animo di chi la subisce, un’altrettanto potente vertigine autodistruttiva che fa della vittima stessa un complice del proprio annientamento. È come se qui la psicopatologia desse una mano alla storia (o alla psicopatologia della storia, se vogliamo considerare così le aberrazioni dei regimi totalitari) per consentirle di scrivere le sue pagine più cruente.

È un lungo, atroce rito orgiastico quello che per circa tre anni è stato celebrato a Pitesti sotto la regia di Turcanu: una versione estrema, quasi didatticamente esasperata, di quell’impulso alla negazione di sé che a volte spinge interi popoli a consegnare entusiasticamente la propria libertà nelle mani del dittatore di turno. Fertilio ci mostra all’opera questo meccanismo non tra le masse, ma nelle pieghe più riposte delle coscienze individuali e tra gli spasimi di corpi martoriati; e proprio qui la denuncia cede il campo a una sorta di sgomenta pietà. «Eravamo tutti dannati», dichiara un personaggio sopravvissuto a Pitesti. «E tutti innocenti»; perché «oltre certi limiti di sofferenza... non si può continuare a essere uomini».

Fonte: Corriere della Sera

Giovane rumeno travolto ed ucciso da un’automobilista

Tragedia a Sibari. Un giovane rumeno, infatti, nella serata di giovedì è stato travolto ed ucciso da un auto nella stradella che collega Lattughelle a Sibari. L’investitore, un imprenditore del luogo, è stato denunciato dai Carabinieri, poiché trovato con un tasso alcolemico superiore al consentito. La vittima è come detto un giovane rumeno, Vana Petrica Vasile, di 24 anni, operaio domiciliato in zona, che è stato centrato in pieno dalla vettura ed è morto sul colpo. Una tragedia che poteva essere ben più grave. I due connazionali della vittima, anch'essi operai che vivono nella contrada rurale Sibarita e che si stavano intrattenendo a parlare con lui, per loro fortuna sono rimasti illesi. In tre, dunque, sul ciglio di quella strada che stanotte è stata avvolta dalla maledizione. I loro mezzi di trasporto, un ciclomotore ed una bicicletta, li avevano accostati prima di iniziare la loro chiacchierata finita in tragedia mortale. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri. I militari dell'Arma hanno interrogato l'uomo alla guida della Mercedes, un imprenditore del luogo il quale rientrava a casa con la propria famiglia. Lo hanno invitato a seguirli in caserma e lì lo hanno sottoposto alla verifica dell'alcol-test. Risultato positivo, con in corpo un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla legge, lo hanno quindi denunciato a piede libero. Sul suo capo ora grave la pesante accusa di omicidio colposo aggravato. La dinamica del sinistro, come su delineata, ora è al vaglio degli inquirenti. Ma pare che la Mercedes condotta dall’imprenditore viaggiasse a velocità sostenuta e che lo stesso conducente non si sia accorto dei tre sul ciglio della strada. Il tutto secondo le ricostruzioni fatte nell’immediatezza dell’accaduto si sarebbe verificato attorno alle 23,30 di giovedì. Tutta la comunità rumena a Sibari piange il giovane connazionale morto, descritto come un ragazzo che amava lavorare e dopo una giornata nei campi preferiva divertirsi con gli amici ritrovandosi con loro per scambiare quattro chiacchiere. Vana Patrica Vasile era giunto a Sibari solo qualche mese addietro in cerca di un lavoro e di fortuna. Era giunto in Calabria con i suoi fratelli. Tutta una serie di circostanze hanno poi consentito la tragica fine del ragazzo. La velocità elevata dell’investitore, la carenza di illuminazione pubblica, il fatto che i tre erano sul ciglio della strada a pochi centimetri dalla carreggiata stradale al buio ed il fato. La salma del giovane rumeno si trova ancora presso l’obitorio del cimitero di Cassano allo Ionio laddove presumibilmente già oggi sarà eseguita l’autopsia. Poi il feretro potrà essere riconsegnato ai propri familiari.

Fonte: Diritto di cronaca

Brembate, fuori strada con l'auto. Muore un romeno di 32 anni

Un morto e un ferito. Questo il bilancio del drammatico incidente che si è verificato la notte tra sabato e domenica in via Bergamo a Brembate. I due amici, entrambi romeni, stavano viaggiando su una Golf nera quando, per cause ancora da accertare, sono finiti fuori strada: l'auto ha sfondato il guard rail, si è ribaltata ed è rimasta piegata su un fianco.

A lanciare l'allarme è stato un altro automobilista che, verso le 23.30, ha visto l'auto fuori strada e i due uomini feriti, uno dei quali incosciente. L'uomo ha chiamato il 118 che ha inviato un'ambulanza medicalizzata.

Le condizioni del passeggero, Marian Ionascu, 33 anni di Bottanuco, sono apparse subito gravissime: i soccorritori lo hanno rianimato sul posto e lo hanno trasportato al policlinico di Zingonia, dove è morto appena giunto al pronto soccorso. La salma è stata composta nella camera mortuaria a disposizione del magistrato.

Ferito in modo non grave invece il conducente della Golf, 32enne anche lui di Bottanuco, ricoverato a Zingonia. Per i rilievi dell'incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Brembate, che stanno cercando di ricostruirne la dinamica. Stando ai primi accertamenti, il conducente sarebbe uscito di strada facendo tutto da solo sulla provinciale 185 Zingonia-Brembate.

Fonte: Eco di Bergamo

Don Gabriel: nell'omelia nessun riferimento al caso

Non ha fatto alcun riferimento nell’omelia di oggi alla vicenda che in questi giorni ha sconvolto la sua vita, don Gabriel Tirla il giovane sacerdote di origine rumena di Poggi di Imperia che, secondo una inchiesta pubblicata dal Secolo XIX nei giorni scorsi, i fedeli boicotterebbero per il suo carattere “spigoloso” e soprattutto perché sospettato di essere gay a causa di alcuni link della sua pagina di Facebook sottoposte anche all’attenzione della Polizia postale e della Curia vescovile ingauna.

I fedeli della frazione di Imperia hanno partecipato, comunque, in buon numero alla benedizione delle palme nell’Oratorio “conteso” mentre fuori dalla Chiesa un gruppo di promotori della nascente associazione “Poggi Sottosopra” raccoglieva adesioni.

Un loro portavoce, Damiano Fortunato, alla fine della funzione con il permesso di don Gabriel ha preso la parola per dire dal pulpito per dire in sintesi:“Noi non siamo né contro, né a favore di don Gabriel, stiamo reclutando persone per la nostra associazione che si propone di promuovere il paese, le sue tradizioni e le sue manifestazioni, in continuità con il gruppo precedente anche se nessuno dei vecchi consiglieri farà parte del nuovo direttivo che sarà tutto nuovo”.

I gusti sessuali di don Gabriel non sembrano interessare proprio a nessuno a Poggi. Piuttosto emerge una spaccatura all’interno della comunità come ce ne sono da tutte le parti. Alcuni fedeli, a quanto pare, si sono recati anche oggi a Messa Piano da don Antonello Dani, come ha confermato una signora all’ingresso della Chiesa che rivolgendosi al gruppo della nascente Poggi Sottosopra” ha esclamato:“Come mai non siete andati a Piani?”. Scontata la risposta:“Siamo qui per il nostro paese, non per Piani”.

L’impressione è che gli abitanti di Poggi siano molto lontani dai fini dell’inchiesta del quotidiano genovese che sottintende una spaccatura all’interno della Curia. Piuttosto vorrebbero proseguire con le abitudini assunte col vecchi parroco che, magari chiudendo qualche occhio, aveva fatto convivere le diverse “anime” del piccolo mondo alle spalle delle spiagge di Garbella e del Prino. Non così, evidentemente, il giovane prete di origine rumena.

Fonte: Sanremo News

venerdì 26 marzo 2010

Mostra "Le Donne. L'Eterno Enigma"

Coordinamento RAVENNA SOLIDARIETA'


Mostra

Le Donne. L'Eterno Enigma

Costea Hanger

Miranda Kalefi

dal 27 Marzo al 10 Aprile 2010

Presso Sala Espositiva Comunale

Palazzo Rasponi – Via M. D'Azeglio, 2

INAUGURAZIONE

27 Marzo 2010, ore 11


Costea Hanger

Costea Hanger nasce nel 1956 in Romania, dove
giovanissimo scopre la passione per le arti, iscrivendosi così alla Scuola di Musica e Arte.
Dopo il diploma frequenta a Bucarest l'Istituto di Pittura Murale, concentrandosi su opere di carattere religiose.
Ha partecipato al restauro di più di 25 chiese in Romania e per 10 anni è stato dipendente del Teatro Nazionale di Craiova, come pittore scenografo.
Ha esposto le sue opere in 18 mostre di gruppo in Romania e in 2 mostre internazionali (Tokyo e Londra).
Nel 2009 ha partecipato ad una mostra collettiva a Speyer, in Germania, dove ha avuto un grande successo di pubblico e critica.
Artista eclettico, i suoi dipinti ad olio ci mostrano la sua espressività che, nella originalità di visioni oniriche, hanno il potere di suscitare nell’osservatore emozioni ed echi profondi.

Miranda Kalefi

Dal 1994 vive a Ravenna, dove ha frequentato l'Accademia di Belle Arti. Ha partecipato con le sue opere a numerose mostre nel territorio ravennate:
Movimenti e parole (Bar Belli) Ravenna, 2003
We (Casa delle Culture) Ravenna, 2004
Apparizioni (I Fanti) Ravenna, 2004
Face (Babù) Lido Adriano, 2006
Oltre il viso (Biblioteca Lugo) Lugo, 2008
Dal 2004 a oggi collabora con la Galleria d'Arte "Albero Celeste" di S. Giminiano (Si).
Nel 2008 è stata eletta Vicepresidente della rappresentanza di immigrati e Consigliera Aggiunta per i cittadini extra UE di comune di Ravenna.

Orario di Apertura:
dal Lunedì al Sabato
ore 10.00 – 18.00
con il Patrocinio del Comune di Ravenna

Per Info:
Ravenna Solidarietà: ravennasolidarieta@yahoo.it

La letteratura romena oggi nella Repubblica Moldova. Incontro con gli scrittori Vasile Garnet si Vitalie Ciobanu


Accademia di Romania

Nell'Urbe, un quarto degli stranieri sono romeni: presto un ufficio comunale

IMMIGRAZIONE, LAVORO E SICUREZZA

Nell'Urbe, un quarto degli stranieri sono romeni: presto un ufficio comunale
Il Campidoglio aprirà uno sportello per la comunità
Sui 122 mila, nel 2008 ben 21 mila han subito infortuni

Una festa della comunità romena in piazza San Cosimato (foto Jpeg)

ROMA - Si aprirà presto uno sportello del comune per la comunità romena. A gestirlo, in via della Greca, sarà il romeno Julian Manta, un sindacalista degli edili. A lui il compito di spiegare ai suoi connazionali come districarsi nelle pratiche burocratiche e nelle incombenze d’ufficio.
La notizia è arrivata all’Accademia di Romania, questa mattina, dove la Caritas romana e la sua consorella romena (la Confederatia Caritas Romania) hanno presentato la ricerca bilingue «I romeni in Italia, tra rifiuto e accoglienza». A redigere la ricerca Franco Pittau, veterano dei dossier Caritas, con Antonio Ricci e Laura Ildiko Timsa. Ad ascoltarli, tra gli altri, il presidente dell’Accademia Mihai Barbulescu e l’ambasciatore romeno in Italia Razvan Rusu.

UN QUARTO DEGLI STRANIERI - Sono 122 mila i romeni residenti nella provincia di Roma: molto più che Torino (86 mila) e Milano (41 mila) o Padova (25 mila). Un quarto dei romeni in Italia, che secondo la Caritas sono stimabili intorno a 1.110.000 (secondo l’Istat a fine 2009 erano 953 mila),si trova nel Lazio. I romeni incidono per un quarto sull’intera popolazione straniera e altrettanto sulla forza lavoro immigrata.

21 MILA INFORTUNI - Nel solo 2008 hanno subito 21.400 infortuni, 48 dei quali mortali. I migranti romeni in Europa sono ormai 1,7 milioni concentrati all’80% in Italia e in Spagna. Come collettività vengono subito dopo i turchi, precedendo polacchi e albanesi. Quanti saranno i romeni nel futuro dell’Italia? «Difficile dirlo – spiegano i ricercatori della Caritas -. Anche se è presumibile la normalizzazione della loro presenza con una crescita senza sbalzi, attualmente sull’ordine di 100 mila romeni in più all’anno».
Capitolo spinoso, quello della criminalità. Ma i dati forniti dalla Caritas tendono a ridimensionare il fenomeno. Infatti le denunce contro i romeni sono passate da 31.465 nel 2005 a 41.703 nel 2008, con un aumento del 32%. Nello stesso periodo però i romeni sono passati da 297 mila a 796mila, con una crescita del 267%. «Non sono certo la comunità più virtuosa dal punto di vista penale – spiega la ricerca –, ma non sono neanche la peggiore». In conclusione la Caritas ribadisce che la presenza di questi immigrati rappresenta un’opportunità, che deve trovare però sostegno in politiche più organiche di integrazione.
Paolo Brogi
25 marzo 2010

Perugia: Ue approva progetto Provincia su badanti romene

(ASCA) - Perugia, 25 mar - Far emergere il mercato sommerso delle badanti rumene; stipulare accordi con i loro paesi di origine per realizzare azioni comuni; realizzare un modello formativo da sperimentare sia nei paesi di origine che in quelli di arrivo; organizzare un sistema trasparente di accoglienza e sistemazione iniziale. Sono i principali obiettivi del Progetto F.A.S.I. - Family Assistance and Social Integration giunto allo stato di approvazione in sede europea e voluto dall'Assessorato alle Politiche Comunitarie della Provincia di Perugia, insieme con il Consorzio Moltiplica, Irecoop Umbria, Nuova Dimensione, Frontiera Lavoro, Consorzio Iter e un Partner Romeno l'Anofm - Agenzia Nazionale Rumena per l'Occupazione. Prevista una durata di 24 mesi con termine il 28 febbraio 2012.

''Con questa iniziativa - ha detto Donatella Porzi, assessore della Provincia di Perugia con delega alle Politiche Comunitarie - si cerca di individuare soluzioni per la gestione di un fenomeno sociale complesso che interessa molte famiglie italiane, il flusso di personale di assistenza di base a persone anziane non autosufficienti dalla Romania.

L'obiettivo principale e' individuare un modello di gestione formalizzato in protocolli tra le organizzazioni pubbliche e private a vario titolo coinvolte in queste problematiche, facendo tesoro delle esperienze realizzate dalle cooperative sociali, coinvolte nel progetto, che hanno sperimentato l'organizzazione, l'implementazione e la gestione ''servizi di badantato'', rispondenti alle esigenze di famiglie dove sono presenti degli anziani non autosufficienti''.

Fonte: ASCA

Chivu/ Romanul aplaudat la scena deschisa

Serie A
VIDEO Giuseppe Meazza, la picioarele lui Chivu/ Romanul aplaudat la scena deschisa
de Adrian Ilincescu HotNews.ro
Joi, 25 martie 2010 Sport | Fotbal

Chivu a revenit la Inter, fundasul roman fiind folosit titular de Jose Mourinho in partida cu Livorno. Dupa o evolutie apreciata, romanul a fost schimbat in minutul 77, moment in care capitanul tricolorilor a fost aplaudat la scena deschisa de intreg stadionul Giuseppe Meazza.

Dupa doua luni si jumatate de chin, Chivu a revenit in randul titularilor de la Inter, Cristi fiind laudat de presa din Italia pentru evolutia sa din partida cu Livorno (victorie cu 3-0).

Intreg stadionul a fost la picioarele romanului in minutul 77, atunci cand Chivu a fost inlocuit. Fundasul si-a scos casca de protectie in momentul in care parasea terenul, aratand intregii asistene o cicatrice imensa.

"M-am simtit mai emotionat ca de obicei. Ultima data cand am trecut printr-o situatie asemanatoare a fost la Euro 2000, cand am jucat primul meci la echipa nationala. Colegii m-au ajutat, au fost aproape de mine atat in teren, cat mai ales in afara lui" - Cristi Chivu.

Serie A, Etapa XXX:

Atalanta - Cagliari 3-1
Bari - Sampdoria 2-1
Bologna - AS Roma 0-2
Catania - Fiorentina 1-0
Genoa - Palermo 2-2
Inter - Livorno 3-0
Lazio - Siena 2-0
Parma - Milan 1-0
Udinese - Chievo 0-0
Napoli - Juventus (joi, 21.45)

Clasament:

1 Inter 63 puncte
2 Roma 59 puncte
3 Milan 59 puncte
4 Palermo 48

Vezi aici momentul schimbarii lui Chivu:


Sursa: HotNews.ro

E oficial: un milion de romani in Italia

Corespondenta din Roma

E oficial: un milion de romani in Italia
de Miruna Cajvaneanu HotNews.ro
Joi, 25 martie 2010 Actualitate | Diasporă

Distributia romani lor in Italia
Foto: ISTAT

Raportul Caritas - IDOS “Romanii din Italia - ȋntre respingere si acceptare”, prezentat joi la Roma confirmӑ ceea ce estimӑrile deja prevedeau: ȋn 2010, romanii stabiliti ȋn Italia au atins, oficial, cifra de un milion. Dacӑ statistica oficialӑ ISTAT vorbea, ȋn 2009, de 953.000 de romani cu resedintӑ, Caritas i-a adӑugat ȋn studiul lansat azi si pe cei circa 55.000 de conationali care asteaptӑ definitivarea cererii de resedintӑ. Adunand cele douӑ date, obtinem cifra de 1.010.000 de ȋnscrisi la Anagrafe (Evidenta Populatiei). Numӑrul cererilor ar putea fi ȋnsӑ dublu, deci se poate ajunge la estimarea maximӑ de 1.167.000 de prezente romanesti.

"Romanii din Italia - ȋntre respingere si acceptare" este cel mai recent studiu cu privire la conationalii nostri imigrati ȋn Peninsulӑ. Cati romani trӑiesc ȋn Italia? Cu ce se ocupӑ si cat de “periculosi” sunt? Iatӑ doar cateva din ȋntrebӑrile la care ultimul raport Caritas, ȋn colaborare cu institutul de cercetare IDOS, ȋncearcӑ sӑ rӑspundӑ.

Dupӑ succesul obtinut ȋn 2008 de primul studiu statistic cu privire la romani, iatӑ o a doua analizӑ, cu date aduse la zi, despre “fenomenul romanesc” ȋn Italia. Volumul a fost lansat la sediul Academiei di Romania din capitala Italiei.

Studiul clarificӑ, pe de altӑ parte, si chestiunea legatӑ gradul de criminalitate al comunitӑtii romanesti. Desi italienii asociazӑ romanii cu un ȋnalt grad de criminalitate, statisticile prezentate ȋn studiu dezmint ȋn mod clar prejudecata. Astfel, ȋn 2008, romanii, care alcӑtuiesc 25% din totalul strӑinilor, au fost acuzati doar de 13,8% din plangerile penale depuse ȋmpotriva imigrantilor.

Marea majoritate a romanilor lucreazӑ cu acte ȋn regulӑ: cei mai multi dintre bӑrbati - ȋn constructii, iar un sfert dintre romance- ȋn domeniul asistentei domiciliare. Creste, in acelasi timp, si numӑrul patronilor proveniti de pe plaiuri mioritice, ȋntr-un ritm de 9000 de firme ȋnfiintate anual.

Romanii ajunsi ȋn Italia nu ȋntrerup legӑturile cu cei rӑmasi acasӑ. Dimpotrivӑ, ei alimenteazӑ constant economia Romaniei, prin banii trimisi, regulat, cӑtre familiile de origine. Numai ȋn 2008 “stranierii” au trimis acasӑ aproape 750 de milioane de euro.

Volumul “Romanii din Italia - ȋntre respingere si acceptare”- cuprinde si cateva sondaje realizate ȋn interiorul comunitӑtii. Conationalii nostrii, se dovedesc interesati de mediul cultural si social al tӑrii- gazdӑ, urmӑrind, spre exemplu, emisiunile informative pe canalele TV italiene si citind presa din Peninsulӑ.

Sursa: HotNews.ro

Citeste si:
Numărul românilor din Italia a depăşit cifra de 1,1 milioane
Numărul românilor care locuiesc în Italia depăşeşte un milion

Immigrati: Caritas, Comunità romena in Italia supera milione presenze

(ASCA) - Roma, 25 mar - Con un milione e 165 mila presenze la comunita' romena rappresenta, in questo momento, la prima in Italia e la seconda nell'Unione Europea, dopo quella turca.

E' quanto emerge dal volume: ''I Romeni in Italia tra rifiuto e accoglienza'', a cura di Franco Pittau, Antonio Ricci e Laura Timsa Edizioni (per le Edizioni Idos/Sinnos) presentato oggi presso l'Accademia di Romania di Roma.

Il volume, promosso da Caritas Romania e Caritas Italiana, propone una riflessione riassumibile in alcune tesi, la prima fra tutte e' che e' sempre piu' ''importante impostare bene la convivenza con i romeni che rappresentano un quarto dell'intera popolazione immigrata in Italia''. Una comunita', sottolinea la Caritas, spesso discriminata nel nostro paese a causa di una sua presunta affinita' con i comportamenti devianti.

''Bisogna riconoscere che nel passato - si legge, infatti, nel volume - qualcosa e' andato storto anche da parte italiana perche', partendo da odiosi delitti commessi da singoli romeni, si e' giunti a etichettare con l'aggettivo 'criminale' un intero popolo''.

Secondo i dati ufficiali, invece, si fa notare, i romeni incidono per il 24,5% sulla popolazione straniera residente e solo per il 13,8% sulle denunce presentate contro tutti gli stranieri.

''La maggior parte dei romeni - sottolinea ancora il libro - ha la ferma volonta' di integrarsi stabilmente in Italia dove sono riusciti a superare una situazione economica insoddisfacente, facendo del lavoro e dell'imprenditoria il perno principale dell'inserimento (quasi 700 mila occupati e 28 mila aziende) e mostrando un buon livello di soddisfazione e anche gratitudine e attaccamento al Paese che li ha accolti''.

Fonte: ASCA

«Linea d'ombra» e i giovani: identità nelle culture contemporanee cercasi

XV appuntamento con il festival delle culture giovanili
«Linea d'ombra» e i giovani: identità nelle culture contemporanee cercasi
Dal 13 al 18 aprile ritorna la kermesse con un nuovo tema
Cinema, musica e performing art protagonisti del festival

SALERNO - Fervono i preparativi per la quindicesima edizione di «Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani». L'identità nelle culture contemporanee è il tema sul quale quest'anno la kermesse si fonda. Dal 13 al 18 aprile il cinema, la musica e la performing art la faranno da padrona nella sede della manifestazione in pieno centro storico.

Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani: la fotogallery

Tra il complesso monumentale di Santa Sofia, la chiesa dell’Addolorata e il teatro Augusteo, il festival diretto da Peppe D’Antonio e Agostino Riitano, ospiterà artisti, attori, musicisti, performer e giovani da tutto il mondo in cerca di contenuti contemporanei. Vi saranno visioni inedite, dance minimale, spettacoli teatrali, concerti rock, workshop, incontri e retrospettive come da miglior tradizione dell'evento.

Sono sei i film finalisti in concorso per la sezione «Passaggi d’Europa»; 20 cortometraggi di finzione realizzati da autori europei, invece, concorreranno nella sezione concorso «Corto d'Europa». La giuria sarà formata da 300 giovani selezionati dalle maggiori scuole di cinema italiane, belghe e irlandesi, e da universitari salernitani. Il tema dell’identità trova una forte declinazione in tutto il programma di Linea d’Ombra. Ci sarà un omaggio al cinema rumeno che si concluderà con il focus intitolato «Identità a confronto: Italia–Romania andata e ritorno». Previsto un premio di 500 euro allo spettatore più attento, al termine delle 12 ore di visioni cinematografiche.

«Avatar» di James Cameron, «Dorian Gray» di Oliver Parker e «Milk» di Gus Van Sant, sono le pellicole scelte per il «Progetto Scuola», destinate agli studenti degli istituti del territorio. «Chez-moi» è invece il laboratorio del collettivo Hypertopia, che collaborerà con l’Università di Salerno sull’integrazione e i percorsi multietnici giovanili. In conclusione, si terrà un workshop, diretto dallo scrittore Diego De Silva, sulla costruzione del personaggio nella narrativa e nel cinema. Previsti numerosi ospiti all'appuntamento finale presso il Club Festival: musicisti, sound designer e dj internazionali si alterneranno a giovani artisti salernitani. L'anteprima dell’intero cartellone sarà visionabile lunedì 12 aprile al campus universitario di Salerno; si esibirà la band Sick Tamburo che suonerà indossando passamontagna per celare la propria identità. «Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani» è organizzato dal Comune di Salerno, co-finanziato dall’Unione Europea, dalla Regione Campania e dalla Provincia di Salerno.
26 marzo 2010
Fonte: Corriere del Mezzogiorno.

Profili letterari italo-romeni/Profiluri literare italo-române

PROFILI LETTERARI ITALO-ROMENI PROFILURI LITERARE ITALO-ROMÂNE
22 martie 2010 | Autor: Geo Vasile

Questi profili letterari italo-romeni sono più che un dovere rispetto al lettore da parte dell’italianista Geo Vasile che ha tradotto parecchi autori italiani di quasi tutte le generazioni e grandi regioni della Penisola: da Umberto Eco a Marino Piazzolla e Paolo Ruffilli, dai siciliani Giuseppe Bonaviri e Gianni Riotta al friulano Marco Salvador, dall’emiliano Giovannino Guareschi al piemontese Italo Calvino, dal veneziano Tiziano Scarpa alla coppia romana Monaldi& Sorti.

Aceste profiluri literare italo-române sunt mai mult decât o datorie faţă de cititor din partea italienistului Geo Vasile care a tradus o seamă de autori italieni din aproape toate generaţiile şi regiunile mari ale Peninsulei: de la Umberto Eco la Marino Piazzolla şi Paolo Ruffilli, de la sicilienii Giuseppe Bonaviri şi Gianni Riotta la friulanul Marco Salvador, de la emilianul Giovannino Guareschi la piemontezul Italo Calvino, de la veneţianul Tiziano Scarpa la cuplul roman Monaldi & Sorti.

Una cosa però distingue il sottoscritto da altri italianisti romeni: il fatto di aver firmato in prima assoluta la versione italiana di alcuni poeti romeni di primo ordine: Mihai Eminescu, George Bacovia, Ion Vinea e Gellu Naum. (edizioni bilingue uscite tanto in Italia che in Romania). Il presente libro include studi di letteratura comparata (Eminescu – Mircea Eliade ecc.) nonché generali, ma anche saggi dedicati a scrittori romeni e italiani precorritori del postmodernismo.

Un lucru îl distinge însă pe subsemnatul de alţi italienişti români: faptul de fi semnat în premieră absolută traducerea unor poeţi români reprezentativi: Mihai Eminescu, George Bacovia, Ion Vinea şi Gellu Naum (in ediţii bilingve care au apărut atât în România, cât şi în Italia).Cartea de faţă cuprinde fie studii comparatiste (Eminescu – Mircea Eliade etc.), fie generale, dar şi eseuri dedicate unor scriitori români şi italieni anticipatori ai postmodernismului.

Accanto a poeti romeni che hanno rivoluzionato il nostro linguaggio poetico tipo George Bacovia o Gellu Naum, ricordiamo i saggi dedicati al piemontese Cesare Pavese in occasione del suo centenario del 2008 (l’argomento della tesi di laurea del diplomato universitario Geo Vasile negli anni sessanta), nonché all’opera in prosa del friulano Pier Paolo Pasolini, del triestino Claudio Magris, del romano Niccolò Ammaniti ecc. In ciò che riguarda la prosa romena tra i due millenni, ci siamo fermati ad autori come Alexandru Ecovoiu, Mircea Cărtărescu o Dan Stanca.

La nostra poesia contemporanea, rappresentata con brio da nomi come Virgil Mazilescu o Daniel Corbu, può essere assaggiata per mezzo di brevi antologie di testi in romeno e in italiano; naturalmente non potemmo obliare l’opera poetica di Nichita Stanescu, brillantemente tradotto in italiano dal romenista fiorentino, prof. Fulvio del Fabbro.

. Alături de poeţii români care au revoluţionat limbajul poetic tip George Bacovia sau Gellu Naum, menţionăm eseurile dedicate piemontezului Cesare Pavese (tema lucrării de diplomă a absolventului Geo Vasile în anii şaizeci), cu prilejul centenarului acestuia din 2008, precum şi operei în proză a friulanului Pier Paolo Pasolini, a triestinului Claudio Magris, a romanului Ammaniti. În ceea ce priveşte proza românească dintre milenii, ne-am oprit la autori precum Alexandru Ecovoiu, Mircea Cărtărescu sau Dan Stanca.
Poezia noastră contemporană, reprezentată cu brio de Virgil Mazilescu, Daniel Corbu, poate fi apreciată prin scurtele antologii de texte în limba română şi în italiană,; fireşte nu puteam uita opera poetica a lui Nichita Stănescu, admirabil tradusă de românistul florentin Fulvio del Fabbro.

Dalle pagine del volume non potevano mancare i nomi di autori come Dante con la sua “Divina Commedia” ( presa in esame dal fisico e scrittore Horia Roman Patapievici, abbiamo in vista il saggio tradotto in Italia da S. Bratu Elian, “Gli occhi di Beatrice. Com’era davvero il mondo di Dante”) oppure dell’eroe dell’Ortodossia e della Trinità, il grande teologo-letterato Gregorio di Nazianzo (sec. IV d.C.). Vi hanno il loro luogo alcuni famosi sonettisti del Rinascimento tipo Petrarca, Cecco Angiolieri, Veronica Franco, Pietro Aretino. Sono presenti ugualmente Eugenio Montale tradotto sia da Marian Papahagi, che da Ilie Constantin, nonché Mario Luzi con testi poetici tradotti dal sottoscritto. L’autore di questo libro non poteva dimenticare il nome del Professore e dell’Italianista per antonomasia, Alexandru Balaci (1916-2002), autore tra l’altro, di eccellenti monografie dedicate ai classici della letteratura italiana: Dante, Machiavelli, Ariosto, Boccaccio, Tasso, Alfieri, Manzoni, Carducci, Pirandello ecc.

Din cuprinsul volumului nu puteau lipsi numele unor autori precum Dante cu a sa “Divina Commedia” ( analizată de fizicianul şi scriitorul Horia Roman Patapievici, a se vedea eseul tradus în Italia de S.Bratu Elian, “Ochii Beatricei. Cum arăta cu adevărat lumea lui Dante”) sau cel al eroului Ortodoxiei şi al Trinităţii, marele teolog-literat Grigore de Nazianz (sec. IV d. C.). Un loc aparte au celebrii sonetişti ai Renaşterii tip Petrarca, Cecco Angiolieri, Veronica Franco, Pietro Aretino ecc.; sunt prezenţi deasemeni Eugenio Montale tradus atât de Marian Papahagi, cât şi de Ilie Constantin, precum şi Mario Luzi cu texte poetice traduse de subsemnatul. Autorul acestei cărţi nu putea să uite numele Profesorului şi Italienistului prin antonomasie, Alexandru Balaci (1916-2002), autor printre altele, al unor excelente monografii dedicate clasicilor literaturii italiene: Dante, Machiavelli, Ariosto, Boccaccio, Tasso, Alfieri, Manzoni, Carducci, Pirandello ecc.

Questo insolito libro di storia letteraria, per la ricca informazione e l’aggiornatissima bibliografia, per i suoi originali punti di vista dovuti alle feconde interferenze spirituali e alle versioni nelle due lingue, non prive di certi meriti espressivi, si rivolge tanto al pubblico interessato ai rapporti culturali italo-romeni quanto agli studenti e agli specialisti dell’universo neolatino dell’Europa e del mondo, soprattutto agli studiosi delle due culture e civiltà apparentate.

Acest insolit compendiu de istorie literară, prin informaţia densă şi bibliografia de ultimă oră, prin abordarea inedită datorată fecundelor interferenţe spirituale şi echivalenţelor în cele două limbi, nu lipsite de anume merite expresive, se adresează atât unui public larg interesat de relaţiile culturale italo-române, cât şi studenţilor şi specialiştilor în universul neolatin din Europa şi din lume, cu precădere cercetătorilor celor două culturi şi civilizaţii înrudite. (G.V.)
INDICE.CUPRINS

IL MOTIVO POETICO DEL DOLORE UNIVERSALE
Leopardi, Eminescu, Bacovia,
Ion Vinea, Marino Piazzolla, saggio G.V.

Centenario MARINO PIAZZOLLA.
Cronologia biobibliografica (1910-1985)
“Scrisorile miresei nebune”, prefaţă de Emerico Giachery
“Scrisorile miresei nebune” (fragment în limba română, G.V.)
,
saggio di Antonella Calzolari

GELLU NAUM, PELLEGRINO TRA I MONDI, saggio G.V.
Cronologia biobibliografica Gellu Naum (1915-2001)
Breve antologia bilingue Gellu Naum (G.V.)
Esilio della favola e della parola, saggio di Patrizia Garofalo

GEORGE BACOVIA: EPITAFFIO A NOME DEL FUTURO, saggio G.V.
Cronologia biobibliografica Bacovia (1881-1957)
Breve antologia bilingue George Bacovia (G.V.)

ION VINEA: ESTETICA DEL PARADISO DISPERSO, saggio G.V.
Cronologia biobibliografica Ion Vinea (1895-1964)
Breve antologia bilingue Ion Vinea (G.V.)

Centenario CESARE PAVESE (1908-1950)
Confessione e redenzione,saggio G.V.
Breve antologia bilingue Cesare Pavese (G.V.)

GIUSEPPE BONAVIRI, SCENE DI VITA NUOVA,
ELEGIA STELLARE, saggio G.V.
Breve antologia bilingue Giuseppe Bonaviri (G.V.)

RINGRAZIAMENTI POSTUMI A MARIO LUZI (G.V.)

MARIO LUZI, SĂGETĂTOR ÎN INIMA ENIGMEI, saggio G.V.
Breve antologia bilingue Mario Luzi (G.V.)

LA FORTUNA DI DANTE IN ROMANIA, saggio G.V.

BEATRICE, SPECCHIO DEL VOLTO DIVINO
Note sul libro di Horia Roman Patapievici
“Gli occhi di Beatrice. Com’era davvero il mondo di Dante?, saggio G.V.

CODUL IUBIRII SAU SONETUL ITALIAN, saggio G.V.
Florilegiu tradus în limba română de C.D. Zeletin
Breve antologia bilingue del sonetto italiano (XIII-XVI)

EUGENIO MONTALE: MUSE, STAGIONI, TRADUZIONI IN ROMENO, saggio G.V.
Breve antologia bilingue Montale
(versione romena Ilie Constantin e Marian Papahagi)

LA POESIA DI PAOLO RUFFILLI
Cronologia biobibliografica
“Le stanze del cielo” (Încăperile cerului)
frammenti in italiano e in romeno (G.V.)
“Camera oscura” (Camera obscură)
frammenti in italiano e in romeno (G.V.)
“Pensiero e immaginazione”,
saggio di Alfredo Giuliani sull’opera di Paolo Ruffilli
Brevi commenti del traduttore G.V.

NICHITA STĂNESCU ÎN LIMBA ITALIANĂ,
ediţie bilingvă de FULVIO DEL FABBRO, saggio G.V
Breve antologia bilingue Nichita Stănescu

VIAŢA ŞI POEZIA LUI VIRGIL MAZILESCU:
UN CEREMONIAL SARCASTIC, saggio G.V.
Breve antologia bilingue Virgil Mazilescu (G.V.)

IL PERSONAGGIO IPERIONICO
NELLA PROSA DI MIRCEA ELIADE, saggio G.V.

INFERNUL AUTORULUI, TESTAMENTUL ROMANULUI:
PETROL, roman de PIER PAOLO PASOLINI, saggio G.V.

STABAT MATER, roman deTIZIANO SCARPA
“Cecilia sono io”, saggio G.V.
Traducere în limba română (fragment), G.V.

VITA, AMORE E MORTE SULLE ROVINE DELL’IMPERO:
IL LONGOBARDO, romanzo di MARCO SALVADOR, saggio G.V.

IL VANGELO SECONDO CORBU:
DANIEL CORBU: breve antologia poetica e saggio (G.V.)

PROZA LUI MIHAI EMINESCU ÎN CINCI AVATARURI, saggio G.V.
(traducere în limba italiană de MARIANA CÂMPEAN)

PROF. FRANCESCO TRISOGLIO:
UNA VITA DEDICATA ALL’OPERA DEL TEOLOGO-LETTERATO
GREGORIO DI NAZIANZO (329-390), saggio G.V.

ALEXANDRU ECOVOIU: romanul SIGMA
MENTORUL ŞI ARTISTUL, saggio G.V.

M MIRCEA CĂRTĂRESCU: TRAVESTI
ROMANUL CA BIOSCRIITURĂ, saggio G.V.

RD DAN STANCA: romanul CEI CALZI ŞI CEI RECI
QUO VA QUO VADIS HOMINE, saggio G.V.

MARIN MINCU (1944-2009
)MI MITUL SCRIITORULUI TOTAL

CLAUDIO MAGRIS: ALLA CIECA
R Romanul cu o sutî de voci, saggio G.V.

NICCOLO AMMANITI: romanul COME DIO COMANDA
ZGOMOT ŞI FURIE ÎB STIL ITALIAN, saggio G.V.

MONALDI & SORTI: romane IMPRIMATUR, SECRETUM
ESTETICA BAROCULUI, saggio G.V.

ITALIENISTUL ŞI SCRIITORUL ALEXANDRU BALACI (1916-2002)
PPROFESOR DE IUBIRE, ADEVĂR ŞI FRUMUSEŢE, saggio G.V.

Sursa: Visul

Treno Hupac Milano Barcellona

26 marzo 2010

La compagnia svizzera attiverà da aprile un nuovo collegamento diretto tra Busto Arsizio ed il terminal Morrot della città spagnola. Potenziato servizio con Romania.

Il nuovo collegamento tra Italia e Spagna partirà il 13 aprile 2010 da Busto Arsizio ed il giorno successivo da Barcellona Morrot. Dallo scalo spagnolo, le unità di carico potranno proseguire verso altre località della Penisola Iberica utilizzando il network ferroviario di Renfe. Il collegamento ha cadenza bisettimanale con il seguente orario: da Busto Arsizio, orario di chiusura il martedì ed il venerdì alle 15:30 (con presa a Barcellona, rispettivamente, il giovedì ed il lunedì alle 7:00); da Barcellona, orario di chiusura il mercoledì ed il sabato alle 8:30 (con presa a Busto Arsizio, rispettivamente, alle ore 17:00 del giovedì ed alle ore 6:00 del lunedì). I convogli accettano unità di profili C30-C341 e, a richiesta, fino a C45. Si possono trasportare merci ADR.

Hupac annuncia anche il potenziamento dei collegamenti con l'Est, attraverso l'estensione della rotta che parte da Rotterdam fino alla città romena di Curtici anche allo scalo di Bradu de Sus, vicino all'altra città romena di Pitesti. Tale prolungamento inizierà il 6 aprile 2010. Inoltre, dal 23 aprile i convogli di questa linea accetteranno anche semirimorchi. Il collegamento prevede anche uno scalo a Duisburg DIT.

Fonte: Trasporto Europa

Troppo poveri per seppellire la loro bimba

OFFERTE DI AIUTO DA TUTTA ITALIA
Troppo poveri per seppellire la loro bimba
«Costretti a lasciarla in ospedale»

Una giovane coppia non può pagare la sepoltura della loro piccola. Comune e Croce Rossa: ci pensiamo noi

CASSINO (Frosinone) - «Non possiamo pagare il funerale», hanno detto. Le hanno dato un ultimo bacio e l'hanno lasciata lì, in una fredda camera mortuaria, affidata ai medici che forse avrebbero potuto occuparsi di quel corpicino senza vita. Perché loro proprio non sapevano come fare a trovare i soldi per seppellire la loro piccola.
È una storia di povertà e solitudine quella di giovani due ragazzi romeni che all'ospedale Civile di Cassino (Frosinone) sono diventati genitori di una bimba nata morta. Loro che aspettavano con gioia l'arrivo della piccola, anche se per loro avrebbe significato una vita ancora più difficile.

L'ospedale di Cassino

LA MORTE - Venti anni lui, 18 lei, arrivano al pronto soccorso dell'ospedale il 21 marzo. La ragazza sofferente per le doglie, lui con lei, preoccupato ma raggiante per l'arrivo della loro prima bambina, attesa per nove mesi. Mai avrebbero immaginato un epilogo così triste. Durante il parto i medici si accorgono che il feto è in sofferenza, non c'è più battito, la gioia si trasforma in paura. E poi tremenda certezza: la bimba arriva nel mondo il primo giorno di primavera, ma è senza vita. Il referto dice: «Feto premorto».

IN ATTESA DI SEPOLTURA - Ma la triste storia non finisce così. I giovani genitori piangono. Quando i medici dell'ospedale consegnano loro il corpo della piccola, spiegano tra le lacrime in uno stentato italiano che non possono tenerlo, che non sanno come fare, ma loro proprio non possono pagare il funerale, né portare la bimba in alcun posto, magari nella loro terra d'origine, in Romania, «non abbiamo soldi». E le danno l'addio. La salma della piccola resta nell'obitorio dell'ospedale di Cassino. La giovane mamma invece esce, via con il marito, ospite di alcuni amici. «Ma io li ho chiamati al telefono per dirgli che possono venire qui dalla piccolina quando vogliono - dice il funzionario della camera mortuaria -, loro non l'hanno abbandonata, ci hanno solo detto che non potevano permettersi una sepoltura facendo la dichiarazione di indigenza».

SOLIDARIETA' - Ma subito, appena si diffonde la notizia, scatta la solidarietà. Telefonate all'ospedale da tutta Italia e anche al Corriere della Sera e decine di messaggi al sito del Corriere: in molti si offrono di pagare le spese della sepoltura della bimba. E il sindaco di Cassino Bruno Vincenzo Scittarelli annuncia: sarà il Comune a occuparsi della piccola salma insieme con la Croce Rossa locale. «È tutto risolto - spiega -, appena ho saputo quello che era successo ho subito dato la disponibilità del Comune a pagare tutte le spese e la piccola verrà sepolta qui, nel cimitero di Cassino». Ma, aggiunge Scittarelli, «di casi come questi ce ne sono molti purtroppo, non è il primo. Però appena si può intervenire lo facciamo». Nella cittadina ciociara la comunità romena è piuttosto nutrita, spiega il sindaco.

L'ADDIO - La sepoltura dovrebbe tenersi domani in mattinata. E Aurora Angrisani, commissaria della sezione femminile della Croce Rossa di Cassino, si è presa a cuore il caso di questa giovane coppia di genitori. E per la piccola ha comprato una tutina, perché «non aveva neanche quella, poverina». E racconta: «I due ragazzi sono molto impauriti, non hanno niente e sono sotto choc, hanno bisogno di aiuto ma non vogliono riflettori, si aggiungerebbe tragedia alla tragedia».

PER AIUTARE LA COPPIA - E viste le numerosissime offerte di aiuto, la Croce Rossa ha istituito una sottoscrizione per aiutare la coppia. Si può fare un versamento al conto corrente postale nr. 50554781 intestato a Croce Rossa Italiana Comitato locale Cassino, causale «Aiuto famiglia bimba morta il 21 marzo presso Ospedale Civile di Cassino (Frosinone)».
Per informazioni si può contattare anche il Comitato Locale della Croce Rossa di Cassino, Via Luca Giordano, 5 03043 Cassino (Frosinone), tel.0776/310180, cl.cassino@cri.it, e su Facebook.
Claudia Voltattorni
24 marzo 2010

Fonte: Corriere della Sera

A.A.A. cercasi muratore rumeno part time

di Roberto Rossi

C’è un cantiere nel cuore della Roma di Alemanno dove 42 fantasmi lavorano giorno e notte. È tra via Palermo e via Nazionale, a un passo dall'ex sede dei Ds, a cento metri dalla Banca d'Italia, a uno schioppo dal Quirinale. Gli invisibili, che stanno ristrutturando un teatro auditorium, sono tutti rumeni. E, soprattutto, lavorano part time, la nuova frontiera del lavoro nero nell’edilizia.

A Roma, come risulta dai dati della Cassa edile, oltre il 22% degli operai (circa 12.500) lavora con contratti di questo tipo. Così capita, come nel caso dell'auditorium di Via Nazionale, che E.M. raggiunga anche le 14 ore di lavoro continuato al giorno ma alla fine del mese (febbraio) il datore di lavoro, il gruppo Raia, ne dichiari solo 64. Il resto è nero. Come la vita degli edili romani-romeni. Un gruppo folto nella capitale e dintorni. Rappresentano l’80% dei 30mila lavoratori stranieri. Che poi sono il 50% della forza lavoro in questo settore.

Dati che riflettono quelli a livello nazionale. Dove gli stranieri sono circa 210mila ovvero il 30% degli iscritti totali. Spesso irregolari. Si stima che in Italia ci siano almeno 3 milioni in totale, di cui forse la metà completamente in nero. Circa 2 milioni sono stranieri, 300mila lavorano al Sud, quasi interamente in nero, ed il resto lavora al Centro – Nord, prevalentemente in nero. E quanto muovono? Circa il 17% del Pil. Oltre 25 miliardi di euro. Più o meno. Alla cifra contribuiscono anche i 42 romeni dell’auditorium in questione. Nella sola capitale sono circa 80mila i lavoratori edili fantasma. Producono quasi 1,2 miliardi di euro di economia sommersa.

Gente sfruttata, senza tutele, spesso costretta a lunghi turni di lavoro. Di più. Spesso costretti a prendere una partita iva, a creare una finta impresa e fingersi un lavoratore autonomo. «A Roma - ci dice Roberto Cellini della Fillea Cgil - negli ultimi tempi si è avuto una recrudescenza del fenomeno». Colpa della crisi, certo, che colpisce un settore che vive anche di sub appalto, spesso sinonimo di bassa qualità del lavoro, ma colpa anche di una politica, locale nel caso in questione, piuttosto miope. Basti pensare che oltre 100 milioni di appalti sono stati assegnati dal Comune con trattativa privata o per emergenza. La straordinarietà non è più un’eccezione. Come in Italia. L’affaire Protezione civile questo ci ha insegnato.

E proprio seguendo questa logica di precarietà che prolifera il lavoro irregolare. Non è un caso se rispetto all’anno precedente, nel 2009 gli occupati nell’edilizia sono scesi del 4% ma i lavoratori stranieri occupati sono aumentati del 10%. Vuol dire che le imprese edili non assumono più italiani ma stranieri. Perché mentre in tutti gli altri settori i primi ad essere espulsi sono i migranti ed addirittura in settori storici a prevalente presenza di manodopera straniera (badanti, colf) si comincia ad inserire manodopera italiana, nell’edilizia cresce la manodopera straniera.

Ciò dipende dalle caratteristiche del mercato e dalla struttura del sistema di impresa e dalla fragilità del sistema delle imprese. In Italia sono 775mila quelle edili. Occupano un totale di 1,9 milione di addetti (tra dipendenti ed autonomi), per una media di 2,4 dipendenti per azienda. Dunque, le costruzioni in Italia si reggono su un numero esiguo di grandi imprese strutturate (la più grande impresa italiana, Impregilo, è nella classifica delle grandi imprese europee al 27imo posto) ed un sistema frammentato e destrutturato di micro imprese. Dove l’immigrato è l’anello debole. Un esempio? Nel 2007 presso la centrale nucleare di Borgo Sabotino, nei pressi di Latina, si apre uno dei cantieri più grandi. L’impresa committente è Terna spa, l’appaltatrice l’Acmar di Ravenna, la subappaltrice la Treton spa di Pero. Sul sito lavorano 68 edili, di cui 54 rumeni. I lavoratori sono 20 su 60 e i denuncianti hanno una media di 80 ore mensili. Invece gli operai lavorano 11 ore al giorno. In nero, senza diritti e senza tutele.
23 marzo 2010
Fonte: l'Unità

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Adozioni in Romania: a Bruxelles raggiunto compromesso su petizione di Ai.Bi.

Data: 23-03-10

Il 22 e 23 marzo la Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo si é riunita per discutere e deliberare in merito alla richiesta avanzata dall’Associazione Amici dei Bambini tramite la petizione n° 1120/2009 di intervenire affinché la Romania si confermasse alle Raccomandazioni del Comitato ONU sui diritti dei minori del 12 giugno 2009.

Il 19 febbraio 2010 la Commissione Europea ha inviato il suo parere tecnico in materia escludendo l’applicabilità di un provvedimento sulla base dell’art 7 del Trattato dell’Unione Europea, ma invitando al contempo il Parlamento Europeo a valutare l’opportunità di una risoluzione che obbligasse la Romania a rivedere la sua legislazione in tema di adozione internazionale.

La Petizione é stata quindi calendarizzata dal Parlamento Europeo ed é stata oggetto di un accesso dibattito. Il primo firmatario della Petizione, il Presidente di Ai.Bi., ha spiegato nel suo intervento le ragioni alla base della petizione ed il disappunto per l’inerzia del Governo rumeno per la tragica condizione in cui versano i minori fuori famiglia dimostrando come il numero dei minori abbandonati in Romania non potrà essere assorbito dall’adozione nazionale violando di fatto il superiore interesse degli stessi. Una delle possibili soluzioni proposte é stata quindi quella di considerare una graduale riapertura delle adozioni internazionali, ipotizzandola inizialmente solo per quei minori “special needs” con quei Paesi nei queli risiedono un nulmero rilevanti di cittadini rumeni.

Le reazioni dei deputati rumeni membri della Commissione per le petizioni (Adina Iolana Valean, Elena Basescu e Victor Bostinaru) sono pero’ state piuttosto decise e unanimi nell’escludere la possibilità di un’imminente revoca da parte del Governo rumeno della moratoria che di fatto blocca le procedure di adozione internazionale in Romania (legge n°273/2004).

Piu volte hanno infatti sotolineato l’incompetenza della Commissione Europea e dello stesso Parlamento ad intervenire sul tema a danno dell’immagine e della sovranità dello Stato rumeno.

Nonostante il clima di apperente inconciliabilità delle varie posizioni gli interventi di altri eurodeputati ed in particolare della stessa Presidente della Commissione per le Petizioni, Erminia Mazzoni e dell’On. Patrizia Toia, hanno riportato il dibattito verso canali piu costruttivi e di reciproco rispetto, sottolineando come il fulcro della discussione dovesse essere l’interesse di tutti a tutelare i minori ed il loro diritto ad avere una famiglia in Romania cosi come in tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea.

I membri della Commissione per le Petizioni sono quindi riusciti nella mattinata del 23 marzo a giungere ad un importante compromesso, respingendo nella forma la richiesta presente nella Petizione, ma, accogliendo nella sostanza lo spirito di tale iniziativa: la Commissine Petizioni ha infatti deliberato di inserire nell’agenda di lavoro del gruppo dei coordinatori dei gruppi politici del Parlamento Europeo, il tema della tutela dei minori senza famiglia, riconoscendo in tal modo l’emergenza dello stesso cosi come la necessità di affrontarlo e risolverlo in una dimensione europea.

Fonte: Amici dei Bambini.

Roma: napoletano truffa giovane rumeno a Porta Portese. Arrestato

(ASCA) - Roma, 22 mar - I Carabinieri della Stazione Roma Aventino hanno arrestato, ieri mattina, un pregiudicato napoletano di 22 anni con l'accusa di truffa. L'uomo, all'interno del mercato domenicale di Porta Portese, stava offrendo ai passanti un telefono cellulare di ultima generazione ad un prezzo vantaggiosissimo. Dopo pochi istanti un ragazzo rumeno di 23 anni si e' fatto avanti per acquistarlo. Dopo avergli descritto funzioni, impostazioni e caratteristiche tecniche, il ''venditore'' ha contrattato con l'acquirente un prezzo di 160 euro. Senza ulteriori indugi, il rumeno ha accettato e, convinto di aver fatto un vero affare, ha consegnato i soldi al napoletano. Peccato che quest'ultimo, mentre il ragazzo contava i soldi, aveva velocemente sostituito la scatola mostrata alla vittima con una piena di carta e cartone. Il giovane rumeno, che non si era assolutamente accorto dello scambio, dopo aver pagato si stava allontanando con il suo ''pacco''. Fortunatamente ad assistere alla scena c'erano anche i Carabinieri che lo hanno informato di quanto gli era appena accaduto. Il truffatore napoletano e' stato ammanettato e portato in caserma, dove attendera' di essere sottoposto al rito direttisismo.
Fonte: ASCA

lunedì 22 marzo 2010

"L'Ascolto in Concerto", 26 e 27 marzo a Roma

“L’ASCOLTO IN CONCERTO”

Concerti, Musica e Poesia e Ascolti guidati dal 18 Marzo al 21 Maggio 2010

Venerdì 26 Marzo ore 21.00

“L'Ascolto Classic Lab”… and friends

C.Smarandescu (clavicembalo e pianoforte)
R.Giusto (chitarra)
M.Mattucci (sax)
M.Damiani (violoncello)

and friends:
A.Delle Fratte, R. Proietti, A. Pascu (clavicembalo e pianoforte),
F. Pineider, D. Marangoni (chitarra), E. Pouchain (sax)

Musiche di: J.S. Bach, A. Vivaldi, D. Scarlatti, A. Diabelli, C. Saint-Saens, I. Albeniz

In questo Concerto della rassegna “L’ascolto in Concerto”, si potrà assistere all’esibizione dell’”Ascolto Classic Lab” formato da: C.Smarandescu (clavicembalo e pianoforte), R.Giusto
(chitarra), M.Mattucci (sax) e M.Damiani (violoncello).
I quattro artisti, oltre ad essere insegnanti presso la Scuola di Musica del Teatro de l’Ascolto, hanno al loro attivo una grande esperienza concertistica maturata sia nei più importanti palcoscenici Romani, che in quelli Italiani ed Internazionali.
In questo Concerto si esibiranno inoltre alcuni musicisti esordienti che provengono dal Laboratorio di Musica d’Insieme del M° A.Riderelli.

Sabato 27 Marzo ore 21.00

Il “ Conjunto Bossagora” presenta Batida diferente:
un viaggio musicale in Brasile al ritmo di Bossanova, Choro e Samba
Ottetto vocale con Luisa Bruno (direzione vocale e artistica)
Massimo Aureli ( chitarra) e Massimo Ventricini (percussioni)

In questo Concerto, Il Conjunto Bossagora, gruppo vocale composto da otto cantori elegantemente accompagnati dalla chitarra del Maestro Massimo Aureli e dalle percussioni del Maestro Massimo Ventricini,propone l'ascolto dei più bei brani tratti dalla MPB: musica popolare brasiliana dagli "Chorinhos" alla "Bossanova" al "Samba".
Sotto la direzione artistica di Luisa Bruno, che nel 2000 ha fondato il gruppo ideando tutti gli arrangiamenti vocali,il Conjunto Bossagora ha partecipato a manifestazioni di prestigio come la rassegna Jazz di" Villa Celimontana di Roma, Festival della musica etnica "Villa DoriaPamphili,
"Rassegne vocali"Coramor", Festival della Musica brasiliana prima edizione alle Ville Aldobrandini di Frascati, Festival della coralità di Bolzano", numerose partecipazioni radiofoniche al programma di Radio Rai Uno "Brasil","Katerpillar", "Notturno".Nel 2009 è uscito il primo lavoro discografico: il cd intitolato "Vida",commentato positivamente dalle recensioni specializzate di riviste quali "Chitarre" e "Suono".

E’ una Rassegna concepita e ideata dal Direttore Artistico del Teatro de L’Ascolto, Marco Damiani, in collaborazione con i Maestri della Scuola di Musica del Teatro e con gli Artisti dell’Associazione Sol Artium.
Verranno proposti dal 18 Marzo al 21 Maggio 2010, 8 rappresentazioni, in cui si potrà spaziare dai Concerti di Musica Classica a quelli di Jazz, agli Incontri di Musica e Poesia con la tematica dell’Amore passionale con esempi dati dalla Letteratura e dalla Musica, al recital di Pianoforte con brani tratti dai grandi autori dell’Ottocento e del Novecento e agli Ascolti guidati in cui si affronterà in maniera molto coinvolgente con delle citazioni ed esempi sempre accattivanti il rapporto tra la Musica e l’Emozione e gli aspetti dialogici della componente del Suono.

Per Info e Prenotazioni:
Teatro de l’Ascolto - Via Veientana, 5a (Cassia)
Tel. 06/33251656 - 348 3836774

www.teatroascolto.org
teatrodelascolto@libero.it
Ingresso Intero Euro 8,00
Ingresso Ridotto Euro 5,00

Marco Damiani, Direttore artistico Teatro dell'Ascolto
www.teatroascolto.org teatrodelascolto@libero.it

Quaderni coreografici del balletto dell'Opera Nazionale di Bucarest

Di seguito segnaliamo un'iniziativa innovativa: per la prima volta un volume è editato completamente in lingua straniera per rivolgersi non all'estero, bensì alla minoranza presente in Italia, valorizzando il percorso storico di un'istituzione ben nota a livello internazionale come l'Opera Nazionale di Bucarest. Nella medesima collana, edita dalle Edizioni dell'Arco, si trova poi un volume dedicato all'esperienza artistica di Georghe Jancu (noto danzatore e coreografo) che si presenta in una seconda edizione con testo a fronte in lingua rumena e italiana.
Queste iniziative tendono a stimolare la reciproca conoscenza, ponendo l'accento su esperienze d'eccellenza, offrendo uno strumento di continuità culturale anche alle seconde generazioni residenti nel nostro paese.

Milano, 27 marzo 2010

L'associazione Culturale e Danza Riflesso D'arte (DART) in collaborazione con il Centro Culturale Italo-Romeno di Milano sotto il patrocinio del Consolato Romeno di Milano hanno il piacere di presentare il volume edito da Ediarco “Consemnări coregrafice. Baletul Operei Naționale București” (Quaderni coreografici del balletto dell'Opera Nazionale di Bucarest) scritto da Cătălin Caracas e Vivia Săndulescu, edito dalle Edizioni dell'Arco.

Il volume rappresenta un caposaldo per l'arte tersicorea in quanto e' il primo libro che propone una ricerca iconografica dei danzatori romeni del balletto di Bucarest dalla nascita ai nostri giorni.

Nel programma:

Presentazione del libro: “Consemnări Coregrafice. Baletul Operei Naţionale Bucureşti".

Recital del Tenore Dragos Mihail Cohal accompagnato dal Pianista Damiano Cerutti.

Parteciperanno vari esponenti delle rappresentanze culturali dell’Italia e della Romania nonché artisti dell’Opera Nazionale di Bucarest.

Seguirà rinfresco.

Si ringraziano: Net Consulting, Tecnolamiere, Carpenteria dell’Adda, Metallurgica Graffignana.

L'evento si terrà al Centro San Fedele, Piazza San Fedele 4, Milano dalle ore 17.00, 27 marzo 2010. Metropolitana MM1, MM 3 / fermata Duomo

Per informazioni e per confermare la partecipazione all'evento rivolgersi a:

sarpini1@gmail.com  tel: +39.333.1387.231

infoculturaromena@gmail.com www.culturaromena.it

www.darteventi.it

All'evento il pubblico incontrerà

Cătălin Caracaş

Solista e assistente coreografo, continua la carriera di suo padre alla Opera di Bucarest. Da piu di due decenni mantiene di propria iniziativa un’archivio scritto e visivo dedicato esclusivamente alla compagnia di balletto romena, materializzato in questo primo lavoro.

Vivia Săndulescu

Laureata in danza classica e filologia, alterna gli impegni dell'insegnamento coreografico a tutti livelli, con le traduzioni, la critica, storia della danza e l’amministrazione culturale. La sua esperienza come consigliere artistico dell’Opera continua con l’editare le svariate aggiunte e correzioni del presente libro.

Sabrina Maria Arpini

Milanese di nascita, si è laureata in Comunicazione Culturale ed ha frequentato Master presso l’Università Bocconi di Milano in Management della Danza ottenendo la qualifica di operatore culturale. Da anni si occupa dello studio approfondito della storia e dei metodi di trascrizioni tecniche della danza classica. Grazie ad un diploma di interpretariato traduce testi dall’Inglese russo e francese Si occupa di ricerca iconografica ed ha pubblicato il libro „Gheorghe Iancu 30 Anni di danza e le scene italiane” edito dalle Edizioni dell’Arco volume che verrà presentato in Aprile nella versione In lingua romena. E’ presidente dell’Ass.ne Culturale DART per la divulgazione dell’Arte Tersicorea.

Fonte: EticaTV

Invito mostra "Pasqua: tradizioni romene in mostra. Uova dipinte e icone" Inaugurazione presso la Basilica "Santa Maria del Popolo"‏




Accademia di Romania

Pasqua Ortodossa‏


Associazione di Promozione Sociale
Amici Romania Forum - A.R.F
Mail: associazione.arf@gmail.com
Blog: www.romanilatorino.net

Invito concerto "God's playground" di Ada Milea & Alexander Balanescu‏

Comunicato stampa

„God’s playground”

Alexander Bălănescu & Ada Milea

L’Accademia di Romania presenta sabato, 27 marzo 2010, a Roma, in prima assoluta, il concerto - spettacolo "God’s playground", un nuovo ‘song cycle’, composto e interpretato da Alexander Bălănescu e Ada Milea. Dopo il successo riscosso con „The Island”, la collaborazione dei due artisti ha generato un nuovo progetto musicale radicale, profondo e ironico.

„God’s playground” è una meditazione malinconica sui giochi dell’umanità, un viaggio ludico in una città governata dalle strambe leggi umane innalzate a rango di assiomi universali. L’opera traspone in un mélange di teatro e musica una dimensione quotidiana: personaggi postmoderni sorpresi in paesaggi assurdi, microcosmi paradigmatici per la società contemporanea e interpretazioni ironiche di stereotipi comportamentali.

Alexander Bălănescu è uno dei più visionari e innovativi violinisti contemporanei e allo stesso tempo un compositore prolifico. Il suo repertorio è incentrato sulla musica contemporanea, tra le sue collaborazioni precedenti si possono ricordare quelle con Michael Nyman, Jack de Johnette, John Surman - the Pet Shop Boys.

Ada Milea è un’artista non meno radicale, interprete e compositrice, apprezzata tanto per le sue composizioni rivoluzionarie, quanto per le colonne sonore di famose pièces teatrali. Le sue sperimentazioni musicali prendono forma al confine tra musica e teatro, tra i suoi progetti più recenti si annoverano „Don Quijote” e „Apolodor”, spettacoli presentati sui maggiori palcoscenici europei.

Un Progetto Calliope, organizzato in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma sotto il patrocinio del Comune di Roma, con il sostegno dell’Istituto Culturale Romeno e del Conservatorio di Musica „S. Cecilia”.

Sabato, 27 marzo, ore 20.30

Conservatorio Santa Cecilia

Roma, via dei Greci n. 18.

Testi e libretto in lingua inglese.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria

R.S.V.P.: tel. 327.427.56.46 (L-V: 9-16); e-mail: accadromania@hotmail.com

Accademia di Romania

Incontro con la poesia di Grigore Vieru, candidato Nobel per la Pace

Grigore Vieru (1935-2009) è stato uno dei maggiori poeti di lingua romena e candidato Premio Nobel per la Pace per la sua opera di pacificazione tra Moldavia e Romania. Le sue poesie saranno presentate a Roma il 29 marzo prossimo

Grigore Vieru – uno dei più grandi poeti moldavi, candidato premio Nobel per la pace per via del suo impegno di unificazione dei popoli – è il poeta della Madre e dei sentimenti dell’infanzia. Autore di moltissime pubblicazioni, poco prima di scomparire in un tragico incidente stradale, aveva stretto rapporti con l’Associazione Promozione Sociale Italia-Moldavia (onlus) di Besozzo (Va) e con la Graphe.it Edizioni di Perugia per la pubblicazione in italiano delle sue poesie.

La raccolta Orfeo rinasce nell’amore che presenta per la prima volta al pubblico italiano le più belle poesie di Grigore Vieru con testo romeno a fronte.

La presentazione avrà luogo lunedì 29 marzo p.v. a Roma, presso la sede della Fondazione Europea Dragan (Foro Traiano 1/a – Piazza Venezia; ore 17). All’incontro prenderanno parte Natale Fioretto, docente dell’Università per Stranieri di Perugia, Olga Irimciuc, traduttrice dell’opera, Francesco Baldassi, poeta. Le attrici Chiara Spoletini e Lucia Pintea leggeranno alcune poesie di Grigore Vieru. Coordinatrice della serata sarà Tatiana Ciobanu.

Ospiti d’onore S.E. Gheorghe Rusnac - Ambasciatore della Repubblica di Moldova in Italia– e S. E. Răzvan Victor Rusu - Ambasciatore della Romania in Italia.

Grigore Vieru
Orfeo rinasce nell’amore
traduzione di Olga Irimciuc
Graphe.it Edizioni, Perugia 2010
ISBN: 978-88-89840-56-6
pp. 256, euro 10,00

Fonte: Comunicati-Stampa

Ana Caterina Morariu, la rumena che ha conquistato il cinema italiano

Sguardo profondo, labbra carnose e lineamenti fini arricchiti da un pizzico di fascino dell’est per l’attrice al cinema con Tutto l’amore del mondo.


C’è una nuova stella nel cinema italiano, e la sua è una bella. Ana Caterina Morariu nasce nel 1980 a Cluj-Napoca, in Romania, figlia di una nota ballerina. Da piccola arriva in Italia con la madre e dopo aver terminato gli studi presso il liceo scientifico di Arezzo, consegue il diploma in recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma . Fa la consueta gavetta, poi ottiene piccole parti in teatro per poi passare al piccolo schermo.

Il 2004 è l’anno d’oro per Ana Caterina che recita in numerose fiction e in film Tv come La fuga degli innocenti, La tassinara, La omicidi, Le cinque giornate di Milano e Chi ci ferma più. Ma soprattutto è l’anno in cui appare in una produzione hollywoodiana: in Ocean’s Twelve infatti è la compagna di Bruce Willis. Decisamente una piccola parte, ma per caso o forse no, da questo momento la sua carriera va ancora meglio.

Nel 2005 prende parte a Quando sei nato non puoi nasconderti di Marco Tullio Giordana e nel 2006 ecco che arriva la grande occasione grazie a Carlo Verdone. Ana Caterina viene infatti scelta per essere la figlia del regista-attore che si innamora di Silvio Muccino in Il mio peggior nemico. Il ruolo le regala la sua prima candidatura come miglior attrice protagonista al David di Donatello.

Dopo qualche altra fiction nel 2008 torna al cinema con il film impegnato Il sangue dei vinti, di Michele Soavi.
Finalmente nel 2010 la vediamo nuovamente sul grande schermo in Tutto l’amore del mondo accanto a Nicolas Vaporidis, Myriam Catania e Alessandro Roja, al cinema da oggi.

Fonte: Panorama