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giovedì 22 dicembre 2011

"Sequestrata e picchiata con una fibbia metallica"

Arrestato un 32enneL'uomo è accusato di sequestro di persona e lesione personale aggravata ai danni di una giovane: è stata la madre della ragazza a lanciare l'allarme con un sms dalla Romania.

Ravenna, 15 dicembre 2011 - Nell'era digitale in cui viviamo un semplice sms può salvare una persona. E' quello che è successo ieri, a Cervia, dove la titolare di un chiosco di piadine ha ricevuto sul proprio telefonino uno strano messaggio in cui veniva implorata di cercare una ragazza in pericolo.
L'sms arrivava da un numero romeno sconosciuto. Per questo la cervese si è recata subito dai carabinieri per informarli dell'accaduto. La donna, provando a ipotizzare su chi fosse l'identità della 'scomparsa', è arrivata una ragazzina che l’estate scorsa l’aveva aiutata al chiosco, seppur non sapesse indicare l'abitazione.
I carabinieri, avendo compreso la possibilità che si potesse trattare di un fatto grave, hanno effettuato con celerità e scrupolo le ricerche, e sono arrivati all’individuazione dell’abitazione di Iliei Viloi, un cittadino romeno di 32 anni. All'interno della casa i militari hanno trovato una giovane romena di 20 anni in evidente stato di choc e con i segni di violente percosse. La ragazza si è letteralmente buttata tra le braccia dei carabinieri e ha subito raccontato delle percosse patite, inflittele utilizzando persino una cinta con una pesante fibbia metallica. Ha inoltre spiegato che l’uomo l’aveva privata della libertà personale, sottraendole anche il telefonino per precludere comunicazioni verso l’esterno.

Era stata la madre della giovane a inviare quel messaggino: la donna, preoccupata di non vedere tornare in Romania la propria figlia (il cui ritorno in patria era atteso per domenica scorsa), memore del fatto che la ragazza le aveva confidato qualche attrito con il fidanzato in Italia, ha scovato tra i numeri di telefono italiani quello della signora del chiosco di piadine, presso la quale, durante la scorsa estate, la figlia aveva lavorato.

Inevitabili le manette per il 32enne, accusato di sequestro di persona, lesione personale aggravata e detenzione abusiva di munizionamento. L’uomo è attualmente detenuto presso la casa circondariale di Ravenna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Fonte: Il Resto Del Carlino

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