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sabato 31 dicembre 2011

Il vento lo spinge giù dal tetto muore operaio: soccorsi inutili

CASERTA - Tragedia del lavoro ieri a Falciano del Massico. La vittima è un immigrato rumeno di ventotto anni, morto per le ferite riportate cadendo da un'impalcatura. L'incidente s'è verificato in prima mattinata, all'interno di un'azienda agricola in località Cappella Reale, alla periferia del paese. Il giovane, di cui sono state rese note soltanto le iniziali, C. I., stava lavorando con i suoi compagni alla costruzione di un nuovo capannone. Sono cinque e sono tutti dipendenti di un'impresa edile di Padova, assunti con regolare contratto.

Le attività della giornata erano iniziate da poco meno di un'ora, quando C.I. è salito su di un'impalcatura e stava trasportando dei pezzi di alluminio per coprire il tetto del capannone. All'improvviso, la tragedia. Il giovane è precipitato al suolo da un'altezza di oltre cinque metri, picchiando violentemente la testa. Sembra che a provocare il volo, che gli è stato poi fatale, sia stata un'improvvisa e violenta folata di vento. I primi ad accorrere per prestargli soccorso sono stati gli altri colleghi presenti. Si sono però resi conto immediatamente della gravità delle sue condizioni ed hanno chiamato un'ambulanza del 118.
Poi, hanno avvisato i carabinieri.

L'operaio è stato subito trasportato al pronto soccorso della clinica Pinetagrande di Castelvolturno, dove i sanitari gli hanno riscontrato un violento trauna cranico. I medici hanno cercato in tutti i modi di rianimarlo e prestargli le cure del caso. Il suo cuore ha cessato però di battere un'ora e mezzo dopo l'arrivo in ospedale.

La salma del giovane è stata trasferita all'istituto di medicina legale di Caserta, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni, sarà eseguito l'esame autoptico e poi il feretro dovrebbe essere trasportato a Padova, dove l'immigrato risiedeva. Nel frattempo è stata avvisata la giovane moglie, che abita anch'essa nella città patavina, a cui compagni del marito hanno dovuto spiegare come e perchè , a pochi giorni dal Natale, sia ancora possibile trovare la morte cadendo da un'impalcatura.

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Falciano del Massico e della compagnia di Mondragone, alla guida del capitano Lorenzo Iacobone. I militari hanno sequestrato la zona, all'interno dell'azienda agricola, interessata alla costruzione del capannone ed hanno eseguito i primi rilievi del caso.
E' stata anche acquisita tutta
la documentazione relativa al progetto. Ad una prima verifica, non sembra siano emerse delle palesi violazioni della normativa, anche se è presto per capire gli sviluppi dell'inchiesta in corso. Restano tanti gli interrogativi da chiarire.

Ad esempio, se l'impalcatura su cui C.I. è salito per l'ultima volta ieri mattina avesse o meno le barriere di protezione; se il giovane si fosse allacciato al cavo di sicurezza e se indossava il prescritto casco antinfortunistico.

Anche se, vista l'altezza da cui è precipitato al suolo, avrebbe potuto fare ben poco per attenuare gli effetti del colpo. Prima di ieri, erano cinque dall'inizio dell'anno le morti bianche in provincia di Caserta, secondo i dati dell'osservatorio indipendente di Bologna. Un numero stabile, anche se rappresenta una magra consolazione, comunque. Risale a tre anni fa l'ultimo incidente sul lavoro a Falciano del Massico. Umberto Papa è morto stritolato da un macchinario per il mangime.
Pierluigi Benvenuti
Sabato 24 Dicembre

Fonte: Il Mattino

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