La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
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lunedì 31 maggio 2010

Progetto di scambio interculturale “United"

Nel periodo di 8-15 agosto del 2010 a Roma, si svolderà il progetto “UNITED", che riunisce giovani di cinque paesi (Italia, Romania, Turchia, Malta e Francia) per un scambio interculturale e per approfondire le problematiche sulla dicriminazione ed esclusione sociale.

Il progetto è stato possibile grazie al finanziamento dalla Commissione Europea, tramite il Programma Giovani in Azione, e l’Associazione „Sprit-Romanesc” di Roma e’ l’organizzatore del progetto. Le attività proposte da svolgersi sono basate sulla formazione non formale, tramite work-shop, seminari e attività interculturale per imparare come affrontare positivamente le situazioni di discriminazione ed esclusione sociale, insegnare ai giovani di non fare delle discriminazioni tra di loro e concentrarsi sui benefici della diversità interculturale. Il training coinvolgera delle attività creative, visite, i workshop sulla discriminazione ed esclusione sociale, mediazione e communicazione non violente.

L’Associazione „Sprit-Romanesc” di Roma è lieta di promuovere questa iniziativa, tramite quale si desidera coinvolgere le metalità e le doti dei giovani appartenendo a culture diverse.

Coordinatrice del progetto,
Mariana Rosca

Presidente Ass. „Sprit-Romanesc” Roma
Dana Mihalache
http://www.spirit-romanesc.net/

Festival delle Culture di Ravenna - 4, 5, 6 giugno


Venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 giugno a Ravenna (presso le Artificerie Almagià) si tiene la IV edizione del Festival delle Culture promosso dal Comunedi Ravenna, dalla Rappresentanza dei cittadini stranieri e dal coordinamento delle associazioni per l’immigrazione Ravenna Solidarietà. Saranno tre giorni di musica, incontri, danze, gastronomia, mercati che coinvolgono in maniera attiva decine di associazioni di migranti e autoctoni. Per tutte le informazioni e il programma completo: http://festivaldelleculture.wordpress.com
U.O. Politiche per l'immigrazione
Comune di Ravenna
Via Alberoni 16
0544 485303/14

domenica 30 maggio 2010

Frascati 30 Maggio - 5° Festa della Primavera Interculturale‏

“Siamo Tutti Stranieri - Comitato Tuscolano Immigrazione” è un coordinamento di oltre 30 associazioni dell'area tuscolana che intendono promuovere uno scambio interculturale ed interreligioso agendo a sostegno delle persone straniere e dei fenomeni migratori che esistono sul territorio Tuscolano .

Domenica 30 Maggio "Siamo Tutti Stranieri" organizzerà a Frascati la "Quinta Festa della Primavera Interculturale"

Il programma di quest'anno prevede gli interventi musicali dei gruppi FARAFINARITMI (Senegal) e TARAF DE METROPULITANA (Romania). La manifestazione sarà trasmessa sulla WebTV 3BChannel.

Un saluto a tutti e un arrivederci al 30 Maggio!
Claudio Gatti
http://siamotuttistranieri.blogspot.com

Voce da Badescu

Notizie - Cultura e Spettacoli

"La mia vera passione è la canzone popolare". L'attrice si dà alla musica con Jumi Juma. "Così voglio abbattere tutti i pregiudizi contro i romeni".

Troppi pregiudizi. Voglio far conoscere i lati positivi della Romania. Ramona Badescu riscopre la musica e pubblica un cd in cui mescola canzoni rumene e melodie napoletane. Si intitola «Jumi Juma» che in rumeno vuol dire appunto «Metà e metà».

Ramona Badescu, perché ha sentito il bisogno di approfondire il suo lato musicale?
Qui in Italia lo sanno ancora in pochi ma la musica è stata la mia prima grande passione. In Romania cantavo già a quattro anni. Suono chitarra e pianoforte e compongo anche canzoni. Insomma si può dire che sono una musicista navigata.

Qual è il filo conduttore dell'album?
Sono sei canzoni tratte dalla tradizione rumena e sei da quella napoletana. Il mio obiettivo è quello di far scoprire al pubblico i tantissimi punti di contatto che ci sono tra le nostre due culture.

Lei è stata nominata dal sindaco Alemanno consigliere per i Rapporti con la Comunità Rumena. Tutto questo ha avuto un ruolo nel progetto del cd?
Certo. Anche se devo ringraziare soprattutto la mia famiglia e la mia forza di volontà. Essere stata scelta dal sindaco Alemanno per questo compito delicato è un onore. Ma devo confessare di non aver ricevuto alcun finanziamento per questo lavoro. Insomma è tutta farina del mio sacco.

Secondo lei nella nostra città ci sono molti pregiudizi contro i cittadini rumeni?
Continuamente. D'altronde basta ascoltare qualsiasi telegiornale per rendersi conto che gli episodi negativi di cronaca sono tantissimi. Ma non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Ci sono tanti rumeni che vivono in Italia e che sono bravissime persone. E guardi che non sono affatto di maglie larghe.

Che intende dire?
Che chi sbaglia deve pagare e anche amaramente. Per i rumeni che delinquono propongo il carcere direttamente in Romania. Dove la galera è più dura.

Come si fa ad abbattere il muro del pregiudizio?
Con la cultura. I nostri due popoli sono più simili di quanto si possa immaginare. Anche le lingue si somigliano tanto. Il primo obiettivo deve essere l'integrazione. Ci sono tanti bambini di origine rumena ma nati in Italia che, però, non conoscono la loro storia.

E gli italiani?
Anche noi conosciamo poco i punti di contatto che esistono tra le due culture. E l'ignoranza può fare davvero molti danni. È necessario aprire la mente e lasciare alla gente la possibilità di scegliere.

Tornando al nuovo cd, lei collabora con Gigi Finizio. Perché ha fatto questa scelta?
Perché amo la canzone napoletana e Finizio è uno dei miei interpreti preferiti. E poi abbiamo entrambi gli stessi obiettivi. Anche lui lotta contro l'emarginazione. Lui combatte per il sud dell'Italia e io per la Romania.

Oltre al cd e alla musica quali sono gli altri progetti che ha messo in campo per favorire l'integrazione della comunità rumena a Roma?
Tra le cose principali c'è la linea verde, un numero di telefono che i rumeni possono chiamare per superare le mille difficoltà che incontrano nella vita quotidiana.

A parte la musica, cos'altro bolle in pentola?
Per il momento voglio concentrarmi su questo progetto. Poi tra una settimana potrà succedere di tutto. Chissà...

Carlo Antini
27/05/2010
Fonte: Il Tempo

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Ramona Badescu presenta Jumi Juma: un disco per l'integrazione

Romeni in Italia, tra indifferenza e razzismo

di Carlotta Mismetti Capua

Sono i nuovi cittadini europei. Poco integrati, molto operosi e del tutto ignari dei loro diritti. Come racconta il libro di Guido Melis e Alina Haraja
Nonostante dal gennaio del 2007 siano diventati cittadini europei i romeni hanno gli stessi problemi di quando erano solo immigrati brutti, sporchi e cattivi: anzi, più cattivi degli altri. La comunità più importante, per diffusione sul territorio, forza economica, coesione sociale e numeri è una comunità di cui non si parla mai, e i cui diritti sono ancora monchi.

Di questa vita a metà strada tra l'indifferenza, la xenofobia e la legge parla il libro "Romeni, la minoranza decisiva per l'Italia di domani" (ed. Rubbettino) presentato alla Camera dei Deputati dall'onorevole Gianfranco Fini, dal sociologo Luigi Manconi e da Giuliano Amato e Giuseppe Pisanu. Il libro, scritto dal deputato del Pd Guido Melis e dalla corrispondente per l'Italia del canale news Realitatea Tv Alina Haraja, è dichiaratamente partigiano ma fitto al tempo stesso di dati e statistiche ufficiali. Per ragionare in un paese in cui si sragiona spesso. Soprattutto sui romeni. "Dalle nostre parti le uniche bestie sono gli immigrati romeni. Loro hanno lo stupro nel sangue" disse il sindaco di Montalto di Castro del Pd, Salvatore Carai.

Di offese, ingiustizie, denunce ad Amnesty International, incontri tra ambasciatori e scandali mediatici è pieno questo rapporto informale sui faticosi ultimi dieci anni dei romeni italiani. Ma soprattutto è fitto di paradossi. I paradossi sono interessanti, e il cambiamento del clima politico (la presenza del presidente della Camera alla presentazione del libro dice da sola molte cose) e l'entrata la Romania nella Comunità Europea non hanno migliorato le cose.

Nonostante in dieci anni i romeni siano passati da 80.000 a 800 mila residenti regolari non hanno ancora nessuna rappresentanza politica locale, non uno a Torino o a Roma: eppure un torinese su dieci è romeno, un romano su dieci è romeno. Non c'è un solo centro culturale sostenuto dalle amministrazioni o dal ministero con le deleghe sociali in nessuna città. "Paradossalmente i romeni italiani sono i meno informati del loro nuovo status, dei loro diritti" racconta Alina Haria" e anche dopo il 2007 le cose sono peggiorate, nonostante le proteste del partito dei romeni, gli incontri ufficiali, il famoso spot tv 'Piacere di conoscerti', e le costanti pressioni dell'Ambasciata stessa". Tanto che seguendo le raccomandazione per un'informazione non razzista, firmate dai giornalisti italiani nel 1996 e il codice di deontologia professionale, la giornalista Miruna Cajvaneanu, presenta un dossier per Amnesty International: "l'orda romena, di stupratori, assassini e galeotti non esiste, è un invenzione dei media. Ma i suoi effetti continuano, le buone notizie non vengono mai pubblicate, non ci sono nemmeno libri in libreria che raccontino i nostri scrittori, il nostro paese: è una situazione incredibile" dice Haraj.

La politica pare ignorare la sociologia ma anche la statistica. Eppure sono il 18% dei residenti, lavoranti, paganti tasse, degli stranieri che hanno scelto l'Italia come seconda patria: il 9% di loro ha una casa di proprietà, il 13% delle donne ha messo su famiglia con un italiano: il 2% degli uomini con una italiana. Nelle scuole italiane uno studente su 6 è rumeno, sono terzi tra i 'cittadini non italiani' iscritti all'università, sono poco sindacalizzati anche se scolarizzati. Quasi il 60% degli incidenti di lavoro, secondo i dati Inail, li riguarda: e tristemente dopo essere diventati europei la percentuali di incidenti sul lavoro si è triplicata, a riprova dello stato di vessazione, paura e ricatto con i quali i più lavorano nei cantieri. Sono tristemente in cima anche alla classifica per le morti bianche. Hanno una trentina di chiese ortodosse, prestate loro da associazioni o dalla stessa Chiesa Cattolica, e un Vicariato nuovo di zecca. Ventimila aziende con un titolare romeno sono registrate alla Camera di Commercio, ventimila imprese italiane sono insediate in Romania. Il 70% degli occupati sono laureati o diplomati, e chi lavora lavora regolarmente, e quasi in regola: 2 milioni e mezzo di euro sono il contributo che danno al Pil del paese dove abitano.(26 maggio 2010)

Fonte: L'espresso

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La nostra vita

La nostra vita
Regia di Daniele Luchetti
Cast: Elio Germano, Raoul Bova, Isabella Ragonese, Luca Zingaretti, Stefania Montorsi, Giorgio Colangeli, Alina Berzunteanu, Marius Ignat; drammatico; Italia; 2010; C.

di Paolo Boschi

Chi sono veramente, oggi, gli Italiani? Devono esserselo chiesto i tre sceneggiatori de La nostra vita , ovvero il fidato duo Petraglia-Rulli, già autori della sceneggiatura de La meglio gioventù, più lo stesso regista Daniele Luchetti, non nuovo a riflessioni attualizzanti sui malcostumi nazionali da Il portaborse fino al recente Mio fratello è figlio unico, passando per La scuola e Dillo con parole mie. Stavolta dall’altra parte della macchina da presa c’è una vita fortemente rappresentativa del panorama nazionale: si tratta infatti del giovane imprenditore romano Claudio, che usualmente lavora in nero, non paga le tasse, passa il tempo libero nei centri commerciali con la famiglia e non ha orizzonti culturali di sorta (eccettuando forse Vasco Rossi). Con la moglie Elena, in dolce attesa del terzo figlio, il protagonista vive un rapporto di sana carnalità, alimentato dai comuni sogni consumistici ma tutto sommato appagante. Quando di punto in bianco Claudio si ritrova vedovo, non inizia neppure ad elaborare il lutto, semplicemente decide di riempire l’incolmabile vuoto relazionale piombato sui suoi tre figli con la felicità economica. Per riuscirci rimesta nel torbido giocando la carta di un lavoratore rumeno morto in un cantiere non a norma – a suo tempo non denunciato per non bloccare i lavori – con il vecchio imprenditore per cui lavora di solito: purtroppo Claudio non ha i mezzi per orientarsi a vista nell’ambiguo mondo dei palazzinari e si trova smarrito nel rispettare i tempi di consegna con la sua variopinta compagnia di dipendenti clandestini in nero – memorabile la scena in cui tutti (nessuno escluso) scappano dal cantiere all’arrivo del fratello di Claudio, carabiniere in divisa, per una semplice visita di cortesia –. Sull’orlo della bancarotta, troverà aiuto in coloro che gli vogliono più bene, i suoi familiari e il vicino Ari, pusher paralitico di buon cuore. Alla fine la verità più bruciante sul vuoto di valori in cui aleggia la vita del protagonista arriva però dal giovanissimo Valeri, il figlio del rumeno morto sul lavoro, quando Claudio gli rivela la verità sulla morte del genitore dopo averlo preso sotto la sua ala protettiva ed averci stretto un rapporto d’amicizia piuttosto intimo: il ragazzo gli rimprovera con disarmante sincerità che non tutto si può aggiustare con i soldi. È questa triste verità che resterà nella testa dello spettatore dopo i titoli di coda, a riverberare come un’eco sgradevole. Viene da chiedersi a che serva tirare avanti in una nazione popolata per la stragrande maggioranza da gente il cui sogno principale è apparire in televisione, esibire il possesso di oggetti di lusso, vantarsi della beata ignoranza che riempie le loro vite, gioire sinceramente di evadere il fisco. Ma per andare dove? A questa domanda ha risposto con efficacia Daniele Luchetti, fotografando con lucidità nel film uno spaccato sconfortante della società italiana. Dal punto di vista registico è d’obbligo segnalare la struggente sequenza del funerale. Nel cast brilla il solito, bravissimo Elio Germano, più vero del vero. Da vedere.

La nostra vita, regia di Daniele Luchetti, con Elio Germano, Raoul Bova, Isabella Ragonese, Luca Zingaretti, Stefania Montorsi, Giorgio Colangeli, Alina Berzunteanu, Marius Ignat; drammatico; Italia; 2010; C.; dur. 95’

Voto 7½

Fonte: Scanner

Elio Veltri, Lume Lume,Sellerio

Andrea Camilleri dice che ‘Lume Lume’ (Sellerio editore Palermo, 132 pagg., 12 euro) e’ un libro da leggere “due volte” per “gustare la rara felicita’ di scrittura e la capacita’ di invenzione e poi per studiarlo come manuale di convivenza con il mondo”.
Spunto del libro è la ricerca da parte di un giovane palermitano delle parole di una vecchia canzone rumena, intitolata, appunto, ‘Lume Lume’, che significa ‘gente, mondo’. Compito arduo, visto che incontrerà sulla sua strada rumeni troppo giovani per ricordarsene o che preferiscono Ramazzotti, o immigrati che paiono rumeni ma non lo sono. Il libro ha un tono leggero e si compone di tante microstorie dal tono leggero (leggerezza alla maniera di Marcovaldo) che svelano miriadi di esistenze intorno a noi, piccoli incontri con tanta “gente” che compongono la trama delle nostre città

Elio Veltri, Lume Lume,Sellerio

«Difficile imbattersi in una narrazione che da questa materia possa trarre motivo di sorriso. Perciò la prima cosa che felicemente balza agli occhi leggendo Lume Lume di Nino Vetri è il tono leggero e a volte svagato col quale l’autore riesce a rappresentare la complessa esistenza quotidiana di un quartiere dove convivono etnie, religioni, costumanze, credenze tra loro diversissime. Il protagonista è un giovane palermitano il quale vorrebbe conoscere le parole di un’antica canzone rumena, intitolata Lume Lume, che significa gente, mondo. Impresa che si rivela subito quasi impossibile perché lo svagato protagonista queste parole o le chiede a rumeni troppo giovani per ricordarsene e che comunque preferiscono Ramazzotti, o a non rumeni che a lui sembrano tali.
«Comunque si tratta di un esile pretesto che si rivela nella sostanza saldissimo e il più adatto al sistema narrativo di Vetri, che è quello di sistemare una dopo l’altra tante piccole tessere, in ognuna delle quali è contenuta una microstoria compiuta, sino a formare un vasto, movimentatissimo, coloratissimo affresco dentro il quale si muove (i personaggi sono sempre in movimento) un’affascinante, mutante come in un caleidoscopio, grande quantità di figure. Perché se gli abitanti extracomunitari del quartiere hanno comportamenti che possono stupire, bisogna ammettere che anche i comportamenti degli abitanti autoctoni reggono al confronto. La qualità migliore dello sguardo di Vetri (e della sua scrittura) è, a mio avviso, la sua finta oggettività. Vetri infatti sembra non commentare, non giudicare, non intromettersi. Pare voglia raccontare le cose come stanno senza alcuna interferenza. In realtà l’angolazione dello sguardo incantato di Vetri fa sì che il non giudizio non significhi estraneità, anzi.
«Niente, nulla gli risulta estraneo o perlomeno distante, esso accoglie tutto, tutto amalgama in un impasto dove al massimo ci può essere qualcosa che sorprende, mai che susciti un netto rifiuto». Dalla Nota di Andrea Camilleri

Nino Vetri è nato a Palermo nel 1964. Suona nel gruppo «La banda di Palermo». Con questa casa editrice ha pubblicato Le ultime ore dei miei occhiali (2007).

Fonte: Buone Letture

Mii de italieni practică stomatologia cu diplome false româneşti

29 mai 2010
Un stomatolog din cinci profesează în Italia fără să aibă calificarea necesară, iar mulţi dintre falşii dentişti din Italia şi-au cumpărat diplome din România, susţine Asociaţia Italiană a Dentiştilor. O mie de astfel de cazuri sunt depistate de poliţie în fiecare an, însă făptaşii scapă doar cu o amendă de 500 de euro.

Unul din cinci stomatologi italieni nu are calificarea necesară. / FOTO: Grup RC
Farmacişti cu diplome false descoperiţi de poliţişti

Stomatologii necalificaţi plătesc, apoi se mută şi îşi deschid un nou cabinet, într-un alt oraş. Preşedintele Asociaţiei Italiene a Dentiştilor, Giuseppe Renzo, spune că 70 la sută dintre stomatologii necalificaţi sunt de fapt tehnicieni dentari, informează guardian.co.uk.

O bună parte a celorlalţi şi-ar fi cumpărat diplomele din România sau din alte ţări proaspăt intrate în Uniunea Europeană, susţine Renzo.

La Repubblica a publicat, recent, povestea unui fals urolog, care a reuşit să se înscrie la un curs de specializare, pe baza unei diplome false, deşi nu avea nici un fel de studii medicale. Ulterior, s-a angajat la un spital din Trieste, unde a efectuat sute de operaţii. Omul a fost demascat, doar pentru că soţia lui l-a reclamat la poliţie, după ce a aflat că are o amantă.

Fonte: REALITATEA TV

Una campagna in 7 lingue sulla raccolta differenziata

27/05/2010 - rifiuti

L'Amiat posizionerài 800 banner pubblicitari sui mezzi pubblici per promuovere la raccolta differenziata

L'Amiat affiggerà 800 banner sui bus, e 30 mila opuscoli inizieranno ad essere distribuiti domenica a Porta Palazzo
torino
Nel capoluogo piemontese la raccolta differenziata parla tutte le lingue. Parte in questi giorni la campagna di comunicazione dell’Amiat, l’Agenzia di igiene ambientale, che attraverso la distribuzione di 30 mila opuscoli informativi e il posizionamento di 800 banner pubblicitari sui mezzi pubblici punta ad informare le principali comunità straniere sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti differenziati e più in generale sulle regole di igiene ambientale vigenti in città.

L’opuscolo informativo, realizzato in sette lingue diverse (italiano, inglese, francese, spagnolo, rumeno, arabo e cinese), verrà distribuito all’interno degli esercizi commerciali gestiti da cittadini stranieri nelle aree a più alta concentrazione di immigrati, cioè Porta Palazzo e Barriera di Milano.

La diffusione del materiale coinvolgerà, oltre agli esercizi commerciali, gli uffici stranieri delle dieci circoscrizioni cittadine, la Questura e i volontari del Servizio civile giovani immigrati.

Il primo lancio della campagna si terrà domanica a Porta Palazzo in occasione della manifestazione «In piazza si impara», inizaitiva voluta dalla Città per insegnare la lingua italiana ai cittadini stranieri organizzato dalla Città di Torino, finalizzato ad insegnare la lingua italiana ai cittadini stranieri.

Fonte: La Stampa

Carpatair fa volare anche l'Università

Bergamo
Orio - Due nuove rotte per la Romania: serviranno gli uomini d'affari ma anche gli studenti che sempre più numerosi si iscrivono alle facoltà orobiche.

L'aeroporto di Orio lancia due nuove rotte per Bucarest Otopeni (il principale della capitale rumena) e per Craiova: serviranno a intercettare la domanda degli uomini d'affari ma anche degli studenti rumeni che sempre più numerosi si iscrivono all'Università di Bergamo, come spiega la professoressa Piera Molinelli: "esiste un gemellaggio con gli atenei di Sibiu e Craiova: soprattutto con quest'ultima c'è uno scambio didattico a tutti i livelli, che riguarda studenti ma anche docenti. Queste nuove rotte semplificheranno notevolmente gli spostamenti, contribuendo a rendere sempre più appetibile le nostre facoltà. Abbiamo 63 studenti rumeni iscritti, 41 sono ragazze: la maggior parte frequenta economia e commercio".
Le nuove rotte sono esercitate dalla compagnia low cost Carpatair, già leader nelle tratte tra Italia e Romania. Le tariffe partono da 53 euro per il volo di sola andata, ma il servizio si contraddistinguerà per un profilo piuttosto alto. I voli saranno giornalieri: da lunedì a sabato.
La presentazione delle nuove rotte è stata l'occasione per tracciare un bilancio aggiornato dell'attività dello scalo orobico: "Nel 2009 abbiamo toccato i 7 milioni e160 mila passeggeri - ha spiegato Giacomo Cattaneo, commercial aviation manager di Sacbo - l'obiettivo per il 2010, nubi permettendo, è di arrivare a 7 milioni e 800 mila. L'aumento del traffico potrebbe rendere necessario un ulteriore ampliamento della stazione, con l'aggiunta di nuovi pontili in futuro".
Interessanti i dati circa gli utilizzatori di Orio: tra gli italiani, il 61,6% proviene dalla Lombardia. Tra gli stranieri svettano gli spagnoli con il 27, 5%, seguiti da britannici (20,3%) e tedeschi (9,6%).
Infine, la questione rumore e inquinamento, ovvero il rovescio della medaglia di Orio. "La gente stia tranquilla - fa notare la Sacbo - la commissione aeroportuale sta lavorando per ottimizzare le rotte e ridurre i disagi. Le compagnie hanno poi quasi del tutto eliminato gli aerei più vecchi e rumorosi. Risolvere i problemi è nell'interesse di tutti".
Giovedi 27 Maggio 2010
M.B.
Fonte: Bergamo News

Associazioni romene in visita a Bruxelles


Apparso sulla Gazzetta Romena (Gazeta Romaneasca), del periodo 14-20 maggio 2010

ASSOCIAZIONI ROMENE IN VISITA A BRUXELLES
L'INVITO E' VENUTO DA PARTE DI UN EUROPARLAMENTARE ITALIANO, CON SORPRESA DEI ROMENI

Un gruppo di romeni di Roma, rappresentanti di diverse associazioni è stato invitato dall'europarlamentare italiano Potito Salatto per una visita presso il Parlamento Europeo. Iulian Manta, presidente dell'Associazione Voce dei Romeni, Octavian Neamu, dell'Associazione Euromeni d'Italia e altri rappresentanti di associazioni romene d'Italia, hanno avuto occasione di vedere con i propri occhi come e dove si decidono i destini dell'Europa.

Va precisato che l'iniziativa dell'europarlamentare italiano mette in difficoltà i rappresentanti della Romania a Bruxelles, i quali sino ad ora non hanno invitato alcun rappresentante della diaspora italiana nella capitale d'Europa, anche se ogni europarlamentare ed anche quelli romeni, hanno diritto di invitare a spese del parlamento europeo cento persone ogni anno.
I romeni invitati da Potito Salatto a Bruxelles hanno vissuto tre giorni da sogno ospitati in un hotel di gran lusso, trasporto aereo gratuito, conferenza privata a cura di un Dirigente del Parlamento Europeo, cena in uno dei ristoranti più prestigiosi della capitale belga: Chez Leon.
“Oltre a noi sono stati presenti i rappresentanti di altre associazioni, Elena Lechea, dell'Associazione Infermieri Romeni in Italia, Dorin Coman per Dacia Felix ed altri rappresentanti di associazioni romene ed italiane.
E' stata una visita costruttiva, molto utile per noi. In pratica ci sono state illustrate le diverse fasi di lavoro del Parlamento Europeo, per farci capire meglio come funziona questo immenso meccanismo di decisione politica.
Funzionari del Parlamento Europeo ci hanno fatto visitare i luoghi dove si decide il destino dell'Unione spiegandoci come funziona la struttura politica che rappresenta centinaia di milioni di cittadini europei.
Abbiamo incontrato anche due parlamentari romeni, Mircea Pascu e Renate Weber, che sono rimasti sorpresi quando hanno saputo che eravamo lì perchè invitati da un parlamentare italiano.
"L'On.Salatto è stato molto premuroso nei nostri riguardi e lo ringraziamo molto per questo – ci ha dichiarato Octavian Neamu Presidente dell'Associazione EuRomani d'Italia”.
Cittadini Europei

Alla visita a Bruxelles hanno partecipato anche i rappresentanti di diverse associaizoni italiane, di prestigio internazionale. Il sindacalista Iulian Manta ci ha dichiarato che è stato un previlegio l'apertura di una collaborazione tra alcune associazioni romene e le associazioni italiane. Anche Manta è dispiaciuto che i politici romeni ignorino le associazioni romene della penisola, delle quali si ricordano solo quando hanno bisogno di voti.
“Effettivamente non abbiamo ricevuto alcun invito da parte degli europarlamentari romeni. Il fatto che siamo stati invitati da un europarlamentare italiano credo che confermi la nostra integrazione nello spazio europeo.
Noi siamo stati invitati in primo luogo in virtù della nostra qualità di cittadini europei. E' stata una esperienza molto bella,abbiamo visto cosa significa il parlamento europeo e come funziona. Abbiamo dialogato con alcuni parlamentari italiani che sono molto disponibili che ci hanno sollecitato a chiamarli per ogni tipo di problema dovessimo incontrare in futuro. Un altro aspetto molto importante della nostra visita a Bruxelles è stato l'aver stretto rapporti con organizzazioni italiane importanti come la Protezione Civile o la Croce Rossa, che hanno molta importanza nella società civile italiana. Abbiamo stabilito di porre in essere una collaborazione più stretta con queste grandi organizzazioni italiane che sono intenzionate a porre in essere progetti comuni con le associazioni romene”.
Daniel Neamu
CHI E' POTITO SALATTO
Uomo politico italiano, europarlamentare del Popolo delle Liberta'. E' stato consigliere comunale a Roma e consigliere regionale del Lazio. Tra il 2000 ed il 2004 è stato Project Manager per le Nazioni Unite in Kosovo. Membro del Partito Popolare Europeo (PPE). Da dove viene la vicinanza tra Potito Salatto ed i romeni?Europarlamentare del Pdl, sponda finiana, Salatto è il Presidente di Assoforum, organizzazione che riunisce oltre 100 associazioni italiane. Nel 2007 e 2008 diverse associazioni romene hanno aderito ad Assoforum.Il risultato concreto di queste adesioni è stato l'inizio di diversi progetti di collaborazione tra associazioni romene ed italiane, di incontri e seminari tematici,ai quali hanno partecipato anche alcuni rappresentanti della comunità romena ed altre iniziative nelle quali parimenti sono stati implicate anche le associazioni romene.

Fonte: Pagina web di Potito Salatto

Un morto e due feriti sulle strade del mantovano

28-05-2010

Un operaio è morto e altri due sono rimasti feriti in maniera non grave in un incidente stradale questa mattina nel mantovano mentre, a bordo di un furgone, stavano raggiungendo il posto di lavoro. La vittima dell'incidente stradalae è Simon Gabriel Sarghi, 29 anni, romeno, residente a Roncoferraro (Mantova). Verso le 7.15 i tre viaggiavano su un furgone che, all'altezza di Stradella di Bigarello, lungo la ex statale di Padana Inferiore, si è scontrato frontalmente con un camion condotto da un 31enne dello Sry Lanka e residente a Verona, che ha sbandato invadendo l'opposta corsia di marcia. Nell'urto l'operaio romeno, che viaggiava sul sedile anteriore, è morto sul colpo mentre il conducente e l'altro collega che sedeva sui sedili posteriori sono stati ricoverati all'ospedale di Mantova per ferite non gravi. Illeso l'autotrasportatore. I tre erano dipendenti di una ditta locale operante nel settore degli asfalti. La ex statale è rimasta chiusa per più di tre ore, in attesa della rimozione dei mezzi coinvolti nell'incidente, e il traffico deviato su strade laterali.

Fonte: Radio Lombardia

Oggi cinque morti sul lavoro

In cinque diversi incidenti

In Sardegna un sub è morto durante un'immersione mentre effettuava delle riprese televisive. Un bracciante di origine Romena è rimasto folgorato nel Teramano. Vicino Cuneo un operaio è morto in una cava e nei pressi di Udine un altro operaio ha perso la vita colpito da un tronco caduto da una teleferica.

Roma, 27-05-2010

Sub muore nel nuorese durante riprese tv
Un medico originario di Iglesias, ma da tempo residente nel Bresciano, e' morto nel pomeriggio durante un'immersione subacquea nella voragine carsica di Su Cologone, nelle campagne di Oliena, nel Nuorese. Appassionato di riprese televisive subacquee, Paolo Costa, 50 anni, era impegnato, con altre quattro persone, a realizzare un filmato nella voragine, profonda oltre 120 metri, quando ha accusato un malore e ha dovuto iniziare la risalita, sostenuto dalla sua compagna di immersione, Maria Giuseppe Masuri, 45 anni, di Dorgali (Nuoro). Secondo quanto appurato dai soccorritori del 118, Costa e' morto per arresto cardiocircolatorio, mentre Masuri ha risentito della risalita eccessivamente veloce ed e' stata trasferita nella camera iperbarica di La Maddalena. Costa, residente a Ponte di Legno, in passato aveva realizzato servizi filmati subacquei poi ceduti alla trasmissione "Geo&Geo" di Raitre. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Nuoro, il 118 e l'elisoccorso decollato dall'aeroporto di Alghero, oltre ai carabinieri della compagnia di Nuoro.

Bracciante romeno folgorato nel Teramano
Un agricoltore di 22 anni di origini romene, Andrea Kasem, residente a Civitella del Tronto, e' morto folgorato questa mattina in un incidente sul lavoro verificatosi a Sant'Egidio alla Vibrata, in contrada Faraone. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Sant'Egidio, il giovane pare fosse impegnato nella realizzazione di una gazebo per la vendita di prodotti agricoli ed era impegnato a reggere un palo in ferro accanto al proprietario del terreno agricolo, un 60enne, che impugnava l'attrezzatura per la saldatura del ferro. All'improvviso il giovane romeno e' stato raggiunto da una scossa di corrente di alto voltaggio, rimanendo folgorato: i soccorsi, portati anche con l'intervento di una eliambulanza, sono stati inutili, perche' Kasam e' morto sul colpo. La procura ha aperto un'indagine per chiarire la dinamica del tragico incidente e verificare se siano stati rispettati gli accorgimenti di sicurezza negli strumenti tecnici impiegati.

Operaio muore in una cava vicino Cuneo
Mortale incidente sul lavoro verso le 11,30 di questa mattina a Festiona, lungo la statale per il colle della Maddalena, poco prima di Demonte, nella cava di via 1/o maggio. E' deceduto Gianluigi Laugero, di 53 anni di Perdioni, frazione di Demonte. Secondo le prime verifiche dei carabinieri l'uomo sarebbe stato travolto da un camion che stava facendo manovra, decedendo sul colpo. Il collega che era alla guida del mezzo pesante non si sarebbe infatti accorto che in quegli istanti stava passando dietro al camion in manovra, travolgendolo. Immediato l'intervento del 118, dei carabinieri e dei vigili del fuoco, che con una autogru hanno sollevato il mezzo pesante. Ma per lo sfortunato operaio non c'e' stato nulla da fare e il medico di servizio sull'autolettiga medicalizzata non ha potuto che constatarne il decesso.

Tronco cade da teleferica, operaio muore vicino Udine
Un giovane operaio, Rudi De Infanti, 24 anni, e' morto oggi in un bosco a Ravascletto (Udine) dopo essere stato colpito da un tronco precipitato da una teleferica. De Infanti, nella tarda mattinata di oggi, stava caricando alcuni tronchi d'abete sulla teleferica a verricello quando - per cause da accertare - uno di essi si e' sfilato dal carico investendolo con violenza. Il corpo di De Infanti e' stato notato da un passante che ha avvertito il 118, ma gli operatori sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Folgorato mentre ripara linea ferroviaria
Un operaio campano di 31 anni, Luigi Borrelli, e' morto folgorato questo pomeriggio a Padova, mentre lavorava alla manutenzione della linea elettrica aerea della ferrovia, nella zona di campo di Marte, poco lontano dalla stazione cittadina. L'operaio, per cause ora al vaglio della Polfer e dello Spisal, e' stato raggiunto da una scarica elettrica di alcune centinaia di volt. I medici del Suem erano riusciti a rianimarlo sul posto, ma non e' bastato. Trasportato d'urgenza all'ospedale di Padova, con ferite e profonde bruciature, Borrelli e' deceduto poche ore dopo il ricovero.

La societa' Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha aperto un'inchiesta per accertare l'esatta dinamica dell'incidente. L'uomo - informa una nota della direzione ferroviaria regionale - lavorava per una ditta appaltatrice di Rete Ferroviaria Italiana, impegnata in interventi di potenziamento della stazione di Padova Campo Marte. La scarica elettrica ha colpito l'uomo mentre questi stava manipolando da terra un tirante in acciaio.

Fonte: Rai News 24.

Cade da impalcatura. 29enne rumeno ne avrà per 20 giorni

Un manovale ventinovenne di nazionalità rumena, è precipitato questa mattina da un'impalcatura alta circa 4 metri, all'interno di un cantiere in via Freud nella frazione della Gaiofana di Rimini.
RIMINI | 28 maggio 2010 | Sembra che sia scivolato mentre si stava spostando per raggiungere un terrazzo. Numerose le fratture riportate, ma l'operaio si è comunque salvato poiché è riuscito a cadere in piedi, senza battere la testa. Ricoverato in ortopedia all'Infermi, vi rimarrà per 20 giorni. (Ansa)
Fonte: ANSA

Arcella, la spesa rubata al morto. "E’ stata una donna di 50 anni"

La sparizione delle tre buste che erano in mano al rumeno di 48 anni, Robert Neamtu, ammalato da tempo, si tinge di giallo. Una commessa del supermercato, Andreina Osti, indica la responsabile in una donna sui cinquant'anni

Robert Neamtu

PADOVA. Ore 16 di ieri. Davanti agli scaffali del discount Dix (Gruppo Dico), in via Ansuino da Forlì, all’Arcella, visitati in mattinata anche dalla troupe di Rai 3, i clienti non parlano d’altro. «Ma come si fa a rubare la borsa della spesa ad una persona appena deceduta per infarto? - sottolinea Massimo Casella, ragioniere dello Studio Della Valle nella vicinissima torre del Pam -. Non c’è più rispetto neanche per le tragedie».

Intanto la sparizione delle tre buste di plastica che erano in mano al rumeno di 48 anni, Robert Neamtu, ammalato da tempo e già ricoverato in ospedale una settimana fa, si tinge di giallo. Gli inquirenti non hanno più la certezza che la borsa della spesa sia stata effettivamente portata via da un ladro, ma i dipendenti del Dix continuano a sostenere la tesi del furto. «Il povero rumeno deceduto aveva in mano tre buste, di cui una piena di kiwi - osserva la commessa Andreina Osti -. Sono convinta che le buste siano state portate via da una donna, sui 50 anni, che si muoveva con fare sospetto proprio intorno alla borsa della spesa lasciata cadere a terra dall’operaio colpito da infarto». Anche Simone Pedron, uno dei dipendenti addetti al reparto salumeria, si ricorda benissimo del rumeno.

«Era un cliente fedelissimo. Era sempre educato e gentile. Non capisco perché tutti vogliono saperne di più sulla borsa sparita e non parlano già più della morte di questo straniero onesto, venuto in Italia non certo per delinquere, ma esclusivamente per trovare un posto di lavoro che la sua terra gli aveva negato».
(26 maggio 2010)

Fonte: Il Mattino di Padova

“Non trovo lavoro”, drammatico biglietto d’addio scritto da un operaio romeno prima di impiccarsi a Montecelio

MONTECELIO - “Per me la vita può finire qui. Addio”. Ha scritto una breve lettera e poi si è impiccato nella campagna di Montecelio. E’ finita così per un romeno di 43 anni troppo stanco e deluso: “Da Pasqua sono riuscito a lavorare solo due settimane”, ha aggiunto nel suo biglietto. Quattro o cinque frasi prima di togliersi la vita. Pochi giorni prima aveva inviato 250 euro alla moglie in Romania, probabilmente gli ultimi. Ieri la tragedia: si è lasciato andare attaccando la corda alla trave di un piccolo capannone. Lo ha trovato il proprietario del terreno, un pezzo di campagna proprio dietro le mura del camposanto. Le indagini sono state seguite dai carabinieri della Tenenza di Guidonia che, per ricostruire la vicenda hanno sentito molti testimoni. L’uomo abitava a Montecelio. (26 maggio 2010)

Fonte: La Voce

Bojano: giovane romena trovata morta in casa

Un aborto spontaneo, un'emorragia che l'avrebbe stroncata nell'impossibilità di chiedere aiuto.

Sarebbe morta così Maria, giovane romena di 26 anni, trovata priva di vita nel suo appartamento di via Fiumicello, a Bojano.

I sanitari del 118, allertati dall'amica che non poteva rientrare in casa perchè la ragazza non le apriva, dopo aver trovato il corpo circondato di sangue, hanno deciso di chiamare i carabinieri.

Ma il medico legale che ha eseguito una ricognizione cadaverica all'obitorio del cimitero del paese ha escluso che la ragazza possa essere morta per colpa di un gesto violento.

Maria, questo il nome della giovane, lavorava in un night della zona.

Nelle prossime ore è stata comunque disposta l'autopsia.

Fonte: Prima Pagina Molise

Violentò prostituta: poliziotto colto da infarto al momento dell'arresto

Arrestato dai colleghi, un poliziotto genovese viene colto da infarto.
Si tratta di un quarantaseienne, condannato a quattro anni e sei mesi di carcere con l'accusa di avere violentato una prostituta romena, che nel 2006 si rivolse alle forze dell'ordine, raccontando come l'agente le avesse estorto un rapporto sessuale.
L'uomo, che deve ancora scontare un anno di reclusione, è stato colto da malore al suo arrivo in Questura.
Operato al Villa Scassi di Sampierdarena, l'uomo è fuori pericolo ed è stato trasferito al San Martino.
28/05/2010
Fonte: Città di Genova

giovedì 27 maggio 2010

Staffarda: orchestra di Stato romena esegue Inno provinciale

All'interno dell'Alba Music Festival - Castelli in scena, domenica 30 maggio alle 16.30 all'Abbazia di Staffarda l'Orchestra di Stato della Romania eseguirà l'Inno per i 150 della Provincia di Cuneo, appositamente composto dal saluzzese Enrico Sabena. La versione originale dell'inno, con sonorità ibrida classica-folk, si può trovare su www.youtube.com/cn150

L'Italy&USA, Alba Music Festival, si svolgerà nella Città di Alba dal 20 al 30 maggio tra i teatri, le chiese e gli spazi all’aperto, seguendo uno schema ormai consolidato, lasciando spazio ai grandi interpreti ed a una programmazione ricca e vitale. L’inaugurazione sarà giovedì 20 maggio 2010 alle 21 presso l’Auditorium della Fondazione Ferrero. Il programma proseguirà ininterrottamente fino al 30 maggio, presentando una media di 2 concerti al giorno. Alto il livello dei solisti, partendo da Giuseppe Nova, Jeff Silberschlag e Larry Vote, che oltre ad occuparsi della Direzione Artistica si esibiscono in alcune serate: troveremo l’Orchestra di Stato della Romania, il Ni Ensemble dal Lussemburgo, i solisti italiani ed internazionali, come Aiman Mussakhajayeva (Kazakhstan), Bruno Canino, John Wallace (Scozia), Miguel e Francisco Cuenca (Spagna), Brian Ganz (USA), Suzanne Orban (USA), José Cueto (USA), Jon Haas (USA), Eliza Garth (USA), Thomas Hecht (USA), Sibel Kumru (Turchia), Anna Roumiantseva (Russia), Rafael Mirabal (Santo Domingo), Anna Manci, Maria Gloria Ferrari (Svizzera), Antonio Sòria (Spagna), Sistema temperado (Santo Domingo), Giampiero Sobrino, Chris Muscat (Malta), e per il repertorio citiamo l’esecuzione del monumentale Requiem di Verdi, il Gloria di John Rutter, l’Histoire du Soldat di Stravinskji con la partecipazione di Michele Di Mauro, i Quadri da un'esposizione di Modest Musorgskij, Music for a Summer evening di George Crumb, il grande repertorio Sinfonico di Mahler, Respighi, Schumann, Dvorak, la collaborazione dedicata alla liuteria artistica contemporanea con la Fondazione Stradivari di Cremona, che presenterà gli strumenti vincitori del XII Concorso Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco, le prime esecuzioni dei compositori italiani Corrado Saglietti (il Concerto per tromba dedicato a Jeff Silberschlag) e Antonello Lerda, recital pianistici e monografie, recital operistici, i quartetti e quintetti di Mozart e altro ancora.

Non mancheranno gli eventi collaterali che animeranno le giornate del festival, le tradizionali pomeridiane Prove Aperte sul Festival, i Workshop dedicati al jazz aperti agli studenti e professionisti italiani, i Workshop di composizione curati da David Froom, con diversi ospiti internazionali e compositori dell’Indiana University, la Mostra del fotografo Bruno Murialdo con gli scatti più significativi della scorsa edizione, oltre agli interventi in collaborazione con altri partner come il Festival della Letteratura 'Collisioni'. Paese ospite sarà la Repubblica Dominicana, con la presenza ad Alba di José Rafael Lantigua, Ministro della Cultura dello Stato caraibico, per la serata del 26 maggio, in un programma dedicato alla musica classica e jazz dominicana.

Nello stesso periodo, Alba Music Festival inaugurerà la rassegna estiva della Provincia di Cuneo, Castelli in Scena, domenica 30 maggio, alle 16.30 all’Abbazia di Staffarda nel saluzzese, con l’Orchestra di Stato della Romania e la partecipazione dell’arpista Floraleda Sacchi. In quell’occasione verrà eseguita la versione per orchestra con flauto solista dell’Inno della Provincia di Cuneo, brano composto da Enrico Sabena in occasione dei 150 anni della fondazione, con la partecipazione solistica di Giuseppe Nova.

Appendice ad Alba Music Festival, sarà la serata di martedì 8 giugno, realizzata assieme al Festival della Letteratura 'Collisioni'. In scena un personaggio mitico della letteratura Manga, la giapponese Riyoko Ikeda, che oltre a essere autrice di Lady Oscar ed altri famosissimi personaggi è anche uno stimato soprano lirico; accanto a lei il flauto di Giuseppe Nova, il baritono giapponese Yoshitaka Murata e la collaborazione pianistica di Simone Sarno. Il concerto si terrà presso la Chiesa di San Domenico in Alba, alle 21. L'edizione di maggio è preludio all’edizione estiva, 'Suoni dalle Colline di Langhe e Roero', che si terrà in 18 luoghi del territorio dal 16 luglio al 1 agosto, toccando castelli, chiese, cantine storiche e spazi suggestivi.

Fonte: Targatocn

A murit actorul Jean Constantin

Actorul Jean Constantin a decedat, miercuri, la varsta de 81 de ani, in locuinta sa de la Constanta, a declarat Alexandru Arsinel, directorul Teatrului de Revista din Bucuresti, citat de Mediafax.

In ultima perioada, Jean Constantin a fost internat la spitale din Constanta si din Capitala, cu afectiuni cardiace.

Un prieten a povestit ca actorul a fost gasit in propriul apartament de o vecina, ingrijorata ca nu-l mai vazuse de cateva zile.

A fost investit drept Cavaler de Malta al Ordinului „Sf. Ioan” de la Ierusalim, in cadrul unui ceremonial desfasurat intr-o sala a Muzeului de Istorie a Bucovinei din Suceava, potrivit Cinemagia.

Jean Constantin a fost „pata de culoare" din filme, cum se autointitula, fie ca e vorba de Ismail, Parpanghel sau Somali, din Roming.

A absolvit Institutul de Arta Teatrala si Cinematografica, prestatiile sale bucurandu-se intotdeauna de o deosebita popularitate, atat in teatrul de revista (monologuri, cuplete vesele), cat si in aparitiile televizate.

Jean Constantin s-a nascut la 21 august 1928, la Techirghiol, si a jucat, de-a lungul carierei, in peste 50 de filme, cele mai cunoscute dintre acestea fiind "Prea mic pentru un razboi atat de mare" (1969), "Razbunarea haiducilor" (1968), Haiducii lui saptecai (1970), Seria B.D., "Felix si Otilia" (1972), "Nu filmam sa ne amuzam" (1974), serialul tv "Toate panzele sus" (1976), "Eu, tu si Ovidiu" (1977), "Revansa" (1978), "Duelul" (1981), "Nea Marin miliardar"(1979), "Iancu Jianu, haiducul" (1981), "Pruncul, petrolul si ardelenii" (1981), "Colierul de turcoaze" (1985), "Masca de argint" (1985), "Coana Chirita" (1986), "Miss Litoral" (1990), "A doua cadere a Constantinopolului" (1993), "Cum mi-am petrecut sfarsitul lumii" (2006), "Pacala se intoarce" (2006) si "Supravietuitorul" (2008).

In 2003 a primit, din partea UNITER, premiul special pentru teatru de revista.La 3 martie 2008, indragitul actor a primit Premiul pentru intreaga activitate, la cea de-a doua editie a Galei Premiilor Gopo.

Potrivit informatiilor, actorul a continuat sa joace la Teatrul Fantasio din Constanta pana zilele trecute.

Sursa: HotNews

La Letteratura romena migrante

Stranieri e migranti nelle arti e nella società

Nei giorni 27 e 28 maggio presso l’Aula Multimediale del Dipartimento di Linguistica (CUBO 20B) si terranno le Giornate di Studio Internazionali su “La letteratura romena migrante”, nell’ambito del Progetto “E-migranz@ - Stranieri e migranti nelle arti e nella società” promosso dal Dipartimento di Linguistica. Il programma prevede, oltre agli interventi di eminenti studiosi provenienti da Bucarest, la presentazione del volume Poetica dell’Immaginario presso il Centro Editoriale e Librario d’Ateneo.

Fonte: Università della Calabria

Romania/ Allarme orfani bianchi, 350 mila bimbi a rischio

E' allarme per gli "orfani bianchi" della Romania. Il fenomeno coinvolge oltre 350mila bambini che hanno attualmente uno, o tutti e due, i genitori migrati in un altro Paese, alla ricerca di lavoro e di una condizione di vita migliore. In Italia i rumeni rappresentano la prima collettività straniera con 796.477 individui (fonte ISTAT 2009) e anche per questo il fenomeno richiede la massima attenzione. La denuncia è de L'Albero della Vita Onlus impegnata da oltre 13 anni ad aiutare i più piccoli vittime di gravi forme di disagio. Gli orfani bianchi, "left behind" sarebbero il 7% dei minori di età compresa tra 0 e 18 anni (dati UNICEF- Alternative Sociale). Questi sono solo alcuni dei dati raccolti nel dossier della Onlus (realizzato rielaborando dati Istat, Unicef e Alternative Sociale) e presentati oggi al Convegno "Left Behind. La famiglia transnazionale e gli orfani bianchi nella Moldavia Romena", organizzato a Milano al Palazzo delle Stelline, con i partner Commissione Europea rappresentanza di Milano e Fondazione Patrizio Paoletti.

Secondo i dati del dossier della fondazione L'Albero della Vita Onlus, oltre ai 350 mila già citati, sarebbero circa 400 mila i minori che avrebbero sperimentato, per un periodo della loro vita, quella particolare forma di deprivazione genitoriale. Su 5 milioni di bimbi romeni sarebbero quindi 750 mila quelli colpiti più o meno violentemente dalla partenza dei loro genitori, in questi anni.

Scendendo nei dettagli si scopre che sarebbero 157 mila i bambini che attualmente avrebbero solo il padre all'estero, 67 mila solo la mamma, mentre più di un terzo, ossia 126 mila, sarebbero stati privati di entrambi i genitori. Metà degli "orfani bianchi" ha meno di 10 anni. Tra questi, più della metà ha tra i 2 e i 6 anni, solo il 4% ha meno di un anno. Il 16% di questi bambini ha speso più di un anno lontano dai propri genitori. Il 3% addirittura più di quattro.

Sarebbero 4 milioni i rumeni emigranti. Il 15% delle famiglie della Romania ha almeno un componente della famiglia all'estero. Se ad emigrare è il padre, il 21% dei figli non lo vede per 2-4 anni consecutivi, il 28% per un tempo ancora più lungo, e nel 94% dei casi i ragazzi vengono lasciati alle cure delle madri. Se sono le donne ad essere lontane, la famiglia estesa diventa un supporto fondamentale: solo il 58% dei bambini vive con il proprio padre rimasto in patria.

Chi decide di partire lo fa soprattutto per migliorare i propri standard di vita, ma il 31% dei migranti ammette che niente è migliorato dopo la partenza.

Per il 66% che dice di aver beneficiato di un miglioramento della vita, gli effetti positivi ricadono anche sui bambini: si innalza ad esempio il tenore di vita e il numero dei beni a disposizione (vestiti, scarpe, giocattoli). E se anche lo stato di salute sembra migliorare, risulta controversa la valutazione degli effetti sulla scuola: il 2% dei minori con almeno un genitore all'estero ha abbandonato la scuola. Il maggior impatto negativo sembra ricadere sulla qualità del tempo libero: i figli di migranti si sentono, più dei coetanei, degli "spiriti liberi". Tra i comportamenti più diffusi, però, c'è un aumento dell'aggressività e della violenza.

Nel 2008, su 338 minori denunciati, 250 avevano almeno un genitore all'estero.

Fonte: Virgilio Notizie

Muore in strada, gli rubano la spesa

Uscito dal supermercato è stato colto da un infarto ed è morto davanti al supermercato Dix. Ma invece di soccorrerlo, qualcuno ha preferito rubargli le borse della spesa. Un dipendente del discount si è accorto della scena ed ha chiamato immediatamente il 118. Inutili i soccorsi, per l'uomo - un operaio romeno di 48 anni - non c'è stato nulla da fare. Ora la polizia cerca nelle immagini riprese dalle telecamere il volto dello sciacallo
ARCELLA. Esce dal supermercato, stramazza e muore. E invece di soccorrerlo qualcuno ne approfitta per rubargli le borse della spesa. Una vicenda sconcertante, successa ieri, intorno a mezzogiorno, fuori dal supermercato Dix di via Ansuino da Forlì, a San Carlo. Ora la polizia sta cercando di avere le immagini riprese dalle telecamere per rintracciare lo sciacallo.

Robert Neamtu, rumeno di 48 anni, operaio, residente in via Camillo Aita, sta uscendo dal supermercato Dix con una busta in mano. Il rumeno ha appena comprato alcune magliette bianche, un po’ di frutta e verdura ed altri alimenti. Proprio nel momento in cui sta slegando la bici viene colpito da infarto. Si accascia a terra. Un dipendente del discount chiama immediatamente il 118. Sul posto accorrono sia un’ambulanza che una volante della polizia. Infermieri e medici fanno l’impossibile per salvarlo, ma tutto risulta inutile. Il rumeno muore sul marciapiede.

Lontano dai suoi cari e dalla sua terra. Non solo. A quanto racconta una dipendente del discount, si verifica un episodio incredibile. Un ladro ha approfittato del trambusto al momento dei soccorsi, per avvicinarsi alla bicicletta e rubare le borse della spesa. Sul fatto indaga la polizia.
Robert, carpentiere di 48 anni compiuti lo scorso 9 marzo, viveva con la compagna in via Aita 2. Divorziato dalla prima moglie con la quale ha avuto tre figli, da 8 anni aveva una relazione con Anita Vaselica, 41 anni, anche lei rumena e di professione donna delle pulizie.

Fonte: Il Mattino di Padova

Un român, care a făcut infarct la ieşirea dintr-un magazin din Padova, lăsat să moară şi jefuit

Bunul samaritean nu s-a născut în Italia. Cel puţin nu la Padova, unde unui român care a suferit un infarct şi a murit nu numai că nimeni nu i-a acordat primul ajutor, dar i-au fost furate şi sacoşele cu cumpărături, scrie Corriere della Sera.

Bărbatul, în vârstă de 48 de ani, a căzut în faţa unui supermarket din Padova. Femeia care îl însoţea a fugit în magazin pentru a cere ajutor. Când a revenit a observat că sacoşele românului dispăruseră.

Medicii ajunşi la faţa locului nu l-au mai putut ajuta pe bărbat. Poliţia italiană a deschis însă o anchetă pentru a stabili cine a furat cumpărăturile bărbatului. Supermarketul era dotat cu camere de supraveghere iar poliţişti vor vizualiza imaginile surprinse de acestea.

Sursa: Antena3

Un roman s-a sinucis in Italia: "De la Paste, nu am reusit sa lucrez decat doua saptamani"

Gheorghita N., un roman de 40 de ani, s-a spanzurat marti, 25 mai, ȋn localitatea Guidonia, langa Roma, disperat ca nu ȋsi mai gaseste de lucru. Romanul, nascut la Tecuci, a lasat un bilet ȋn care a explicat de ce a ajuns la un asemenea gest. “De la Paste, nu am reusit sa lucrez decat doua saptamani”.

Politia italiana a aratat biletul de adio - scris ȋn limba romana - Leontinei Ionescu, consilier ȋn primaria orasului Marcellina de langa Guidonia si interpret la tribunalul din zona. Asa a fost descifrata, ȋn parte, motivatia gestului tragic.

“Biletul este scris de mana, cu litere de tipar, pe o foaie alba. Contine doar trei paragrafe. Isi cere de mai multe ori iertare pentru gestul sau. Inainte de a muri, a mai cerut ca sa nu fie ȋnvinovatit nimeni si spune ca a decis singur sa-si termine viata. Apoi, de sapte ori, este scris “Adio!” Ultimele cuvinte citite pe bilet sunt: “De la Paste, nu am lucrat decat doua saptamani”. Urmeaza o semnatura ȋn cursiv, nedescifrabila”- ne-a declarat Leontina Ionescu.

Corpul neȋnsufletit al barbatului a fost gasit azi dimineata, ȋn jurul orei 10,30. Politistii au mai gasit buletinul romanesc al lui Gheorghita N., reusind astfel sa identifice cadavrul. In prezent, ei ancheteaza cazul si cauta rudele sau prietenii romanului.

“In ultimele luni, din ce ȋn ce mai multi romani au ramas fara un loc de munca si sunt disperati, spune Leontina Ionescu, iar perspectivele sunt din ce ȋn ce mai sumbre. Multi din conationalii nostri lucreaza la cules fructe, ȋn livezile din zona, dar anul acesta recolta va fi foarte slaba. Din pacate, se ajunge la comiterea unor gesturi extreme”.

La Guidonia locuiesc peste 4.000 de romani, dintre care doar jumatate sunt ȋnscrisi la Evidenta populatiei.

Sursa: HotNews

In cerca di un portavoce

Gabriela Pentelescu vive a Napoli. Corrispondente della radio nazionale romena, collabora con Metropoli. Questo articolo è il terzo di una serie sulla stampa multiculturale realizzata in collaborazione con l’ong Cospe.

“Operaio romeno vittima di un incidente sul lavoro”, “Romeno ubriaco: denunciato”, “Polizia scopre banda di hacker romeni”. Basta fare una ricerca su Google news con la parola “romeno” e il risultato è una lunga serie di titoli come questi.

Anche se sembra esserci una tregua nelle notizie di cronaca che hanno come protagonisti dei cittadini romeni, è innegabile che le informazioni superficiali date dalla tv e dai giornali italiani rovinino quello che di buono i miei connazionali onesti cercano faticosamente di costruire.

Dall’omicidio di Giovanna Reggiani, alla fine del 2007, i romeni hanno sostituito gli albanesi nei pregiudizi degli italiani e a volte la parola “romeno” è usata come sinonimo di persona spregevole. E contro le inesattezze e le generalizzazioni non basta dire che la delinquenza non ha nazionalità.

Il problema è che i romeni – in Italia sono un milione e 165mila – non sono ancora stati in grado di creare una comunità con un unico portavoce. Sono più di settanta le associazioni di romeni sparse per l’Italia e manca ancora un’azione concreta e organizzata. A Napoli, per esempio, vivono circa 15mila romeni ma non partecipano alle iniziative che si svolgono sul territorio. I loro luoghi di aggregazione sono ancora le chiese ortodosse del vescovato romeno. Forse perché solo in questi luoghi provano un vero sentimento di appartenenza. Gabriela Pentelescu

Fonte: Internazionale

martedì 25 maggio 2010

Invito Concerto Giano Music Festival: Ensemble Aliusmodum, ‏26 maggio


Cipriana Smarandescu

Roma. The Road to Contemporary Art. Accademia delle Accademie
















a cura di Shara Wasserman

Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia
Borgo Santo Spirito, 1 – Roma
La 2 edizione della mostra vede nuovamente protagonisti gli artisti borsisti ospitati a Roma.
Da parte dell’Accademia di Romania partecipano i giovani artisti:

Marius Purice (scultore)
Paul Timofei (pittore)
Monica Timofei (pittrice)

Inaugurazione 25 maggio 2010, ore 18-22
Apertura al pubblico 26 - 30.05.2010 Ore 10-19

Accademia di Romania

lunedì 24 maggio 2010

Invito mostra "Play!", Roma martedì 25 maggio

Play!

Nell’ambito della fiera dell’arte contemporanea Roma Road to Contemporary Art, in programma a Roma dal 25 al 30 maggio 2010, l’Accademia di Romania ospiterà la mostra intitolata Play!, un progetto a cura di Mirela Pribac.

LA MOSTRA

Play! si propone di investigare i meccanismi del gioco, atto sintomatico non solo dell’età infantile, ma anche intimamente connesso alla società contemporanea. Dall’homo ludens di Johan Huizinga, la cui esistenza è definita e confermata dal gioco come fondamento culturale, all’homo ludens post-ludus che, per via di meccanismi ludici sfuggiti al proprio controllo arriva ad auto-sabotarsi, ad entrare in collisione con le convenzioni d’ordine socio-politico, ad auto-lesionare la propria immagine e carriera. I
tre artisti romeni invitati a sviluppare queste idee, Radu Comşa, Alex Mirutziu e Vlad Olariu s’incontrano al livello di quella membrana dove i due universi riescono a permearsi, dove il gioco diventa vita, dove la vita è - per un brevissimo intervallo - risposta al gioco, per poi trasformarsi nella
sua grande interrogazione. Gli artisti presenteranno pittura, scultura e performance insieme ad una serie di interventi site-specific nello spazio dell’Accademia di Romania.
Play! è, allo stesso tempo, la piattaforma di un esperimento ludico, dell’arte come gioco, dell’oggetto artistico come interrogazione gagliarda ma allo stesso tempo grave sui cardini apparentemente fissi della società contemporanea.
Radu Comşa (n. 1974) si interessa al voyeurismo. Presenta dei lavori che giocano sulla memoria sovversiva intrecciata con il voyeurismo. La sua pittura è in un continuo processo del ri-immaginarsi, che insaziabilmente digerisce i suoi dintorni/contorni e sottolinea la preziosità dei déjà-vu.
Alex Mirutziu (n. 1981) presenta una performance site-specific incentrata sull’investigazione dell'errore estrapolato formalmente dal mondo della moda. L'artista ricrea una sfilata adottando l’intero armamentario di una modella. Ogni momento di caduta o di mancanza di equilibrio sarà
punteggiato e sarà tenuto in conto come paradigma dell'errore, dell'inganno e della manipolazione nell'arena dei giochi dell’umanità'.
Vlad Olariu (n. 1983) gioca con la sottile ironia. Presenta dei piccoli oggetti che riguardano la vita adulta, le azioni sovversive del turismo e dell'industria rivisitate attraverso forme appartenenti al mondo dell'infanzia. I candidi gioccatoli si trasformano in strumenti sovversivi attraverso i quali l'artista critica i grandi giochi dell’umanità. Presenta anche un grande lavoro site-specific.
CURATORE
Mirela Pribac
ARTISTI
Radu Comşa
Alex Mirutziu
Vlad Olariu
GALLERIA
Galeria Sabot
http://www.galeria-sabot.ro/

INAUGURAZIONE
25 Maggio 2010 / 18.00 – 21.00
Performance/ 25 Maggio / 19.00
Mar - Dom / ingresso gratuito /10.00 – 16.00
Dom 30 / su appuntamento, tel. 327.427.56.46
Accademia di Romania in Roma
Valle Giulia, Piazza José de San Martin, 1 00197 ROMA
Tel. 06.320.15.94; 06.320.8024 Fax: 06.321.69.64
www.accadromania.it E-mail: accadromania@tin.it
Alex Mirutziu, Runway spill, 2009 Vlad Olariu, Ghost truck, 2009
Video Still, courtesy the artist Melted plastic, courtesy the artist
Radu Comşa, Your dreams still clinging to the pillow, 2007
Embroidery on pillowcase, courtesy Galeria Sabot

Accademia di Romania

domenica 23 maggio 2010

Milano. 24 maggio 2010. Mostra personale di pittura di Paula Tudor

Foto: "Natura statica con i papaveri" Olio su tela: 66X52 cm

INVITO

I colori dell'anima - Mostra di pittura di Paula Tudor

Il Consolato Generale di Romania a Milano, in collaborazione con il Centro Culturale Italo-Romeno di Milano, il Rotary Club San Carlo, Trezzano S/N, Milano e l'Unione degli Artisti Plastici Romeni, ha il piacere di invitarVI alla mostra personale di pittura di Paula Tudor “I colori dell'anima”.

Pittrice del "bello" e della "bellezza", Paula Tudor, definita spesso dalla critica romena la “pittrice dei fiori” viene presentata al pubblico in un percorso sintetico, coerente ed emozionante che esalta fortemente l‘armonia in splendidi scenari di un universo fitto di cromie. Nelle tele e nei fiori l’artista esprime tutta la sua bravura e maestria suggerendo, attraverso l’uso di elementi floreali, una visione della natura che riguarda non solo la bellezza estetica dell’oggetto, ma anche i contenuti dotati di un profondo mondo spirituale e passioni che ispirano momenti di forte suggestione.

La mostra presenta una raccolta che riunisce le opere più significative della carriera artistica di Paula Tudor, una proposta che, oltre a delineare il percorso creativo, mette in luce anche il legame affettivo che unisce l’artista al suo luogo d’origine.

L’inaugurazione è prevista alle ore 18.15 di lunedi 24 maggio 2010 presso il Consolato Generale di Romania a Milano in via Gignese, 2 (MM 3 fermata Lotto). La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 20 giugno 2010.

Ingresso libero

Paula TUDOR

Laureata in pittura nel 1974 a Bucarest, presso l’Istituto di Arti Plastiche “Nicolae Grigorescu” (ora “Universitatea Naţională de Artă”, Università Nazionale d’Arte) è allieva del noto professore e pittore romeno Traian Bradean. Dall'1994 affiliata presso l’Unione degli Artisti Plastici Romeni. Nata il 28 novembre 1951 a Niculitel, provincia di Tulcea (Romania). Nel corso della sua carriera artistica ha partecipato a numerose mostre personali e rassegne e ha al suo attivo oltre 41 mostre personali, oltre a una ricca carriera espositiva in vari paesi europei. Le sue opere si trovano in collezioni private in Romania, USA, Giappone, Francia, Italia, Germania, Grecia, Svezia, Belgio, Turchia, Siria, Israele. Dal 1983 ad oggi ha esposto le sue opere a Bucarest, presso le “Galeriile de Arta ale Municipiului Bucuresti” (G.A.M.B.), e in molti altre sedi tra cui il Senato della Romania, il “Caminul Artei” nella sede ONU, la Galleria Orizzont, la “Scuola Romeno-Americana”, il “Centrul Militar National”, il “World Trade Center”, il “Salone Municipale”, la “Galeria “Orizont”, la Libreria “Mihai Eminescu”, il “Financial Platza”, il “Hanul cu tei”, la “Salla Dalles”. Ha partecipato a importanti mostre in diverse città della Romania come Arad, presso la Sala “Arta” (1987), Craiova, presso la Sala “Arta” (1983-1992), e Slatina, presso le “Galeriile de Arta (1983-1984).

Negli anni 1987 e 1990 è stata presente con una mostra presso il Municipio di Flensburg (Germania). Ha esposto le sue opere in mostre collettive (Bulgaria e Bucarest). Inoltre i suoi quadri sono stati riprodotti sulla copertina di vari libri di rilievo nella letteratura romena: Titu Maiorescu, “Critice”, editura Minerva, Bucureşti 1989; Lucian Blaga, “Zari si etape”, editura Minerva, Bucureşti 1989; George Toparceanu, “Balade vesele si triste”, editura Minerva Bucureşti 1992; Aron Cotrus, “Peste prapastii de potrivnicie”, Editura Biblioteca pentru toti”, Bucureşti 1995.

Paula TUDOR è presente nel libro “Enciclopedia artistilor romani contemporani”[“Enciclopedia degli artisti romeni contemporanei”] e nel libro “Artisti Dobrogeni” di Florica Cruceru.

Corneliu Antim “Luceafarul” 1984: “Paula Tudor si avvicina alla pleiade degli artisti, sostenuta negli ultimi anni in modo sempre più vigoroso dai seguaci dell’iperealismo nelle nostre gallerie d’arte”.

Augustin Macarie,“Dimineata” 2001: “La principale caratteristica dello stile della pittrice è l’aspirazione alla sintesi in cui la tradizione e il modernismo rappresentano lo stesso“fiume”, in cui tutto quello che si è dimostrato prezioso nel corso dei secoli trova posto in modo naturale e armonioso”.

Per visionare alcune delle opere di Paula Tudor: www.paula.tudor.go.ro; www.arte-plastice.ro
+ (40)21 4363608 + (40) 0722 237369; e-mail manciulea.tudor@gmail.com
Per confermare la propria partecipazione all’evento rivolgersi a Marilena RADULESCU
tel. +39 333 5216907; e-mail: cardioteam@gmail.com oppure; infoculturaromena@gmail.com, tel: +3407638880
Comunicato stampa

East Journal

Nasce East Journal, quotidiano d’informazione on-line sull’Europa centro-orientale, con una redazione di giovani giornalisti attenti alla politica e alla cultura di quei Paesi che -non ancora tutti riuniti nella comune casa europea- sono spesso oggetto di stereotipi difficili da sradicare.

Est, in Europa, non è soltanto un punto cardinale. Per buona parte del Novecento l’Europa si è trovata al suo interno divisa, la politica della Guerra Fredda ha costretto il continente a vivere una separazione che si è fatta sempre più radicale nel procedere del secolo. Una dicotomia che ha contribuito a creare nella parte occidentale l’idea di una alterità dell’Est, come se quest’ultimo non fosse parte del continente, protagonista della stessa storia, erede della stessa cultura. Est e Ovest in Europa non sono solo luoghi geografici ma luoghi di un immaginario che occorre ridefinire. Per questo nasce East Journal, per gettare una luce su quei Paesi che rappresentano, per molti versi, il cuore d’Europa: un cuore nuovo eppure antico.

Matteo Zola
east.journal@yahoo.it

Musica: il trio Costel Costantin Lautaru in concerto al Keste' di Napoli

Napoli, 21 mag. - (Adnkronos) - Sul palco del Keste' Napoli, e' di scena, dopodomani il ritmo travolgente della musica rumena con l'esibizione live del Costel Constantin Lautaru trio, formazione composta da Costel Lautaru (fisarmonica), Ilia Pipica (violino) e Ilia Sbanghiu (contrabbasso). Dalla Romania tre grandi musicisti accompagnano il pubblico alla scoperta delle tradizioni musicali della loro terra d'origine. Tre virtuosi capaci di elaborare, in maniera molto personale e coinvolgente, le musiche variopinte della loro tradizione, per offrire uno spettacolo unico ed emozionante. Spesso e' possibile incontrarli per le strade della citta' e suonare i loro ritmi ''impossibili'' con grande metodo e la caratteristica velocita' delle dita. La Romania e' stata fin dall'antichita' uno snodo per le comunicazioni tra Oriente e Occidente. La sua cultura e' stata un crogiuolo, dove si sono fuse la cultura latina con le varie culture slave. La musica tradizionale rumena, ricchissima e complessa, riflette queste commistioni.

Fonte: Adnkronos IGN

Diocesi: Prato, la comunità rumena incontra la città

Venerdi 21 Maggio 2010

La comunità rumena di Prato incontra la città. Domenica prossima, 23 maggio (ore 18-21, Laboratorio del Tempo, Via Filicaia) – informa la diocesi – si terrà un incontro finalizzato “al dialogo tra culture e alla conoscenza reciproca”. All’iniziativa, promossa in collaborazione con la commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso direta da don Petre Tramas, parteciperà l’assessore comunale all’integrazione, Giorgio Silli. La comunità rumena invita tutta la cittadinanza a partecipare.

Fonte: Agenzia SIR

Conversano (Bari) - Coppa del Mondo di Ginnastica Aerobica: disputate le semifinali, domani le finali

22/05/10

Si sono disputate nel pomeriggio le semifinali della tappa italiana della Coppa del Mondo di Ginnastica Aerobica, in corso di svolgimento presso il palazzetto dello sport “San Giacomo” di Conversano. Ottimi i risultati ottenuti dalla Nazionale Italiana, sia nel campo della juniores che in quello della seniores. Partendo dalle ultime esibizioni disputate, l’Italia fa il pieno.

Le finali che si disputeranno domani vedranno gli Azzurri presenti in ogni categoria (hanno avuto accesso i primi otto classificati in semifinale). Nel misto coppia, secondo posto per Giulia Bianchi ed Emanuele Pagliuca, superati in classifica dalla Romania 2 per 0.050 punti. Quindi si qualificano appunto Romania 2, Italia 2 Romania 1, Ungheria 1, Spagna 1, Russia 1, Francia 2 e Italia 1. Ebbene, l’altra rappresentativa di misto composto da Antonio Lollo e Rossella Ventrone si sono qualificati per le finali.

Per quanto concerne i gruppi, primo posto per la Romania 1 con un punteggio di 21, seguita dall’altra coppia rumena e dall’Italia al terzo posto. Si qualificano anche Francia 1, Grecia 1 e Repubblica Ceca 1. Nel trio, ottima prestazione per Antonio Caforio, Vito Iaia ed Emanuele Pagliuca, giunti al secondo posto alle spalle dei forti rumeni. Si qualificano alla finale anche la Francia 1, la Romania 1, l’Iran 1, la Grecia 1, la Spagna 1 e la Repubblica Ceca 1.

Sul fronte degli individuale femminile, primo posto per la campionessa italiana Giulia Bianchi, che ha surclassato tutte le altre avversarie, a partire dalle due rumene, giunte rispettivamente al secondo e terzo posto. Si qualificano per le finali anche Sara Moreno (Spagna), Liolia Kerogli (Grecia), Denitsa Parichkova (Bulgaria), Ekaterina Cherepanova (Russia) e Dora Hegyi (Ungheria). Per 0.6 punti non ce l’ha fatta l’altra italiana Manuela Mancini, undicesima.

Infine, fra gli uomini primo il rumeno Mircea Zamfir (21.2 punti), seguito dallo strepitoso Emanuele Pagliuca (20.95). Delude l’australiano Kieran Gorman, favorito, solo terzo. Si qualificano per le finali di domani pomeriggio anche lo spagnolo Vicente Lli, il rumeno Valentin Mavrodineanu, lo spagnolo Ivan Parejo, l’ungherese Zsolt Roik e il russo Anton Shishigin.

Quindi, domani pomeriggio a partire dalle ore 15 le finali, che si disputeranno al PalaSanGiacomo. Ottima l’organizzazione dello “Studio IL” di Monopoli, perfetto in ogni aspetto, grazie anche alla perfetta collaborazione con l’Amministrazione comunale di Conversano. Importante anche l’apporto del pubblico, numeroso e composto anche da numerosi ragazzi delle scuole conversanesi.

Fonte: Puglia Live

Chivu a câştigat Liga Campionilor cu Inter Milano

22 mai 2010

Inter Milano, cu Cristi Chivu titular şi prezent pe teren 68 de minute, a câştigat sâmbătă seara Liga Campionilor. Echipa lui Mourinho a câştigat cu 2-0 în faţa lui Bayern Munchen, în finala disputată pe Santiago Bernabeu, după o "dublă" a atacantului argentinian Diego Milito.

Echipa lui Mourinho a câştigat cu 2-0 în faţa lui Bayern Munchen

Inter a lăsat meciul la conducerea lui Bayern şi s-ar retras din postura de favorită. Obişnuiţi să se apere mai mult decât să atace, elevii lui Mourinho au stat la cutie şi au lăsat iniţiativa în mâinile bavarezilor. Misiunea cea mai grea a avut-o Chivu, omul responsabil cu blocarea celui mai valoros echipier al lui Bayern în finala de pe Bernabeu, Robben. Primul semnal de alarmă vine după doar 10 minute, când olandezul îl pierde pe drum în viteză pe căpitanul naţionalei României şi scoate un balon în faţa porţii interiste, dar reluarea lui Olic trece pe lângă buturile lui Julio Cesar.

Iese la rampă şi giuvaerul olandez din tabăra Interului, dar şutul lui Sneijder (19) din lovitură liberă, puţin deviat, e scos cu ceva emoţii de Butt. Chivu (30) se complică la o minge uşoară, suflată de acelaşi Robben, şi e nevoit să-l faulteze pe mijlocaşul olandez. Galben pentru fundaşul român. Cu 10 minute înainte de finalul primei reprize, Inter dă lovitura din trei mutări şi patru atingeri de balon! Degajare lungă Julio Cesar, un-doi între Milito şi Sneijder, iar "Principele" reia sub transversală din 12 metri, dintre fundaşii bavarezi.

Ecuaţie aproape rezolvată de elevii lui Mourinho, care puteau încheia examenul dacă Sneijder era mai atent la un nou un-doi cu Milito. De data aceasta argentinianul a pasat, iar olandezul a fost la primire, dar şutul său din 10 metri e scos incredibil de Butt.

La pauză, Bayern are 10 şuturi spre poartă faţă de cele 7 ale lui Inter, 66 la sută posesie, dar Interul un gol pe tabelă. Imediat după reluare, două ocazii mari la cele două porţii. Julio Cesar scoate incredibil reluarea lui Muller din 10 metri, apoi lobul lui Pandev e scos de sub transversală de Butt. Muller mai iroseşte o ocazie, după ce Cambiasso se interpune pe direcţia şutului său, apoi execuţia de clasă a lui Robben, de lângă Chivu, e scoasă superb de sub transversală de Julio Cesar.

Chivu se accidentează uşor, dar Mourinho simte că duelul românului cu Robben e tot mai greu. Atârnă greu şi cartonaşul galben, aşa că The Special One îl trimite pe teren pe Stankovic. Peste două minute, totul e clar. Principele reuşeşte dubla, după o pasă de la Eto'o şi după ce-l întoarce uşor pe masivul van Buyten înscrie cu un şut la colţul lung. 2-0 pentru Inter! Pe final, van Gaal aruncă tot ce poate pe cartea atacului, Mourinho ridică cărămizi după cărămizi în defensiva nerazzurro şi totul e încheiat. Şi coşmarul Interului, care nu mai câştigase Liga (Cupa Campionilor) din 1965. 35 de ani de aşteptare pentru suporterii mai bătrâni ai echipei din Milano, 15 de când Moratti a preluat echipa.

Il Capitano Zanetti ridică trofeul, la al 700-lea meci în care a îmbrăcat tricoul Interului, iar Chivu e primul român care se poate lăuda cu această onoare, în noul format al Ligii Campionilor. Belodedici a fost ultimul care ridica cel mai important trofeu intercluburi, dar pe când se numea Cupa Campionilor, în 1991, cu Steaua Roşie Belgrad.

Interul reuşeşte tripla istorică, campionat-cupă-Liga Campionilor, iar Jose se pregăteşte de Real Madrid, după ce şi-a învins maestrul, pe van Gaal. Portughezul devine doar al treilea antrenor care câştigă Liga Campionilor cu două echipe diferite, după Ottmar Hitzfeld şi Ernst Happel.

Sursa: Realitatea.net

Varsavia parla rumeno

La Dulgheru vince ancora il titolo nella capitale polacca dopo il magico trionfo del 2009. A cederle il passo in finale in due set la cinese Zheng Jie, autrice di una performance incolore. A Strasburgo successo della Sharapova che schianta la tedesca Barrois senza troppi patemi

sabato, 22 maggio 2010
Giovanni Cola

Varsavia (Polonia). Per il secondo anno consecutivo la trionfatrice del torneo di Varsavia è stata la rumena Alexandra Dulgheru. Nell’atto conclusivo odierno si è imposta per 6-3 6-4 sulla cinese Zheng Jie. Con questo risultato la 21enne di Bucarest, al secondo titolo Wta in carriera, porta a 13 le vittorie consecutive nella capitale polacca, compreso il tabellone di qualificazione 2009, in due edizioni di questo evento che, per lei, si sta rivelando un vero e proprio talismano. Nella finale di oggi ha sapientemente imbrigliato il gioco della tennista orientale, la quale non ha saputo far male con i colpi di rimbalzo ed è stata palesemente in difficoltà nel contrastare le palle senza peso della sua avversaria oltre che doversi spesso arrendere sugli improvvisi drop shot. Dopo un primo parziale vinto dalla Dulgheru senza esitazioni ed uno scatto in avvio di secondo set che l’ha condotta sul 2-0, va segnalato il tentativo di rimonta di Zheng Jie che ha infilato ben 4 giochi consecutivi sfruttando una fase di black out della rumena. Alexandra è tornata però a quel punto sapientemente a tessere la sua tela di lunghi palleggi da fondo che le hanno consentito di spezzare la resistenza della cinese. Al termine della gara, durante la premiazione, la vincitrice ha ricevuto il tributo del pubblico polacco che l’ha ormai adottata come autentica beniamina.

Strasburgo (Francia). Braccia al cielo invece per Maria Sharapova al torneo di Strasburgo. Nella finale contro la tedesca Barrois (7-5 6-1), l’ex n.1 del mondo ha messo la ciliegina sulla torta in una settimana per lei davvero da incorniciare. Quello transalpino è il 22esimo successo in carriera per la russa, il secondo del 2010 dopo Memphis. Momento chiave del match tra le due contendenti si è rivelato il game in cui la tennista teutonica ha servito per il primo set avanti 5-4. In quel frangente il suo braccio è tremato con tre errori gratuiti consecutivi che hanno spianato la strada a Maria. Da lì in avanti spazio soltanto per un assolo della Sharapova che ha così potuto rimontare e compiere poi l’allungo decisivo.

Fonte: Tennis

La Diocesi rumena di Iasi, di ritorno da Fatima, visita Badalucco e Taggia

- Il Pellegrinaggio era guidato dal Vescovo Diocesano, Monsignor Petru Gherghel, e composto da 9 sacerdoti, da suore e da un gruppo di laici

Martedì 18 maggio la Parrocchia di Badalucco ha accolto il Pellegrinaggio della Diocesi di Iasi (in Romania) guidato dal Vescovo Diocesano Monsignor Petru Gherghel, e composto da 9 sacerdoti, da suore e da un gruppo di laici. Sia don Antonio Robu, sia don Pietro Mihalute sono originari di quella Diocesi rumena. La visita del Vescovo ha voluto significare un gesto di fraternità del Vescovo durante l'Anno Sacerdotale verso i sacerdoti originari della Chiesa rumena.

Alle 12.30 il Vescovo Petru ha presieduto una solenne concelebrazione, animata da canti e preghiere. La bella riflessione del Vescovo ha donato ai presenti tanta carica interiore. Alle 14.30 i pellegrini si sono trasferiti nella Basilica Madonna Miracolosa di Taggia dove il parroco don Vincenzo ha illustrato la storia della Basilica e l'evento inerente alla Statua della Madonna Miracolosa.
Sia il Vescovo che i Sacerdoti nonchè tutti i pellegrini hanno vissuto una esperienza di grande intensità spirituale e la Basilica di Taggia ha risuonato di canti e preghiere, in lingua rumena, verso la Madre di Dio.

Il Vescovo Petru ha affidato alla Madonna Miracolosa la Diocesi di Iasi e, in particolare, nell'Anno Sacerdotale i 254 sacerdoti diocesani che svolgono il ministero sacerdotale nella Diocesi, i 226 seminaristi dei Corsi di Filosofia e Teologia della Diocesi e i 160 seminaristi del Seminario Minore. Nonchè religiosi e religiose e tutto il popolo di Dio della Chiesa locale.
"Concludo con le belle parole scritte in romeno dal Vescovo a nome di tutti i pellegrini: "Santa Maria prega per noi e volgi i tuoi occhi verso la nostra Chiesa locale" dice don Antonio Robu, parroco di Badalucco.
di Mario Guglielmi
19/05/2010
Fonte: Riviera24

Recanati: Grufi sulla visita di una delegazione di Blaj

Nei giorni scorsi una delegazione del Comune di Recanati, composta dal presidente del Consiglio Comunale, Massimiliano Grufi e dai consiglieri, Massimiliano Politi e Maurizio Paletti, ha rappresentato la città alle celebrazioni ufficiali delle giornate del 1848 di Blaj, città gemellata con Recanati.

I moti rivoluzionari del 1848, infatti, dalla Francia si propagarono in tutta Europa ed anche in Italia. Per la Romania in particolare quei moti costituirono un tentativo di raggiungere un’unità nazionale sfuggendo al dominio dell’impero asburgico. Quelle battaglie videro nel territorio della Transilvania, e proprio nella città della cultura Blaj, la loro origine. Sebbene quel tentativo fallì, il desiderio tra la popolazione di unificare il paese fu sempre più grande, determinando le successive battaglie e l’unione della “grande Romania” nel 1918.

“Un percorso comune - afferma il presidente Massimiliano Grufi - con quello italiano che vide nei moti del nord e nell’opera di Giuseppe Garibaldi le azioni rivoluzionarie in grado di unificare nel 1861 il nostro paese. Da quell’unione, dopo la prima guerra mondiale, la triste vicenda del ventennio fascista e l’epilogo della seconda guerra mondiale, il paese trovò la forza di rialzarsi dandosi delle regole democratiche, dapprima attraverso il voto, i cittadini con il referendum del 1946 scelsero per l’Italia la forma di stato repubblicana, successivamente attraverso l’assemblea costituente che elaborò la costituzione, prima fonte del diritto dell’ordinamento giuridico italiano.

Questa analogia - conclude Grufi - è ancora più forte per le comuni radici latino-romane delle città gemellate, per il sentimento religioso dalle comuni radici cristiane, per la poesia romantica di Eminescu e Leopardi, ma anche per la comune appartenenza alla Unione Europea”. Questi gli elementi alla base delle iniziative svoltesi a Blaj nei giorni scorsi, alla presenza di altre delegazioni del Belgio, della Svizzera e della Repubblica Moldova.

Nell’arco della cerimonia ufficiale, il sindaco della città di Blaj, Gheorghe Valentin Rotar, sottolineando l’importanza del rapporto tra le due città di matrice latina, ha inteso consegnare al presidente Grufi un diploma con il conferimento della cittadinanza onoraria al sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo. Un rapporto, quello tra le due città, sempre più sentito che coinvolgerà, giorno dopo giorno, la cittadinanza delle rispettive comunità. Il Comune di Recanati ed in particolare l’assessore alle culture, Andrea Marinelli, ha voluto costituire un apposito comitato per i gemellaggi, atto approvato dal Consiglio Comunale, perché le attività ed i progetti ideati potessero rispondere alle diverse esigenze del territorio.

La presenza dei consiglieri è testimonianza di una condivisione comune del progetto e della vicinanza dell’intera comunità recanatese alla città rumena. Un rapporto nato nel 2003 tra le precedenti amministrazioni, ma formalizzato solo oggi, quando alla fine del 2009 il sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo si è recato a Blaj per la firma degli atti del gemellaggio. Ora saranno i fratelli rumeni a venire in Italia e l’amministrazione comunale, come tutta la comunità recanatese, è impegnata a riceverli nel modo migliore possibile, ricambiando quella ospitalità unica che i rumeni hanno saputo offrire.

Con atteggiamento positivo verso ogni forma di confronto il presidente Massimiliano Grufi afferma: “Conoscendoci meglio potremo affrontare problemi comuni, cercare soluzioni appropriate alle questioni di carattere amministrativo che le singole città sono chiamate a risolvere, evidenziando le affinità delle nostre culture ed arricchendoci gli uni e gli altri delle rispettive caratteristiche”. Dunque, Norok!
dal Comune di Recanati
www.comune.recanati.it
22/05/2010
Fonte: Vivere Civitanova