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domenica 11 dicembre 2011

A Brescia il Consolato onorario di Romania

DIPLOMAZIA.
Aprirà a gennaio in via Cucca per facilitare i rapporti
Giorgio Becchetti sarà il console onorario L'imprenditore: «Un onore Coinvolgerò le università»

Un ponte tra gli imprenditori bresciani e la Romania: una «chiave» per aprire le porte ad una collaborazione sinergica e proficua che possa dare slancio all'attività industriale bresciana ma anche al mondo del lavoro romeno. Con questi obiettivi ieri Giorgio Becchetti è stato insignito del ruolo di console onorario della Romania a Brescia: una carica che, se non avrà risvolti pratici e immediati sui cittadini, avrà un valore importante per imprenditori e istituzioni. «Sono onorato - sottolinea l'imprenditore bresciano - : il console onorario viene sempre individuato tra gli imprenditori italiani che nel Paese straniero in questione hanno degli interessi. Per me è motivo di grande orgoglio essere stato scelto dalla Romania. La mia carica è anche un'esperienza umana perchè necessariamente collegata alle problematiche dei rapporti tra gli uomini. Uno dei miei obiettivi è fare in modo che tra bresciani e romeni ci sia affinità».
Alla cerimonia che si è tenuto all'hotel Vittoria e che ha preceduto l'apertura del consolato onorario (aperto da gennaio in via Cucca 1) non sono mancate le autorità: dal prefetto Livia Narcisa Brassesco Pace al colonnello dei carabinieri Marco Turchi. Tra gli altri anche il console romeno con delega ad Expo 2015 George Bologan. «Per noi è una grande opportunità di tipo commerciale - ha sottolineato - : in Italia ci sono oltre 30mila aziende che hanno interessi in Romania. A nostra volta abbiamo almeno 20mila realtà che lavorano per l'Italia, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di aziende edili o di autotrasporti. Vogliamo incrementare lo scambio in termini di produttività, il consolato avrà il ruolo di dare supporto agli imprenditori a livello burocratico perchè si verifichino le condizioni ideali per la riuscita dell'operazione. Abbiamo scelto Brescia, dopo Treviso, Ancona, Firenze, Trento, Genova e Napoli perchè qui c'è il maggior numero di romeni in rapporto ai cittadini italiani. Brescia è una città per la Romania di grande interesse».

NEL FUTURO del lavoro del console onorario Becchetti anche un «tavolo» con le università bresciane. Allo studio ci sarebbe la possibilità di creare progetti sinergici con università della Romania affinchè le esperienze e gli studi comuni possano convergere ad un prodotto finale interessante sia per l'Italia che per la Romania.
Daniele Bonetti
01/12/2011

Fonte: Brescia Oggi

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