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domenica 18 dicembre 2011

Discriminazione "assicurata". Rc auto più care per stranieri

I marocchini pagano fino al 55% in più di un italiano o un francese. Prezzi gonfiati anche per bulgari e romeni. La ricerca su 36 compagnie assicurative italiane che effettuano preventivi online. Udo Enwereuzor, responsabile dell'indagine e esperto Cospe ha già ricevuto le risposte di tre società ma è pronto alla denuncia .

di LAURA BONASERA

FIRENZE - Classi di "provenienza": in Italia il costo dell'assicurazione auto non varia più soltanto secondo classi di merito, cioè l'indice di rischiosità rappresentato dal cliente per una società di settore. Ora, infatti, il piano tariffario, sebbene solo in alcuni casi, viene diversificato con un nuovo criterio: il paese d'origine. Lo hanno scoperto il Cospe 1, Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti, e l'Asgi, Associazione per gli studi giuridici 2, con un'indagine che ha esaminato i preventivi online di 36 assicurazioni auto di tutta Italia. Ben 8 compagnie, prima di fornire un preventivo, hanno richiesto al potenziale cliente cittadinanza, luogo di nascita, nazionalità d'origine e codice fiscale. E in 7 casi, i dati sensibili "stranieri" hanno avuto un effetto di rigonfiamento sul calcolo della polizza. Così, i marocchini nel nostro Paese pagano fino al doppio di un italiano. Il Cospe ha annunciato, quindi, di essere pronto alla denuncia per comportamento discriminatorio e razzista.
Risultati diffusi per la prima volta. "Da tempo siamo impegnati nell'osservazione di fenomeni razzisti e discriminatori in diversi settori - ha detto Udo Enwereuzor, responsabile dell'indagine e esperto Cospe, da 10 anni coordinatore del National Focal Point Italia per il progetto "Frante" della Fra, Foundamental rights agency - Per la prima volta, però, abbiamo deciso di rendere pubblici i risultati e di agire legalmente perché lo straniero abbia riservato lo stesso trattamento di un italiano".

La ricerca. Scopo dell'indagine era documentare una disparità di trattamento tra italiani e non nel settore delle Rc auto. Le cittadinanze prese in esame, oltre a quella italiana, sono state quella francese (come rappresentativa di uno stato membro dell'Ue occidentale) quella bulgara e romena (come rappresentative di stati membri Ue neocomunitari) e quella marocchina (come esempio di uno stato terzo non membro dell'Ue ma dell'area del vicino Oriente). Condotta da luglio a settembre 2011, la ricerca rientra nel progetto "Antenna territoriale antidiscriminazione di Firenze", promosso da Asgi Firenze con il supporto finanziario dell'Open Society Foundation.

I risultati. Il rialzo avviene se il cittadino è romeno, marocchino o bulgaro, ma non avviene se è francese. La cifra del premio polizza proposta sale dal 17,68% a oltre il 55% per un cittadino rumeno, dal 17,39% a oltre il 65,24% per un cittadino bulgaro, fino ad un aumento che va dal 17,68% a oltre il 55% per un cittadino marocchino. In sintesi, se ad un cittadino italiano o francese il premio polizza proposto ammonta a 548,35 euro, il cittadino romeno arriva a pagare 850,59 euro, il cittadino bulgaro 906,11 euro, e 1.100,40 euro il cittadino marocchino. Il report dettagliato dell'indagine non è stato ancora diffuso "perché potrebbe essere avviata a giorni una proccedura legale" - dicono dal Cospe.

Una spiegazione entro 40 giorni. Non si dà pace, Udo. Non sa motivare perché sia in atto un sistema di rincaro delle polizze per i clienti stranieri ma vorrebbe saperlo. Per questo, ha scritto alle compagnie assicuratrici chiedendo quale connessione potesse esserci tra luogo di nascita e probabilità di avere un incidente in auto. Solo tre società su sette hanno risposto. Una ha rimandato ogni responsabilità agli uffici centrali che si trovano in Gran Bretagna, un'altra ha "tergiversato e fuorviato l'accusa", secondo quanto riferito dal coordinatore dell'indagine. Una, invece, ha telefonato dichiarando che probabilmente si è trattato di un errore. "Se lo è, va corretto subito - ha commentato Enwereuzor. Alle quattro compagnie assicuratrici che non hanno ancora provveduto a rispondere al Cospe restano solo sei giorni di tempo per farlo: "Se non lo faranno entro 40 giorni, così come stabilito dalla legge procederemo alla denuncia - ha concluso il responsabile - e segnaleremo quanto accaduto anche alla Commissione Ue e all'Ufficio nazionale antidiscrimazione razziale".
12 dicembre 2011

Fonte: La Repubblica

2 commenti:

Anonimo ha detto...

salve, e alla fine come andata?

Anonimo ha detto...

....pere la prima volta!...Italia è piena di casi simili riguardo agli stranieri,perche, penso,riminiscenze fsciste,e piu che altro ignoranti in massa,quindi,capaci di incolpare gli stranieri anche per la respirazione,e non esagero.In nord Italia sono tanti italiani venuti da sud italia,che sono stati chiamati terroni,trattati male,e ora,loro,trattano gli stranieri come gli hanno trattati i "fratelli"it.al loro arrivo in nord Italia.Questo paese,Italia,in realtà è diviso,si odiano tra di loro a morte,figurati gli stranieri.Garibaldi,perciò è stato un povero innocente,morto per un sogno che è ancora lontano di diventare realtà.Per vivere bene in Italia devi esssere americano o inglese,allora,per i soldi che pensano che hai,gli italienucci cuci-cuci,ti leccano il culetto che neanche mamma tua non potrebbe pulirlo meglio!Ecco tutto.Semplice. La storia l'istruzione e civiltà dell'Italia.Ma,fammi ridere!Intanto girano ancora per tutto il mondo piu degli zingari romeni,pronti ad acchiappare tutto quello che possono,qualsiasi cosa.Se voglio vomitare,io penso agli italiani,ed è fatta,lo schiffo se ne va subito.Ogni parola scritta qui è vera,gli conosco bene a casa loro,non dalla TV o filme.Come argomento a mio favore,tanto perche ho detto film,basta pensare cosa hanno fatti a Federico Fellini,quando i suoi film vendevano di meno...

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