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domenica 29 agosto 2010

Scrittori romeni: intervista a Dan Lungu

mercoledì 25 agosto 2010

Qualche mese fa ci siamo imbattuti in un libro singolare, Il paradiso delle galline, edito da Manni e tradotto da Anita Bernacchia. L'autore è Dan Lungu, una delle voci della letteratura romena contemporanea, il libro ci ha colpiti molto per il suo paragonare le persone a delle galline, nella loro fase di transizione, dopo il crollo del regime comunista, si ritrovano, in questo piccolo villaggio alle porte dell'Europa, a fare i conti con una nuova esistenza alla quale dovranno abituarsi. L'intervista è condotta da Paola Zoppi.
PZ: Come mai ha pensato alle persone come galline?

DL: Questa è una metafora centrale del romanzo che ho trovato mentre scrivevo. Le persone che escono da questo comunismo hanno ancora questa mentalità di tipo assistenziale e aspettano che tutto venga deciso dall'alto e quindi questo si intona bene al tema dei gallinacci che hanno lo stesso comportamento.
Questa mentalità di non dover decidere in autonomia ma attendere qualcuno che decide per te trasforma queste persone in piccoli animali domestici.

PZ: Qual è il panorama della letteratura romena oggi?

DL: La letteratura ha cominciato a cambiare radicalmente dopo il 1989 ed è cambiata in modo più radicale di quanto sia cambiata la società. È interessante il fatto che non solo la letteratura ma anche il cinema, l'arte siano cambiate in modo molto più radicale e molto più rapidamente di quanto sia cambiata la società. E tra tutte le arti penso che il cinema, il film siano quelli che hanno avuto una visibilità maggiore rispetto al resto. Se guardiamo alla letteratura direi che oggi c'è una letteratura abbastanza diversificata, che si sviluppa in diverse direzioni e che sta iniziando, anzi ha già iniziato da tempo, ad essere conosciuta in Europa.

PZ: Si può scrivere degli anni Ottanta, in Romania, oggi?

DL: Oggi in Romania si può scrivere di qualunque cosa, c'è una grande libertà. Gli anni Ottanta sono il periodo più nero, più buio del comunismo verso la fine della dittatura e molti scrittori di oggi in Romania scrivono della loro infanzia che risale a quegli anni lì. È un tema che emerge molto nella letteratura di oggi.

PZ: Cosa pensa del Nobel per la letteratura ad Herta Muller assegnatole nel 2009?

DL: L'indomani di questo Nobel c'è stata una gioia enorme in Romania, fra gli scrittori, e ovviamente c'è stata una polemica chi diceva possiamo considerarla una scrittrice romena oppure no. Perché ha scritto solo un libro in Romania prima di andare in Germania e anche questo era in lingua tedesca. Rimane, comunque, impregnata di quella mentalità, di quegli eventi vissuti in Romania perché è una scrittrice che ha vissuto in Romania. E quindi qui la complicazione: la consideriamo una scrittrice di lingua romena oppure no, perché appunto non ha scritto in romeno.

PZ: Di cosa parla il suo ultimo romanzo?

DL: L'anno scorso è uscito il mio terzo romanzo che si chiama Come dimenticare una donna. Un libro che affronta una tematica del tutto diversa perchè ho scritto abbastanza del comunismo e ho sentito che questo un po' mi ha intossicato e quindi ho sentito il bisogno di evadere. La storia di due giovani giornalisti di provincia, due innamorati, in cui ad un certo punto lei scompare senza dare spiegazioni. E quindi il romanzo analizza il problema dei rapporti umani, della memoria, dei ricordi. Come possiamo dimenticare qualcosa, come possiamo non dimenticare qualcosa? Allo stesso tempo analizza il mondo dei giornalisti in Romania, un mondo complicato in Romania come in altri paesi. Questo personaggio che cerca di dimenticare la sua amata arriva ad un certo punto in una comunità neo-protestante e qui analizzo come funziona questa comunità neo-protestante all'interno della comunità. Qui nascono dei problemi delicati perchè in Romania il 90% della popolazione è di confessione ortodossa e solo una minima percentuale è di confessione neo-protestate e quindi nascono anche problemi di natura confessionale.
Ho cercato di evitare qualsiasi tipo di pregiudizio parlando di questa comunità e io stesso ho fatto una ricerca, ho analizzato in modo molto approfondito. Nonostante questo se ne è parlato in Romania, si è discusso di questo. Possiamo dire che questo romanzo affronta tre grandi argomenti: l'amore, il mondo dei giornalisti e la comunità neo-protestante.

Si ringrazia Dan Lungu per la disponibilità, Anita Bernacchia, interprete dalla lingua romena e Manni editore per la collaborazione.

Fonte: LibrInTerra

Dalle Ultime lettere di Jacopo Ortis alle Ultime lettere di Romulus Letizia di Catalin Florin Maggi

Nel 2007 ha pubblicato con la Eumeswil Edizioni il divertente giallo ‘Alla frutta’, una sorta di mistero buffo incentrato su un serial killer ‘ammazzascrittori‘ incastrato a colpi di inchiostro dal bracciante agricolo Samuel Bega, e nel giugno del corrente anno la casa editrice Fernandel ha pubblicato il suo secondo romanzo dal titolo ‘Ultime lettere di Romulus Letizia. La vita quotidiana al tempo di Silviu Berlusconescu’, un romanzo satirico che traccia un ritratto ironico e amaro della nostra classe politica.

Stiamo parlando di Catalin Florin Maggi, rumeno di nascita e romagnolo di adozione, laureato in giurisprudenza con l’hobby per la scrittura che dal 1978 vive in Italia, insomma, un ‘romagnolo rumeno‘ a tutti gli effetti che si ripropone con una storia godibile e ben orchestrata e con in più il grande pregio di far riflettere sorridendo.

Un romanzo volutamente satirico in cui attraverso la descrizione di una Romania qualunquista e corrotta si delinea il ritratto dell’attuale classe politica italiana. Un’opera che riprende i temi delle “Ultime lettere di Jacopo Ortis”, a cui si riallaccia esplicitamente nel titolo e nella struttura.

Ultime lettere di Romulus Letizia. La vita quotidiana al tempo di Silviu Berlusconescu di Catalin Florin Maggi by Casa Editrice Fernandel
Titolo: Ultime lettere di Romulus Letizia. La vita quotidiana al tempo di Silviu Berlusconescu
Genere: Narrativa Italiana
Autore: Catalin Florin Maggi
Editore: Fernandel
Anno di Pubblicazione: 2010
Collana: Fernandel
Informazioni: pg. 176
Codice EAN: 9788895865249
Prezzo di copertina: € 13,00

IL LIBRO – Il romanzo, estremamente spassoso e divertente, racconta la storia del giovane rumeno, Romulus Letizia, impiegato in una ditta di autotrasporti di Timisoara che, viste le condizioni politiche ed economiche nelle quali si è ridotto il suo Paese, è intenzionato a emigrare entro breve in Italia.

Così come per lo Jacopo Ortis di foscoliana memoria, anche per Letizia la situazione del proprio Paese è ormai diventata insostenibile e, secondo lui, la causa di questo decadimento è attribuibile al leader demagogo Silviu Berlusconescu che governa solo a colpi di slogan la Romania e di cui Romulus diventa fiero oppositore iniziando a scrivere lettere ai politici italiani e raccontando le difficili condizioni in cui versa il suo Paese.

L’AUTORE – Catalin Florin Maggi è nato nel 1974 a Timisoara, in Romania, ma vive in Romagna dall’età di quattro anni. È laureato in giurisprudenza. Ha pubblicato il romanzo Alla frutta (Eumeswil, 2007).

Fonte: Libri News.

Letteratura romena in Italia nel 2010



Nonostante la crisi economica, la letteratura romena continua a farsi strada nelle librerie italiane, grazie al contributo dell'Istituto Culturale Romeno, attraverso le iniziative promosse dall'Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia (IRCCU) e l'Accademia di Romania in Roma. Nomi come Ana Blandiana, Mircea Cartarescu, Dan Lungu o Filip Florian sono ormai noti al pubblico della Penisola. Negli ultimi anni, è diventata abituale la presenza della Romania al Salone internazionale del libro di Torino, grazie all'impegno e alla strategia dell'IRCCU Venezia di promuovere la cultura romena in Italia. Il preside della Facoltà di lingue e letterature straniere dell'Università di Pisa, il prof. Bruno Mazzoni, noto romenista e traduttore, ha parlato a Radio Romania Internazionale delle presenze letterarie romene in Italia nel 2010.

Fonte: Radio Romania International

Dolomiti: Sempre più turisti dall’Est Europa

28 August 2010

Che le Dolomiti siano conosciute in tutto il mondo non c’era dubbio ma negli ultimi anni i flussi turistici provenienti dagli altri stati europei sono in forte aumento.
Veneto e Trentino Alto Adige sono le regioni che accolgono il maggior numero di turisti dall’Est Europa, in particolare Polonia, Ungheria, Slovacchia, Romania. A conferma di questo arriva anche un annuncio ufficiale del grande comprensorio Dolomiti Stars che a sua volta riunisce il comprensorio Civetta Ski, Falcade, Arabba e Marmolada.

L’est Europa si conferma uno dei mercati principali, assieme a Germania, Gran Bretagna e Spagna. “In questi giorni un gruppo di rappresentanti dell’agenzia rumena Oltextur, già partner di un’importante agenzia slovena con la quale collaboriamo da tempo, che è interessata a commercializzare le aree Dolomiti Stars per la stagione invernale, sta effettuando una visita al nostro territorio. L’obiettivo di questo breve educational tour è quello di presentare e fare conoscere agli agenti di Oltextur le ski aree, i servizi e le strutture ricettive di Dolomiti Stars. Questa conoscenza reciproca sarà fondamentale per potere iniziare e sviluppare un rapporto di effettiva e proficua collaborazione.

Lo scorso anno Dolomiti Stars ha già mosso i primi passi nel mercato rumeno con delle azioni pilota organizzando degli incontri con i tour operator nelle città di Bucarest e Sibiu.

La nazionale rumena di sci si allena sulle piste di Dolomiti Stars
Azioni che hanno già portato i primi risultati. “Grazie ai rapporti instaurati lo scorso anno – spiega Sartori – da questo inverno la nazionale rumena di sci alpino farà base nell’area di Dolomiti Stars, e i loro atleti si potranno allenare sulle nostre piste in vista degli importanti impegni agonistici di Coppa del Mondo, Coppa Europa e dei Campionati del Mondo in programma a Garmisch in febbraio. Grazie all’attività dei giornalisti al seguito della squadra questa iniziativa rappresenterà un’importante passerella mediatica per il marchio e il territorio di Dolomiti Stars in tutta la Romania. Dopo il suo ingresso nell’Europa Unita la Romania sta vivendo un importate sviluppo economico, come successo negli ultimi dieci anni per le altre nazioni dell’est Europa. Uno sviluppo che comprende inevitabilmente anche la crescita del settore turismo. Infatti con l’aumentare del benessere aumentano anche le possibilità di potersi muovere e viaggiare”.

Fonte: Mondo Neve

Chivu şi Inter au câştigat Supercupa Italiei

Chivu şi Inter au câştigat Supercupa Italiei. Meci slab pentru Lobonţ.

 Duminică, 22 August 2010

Primul meci oficial din Italia s-a disputat sâmbătă seară pe stadionul Giuseppe Meazza, Inter Milano, cu Cristi Chivu titular în apărare, şi AS Roma, cu Bogdan Lobonţ între buturi, disputându-şi Supercupa. Câştig de cauză a avut formaţia lui Chivu, după un meci în care romanii au făcut destule greşeli în defensivă. Lobonţ poate avea mustrări de conştiinţă la primul şi la ultimul gol.

Coechipieri la naţională, Chivu şi Lobonţ sunt adversari în Italia / FOTO: http://www.ziare.com/

Fundaşul Cristian Chivu, de la Inter Milano, şi portarul Bogdan Lobonţ, de la AS Roma, au fost integralişti sâmbătă seară în Supercupa Italiei. Trofeul a fost adjudecat de Inter, care s-a impus cu 3-1.

Pentru campioni au marcat Pandev (41) şi Eto'o (70, 80), după ce Roma a deschis scorul prin Riise (21),

Bogdan Lobonţ poate avea mustrări de conştiinţă la primul şi al treilea gol al milanezilor, însă este de notat că a avut în faţă o apărare destul de ezitantă. Totuşi, portarul român a părut de multe ori surprins de faze şi a avut reacţii întârziate la goluri.

Pentru AS Roma, meciul de sâmbătă a fost primul pierdut cu Lobonţ între buturi.

Sursa: Realitatea

Venezia. Bambina muore a 4 anni: si era svegliata di notte per un brutto sogno

Tragedia a Oriago di Mira. Prima la piccola aveva detto di aver
sete, tre ore dopo alla mamma: «Un cane voleva sbranarmi»
di Gianluigi Dal Corso

VENEZIA (26 agosto) - Ha fatto appena in tempo a raccontare ai genitori di aver fatto un brutto sogno quando è stata colpita da un improvviso malore, che l’ha stroncata a soli quattro anni. Vittima di questa tragedia, ancora inspiegabile, è Andra Larisa Budis, una piccola romena uccisa da un arresto cardiocircolatorio all’alba di lunedì mentre dormiva nel suo letto nell’appartamento al piano terreno al civico 10 di via Montello ad Oriago di Mira (Venezia).

La piccola la sera prima aveva mangiato una pizza in compagnia dei genitori, Robert e Lacramiora, e alla fine della serata era andata a letto. Intorno alle 2, secondo il racconto del padre, si sarebbe svegliata perché aveva sete. La mamma si è così premurata a darle un bicchiere d’acqua prima di farla riaddormentare. Intorno alle 5 la tragedia. Andra Larissa si sarebbe svegliata di soprassalto, avrebbe fatto appena in tempo a raccontare ai genitori d’aver sognato un cane che voleva sbranarla, per poi perdere improvvisamente i sensi.

Capita la drammaticità della situazione, i genitori hanno chiesto l’intervento del Suem. Sul posto è arrivata un’ambulanza dell’ospedale di Dolo, con tanto di medico. I sanitari hanno trovato la piccola ormai incosciente e in arresto cardiocircolatorio. Da subito hanno avviato tutte le procedure rianimatorie, intubandola sul posto. Una volta stabilizzata sono volati al pronto soccorso dell’ospedale, dove i medici hanno fatto l’impossibile per strapparla alla morte. Andra Larisa Budis, però, è spirata poco dopo nel reparto di rianimazione, senza mai riprendere conoscenza; lasciando in un disperato dolore i genitori e i sanitari.

Ieri, su disposizione del magistrato, è stato effettuata l’autopsia che chiarirà le cause sul decesso. Intanto oggi alle 11.30 all’obitorio di Dolo, si terrà la funzione religiosa con il rito ortodosso. La piccola bara, poi, prenderà la via di Iasi, la città romena da cui provengono i genitori. Andra Larisa Budis lascia anche un fratellino di due anni e mezzo.

Fonte: IL GAZZETTINO

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Venezia. Sciacalli in casa della bambina morta a 4 anni: rubati i soldi del funerale

Partita un'altra colletta, dopo che nella notte è stata portata via la somma raccolta dai genitori fra amici e conoscenti

di Gianluigi Dal Corso

VENEZIA (27 agosto) - Se al peggio non c'è limite, quello accaduto alla famiglia romena, già sconvolta dall'improvvisa morte della figlia di quattro anni, è crudele. I genitori di Andra Larisa Budis, la notte scorsa sarebbero stati vittime di un furto in casa, che avrebbe portato alla sparizione dei soldi per il funerale della loro piccola, stroncata lunedì notte da un arresto cardiocircolatorio. Un dramma che si somma al dramma patito dal padre, Robert Budis, dalla madre Lacramiora e dal fratellino di due anni e mezzo. Il furto sarebbe avvenuto nella loro abitazione al civico 10 di via Montello ad Oriago di Mira (Venezia). Una palazzina in cui vivono molte famiglie romene e già al centro di un altro dramma a gennaio, quando morì all'improvviso, a 18 anni, un altro romeno Marius Ionut Siriteanu, vittima di un malore mentre guardava la televisione.

I genitori, confidando anche sul buon cuore di alcuni conoscenti, avevano raccolto 6mila euro, soldi che sarebbero serviti per i funerali della piccola ed il suo trasferimento nella cittadina rumena di Iasi. La notte scorsa, però, qualcuno sarebbe riuscito ad intrufolarsi nell'abitazione dei coniugi Budis, facendo sparire il denaro. Robert Budis avrebbe anche raccontato di aver trovato le borse contenenti il denaro, svuotate, a pochi metri da casa. Del fatto si starebbero occupando i carabinieri della tenenza di Mira e della compagnia di Mestre.

Del vergognoso fatto si sarebbe iniziato a parlare fin dalla prima mattinata di ieri, poco prima dell'inizio della cerimonia funebre, celebrata dal parroco miranese don Frison, all'interno dell'obitorio di Dolo. Alla cerimonia funebre ha partecipato un centinaio di persone, tra loro molti italiani. Segno che la famiglia Budis si era ben integrata nel tessuto sociale rivierasco.

Ora si cerca di capire chi possa aver messo in pratica il piano criminale, che ha assestato un altro duro colpo ad una famiglia già segnata da una tragedia immane. Strani movimenti nel cuore della notte, sarebbero stati scorti anche da alcuni residenti. Il padre trentenne lavora come operaio per una ditta pianighese satellite della Fincantieri, mentre la madre venticinquenne è casalinga. Al termine dei funerali, la piccola bara di Andra Larisa Budis è partita alla volta della provincia rumena di Iasi, dove domenica si terrà un secondo rito funebre, prima della sepoltura. Alla notizia della sparizione dei soldi dei funerali è partita una ulteriore raccolta fondi.

Fonte: IL GAZZETTINO
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Citeste si:
Un autocar cu 45 de români la bord a luat foc în Italia

Muore un bimbo in un incendio in un campo abusivo e scoppia la polemica sui nomadi a Roma

28/8/2010
I rom e il costo-baracca

Muore un bimbo in un incendio in un campo abusivo e scoppia la polemica sui nomadi a Roma nonostante le promesse di Alemanno

FLAVIA AMABILE

Lo sapevate che a Roma si paga anche un letto in una baracca di legno in un campo abusivo? O il pezzo di terra dove costruirne una? E che esiste un racket gestito da romeni, con un tariffario rivolto ai rom in arrivo in Italia: con 200 euro al mese si ha diritto a 20 metri quadrati di terra dove costruire una casa, con 20-30 euro al mese ad un posto dove dormire con un cartone

Questa volta è stata una candela ma nei campi rom abusivi ce n’è sempre una: in inverno sono le stufe elettriche per proteggersi dal freddo, in estate le candele da tenere accese di notte per difendersi dai topi.

Ed è stato così che intorno all’una e mezza della notte di venerdì una scintilla ha provocato una fiammata. E’ bastato un istante, la baracca di legno si è incendiata e i genitori sono fuggiti un bimbo di tre mesi tra le braccia. Nessuno, invece,è riuscito a salvare l’altro figlio, Mario, tre anni carbonizzato in pochi minuti.

Dopo la prima baracca il fuoco ne ha distrutte altre tre. Ieri mattina nel quartiere periferico della Magliana a Roma dei quattro alloggi di fortuna restava un mucchio di cenere con le reti dei materassi, un passeggino e il corpo annerito di Mario ancora sul lettino.

Il piccolo di tre mesi è stato ricoverato in condizioni critiche al Policlinico Gemelli di Roma, con ustioni di secondo e terzo grado su oltre il 40% del corpo. I genitori, invece, sono rimasti lievemente feriti. «Quando ci siamo accorti che la nostra casa andava in fiamme siamo scappati fuori dalla baracca prendendo in braccio Marco Giovanni, il nostro secondo figlioletto di tre mesi. Poi istintivamente abbiamo pensato di rientrare per tirare fuori Mario, ma non ci siamo riusciti», hanno raccontato in lacrime dei genitori del bimbo, Marian Firu ed Emilia Parinescu, di 23 e 21 anni, che si erano trasferiti in quel campo assieme ai figli da poco tempo e venivano da Brescia.

Gli abitanti delle altre baracche incendiate sono invece stati svegliati dalle grida e dalla puzza di fumo. Poi l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco, intenti a spegnere l’incendio per evitare che si estendesse.

Un incidente del genere per un campo abusivo vuol dire la fine. In totale trenta baracche e 74 abitanti che vivevano lì con molti via vai da cinque anni. Un’area privata mai messa in sicurezza nè autorizzata. Subito dopo i pompieri sono arrivate le ruspe ed i pullman del comune. Chi aveva qualcosa da temere era già fuggito subito dopo l’incendio. Gli altri erano rimasti. Nel vedere i pullman si sono rifiutati di salire, temevano di essere riportati in Romania. Ci sono stati momenti di tensione, solo con l’aiuto di un ufficiale di collegamento dell’Ambasciata romena si sono rassicurati sulla loro destinazione. Invece il comune aveva provveduto a una soluzione alternativa e alla fine in 41 hanno accettato l’alloggio temporaneo nelle strutture del Comune in via Salaria. In serata dell campo non esisteva più traccia.

Il sindaco Gianni Alemanno ha parlato di «grave lutto che colpisce la nostra città» ricordando che questi «sono i terribili rischi e i drammi che si vivono negli accampamenti abusivi che da troppi anni esistono a Roma». Il Comune ha poi fatto sapere che i funerali del bambino saranno a carico dell’amministrazione.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo per incendio colposo e omicidio ma il rogo ha anche fatto emergere il racket delle baracche e della prostituzione, in quel campo e in altri insediamenti abusivi. I prezzi per un singolo posto dove poter costruire da soli una baracca si aggirano intorno ai 200 euro al mese per 20 metri quadri di spazio all’interno di un insediamento abusivo, mentre per un posto dove dormire solo con un cartone vengono pagati 20-30 euro al mese. Il tutto è gestito da clan di romeni. E non è escluso che uno di loro si aggirasse nel campo subito dopo la tragedia. Una situazione di degrado e corruzione che ha provocato critiche contro Alemanno e la sua politica da tutte le forze politiche di opposizione, dal Prc fino all’Api di Rutelli.

Fonte: LA STAMPA

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Sarkò bacchettato per i Rom

Citeste si:
Romii din Italia, ţintă sigură în lupta politică

lunedì 23 agosto 2010

Romania alla Biennale di Architettura di Venezia,‏ Invito conferenza stampa


CONFERENZA STAMPA
Venerdì, 27 agosto 2010, ore 18.00

Romania alla Biennale di Architettura di Venezia: presentazione progetti nazionali

L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia organizza una conferenza stampa dedicata ai due progetti nazionali della Romania partecipanti alla 12. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia:
“ 1:1” nel Padiglione Nazionale della Romania ai Giardini www.unulaunu.ro e
SUPERBIA” nella Nuova Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.
Saranno presenti autori dei due progetti, il commissario e il commissario aggiunto della Romania, la direttrice a.i. dell’IRCRU Venezia.

La conferenza stampa si svolgerà nell’Aula Marian Papahagi dell’Istituto Romeno (Cannaregio 2214 – Campo Santa Fosca).

Mihai Stan
Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia
Palazzo Correr - Campo Santa Fosca
Cannaregio 2214
30121 Venezia

Tel. 041 524 23 09 Fax. 041 715 331
Cell. 334 99 76 873 mihai.stan@icr.ro

Cristian Alexandru Damian
Coordinatore arti visive
Commissario Aggiunto della Romania alla Biennale di Architettura di Venezia 2010
Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia
Palazzo Correr - Campo Santa Fosca
Cannaregio 2214 - 30121 Venetia

Tel. 041 524 23 09 Fax. 041 - 715 331
Cell. 320 267 01 79 sandrodamian@gmail.com

sabato 21 agosto 2010

Una nuova prestigiosa affiliata al CICS: "Sperante Romanesti"

Violeta e Liliana Geapana, due giovani artiste rumene, lanciano una sfida per diffondere i valori della solidarietà, della condivisione, dell’uguaglianza fra i popoli e le persone e del rispetto per la cultura altrui, in particolare diffondere la cultura, le tradizioni, la lingua del popolo romeno, e farlo divenatre protagonista partecipe per la costruzione della "Nuova Europa".

"Qui si incontrano: Arte, Cultura, Musica e Solidarietà. La nostra speranza è di far conoscere la Romania anche attraverso la sua arte, la sua musica e la sua cultura per una perfetta integrazione nell’Europa del futuro" - ha dichiarato la giovane Presidente Violeta Geapana.
"Sperante Romanesti", è un associazione che promuove la dignità umana, l’impegno sociale e civile a favore della pace, della crescita umana sostenibile e il rispetto dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali. L’Associazione afferma, difende e concretizza il primato umanitario nelle situazioni di sofferenza su qualsiasi altro criterio o considerazione di carattere politico o culturale. Nel perseguire queste finalità di carattere generale, l’Associazione si occupa in modo particolare delle tematiche e delle questioni relative nello specifico dell’interscambio e la cooperazione, sociale, culturale ed economico-commerciale tra il popolo italiano e il popolo romeno, in particolare attraverso ogni forma di arte comunicativa, e specificatamente la “musica, il ballo e il teatro”.
"Sperante Romanesti" entra a far parte della grande famiglia del C.I.C.S. - Comitato Internazionale Cooperazione Sviluppo, e ne prende a pino titolo il patrocinio e il sostegno.

Tutti i particolari sul sito: www.speranteromanesti.web3.im

Comunicato Stampa - Redazione CICS

Terra Sotto le Stelle e Letteratura Rumena


La serata sotto le stelle al castello di Arrone , conclusasi il 15 Agosto dopo due ore di spettacolo tra note musicali, poesie , aforismi e dolci del castello , ha riscontrato un inaspettato successo da parte degli organizzatori .

Il maltempo dei giorni passati, lo slittamento della programmazione da sabato al giorno di ferragosto , non faceva certo sperare la nutrita presenza di quanti hanno condiviso con noi questo appuntamento ormai tradizionale sotto le stelle .

E' stato molto apprezzato dal pubblico presente questa novità delle poesi e citazioni rumene , tradotte per noi da Alina Breje , recitate da Ignazio Mammana , con la sorpresa finale dell'incontro delle due lingue su citazioni della stessa Breje lette in italiano e rumeno .

E' stato apprezzato anche l'opuscolo antologico "la terra sotto le stelle " distribuito in omaggio ai presenti contenente poesie e citazioni di vari autori rumeni e brevi note biografiche.

Teniamo a precisare che a quanti ne faranno richiesta al nostro indirizzo : comitatocastello@tiscali.it invieremo in omaggio questo nostro piccolo contributo alla letteratura rumena.

ABBIAMO POSTATO SUL NOSTRO SITO le foto , alcuni brani musicali da noi eseguiti , e alcune liriche recitate dal nostro attore Ignazio Mammana .

Vogliamo con l'occasione ringraziare tutti quelli che a vario titolo hanno collaborato per la riuscita dell'evento .

La manifestazione è stata completamente registrata dai nostri fonici di "arronet"

Il presidente del comitato Piero Laliscia

Comitato del Castello di Arrone
Presidente dott. Laliscia Piero
Via del Vicinato n.7 05031 Arrone
tel 0744 389449 cell.339.8191541
http://blog.libero.it/castellodiarrone
http://www.castellodiarrone.it
mail : comitatocastello@tiscali.it

ASGI contro le discriminazioni

Desideriamo segnalare questa notizia:

Tribunale di Udine: La legge regionale che prevede un requisito di anzianità di residenza ai fini dell'accesso ad una prestazione sociale volta al sostegno della natalità è contraria al diritto comunitario in quanto discriminatoria e va pertanto disapplicata
Accolto un ricorso presentato da un cittadino rumeno sostenuto da ASGI, CGIL-CISL e UIL FVG contro una disposizione di legge regionale che prevede il requisito di dieci anni di residenza in Italia ai fini dell'accesso ad un bonus bebè.

ed informare tutti i cittadini rumeni che possono rivolgersi alla nostra associazione per agire contro le discriminazioni.

Silvia Canciani
ASGI
Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione
Cell. 347/0091756

Piccoli consigli per un buon viaggio in macchina

Dopo un anno di lavoro è arrivato finalmente il tempo di una meritata vacanza con la nostra macchina: controllare lo stato di consumo delle ruote, se si ritorna a casa in Romania il viaggio sarà lungo e quindi distribuire il peso dei bagagli sulla macchina in modo più equilibrato possibile per una stabilità maggiore e comunque non sovraccaricare la macchina. In caso di viaggio a pieno carico è consigliabile gonfiare un pò di più le ruote. Un'attenzione particolare per i bambini, il codice stradale prevede che: fino a Kg 9 il bambino deve stare su un seggiolino voltato rispetto al senso di marcia, non sul sedile davanti se c'è l'airbag, ma molto più sicuro in mezzo al sedile dietro. Ma soprattutto attenzione e prudenza!

Bun drum! - Sandro Tibaldi - Agent de circulatie.

5° Premio Internazionale Arte Laguna - Al via le iscrizioni


Al via il nuovo bando per la 5° Edizione del Premio Internazionale “Arte Laguna” con una dotazione di € 100.000 e Mostra dei Finalisti all'Arsenale di Venezia

Il Premio, organizzato dall’Associazione Culturale MoCa e dallo Studio Arte Laguna, con il patrocinio tra gli altri di Ministero degli Affari Esteri, Regione del Veneto, Istituto Europeo di Design, dà prova anche per questa nuova edizione di quella peculiare capacità di innovare e di rinnovarsi, che gli ha consentito di accreditarsi in pochi anni nel sistema dell’arte contemporanea e di raggiungere il grande successo ottenuto nell’edizione 2009.
Bando
Iscrizione
V-a ediţie Premiului Internaţional “Arte Laguna”: Pictură, Sculptură, Fotografie, Artă video şi Performance.

Curatore del Premio: Igor Zanti - Critico d'arte
Chiara Barbieri - Direttore pubblicazioni, Collezione Peggy Guggenheim
Rossella Bertolazzi - Direttrice Istituto Europeo di Design di Milano
Monika Burian - Direttrice Festival Internazionale Arte Contemporanea Praga
Gianfranco Maraniello - Direttore Museo MAMbo di Bologna
Luca Panaro - Critico d'arte
Ludovico Pratesi - Direttore Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro
Maja Skerbot - Critico d'arte e curatore di Berlino
Valentina Tanni - Critico e cofondatore di Exibart
Matteo Zauli - Direttore Museo Zauli di Faenza

NOVITA'
Nuove sezioni di concorso Video arte e Performing art
che vanno ad affiancare quelle oramai assodate di Pittura, Scultura e Arte Fotografica
31 Gallerie italiane e straniere
New York, Shangai, Las Vegas, Venezia, Roma, Firenze sono solo alcune delle città nelle quali le gallerie del circuito realizzeranno 31 Mostre Personali selezionando tra gli artisti iscritti.
Premio Speciale "Business for Art"
"Reil": Residenza d'arte a Bahia Brasile + servizio fotografico/video
della durata di 30 giorni (volo, alloggio e facilitazioni per il vitto) comprensiva di assistenza e materiali. Il fine di tale residenza d’artista è quello di realizzare un progetto artistico in una delle dimore del complesso residenziale di Bahia.
Premio Speciale "Artist in Residence"
Premio Speciale "Art Stays"
Residenza d'arte in Slovenia + esposizione finale
Premio Speciale "Fondazione Claudio Buziol"
Residenza d'arte a Venezia + esposizione finale
Premio Speciale "Museo Carlo Zauli"
Residenza d'arte a Faenza città della ceramica + presentazione finale

Fonte: Premio Arte Laguna

Sono romeni i dee jay del futuro


Sono romeni i dee jay del futuro
Raresh Lonut Riescu fa il dj dal'età di 15 anni ed è considerato un genio dell'house

Bucarest all’avanguardia per nuovi club con le star della console Raresh e Rhadoo

FRANCO GIUBILEI
BOLOGNA 20/08/2010


La nuova ondata elettronica stavolta non è partita dall’Inghilterra o dagli Stati Uniti, ma ha cominciato a montare nei locali di Bucarest e da lì ha preso forza fino a dilagare in tutto il mondo sommerso della «club culture». Gli ultimi eroi della console portano il nome d’arte di dj Rhadoo e dj Raresh, in Italia li abbiamo visti e sentiti di recente a Elettrowave, la sezione di Italia Wave Festival dedicata ai suoni disco più sofisticati, dove hanno tenuto banco fra una marea entusiasta di giovani appassionati di musica house e techno. In questo universo sotterraneo governato da riti, informazioni e tecnologie che ne fanno quasi un circuito esoterico, l’ascesa dei giovani dj venuti dall’Est è un fenomeno conosciuto da un paio d’anni, ma ai comuni mortali fa un certo effetto venire a sapere che il cuore della movida mondiale ora batte più forte proprio nei club della capitale rumena. Tanto che locali come il Crystal o il Pacha sono divenuti le mete preferite di star della console già popolarissime fra il popolo della notte, che vengono qui accontentandosi di cachet più contenuti pur di suonare i loro dischi: Carl Cox, fra i guru inglese della techno, ne ha parlato con entusiasmo «perché qui c’è grandissima attenzione da parte del pubblico alla qualità della musica proposta».

Il saggista Pierfrancesco Pacoda, che alla «club culture» ha dedicato i libri La rivolta dello stile, Un viaggio... a Ibiza e Io, dj su Claudio Coccoluto, analizza i motivi del successo di discoteche e programmatori musicali nati nell’oriente europeo: «Bucarest attualmente è la punta di diamante delle nuove realtà emergenti in fatto di locali e dj. Uno dei motivi è l’età media molto giovane delle persone, per cui ci sono moltissimi ragazzi, un altro è la legislazione aperta, che non comporta particolari complicanze burocratiche né per l’apertura delle discoteche né per gli orari. Il risultato, negli ultimi 3-4 anni, è stato la nascita di un gran numero di locali, un fenomeno che è letteralmente esploso fra il 2009 e quest’anno quando la rivista Dj Mag, la bibbia del settore, ha inserito il Crystal Glam Club nella classifica dei club migliori del mondo». Altri locali di richiamo sono il Pacha, l’esempio più importante di discoteca in franchising con sedi anche ad Ibiza, a Londra e in altre città, il Fire e l’Embryo.

E mentre si moltiplicavano i club, naturalmente crescevano anche i dj: Raresh e Rhadoo oggi sono i più bravi, suonano nei locali di mezzo mondo e piazzano i loro brani nelle classifiche internazionali di musica dance. Raresh Lonut Riescu fa il dj dall’età di quindici anni e da quando si è trasferito a Bucarest dalla natia Bacau, nel 2003, è esploso grazie a uno stile personalissimo che combina house music e minimal.

Rhadoo (vero nome Radu Clinca), invece ha debuttato nel ’95 al Club A e allo Studio Martin di Bucarest. Assieme a Raresh e a Petre Inspirescu ha fondato una nuova etichetta, la «a:rpia:r», con cui produce musica elettronica propria e altrui. Col tempo si sono guadagnati gruppi crescenti di fan e oggi guidano a pieno titolo la new wave electro dell’Est europeo. Già, perché non ci sono solo Bucarest e la Romania nella geografia in costante aggiornamento dei movimenti notturni dei dj e dei loro tifosi, in perenne migrazione da una città all’altra e da un club all’altro: «Questa dei locali e dei dj rumeni è solo la punta dell’iceberg – spiega Pacoda –. In realtà in altri paesi dell’Est stanno nascendo fenomeni analoghi di cui sentiremo parlare presto, mi riferisco per esempio al dj serbo Dirty South, che è già diventato una vera superstar».

E chissà che di qui a qualche anno il vocabolario del nightclubbing non si arricchisca di un nuovo termine, l’equivalente della parola «movida» in qualche lingua slava.

Fonte: La Stampa

Questore Ancona premia romeno che fece arrestare ladro

Daniel vorrebbe fare poliziotto, 'ma scuola non mi piace'
Il questore di Ancona Giorgio Iacobone ha premiato con una targa ricordo Daniel Alin Bordea.

Il 13 agosto, il giovanissimo romeno ha fatto arrestare un ladro che aveva rubato 300 euro dal negozio Stefanel, filmandolo con il telefonino. ''Con il suo gesto - ha detto Iacobone - Daniel ha offerto un contributo alla sicurezza del capoluogo, e tradotto in pratica lo slogan della Festa della polizia 2010: 'Insieme c'e' piu' sicurezza'''. Il ragazzo, da sette anni in Italia, barista, sogna di fare il poliziotto. Ma il problema, ha detto ai giornalisti, ''e' che non mi piace tanto andare a scuola...''. E comunque, in quanto cittadino comunitario ma non italiano, oggi per lui sarebbe impossibile entrare in una forza di polizia.(ANSA).

Fonte: ANSA

Carmen, la pantera bianca di Conegliano


18-08-2010
La pallavolista rumena giocherà con la Zoppas

Un colpo sensazionale chiude la campagna acquisti del club veneto di A1. La Zoppas Conegliano ha annunciato infatti l'ingaggio della pallavolista rumena Carmen Turlean (nella
foto Hernest Ernesti Luchino), opposto di 185 cm, ultimo acquisto in vista del prossimo campionato di serie A1 di volley femminile.

La bella attaccante nata a Cisnadie 35 anni fa è un vero esempio di longevità sportiva. Ha iniziato nel campionato rumeno e nel 1997 Matera l'ha prelevata dal Costanza, club di prima divisione. Da allora è iniziata la lunga avventura italiana che l'ha portata a raccogliere consensi sulle principali piazze pallavolistiche su e giù per lo stivale.

In un decennio la Turlea ha vestito le maglie di Napoli, Bergamo, Chieri, Jesi, Santeramo, Sassuolo e Busto Arsizio. Fino ad approvare a Conegliano, per completare la rosa che affronterà il prossimo campionato di serie A1. In dodici stagioni ai massimi livelli ha segnato la bellezza di 4.468 punti.

Ecco le sue parole dopo l'ufficializzazione dell'acquisto: "Dopo aver attraversato l'Italia da Matera a Busto, giocherò per la prima volta in Veneto, ma tra le motivazioni che mi hanno portato a scegliere Conegliano c'è sicuramente il modo innovativo di intendere lo sport, e in questo caso la pallavolo, del nostro presidente. Mi ha incuriosito molto. Non da ultimo penso che il pubblico della Zoppas Arena, che spesso ho visto caloroso e numeroso, meriti di vedere una bella pallavolo".

"L'aspettativa è che sia un'annata divertente per noi e per chi avrà il piacere di seguirci - continua Carmen - ai tifosi in particolare vorrei dire che non dovranno mai dubitare del nostro impegno. Mi piacerebbe tanto che alla fine di questo campionato potessero essere orgogliosi di noi".

Fonte: DataSport

Bogdan Lobonţ începe ca titular sezonul în Italia


20 aug 2010

AS Roma şi Inter Milano joacă din nou Supercupa Italiei, pentru a patra oară în ultimii cinci ani.
Bogdan Lobonţ a câştigat încrederea antrenorului Ranieri

Portarul Bogdan Lobonţ va începe ca titular sezonul în Italia, el urmând să apere poarta Romei sâmbătă seară, când formaţia din Capitală va întâlni campioana Inter Milano în Supercupă.

Dacă la Inter nu se ştie dacă Cristi Chivu va fi titularizat de Rafael Benitez, la AS Roma Lobonţ va fi cu siguranţă între buturi. Rezervă în sezonul trecut, când a fost împrumutat de la Dinamo, Lobonţ va fi titular în primul meci oficial al sezonului pentru capitolini, profitând, ce-i drept, şi de faptul că Julio Sergio este accidentat şi nu a putut fi inclus în lot.

Prezenţa "Pisicii" între buturile Romei este considerată de bun augur de presă, ţinând cont de faptul că atunci când românul a apărat, adică de trei ori, vicecampioana Italiei a câştigat de fiecare dată. De notat însă că Bogdan Lobonţ, transferat definitiv de AS Roma în aceată vară, a reuşit să câştige încrederea antrenorului Claudio Ranieri, care i-a acordat mai mult credit decât lui Doni, titular până acum doi ani şi aflat acum pe lista de transferuri. "Lobonţ are un mod aparte de a apăra, dar este un portar demn de încrecere", a spunea Ranieri despre internaţionalul român.
Supercupa Italiei se va disputa sâmbătă seară, la Milano.

Sursa: Realitatea

Cea mai frumoasa tanara din diaspora este din Italia



Tatiana Răducanu, în vârstă de 21 de ani, din Italia, a fost desemnată, aseară, la Mangalia, Miss Diaspora.

La concurență cu 25 de concurente din 17 țări, Tatiana a impresionat juriul nu numai prin frumusețe, ci și prin eleganță, ținută scenică. Cu atât mai mult cât concursul Miss Dispora cuprinde, ca în fiecare an, probe variate, de la defilări până la probe individuale. Provocarea organizatorilor din acest an a fost susținerea de către candidate a unui proiect de promovare a României în lume. Tinerele s-au întrecut în idei și propuneri, cele mai multe fiind legate de turism și educație.

Premiul al II-lea a fost câștigat, în acest an, de Diana Botnaru, din Republica Moldova.
Aceasta a primit şi titlul „Miss Paradiso“ şi un inel cu diamante, urmând să fie imaginea complexului cu acelaşi nume timp de un an. Premiul al III-lea a fost primit de Miss SUA, Oana Borcoman.

Sursa: Adevarul.ro

Anunţul unei agenţii italiene: România, ţara unde poţi găsi o femeie cu care să îţi împarţi viaţa

17 august 2010

România poate fi "grădina Carpaţilor" pentru Ministerul Turismului, însă pentru turiştii care folosesc serviciile agenţiei italiene Mira, este un loc unde "poţi găsi o femeie cu care să îţi împarţi viaţa". Pentru 600 de euro, italienii pot petrece şase zile în România, pe urmele contelui Dracula.

"România este o ţară de explorat, care ani dezile a fost închisă după zidul comunist, însă dictatorul Ceauşescu nu a reuşit să distrugă spiritul şi cultura poporului român şi nici tradiţiile şi arta sa". Este descrierea făcută ţării noastre în anunţul agenţiei matrimoniale Mira. Pentru membrii agenţiei, şi nu numai, se organizează periodic excursii în România. Fie pentru "a pentru a descoperi noi locuri, fie pentru a cunoaşte pe cineva cu care să îşi împartă viaţa".

Următorul sejur va fi în perioada 1-6 octombrie. Turiştii vor fi cazaţi la Cluj Napoca şi vor vizita Braşovul, Sibiul şi Branul. De asemenea vor fi organizate petreceri pentru persoanele singure şi concursuri de Miss şi Mister.

Sursa: Antena3.ro

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Viaggio in Romania sulle trace del Conte Dracula, e non solo

Lavoratori migranti : Ingresso dei famigliari

Hanno diritto ad entrare e soggiornare in Italia, qualunque sia la loro cittadinanza, anche i familiari del cittadino comunitario residente nel nostro Paese per motivi di lavoro, di studio o di soggiorno.
I familiari a cui è riconosciuto il diritto di soggiorno in Italia sono i seguenti:
* a) il coniuge
* b) i figli, propri o del coniuge, di età inferiore a 21 anni o a carico
* c) gli ascendenti in linea retta, a carico, proprio o del coniuge (genitori, nonni, bisnonni)
* d) il partner con cui il cittadino ue abbia una relazione stabile, certificata dallo Stato di appartenenza del cittadino ue
* e) ogni altro familiare che nel Paese di provenienza sia convivente o a carico del cittadino Ue o che necessiti di essere assistito da quest'ultimo per gravi motivi di salute.

Requisiti
Per soggiorni inferiori a 3 mesi
* i familiari extracomunitari devono essere in possesso di un passaporto valido e del visto d'ingresso (a meno che il loro Paese non abbia accordi con l'Italia che prevedano l'esenzione dal visto), che viene rilasciato gratuitamente e con priorità rispetto alle altre richieste.
N.B. nel caso in cui siano già in possesso della "carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell'Unione" non hanno l'obbligo del visto.
* i familiari comunitari devono essere in possesso di un documento d'identità valido per l'espatrio rilasciato dal proprio Paese.

Attenzione:
* il cittadino comunitario e i suoi familiari devono presentarsi ad un ufficio di polizia per dichiarare la propria presenza sul territorio nazionale. Se non presentano tale dichiarazione, si presume che il loro soggiorno si sia protratto oltre 3 mesi;
* durante i primi tre mesi di soggiorno, il cittadino ue e i suoi familiari non godono del diritto a prestazioni d'assistenza sociale.

Per soggiorni superiori a 3 mesi
Familiari indicati alle lettere a), b) e c)

Se comunitari, devono iscriversi – entro 3 mesi dall’ingresso in Italia - all’anagrafe del Comune di residenza presentando:
* un documento d’identità valido;
* la documentazione che attesti il rapporto di parentela o la condizione di familiare a carico (quest’ultima può anche essere autocertificata);
* una polizza di assicurazione sanitaria della durata di almeno un anno;
* un’autocertificazione del cittadino ue avente, già diritto al soggiorno, sulla disponibilità di risorse sufficienti per sè ed i propri familiari (per la quantificazione delle risorse v.d. ‘Lavoratore comunitario/Soggiorno in Italia’).

Se extracomunitari, devono richiedere alla Questura – entro 3 mesi dall’ingresso in Italia – il rilascio della ‘carta di soggiorno di familiare di cittadino ue’.
Successivamente, devono iscriversi all’Anagrafe del Comune di residenza presentando, oltre al passaporto e al visto d’ingresso, quando richiesto, la documentazione prevista per i familiari comunitari (v.d. sopra).

N.B. La polizza sanitaria e l’autocertificazione sulla disponibilità economica non sono richieste nel caso di familiari di un cittadino ue soggiornante in Italia per motivi di lavoro, subordinato o autonomo.

Attenzione. Per i familiari extracomunitari è possibile presentare la richiesta d’iscrizione al Comune anche prima dell’ottenimento della ‘carta di soggiorno’. La procedura di iscrizione verrà, però, ultimata solo dopo il rilascio del titolo di soggiorno.
Una volta completata l’iscrizione anagrafica del familiare extracomunitario, il Comune ne darà comunicazione alla Questura competente per territorio.

Carta di soggiorno di familiare di un cittadino Ue

Trascorsi 3 mesi dall'ingresso, i familiari extracomunitari devono richiedere la "carta di soggiorno di familiare di un cittadino Ue", utilizzando un modello che, però, è in attesa di definizione. Fino a quel momento i familiari extraUe devono richiedere il "permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo" (ex-carta di soggiorno), direttamente in Questura o tramite le poste (in questo caso si utilizza il kit con banda gialla).
Alla domanda vanno allegati i seguenti documenti:
* documento d'identità o passaporto ed eventuale visto d'ingresso.
* documento che attesti il rapporto di parentela o la condizione di familiare a carico
* la ricevuta di iscrizione anagrafica da parte del familiare cittadino Ue.
* 4 foto formato tessera.
La carta di soggiorno è valida 5 anni dal momento del rilascio ed è possibile assentarsi temporaneamente dal territorio italiano, ma fino ad un massimo di 6 mesi l’anno. Sono ammesse assenze fino a 12 mesi consecutivi solo in caso di assolvimento di obblighi militari o per rilevanti motivi documentabili (malattia, gravidanza o trasferte per lavoro).

Familiari indicati alle lettere d) ed e)

Se comunitari, devono iscriversi all’anagrafe del Comune di residenza presentando:
* un documento d’identità valido;
* la documentazione, prodotta dallo Stato del cittadino ue avente già diritto al soggiorno, che attesti il rapporto di parentela o la relazione stabile;
* un’autocertificazione sulla condizione di familiare a carico o convivente, o sulla sussistenza di gravi motivi di salute che rendono necessaria l’assistenza da parte del cittadino ue avente già diritto al soggiorno;
* una polizza di assicurazione sanitaria della durata di almeno un anno;
* un’autocertificazione del cittadino ue avente, già diritto al soggiorno, sulla disponibilità di risorse sufficienti per sè ed il familiare o partner (per la quantificazione delle risorse v.d. ‘Lavoratore comunitario/Soggiorno in Italia’).

Se extracomunitari, devono entrare in Italia con un ‘visto per residenza elettiva’ ed - entro 3 mesi - richiedere alla Questura il rilascio del ‘permesso di soggiorno per residenza elettiva’.

N.B.La polizza sanitaria e l’autocertificazione sulla disponibilità economica non sono richieste nel caso di familiari di un cittadino ue soggiornante in Italia per motivi di lavoro, subordinato o autonomo.

Diritto di soggiorno permanente

Dopo cinque anni di permanenza continuativa, i familiari del cittadino comunitario, qualunque sia la loro cittadinanza, acquisiscono il diritto di soggiorno permanente.

Il calcolo dei 5 anni parte dalla data d’inizio di validità del titolo di soggiorno (permesso o carta) già posseduto dall’interessato.

Familiare comunitario

Il familiare comunitario deve presentare la richiesta di soggiorno permanente direttamente al Comune di residenza che, entro 30 giorni, rilascerà la relativa attestazione.
Familiare extracomunitario

Il familiare extracomunitario, prima della scadenza della "carta di soggiorno di familiare di cittadino Ue", deve richiedere presso la Questura la "carta di soggiorno permanente per familiare di cittadino Ue", che sarà rilasciata entro 90 giorni.

Risultano utili ai fini del raggiungimento del requisito dei 5 anni di permanenza, le assenze dal territorio nazionale:
* che non superano complessivamente 6 mesi l'anno.
* di durata superiore per l'assolvimento degli obblighi militari.
* fino a 12 mesi consecutivi per motivi rilevanti (gravidanza e maternità, malattia grave, studi o formazione professionale, distacco per motivi di lavoro in un altro Stato Ue o extraUe).

Le assenze dal territorio nazionale di durata superiore a 2 anni consecutivi comportano, invece, la perdita del diritto di soggiorno permanente.

Attenzione

Nei casi in cui il cittadino Ue - lavoratore subordinato o autonomo - acquisisca il diritto di soggiorno permanente prima del raggiungimento dei 5 anni di residenza (v.d. "Soggiorno in Italia"), anche i familiari, qualunque sia la loro cittadinanza e che soggiornano con lui, godono di tale diritto.

E’ importante sapere che…

I familiari, comunitari o extracomunitari, del cittadino ue residente in Italia, possono svolgere qualsiasi attività lavorativa (autonoma o subordinata) – escluse quelle che la legge riserva ai cittadini italiani.

Fonte: INPS

Immigrazione, a lavoratori stranieri il 23% dei nuovi lavori

In aumento la richiesta di lavoratori immigrati da parte delle imprese italiane. Per il 2010, la domanda delle aziende segna una nuova risalita al 21,3%, con un incremento di oltre 2 punti percentuali delle assunzioni di personale straniero. Lo indica il rapporto Excelsior Unioncamere-ministero del Lavoro.
Gli ingressi lavorativi di immigrati dovrebbero quindi passare dalle 158.600 del 2009 a 181 mila di quest'anno, 22.400 in piu' di quelle preventivate. Aumenta al contempo, l'incidenza dei lavoratori stranieri sul totale dei posti di lavoro offerti, arrivando a coprire quasi il 23% del totale delle nuove entrate (22,6% del totale, compresi gli stagionali, rispetto il 20,3% dello scorso anno). Di contro, si contrarranno dello 0,3% le assunzioni di lavoratori italiani (1.840 unita' in meno), con un forte calo (-7,2%) di quelli stagionali che diminuirebbero di 13.500 unita'. L'aumento della propensione ad occupare dipendenti stranieri e' piu' marcato, indica il rapporto Unioncamere, nelle imprese con almeno 50 dipendenti (il 26%, 7,3 punti in piu' rispetto al 2009) anche se la richiesta riguarda le aziende di tutte le classi dimensionali.
Le 22.400 possibili assunzioni in piu' di lavoratori immigrati si concentrano soprattutto nei servizi (+16.400) anche se sono le costruzioni a indicare il maggiore incremento relativo (+40,1%), pari in valore assoluto a 5.400 persone.
Nell'industria +15,1%.
Sono soprattutto le piccole e medie imprese (ossia fino a 249 dipendenti) ad assorbire l'aumento della forza lavoro, con un picco del 37,5% nelle aziende da 10 a 49 dipendenti. Nelle grandi imprese si segnalano invece variazioni negative.
Nel corso degli anni la domanda di manodopera straniera, segnala Unioncamere, e' stata molto altalenante: nel 2006 le imprese che prevedevano l'assunzione di immigrati erano poco piu' del 18%, salendo al 25% l'anno seguente; nel biennio successivo (quello della crisi), scendeva nuovamente al 18%.
La ripresa dell'interesse per l'assunzione di immigrati avviene inoltre in misura piu' accentuata di quanto avvenga nel complesso delle assunzioni, evidenzia ancora Unioncamere, segnalando un processo sostitutivo della forza lavoro che accentua quindi l'importanza della regolazione dei flussi di immigrati regolari in Italia.

Fonte: ADUC

Lettera spedita oggi al "Gazzettino" in merito alla pubblicazione del commento razzista contro i romeni

In seguito alla mia segnalazione, il GAZZETTINO ha rimosso il commento!

Ecco la loro risposta:

Gentile dottoressa Miruna Cajvaneanu,
chiediamo scusa per l'accaduto. Abbiamo provveduto a rimuovere il commento che lei ha portato alla nostra attenzione. La ringraziamo per la segnalazione.
Distinti saluti
La redazione web

Da: Miruna Cajvaneanu
A: redazioneweb@gazzettino.it
Inviato: Ven 20 agosto 2010, 09:22:49
Oggetto: Segnalazione commento razzista e richiesta di rimozione

Gentili colleghi,

mi sono sentita offesa in quanto romena, dal commento pubblicato in seguito all'uscita del seguente articolo: http://ilgazzettino.it/articolo.php?id=115044.

Il commento non solo sono in contrasto con il vostro regolamento, ma costituisce un incitamento alla discriminazione ed all’odio razziale chiaramente una in violazione della L.654/75 e la L.205/93 ed all’art.3 L.654/75 con particolare riferimenro alla diffusione per ogni mezzo di idee che incitano ed istigano all’odio razziale;

Pertanto, vi chiedo di procedere il prima possibile alla rimozione del commento e se possibile di bannare l'utente "Giorgio Ma''

Fonte: I Romeni

Ue: dopo l’idraulico polacco il medico romeno, ora allarme a est

(AGI) - Berlino, 18 ago. - Dopo l’ormai famoso idraulico polacco, i membri storici dell’Unione europea stanno subendo un nuovo tipo di invasione da est, quella incarnata dal medico romeno. In un articolo di prima pagina, la “Sueddeutsche Zeitung” (SZ) ha rilevato che e’ in atto un’autentica emigrazione di massa da parte di medici dei nuovi membri del’Ue, soprattutto romeni. La “SZ” ha spiegato che dall’ingresso nell’Unione, nel 2007, la Romania ha gia’ perduto 6000 tra medici, dentisti e farmacisti, emigrati nei Paesi occidentali in cui sono riconosciute le loro lauree.

L’associazione dei medici romeni rivela che nei primi sei mesi di quest’anno migliaia di operatori sanitari hanno gia’ firmato contratti con agenzie di collocamento occidentali e si apprestano a fare le valigie. Ad andarsene sono state anche oltre 4000 infermiere. Situazione drammatica anche in Bulgaria, dove il ministro della Sanita’, Anna-Maria Borissowa ha spiegato che “ogni giorno c’e’ un medico che abbandona il Paese”. Nella Repubblica Ceca ci sono 700 posti vacanti, mentre 2500 medici ospedalieri hanno minacciato di licenziarsi alla fine dell’anno, se i loro stipendi non verranno considerevolmente aumentati.

La Sueddeutsche scrive che in Romania un giovane medico guadagna 350 euro al mese, mentre in Germania, Francia e Gran Bretagna puo’ ottenere uno stipendio lordo dieci volte piu’ elevato. Il giornale sottolinea che “ad approfittare di questa tendenza e’ anche la Germania, che riesce cosi’ in parte a colmare i vuoti prodotti dall’esodo dei suoi giovani medici verso i Paesi scandinavi e la Svizzera. A provocare la fuga dei medici romeni e’ anche la decisione del governo di tagliare del 25% gli stipendi dei funzionari pubblici, sanitari compresi, per cercare di rimettere ordine nelle finanze dello Stato. Questa emigrazione di massa sta provocando nel frattempo una reazione a catena, poiche’ a coprire i vuoti in Repubblica Ceca e Bulgaria sono adesso i medici in arrivo da Bielorussia, Ucraina, Russia e perfino dall’India. (AGI)

Fonte: Medici-Oggi AGI

Donna ferita, e' fuori pericolo

Tolto cacciavita da tempia, sequestrata abitazione

(ANSA)- PORDENONE, 17 AGO - E' fuori pericolo la donna romena di 38 anni, trovata nella sua casa di Montereale Valcellina (Pordenone) con un cacciavite nella tempia. Con l'intervento chirurgico eseguito la scorsa notte e' stato rimosso il cacciavite. E' ancora presto per capire le conseguenze sull'attivita' cerebrale della donna. Anche se le circostanze sembrano far propendere per un gesto di autolesionismo, gli investigatori hanno sequestrato l'abitazione dove e' avvenuto il ferimento.

Fonte: ANSA

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mercoledì 18 agosto 2010

O caramida la solidaritatea de care avem nevoie – intalnirea Guvernului cu reprezentantii asociatiilor romanesti din lume

Corespondenta din Mangalia
Luni, 16 august 2010,

O jumatate de glob a strabatut domnul Luchian pentru a veni din Australia la Mangalia, la reuniunea romanilor de peste granite, convocata de Guvernul Romaniei. Din SUA si Elvetia, Germania, Italia, Spania si alte tari ale Europei, ca si din tarile vecine Romaniei, au calatorit pe cont propriu si alti emisari ai mediului asociativ si de presa de peste granite. De ce? Pentru ca aveau cate ceva de vorbit: despre o eventuala strategie comuna in vremuri de criza si despre eterna problema a imaginii Romaniei peste hotare.

Intre 15-20 august are loc la Mangalia, in sala de conferinte a hotelului Paradiso, intalnirea reprezentantilor Guvernului si ai altor institutii ale statului roman cu reprezentantii asociatiilor romanesti si ai presei de peste hotare. Premierul Emil Boc a trimis un mesaj participantilor la reuniune, citit de Eugen Tomac, secretar de stat pentru relatia cu romanii de pretutindeni din cadrul MAE.

Venind in intampinarea unei problematici specifice cu care se confrunta mai ales noua emigratie, de tip economic, in prima zi a reuniunii a discutat cu participantii ministrul Muncii, Mihai Seitan. El s-a referit la necesitatea ,,contributiei cu informatii si a transferurilor de date, cu comunitatile din afara granitelor”.

Vorbind despre recentele reduceri de personal bugetar din Romania, Seitan a spus ca un sfert din populatia tarii lucreza in sistemul bugetar, iar reducerile de personal anuntate de Guvern se refera “la cel administrativ, si nu executiv”. Referitor la importanta pe care Guvernul Romaniei o acorda romanilor traitori peste granite, ministrul Seitan a spus ca “e mare lucru sa ai o astfel de potenta in tarile in care au ales sa traiasca romanii” si ca “diaspora este un sistem de ambasadoriat romanesc. “

Secretarul de stat Eugen Tomac a cerut, in prima zi, participantilor la reuniune: “Sa mai puneti o caramida la solidaritatea de care avem nevoie”.
“ Pentru prima data, in programul de guvernare exista un capitol distinct dedicate romanilor de peste granite”, a mai spus Tomac.

Din prezidiul primei zi de lucrari au mai facut parte Costin Dumitrescu, director in MAE, Claudiu-Iorga Palaz, prefectul Constantei si Gabriel Micu, consilier personal la Cabinetul secretariatului general al Guvernului.

Referitor la legislatia muncii si plata constributiilor sociale la pensii, delegati ai diasporei din Italia au ridicat problema unei eventuale recuperari a acestor contributii pentru munca “la negru” prestata de conationali peste granite. Tehnic, aceasta contributie retroactiva e greu realizabila, “deoarece statele UE nu incurajeaza munca la negru”, dupa cum a evidentiat ministrul Seitan.

Aceasta ar constitui insa, pur teoretic, o sursa de venituri a Caselor de Pensii din Romania. Ea este si o polita de asigurare de batranete, pentru cei care n-au avut intotdeauna sansa unei munci pe baze contractuale. “ Sunt insa si banii obtinuti din munca la negru bani ilegali?”, a intrebat unul dintre participanti.

Tot din Italia, a fost mentionata atitudinea unor romani care n-ar fi grozav de fericiti sa-si plateasca si contributiile sociale, deoarece aceasta “le-ar diminua veniturile”. Eugen Terteleac a mentionat ca in Italia ar fi fost adoptata o “lege privind sanarea clandestinilor”. Tot el considera ca taxele consulare care se aplica “sunt exagerate”.

In prima zi a reuniunii s-a vorbit despre “reintegrarea romanilor in Romania”, un tel a carei formulare pare ciudata, insa reflecta cel putin un factor psihologic de sciziune, intre romanii dintre granite, cei din afara lor, si, nu in ultimul rand, institutiile romanesti responsabile de soarta cetatenilor Romaniei, oriunde s-ar afla ei.

de Dani Rockhoff

Sursa: Hotnews.ro

Sicuro che il bagnino è rumeno?



Alle nove in spiaggia si lavora già. I ragazzi dell’animazione non danno tregua. «Buongiorno a tutti. Passata bene la nottata? Stamattina ci sono 30 gradi, umidità al 42%, velocità del vento 11 km/h. Il proverbio del giorno è “adduvi ti pari ca mangi e n’bivi resti dijuni”. Capito?». Il giovane animatore prova a fare una sbilenca traduzione in inglese perché in spiaggia a quell’ora ci sono solo stranieri.
«Se la prende con i furbi. Con quelli che pensano di poter fare chissà cosa e invece restano senza niente».
A gestire l’animazione a Torre Marino è un’agenzia di giovani. All’inizio della stagione cercavano anche un bagnino. Andrei ha visto l’annuncio su Internet, ha mandato un’email e lo hanno subito preso. È rumeno, ma parla correttamente il napoletano, tanto che “don Pietro” nemmeno lo sapeva che non era italiano.
«Vivo a Castellammare di Stabia da dodici anni e studio Scienze politiche all’Università di Salerno. Questo è il primo anno che vengo in Calabria, perché di solito in estate trovo lavoro vicino casa come bagnino o cameriere».
Andrei guadagna 900 euro al mese e ha vitto e alloggio nel villaggio. «Siamo al Sud e si prende meno, ma per adesso va bene. Finito di studiare mi piacerebbe lavorare nella pubblica amministrazione, così sono sicuro per sempre».

Fonte: Varese News

Parate alla romena: Lobont l’usato sicuro. E baby Pena cresce


- Non è una cosa seria, il malanno di Julio Sergio, anche se la parola fa sempre un certo effetto: elongazione dei flessori della coscia destra. Escluso lo stiramento: a Trigoria, sospirone generale di sollievo.

Il brasiliano sarà disponibile per la gara di Supercoppa con l'Inter. Aquesto punto, si può anche vedere la parte mezza piena del bicchiere di Grosseto: la prima volta di Alex Daniel Pena, il portiere romeno che, secondo i piani di Ranieri, sarà il «terzo» nella stagione giallorossa. La gerarchia è infatti molto chiara: primo Julio Sergio, secondo Lobont, terzo Pena. E Doni? Ondivago. E' stato convocato per l'amichevole di Atene contro l'Olimpiacos, potrebbe andare in panchina o persino giocare una manciata di minuti, ma la situazione non cambia: è sul mercato. Con la Roma, a meno di clamorosi colpi di scena, non ha futuro.

Si cambia scuola Piccolo grande ribaltone nel ruolo del portiere, a Trigoria. Tramonta la scuola brasiliana, sale al potere quella romena. L'addio di Artur e la situazione da separato in casa di Doni hanno stravolto il copione di un anno fa. E' sopravvissuto solo Julio Sergio, quello che, appena undici mesi fa, sembrava un clandestino a bordo. Ora è il titolare e si trepida per lui quando, come a Grosseto, alza la bandiera bianca ed esce dal campo. «Non ho sentito una vera fitta, ma un indolenzimento. Mi sono fermato per precauzione», ha spiegato l'altra sera. Ieri gli esami medici e il verdetto: pericolo scampato. Quattro giorni di riposo e terapie, poi lunedì altri test per verificare lo stato dell'arte. A Milano, toccando ferro, ci sarà. «Va già molto meglio», ha raccontato Julio Sergio ieri mattina. Anche il brasiliano ha preso nota che il ragazzo, Pena, ha qualità interessanti. Ha fatto due paratone da urlo. Ha qualche responsabilità sul gol, ma sul tiro di Alessandro era coperto. Ha respinto un rigore. E' sembrato, soprattutto, sicuro, dote fondamentale per un portiere.

Romania mia Pena ha 20 anni, è nato a Craiova ed è cresciuto nell'accademia di Giga Popescu. In Romania, ha fatto tutta la trafila nelle nazionali giovanili e ora è il titolare dell'Under 21. Pena è sbarcato a Trigoria nel gennaio 2008 e a luglio ha firmato un contratto di tre anni con la Roma. È stato il titolare dell'ultima Primavera di Alberto De Rossi. « Sono sempre pronto e quando entri devi cercare di dare il meglio possibile», le sue parole a caldo, a Grosseto. Pena, che ha l'aspetto più maturo dei suoi 20 anni, torna ora nei ranghi. Ad Atene, giocherà Bogdan Lobont, reduce dalla partita con la Turchia che i romeni hanno perso 2-0. Lobont ha messo alle spalle i suoi problemi fisici, Ora è un portiere affidabile. Per lui quello di Atene sarà un altro test. Ha 32 anni, ha giocato 77 gare in Nazionale e una lunga carriera alle spalle, ma, come diceva Eduardo, gli esami non finiscono mai. Il calcio è vita: è spietato.
S.Boldrini

Fonte: Forza Roma

Tragedia a Grosseto: 17enne perde la vita

Il giovane si è schiantato contro un'auto
GROSSETO - Ancora una tragedia, ancora un morto sulle strade toscane. Dumitru Andrei Nistor, 17enne di origine romena è deceduto nella tarda serata di ieri in un'incidente stradale tra Grosseto e Principina a Mare.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane avrebbe invaso la corsia opposta con il suo scooter andando a schiantarsi contro un'auto che proveniva nell'altro senso di marcia.
Lo schianto è stato terribile: il giovane è deceduto sul colpo.
16/08/10
Jacopo Di Bonito

Fonte: Notiziario Italiano

Incidenti, due donne morte in A4

Scontro fra due auto tra Montecchio Maggiore e Montebello, feriti anche il marito e il figlio. Autocarro tampona moto nella notte, muore venticinquenne romena a Meolo

VICENZA - Una donna, Gabriella Enrica Comizzoli, 63 anni, originaria di Gaggiano (Milano) e residente a Cornaredo (Milano), è morta domenica mattina in un incidente stradale sull’autostrada A4 Serenissima, in provincia di Vicenza, tra i caselli di Montecchio Maggiore e Montebello, in direzione Milano. Da quanto ricostruito dalla Polstrada veronese la donna si trovava sul sedile posteriore della vettura, guidata dal marito, mentre a fianco di quest’ultimo era seduto il figlio: per cause in corso di accertamento l’auto della famiglia lombarda è venuta a contratto con un’altra macchina, finendo poi nella scarpata sottostante. La donna è morta sul colpo a causa della frattura della vertebra cervicale, mentre i due familiari sono rimasti feriti. Il figlio è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Verona; il marito è stato portato in ambulanza ad Arzignano (Vicenza). Entrambi sono sotto osservazione, ma non sarebbero in pericolo di vita.

Una giovane turista romena, Ramona Magiaru di 25 anni, è morta nella notte fra sabato e domenica per le conseguenze di un incidente stradale avvenuto sulla A4 al’altezza di Meolo (Venezia). La donna viaggiava a bordo di una moto condotta dal fidanzato, rimasto lievemente ferito, tamponata da un autocarro condotto da un italiano. Secondo i rilievi della Polstrada di Venezia l’impatto ha provocato il decesso immediato della ragazza. (Ansa)
16 agosto 2010

Fonte: Corriere del Veneto

Recuperato il corpo del rumeno annegato a San Michele

Le griglie nell'Adige oggi hanno restituito il corpo di Aurel Cocos, il rumeno di 62 anni senza fissa dimora, annegato ieri dopo essere scivolato in un canale di scolo a San Michele, venendo poi risucchiato dalle acque del fiume. In un primo tempo, durante l'immediato intervento, i Vigili del fuoco erano riusciti a recuperare il cadavere, poi allontanato dai vortici dell'acqua dell'Adige. La forte pioggia aveva reso ancora più complicate le operazioni di recupero, alle quali hanno preso parte anche i Carabinieri della stazione di San Michele, comandati ddal maresciallo Edoardo Fornas.

E' confermato che il rumeno aveva bevuto abbondantemente prima di scendere assieme ad un connazionale vicino alla baracca dove trovava rifugio di notte: lo stato di ubriachezza gli ha fatto perdere l'equilibrio mentre cercava di lavarsi ed è caduto nel canale, annegando. Ma la morte potrebbe anche essere stata causata da un colpo alla testa, subito durante la tradica caduta.

Fonte: TG Verona

domenica 15 agosto 2010

Tutto pronto a Todi per gli Internazionali Femminili di Tennis dell’Umbria

La manifestazione si svolgerà dal 14 al 21 agosto: vi parteciperanno 64 giocatrici professioniste provenienti da tutto il mondo

Todi torna ad essere palcoscenico per i professionisti della racchetta. E’ tutto pronto infatti per gli Internazionali Femminili di Tennis dell’Umbria. Il Tennis Club Todi, già sede degli Internazionali Maschili giunti quest’anno alla quarta edizione in programma dall’11 al 19 settembre, si appresta ad ospitare per la prima volta anche la versione in rosa, la Astra Tennis Cup: un torneo che fa parte del circuito professionistico ITF.
Agli Internazionali Femminili, che si svolgeranno dal 14 al 21 agosto, parteciperanno 64 giocatrici professioniste provenienti da tutto il mondo che si sfideranno con l’obiettivo di conquistare punti validi per la classifica mondiale.
“Madrina” della manifestazione l’ex campionessa rumena Virginia Ruzici, vincitrice tra l’altro del Roland Garros nel 1978 e già protagonista in Umbria negli anni 80 quando due edizioni degli Internazionali di Roma si svolsero allo Junior Tennis Club Perugia e la tennista rumena disputò due finali, entrambe perse, con la statunitense numero uno del mondo Chris Evert.
Il comitato organizzatore guidato dal presidente del Tennis Club Todi Marcello Marchesini con la direzione tecnica di Francesco Cancellotti e Marco Marchesini sarà inoltre formato dall’eccellenza del tennis italiano come Corrado Barazzutti ed il manager sportivo Cino Marchese. Astra, azienda leader nel settore della cosmesi e dei prodotti per l’estetica, da sempre sensibile all’universo femminile, sarà il title sponsor della versione in “rosa” del torneo.

Fonte: Il TamTam

Interviu cu un jurnalist român în Italia

de Sorin Cehan

Ștefan Popescu, de la RFI, a devenit mai patriot în Italia

Ștefan Popescu, 32 ani, din Târgoviște, este corespondent în Italia al secției române a postului de radio RFI (Radio France International), unul dintre puținele posturi de radio care mai au un program serios de știri în limba română. Are aproape zilnic intervenții despre actualitatea italiană și în același timp face revista presei franceze și europene pentru postul francez de radio. Ștefan Popescu a plecat din România în urmă cu 11 ani, mai întâi în Albania, apoi în Franța, și în fine în Italia. Visul lui este să-și facă meseria de jurnalist la București, în România.

Ștefan Popescu a plecat din România în urmă cu 11 ani, pentru o bursă la facultatea de istorie din Tirana. Dupa un an s-a mutat la Paris, unde și-a continuat studiile. Î fost un an de zile consilier al fostului secretar al Națiunilor Unite, Boutros Boutros-Ghali, și s-a angajat jurnalist la RFI. De menționat că este și cadru didactic asociat la Sorbona, la Universitatea Paris 1 și își definitivează doctoratul pe tema relațiilor diplomatice dintre Franța și Albania. Se află de doi ani în Italia.
Ștefan Popescu, te consideri un imigrant sau un jurnalist aflat în deplasare temporară?
«Am plecat din România acum 11 ani, deci sunt un imigrant. Totuși, faptul că am schimbat până acum trei țări - Albania, Franța, Italia - în care am stat suficient de mult pentru a mă atașa, unde mă simt ca acasă, mă face să mă simt ca un nomad. Sunt un imigrant care nu și-a găsit destinația definitivă.»
Ai trăit vreodată episoade de rasism sau discriminare, de când ești plecat?
«Nu, aș spune din contra. Peste tot am fost întâmpinat cu mare simpatie.»
În materialele tale jurnalistice te ocupi în principal de actualitatea italiană. Ești atent și la actualitatea românească din Italia, se întâmplă să fie știri cu români din Italia care merită să facă parte din programul de știri de la RFI?
«RFI urmărește cu interes actualitatea românească din Italia, ca de altfel tot ce este legat de emigrația românească în Europa și în lume. Înființarea celei mai mari filiale a RFI-ului la București arată interesul deosebit pentru tot ce înseamnă România, deci și pentru românii de pretutindeni. În jur de 40 de persoane lucrează pentru serviciul român al RFI-ului, la București și la Paris, dar și în principalele capitale ale lumii și orașe ale României, inclusiv la Chișinău. Știri despre românii din Italia sunt difuzate de mai multe ori pe săptămână, atât în buletinele de știri, în emisiunea de actualitate “40 de minute în lume” și la revista presei.»

Despre presă
Se spune, deja este un stereotip, că presa italiană este rasistă și antiromânească în particular. Ce crezi?
«În orice caz nu scrie în mod echilibrat. Ziarele italiene sunt refractare la știrile pozitive despre România și despre români. Ultimul articol, publicat de Il Giornale, “Pașapoarte făcute cadou: Moldovenii gata să ne invadeze”, arată reaua voință a unor jurnaliști italieni, dar și lipsa lor de pregătire. Dar aici îmi vine să-l parafrazez pe maestrul Sergiu Celibidache, care spunea că italienii sunt poporul cel mai muzical, dar și cel mai ignorant întrale muzicii. Acest lucru se poate spune și despre ziariști. Nu de puține ori am auzit ziariști care să pună semnul echivalenței între Imperiul Roman și imperiile francez și britanic din epoca modernă și contemporană și să considere Dacia drept o colonie italiană, așa cum Senegalul a fost o colonie franceză!
Pe de altă parte, presa italiana este o presă tabloidă, în afară de jurnalul catolicilor Avvenire și cotidianul cu tentă economică Il Sole 24 Ore, și deci caută senzaționalul. Orice știre ce are priză la public, care poate crește vânzarea ziarelor sau audiența este exploatată fără a se mai sinchisi de consecințe.
Cred că e bine să reținem că presa italiană are un discurs patriotard - Italia este prima națiune din lume, italienii sunt cei mai onești, inteligenți, curajoși și harnici, Silvio Berlusconi ține pe umerii săi Uniunea Europeană și în același timp mediază între marile puteri - și acest lucru îi alterează capacitatea de analiză și despre alte țări, nu numai România.»
Cum scrie presa franceză despre străini și despre români în particular?
«În Franța nu au existat campanii de presă, indiferent de gravitatea incidentelor care i-au avut protagoniști pe străini. Este o dovadă de maturitate și de calitate a actului jurnalistic. Desigur, presa franceză a scris și depre parcometrele distruse de români și despre cerșetori și taberele de nomazi, dar niciodată nu a incitat. E adevărat că presa conservatoare laudă măsurile guvernului privind controlul imigrației, înăsprirea regulilor priv ind străinii, dar tonul este mereu echilibrat.
Franța este o țară obișnuită de foarte mult timp să primească străini și acest lucru se reflectă și în presă, iar ziariștii sunt foarte sensibili la actualitatea internaționala și conștienți de interesele diplomatice ale Franței. Știu deci că există limite în exprimare. În timpul crizei provocate de omorul Giovannei Reggiani, presa franceză a fost unanim favorabilă românilor și a denunțat instrumentalizarea din Italia. Pentru o țară care are interese pe cinci continente, România și românii sunt numai un paragraf dintr-un capitol. Știrile pozitive însă nu lipsesc, cele mai frecvente fiind referitoare la succesele cinematografiei românești.»
Cum scriu în schimb ziarele românești despre românii emigrați?
«Observ că presa românească este foarte interesată de românii ple cați peste hotare, iar unele zia re, cum este Adevărul, a creat ediții pentru românii din Italia și din Spania. Mă deranjează folosirea termenului de “căpșunari”»

Despre comunitate
Ai trăit mulți ani în Franța. Ce imagine au acolo românii?
«Românii sunt văzuți foarte bine. Lumea a auzit de Ionescu, de Cioran, de Enescu, de Elvira Popescu și de Brâncuși. Există o simpatie reală și la nivelul ministerului francez de externe și la nivelul administratorilor locali. Nu este întâmplător că cele mai multe localități franceze sunt înfrățite cu orașe și comune din România. Însă francezii sunt foarte critici față de dezordinea și incompetența care domină administrația românească și acest lucru se vede și în mai multe articole din presa franceză. Nu au existat campanii rasiste, iar gluma absolut nefericită a actorului francez Jonathan Lambert care a spus că salutul românesc este cu mâna întinsă este o excepție.»
Urmărești evoluțiile din comunitatea românească din Italia? Cum vezi starea comunității azi?
«Este o comunitate interesată în primul rând de supraviețuire, iată de ce foarte puțini se implică în viața asociativă. Din cauza peisajului dezolant din România, observ că mulți români din Italia sunt indiferenți față de comunitate, pentru ei ruptura cu țara de origine este definitivă. Dacă mulți plănuiau să se întoarcă în România, prăbușirea economiei i-a dezorientat. În plus, imaginea României, atitudinea italienilor față de români ne condamnă să rămânem o comunitate la marginea societății.
Integrarea românilor, starea co munității depinde și de funcționarea ascensorului social din țara de reședință. În Italia, acest ascensor social nu prea funcționează - când la Reggio Cala bria mulți absolvenți de universitate italieni se mulțumesc să lucreze pentru compania de salubrizare Leonia, ce pretenții pot avea românii să se afirme? Italia are nevoie de zidari, de îngrijitoare, de muncitori necalificați, de femei de spectacol și de modele, de fotbaliști talentați, nu de studenți, de cercetători sau de intelectuali (cu excepția medicilor), iar acest lucru se observă și în structura comunității românești.»
Ce le lipsește românilor pentru a conta în Italia ca o mare comunitate? Exista premizele alegerii unui candidat român în Parlamentul italian?
«Să depășească stadiul de supraviețuire, iar elitele, câte sunt, să fie mai vizibile, inclusiv în rândul asociațiilor românești. Atâta timp cât românii se vor zbate numai să supraviețuiască, ei nu vor reuși sa fie o comunitate importantă, chiar dacă din punct de vedere numeric sunt cei mai mulți.
Pe de altă parte, o minoritate se poate afirma și integra numai dacă majoritatea îi permite, iar eu văd că pentru Italia românii sunt importanți numai din punct de vedere biologic - o comunitate ce compensează declinul demografic, o populație fără revendicări identitare, care își pierde rapid identitatea - și electoral - îndeosebi pentru alegerile euro pene și locale, unde comunitarii au drept de vot.
Partidele românești au și ele o responsabilitate și anume desemnarea unor candidați valizi la alegerile parlamentare naționale, capabili să susțină proiecte pentru susținerea comunității. O atenție mai mare este de așteptat, căci am văzut că românii din afară pot influența decisiv alegerile din România.
Vreau să vă spun că ministerul francez de externe, prin Casa francezilor din străinătate se intereseaza inclusiv de găsirea unor locuri de muncă pentru francezii expatriați și există o casă de asigurări de sănătate pentru francezii din străinătate. Deci și statul trebuie să arate că se interesează de români, românii nu trebuie să se simtă singuri.
Cât despre posibilitatea ca românii să aibă un candidat la Parlamentul italian, eu sper, continui să sper că cea mai mare parte a românilor se va întoarce acasă. În situația de față, având în vedere câți români votează atunci când sunt alegeri (numai câteva mii), un candidat român cu șanse în Parlamentul de la Roma este imposibil.»
Vrei să te întorci în România? De ce?
«Cât timp am trăit în Franța, am dorit să rămân definitiv în Franța, să devin francez. Cred că orice individ are nevoie să simtă că viața lui contează nu numai din punct de vedere biologic și statistic, iar Franța îți dă această posibilitate - să simți că ești o rotiță, oricât de infimă, parte a unui întreg care se numește națiune. Asta poate și datorită misiunii de care Franța se simte învestită și care este foarte prezentă în conștiința francezilor. Dorința de a mă întoarce în România mi-a venit în Italia, dar nu imediat, căci am ajuns în Peninsulă mai întâi ca bursier al Școlii franceze din Roma, instituție găzduita de Ambasada Franței, la Palatul Farnese. Mă consideram membru al comunității franceze. Apoi am fost profesor de limba franceză într-un Institut tehnico-comercial la Reggio Calabria, profesor la Alliance Française, apoi jurnalist la RFI acreditat de Ambasadafranceză pe lângă autoritățile italiene.
Prin tot ceea ce făceam - conferințe seminarii - căutam să fac cunoscută Franța. Mă gândeam că înainte de toate este o datorie morală față de o țară care mi-a oferit atâtea, care m-a tratat ca pe un fiu fără a avea cetățenia franceză. Eram deosebit de mișcat atunci când francezii îmi spuneau “Noi nu vă considerăm străin, sunteți de-al nostru”. Niciodată în Franța nu m-am simțit străin, iar atunci când mă aflam în străinătate, primul reflex era să iau legătura cu instituțiile franceze.
În Italia însă, toate știrile tendențioase despre români, acest complex de superioritate al italienilor față de români și față de România, mi-au creat mai întâi un sentiment de solidaritate cu țara mea de origine, cu românii din Italia. Am început să merg mai des în România, cât puteam de des. Mi-am dat seama cât de mult îmi lipsește să aud pe stradă limba română, cât de mult îmi lipsesc peisajele din România. Acum pot spune cu toată convingerea: Sunt român și sunt mândru că sunt român.»

Sursa: Gazeta Romaneasca