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domenica 11 dicembre 2011

Moş Nicolae nelle case romene ha portato doni ai più piccoli

Nella notte tra il 5 e il 6 dicembre si è rinnovata una antica tradizione.

Nella comunità romena sono molto salde le tradizioni che si rinnovano in serenità anche se lontano dal proprio Paese. La ricorrenza di San Nicola è una di queste. Il santo, molto amato dai bambini romeni, la notte passata (cioè tra il 5 e 6 di dicembre), ha fatto il suo giro annuale delle case lasciando regali e dolci ai bambini buoni durante l’anno.

In attesa del passaggio di Moş Nicolae, la sera i bambini hanno approntato vicino alla porta di casa scarpe e stivali lucidati con ogni cura ed annessa una la letterina con le richieste. Un'usanza molto simile alla nostra Befana. Papà Nicola lascia nelle calzature dei bambini buone leccornie, regali, noci, ma qualche volta, per quelli meno docili, anche una verga.
Il 6 dicembre con il giorno di San Nicola, iniziano in Romania le festività invernali.

Il culto di San Nicola da Bari è molto diffuso nel mondo ortodosso. Il Santo è considerato patrono dei poveri e dei deboli. Protegge anche i marinai, i pescatori e le zitelle. Le spoglie di San Nicola riposano nella omonima basilica di Bari portate nel 1087 dopo una avventurosa spedizione, mentre una parte della sua mano destra è venerata nella chiesa di san Giorgio Nuovo di Bucarest.

A Roma, la Basilica di San Lorenzo fuori le mura commemora il santo con la cerimonia del simbolico ”pane dei poveri”.
di Federico Carabetta - 06/12/2011

Fonte: Abitare a Roma

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