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martedì 28 settembre 2010

Invito al concerto di pianoforte dedicato a Chopin, Confluenze 2010 dell'artista Nicolae Dumitru‏

In occasione del bicentenario del grande compositore polacco, L'Accademia di Romania ha l'onore di invitarVi ad un concerto con un repertorio di rara bellezza sia per i sei lieder trascritti da Franz List, sia per le composizioni di Carol Mikuli, fedelissimo allievo di Chopin. Conosciutissimo in quanto primo editor delle opere del suo maestro Chopin, pochissimi conoscono che Carol Mikuli era romeno originario della Bucovina e che era un appassionato della musica folklorica romena.
Vi aspettiamo!

Accademia di Romania
Concerto
Confluenze - Chopin 2010
NICOLAE DUMITRU
pianoforte
In programma musiche di
Carol Mikuli – Doina, Hora in Moldova
Franz Liszt – Sei lieder polacchi di Fr. Chopin
Fr. Chopin – Variazioni sul tema “La ci darem la mano”
tratte dal “Don Giovanni” di Mozart
Fr. Chopin – Andante spianato e grande polacca brillante op.22
Ballata I, Ballata IV
30 settembre 2010, ore 19.00
Sala concerti, Accademia di Romania
P.zza José de San Martin no. 1
00197 Roma
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

lunedì 27 settembre 2010

Riprendono i corsi di lingua romena all'Accademia di Romania

Corsi di lingua romena all’Accademia di Romania

Oltre alle attività di studio, di ricerca e di promozione culturale, l'Accademia di Romania in Roma si rivolge a tutti coloro che vogliono imparare il romeno. Annualmente si organizzano in sede corsi di lingua romena tenuti da professori madrelingua, coinvolti nell'insegnamento della lingua romena anche presso l'Università “La Sapienza” di Roma.

Da molti anni i corsi sono strutturati su due livelli:
- livello principiante (livello base): acquisizione della competenza linguistica, comprensione ed
espressione orale;
- livello autonomo: alla competenza linguistica acquisita al livello principiante si aggiunge
l'espressione scritta - la competenza di produrre un testo scritto chiaro e dettagliato su un'ampia
gamma di argomenti.

Il corso con durata annuale è diviso in due moduli per livello (pari a 32 ore), con cadenza semestrale:
Semestre invernale (ottobre - febbraio) e semestre estivo ( febbraio - giugno).
Supporti audio e video in lingua romena (audio e video-cassette, CD, DVD, proiezioni cinematografiche) saranno messi a disposizione degli studenti lungo la durata dei corsi.

Il corso è gratuito.

NUOVO: dall'a.a. 2010/2011 inizia un nuovo corso (di terzo livello) di cultura e civiltà romena.
Includerà letture, audizioni, presentazioni di film, conversazioni in lingua romena ed esercitazioni per la traduzione.
Iscrizioni e incontro organizzativo: 28 settembre 2010, ore 18.00
Per iscrizioni e informazioni: corsi@accadromania.it
Inizio dei corsi nell'anno accademico 2010/2011: dal 4 ottobre 2010

Il Romeno perché?
* La lingua romena è una lingua romanza (neolatina) imparentata con la lingua italiana, “un´isola di latinità in un mare di lingue slave”, unica lingua romanza sopravissuta nella parte orientale dell´Europa;
* Dal 1 gennaio 2007, la lingua romena è diventata una delle lingue ufficiali dell´Unione Europea, parlata da più di 25 milioni di cittadini europei;
* Il romeno – “lingua ponte” tra Oriente ed Occidente – è la chiave per aprire la porta d´ingresso verso il mondo di una spiritualità e di una cultura di tipo occidentale, ma impregnato di importanti elementi della cultura bizantina
* Il romeno serve a tutti coloro che svolgono attività commerciali e di produzione in Romania o collaborano con varie istituzioni romene a livello inter-europeo;
* Nell´ambito delle relazioni internazionali delle università romene e italiane, la lingua romena diventa necessaria a tutti i partecipanti ai programmi Erasmus, Socrates o altri tipi di borse di studio;
* Non da ultimo, per i turisti amanti di mete e paesaggi unici in Europa e di tradizioni popolari specifiche, la Romania rappresenta l'occasione di nuove scoperte e attrazioni.
Insegnante: Prof.ssa Nicoleta Nesu

Accademia di Romania

domenica 26 settembre 2010

“Anima Mundi – due patrie, una sola anima”, Concorso di Narrativa e Musica per i Romeni in Italia

Comunicato Stampa

“Anima Mundi – due patrie, una sola anima”
Concorso di Narrativa e Musica per i Romeni in Italia e per gli Italiani in Brasile
Con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo
Firenze, 24 settembre 2010

L’ Associazione Toscana per un laboratorio di cultura “... e con il cielo stellato sopra di noi .” invita gli immigrati romeni in Italia e gli immigrati italiani in Brasile a raccontare esperienze, emozioni, stati d’animo della propria vita nel Paese di adozione. Questo è l'impulso di creatività e di riflessione rivolto a tutti i romeni in Italia ed agli italiani in Brasile attraverso il progetto "Anima Mundi –due patrie, una sola anima”. L’Associazione organizza quest'anno la prima edizione del Concorso di Narrativa e Musica, “Anima Mundi – due patrie, una sola anima.”
"Anima mundi – due patrie, una sola anima" si articola in tre sezioni: Narrativa Romeni in Italia – presidente della Giuria, Tatiana Covor, giornalista e scrittrice romena; Narrativa Italiani in Brasile – presidente della Giuria On.le Fabio Porta, Deputato alla Camera, eletto in America Latina; Musica – presidente della Giuria, Maestro Giuseppe Tavanti, Direttore dell’Accademia Musicale Ruggero Leoncavallo di Montecatini Terme. I partecipanti possono scegliere, sia per la musica, sia per la narrativa (esprimendosi nella loro lingua e/o in italiano) tra tre temi: "Vivere. Insieme ", "La storia della mia famiglia” "Sogno nel cassetto ". I premi, offerti dal Comune di Montecatini Terme, per i primi classificati di ciascuna sezione, consistono in un weekend per due persone nella splendida città termale di Montecatini Terme, in Toscana. I prossimi due classificati di ogni sezione riceveranno un opera editoriale da parte dell’ Accademia della Crusca, della Regione Toscana, Assessorato alla Cultura, e dall’ Associazione “... e con il cielo stellato sopra di noi ...".
La Cerimonia di Premiazione dei primi tre classificati per ogni sezione si terrà a Montecatini Terme e concluderà il concorso nel febbraio 2011. Successivamente sarà organizzato un Convegno, aperto al pubblico, sul tema "L’evoluzione dei diritti umani e delle politiche migratorie”. Al convegno saranno invitati a partecipare rappresentanti del mondo accademico italiano, alcuni dei quali sono già membri del Comitato Culturale, costituito in occasione dell’iniziativa stessa ed in appoggio alle Giurie. Il Comitato Culturale è presieduto da Zeffiro Ciuffoletti, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Firenze.
I Romeni in Italia ed gli Italiani in Brasile che sono interessati ad esprimere sotto forma di narrativa e/o musica, sentimenti, esperienze vissute nel paese di adozione, di cui le migliori saranno raccolte in un libro pubblicato dopo la conclusione del progetto, possono inscriversi al concorso tra il 25 Settembre 2010 ed il 30 Gennaio 2011. L’intera descrizione del progetto ed il Bando di partecipazione possono essere scaricati dal sito www.guardandolestelle.it.
Con la pubblicazione e promozione di un volume che raccoglierà le migliori opere di narrativa, integrate da saggi in materia di migrazione e diritti umani scritti dai membri del Comitato Culturale, si vuole creare una maggiore capacità di comprendere la vera essenza, la cultura e la lealtà di coloro che lasciano la propria patria per un altra, mantenendo vivo il loro spirito.
Attraverso questa manifestazione si intende aprire tra le tre nazioni partecipanti all’evento, Italia Romania e Brasile, un dialogo sui diritti umani, diritti civili e politici, basato non su dati statistici ma su sentimenti, emozioni, che dal singolo individuo possano leggersi come suggerimento ad una migliore comprensione. Un confronto tra una vecchia e una nuova migrazione, un confronto tra una nuova e vecchia capacità di accoglienza.
Si desidera, inoltre, sottolineare la necessità di far capire agli italiani, ai romeni ed ai brasiliani che l’integrazione si basa su un trattamento equo che dovrebbe essere un processo bidirezionale che coinvolga i "nuovi venuti" e le "società ospiti".
Il progetto “Anima Mundi – due patrie, una sola anima”, realizzato con il Patrocinio e la collaborazione del Comune di Montecatini Terme, dell’ APT Valdinievole , della Regione Toscana e della Fondazione MpS, è stato premiato dai Patrocini del Parlamento Europeo, del Ministero degli Affari Esteri - Dipartimento degli Italiani nel Mondo e Politiche migratorie, dell'Ambasciata del Brasile in Italia, dell'Ambasciata di Romania in Italia, dell'Accademia della Crusca, della Provincia di Firenze e della Provincia di Pistoia.
Per ulteriori informazioni si prega di contattare:
Dr. Diana Balanici
Relazioni Pubbliche
“ …e con il cielo stellato sopra di noi”
Associazione toscana per un laboratorio di cultura.
Editore con scrittoio in Firenze
info@guardandolestelle.it
Via Villamagna 98, tel: 039 055 65 80 100 / 3467084844, fax: 039 055 68 10 149

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“ …e con il cielo stellato sopra di noi…”
editore con scrittoio in Firenze
Associazione toscana per un laboratorio di cultura
promoveaza
sub Înaltul Patronaj al Parlamentului European
sub Patronajul Ministerului Afacerilor Externe din Italia- Departamentul Italieni în lume si Politici migratorii, sub Patronajul Ambasadei Braziliei în Italia, sub Patronajul Ambasadei României în Italia, sub Patronajul Regiunii Toscana, sub Patronajul Provinciei Florenta, sub Patronajul Provinciei Pistoia, sub Patronajul si cu colaborarea Municipiului Montecatini Terme, sub Patronajul si cu colaborarea Apt Valdinievole, sub Patronajul prestigioasei institutii “Accademia della Crusca

“Anima Mundi – doua patrii, un singur suflet”
Concurs de Narativa si Muzica Pentru Italienii în Brazilia "i pentru Românii în Italia

Regulament de partecipare
Participarea la Concurs este rezervata exclusiv cetatenilor români si descendenti ai românilor, ce locuiesc, studiaza sau lucreaza în Italia si tuturor cetatenilor Italieni si descendentilor acestora care locuiesc, studiaza si lucreaza în Brazilia.
Temele Concursului, la alegerea autorului, ce pot fi exprimate în proza sau în muzica sunt:
1.A trai. Împreuna.
2.Istoria familiei mele
3.Visul în sertar
Juriile sunt prezidate pentru sectia de:
o Sectia Narativa Italieni în Brazilia: On.le Fabio Porta, Deputat CD – America de Sud
o Sectia Narativa Români în Italia:Tatiana Covor, scriitoare si jurnalista românca.
o Sectia Muzica: Maestrul Giuseppe Tavanti, Diirecttor al Academiei de Muzica Ruggero Leoncavallo din Montecatini Terme.
Juriile, a caror decizie nu poate fi contestata, cu colaborarea membrilor Comitetului Cultural, vor premia o compozitie pentru fiecare sectie. Premiile consista, pentru câstigatorul fiecarei sectii,  într-un sfârsit de saptamâna la Montecatini Terme oferit pentru câstigator si pentru un însotitor desemnat de acesta; vor fi incluse si vizite în câteva orase din Toscana. Câstigatorii locului doi si trei, invitati la ceremonia de premiere, vor primi ca premiu o opera de arta. De asemenea, concurentii vor putea participa la Conferinta,
deschisa publicului, care se va organiza împreuna cu Ceremonia de premiere, pe tema “Evolutia drepturilor omului si a politicilor de migratie”.
Compozitia în proza, dactilografiata în italiana sau în limba româna, sau în limba portugheza, trebuie sa fie inedita si neprezentata în alte concursuri: nu poate depasi 10 pagini, cu caracter de 12.
Compozitia în muzica: muzica populara-cântec pe mai multe voci (maxim 3-4 minute); compozitie pentru voce si ensemble (maxim 5 minute); sau compozitie pentru organic (pâna la un maxim de 6 instrumente, si pentru un maxim total de 10 minute). Compozitia trebuie sa fie trimisa obligatoriu atât sub forma de partitura, cât si înregistrata pe CD. Sunteti rugati sa indicati, unde este posibil, sursa de inspiratie.
Compozitiile vor trimise în 2 copii. Una dintre acestea va trebui sa cuprinda datele autorului, inclusiv adresa si numarul de telefon, cu semnatura autorului; cealalta copie va trebui sa fie anonima.
Operele pot fi trimise si prin e-mail la adresa:
info@guardandolestelle.it.
Opera va fi însotita si de bonul bancar care atesta plata contributiei cerute, în unul din conturile curente bancare mai jos indicate.
Operele premiate, precum si cele considerate printre cele mai bune, vor putea fi publicate si eventual comercializate prin intermediul canalelor de distributie. Operele admise la Concurs nu vor fi
restituite.
Participarea la Concurs implica autorizarea la publicare, la utilizarea datelor personale ale autorului, exclusiv pentru scopuri de comunicare referitoare la Concurs, si implica, de asemenea, renuntarea la drepturile de autor.
Rezultatele concursului vor fi comunicate imediat finalistilor.
Contributia ceruta autorilor este de 25,00 de euro sau de echivalentul acestora în moneda locala.
Compozitiile trebuie sa fie trimise la: “…e con il cielo stellato sopra di noi…” - Associazione Toscana per un laboratorio di cultura - editore con scrittoio in Firenze - Via Villamagna 98, 50126 Firenze – Italia,, ÎNAINTE DE 30 IANUARIE 2011.
Plata contributiei se poate efectua prin transfer în contul bancar al Asociatiei: c/c n° 23848, SWIFT PASCITMMMTE, cod IBAN IT 47N010307046 000000 2384865, Banca Monte dei Paschi di Siena,
Filiale di Montecatini Terme (PT), sau în contul: c/c n° 58903964 ABI 76010 CAB 2800, IBAN IT32 M076 0102 8000 0005 8903 964, Poste Italiane - Filiale di Firenze.
Daca, la data expedierii operei, concurentul nu a împlinit înca 18 ani, participarea la Concursului de Narativa si Muzica “Anima Mundi –doua patrii, un singur suflet“ este gratuita.
Ceremonia de premiere va avea loc la Montecatini Terme înainte de 28 februarie 2011. Invitatii, ajunsi la Montecatini Terme, vor fi oaspeti ai orasului. Asociatia îsi rezerva dreptul, la închiderea bilantului, de a transfera eventualul avans de gestiune catre o opera de beneficienta.

Il Cammino della Libertà – Il risorgimento italiano e l'indipendenza della Romania

Questa pubblicazione raggruppa in un solo e agile volume , quattro saggi già apparsi su alcune riviste specializzate. Questi testi sono qui ripresi con note e aggiunte che permettono di meglio apprezzare l’interesse che i protagonisti del nostro Risorgimento, inteso come periodo , qui inteso, fino alla prima guerra mondiale, nutrirono nei confronti della causa nazionale Rumena e della Romania in generale.Troppo spesso il nostro Risorgimento, viene vissuto come un fenomeno puramente nazionale e non se ne apprezza la sua portata europea, soprattutto non si apprezza il fatto che l’Italia , e il suo processo unitario, fu un modello a cui guardavano con ammirazione le varie nazionalità oppresse.Attraverso l’analisi delle motivazioni che spinsero Cavour, Mazzini e Garibaldi ad interessarsi delle vicende delle popolazioni dell’attuale Romania si vuole rendere onore, in occasione del 150°anniversario dell’Unità d’Italia , previsto per il 2011 ed a quanti nel corso di tutto questo tempo hanno reso possibile la costruzioni di solide relazioni tra gli italiani e rumeni.

MARCO BARATTO “Il Cammino della Libertà – Il risorgimento italiano e l'indipendenza della Romania” pag 55, E. 10 . Il libro può acquistato tramite intenet all'indirizzo www.lafeltrinelli.it Oppure richiesto in ogni libreria “Feltrinelli” in italia

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“Calea spre libertate – Risorgimentul Italiei si indipendenta Romaniei” Aceasta publicatie este regrupata intr-un practic volum, patru eseuri deja aparute pe cateva reviste specializate. Aceste texte sunt reproduse aici, cu note si completari care va permit sa apreciati mai mult interesele pe care protagonistii de la Risorgiment, inteles ca o perioada, inteleasa ca un termen folosit aici, pana la primul razboi mondial, hranite impotriva cauzei nationale romanesti si Romania in general. Prea des Risorgimentul nostru, vine trait ca un fenomen exclusiv national si nu se apreciaza valoarea europeana, mai ales nu se apreciaza faptul ca Italia, si procesul unitar, a fost un model care a privit cu admiratie diferite nationalitati asuprite.Prin analiza cu privire la motivele care i-au condus pe Cavour, Mazzini si Garibaldi la evenimentele de interes a poporului roman, vrea sa-si onoreze ocazia a 150 de ani de la Unirea Italiei, planificat pentru 2011,precum si cati in cursul acestui timp, au facut posibila dezvoltarea unor relatii solide intre italieni si romani.

MARCO BARATTO “Calea spre libertate – Risorgimentul Italiei si Indipendenta Romaniei” pag 55, E. 10 . Cartea poate sa fie cumparata prin intermediul adresei de internet www.lafeltrinelli.it ,sau sa fie cumparata din oricare librarie “Feltrinelli”.

Corsi di Lingua, Cultura e Civiltà Romena in Italia a.s. 2010-2011

Intercultura Interventi

Si comunica l'elenco aggiornato dei Corsi di Lingua, Cultura e Civiltà Romena per l'’anno scolastico 2010/2011, delle scuole e dei professori che sono stati validati dagli esperti del Ministero dell’Istruzione Ricerca e Innovazione e dall'Istituto della Lingua Romena, nonché il numero dei gruppi di alunni.

Elenco dei corsi di lingua romena
Nota Ambasciata di Romania

Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale di Terni

Zenucchi conquista la maratona. Ecco tutte le quattro classifiche

26 settembre 2010
Sport
Emanuele Zenucchi, vincitore della maratonaLa classifica della maratona maschile

Gallery: La maratona di Bergamo

Taoufik El Barhoumi, vincitore della mezza maratona; alle sue spalle Fabrizio SuttiIl bergamasco Emanuele Zenucchi, portacolori della Recastello Radici Group, ha vinto la 12ª maratona internazionale Città di Bergamo. Il 41enne seriano, già trionfatore nel 2003 e nel 2007, si è imposto con il tempo di 2.25'22" e ha superato la concorrenza di Pietro Colnaghi, secondo in 2.31'14" e di Riccardo Faverio, del Gruppo sportivo Orobie, terzo in 2.41'03". In campo femminile dominio della romena Anna Hecko, prima al traguardo in 2.52'25", davanti a Maria Lograsso (2.59'19") e a Patrizia Rossi, molto più staccata (3.19'36")

Nella mezza maratona il successo ha arriso al marocchino Taoufik El Barhoumi, impostosi in 1.09'16", davanti a Fabrizio Sutti in 1.09'21" (terzo Giovanni Paris dell'Atletica Gavardo in 1.11'17"). Da segnalare la grande sportività di quest'ultimo che, accortosi che il marocchino aveva sbagliato clamorosamente percorso nel tratto finale perdendo così il comando della gara, ha rallentato apposta consentendo a El Barhoumi di risorpassarlo in dirittura d'arrivo.

Nella mezza maratona donne affermazione di Monica Bonfanti del Cus Bergamo in 1.22'30" davanti a Silvia Moreni (Atletica la Torre) che si è arresa per soli 7" (1.22'37). Terza Loretta Giarda (1.23'28"). Alla maratona e mezza maratona hanno partecipato complessivamente 800 atleti, mentre 350 amatori hanno aderito alla CorriBergamo, una non competitiva di 6 o 12 km con il ricavato devoluto alla Paolo Beli.

Fonte: L'Eco di Bergamo

Ecco Lobont, il vice Julio Sergio

Sabato 25 Settembre 2010
(Il Romanista) «Le gerarchie non sono cambiate. Doni sta lavorando bene, ma contro l’Inter giocherà Lobont, è lui il secondo di Julio Sergio».

Ci ha pensato Claudio Ranieri in conferenza stampa a fugare tutti i dubbi su chi sarà il vice di Julio Sergio questa sera contro l’Inter: toccherà al portiere romeno, che sulle spalle porta il numero uno. Una scelta coerente con quello che era stato il comportamento del tecnico giallorosso in questa prima parte di stagione: nonostante le incertezze di Lobont, che è partito titolare il 21 agosto scorso nella Supercoppa persa al Meazza contro l’Inter, il romeno è sempre stato il secondo di Julio Sergio.

Anche a Brescia in panchina c’era lui ed è stata particolarmente bella la scena vista a fine partita. Mentre il portiere brasiliano esce dal campo in un pianto disperato, le immagini hanno fatto il giro di tutte le televisioni, il primo a corrergli incontro insieme al dottor Pengue è proprio Bogdan, che lo ha sorretto nella drammatica uscita dal campo.

Un gesto da perfetto uomo squadra, ruolo che il portiere romeno ricopre alla perfezione. Chi lo conosce bene, dice che sta vivendo questi giorni in assoluta tranquillità: si allena con la stessa intensità di sempre, senza avvertire il peso della responsabilità. Sa anche, Lobont, che buona parte della tifoseria, memore della prestazione in Supercoppa, avrebbe preferito vedere in campo Doni ma non se ne fa un problema. La fiducia dei tifosi è importante, ma per un giocatore quella dei compagni di squadra lo è ancora di più. E i giocatori della Roma si fidano di lui, come si fida Claudio Ranieri, che ieri ha ribadito che le gerarchie sono chiare e in questo momento il romeno è il secondo di Julio Sergio. Nella conferenza stampa precedente l’esordio in campionato col Cesena, a mercato ancora aperto, proprio Ranieri disse che avrebbe aspettato la fine del mercato per stabilire le gerarchie. Il mercato è finito senza che nulla accadesse, nel senso che Doni è rimasto in giallorosso e non è arrivato nessun portiere nuovo, e la storia non è cambiata: Julio Sergio è il primo, Lobont il secondo, Doni il terzo.

Il titolare inamovibile di Spalletti è diventato l’ultimo della lista. Lobont ha convinto tutti lo scorso anno oltre che con le sue doti tecniche, anche con quelle caratteriali: per questo la società giallorossa ha deciso di riscattarlo dalla Dinamo Bucarest per 800 mila ero. E proprio contro una squadra romena, martedì sera, farà il suo esordio in Champions con la maglia della Roma (in passato ci ha giocato con quella dell’Ajax): contro il Cluj i giallorossi avranno dalla loro parte anche tanti sostenitori romeni, perché nel suo paese Lobont al pari di Chivu è considerato una celebrità.

Prima di pensare al Cluj, però, bisognerà pensare alla partita con l’Inter e cercare di far dimenticare ai tifosi giallorossi la brutta prestazione in Supercoppa. La sua speranza è che l’Olimpico, che fino alla gara con l’Inter lo ha sempre accolto bene, gli riservi applausi e non fischi. Lobont prima della Supercoppa era considerato una specie di portafortuna: con lui tra i pali, infatti, la Roma aveva sempre vinto. Tre volte su tre. In casa contro il Napoli, quando entrò in campo al posto di Julio Sergio infortunato, contro il Chievo quando sostituì Doni espulso e a Sofia, in Europa League. In attesa di riavere Julio Sergio, la speranza è che il romeno riprenda la sua tradizione positiva.

Fonte: Forza Roma

Incidenti stradali: donna muore nel Messinese

MESSINA (ITALPRESS) - Incidente mortale nei pressi dello svincolo di Tremestieri sull'autostrada A18 Catania-Messina. La vittima e' una donna rumena, Defta Tita, di 39 anni. Era a bordo di una Fiat Panda condotta da una pensionata di 80 anni, che e' rimasta ferita. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale. Accertamenti sono in corso per stabilire le cause del sinistro. (ITALPRESS). 24-Set-10

Fonte: Sicilia OnLine

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Connect-R: Sunt mandru ca sunt tigan, dar initiativa lui Sarkozy de expulzare a romilor este excelenta, ne fac de ras

de R.M. HotNews.ro
Sâmbătă, 25 septembrie 2010 Actualitate | Esenţial

Connect-R
Foto: myspace.com/connectr

Cantaretul roman Connect-R declara ca este mandru ca este tigan, dar este de acord cu initiativa "excelenta" a presedintelui francez Nicolas Sarkozy de expulzare a romilor din Franta, deoarece acestia "ne fac de ras". Afirmatiile au fost facute in cadrul unui interviu acordat Euronews.

"Am tinut mult la radacinile mele si mai tin un pic si acum. Spun ca mai tin un pic, cand compar trecutul cu ceea ce se intampla acum. Inainte, tiganii aveau multe alte activitati, arta, meseriile legate de arta, poezia … Tiganul modern s-a schimbat mult. Si este dureros ce se intampla, este dureros. Acesti oameni raman la marginea marilor orase si ne fac de ras. In urma cu cativa ani Sarkozy a sustinut intrarea Romaniei in UE. Nu cred ca ce se intampla acum este premeditat. Si, cu riscul de a-mi dezamagi semenii, este o initiativa excelenta", spune Connect-R, a carui melodie, Burning love, a fost declarata cea mai buna a anului 2010.

In opinia sa, singura solutie pentru problemele actuale este educatia. Si muzica.

"Exista o legenda potrivit careia Dumnezeu distribuia meseriile … artizani, decoratori, doctori, ingineri … a impartit totul … Si ultimul care a ajuns a fost tiganul, cu pene in par …iesise din cotet, pentru ca era lenes ca intotdeauna. L-a intrebat pe Dumnezeu, si pentru mine, ce imi dai? Dumnezeu i-a spus ca nu mai are nimic, ai ajuns prea tarziu, nu mai am nimic de impartit! Atunci tiganul s-a intors sa plece dar Dumnezeu, bun cum este, i-a spus: 'Stai o secunda, am totusi sa-ti dau ceva'. Si i-a dat o vioara. Ar trebui sa fie o lege, muzica este una dintre marile calitati pe care le avem, si ar trebui sa profitam de ea".



Cantaretul spune ca nu a studiat niciodata muzica, dar a cantat la pian fara niciun efort sau pregatire. "Este fara indoiala ceva innascut, este un avantaj, ma gandesc. Am crescut cu un alt gen de muzica … Chuck Berry, Aretha Franklin, Elvis Presley, mult rock and roll, blues, jazz … Cred ca ceea ce fac acum este rezultatul unei fuziuni. Intre talentul nativ al rasei mele si educatia muzicala pe care mi-a oferit-o tatal meu", spune Connect-R.

El declara ca recunoscand ca este tigan a fost un act de curaj, in momentul in care i-a fost decernat premiul la Romanian Music Awards 2010, cand a urcat pe scena cu un tricou pe care scria "Sunt tigan". "A fost un act de curaj, pentru ca in Romania exista multe prejudecati fata de tigani. Mi-am spus, este momentul ideal pentru a spune ca sunt tigan, pentru a spune ca un tigan si-a depasit conditia si a reusit. Am vrut sa arat lumii intregi ca este un non sens sa utilizezi cuvantul tigan ca un atribut".



Si a dorit sa arate acestei etnii ca lucrurile se pot derula si in alt fel. "Ma uit pe You Tube si vad mii de comentarii, poate milioane … care spun, da, este o piesa buna, canta bine, cuvintele sunt bune, mesajul este bun, danseaza bine... Pacat ca e tigan ... Dar sunt tigan", subliniaza Connect-R, care a fost mecanic inainte de a urca pe scena muzicala.

Sursa: HotNews.ro

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Striscia la Notizia e le inchieste parziali

septembrie 24, 2010

Sono rimasta colpita seguendo quello che Striscia la Notizia chiama “l’inchiesta in Romania sulle adozioni internazionali negate”.

(http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2010/09/23/news_5972.shtml)

(http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_09_lauda22.flv)

A parte che abbiamo una visione completamente diversa sul termine “inchiesta”, mi hanno colpito le “omissioni” fatte dalla redazione. Tanto che ho mandato una lettera. Non mi aspetto di avere una risposta, figuriamoci!

Siamo abbastanza abituati al loro modo di mandare in onda solo ed esclusivamente gli aspetti negativi della Romania, ma era mio dovere farlo.

Ecco la lettera:

Gentile redazione,

Ho seguito la vostra “inchiesta” sulle adozioni in Romania e non ho potuto non notare, come addetta ai lavori, alcune “omissioni”.
Mi ha colpito in particolare il fatto che non siete andati a verificare le fonti ufficiali per dare al pubblico la notizia corretta sul numero dei bambini adottabili in Romania, che è pubblico: si tratta di 44.000 e non 80.000 quanto avete detto voi.
Inoltre non avette per nulla parlato dei 21.000 bambini che vivono nelle case famiglia in cura a degli “assistenti materni” attentamente selezionati dagli Uffici per la Protezione dei Minori e pagati dallo stato romeno che fanno si che i bambini crescano in vere e proprie famiglie.
Per quello che riguarda invece la situazione degli orfanotrofi, dove vivono gli altri 23.000 bambini, questa è sensibilmente migliorata dopo l’entrata in vigore delle legge 272/2004 (http://www.dreptonline.ro/legislatie/legea_protectiei_copilului.php).
Io, personalmente, ho avuto modo di visitare un orfanotrofio vicino alla città di Timisoara a febbraio di quest’anno, accompagnando una delegazione dei vigili di Sassari e l’On. Guido Melis, presidente del Gruppo Interparlamentare Italia-Romania, e vi posso garantire che almeno in quella struttura i bambini sono cresciuti ed educati nel migliore dei modi. Non si può certamente parlare di storie di abusi.
Non nego che in passato, precedentemente alla costituzione dell’Autorità Nazionale per la Protezione Sociale e per la Protezione dei Diritti del Minore, ciò non sia avvenuto. Anzi, è successo e come… Ed ovviamente anche dopo, nel periodo di cosiddetta “anarchia” post rivoluzione.

Ma quello che è sbagliato è sostenere che questo avviene oggi. Anzi, se avete modo di farvi tradurre la legge, vedrete che è anche vostro obbligo segnalare alle autorità romene se siete a conoscenza di casi di maltrattamento.

Nessuno nega che le adozioni siano probabilmente la cosa migliore per i minori abbandonati. Tuttavia, però, sarebbe il caso di avere la possibilità per lo Stato romeno di verificare la sorte futura dei suoi cittadini.

Purtroppo però nel periodo post-rivoluzione ci sono state tante adozioni fin troppo facili e ci sono state tantissime segnalazioni negative. Al riguardo, vi mando in allegato un po’ di queste segnalazioni.

Finchè non ci sarà un sistema di controllo internazionale veramente efficace sulle adozioni, è di gran lunga meglio che quei bambini siano sotto la protezione dello Stato romeno.

Sono tuttavia delusa del vostro modo di usare anche i bambini pur di buttare fango sul mio Paese.

Sperando di vedere delle inchieste imparziali, vi porgo i miei più cordiali saluti,

Alina Harja

P.S. Anche sulla protezione dei minori costretti a chiedere elemosina la legge 272/2004 è molto più dura di qualsiasi altro provvedimento esistente in Italia al riguardo.

Fonte: Alina Harja – Ganduri/Pensieri

venerdì 24 settembre 2010

Presentazione ufficiale del Circolo Europei per l’Italia – Rovigo

Circolo Europei per l’Italia

PRESENTAZIONE UFFICIALE
CIRCOLO EUROPEI PER L’ITALIA – ROVIGO
il 26 settembre 2010
Sede del evento: CSV Viale Trieste - Rovigo
Inizio ore 14.30
Saluto e presentazione dell’evento: moderatore
TACU NICOLETA, Presidente Circolo Europei per l’Italia - Rovigo e Coordinatore per la Provincia di Rovigo
In seguito prenderanno la parola:
- Ing Stelian Ionescu, Presidente d’Onore: obiettivi generali del movimento,
- Rag. Ovidiu Morozan, Coordinatore Nord - Italia Circolo Europei per l’Italia: attività svolte e obiettivi nelle regioni,
- Sig.ra Ileana Fofuca, Coordinatore Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia: lo sviluppo regionale e le attività che verranno svolte,
- Dott.ssa Corina Tucu, Coordinatore della Provincia di Padova: attività nella Provincia di Padova
- Prof. Marian Mocanu, Presidente nazionale del Circolo: riassunto e presentazione della linea del movimento
- Invitati politici locali e regionali
- Seguirà dibattito
Chiusura evento: ore 16.30 cca
Per informazioni, Tel: 347 41 66 068 – 334 92 18 367

Circolo Europei per l’Italia
Sede Nazionale: Via S. Giacomo 17, 17051 – Andora (SV)
www.europeiperlitalia.it info@europeiperlitalia.it

26 settembre, Travacò (Pavia), Incontro con la Romania


Organizzatori: Il Centro Culturale Italo-Roman di Milano e Comune Travacò‏
26 settembre 2010.
La biblioteca comunale di Travacò Siccomario (Provincia Pavia) e il Centro Culturale Italo-Romeno di Milano organizzano domenica 26 settembre 2010 dalle ore 17.00 l’evento: “Incontro con la Romania Culturale”.

Nel programma:

“Viaggio da Travacò alla scoperta della Romania: racconto per immagini a cura di Donata Bruschi (durata circa 30’con foto di Bucarest, dei monasteri della Bucovina e del Museo del Vilaggio ) il filmato turistico: "Itinerario turistico della Romania" a cura di Gabriel Popescu - 15 ';

intervento: “Breve sguardo sui rapporti culturali Romania-Italia nel arco del tempo (Violeta P. Popescu);

presentazione libro: "Gheorghe Iancu - 30'anni di danza sulle scene italiane" 2010 (Sabrina M. Arpini),

presentazione: Edizioni dell'Arco Milano - progetti editoriali romeni, direttore della casa editrice dott. Mauro Baffico.

Da parte della Biblioteca di Travacò interverrà la presidente: dott.ssa Lucia Gallo

Alla fine gli organizzatori hanno preparato un rinfresco con prodotti tipici. L’incontro si svolgerà nella sede della biblioteca comunale di Travacò Siccomario, Via Po 18

Centro Culturale Italo-Romeno di Milano
(infoculturaromena@gmail.com)

Facile Facile, libro di italiano per studenti stranieri

Gentilissimi,
ho il piacere di presentarvi un'iniziativa nata dalla collaborazione tra Nina Edizioni e il Centro EDA di Pesaro:
FACILE FACILE, libro di italiano per studenti stranieri, ideale per i corsisti dei Centri EDA.

Facile Facile nasce dalla volontà di fornire tutti gli studenti di una guida semplice e ordinata, evitando il costo e la confusione delle fotocopie a cui tanto spesso si fa ricorso; dalla necessità di trattare contenuti di interesse primario per uno straniero che arriva nel nostro paese; dall'esigenza di affrontare un percorso graduale, attraverso un approccio comunicativo e grammaticale.

Esistono tanti libri di italiano per studenti stranieri, ma nessuno di questi puo' vantare un prezzo accessibile a chiunque.
Facile Facile, invece, è un'opera estremamente economica: a seconda delle quantità acquistate il prezzo varia *da 2,68 euro a 5 euro a copia.

PER TUTTE LE ASSOCIAZIONI NO PROFIT SCONTI SPECIALI!

Facile Facile è disponibile sia come livello A1 (principianti), che come livello A2 (elementare).

NOVITA', prossimamente FACILE FACILE LIVELLO 0, PRINCIPIANTI ASSOLUTI

Di seguito i link dove poter scaricare l'anteprima dei libri, comprendente l'introduzione, l'indice e un'unità .
A1
www.ninaedizioni.it/facilefacile.php
A2
www.ninaedizioni.it/facilefacile2.php

Chiunque fosse interessato ad avere ulteriori notizie o a ricevere una copia di Facile Facile in visione, può inviare una mail segnalando le proprie richieste.

Per chi volesse porre quesiti direttamente agli autori (tutti insegnanti con esperienza pluriennale
nell'insegnamento L2), puo' inviare una mail a facile.eda@tiscali.it

Ringraziando anticipatamente per il tempo dedicato.
Cordiali saluti.

Fabio Serrago
Responsabile Comunicazione
Cell. +39 338 5962336 +39 338 5962336
Cell. +39 389 1976236 +39 389 1976236
Fax +39 0721 1830373
serrago@ninaedizioni.it
info@ninaedizioni.it

Nina s.r.l.
C.so XI Settembre 224
61121 - Pesaro

Per il secondo anno consecutivo i romeni della Liguria allestiranno la loro festa a Sanremo

Domenica 26 settembre
Sanremo - Lo spettacolo avrà luogo nel Parco delle Carmelitane, gentilmente messo a disposizione dal Comune matuziano. Interverrà un gruppo folcloristico composto da immigrati romeni in Piemonte

L'edizione 2009 della festa dei rumeni

Danze folcloristiche, gastronomia e prodotti tradizionali originari della Romania domenica prossima, per il secondo anno consecutivo, saranno offerti alla curiosità ed alla voglia di conoscenza dei sanremesi, e dei turisti che si troveranno quel giorno in città, dalla Parrocchia romeno- ortodossa dei Santissimi Cirillo e Metodio in collaborazione con l ‘Associazione culturale “ Luce dell’Est”. Sede della Kermesse, che avrà inizio con il pranzo-degustazione con prodotti tipici del paese carpatico alle tredici, cioè al termine della funzione religiosa di confessione ortodossa, sarà il parco pubblico delle Carmelitane, gentilmente messo a disposizione dal Comune di Sanremo.
Sarà presente un gruppo folcloristico romeno, nella fattispecie transilvanico, composto quasi interamente da cittadini del paese neo- comunitario immigrati in Italia e residenti nell’area metropolitana di Torino. Per l’alta incidenza percentuale di romeni sul totale complessivo degli immigrati residenti il capoluogo subalpino è chiamato anche “ La Bucarest d’Italia”. Come sottolinea il parroco ortodosso romeno di Sanremo, Padre Claudiu Mihai Attila, è molto importante che stabilmente in città a cadenza almeno annuale si tenga un appuntamento del genere il cui obiettivo è quello di far conoscere il vero volto della Romania e della sua gente agli italiani.
“E’ un aiuto ad un’ integrazione reale” dice. Giusto dunque che anche il Comune di Sanremo partecipi allo sforzo di una comunità che in città vive e lavora mettendo a disposizione l’area del Parco che circonda la chiesetta cattolica delle Carmelitane, non più officiata da anni, ed ora in uso alla comunità romeno- ortodossa.
La Romania è una terra complessa in cui le gastronomie, le tradizioni folcloristiche ed i prodotti artigianali variano anche profondamente da regione a regione. In pratica le regioni di questa Nazione, che è l’unico paese latino dell’Europa centro- orientale, sono sostanzialmente tre: la Valacchia a sud, dove sorge la capitale Bucarest, che risente dei ritmi sonnolenti del Balcani, la Moldavia, ad Est, che è anche la parte più povera da cui proviene la gran parte dell’immigrazione romena in Italia e la Transilvania, che si stende nel Nord e nell’ Ovest del paese, sino a novant’anni fa parte integrante dell’impero asburgico e tuttora caratterizzata da un folclore e da una gastronomia di chiara derivazione magiara.
“Vogliamo presentarci così come siamo, contro tutti quei pregiudizi che sentiamo giorno dopo giorno crescere contro di noi” dicono molti dei fedeli che la Domenica mattina prendono parte alla funzione religiosa celebrata da Padre Claudiu.
“Per troppi di voi, non solo italiani ma anche stranieri di altre nazionalità presenti a Sanremo, noi romeni siamo tutti zingari che compiono le peggiori nefandezze, ma non è così.
Si dice così perché pochi hanno la voglia di conoscerci veramente”, proseguono chiedendo rispetto. Alla fine qualcuno di loro arriva a fare un accorato e disperato appello e dice:” Noi vi invitiamo tutti, italiani e stranieri, ma se non dovesse piacervi l’idea vi chiediamo almeno per qualche ora all’anno di lasciarci divertire in pace”. Parole un po’ dettate dalla paura di essere costantemente giudicati in maniera negativa. In realtà invece l’iniziativa della parrocchia romena del ponente ligure è un’iniziativa intelligente che, qualora fosse replicata dalle altre comunità nazionali presenti in città, contribuirebbe non poco ad abbattere il muro di diffidenza che separa “ Noi” dagli “Altri”.
Se poi i termini Rom e Romeni hanno la stessa assonanza e se, in un delirio d’onnipotenza o, forse, perchè li doveva arruolare nella polizia segreta, il dittatore comunista Ceausescu concedette la cittadinanza a più di un milione di Zingari richiamandoli da tutti i Balcani non è certo da imputare alla nuova Romania democratica ed alla maggioranza del suo popolo.
Sergio Bagnoli
Fonte: Riviera24

Appuntamento con la Maldoror Press: pubblicazione del manifesto surrealista di Dolfi Trost del 1945

22 Settembre 2010
Ennesimo appuntamento con la Maldoror Press. E si tratta dell’undicesimo ebook gratuito in pdf messo on line dal marzo scorso!…

Stavolta la proposta è davvero una chicca. Si tratta nientemeno di un misconosciuto manifesto surrealista, redatto in francese nel 1945 da due membri dell’allora gruppo di Bucarest: Gherasim Luca e Dolfi Trost.

Qui vi incollo una parte della mia breve nota introduttiva:

“(…) Durante la giovinezza, e prima di guadagnare Parigi nel 1952, Luca era stato tra i fondatori del gruppo surrealista del suo paese. Con Dolfi Trost, aveva redatto e pubblicato a Bucarest nel 1945 un singolare documento teorico, Dialectique de la dialectique (qui presentato per la prima volta in italiano)­­­, nel quale si celebrava l’amore come «il metodo rivoluzionario relativo-assoluto» del surrealismo, e «il magnetismo erotico come il nostro più valido supporto insurrezionale», propugnando parimenti un’«erotizzazione senza limiti del proletariato». Il manifesto in questione criticava alcune degenerazioni “spettacolari” del surrealismo e ibridava il materialismo dialettico in un modo piuttosto singolare (e che non sarebbe dispiaciuto a gente come Sade o Bataille), legandolo alla sfera tempestosa e sommamente creativa di ciò che ha a che fare col desiderio e l’erotismo.

L’amore carnale era da sempre uno dei pallini di Breton & C., ma qui si andava oltre, proponendolo come vero e proprio strumento di lotta rivoluzionaria e di movimento dialettico capace di svellere moralismi e luoghi comuni senza requie. Il momento non era però dei migliori. Siamo pur sempre nel 1945: il secondo conflitto mondiale è ancora in corso, i surrealisti sono esuli per il mondo, intenti a salvare la pelle oppure impegnati a combattere attivamente il nazifascismo. Dialettica della dialettica rimane quindi un testo misconosciuto, accantonato velocemente, di sicuro per il marginalismo del gruppo romeno e per l’innegabile “centralizzazione” operata dai surrealisti francesi all’interno del movimento, ma soprattutto perché risultava indigesto e provocatorio proprio agli occhi dei tanti materialisti dialettici dell’epoca e che, incarnati nello stalinismo romeno, avrebbero poi sciolto il gruppo di Bucarest e perseguitato i suoi membri.”

La copertina dell’ebook ricontestualizza una foto dell’amico Mario Pischedda.

Link diretto al pdf: http://maldoror.noblogs.org/files/2010/09/Luca_Trost_Dialettica_della_dialettica.pdf
Sito della Maldoror Press: http://maldoror.noblogs.org/
Altri spazi web dove scaricare gli ebook della MP:
1) http://www.scribd.com/Carmine%20Mangone?
2) http://issuu.com/maldororpress

Fonte: MarioPischeddaInMovement

Brancusi's Dream di Val-Tile

La libertà totale in un design da sogno

22/09/2010 - La nuova affascinante provocazione alla base del concept Brancusi's Dream di Val-Tile è la libertà totale, nella semplicità creativa di un sogno o di una visione. Proprio come in un sogno, dove tutto è possibile, anche qui, grazie alla sintesi estrema di un modulo d'arredo, il progettista può liberare tutta la sua creatività, agendo su pochi ma determinanti elementi.

Fu lo scultore rumeno-francese Constantin Brancusi all'inizio del secolo scorso a lavorare su quest'idea, rivoluzionando e contribuendo alla moderna concezione delle forme nell'arte e nel design in genere: immobilità e movimento, con variazioni infinite, in linea con i principi del Cubismo, a partire dalle forme primordiali e dagli elementi naturali. Una forma-modulo che diventa sintesi estrema, ma che nella sua ripetitività, re-inventa (nel caso di Brancusi) lo spazio stesso di una scultura (si pensi alla sua celebre "colonna infinita", opera che simboleggia l‘eterno andare e venire).

La stessa forma, nel nostro caso quella di un modulo base di 30x60 cm, generata "semplicemente" da due trapezi di ardesia e un listello diagonale, dà vita a un'infinità di soluzioni, sintesi mirabile di una storia aziendale che parte da molto lontano. Ceramica Incontro, realtà dell'area nord-barese con sede a Corato, attiva fin dal 1976, si è sempre più evoluta nella direzione di una ricerca che ha saputo fondere la profonda conoscenza "di base" del settore ceramiche, con un'attenta e sempre più particolare specializzazione nelle ardesie e in altre pietre naturali importate dall'India e da varie parti del mondo. Quest'ulteriore evoluzione in chiave quasi onirica rappresentata da Brancusi's Dream, nasce proprio dalla precisa scelta di non limitare le varianti progettuali alla sola pietra, ma alla possibilità di scegliere materiali diversi per la definizione del listello diagonale che attraversa il singolo modulo.

Pertanto, oltre alle varie colorazioni e lavorazioni di ardesia già in catalogo, ampliabili con altre varietà, a partire da quelle della molto apprezzata collezione CHIO by Val-Tile, ancor più varietà si avrà nella scelta dei listelli, per la quale ciascun progettista potrà decidere l'utilizzo di materiali quali vetro, cuoio o legno, scegliendo altrettanto liberamente tra le varie tipologie, qualità e colori esistenti sul mercato.

La totale intercambiabilità tra le diverse categorie di listelli, combinata alle infinite varietà cromatiche della pietra naturale, esalta così l'unicità del progetto Brancusi's Dream, per un risultato che non sarà mai ripetitivo. Il progettista cioè non si troverà mai davanti a una scelta "standardizzata" o vincolata, ma potrà sempre superare le sue stesse aspettative: anche sulla base di dettagli dell'arredo e altre caratteristiche specifiche della location di destinazione, potrà assecondare le più svariate e particolari esigenze di stile, ben oltre gli allestimenti già presenti in catalogo.

CERSAIE Pad. 25 - Stand B158

VAL-TILE - Corato
Uffici commerciali e depositi

S.p. 231 Km 34,200
70033 - Corato (BA)
Telefono: +39.080.8986998 +39.080.8986998
Fax: +39.0808984438

VAL-TILE - Salvaterra
Uffici commerciali e depositi
Via Caduti sul lavoro, 2
42010 - Salvaterra (RE)
Telefono: +39.0522.849400 +39.0522.849400
Fax: +39.0522.849290
www.valtile.ceramicaincontro.it

Fonte: Archiportale

Interviu cu autorul Dictionarului de desene animate

Un italian de origine romana a scris Dictionarul de desene animate. Este vorba despre Daniel Valentin Simion din Italia.

Cartea are 600 de pagini si contine descrieri ale productiilor de animatie.

El a renuntat la serviciu pentru a-si dedica timpul dictionarului. Cu trei ani in urma, Daniel a abandonat slujba de la departamentul de marketing al cotidianului La Repubblica. In 2000 a infiintat un site cu informatii despre desene animate.

Mai jos aveti un interviu in exclusivitate cu el pentru animationmagazine.eu.

Daniel Valentin Simion: Ho deciso di catalogare tutti i cartoni animati fatti al mondo in questi 100 anni di storia d'animazione perchè mancava un punto di riferimento in questo fantasmagorico universo animato. Materialmente non esisteva un sito web, oppure un libro, se non di parte (ovvero solo cartoni giapponesi o solo cartoni americani) dove poter ritrovare i cartoni della nostra infanzia (ormai sono quattro generazioni che aspettano). Così, il dovere oltre che il piacere e l'onore, di farla io, la bibbia dei cartoni animati, in quanto il destino mi ha dato l'occasione di essere l'uomo giusto, al momento giusto, nel posto giusto.

Essendo cresciuto in Italia ho vissuto costantemente con i cartoni animati trasmessi in questo Paese, che peraltro erano quasi tutti d'importazione americana (anni 60/70/80) e giapponese (anni 70/80/90). Nei miei brevi viaggi in Romania, quando ero ragazzo e andavo a trovare mia nonna nel periodo estivo, guardavo la televisione rumena (all'epoca c'era il comunismo di Ceausescu) ed i cartoni che venivano trasmessi erano solo Tom e Jerry e Braccio di Ferro e qualche lungometraggio classico della Disney... Di recente, ho visto che in Romania è stato recuperato molto del tempo perduto, infatti ho visto numerosi canali tematici che presentano le serie più di successo e anche vecchie glorie. Sono veramente contento per i giovani rumeni, che in questo modo, hanno la possibilità di apprendere un linguaggio animato socialmente utile. Nel mio Dizionario, infatti, è stato dato molto peso all'industria d'animazione giapponese ed americana, per un complessivo 70%, poiché alla fine solo loro i due Paesi più significativi in questa Arte, mentre il restante 30% se lo divide il resto del mondo, che, con sporadiche produzioni, hanno fatto valere le loro storie ed i loro stili. Per la Romania, sono state incorporate solamente due schede: Il racconto della giungla (1973), una co-produzione italo-rumena (Corona Cinematografica / I.F.E. - International Film Enterprise) per la regia di Gibba e Victor Antonescu; e I Tre Moschettieri (2) (1981), una produzione Anima Film Studios, per la regia di Victor Antonescu. Effettivamente, il peso dell'animazione rumena all'estero, a carattere commerciale, non è stato molto rilevante.



Il mio prossimo progetto, molto rilevante, e sempre legato al mondo dell'animazione, è la creazione di un sito web che permetterà di interagire con il Dizionario cartaceo, ovvero, su Internet verranno riportate tutte le schede presenti sul libro (ovviamente con delle limitazioni per non danneggiare la commerciabilità del Dizionario) ma con l'aggiunta della multimedialità, quindi, per ogni scheda, sarà possibile rivedere e/o scoprire nuovi cartoni animati grazie a brevi videoclip, oltre al fatto di trovare un'accurata sezione di link filtrati da noi e pertinenti al cartone che si sta esaminando (una specie di Google per i cartoni animati). Stiamo lavorando al massimo per cercare di pubblicare il sito entro la fine di questo anno.

Per quanto riguarda l'editoria cartacea, attualmente sono alla stesura di un nuovo libro dal titolo "Next Stop Japan" ed è una insolita guida turistica all'uso e alla scoperta del Giappone, con tanto di diario di viaggio in quei luoghi ambiti dai fanatici dei cartoni animati (gli Otaku). Una guida utile e forse anche indispensabile per chi si reca per la prima volta in Giappone, con la speranza di entrare in contatto con i luoghi sacri ai cartoni animati.

Ovviamente, per il futuro, se il Dizionario continua nella sua inesorabile ascesa, ci saranno nuove riedizioni con aggiornamenti ed incorporazioni di nuove schede.

Come per il Dizionario cartaceo, il sito sarà pubblicato in lingua italiana. In fasi successive, probabilmente verrà tradotto in altre lingue (come per il Dizionario cartaceo).

Dopo gli studi in ragioneria e marketing avanzato, sono diventato per passione anche un webmaster e questa professione mi ha dato lavoro presso il quotidiano "il Resto del Carlino" nella divisione pubblicitaria come responsabile commerciale advertising multimediale, in seguito sono diventato responsabile commerciale per la rubrica "Professioni & Carriere" del quotidiano "la Repubblica", in contemporanea per il network "Kataweb" e per l’emittente "Radio Capital".

Come si può ben vedere dal mio curriculum ero un pubblicitario e il mondo dei cartoni animati era leggermente distante dalle mie attività. Tuttavia, io e i cartoni animati abbiamo un lunghissimo feeling, che dura da oltre trentanni.

Infatti, si può dire che il mio lavoro di osservatore risale a quando avevo quattro anni, periodo di vita nel quale ho i primi ricordi di animazione. Da quella data in poi, ho sempre visto ogni singolo cartone animato andato in onda nelle tv italiane, da quelle pubbliche a quelle private, non ne ho perso uno, pertanto sono cresciuto con i cartoni animati. Da adulto non mi è stato difficile ricordare quelle che erano le mie emozioni da fanciullo, e con una professione legata al giornalismo pubblicitario, mi è stato ancora più facile indagare e catalogare quelli che erano i miei ricordi. Da una semplice passione, di un uomo normale che si limitava a guardare i cartoni animati, mi sono avvicinato sempre di più al mondo di Cartonia, e scoprire aziende, personaggi, tecniche e tutto in giro vorticoso di situazioni, mi ha entusiasmato e dato quella carica di andare avanti, per otto anni, nella stesura del primo Dizionario dei Cartoni Animati al mondo.

Nel corso di questi anni, ho avuto modo di entrare in contatto con grandi registi, grandi case di produzione, per le quali ci siamo scambiati pareri e consigli, collaborando gomito a gomito in vari progetti.

Attualmente lavoro a tempo pieno come Produttore e Capo Esecutivo del progetto "Criptonet", inoltre sono consulente d’Animazione per alcune società. Amo la libertà del popolo americano e la determinazione del popolo giapponese, per tale motivo, mi definisco simpaticamente un "Giappomericano". Penso di essere un uomo normale, che ha deciso di offrire il proprio intelletto e la propria professionalità, al servizio del fantasmagorico mondo dei Cartoni Animati.

Distinguiamo l'animazione italiana intesa come produzione e quella intesa come trasmissione.

Attualmente l'animazione italiana intesa come produzione è fiorente, da ormai dieci anni a questa parte; infatti, nel suo passato ha brillato negli anni 60 grazie ai lungometraggi di Bruno Bozzetto ed ai Caroselli pubblicitari che andavano in onda sulla nascente RAI, poi, però, ha subito l'invasione schiacciante dei cartoni animati americani e poi quelli dei giapponesi, così, l'animazione italiana negli anni 70/80/90 è letteralmente svanita, e quello che ne rimaneva, si era rifugiata nel mondo della pubblicità televisiva.

La ripresa dell'animazione italiana è iniziata con il nuovo millennio, grazie a piccoli contributi da parte di RAI a favore di piccole case di animazione italiane, le quali, grazie anche alle nuove tecnologie di fare cartoni animati (vedi Flash e/o CGI) hanno saputo mettersi sul mercato e riempire il palinsesto richiesto dalla TV italiana. Questo modo di operare per i produttori è per gli addetti al palinsesto è risultato più economico che importare dall'estero ulteriori e nuovi cartoni animati, da un lato ha aggravato la già pesante crisi produttiva dei giapponesi e degli americani, ma dall'altro lato ha fatto risorgere l'animazione italiana, la quale, rimane sempre e comunque di scarso livello qualitativo e morale. Inoltre, per gli italiani il fatto di co-produrre, spesso e volentieri con i francesi, fa si che si perdano delle grandissime risorse che in Italia ci sono, ma non vengono valorizzate, anzi, spesso e volentieri vengono regalate o perse inutilmente. In Italia, per fare un esempio numerico sull'attuale situazione, nell'ultimo anno trascorso, sono stati investiti in produzione 64 milioni di euro in tutto il settore animazione. Questa cifra, paragonata ai 200 milioni di dollari un singolo film di casa Disney, oppure, ai 9 milioni di euro spesi per fare una sola una serie di Gundam, fa riflette sul peso qualitativo e produttivo dell'animazione italiana.

Mentre l'animazione intesa come trasmissione, ovvero quello che passa nelle nostre tv è una medaglia con un lato positivo che per certi versi sta migliorando la programmazione, in quanto gli addetti ai palinsesti stanno riproponendo anche "vecchie" serie che hanno fatto la storia e la qualità dei cartoni animati (prevalentemente giapponesi e questo è un errore, perchè anche le "vecchie" serie americane meritano, tuttavia, pare sia una moda seguire solo ed esclusivamente gli Anime); mentre il lato negativo invece è che gli editori di canali tv, stanno strumentalizzando i cartoni animati ed in questa Arte ci vedono solo del business, dunque, i cartoni animati "belli" passano solo su tv a pagamento, mentre sulla tv pubblica è palesemente voluto un calo di qualità dei programmi e del minutaggio per far si che la gente emigri nelle tv a pagamento. Alla fine, gli affari sono affari.

Sinceramente non conoscevo questo Festival, ed ho piacere nel sapere che anche in Romania si omaggia l'ottava arte con eventi importanti; se in un futuro mi capiterà di ricevere un invito, penso che parteciperò molto volentieri. Io di solito partecipo attivamente con LC&G (Lucca Comics & Games) la più importante kermesse italiana dedicata ai cartoni animati e fumetti. Anche quest'anno sarò presente con un simpatico quiz legato alla cultura animata. Inoltre, in passato, ho collaborato attivamente il direttore artistico Alfio Bastiancich per il Cartoon on the Bay, la rassegna internazionale ideata da Rai Trade. Mentre all'estero le altre fiere e festival a cui partecipo come osservatore sono il Comicon di San Diego e il TAF (Tokyo Anime Fair) di Tokyo.
12.09.2010
Fonte: Animation Magazine

La Romania e i Borghi Europei del Gusto

21/09/2010

L'Ente Nazionale Rumeno per il Turismo ha partecipato alla nascita della rete dei Borghi Europei del Gusto fin dal 2008, al primo incontro che si era tenuto nella Pedemontana del Grappa, nel comune di Borso e a Montebelluna.

La collaborazione è poi continuata nel tempo : nel 2009 veniva individuata la storica cittadina di Sighisoara, come candidata ad essere inserita nella rete europea.

Nel 2010 l'incontro con Viorica Enica (di Galati), nume tutelare assieme a Fiorenzo Mariotto dell'Antica Osteria Ciotta di Pieve di Soligo, ha fatto nascere l'idea di una serata italo-rumena, per proporre la cucina veneta e alcune eccellenze della cucina rumena.

La serata ('La Romania a convivio in Veneto'), ha conosciuto la collaborazione attiva dell'Ente Nazionale Rumeno per il Turismo, che non ha mancato di far giungere ai giornalisti e ai comunicatori intervenuti,una cartella stampa completa sulle oppotunità turistiche in Romania.

Così mentre si annuncia che Viorica Enicar verrà segnalata dal Premio Giornalistico l'Altratavola 'per le sue capacità di saper far convivere nella sua cucina l'anima rumena e la cultura veneta del convivio', l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto ha invitato ufficialmente l'Ente a partecipare al Festival Europeo del Gusto 2010.

Entro i primi mesi del 2011 verrà realizzata anche la visita di una commissione giornalistica internazionale a Sighisoara, e per ufficializzare la candidatura e incontrare le autorità rumene di quella città. La 'regia' del viaggio e della visita sono stati chiesti alla sede di Roma dell'Ente Nazionale Rumeno per il Turismo.

Sighisoara (in latino Castrum Sex, in ungherese Segesvár, in tedesco Schäßburg) è un municipio della Romania di 32.570 abitanti, ubicato nel distretto di Mures, nella regione storica della Transilvania.Fanno parte dell'area amministrativa anche le località di Angofa, Aurel Vlaicu, Hetiur, Rora, Soromiclea, Venchi e Viilor.

La città ha origini sassoni; nel XII secolo, infatti, artigiani e mercanti sassoni vennero invitati dai Re d'Ungheria a trasferirsi in Transilvania, onde creare delle colonie che potessero anche provvedere alla difesa dei confini del regno. Questo gruppo di coloni formò la popolazione oggi nota come Sassoni di Transilvania.

Le cronache del XVII secolo riportano la fondazione di un insediamento sassone nella zona dell'attuale Sighisoara nel 1191, tuttavia i primi documenti che citano la città con il nome latino di Castrum Sex risalgono al 1280. Le ricerche archeologiche e paleontologiche effettuate nella zona hanno comunque evidenziato una presenza umana, anche se non continuativa, fin dall'Età del ferro. Per molti secoli la città ha avuto un ruolo strategico sia sul piano politico che su quello commerciale, divenendo una delle città più importanti della Transilvania. I suoi artigiani sassoni erano noti in tutta Europa e frequenti erano le visite di mercanti provenienti da tutto il Sacro Romano Impero, mentre gli abitanti continuavano a costruirne e rinforzarne le difese.

Il Principe di Valacchia Vlad Dracul visse in esilio nella città, fece coniare delle monete (sebbene il conio della moneta fosse monopolio del Regno d'Ungheria) e lasciò il primo documento nel quale la città viene citata con il nome romeno Sighisoara.

Sighisoara fu sede dell'elezione di Gheorghe Rákóczi I a Principe di Transilvania e poi a Re d'Ungheria nel 1631. Tra il XVII ed il XVIII secolo la città venne travagliata da occupazioni militari, incendi ed epidemie di peste, che tuttavia non ne frenarono più di tanto lo sviluppo.

La vicina piana di Albesti vide svolgersi il 31 luglio 1849 la Battaglia di Segesvár, nella quale l'esercito ungherese venne sconfitto dai Russi..

Come tutta la Transilvania, Sighisoara passò dall'Impero austroungarico alla Romania dopo la Prima guerra mondiale.

Fonte: Alpeadria

Inter Channel: Chivu, 100 di queste 100

Martedì, 21 Settembre 2010

APPIANO GENTILE - A Palermo, domenica pomeriggio, Cristian Chivu ha fatto 100: cento presenze ufficiali con la maglia nerazzurra. Oggi, al termine dell'allenamento, il difensore si è raccontato ai microfoni di Inter Channel, l'unico canale tematico ufficiale del club che festeggia i 10 anni di lavoro con un periodo di visione in chiaro sulla piattaforma Sky.

www.inter.it vi propone la versione integrale dell'intervista.

Benvenuto a Cristian Chivu: prima di tutto come stai?

"Bene, molto bene".

Nella gara di Palermo, hai raggiunto cento partite ufficiali con l'Inter: lo sai che quando si arriva alla tripla cifra si entra ufficialmente nella storia di un club?

"Sono contento, è un traguardo importante per me, che sono al quarto anno qui. Mi auguro di continuare così e di raggiungere la duecentesima. Non potrò mai farne quante Zanetti (ndr.: sorride), ho già una certa età... Ah, se fossi arrivato prima... ".

La gara d'esordio è stata una sfida con la Roma, la tua ex squadra: purtroppo una sconfitta. Che effetto ti ha fatto trovarla allora subito da avversario?

"Fa sempre un effetto strano, anche perché era davvero poco che ero nell'Inter, erano passate solo due settimane. Poi è stata una partita persa, la delusione inevitabilmente c'è stata. Ma poi ci siamo rifatti subito vincendo il campionato. Il primo anno è stato bello, sofferto perché l'abbiamo vinto proprio all'ultimo con il successo nella pioggia a Parma e quindi la soddisfazione è stata tanta".

Una stagione che è continuata con qualche ingresso a gara in corso, poi uno stop per un problema fisico, e poi è venuto fuori il vero Cristian.

"Quello è stato certamente un anno particolare. Ho avuto l'infortunio alla spalla dopo un mese che ero nell'Inter e ho continuato a giocare tutta la stagione con una spalla che usciva quasi sempre. Sono addirittura andato a fare un Europeo con una spalla rotta, un'esperienza incredibile: ho imparato a giocare senza usare il braccio sinistro".

E c'era anche qualche avversario che cercava volontariamente di farti uscire la spalla...

"Può capitare, ci sta: il rispetto e il fair play sono solo per i giornali... (ndr.: sorride). In campo c'è comunque rispetto, infatti c'è anche un limite che poi non viene superato. Però può accadere che uno ti prenda il braccio sapendo che la spalla può uscire... È il calcio.... Devo ammettere che però fa male, soprattutto le prime volte fa molto male. A un certo punto avevo anche imparato a rimettere a posto la spalla da solo. Sono arrivato poi all'Europeo che, addirittura, la mattina starnutivo e mi usciva la spalla... Queste erano le mie condizioni... ".

Cento gare ufficiali, un solo gol segnato per l'Inter.

"Meno male che però è arrivato... (ndr.: sorride)".

I tifosi aspettano sempre un tuo gol su punizione....

"C'è la fila, ora, non è semplice. La prima l'ho battuta a Palermo, anche se non sono riuscito a tenere bassa la palla. Comunque, ripensando al gol dell'anno scorso, è stata davvero una bella soddisfazione, anche perché è arrivato dopo l'infortunio alla testa. Tutti mi chiedevano quando avrei segnato, dicendomi che prima di trasferirmi all'Inter segnavo spesso, mi prendevano in giro. Proprio quel giorno in cui dopo ho segnato, il direttore Marco Branca mi aveva chiesto quando sarei andato in gol. Gli avevo risposto, scherzando: 'oggi segno, però voglio un regalo'. Adesso aspetto il regalo, ricordiamolo a Marco Branca (ndr.: sorride)".

Sei stato grande protagonista dopo Palermo-Inter per due episodi, uno in cui subisci il fallo e uno in cui entri nettamente in anticipo sul pallone.

"Questo è il calcio, si parla troppo di episodi che non c'entrano niente con la realtà di una partita. Nel primo mi viene tirata la maglia, io ero davanti, non mi fermo, però mi prende l'attimo quando mi tira la maglia, ed è fallo. Il guardalinee è stato bravo a vedere il momento in cui Cassani tira la maglia. Poi, nel secondo episodio, prendo la palla e basta. Comunque, secondo me, gli arbitri fanno un grande lavoro e non devono spiegare nulla. Per chi rivede la moviola è più facile, mentre l'arbitro deve prendere una decisione in un attimo. Oggi si gioca a una velocità altissima, si usa tanta forza, dobbiamo dare loro merito".

Sei pronto per la velocità di Alvarez?

"Noi siamo sempre pronti. Giochiamo per vincere, l'Inter l'ha sempre fatto. Poi, giochiamo in casa e dobbiamo fare quello che sappiamo fare. Certo che l'avversario ha qualità e gli vengono riconosciute, ma siamo noi che dobbiamo fare il gioco, sono gli altri che devono preoccuprsi. Con Alvarez ho giocato insieme nella Roma e poi abbiamo giocato anche contro: è un abile, veloce, vedremo domani come andrà a finire".

Chivu è duttile: gioca terzino sinistro, fa il centrocampista, il difensore centrale...

"Veramente adesso gioco solo sulla fascia sinistra: ogni tanto è capitato di fare anche il difensore centrale o il centrocampista, ma ultimamente gioco solo sulla fascia sinistra. Tanti osservatori esterni dimenticano che non è il mio ruolo naturale. È un ruolo che ricopro per esigenza della squadra, per tante situazioni, ma non è un ruolo sempre facile da ricoprire. Poi mi fa piacere giocare, perché ho la stima dei miei compagni, del mio allenatore, e sono valutazioni molto più importanti delle critiche e dei voti che mi arrivano da alcuni giornalisti".

In Nazionale che ruolo ricopri?

"In Nazionale gioco difensore centrale".

Benitez chiede una difesa un po' più alta e distanze più ravvicinate, e anche maggior possesso palla. Che cosa vuol dire avere un po' più di spazio alle spalle?

"Dipende. Ma non è che ci chiede di fare solo questo. Ci sono situazioni e situazioni durante la partita, e penso che questa squadra ha la capacità di leggerle, anche senza che l'allenatore debba strillare dalla panchina che cosa dobbiamo fare precisamente nelle singole situazioni. È questa la nostra forza, capire bene e leggere la situazione per vedere come affrontare il momento, con la difesa più alta o più bassa".

Dopo tre giornate che cosa si può dire di questo nuovo campionato?

"È presto, comunque sono sempre le stesse squadre a giocare per vincere. Il Cesena? Bisogna dare a loro il merito per questo inizio di stagione, ma non credo che si possa pensare che arrivino fino in fondo a giocare per lo scudetto. È comunque una squadra valida, ben messa in campo e che può mettere in difficoltà tutti gli avversari. Per questo meritano i nostri complimenti, ma non credo che possa bastare per vincere lo scudetto".

Particolare: Chivu cambia look?

"Sto facendo ri-crescere i capello. È vero, perché non è bello vedere quella cicatrice quando ti svegli al mattino. È una cosa che non puoi dimenticare, che non dimenticherei neanche mai. È una cosa che porterò con me per sempre, un'esperienza grazie alla quale ho imparato a vivere diversamente, rispetto a prima, e ora posso dire che è meglio così".
Ufficio Stampa

Fonte: Inter.it

România va juca un amical cu Italia în noiembrie

23 sep 2010
România va disputa amicalul cu Italia, care fusese programat iniţial în 2007.

Amical de lux cu Italia pentru tricolori / FOTO: Grup RC

Federaţia Română de Fotbal a perfectat un meci amical de lux împotriva Italei, care va avea loc spre finalul acestui an, în deplasare.

Cele două Federaţii se înţeleseseră iniţial penru a disputa aminalul în 2007, însă a fost amânat.

Partida nu s-a mai disputat din cauza unor grave incidente ce au urmat jocului din Serie A dintre Catania şi Palermo şi care s-au soldat cu moartea unui agent de poliţie. Ca urmare a acestor incidente, Federaţia Italiană a revocat meciurile din Serie A şi Serie B, precum şi jocurile amicale ale Italiei.

Sursa: REALITATEA.NET

ATP Bucharest: Clamorosa eliminazione di Andreas Seppi

21/09/2010

Andreas Seppi a sorpresa è stato subito eliminato dal torneo ATP di Bucarest (€368,450, terra rossa).
Il giocatore di Caldaro, n.57 del mondo si è arreso al rumeno Adrian Ungur, class 1985, n.142 del mondo e wild card, con il risultato complessivo di 36 76 (6) 64 in 2 ore e 34 minuti di gioco.

Primo set: Andreas brekkava Ungur al secondo gioco mantenendo la battuta fino al 6 a 3 conclusivo, annullando nel corso del parziale ben quattro palle break.

Secondo set: Seppi avanti di un break, perdeva immediatamente il vantaggio (controbreak al secondo gioco).
Ungur sul 6 a 5 era arrivato a due punti dal set (game tenuto ai vantaggi da Andreas).
Nel tiebreak Seppi sotto 3 a 0, recuperava lo svantaggio e sul 6 a 5 annullava un set point (Ungur era al servizio).
Ma alla seconda palla set un’accelerazione di rovescio dava il parziale al rumeno che portava a casa la frazione per 8 punti a 6.

Terzo set: L’azzurro perdeva la battuta sul 3 pari. Nel game successivo dopo aver avuto diverse palle break riusciva a strappare la battuta ad Ungur portandosi sul 4 pari.
Ma nel nono game arrivava un nuovo break in favore del rumeno che poi nel game successivo a 30 chiudeva il match.

Fonte: Live Tennis

Ravenna: Servizio civile regionale per giovani stranieri‏

E' appena uscito l'avviso pubblico rivolto a giovani stranieri dai 18 ai 27 anni per partecipare ai progetti di servizio civile regionale. Si tratta di una delle poche iniziative in Italia garantita dalla Regione Emilia Romagna per favorire la cittadinanza attiva e il volontariato senza di distinzione di nazionalità. I posti disponibili in provincia di Ravenna sono 13: uno nel Comune di Bagnara di Romagna, 2 presso l'Anpass di Lugo, 4 alla Caritas di Ravenna e 6 nei servizi all'immigrazione dei Comuni di Ravenna e Cervia.

Quest'ultimo progetto si chiama "Giovani in cammino: percorsi di integrazione e mediazione culturale attraverso la cittadinanza attiva" e prevede la partecipazione alle attività che si svolgono alla Casa delle Culture del Comune di Ravenna, al Centro immigrati del Comune di Ravenna e al Centro interculturale di Cervia.Il servizio civile prevede un impegno di 25 ore alla settimana per 11 mesi a fronte di un rimborso di 360 euro mensili.

Le domande devono essere presentate entro le ore 14 del 4 ottobre. Per il progetto dei Comuni di Ravenna e Cervia le candidature devono pervenire alla sede dell'U.O. Politiche per l'Immigrazione, via Alberoni 16 - Ravenna, negli orari di apertura (dal lunedì al venerdì 9-13 / martedì e giovedì anche 14-17).

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Centro Immigrati del Comune di Ravenna
via Alberoni 16 - Tel: 0544 482050 0544 482050 o
il Centro Interculturale del Comune di Cervia,
via Montenero 2 - 338/2196514/ Tel: 0544979411
E' possibile reperire materiali correlati sul sito delle news del COPRESC: www.coprescravenna.vacau.com

Segue il link all'avviso di selezione e al modulo di domanda http://www.comune.ra.it/Aree-Tematiche/Bandi-e-concorsi/Bandi-Vari/Avviso-di-selezione-pubblica-rivolta-a-cittadini-stranieri-per-la-partecipazione-ai-progetti-di-Servizio-Civile-Regionale

U.O. Politiche per l'immigrazione
Comune di Ravenna
via Alberoni 16
Ravenna

Leggi anche:
Servizio Civile: due posti a Legambiente e Arci Reggio per giovani stranieri

Nuoro. La polizia adotta quattro romeni

set 20, 2010 Marin e Corina Boiti dormivano su una panchina
non avevano neppure i soldi per tornare in patria.

Quando i poliziotti li hanno raccolti e “adottati”, giovedì notte, erano sdraiati su una panchina dell’Arst di viale Sardegna. Intirizziti, affamati, con due scriccioli così, stretti tra le braccia, e negli occhi la delusione di non aver trovato il lavoro promesso né a Nuoro né a Sassari. «Venite qui in Sardegna» aveva detto loro, tempo fa, un connazionale, «ché vi trovo io una sistemazione». I giovani romeni Marin Boiti, 24 anni, e la moglie Corina Monteanu, di un anno più piccola, non si erano fatti pregare. Proprio come gli emigrati sardi del Novecento: valigia di fortuna, qualche abito dentro, giusto i soldi per tirare a campare i primi giorni. E via, con i due figli di tre mesi e due anni, direzione Sardegna. Il loro viaggio interminabile comincia in modo avventuroso su un pullman, prosegue in nave, poi ancora a Sassari dove li attendono troppe delusioni. Altro che lavoro per tutti. Ma la vera salvezza, la giovane coppia di romeni, la trova a Nuoro e in modo insperato. Porta la divisa degli agenti di due volanti. Che una notte li trovano su una panchina, li sistemano a loro spese in una struttura ricettiva, mobilitano mari e monti — e i negozianti del Corso insieme alla proprietaria di un Bed and breakfast non si tirano indietro — per trovare una sistemazione alla famigliola romena. Nell’attesa che possa prendere il pullman per tornare in patria. Quel pullman che loro aspettavano: parte una volta alla settimana da Nuoro, raccoglie romeni e bagagli da tutta la provincia, e tira dritto fino al paese dell’Europa dell’est. Sembra una piccola favola delicata, quella che avviene negli ultimi giorni, tra le strade del capoluogo barbaricino. Una favola fatta di mutuo soccorso tra le culture e le etnie. E che suona controcorrente, rispetto a chi, in questi giorni, più che di accoglienza degli stranieri, parla di espulsioni. Tutto comincia martedì scorso. È sera tardi, quando i poliziotti di una volante si accorgono che in una panchina dell’Arst di viale Sardegna c’è una famigliola con due bimbi. Gli agenti si fermano, chiedono spiegazioni — «Com’è che siete costretti a dormire qui?». Marin Boiti e la tenera Corina, sconfortati, spiegano che la loro incursione in terra sarda si è rivelata un fallimento. Non hanno trovato l’occupazione promessa da un loro conoscente e così adesso sono senza un soldo. Hanno giusto il tanto per pagare il pullman e tornare a casa. Agli agenti della volante, vedere quei due scriccioli di bambini nella panchina fa un male cane. Senza perdere altro tempo riescono a sistemarli in una stanza della Casa San Giuseppe, il centro di accoglienza di via Manzoni. Pensavano, gli agenti, che la loro avventura con i romeni fosse finita là. Invece, la sera dopo, sono punto e a capo: la famigliola si accinge di nuovo a dormire sulla panchina dell’Arst. Stavolta, a soccorrerli, sono gli agenti di due Volanti, insieme a quelli della centrale operativa. «Li dobbiamo aiutare, ragà — suggerisce uno — fuori i soldi». Ma poi, come spesso succede, la generosità di pochi diventa contagiosa. In poche ore riesce infatti a conquistare la proprietaria di un Bed and breakfast di via Roma, la parrocchia di Beata Maria Gabriella guidata da don Pietro Borrotzu, e persino alcuni commercianti del corso Garibaldi e di piazza De Bernardi. Chi decide di pagare il pullman alla famigliola, chi offre la sistemazione per una notte. Chi, come i poliziotti, offre anche un bel pranzetto nella mensa della questura. Alle 17 di venerdì, l’happy end: Marin, Corina e i due bimbi, salgono sul pullman direzione Romania. In mezzo a tante delusioni e grazie alle volanti, sono riusciti anche a toccare una bella fetta della proverbiale ospitalità sarda. (di Valeria Gianoglio, La Nuova Sardegna del 19.10.2010, pag. 25)
Fonte: Il Giornale di Pachino

martedì 21 settembre 2010

Grosseto: Da giovedì a domenica il Festival internazionale riempie le piazze

Da giovedì a domenica il Festival internazionale riempie le piazze CORRIERE DI MAREMMA
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell'URP
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it

CULTURA
La Maremma si apre al folklore. Da giovedì a domenica il Festival internazionale riempie le piazze di Grosseto, Follonica e Massa Marittima. Con il Coro dei Maggerini, gruppi da Bolzano, Algeria, Serbia, Romania e Argentina. GROSSETO

Ultimi preparativi per il Festival Internazionale del Folklore che, da giovedì, porterà a Grosseto, Riva del Sole e Follonica 150 artisti provenienti da Romania, Serbia, Italia, Argentina, Algeria e che si esibiranno in danze e balletti caratteristici dei loro paesi. Non mancherà la rappresentanza maremmana che, al Teatro degli Industri, domenica prossima, per lo spettacolo finale, sarà in scena con i Maggerini dell’VIII Zona, collaudati da anni di attività insieme ad Edo Bartolucci. Il Festival, organizzato dall’Associazione Italia - Romania “Hora Unirii” e da Teletirreno, ha avuto il patrocinio entusiastico, per la portata dell’evento, di Comune di Grosseto, Provincia e Camera di commercio e l’adesione festosa del Consolato di Svezia di Riva del Sole con Felix Bassi, dei Comune di Follonica e Massa Marittima. Oltre che degli imprenditori Mario e Giulio Gennari, titolari di Hobby Casa, che festeggeranno durante lo spettacolo che si terrà a Follonica l’imminente apertura di un punto vendita aziendale nella Città del Golfo. Il debutto degli artisti, che saranno accompagnati da autorità dei loro Paesi, avverrà giovedì sera a Teletirreno, con una diretta via satellite che sarà trasmessa anche nelel nazioni di provenienza dei vari gruppi. Venerdì poi, conferenza stampa in Comune a Grosseto, con il sindaco Emilio Bonifazi, il presidente della Provincia Leonardo Marras e il presidente della Camera di commercio Gianni Lamioni, alla presenza di tutti i gruppi folkloristici. E subito dopo visita al Museo Archeologico che sicuramente rimarrà nel ricordo di tutti gli artisti. Quindi ricevimento in Prefettura dove il dottor Giuseppe Linardi accoglierà non solo le autorità rumene, serbe e algerine ma anche tutti gli artisti. Nel pomeriggio alle 17, spettacolo a Riva del Sole, nell’arena in mezzo alla pineta, a fianco del Centro Benessere con il saluto del vice console di Svezia Felix Bassi che offrirà anche una cena agli ospiti. Il sabato, giornata di visita a Massa Marittima, incontro con il sindaco Lidia Bai nella stupenda piazza della città metallifera e breve spettacolo in onore dei massetani. Naturalmente visita alla Cattedrale di San Cerbone e partenza per Follonica dove è previsto alle 16 un grande spettacolo in piazza Sivieri. L’Amministrazione comunale ha anche predisposto un palco adeguato per rendere ancor più spettacolare l’esibizione dei 150 ballerini, musicisti, cantanti. Domenica il clou: la mattina alle 11, dopo una breve visita alla città, i solisti dei vari gruppi canteranno durante la Messa in Cattedrale che verrà teletrasmessa da Teletirreno e che sarà officiata da monsignor Franco Cencioni. Dopo la Messa, sosta in piazza Dante per alcuni “numeri” per divertire i grossetani (in collaborazione con Enrico Collura) e quindi ritorno al Centro Congressi di Principina Terra, dove gli artisti sono alloggiati, per prepararsi alla serata al Teatro degli Industri che vedrà la presenza di alcuni ministri algerini e rumeni, delle massime autorità istituzionali maremmane, con il prefetto Giuseppe Linardi, il questore Laratta, i vertici militari, le giunte e i consiglieri comunali e provinciali e, naturalmente, le rappresentanze di algerini, rumeni e altri ospiti che sono state invitati. Prima e dopo lo spettacolo sarà possibile visitare anche gli stand all’interno del Teatro riservati all’artigianato dei paesi ospiti e naturalmente italiano e ai prodotti della gastronomia. Al termine incontro alla Fattoria la Principina per la festa di saluto. A dare davvero un grosso contributo per la riuscita della Festa sono stati Lorenzo, Antonia e Lambita Prundeanu, per l’Associaazione Hora Unirii, Malika Berrahma che ha consentito la presenza del Balletto di Stato dell’Algeria, davvero spettacolare e conosciuto in tutto il mondo, Marta Tassi, del Comune di Grosseto che è stata la regista di tutta l’organizzazione. Un grazie particolare ad Alessandra Bianchi che dirige il Centro Congressi “Fattoria La Principina” per l’aiuto concreto che ha dato alla manifestazione, rendendola davvero possibile e a Tania Fantacci per il coordinamento degli ospiti stranieri e il soddisfacimento di tutte le loro esigenze. Questi i gruppi che parteciperanno: dalla Romania le cantanti soliste Didi Odagiu e Anamaria Botezatu Visan, il gruppo Folcloristico “Plai de Dor” di Albesti- Costanza, il Gruppo Folcloristico “Romanasul” di Albesti Murex. Quindi il Gruppo Folcloristico “Holzzhockar” di Sappada - Bolzano, il Gruppo Folcloristico “Hajduk Stanko” di Sabac, in Serbia, il Balletto di Stato dell’Algeria, il Gruppo Maggerini dell’VIII Zona di Grosseto e il duo Los Chamamesero di ballerini argentini, con Vicky Moon & Gerardo de los Santos. Tra le autorità, oltre ai sindaci delle località di appartenenza dei gruppi, il ministro segretario di Stato rumeno Eugen Tomac, il console generale rumeno di Bologna Dan Eugen Pineta e il senatore Viorel Badea. Per l’Algeria Khaled Zohret Bouhalouane, ministro plenipotenziario per gli Affari economici e commerciali, Messaoud Kerroum, segretario diplomatico per gli Affari economici e commerciali.
Scritto da De Paoli Oscar Martedì 21 Settembre 2010
Fonte: Lista Civica Massa Comune