La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

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mercoledì 30 marzo 2011

Duminica 3 aprilie vizită ghidată la expoziţia “Aurul Antic al României înaite şi după Traian‏"

Cooperativa Risvolti ,
cu sprijinul Provincia di Roma ,
in cadrul proiectului :

"Trecut ,Prezent ,Viitor :proiect de integrare pentru comunitatea romana "
"ACASA LA RORO"

organizează pentru

Duminică 3 aprilie 2011 ore 16.00

o vizită ghidată în limba romană la expoziţia " Aurul Antic al României înaite şi după Traian".

Expoziţia conţine 140 di bijuterii din perioada XVII secol a.C. - VI secol d.C. şi provin de la Tezaurul Naţional al României.

Vizita va fi ghidată de catre Dc. Alexandru Gligor absolvent al Universitaţii Babes-Bolyai' Cluj-Napoca (Klausenburg) şi Universitatea din Siena.

Alte informaţii se pot gasi la pagina : Mercati di Traiano

Vizita este gratutită pentru cei care prenotază pâna în 30 martie.

Se poate prenota raspunzând la această mail sau telefonând la 380 2409075.

Intâlnirea este la ora 15.45 in faţa muzeului Mercati di Traiano via IV Novembre 94 Roma

Va rugăm să aveţi cu dv. cartea de identitate şi eventual legitimaţia de student.

"ACASA LA RORO"
Cooperativa Sociale Risvolti
via Erasmi Gattamelata 59/61 (largo Preneste)
tel. :3802409075
acasadiRORO@yahoo.it
Risvolti

Conferenza "L’oro prima della storia"

Mercoledì 30 marzo 2011, ore 18.00

Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano

Via IV Novembre 94 - 00187 Roma

Prof. Alexandru Vulpe
(Accademia Romena, Bucarest)

L’oro prima della storia

Accademia di Romania

sabato 26 marzo 2011

Invito alla presentazione del libro "Venezia ti fu data. Diario di una latitante dell’Est" di Eugenia Bulat‏


Domenica 27 marzo, ore 17,00

Sala conferenze, Accademia di Romania

Presentazione del volume

Venezia ti fu data/ Diario di una latitante dell’Est

di Eugenia Bulat

Traduzione in lingua italiana di Gabriella Molcsan

Il volume di poesie Venezia ti fu data/ Diario di una latitante dell’Est (Ed. Cartier, Chişinău, 2008) ripercorre in chiave intensamente poetica le ricerche artistiche e umane della poetessa Eugenia Bulat.

“Si tratta sostanzialmente di un libro-viaggio, da Est verso se stessa (finalmente). “Rica di parti”, “plasmata con il desiderio del volo dentro” diventa, migrando fuori da se stessa “triste viandante”, soldato e donna profuga. Eugenia Bulat custodisce nella sua poesia un dolore vivo, ci rende partecipi di una reincarnazione, ma anche testimoni di un viaggio a ritroso. La placenta veneziana nutre la sua rêverie, la sua solitudine, le sue insonnie, la febbre dello scrivere, l’introspezione. “Generosa di parti”, l’autrice conosce la gioia del nuovo frutto.” (Adrian Dinu Rachieru)

Nata nel 1956 in Bessarabia, Eugenia Bulat ha lavorato come professoressa, giornalista, editore. Autrice di più volumi di poesie, ha fondato il cenacolo letterario “Iulia Haşdeu” (1991) e la rivista “Clipa siderală”/ (L’attimo siderale) (1995) – pubblicazione culturale per bambini e adolescenti sostenuta dall’Istituto Culturale Romeno di Bucarest. È membro dell’Unione degli Scrittori della Romania e della Repubblica Moldova. Dal 2007 vive a Venezia.

In modo simbolico la presentazione del libro avrà luogo il 27 marzo come omaggio all’unione della provincia romena Bessarabia con la Romania, unione avvenuta il 27 marzo 1918. Tale unione è stata annullata il 28 giugno 1940 con la riannessione della Bessarabia alla Russia in base al patto Ribbentrop-Molotov.

Evento organizzato in collaborazione con l’Associazione “Dacia” (Roma).

Accademia di Romania

Anca Vasile e Ioana Mandrescu a Padova fanno magie con violino e pianoforte


PADOVA - Domenica 27 marzo alle ore 16 presso lo Studio Teologico della Basilica del Santo, ottavo appuntamento della XVIII Stagione Concertistica Internazionale dell'Associazione Musicale AGIMUS, con il duo rumeno violino-pianoforte formato da ANCA VASILE e IOANA MANDRESCU. Il duo rumeno sostituisce il recital della violista bulgara Sornitza Baharova che per motivi di salute ha dovuto cancellare la sua tournèe italiana.
Il concerto prevede musiche di L. Van Beethoven (Romanza op. 40), A. Bazzini (Sonata op 55, Fantasia sulla “Traviata” op.50, Elegia, La rida dei folletti), N. Paganini – Kreisler (La campanella).
Anca Vasile inizia lo studio del violino all’età di quattro anni, si diploma al Liceo di musica George Enescu di Bucarest e all’ Università della Musica con il massimo dei voti e menzione speciale. Si diploma nel 2009 al corso di alto perfezionamento dell’Accademia S. Cecilia di Roma con il M° Domenico Nordio.
All’età di cinque anni vince il primo premio regionale per un concorso giovanile, a undici parte per una turneè in Francia, all’ età di dodici anni si presenta a Stresa (Italia) e vince il primo premio di categoria, a tredici il secondo premio all’Olimpiade Nazionale di musica in Romania, l’anno seguente ritorna a Stresa e vince il primo premio Assoluto di Categoria, seguono otto premi nazionali e numerosi riconoscimenti. Nell’ agosto 2010 vince il I premio al Concorso Internazionale Rovere d’Oro (Liguria). Viene candidata inoltre a numerosi concorsi internazionali tra cui Katrineholm in Svezia (2004), Manchester in Inghilterra (2005), Queen Elisabeth a Bruxelles in Belgio (2005), George Enescu in Bucarest Romania (2005), Violin Masters a Montecarlo (2007). Per quattro anni suona come primo violino nel quartetto “Arpeggione”, uno dei più prestigiosi quartetti di Bucarest, con il quale vince il primo premio e premio speciale della giuria al concorso nazionale L.van Beethoven. Come solista ha suonato con l’Orchestra del Liceo G. Enescu, Orchestra “Accademia di Musica”, Orchestra dei Fiati di Bucarest, Orchestra Universitaria di Bucarest, e Filarmonica di Galati. Ha eseguito diverse tournèe e suonato in numerose sale in Romania, Olanda, Francia, Svizzera, Svezia, Russia, Moldavia, Italia, Danimarca, Germania, Operà di Montecarlo.
Anca Vaasile suona un prestigioso violino concesso dal liutaio Fasser di Brescia usando archi del maestro Lucchi di Cremona.

Fonte: Cinque W

Romania, gli emigranti non tornano a casa


Cornel Ban
25 marzo 2011

Negli anni passati, per molti romeni (provenienti soprattutto dalle zone rurali) l'emigrazione ha rappresentato un'occasione di riscatto economico e sociale. Oggi la crisi ha cambiato le prospettive, ma il ritorno in Romania non sembra una strada percorribile, e il futuro appare pieno di incognite

“È davvero dura qui. Lavoriamo di più e siamo pagati di meno... turni di tredici e quattordici ore in lavori di ristrutturazione sono diventati la norma. Mio fratello ed io siamo fortunati a trovare ancora lavoro qua e là a Madrid. Ma penso che quest'estate non potremo permetterci di tornare a casa. È la prima volta in sette anni che non lo facciamo. Abbiamo sempre mantenuto le spese al minimo, abbiamo comprato il cibo più scadente e non abbiamo acquistato un'auto vistosa, anche quando i tempi erano migliori. Abbiamo risparmiato per costruire una casa in Romania e avere dei soldi per i tempi difficili. Ma adesso guadagniamo a malapena per un appartamento sovraffollato, il cibo e duecento euro al mese da spedire alla nostra famiglia in Romania”.
Miti logori

Nicu Pop è sempre stato un inguaribile ottimista, ed è evidente che questa triste conversazione non è da lui. I suoi colleghi lo hanno sempre preso in giro per il ottimismo sconfinato. Ma la situazione, oggi, è abbastanza cupa da oscurare le aspettative anche dei più resistenti tra i lavoratori romeni impiegati nel settore edilizio spagnolo ed irlandese, un tempo in forte espansione. E con questi Paesi che scricchiolano sotto l'austerità fiscale e con i loro paesaggi urbani pieni di case vuote di recente costruzione, è chiaro che i posti di lavoro nell'edilizia, la nicchia di mercato di lavoro preferita dai lavoratori immigrati romeni, non torneranno mai più.

“Per anni ho fatto gli straordinari, ed ero disposto a mettere le mani sul fuoco se il datore di lavoro lo avesse chiesto. Ora però tutto sta cadendo a pezzi, e non ho idea di cosa fare. Alcuni dicono che dovremmo andare altrove in Europa, ma i miei unici contatti sono a Dublino. E nemmeno lì c'è lavoro. Forse dovrebbero radunarci tutti e spedirci a casa, così non avremmo più illusioni sul fatto che qui contiamo qualcosa”.

I miti sulle ricompense del duro lavoro fisico sono crollati tra i romeni emigrati in questi anni, in gran parte giovani uomini provenienti da zone rurali, la cui unica esperienza lavorativa prima dell'emigrazione era stata la massacrante attività agricola in un villaggio della Transilvania o lunghi spostamenti per lavorare in fabbrica, spesso con turni duri e bassa retribuzione.

Tuttavia, la diminuzione delle opportunità lavorative in Spagna ed Irlanda non ha provocato una massiccia emigrazione di ritorno verso la Romania. Al contrario, secondo le statistiche del governo di Bucarest, quasi mezzo milione di romeni ha presentato domanda e 140.000 hanno ottenuto un contratto di lavoro in Europa occidentale attraverso l'agenzia di collocamento governativa. Mentre Italia e Spagna sono state le destinazioni preferite durante l'ultimo decennio, nel 2010 la maggior parte di coloro che sono partiti hanno fatto ingresso nel mercato britannico e tedesco, con l'agricoltura ad assorbire la maggior parte dell'afflusso.
Niente ritorno a casa

Perché i romeni continuano a partire e perché gli immigrati disoccupati e sottoccupati non hanno fatto ritorno? In primo luogo, la maggioranza degli emigranti sono partiti da regioni rurali, dove si trovavano di fronte alla prospettiva di un'agricoltura di sussistenza, a sussidi di disoccupazione estremamente bassi ed a breve termine, con difficoltà d'accesso ai servizi pubblici e un'estrema scarsità di lavoro salariato. Per quanto possa essere difficile la vita nelle case popolari degli immigrati a Barcellona o Dublino, almeno ci sono i recenti ricordi del successo economico a cui gli immigrati possono attingere per mantenere la propria capacità di resistere durante la crisi.

Oltretutto, in Europa occidentale gli immigrati possono restare a galla durante la crisi grazie ad una combinazione di livelli accettabili di sussidi di disoccupazione e un ottimo accesso all'assistenza sanitaria, elementi questi molto insoddisfacenti in Romania. Inoltre, decine di migliaia di famiglie di immigrati hanno bambini che sono nati nei Paesi di destinazione o sono andati a scuola lì.

Per questi bambini la lingua romena è la lingua che parlano a casa con genitori e fratelli, magari in forma dialettale, piuttosto che la lingua della maggior parte delle loro attività quotidiane. Senza un'esposizione al sistema scolastico romeno, dove è insegnato il romeno standard, è probabile che questi bambini incontrerebbero difficoltà a scuola se fossero “riportati” al sistema d'istruzione romeno.

Al contrario, pur essendo socialmente gratificante, la vita di villaggio in Romania offre poco in termini di speranza. Durante l'ultimo decennio, l'interazione tipica tra lavoratori emigranti e le loro comunità d'origine avvenuta durante le vacanze di agosto e alla fine di dicembre, quando i villaggi ritornano alla vita con gli emigranti che riempiono i pub, lavorano alla costruzione di grandi case e sfoggiano auto semi-nuove.

Ritornare nello stesso posto a metà novembre o all'inizio di febbraio è una cosa diversa. Come dice scherzando Tabara Marin, un camionista licenziato che ha trascorso cinque mesi in disoccupazione in Spagna, “mia moglie ed io vivevamo in un'angusta casa popolare ad Almeria (Spagna), orari di lavoro pazzeschi e così via. Poi entrambi abbiamo perso il lavoro e non trovavamo nulla, non importa quanto cercassimo, e abbiamo anche pensato di superare i tempi duri, approfittando dei sussidi, e di tornare a vivere nel nostro villaggio natio. Dopo un mese, però, mi volevo suicidare...Fango sulle strade, età media sui settant'anni... Il miglior lavoro che puoi trovare è fare il contadino per un delinquente del posto, che paga sei euro al giorno. Quindi abbiamo deciso, ritorneremo in Spagna. Almeno lì possiamo sperare che la crisi passerà e che troveremo un lavoro, mentre qui, anche quando ritorneranno i tempi buoni, i lavori resteranno malpagati, l'ospedale sarà sempre un buco e la scuola continuerà a cadere a pezzi”.

Fonte: Balcani-Caucaso

Tondo e Anna in missione a Bucharest

Trieste, 22 marzo - Tre giorni di missione per consolidare e rilanciare gli intensi rapporti istituzionali, economici e culturali tra il Friuli Venezia Giulia e la Romania.

Il presidente della Regione Renzo Tondo, accompagnato dall'assessore per le Relazioni internazionali Elio De Anna, sara' da domani nella capitale Bucarest per una serie di incontri con esponenti del Governo e con rappresentanti del mondo economico romeno.

Nella fitta agenda della missione sono previsti appuntamenti ai ministeri dell'Economia, dei Trasporti, dell'Agricoltura, dello Sviluppo regionale ma anche visite alle realta' scientifiche e sanitarie. Domani sera e' in programma un pranzo offerto dall'ambasciatore d'Italia Mario Cospito, al quale sara' presente il sindaco della capitale e un selezionato gruppo di imprenditori romeni e italiani.

Fonte: ASCA

L'Under 21 romena convoca Stoian, Mladen e Pena

23.03.2011 19.05 di Gianluca Ricci

Una buona notizia per le giovanili giallorosse. Il portiere Pena, il difensore Mladen e il centrocampista Stoian (ora in prestito al Pescara) sono stati tutti e tre convocati nella rappresentativa Under 21 della Romania. Cresciuti nell'Academy di Giga Popescu nel loro paese, si sono poi messi in evidenza nella passata stagione con la Primavera della Roma.

Fonte: Tutto Mercato Web

I reggini compiano un gesto di solidarietà nei confronti di una cittadina rumena

Reggio Calabria - 24 marzo 2011

In qualità di Presidente dell’Associazione S. Maria della Comunità dei Rumeni a Reggio Calabria, intendo esprimere piena ed incondizionata solidarietà e sentimento di profondo cordoglio, anche a nome di tutti gli iscritti all’Associazione e dei rumeni residenti in città e nella provincia, alla famiglia della giovane Ionela Hermeniuc scomparsa a soli 26 anni a causa di una grave malattia. Ionela, nata a Botosani in Romania, ha vissuto e lavorato per diversi anni a Reggio Calabria, città che era “entrata nel suo cuore “ come spesso amava ricordare a noi, suoi connazionali. Solare e gioiosa, amava la vita e riusciva a trasmettere, anche in momenti difficili, ottimismo e speranza, distinguendosi, nel contempo, per la serietà e le indubbie qualità umane e morali e per questo è stata particolarmente apprezzata non solo dai propri connazionali residenti a Reggio Calabria, ma anche dai cittadini reggini che hanno avuto il privilegio di conoscerLa. I componenti l’Associazione, di cui mi pregio di essere presidente, si sono attivati immediatamente per aiutare e sostenere la sorella Liliana, anche lei residente a Reggio, per far fronte economicamente alle cure ed operazioni, dai costi piuttosto elevati, a cui si è dovuta sottoporre Ionela. Costi che si aggiungono a quelli del trasporto della salma dal Centro medico di Palermo alla città di origine, Botosani (Romania), affinché si possa realizzare il desiderio della sfortunata Ionela di essere sepolta nella sua città, circondata dall’affetto dei propri cari. Un forte sostegno ci è stato dato in tal senso, dall’On. Giovanni Nucera, Segretario Questore del Consiglio Regionale della Calabria, che con la sensibilità che lo contraddistingue si è attivato, tra l’altro, presso le Istituzioni locali perché potesse essere presa in considerazione nel più breve tempo possibile, l’avvio di ogni azione a supporto della giovane Ionela e della sua famiglia. E’ un sostegno che ci permettiamo di chiedere anche a Voi cittadini reggini, confidando nella Vostra riconosciuta sensibilità ed umanità : con un piccolo contributo possiamo esaudire il desiderio di una ragazza a cui il destino ha riservato molti dolori e poche gioie. Per eventuali comunicazioni è possibile rivolgersi alla sig.ra Elvira Leta n. tel. 328. 5472170 ; alla sig.ra Daniela Nica n. tel. 380.7431592.

Il presidente dell’Associazione S. Maria
Comunità dei Rumeni
Elvira Leta

Fonte: Newz

martedì 22 marzo 2011

Visite guidate in lingua romena alla mostra “Gli ori antichi della Romania. Prima e dopo Traiano"

Ciclo di visite guidate in lingua romena alla mostra “Gli ori antichi della Romania. Prima e dopo Traiano” in corso a Roma, Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano, programmato per i giorni di sabato-domenica 26-27 marzo e 2-3 aprile.

La mostra espone 140 oggetti di oreficeria che vanno dal XVII secolo a.C. al V-VI secolo d.C., in gran parte provenienti dal tesoro Nazionale della Romania.

Le visite saranno effettuate dal dott. Alexandru Gligor, laureato presso l'Università Babes-Bolyai’ di Cluj-Napoca (Klausenburg) e l'Università di Siena.

Per informazioni generali sulla mostra e sulle iniziative ad essa collegate, tra cui le conferenze del ciclo “I mercoledì degli Ori” cliccare qui.

Maria Paola Del Moro
Comune di Roma

Invito alla conferenza "I gioielli dei Daci", Museo dei Fori Imperiali / Mercati di Traiano‏

Mercoledì 23 marzo 2011, ore 18.00
Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano

Via IV Novembre 94 - 00187 Roma

I gioielli dei Daci

Dr. Eugen Iaroslavschi
(Museo Nazionale di Storia della Transilvania,
Cluj-Napoca)


Accademia di Romania

ESTHR – pachet integrat de acţiuni pentru dezvoltarea rolului femeii în societatea românescă

Dorim sa informam doamnele romance care lucreaza pe teritoriul Italiei de proiectul pe care Blocul National Sindical il desfasoara in Romania in domeniul egalitatii de sanse intre femei si barbati. Ceea ce urmarim prin implementarea proiectului este informarea femeilor despre modalitatile in care pot raspunde actelor de discriminare, despre cele 8 birouri de consiliere regionale (Puncte de Egalitate de Sanse) carora se pot adresa pentru a obtine informatii si consultanta in problemele cu care se confrunta pe piata muncii, dar si asistenta in redactarea unor planuri de afaceri. Proiectul "ESTHR - pachet integrat de actiuni pentru dezvoltarea rolului femeii in societatea romaneasca" pune la dispozitia femeilor 40 de premii a cate 20000 Lei pentru demararea de mici afaceri, in cadrul unui concurs la care se pot inscrie cu planurile de afaceri. Concursul, initiat pe 19 iulie 2010, are 4 etape de inscriere: in prima etapa am premiat 10 planuri de afaceri, am oferit premiile, iar doamnele isi pot incepe afacerile; planurile de afaceri primite la a doua etapa sunt in curs de evaluare in cadrul unei comisii; urmatoarele etape de inscriere sunt 01.03.2011-30.04.2011 si 01.05.2011-30.06.2011.
Ne dorim sa putem disemina aceste informatii catre doamnele migrante din Italia, pentru ca, la intoarcerea in tara, sa ni se poata adresa si sa beneficieze de rezultatele proiectului nostru.
Echipa noastra, impreuna cu coordonatoarele retelei comitetelor de gen (structura la care femeile adera voluntar, urmand sa beneficieze de rezultatele proiectului, de informatii despre problemele care le privesc) se deplaseaza in Perugia, la partenerul nostru, Consorzio ABN, in perioada 21-25 martie 2011.
Cu stima,
Carmen BANU
Expert in Politica de Gen
BLOCUL NATIONAL SINDICAL
Str. Turturelelor nr. 11 A, etaj 3, sector 3
030881 Bucuresti, ROMANIA
Tel/fax: +4021 316 27 98, 316 27 99, 316 28 01
carmen.banu@bns.ro
www.egalitatedesansa.ro
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Stimate doamne,
Uzați de drepturile dumneavoastră!
Beneficiați de informații utile și consiliere!

Prin această scrisoare dorim să vă oferim posibilitatea de a beneficia de informații și consiliere referitoare la piața muncii și drepturile dumneavoastră, chiar dacă vă aflați într-un alt stat al Uniunii Europene.
Accesând websitul www.egalitatedesansa.ro sau contactându-ne prin email, telefon sau fax, puteți afla mai multe despre noi și poiectul pe care îl derulăm în prezent, prin care oferim în mod gratuit și confidențial consiliere femeilor în aspecte legate de piața muncii și discriminările cu care se confrunta, precum și pentru dezvoltarea spiritului lor antreprenorial. Chiar dacă în prezent nu sunteți în România, vă putem ajuta prin intermediul partenerilor italieni din cadrul proiectului.
Unde ne puteți contacta:
www.egalitatedesansa.ro
ESTHR – pachet integrat de acţiuni pentru dezvoltarea rolului femeii în societatea românescă
Adresa: Str. Turturelelor nr. 11 A, Phoenicia Business Center, etaj 3, sector 3, 030881 Bucuresti, ROMANIA
Tel/fax: +4021 316 27 98, 316 27 99, 316 28 01
international@bns.ro, carmen.banu@bns.ro, mkniesner@bns.ro
Deoarece:
- femeile căștigă mai puțin decât bărbații în posturi similare,
- femeile sunt cele care lucrează în proporție mai mare în regim de lucru parțial și prin urmare, beneficiază de drepturi sociale diminuate
- în general, femeile sunt cele care se ocupă de îngrijirea copiilor și de gospodărie, muncind mai mult
- femeile se confruntă cu problema reluării lucrului dupa intreruperea carierei pentru creșterea copilului
- în special femeile sunt cele care nu sunt suficient promovate la locul de muncă și nu au acces la programe de formare profesională
și numeroase aspecte din viața cotidiană a persoanelor din categorii defavorizate sunt tratate dintr-o perspectivă discriminatorie, Blocul Național Sindical a deschis în întreaga țară Puncte de Egalitate de Șanse (PES), înființate la nivel regional în cadrul proiectului ESTHR – pachet integrat de acțiuni pentru dezvoltarea rolului femeii în societatea românească. cofinanţat din Fondul Social European prin Programul Operaţional Sectorial Dezvoltarea Resurselor Umane 2007-2013.
Punctele de Egalitate de Şanse (PES) sunt înfiinţate în Brăila, Iaşi, Piteşti, Sibiu, Timişoara, Oradea, Tg. Jiu şi Bucureşti, iar în fiecare dintre aceste Puncte de Egalitate de Şanse lucrează experţi în egalitate de şanse – consiliere antreprenorială. Femeile pot apela la aceşti experţi în cazul în care se confruntă cu practici discriminatorii la locul de muncă sau în societate în general, pot cere asistenţă şi consiliere în cazul în care au fost victime ale discriminării, dar la fel de important, vor putea beneficia de consiliere dacă vor să îşi deschidă o afacere.
Întrucât prin acest proiect se urmăreşte creşterea nivelului de implicare a femeilor în afaceri şi crearea de noi locuri de muncă, BNS acorda din bugetul proiectului premii în valoare de câte 20.000 lei pentru 40 de planuri de afaceri propuse de femei.
Înființarea celor 8 Puncte de Egalitate de Şanse a fost precedată de o amplă cercetare sociologică făcută de BNS pe un eşantion de 101.000 de persoane, aplicat în 200 de companii şi instituţii din diverse domenii de activitate, având ca scop să identifice cu exactitate modul în care sunt percepute diferitele tipuri de discriminare în România şi caracteristicile acestora, în funcţie de specificul fiecărei zone. Raportul de cercetare a relevat faptul că discriminarea pe criterii de gen este un concept foarte puţin cunoscut în general, acest fenomen fiind perceput abia când ajunge să se manifeste direct și explicit. Raportul cu rezultatele sondajului poate fi vizualizat pe www.egalitatedesansa.ro
Tot ca parte a proiectului, BNS a elaborat un «Ghid de bune practici pentru respectarea egalităţii de şanse şi combaterea formelor de discriminare în societate şi în piaţa muncii» pe care l-a distribuit în administraţiile publice româneşti, un document menit să le informeze pe femei cu privire la cele mai bune metode de a-și dezvolta cariera, măsuri pe care le pot lua pentru a concilia şi echilibra viaţa de familie cu cea profesională, precum şi informaţii despre legislaţia în domeniul egalităţii de şanse la nivel naţional şi european. Si acest ghid poate fi vizualizat pe www.egalitatedesansa.ro
Blocul National Sindical este o confederatie sindicala reprezentativa la nivel national ce reprezinta drepturile lucratorilor – atat barbati cat si femei - din toate sectoarele economice. BNS este un aliat al femeilor si al altor categorii defavorizate in lupta pentru obtinerea tratamentului egal la care au dreptul prin lege.
Misiunea Punctelor de Egalitate de Șanse (PES) are drept scop principal protejarea și promovarea egalității de șanse în diverse domenii de acțiune în piața muncii, monitorizarea aplicării principiilor egalității de șanse în plan local/regional/național, precum și sprijinirea inițiativelor antreprenoriale ale femeilor prin oferirea de servicii gratuite de informare si consiliere pentru diferite aspecte legate de discriminare, egalitate de sanse si dezvoltarea unor idei de afaceri de catre femei.
• Dacă doriți informații sau consiliere cu privire la o situație cu care v-ați confruntat și nu sunteți sigură dacă ați fost discriminate
• Dacă ați vrea să aflați pașii ce trebuie urmați pentru a iniția propria dumneavoastră afacere
• Dacă vreți să aflați mai multe despre avantajele și beneficiile pe care vi le aduc apartenența la o organizație sindicală
• Dacă nu știți căror instituții sau organizații vă puteți adresa pentru a rezolva probleme legate de egalitate de tratament, discriminare, antreprenoriat
Nu ezitați, apelați cât mai curând la serviciile unui Punct de Egalitate de Șanse, unde experții nostri sunt gata să vă ofere asistență! Nu ezitați să vă valorificați ideile de afaceri – suntem aici pentru a vă oferi ajutor și consiliere.

ECHIPA ESTHR

Curs de limba română online

CURS DE LIMBA ROMÂNĂ ONLINE

Departamentul pentru Românii de Pretutindeni lansează programul „Curs de Limba Română”, cu scopul de a promova studiul limbii române în comunităţile româneşti de peste hotare.

Proiectul prezintă un caracter inedit, numărându-se printre puţinele resurse electronice disponibile care permit accesarea şi parcurgerea gratuită a unor module de studiu a limbii române.

Cursul se adresează românilor aflaţi în afara graniţelor care vorbesc limba română, însă nu au studiat într-o instituţie de învăţământ cu predare în limba română, precum şi celor care doresc să dobândească şi să îşi perfecţioneze cunoştinţele gramaticale şi de lexic.

Portalul vizează stimularea capacităţii de înţelegere, de dialog şi de asimilare a unei pronunţii corecte în limba română, fiind structurat în 3 module şi 30 de lecţii, formulate în funcţie de gradul de dificultate abordat. Cursul nu necesită cunoştinţe avansate de folosire a computerului, iar exerciţiile şi textele sunt însoţite de materiale audio şi ilustraţii care facilitează parcurgerea lor.

Acest portal poate reprezenta un instrument util atât pentru studiul individual, cât şi în cadrul orelor de limba şi literatura română.

Accesarea lecţiilor şi a modulelor este gratuită şi se poate face direct de pe pagina de index a Departamentului pentru Românii de Pretutindeni sau introducând adresa http://www.dprp.gov.ro/elearning/.

Invităm presa de limba română şi mediul asociativ românesc din întreaga lume să susţină mediatizarea acestui portal ce are drept scop promovarea limbii române peste hotare.

Cursul de Limba Română a fost realizat cu sprijinul DRP, în cadrul unui proiect propus de Liga pentru Utilitate Publică.

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FEDERIMMIGRATI - Federazione Sindacale Immigrati
web: www.federimmigrati.it
mail: cincu@federimmigrati.it

Jean de la Craiova by CrossingTV

Sabato 19 febbraio

CrossingTv è andata al concerto del famoso cantante romeno Jean de la Craiova, organizzato dall'associazione Fratia di Bologna.



interviste di Mircea Constantin Moisa
riprese e montaggio di Silvia Storelli
ringraziamo Jean de la Craiova, Sorin Marcu presidente dell'ass. Fratia e tutti gli intervistati.

Il video è stato sponsorizzato da Carta Enjoy di UBI Banca

Fonte: Vimeo

Continua la rassegna di cene etniche targate Aloe: “Ethno food: il mondo nel piatto”

21-03-2011

Sabato sera, presso il Ristorante Pizzeria “La Pentolaccia” di Lido san Tommaso, il secondo appuntamento, ancor più affollato del primo (lo scorso 18 febbraio presso l’agriturismo Jervasciò di Ripatransone), dedicato, come si ricorderà, alla cucina etnica togolese.
Ora è stata la volta di una cucina tipica di un paese dell’est europa, la Romania.

“La Pentolaccia” è un accogliente ristorante a Lido S. Tommaso di Fermo dove, grazie alla disponibilità della proprietaria romena Mioara, abbiamo potuto esaudire il desiderio di inserire all’interno della rassegna Aloe “Ethno food, il mondo nel piatto” una cena tipica “alla romena”.
Due lunghe tavolate e qualche tavolo sparso qua e là hanno accolto commensali tra loro sconosciuti e diversificati creando un’intensa e calorosa atmosfera. In un frizzante clima di condivisione e chiacchiere, nonostante gli stomaci cominciassero a reclamare, cresceva l’attesa per l’arrivo del Console Onorario di Romania George Teseleanu. Ottimi i piatti che alternavano sapori forti a delicate prelibatezze. Nella affollattissima sala da pranzi, le cameriere erano costrette a vere e proprie acrobazie tra i tavoli stretti. La disposizione strutturale sembrava rispecchiare la disposizione d’animo dei presenti: tutti vicini e a stretto contatto, dove condivisione e curiosità si abbracciavano in un unico spazio.
A metà serata c’è stato un breve intervento di un volontario Aloe, Cristian Rossi per introdurre un video sui progetti che l’associazione porta avanti in Benin, realizzato dai volontari dell’associazione in agosto: oltre che “etnica” infatti, la cena era anche “solidale” e parte del ricavato della serata sarà destinato appunto a questi progetti in Benin. Il ristorante ha voluto offrire da parte sua, oltre all’ottimo cibo romeno, anche un momento di intrattenimento fuori programma: tre brave ballerine del ventre hanno offerto un inaspettato spettacolo agli stupiti presenti.
Questa serata dedicata alla Romania è stato un secondo appuntamento non solo per la serie delle cene etniche, ma anche come iniziativa di amicizia italo-romena: appena un paio di settimane prima infatti si era svolta a Carassai, la giornata per l’amicizia italo-romena con la presenza di un prete romeno di rito greco-bizantino e del Console Onorario di Romania George Teseleanu. Presente anche alla cena, il Console Romeno Teseleanu, visibilmente soddisfatto, ringrazia dell’accoglienza e spende bellissime parole su questa serata e sull’importanza dell’integrazione. In particolare, sottolinea la necessità di lasciare da parte i pregiudizi e di aprire le porte del cuore allo straniero, ormai ‘nuovo cittadino’, che diventa insieme risorsa e futuro del paese, come ogni ‘cittadino nativo’. Queste dolci parole sono suggellate da un ottimo dessert a base di frutta e, dopo che anche il vino ha fatto il suo dovere, un giovane ragazzo romeno, arrivato in Italia non da molto, trova il coraggio di impugnare il microfono ed entusiasta dell’evento ringrazia calorosamente gli organizzatori della serata e le persone intervenute, in doppia lingua: italiano e romeno. Da questo episodio affiora a pieno il significato della serata: da quelle poche parole diviene tangibile come i nostri romeni si siano sentiti parte integrante di una realtà di cui sono comunque già quotidiani protagonisti; e tutto questo grazie ad una semplice cena. Il presidente Aloe ha concluso la serata ringraziando tutti per la numerosa adesione e, come di consuetudine, sollecita quanti ne siano interessati a partecipare a tutti i numerosi eventi che vengono organizzati durante l’anno. Un grazie caloroso al Console Romeno George Teseleanu che nell’arco di due settimane ci ha onorato due volte della sua presenza e che ha voluto ‘innaffiare’ la cena con il dono di una splendida ‘grappa’ alla prugna, tipica della Romania, che tutti hanno potuto apprezzare come ottimo digestivo.
Afferma Valentina Minnucci, volontaria Aloe in Benin e coordinatrice della serata: “Credo che ognuno dei partecipanti ieri sera abbia lasciato il ristorante portando sulla pelle e nel cuore gli odori, i sapori, le risate, le conversazioni e le musiche di due culture volenterose di costruire insieme un futuro possibile e realizzabile. L’integrazione sociale degli immigranti deve essere un processo finalizzato alla convivenza pacifica di tutti, auspicabile solo a partire da un atteggiamento di apertura e comprensione reciproca, attraverso il coinvolgimento attivo di tutti coloro che rendono vivo il nostro paese…di certo, ieri, abbiamo aggiunto un tassello in più per questo straordinario progetto”.

Fonte: Informazione.TV

lunedì 21 marzo 2011

Goian relansează lupta pentru titlu în Italia

Fundaşul lui Palermo a marcat golul victoriei împotriva liderului AC Milan. Reuşita lui Goe îl ajută pe Cristi Chivu, care poate spera acum la un nou titlu cu Inter.

Fotbalistul român care ne-a calificat la Euro 2008, prin golul reuşit împotriva Olandei, este din nou pe val. Dorin Goian a marcat golul care a adus o victorie istorică echipei sale, Palermo, în faţa mult mai titratei AC Milan. Fostul stelist, revenit după o lungă accidentare, a reuşit să înscrie în debutul partidei, după care fundaşul lui Palermo s-a lupta ca un leu în apărare pentru a menţine rezultatul.

Pentru Goian, acesta a fost primul gol in 24 de meciuri disputate în tricoul lui Palermo, echipă la care a ajuns în urmă cu un an şi jumătate. Fostul stelist nu va juca însă în dubla cu Bosnia şi Luxemburg, din preliminariile Euro 2012, deoarece selecţionerul Răzvan Lucescu nu l-a convocat din cauza accidentării care l-a ţinut departe de gazon.

În Anglia, Tamaş a fost doar rezervă în meciul senzaţional reuşit de WBA în faţa puternicei Arsenal, încheiat cu 2-2, iar în Franţa Boloni încă mai speră în salvarea de la retrogradare după victoria cu 4-1 obţinută de Lens la Montpellier.

Sursa: Realitatea

Citeste si: Italienii au făcut clasamentul jucătorilor etapei! Goian, printre primii, Codrea codaş

Mutu regala la maglia al ragazzo uscito dal coma

Andrei, studente romeno di 16 anni, era stato colpito da un aneurisma. Al risveglio le prime parole che ha detto sono state Mutu e Fiorentina. Stamani la visita del numero 10 viola

E' durato circa 15 minuti l'incontro fra Adrian Mutu e il giovane connazionale Andrei, lo studente di 16 anni residente a Pieve a Nievole (Pistoia) colpito a metà febbraio da un aneurisma. Il ragazzo nei giorni scorsi è uscito dal coma e tra le prime parole pronunciate ci sono state Mutu e Fiorentina.

L'attaccante viola, informato dell'episodio attraverso la società da un insegnante e dai compagni di classe del ragazzo, ha accettato di andare a trovare Andrei a Careggi, nel reparto neurologia, dove resterà ricoverato fino a lunedì prima di trasferirsi al centro di recupero di Volterra.

Mutu, accompagnato dal team manager della Fiorentina Roberto Ripa, si è recato questa mattina all'ospedale poco prima dell'allenamento. Adrian ha salutato la madre di Andrei poi è entrato nella stanza del ragazzo per un colloquio riservato, tra commozione e regali. Il numero 10 viola gli ha regalato, tra l' altro, una sua maglia di gioco e una foto autografata.

Fonte: La Repubblica

Leggi anche: Giovane ragazzo si sveglia dal coma e chiede... di Mutu

Quaresima: anche gli ortodossi riscoprono il digiuno

L’ho detto ai miei fedeli la domenica in cui è iniziata la Quaresima: se dovete digiunare per lamentarvi, a che vi servirebbe? Il digiuno deve essere gioioso, misericordioso con i poveri, deve cercare nella nostra vita di farci andare oltre». Anche Padre Avram Matei, decano dei sacerdoti ortodossi del Veneto e guida della parrocchia rumena moldava di Mestre, ha esortato in questo tempo i fedeli al digiuno di Quaresima.
Per i “cugini” cristiani ortodossi la Quaresima è iniziata con la notte tra la domenica precedente alle ceneri cattoliche e il lunedì: le giornate di digiuno si compiono prevalentemente nella prima e ultima settimana della Quaresima e in alcuni giorni infrasettimanali, ad esclusione del sabato e della domenica. E' un digiuno che consiste essenzialmente nel privarsi del vino, dell'olio e di ogni cibo di origine animale, e mangiando preferibilmente al tramonto o alla sera, dopo le celebrazioni liturgiche. La Quaresima è inoltre uno solo dei periodi dell'anno in cui i fedeli ortodossi praticano il digiuno, che viene osservato anche in Avvento, nei quindici giorni precedenti alla Dormizione di Maria, corrispondente all'Ascensione cattolica del 15 agosto, nei giorni precedenti alla festa dei Santi Pietro e Paolo del 29 giugno e in numerose altre occasioni corrispondenti alle ricorrenze dei santi.
Una recente riscoperta. «Ma il digiuno non è obbligatorio, è difficile per chi non è abituato – spiega padre Avram – noi diciamo sempre che dipende dal singolo: io sono in grado di digiunare per intero, ma i bambini, gli anziani, o chi fa un lavoro pesante non lo è, anche se so per certo che molti operai e persone della comunità che qui compiono un lavoro duro in questo periodo non rinunciano al digiuno».
Nella numerosa comunità di padre Avram, che si riunisce nella piccola chiesa ortodossa poco distante dalla stazione mestrina di via Piave, sono in tanti ad aver accettato per questa Quaresima la pratica del digiuno. Ciascuno secondo le sue possibilità, anche nella comunità ortodossa mestrina la pratica del digiuno è stata in questi anni riscoperta: «La maggioranza dei fedeli qui sono persone venute da altri paesi, in particolare rumeni e moldavi – spiega il sacerdote – non si tratta di sole “badanti”, che saranno più o meno il 50 per cento, ma anche di famiglie e di giovani. All'inizio, appena arrivati, in tanti si sono chiesti: perché fare il digiuno se qui ormai in tanti non lo fanno più? Eppure da tre o quattro anni molti hanno riscoperto il suo significato, anche tanti giovani si propongono di farlo come momento forte di preparazione: molti hanno testimoniato di essersi sentiti per la prima volta più felici di arrivare alla Pasqua».
Digiuno e carità. Anche il digiuno ortodosso porta con sé il valore della carità e dell'offerta ai poveri. Nei sabati di quaresima, giorno del ricordo dei defunti, i fedeli della comunità si ritrovano in chiesa per la liturgia portando cibo fatto in casa, che viene consumato poi insieme dopo la liturgia, ma solo per metà: «L'altra parte viene lasciata per le famiglie in difficoltà» spiega padre Avram. E poi c'è il significato religioso delle preghiere recitate e cantate in quaresima, accompagnate dalle prostrazioni delle donne e dei fedeli ortodossi: «Nelle nostre preghiere chiediamo purità, castità, umiltà, pazienza, e il culmine di tutto che è l'amore, che sintetizza tutte le virtù – conclude il sacerdote – in questo periodo, come dice il Vangelo, ognuno cerca di vedere la trave nel proprio occhio al posto della pagliuzza in quello del prossimo».

Fonte: GV Online

Assunto oggi operaio romeno morto folgorato a Lanciano

Rimase coinvolto in incidente il primo giorno di lavoro

LANCIANO (CHIETI)- E' stato assunto dopo la morte l'operaio edile rumeno Haralambie Ciubotariu (44), folgorato in un cantiere edile di Lanciano il 14 marzo, al suo primo giorno di lavoro.

A seguito di ulteriori indagini, unitamente all'ispettorato del lavoro, la polizia ha denunciato per violazione delle norme sul lavoro il titolare della ditta. Sul cantiere, nel centro storico, operava anche un'altra ditta il cui titolare e' stato denunciato per mancato rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro perche' l'impianto elettrico non era a norma.

Fonte: ANSA

Unità Italia/ Auguri dei romeni ortodossi: Mazzini nostro modello

E' seconda Chiesa in Italia. Unire diversità, rispettare dignità

Seconda Chiesa in Italia per numero di fedeli (quasi un milione), gli ortodossi romeni partecipano alle cerimonie per i 150 anni d'Italia con un messaggio augurale nel quale ricordano che la Romania fu fondata poco prima dell'Italia (1859) e che ai moti che portarono all'unificazione romena contribuirono, idealmente, eroi del Risorgimento italiano come Mazzini e Cavour.

"Fu attorno alle personalità di spicco di Cavour e Giuseppe Mazzini che si ispirerà il movimento di unità nazionale, già iniziata da Tudor Vladimirescu che nel 1821 diede il via ad una prima rivolta che fallì miseramente, capeggiata da Nicolae Balcescu", si legge nella nota diffusa oggi dalla diocesi romena d'Italia, guidata dal giovane vescovo Siluan.

Dal passato, per gli ortodossi romeni, una lezione per il presente e per il futuro: "Gli anni che seguirono l'unità di Italia e della Romania furono, di fatto, anni proficui da molti punti di vista", sottolinea il messaggio per il 17 marzo: "Molti italiani, soprattutto del nord, emigravano in Romania per trovare lavoro (nei campi o nelle miniere o nell'industria nascente), molti viaggiavano dall'Italia verso le genti di Decebal e di Traiano per studiare, tanti dalla Romania si facevano cittadini della grande 'Roma' per apprenderne la profondità storica, culturale e artistica, patrimonio storico comune dell'identità di due popoli che, ieri e oggi, sono chiamati a riproporre quei valori di amicizia e di fratellanza, di condivisione e ammirazione reciproca, per non venir meno alle antiche aspirazioni che hanno fatto dei nostri popoli, nazioni libere. Il Tricolore diventi il simbolo nelle celebrazioni di questo anniversario: in esso vi è la sintesi di ciò che di più nobile e più vero caratterizza ed appartiene alle nostre nazioni, alle nostre genti, per essere ancora una volta, per l'Europa e per il mondo, ponti che uniscono le diversità, strade che ricongiungono gli uomini nella loro dignità".

Fonte: Virgilio

Italia 150: In Romania un francobollo celebra la festa

Un francobollo tricolore e una busta che raffigura la Mole Antonelliana, Palazzo vecchio e il Colosseo: anche la Romania festeggia i 150 anni dell'Unita' d'Italia e lo fa con una doppia iniziativa filatelica. Da ieri i due prodotti, realizzati da Romafilatelia, sono in commercio in tutto il Paese in decine di migliaia di copie e lo resteranno per l'intero arco del 2011. L'iniziativa e' stata presentata ieri a Bucarest dall'Ambasciata italiana, che ha festeggiato il 17 marzo con una cerimonia ufficiale di fronte al monumento che, nella capitale rumena, ricorda Giuseppe Garibaldi. Il programma di festeggiamenti dell'Unita' d'Italia e' molto articolato. Parte ufficialmente il 9 aprile con un concerto dei solisti del Teatro San Carlo di Napoli all'Ateneul Roman di Bucarest e prosegue con manifestazioni in tutto il Paese. Prevista a maggio una rassegna di film italiani sul Risorgimento, per celebrare autori prestigiosi come Rossellini, i fratelli Taviani e Soldati. A giugno, poi, un convegno organizzato insieme dall'Associazione italiana di studi del sud-est europeo e dal Centro rumeno di studi storici, analizzera' i punti di contatto tra le esperienze risorgimentali vissute dai due Paesi. "L'anno 2011 sara' l'anno dell'Italia in Romania", ha dichiarato l'Ambasciatore italiano Mario Cospito al quotidiano Adevarul in una recente intervista, riferendosi alle visite a Bucarest, previste per maggio e settembre, del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. "L'Italia e' il secondo partner economico della Romania, dopo la Germania, ma il primo per quanto riguarda il numero degli imprenditori", ha sottolineato il diplomatico, ricordando le 30mila societa' italiane attive nel Paese.

Fonte: AGI

Contribuiti sui fitti, protestano gli esclusi

Tutto da rifare secondo il Sunia che denuncia anomalie nella determinazione dell’elenco

Avellino- Contrubuto sui canoni di locazione: scoppia la protesta degli esclusi. Il segretario provinciale del Sunia, sindacato degli inquilini,ha inviato una istanza all’amministrazione comunale di Avellino per chiedere il riesame delle domande per la riammissione dei cittadini comunitari e la corretta determinazione del contributo. Secondo D’Agostino ci sarebbero infatti alcune anomalie «riguardanti l’esclusione operata nei confronti dei cittadini appartenenti alla Comunità Europea - per i quali non è prevista l’applicazione del comma 13 dell’art. 11 della legge 133 del 6/8/2008». Da questo nascerebbe, sempre secondo il sindacato degli inquilini, una erronea determinazione del contributo spettante ai partecipanti al bando. Ricordiamo che dall’elenco provvisorio dei cittadini che sono stati ammessi al fondo, in tutto 136,sono stati escluse circa novantanove domande.

Inoltre il?Sunia richiama l’attenzione «sul rispetto dei termini di scadenza per la presentazione delle istanze, e cioè se tutti i concorrenti sono stati messi nelle stesse condizioni di rispetto dei termini di scadenza del bando. Cioè considerare per tutti la stessa data concessa per le organizzazioni sindacali le quali avevano la possibilità di presentare le istanze quindici giorni oltre la scadenza del bando» conclude la nota sindacale. L’istanza è stata inviata all’indirizzo del sindaco?Galasso, dell’assessore ai servizi sociali Sergio?trezza, al?Presidente della Commissione esaminatrice delle istanze, al presidente della commissione Servizi Sociali come pure all’assessore regionale e al dirigente regionale all’edilizia residenziale pubblica.

I contributi vanno da un minimo di 160 euro a un massimo di duemila euro per nucleo familiare, e sono relativi al bando del 2009. Come già sottolineato dall’assessore Trezza si tratta di una graduatoria provvisoria per la quale c’è tempo ancora due settimane per presentare ricorso da parte degli esclusi. A questo punto èp lecito prevedere una pioggia di istanze.

Fonte: Otto Pagine

Frontale tra auto a Cadino: otto feriti, gravi due bambini

FAEDO. Otto feriti, fra cui due bambini. Quattro in condizioni giudicate molto gravi dai medici, mentre per gli altri quattro la prima prognosi sembra meno allarmante.
E’ questo il bilancio di un incidente frontale accaduto ieri alle 20 sulla statale tra Cadino e Salorno, nelle vicinanze della ditta «Rotalnord». All’origine dello scontro tra le due auto pare ci sia un sorpasso azzardato da parte di uno dei due veicoli che avrebbe invaso la corsia opposta di marcia andando a schiantarsi ad alta velocità contro una Passat che proveniva da nord ed era diretta verso Trento.
A bordo della Passat viaggiava una famiglia di rumeni. Una famiglia piuttosto numerosa visto che - secondo quanto riscontrato dalle forze dell’ordine - pare sul mezzo fossero stipate sette persone, cinque adulti e due bambini. Si tratta di un gruppo di musicisti residenti a Trento che forse rientrava da una serata in Alto Adige.
A bordo della Mercedes viaggiava invece una donna di S.Michele. - P.P. le iniziali, 32 anni - che ha riportato ferite non preoccupanti.
Sul luogo dell’incidenti sono arrivati in massa i soccorsi partiti sia da Bolzano che da Trento. Sette le ambulanze altoatesine e cinque quelle trentine, oltre al supporto dei vigili del fuoco di Bolzano, Salorno e San Michele all’Adige e a quello della Croce Bianca Rotaliana e Croce Rossa di Bolzano.
Dopo due ore di lavoro intenso (con l’uso della pinza idraulica per «aprire» la Passat ed estrarre i feriti e con l’allestimento di un campo di soccorso sul posto dove uno dei feriti è stato rianimato) alle 21.40 i soccorritori sono riusciti ad estrarre dalle lamiere l’ultimo ferito. Di quattro di loro (tutti appartenenti alla famiglia rumena) si conoscono i nomi. Sono: Marin Vasile, 37 anni; Gabriela Vasile, 36 anni; Nicolae Vasile, 42 anni e Alex Vasile di 10 anni, mentre l’altro bimbo coinvolto è un tredicenne.
Le condizioni di cinque delle persone coinvolte (intubate) sono considerate molto gravi, meno preoccupanti le condizioni degli altri tre.
Le ambulanze hanno condotto i feriti in vari ospedali della regione, distribuendoli tra i nosocomi di Trento, Bolzano, Merano, Bressanone e Rovereto. Come detto la dinamica dell’incidente è ancora al vaglio delle forze di polizia. Pare comunque che il rumeno alla guida della Passat - dopo essere stato estratto dalle lamiere - abbia raccontato ai soccorritori di essersi visto piombare addosso la Mercedes senza poter far nulla per evitarla.

Fonte: Trentino Corriere

San Vero Milis: morto un ciclista travolto da un fuoristrada

Stava tornando a casa dopo una giornata di lavoro. A pochi chilometri dall’ingresso di San Vero Milis Climent Ugureanu è stato travolto da un’auto ed è morto sul colpo. Il servo pastore, di origini rumene, stava percorrendo la Strada Provinciale 10, quella che dal centro abitato conduce verso le borgate marine. Erano da poco passate le 21 quando Ugureanu, quarantasette anni e da tempo residente a San Vero, stava tornando a casa in sella alla sua bicicletta. Lavorava da diversi mesi in un’azienda di allevamento nelle campagne della cittadina oristanese e, come ogni giorno, al calar del sole percorreva qualche chilometro in bici per tornare a casa sua. Ieri sera gli mancavano veramente una manciata di metri ad imboccare l’ingresso di San Vero Milis quando è stato travolto da un fuoristrada guidato da un sanverese. L’impatto è stato tremendo, il quarantasettenne rumeno è stato sbalzato dalla sua bicicletta e ha fatto un volo di diversi metri prima di cadere sull’asfalto. A dare l’allarme lo stesso conducente del fuoristrada che ha immediatamente chiamato prima il 118 e poi il 113. Nella strada Provinciale 10 è arrivata l’ambulanza ma i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Climent Ugureanu. Gli agenti della polizia Stradale invece hanno esgeuito tutti i rilievi dell’incidente per cercare di capire la dinamica dell’impatto che è costato la vita al servo pastore.

Fonte: L'unione Sarda

Romeno ammazzato a Castelnuovo di Porto

Ucciso con un colpo alla tempia destra e poi lasciato a faccia in giù, con le gambe visibili dall'esterno e un tronco sopra il corpo nel cunicolo dove di solito andava a dormire

Il posto è in pieno centro di Castelnuovo di Porto, davanti alla Domus Flaminia di piazza Vittorio Veneto. La vittima è un romeno di 60 anni, Gheorge Bucur, il nono morto ammazzato dall'inizio dell'anno tra Roma e provincia. Ieri pomeriggio a dare l'allarme i suoi connazionali, quattro persone che condividono quel rifugio notturno: hanno chiamato il 112 e i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Bracciano si sono precipitati sul posto. I romeni sono stati ascoltati dai militari per capire se per caso la vittima di recente avesse avuto qualche diverbio. Le modalità dell'omicidio infatti fanno pensare al gesto d'ira dopo una lite. Gli investigatori stanno anche cercando eventuali testimoni. Il delitto è avvenuto in una zona centrale del comune. Se la tragedia si è verificata a seguito di una discussione, forse qualcuno ha visto o sentito, ha notato la vittima alle prese col suo assassino poi fuggito. I militari inoltre stanno cercando di ricostruire come e con chi Bucur trascorreva le sue giornate. Quella sorta di grotta era il suo rifugio notturno, per lui come di altri. Conoscere il giro di "amicizie" aiuterà gli investigatori a mettere a fuoco eventuali dissidi interni al giro di persone che solitamente la vittima frequentava. In questo senso, preziose si riveleranno le dichiarazioni degli altri che dormivano con lui. Un altro mistero ieri in serata. Il cadavere di una romena di 70 anni è stato ritrovato a Cave, vicino alla Capitale. I familiari avevano denunciato la sua scomparsa il 26 febbraio scorso. Il corpo, sul quale non sono stati rilevati segni evidenti di violenza, è stato rinvenuto nel fondo agricolo del luogo dove abitava. A denunciare la scomparsa della donna era stato il figlio lo scorso 26 febbraio e da una prima analisi potrebbe essere morta quello stesso giorno per cause naturali. Sono intervenuti i carabinieri. La salma, che è stata trasportata all'istituto di medicina legale di Tor Vergata, è a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Fonte: Il Tempo

Un uomo si uccide lanciandosi dalla terrazza del Vittoriano


La vittima è un romeno di 51 anni. L’uomo si sarebbe gettato dalla caffetteria Italia] La vittima è un romeno di 51 anni. L'uomo si sarebbe gettato dalla caffetteria Italia

ROMA - Il monumento romano simbolo delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia è stato teatro, oggi, anche di un gesto disperato. Il suicidio di un uomo romeno di 50 anni, probabilmente un clochard, precipitato dalla terrazza del secondo piano ad un'altezza di circa 30 metri. Lo straniero è caduto portando con se un borsone pieno di indumenti ed altri effetti personali. A segnalare l'episodio una donna che transitava nell'affollata via dei Fori Imperiali, all'angolo della quale si affaccia la parte di terrazza scavalcata dal suicida.
La testimone avrebbe riferito di aver notato l'uomo, mentre era sulla balaustra prima della caduta, fare un cenno con la mano, quasi fosse di saluto. Gli investigatori stanno ora cercando di rintracciare i familiari. Il corpo, coperto da un telo bianco, è rimasto a lungo steso sull'area verde sottostante il monumento dove gli esperti della scientifica hanno eseguito i rilievi. Sul posto c'erano anche i carabinieri, i vigili urbani ed il personale del 118. Inevitabile, considerato l'afflusso di turisti e romani che oggi hanno invaso il centro della città, che si formassero capanelli di curiosi lungo tutto il perimetro della zona transennata. Alcuni ancora con le bandiere tricolori in mano, altri con gli immancabili flash.

La tragedia si è consumata nel cuore di una città vestita a festa per il centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia. Non è la prima volta che l'Altare della Patria diventa scenario di suicidi. Il più eclatante fu quello di un giovane marinaio calabrese di 18 anni che, il 18 gennaio 2000, si sparò con l'arma di ordinanza mentre era in servizio di guardia al milite ignoto. Nel 2005 una ragazza di 24 anni si lanciò da una delle terrazze del monumento: era anoressica e mancava da casa dal giorno prima. Un italiano di 70 anni, invece, nel febbraio del 2009 si tolse la vita sparandosi un colpo di arma da fuoco nei giardini di piazza Madonna di Loreto, a poche centinaia di metri dall'Altare della Patria. Un altro terribile fatto di cronaca avvenne proprio davanti al Vittoriano, all'inizio della scalinata: un turista francese con gravi problemi psichici, Julien Monnet, nel luglio del 2008, in preda ad un raptus ridusse in fin di vita la figlia di quattro anni sbattendole la testa sul marmo dei gradini. La bambina restò in coma per qualche tempo. Monnet lo scorso 28 febbraio è stato assolto dai giudici della I sezione del Tribunale di Roma perchè incapace di intendere e volere al momento del fatto.

Fonte: Corriere della Sera

venerdì 18 marzo 2011

Invito al concerto "Omaggio a George Enescu", sabato 19 marzo‏

L’Accademia di Romania in Roma

è lieta di invitare la Signoria Vostra al concerto

Omaggio a George Enescu (1881-1955)

in occasione del 130° anniversario della nascita del Compositore romeno

Sabato 19 marzo 2011 , alle ore 19,00

Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia
Via dei Greci 18 - Roma

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Per prenotazioni: 06.320.15.94; accadromania@tin.it

Definito da Pablo Casals “il più grande fenomeno musicale dopo Mozart”, George Enescu (1881-1955) è una delle figure più imponenti del ventesimo secolo. Violinista virtuoso, brillante direttore, pianista sensibile, famoso didatta e, soprattutto, compositore originale – i suoi lavori solo ora incominciano ad essere apprezzati per la loro profondità, la bellezza e la sorprendente abilità compositiva-, Enescu fu veramente un musicista universale.
Nell’intento di onorare la memoria del compositore romeno a 130 dalla sua nascita, l'Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e l'Accademia di Romania in Roma presentano a Venezia e Roma due concerti sostenuti dal quartetto internazionale „Enescu”. Il concerto di Venezia si è svolto l'11 marzo nella sala dell'Ateneo Veneto, mentre a Roma il quartetto si esibirà nella suggestiva sala accademica del Conservatorio „Santa Cecilia” sabato 19 marzo. Entrambi gli eventi sono organizzati dalla Fondazione „Gioventù Musicale d’Italia” – filiale di Monza e godono del sostegno dell'Instituto Culturale Romeno.
Il programma del concerto racchiude esclusivamente opere create da George Enescu: Sept Chansons sur le vers de Clement Marot, op. 15; Sonata per violoncello e pianoforte no. 2 in Do maggiore, Op. 26; Two Songs da Trois mélodies sur des poèmes de Fernand Gregh, per voce e pianoferte Op. 19; Sonata per pianoforte in Fa diesis minore Op. 24 no. 1; „Impressions d'enfance” Op. 28 per violino e pianoforte.

Ad eseguire questi capolavori saranno il violoncellista rumeno Mihai Marica, il baritono tedesco Birger Radde, entrambi fini conoscitori della musica colta e raffinata di George Enescu, la violinista olandese Frederieke Saeijs, vincitrice del prestigioso Concorso Violinistico Internazionale “George Enescu” di Bucarest (2003), tutti accompagnati dal pianista canadese Ilya Poletaev, attualmente impegnato nella registrazione della produzione violinistica di Enescu per l’etichetta Naxos.

Accademia di Romania

Corso di Lingua, Cultura e Civiltà romena

Il Centro Linguistico Interfacoltà per le Facoltà Umanistiche (C.L.I.F.U.) dell'Università di Torino, via Sant'Ottavio, 20, ha attivato un corso semi-intensivo (40 ore) di Lingua, Cultura e Civiltà Romena (livello principianti, A1), che avrà inizio l’11 aprile 2011.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 4 aprile.

Destinatari: il corso è aperto a:

* tutti i cittadini italiani, romeni, moldavi (della Repubblica Moldavia) e di altre origini, interessati alla cultura romena e alla conoscenza più approfondita della Romania;
* insegnanti di ogni ordine e grado, educatori, formatori, studenti, operatori degli enti pubblici e del privato sociale attivi nell’ambito dell’immigrazione (romena, moldava e rom) e dell’interculturalità.

Presentazione corso

I percorsi sono volti a mettere in luce l’individualità di una terra di confine, di un’isola linguistica di latinità circondata da popoli slavi e balcanici, crocevia antico dell’Oriente e dell’Occidente.

Il corso è finalizzato all’acquisizione di alcune basilari competenze conversazionali e linguistiche in lingua romena. La scelta dei contenuti riguarda i contesti linguistici più comuni e indispensabili alla convivenza quotidiana (“le parole dell’accoglienza”: fare conoscenza, richiesta informazioni, frasi e vocaboli dell’universo della scuola, della famiglia e dell’infanzia, la modulistica, i dati anagrafici, professioni, scuola e sistema scolastico romeno, sanità, linguaggio burocratico e giuridico, la casa, il lavoro di cura, i costumi, i piatti tipici, le feste tradizionali, il disaggio, ecc.) e il lessico da usare durante la permanenza in Romania di un ospite italiano (andare in banca, per strada, in un ristorante, viaggiare con mezzi pubblici, ecc.), ossia i contesti la cui conoscenza fornisce accesso immediato e diretto all’universo esistenziale dell’interlocutore romeno (o moldavo) e la chiave di lettura che rivela i codici socio-culturali e identitari dello stesso.

Il metodo che verrà proposto sarà di carattere interattivo e pratico.

Gli obiettivi formativi prefissati privilegiano la comunicazione verbale diretta (in presenza dell’utente), ma anche la comunicazione telefonica e telematica, mettendo i partecipanti in contatto diretto con le più diverse realtà linguistiche e situazionali, al fine di fornire competenze e abilità di comunicazione ben precise su alcuni linguaggi specifici.

Gli incontri a carattere culturale offrono un quadro articolato e diversificato, che fotografa gli aspetti più interessanti che accomunano la cultura e la società romena al fondo di valori europei e universali, antichi e moderni, ma invitano soprattutto ad un attento raffronto tra le affinità e le differenze che hanno legato nel corso dei secoli la Romania e l’Italia, dall’influenza storico-linguistica latina e romana, fino allo stabilirsi dei rapporti bilaterali attuali, di cui l’immigrazione romena degli anni ’90 fino ad oggi e la coeva presenza di imprenditori italiani in Romania è uno dei tratti più rilevanti.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al n. di tel. 011.670.3377 (C.L.I.F.U.).
Depliant Corso

Fonte: Comune di Torino

Cultura italiana nel mondo - Italia/Romania - All'insegna della grande musica. Concerti violinista George Enescu per i 130 anni della nascita dell'istituto romeno di cultura in Italia

Definito da Pablo Casals “il più grande fenomeno musicale dopo Mozart”, George Enescu (1881-1955) è una delle figure più imponenti del ventesimo secolo. Violinista virtuoso, brillante direttore, pianista sensibile, famoso didatta e, soprattutto, compositore originale – i suoi lavori solo ora incominciano ad essere apprezzati per la loro profondità, la bellezza e la sorprendente abilità compositiva-, Enescu fu veramente un musicista universale.

Nell’intento di onorare la memoria del compositore romeno a 130 dalla sua nascita, l'Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e l'Accademia di Romania in Roma presentano a Venezia e Roma due concerti sostenuti dal quartetto internazionale „Enescu”. Il concerto di Venezia si è svolto l'11 marzo nella sala dell'Ateneo Veneto, mentre a Roma il quartetto si esibirà nella suggestiva sala accademica del Conservatorio „Santa Cecilia” sabato 19 marzo. Entrambi gli eventi sono organizzati dalla Fondazione „Gioventù Musicale d’Italia” – filiale di Monza e godono del sostegno dell'Instituto Culturale Romeno.

Il progetto si connota altresì, oltre che per la cifra qualitativa di indubbio valore artistico, anche per l’impronta internazionale, sia per la provenienza degli esecutori, Romania, Canada, Germania e Olanda, che per le sedi di svolgimento.
Il programma del concerto racchiude esclusivamente opere create da George Enescu: Sept Chansons sur le vers de Clement Marot, op. 15; Sonata per violoncello e pianoforte no. 2 in Do maggiore, Op. 26; Two Songs da Trois mélodies sur des poèmes de Fernand Gregh, per voce e pianoferte Op. 19; Sonata per pianoforte in Fa diesis minore Op. 24 no. 1; „Impressions d'enfance” Op. 28 per violino e pianoforte.

Ad eseguire questi capolavori saranno il violoncellista rumeno Mihai Marica, il baritono tedesco Birger Radde, entrambi fini conoscitori della musica colta e raffinata di George Enescu, la violinista olandese Frederieke Saeijs, vincitrice del prestigioso Concorso Violinistico Internazionale “George Enescu” di Bucarest (2003), tutti accompagnati dal pianista canadese Ilya Poletaev, attualmente impegnato nella registrazione della produzione violinistica di Enescu per l’etichetta Naxos.

Frederieke Saeijs, olandese, si è diplomata con lode al Royal Conservatory di Den Haag (L’Aya). Si è perfezionata con M. Fuks presso l’Indiana University, USA. Ha vinto numerosi premi, quali: Prinses Christina, National Violin Competition Oskar Back, Vriendenkrans, Elisabeth Everts Prize, Georges Enescu International Violin Competition Bucarest, e l’Amsterdam Grachtenfestival Conservatorium Competition, culminati con il Grand Prix 'Academie des Beaux Arts' all’International Competition Long-Thibaud di Parigi e 4 Premi Speciali: 'Prix de SAS le Prince Albert II de Monaco' per la miglior opera contemporanea, 'Prix Nicole Henriot-Schweitzer' per il miglior concerto, Premio dell’Orchestre National de France and Premio degli Studenti dei Conservatori di Parigi. Si è esibita in tutto il mondo come solista con le Orchestre Hagen Philharmonic, Haifa Symphony, Netherlands Chamber, New Japan Philharmonic, Limburg Symphony, National de France, National de Montpellier, Philharmonique de Radio France, Rotterdam Philharmonic, Royal Scottish National, Santa Fe e la St. Petersburg Philharmonic, diretta da importanti direttori, M. Bamert, J. Darlington, A. Hermus, N. Jarvi, Ken-Ichiro Kobayashi, F. Layer, I. Marin, C. Poppen, N. Sheriff, V. Sinaiski, E. Siebens, E. Spanjaard e J. van Zweden. È docente presso il Royal Conservatory di Den Haag. Suona un violino Pietro Guarneri (1725, Venezia), 'Ex- Reine Elisabeth', gentilmente prestatole dalla Dutch National Music Instrument Foundation.
Birger Radde, baritono
Birger Radde è applaudito per la sua splendida vocalità e per le sue impeccabili interpretazioni sia in ambito operistico che concertistico. Ha debuttato all’Opera di Lipsia nel 2005 e in seguito ha ricoperto molti ruoli in importanti sedi in Germania e all’estero, come al Norfolk Chamber Music Festival (USA), Theatre Champes Elysees di Parigi ecc. Ha vinto il Concorso Internazionale “Kammeroper Schloss Rheinsberg” e ha inciso per la German Label CPO “The silent Serenade”di E.W. Korngold. Terminati gli studi nei Conservatori di Dresda e Lipsia con I. Hahn e H.J. Beyer, si è perfezionato all’Università di Yale, con J. Taylor e successivamente con R. Piernay, N. Shetler, C. Prégardien, E. Hargis, J. Baird, C. Gerhaher e J. Glover. Ha collaborato con direttori quali H. Rilling, M. Albrecht, P. Halffter, S. Layton, A. Cremonesi, C. Schitzler, S. Carrington e G. O' Reilly, e con le orchestre Dresden Philharmonic Orchestra, Akademie für Alte Musik Berlin, Gewandhausorchester Leipzig, Leipzig Baroque Orchestra, Soloists of the Staatskapelle Dresden, Bach Collegium Stuttgart and Hannoversche Hofkapelle. Nutre un grande interesse anche per il Lied (Purcell, Schubert, Schumann, Enescu), oltre che per la musica contemporanea.
Mihai Marica, violoncellista
Violoncellista rumeno, Mihai Marica ha studiato con G. Todor a Cluj-Napoca, M. Cazacu alla National Academy di Bucharest e A. Parisot alla Yale University. Ha ottenuto numerosi primi premi e riconoscimenti: Concorso Internazionale J.F. Dotzauer, Concorso Internazionale per Archi Irving M. Klein e Premio Allen R. Weiss Memorial per la miglior esecuzione del pezzo d’obbligo, Primo Premio e Premio del Pubblico al Concorso Internazionale Dr. Luis Sigal, Charlottle White’s Salon de Virtuosi, Gheens Great Expectations Program, Dean’s Prize Yale. In formazioni da camera si è esibito per la Radio Nazionale Rumena, per la BBC Radio 3, alla Carnegie Hall’s Weill Recital Hall (New York), alle Semanas Musicales de Frutillar (Cile), al Laguna Beach Chamber Music Festival (California), al Banff Centre for the Arts (Canada), al Great Mountains Music Festival (Korea), al San Miguel de Allende Festival (Messico), al Gerhart Chamber Music Festival (Alabama). È invitato spesso come solista da prestigiose orchestre, quali la State Hermitage Orchestra di San Pietroburgo, la New Britain Symphony, la Louisville Orchestra, la Waterbury Symphony, la Chun-Cheon Orchestra, la Santa Cruz Symphony, la Daejeon Philarmonic (Sud Corea), la Xalapa Symphony, la Chilean National Orchestra (Cile), la New Haven Symphony ed è stato diretto da E. Meyer, M. Marshall, J. Mester e F, Rettig.
Ilya Poletaev pianista
Musicista polivalente di grande talento, è pianista e clavicembalista. Ha vinto numerosi primi premi con entrambi gli strumenti, come il Southeastern Historical Society, lo Stepping Stone Competition, il Grieg Festival Young Artists Competition, il Concorso Pianistico Rina Sala Gallo di Monza 2008 (primo premio, Premio Bach, Premio del Pubblico e Premio dell’orchestra) e il prestigioso Concorso Pianistico Bach di Lipsia. È invitato ad importanti festival come M.O.A.B., Caramoor, Sarasota, Norfolk, Yellow Barn, Banff Festival of the Arts, Lago Maggiore Musica, Orford Arts Center, Festival Liszt di Grottammare, Aston Magna Early Music, Amherst Early Music Festival, in sale prestigiose sia come solista che con orchestre quali la Hartford Symphony, la St. Luke Orchestra, l’Orchestra Mihail Jora di Bacau, la Toronto Symphony, la JFutura Orchestra e con direttori quali A. Lawrence-King, St. Stubbs, S. Carrington, G. O-Reilly, M. Suzuki e H. Rilling. Nell’ambito della musica da camera, si sibisce in diverse formazioni, con artisti del calibro di R. Mann, P. Hersh, B. Berman, D. Weilerstein, G. Hoffmann, S. Graham e S. Narucki. Si è diplomato a Toronto con M. Orlov e C. Tilney, e si è perfezionato con B. Berman a Yale, dove è anche stato docente di musica antica e basso continuo. Ha effettuato incisioni radiofoniche con musiche di Enescu ed è imminente l’uscita del CD con brani dello stesso autore per violino e pianoforte.

Fonte: Italian Network

"Cena alla Romena" a base di "samale" e "fripturà"


FERMO - Secondo evento della rassegna "Ethno Food, il mondo nel piatto". Appuntamento per il 19 marzo

"Ethno Food, il mondo nel piatto", la rassegna organizzata dall'associazione missionaria Aloe, iniziata il 18 febbraio con la cena tipica togolese, propone un nuovo appuntamento con la "Cena alla Romena", il prossimo 19 marzo (ore 20.30), al ristorante "La Pentolaccia" di Lido San Tommaso (Fermo).
Lo chef proporrà piatti tipici della tradizione della Romania, paese dell'Europa Orientale che torna al centro dell'attenzione dell'associazione Aloe dopo il successo della Giornata dell'amicizia italo-rumena dello scorso 27 febbraio: all'evento parteciperà anche George Teseleanu, console onorario di Romania ad Ancona.
Il menù completo spazierà dall'aperitiv (antipasto), al samale (involtini di carne), alla mamaliga (polentina), fino alla fripturà (fritture miste) e al dulce, il tutto accompagnato da vino, acqua e caffè. Il costo della cena è di 25 euro, parte del quale sarà destinato a sostegno dei progetti dell'associazione nel mondo. Altri appuntamenti sono previsti nei mesi di aprile, maggio e giugno.

Info e prenotazioni (necessarie): 0734.640820 - 349.4281241

Fonte: Corriere News

Imprenditori in cattedra per formare al lavoro immigrati e neocomunitari

14/03/2011


Imprenditori in cattedra, per formare al lavoro immigrati e cittadini neo-comunitari: la proposta arriva dalla Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, con il progetto Immigrati & Imprenditori Insieme per il Lavoro, un percorso professionalizzante sperimentale, articolato in tredici incontri gratuiti, che si volgeranno presso l'auditorium del Comune di San Cesareo.

Finanziata da un bando dell' Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Roma, l'iniziativa si rivolge in modo particolare a neocomunitari, romeni e bulgari, molto presenti nei comuni del perimetro montano, tanto da ricoprire il 60% della popolazione immigrata complessiva dell'area.

L'obiettivo è di favorire l'occupabilità di queste popolazioni nei settori più tradizionali dell'economia locale, dall'agro-alimentare all'artigianato, dal turistico-alberghiero alla ristorazione, settori dove spesso proprio la mancanza di mano d'opera disponibile rappresenta l'elemento di criticità che limita lo sviluppo delle produzioni. A ciascun imprenditore verrà affidato il compito di portare il racconto della propria esperienza, nell'ambito di uno o due appuntamenti del percorso formativo generale.

Chi meglio degli imprenditori, infatti, può essere in grado di valutare potenziali lavoratori, facendone emergere professionalità e vocazioni e offrendo allo stesso tempo occasioni di inserimento lavorativo? A ciascun imprenditore verrà affidato il compito di portare il racconto della propria ! esperienza, nell'ambito di uno o due appuntamenti del percorso formativo generale.

L'Ente ha pubblicato un avviso di partecipazione per la selezione degli imprenditori interessati, che operano in uno dei comuni del perimetro montano: Cave, Colonna, Frascati, Gallicano, Genazzano, Grottaferrata, Monte Compatri, Monte Porzio, Palestrina, Rocca di Papa, Rocca Priora, San Cesareo e Zagarolo.

Un secondo avviso è invece dedicato agli immigrati residenti o domiciliati nell'area, che hanno intenzione di iscriversi e partecipare agli incontri gratuiti.

L'attuale termine del 20 marzo per le iscrizioni, è in fase di proroga fino alla fine del mese.

MODULO PER IMPRENDITORI: Modulo

MAGGIORI INFORMAZIONI SUL PROGETTO, sono reperibili dal sito dedicato: Integrazione Sociale

Fonte: Abitare a Roma

Dinel Stemate, da Bucarest a Cagliari un Lupo in vasca da combattimento


La storia Dinel Stemate rumeno di Bucarest, ex colonna della nazionale di pallanuoto e della Rari Nantes Cagliari. Carattere pronto al sacrificio, al dolore, alla sofferenza. Che non esita a definirsi con orgoglio un "cane randagio".

La partita vera si gioca sott'acqua. Dove l'arbitro vede male ma i colpi si sentono bene, anche troppo: gomitata nel petto, affondata con strappo del costume, ginocchiata in pancia, magari un po' più in basso. Trucchi del mestiere per affrontare l'avversario, per mettere pressione, paura, per reggere un corpo a corpo di un'ora e mezza senza uscire a canottina bassa. «Sono duro, pesante, forse cattivo, ma non entro mai in vasca per picchiare: non ho scelto di fare il pugile, gioco a pallanuoto». Ci vuole un fisico bestiale. «Allenamento e tecnica non bastano, in acqua devi stringere i denti, devi saper soffrire». Dolore fisico e sofferenza mentale. «Colpi ne prendi, colpi ne dai, ma se ti picchiano per un'ora e l'arbitro non se ne accorge è facile perdere la testa». Come nel rugby: violenza chiama violenza, anche quella verbale. «Non la conosco, non mi appartiene, la considero l'ultimo rifugio dell'incompetenza. Chi picchia e basta non vale nulla, chi insulta dimostra solo i propri limiti». Vivi e impara a vivere, ma del tuo corpo usa tutto tranne la bocca, perché quando il campo di gioco è sull'acqua, se parli e la apri non hai scampo: bevi. Lui, Dinel Stemate, la lezione l'ha imparata da piccolo: aveva appena undici anni quando ha iniziato a ingoiare cloro e sgomitare in vasca, nelle piscine di Bucarest, prima di diventare un pilastro della Nazionale rumena, grazie a un'arma segreta rubata al dna di mamma e papà. «Sono forte perché nel mio sangue c'è un po' di tutto». Un miscuglio di razze: in ordine sparso nonni ungheresi, siberiani, serbi e macedoni. «Sono un cane randagio, come li chiamate voi qui, bastardi».
Venerdì 11 marzo 2011

Fonte: Unione Sarda

Il Bologna pensa al futuro: preso il giovane Onescu

16 marzo, 2011

A fine stagione il centrocampista romeno, classe 1993, si aggregherà alla squadra rossoblù. Milita nel Rimini in serie D. Ha disputato il torneo di Viareggio con la Rappresentativa Dilettanti, risultando uno dei giocatori più interessanti.

Compirà 18 anni a marzo. Il Torneo di Viareggio è stata la vetrina che lo ha portato sui taccuini degli osservatori. Ma il Bologna è stato più rapido di tutti. E Carmine Longo potrebbe aver messo a segno un altro colpo importante per il futuro.

Daniel Onescu, infatti, è praticamente un giocatore del Bologna. O meglio. Al termine della stagione lascerà il Rimini, con cui gioca in serie D e con ogni probabilità vestirà la maglia rossoblù. Resta da stabilire come avverrà la trattativa. E cioè se il Bologna dovrà trattare con il Rimini direttamente (nel caso in cui la società romagnola salga in Seconda Divisione) o con la famiglia del ragazzo.

Centrocampista di grande corsa e duttilità, romeno, Onescu ha disputato il Viareggio con la Rappresentativa Dilettanti, dimostrandosi il migliore della selezione. Viene spesso impiegato anche come esterno difensivo di destra, ruolo in cui sfrutta la sua agilità. In Italia da molti anni, Daniel è cresciuto a Belluno, dove ha fatto tutte le giovanili. Poi l'esperienza con gli allievi a Treviso. Dal 2010 gioca nel Rimini, dopo una specie di fuga dal Belluno. Nella prossima stagione il grande salto nel grande calcio.

Fonte: Sky Sport

Ionel Patrasc: il Romeno di Aosta

Venerdì 11 Marzo 2011


Caro Giò, colgo l'occasione del tuo compleanno per spogliarmi di ogni appellativo sociale per rivolgermi a te da fratello. Abbiamo affrontato un pezzo della nostra esistenza ignorando le difficoltà, e arricchendo il nostro almanacco dei momenti felici. Felici come le pause sigaretta che ci concedevamo a scuola, noi due estranei quasi extraterrestri lì tra le montagne. E mai avremo pensato che quel luogo montuoso e quasi ostile e stretto sarebbe stato per diversi anni la nostra città e che sarebbe rimasta la tua. Alla rimpatriata di ieri sera ci sono mancato fisicamente, la vorace quotidianità non me ne ha concesso il beneficio di presenza, anche se ieri sera mi sono sentito parte e partecipe. Proprio per la soglia di anni raggiunti avrei voluto esserci. Ma non mi resta che onorarne il giorno con questo testo a cui affido tutto il mio orgoglio, e il mio benvolere. La nostalgia mi prende a pensare ai tempi passati. Sfoglio malinconicamente l'album dei ricordi pensando alle notti di festa e qualche volta di studio, e le mille condivisioni delle nostre angosce in cui ci facevamo da padre e fratello. Pensando alla casa che era il crocevia di amici, compagni e romeni, ognuno portando in dono la loro amicizia, le loro gioie e le loro sofferenze. Caro Giò la vita ci è passata accanto e nemmeno ce ne siamo accorti. Distratti dalla voglia di vivere a pieno abbiamo perso il conto degli anni che sono piovuti e quasi non crediamo. Ora siamo trentenni e ahimè dobbiamo ridare al mondo quanto di bello ci ha dato in questi anni. Dobbiamo, e ahimè ci tocca, tradurre la nostra passione per il sociale da individuale a pubblico. Lo dobbiamo ai nostri futuri figli e lo dobbiamo a noi stessi. Sono passati dieci anni dalla mia partenza da Aosta e mai mi sembra sia partito. Io a Milano e tu ad Aosta abbiamo continuato nella nostra passione per l'altro debole o forte che sia. Caro Giò, fratello mio, all'alba dei tuoi trent'anni posso dirmi orgoglioso e vantarmi di averti amico. Posso dirmi orgoglioso e riconoscente di me, di te, consapevole che l'ora e il beneficio del presente sia il risultato delle nostre fatiche.

Caro Giò, mi spoglio delle vesti dei miei ruoli sociali, e prima ancora di esprimermi a nome del Club di cui tu ne sei membro, mi esprimo come banale amico e semplice fratello. e faccio questo per farti i miei auguri. Che non sono altro e non sono diversi da quello che tu fai e che tu quotidianamente realizzi. Un forte abbraccio fratello mio, non certo di sangue, ma stretto del legame delle fatiche passate e delle gioie conquistate. Auguri fratello mio.

Ioan Ciprian Farcas
Autore Indipendente
Club dei Giovanioramidentro

Fonte: Corriere Informazione

Studenti coratini in Romania imparano scacchi

Con Eurodesk e “Gioventù in azione” il “Tannoia” manda i suoi studenti a imparare gli scacchi in Romania.
16/03/2011

Una lingua comune che permetta ai giovani di Paesi diversi per storia, costumi e linguaggio di incontrarsi e di capirsi subito? Niente di più facile: il gioco degli scacchi. Ecco la lingua capace di farsi strumento di comunicazione che supera le frontiere. A condizione, naturalmente, di conoscerne almeno le regole di base.

La scommessa è stata vinta dalla prima mobilità giovanile in Europa organizzata dall’ANTENNA TERRITORIALE EUROPEA EURODESK dell’Istituto Tecnico commerciale e per il turismo “TANNOIA” di Corato: 48 giovani provenienti da Romania, Francia e Italia si sono riuniti a Craiova, città della Romania a circa 180 Km da Bucarest, per vivere l’opportunità offerta dallo Scambio Giovanile Trilaterale – azione 1.1 del Programma europeo “Gioventù in Azione”.

Il progetto intitolato “We are not born geniuses, we become geniuses” (non siamo nati geni, diventeremo geni) è stato promosso dal Comune del villaggio rumeno di Simnicu de Sus, nei pressi di Craiova nella cui scuola si allevano talenti scacchistici.
I partners selezionati sono stati l’I.T.C. “Tannoia” di Corato per l’Italia e il Club d’echecs d’Annemasse per la Francia.

Un’avventura di quasi tremila chilometri in pullman attraverso Slovenia, Ungheria e Romania che ha permesso ai quindici studenti partecipanti di osservare i cambiamenti del paesaggio attraversando regioni e Paesi prima del viaggio conosciuti soltanto in maniera indiretta e certamente non così approfondita. E questo anche grazie alla grande affidabilità dei due autisti, Oronzo e Francesco, che hanno condiviso in amicizia con tutto il gruppo l’esperienza rumena. Gli studenti coratini sono stati accompagnati dal prof. Claudio M. Rocco, che presso la Scuola coratina tiene da due anni un corso di scacchi organizzato dalla prof.ssa Lucia Leuci, e dalla prof.ssa Loredana Cialdella, referente dell’ATE EURODESK ed esperta di relazioni internazionali.

In Romania, con grande impegno, i giovani partecipanti hanno imparato nuove strategie di gioco e si sono amichevolmente confrontati, acquisendo maggiore consapevolezza dell’importanza dei valori europei di Cittadinanza, Formazione interculturale, Partecipazione Attiva, Solidarietà, Tolleranza, Rispetto per le Diversità Culturali, Inserimento di Giovani con minori opportunità.

I momenti più significativi vissuti dai ragazzi hanno riguardato la condivisione di idee ed informazioni, nel rispetto delle conoscenze e competenze di ciascuno, lo scambio fra culture e tradizioni diverse, attraverso l’esibizione di danze popolari rumene. e la preparazione e degustazione di piatti tipici dei Paesi partecipanti, le escursioni e le visite aziendali nella regione di Dolj e la visita al villaggio di Simnicu de Sus, i cui bambini vivono in condizioni di forte svantaggio socio-economico.

A certificare l’importanza dell’esperienza di formazione conseguita sarà rilasciato ai ragazzi un certificato “Youthpass” che descrive e convalida, da parte della Commissione Europea, l’esperienza di apprendimento non formale e informale acquisita. Il successo dell’esperienza è stato anche dovuto alla disponibilità dei partner rumeni tra cui le Autorità municipali di Simnicu de Sus e di Craiova, l’ing Dobra Costica istruttore di scacchi, e Luminita Dinca Direttore esecutivo di Adina, associazione di aiuto ai bambini che vivono in condizioni disagiate.

Il Dirigente Scolastico del “Tannoia”, prof.ssa Caterina MONTARULI, da lungo tempo impegnata nei programmi europei, ha espresso grande soddisfazione per i risultati del viaggio, tanto più che ha fortemente voluto la creazione di un’Antenna Territoriale Europea EURODESK, attiva dallo scorso anno presso il suo Istituto, al fine di offrire un’ampia gamma di servizi di informazione nel settore giovanile.

Il prossimo anno scolastico il progetto continuerà nella città francese di Annemasse e tra due anni si concluderà a Corato per condividere ancora insieme intensi momenti di attività e eventi interculturali.

Fonte: ViviCrato

Adina Nitescu, Tosca donna 'schiava d'amore'

La cantante si prepara alla serata a Tokyo. Un palco che conosce già, per un pubblico che l'ha già accolta con entusiasmo
di FULVIO PALOSCIA

Per Adina Nitescu, il soprano che è Tosca a Yokohama e Tokyo, non è la prima volta in Giappone. "Il pubblico è molto preparato, c'è un forte interesse nei confronti della cultura occidentale. E vibra di un calore inaspettato. Alla fine di un'esecuzione, reagiscono con esaltazione, quanto e forse anche più degli italiani. Un temperamento sorprendente che ti è di sostegno".

Per la cantante romena, che è stata da poco protagonista, al Comunale, di Manon Lescaut, Tosca "è una donna giovane, innamorata, credente; cerca di mitigare con la religione questa sua tremenda impulsività che la porta anche ad uccidere, pur di salvare Cavaradossi e se stessa da Scarpia. Non è un'assassina calcolatrice, ma una donna che reagisce con aggressività per difendersi dalla violenza di un ricatto sessuale. E per un amore che è totalizzante, assoluto".

L'eroina pucciniana. Confessa, la Nitescu, che nel vestire i panni superbi e orgogliosi di questa eroina pucciniana, mette qualcosa di sé: "Per essere credibili dal punto di vista attoriale, nei personaggi che interpretiamo noi cantanti dobbiamo trovare qualcosa che ci appartiene. Non si può separare il ruolo da come si è, a meno che non si sia chiamati a sostenere la parte di un bieco assassino. Devo dire che con Tosca questa immedesimazione è facilitata: come me, la protagonista è un'artista, una cantante che si dedica con tutto il cuore all'arte, è una donna che obbedisce alle leggi del sentimento. Ed ha una grande fede che, dal momento in cui uccide Scarpia, è come se subisse una battuta d'arresto. Prima cita la Madonna, il Signore poi, dopo il delitto di cui si macchia, non proferisce più parole religiose se non immediatamente prima di buttarsi dagli spalti di Castel Sant'Angelo. Forse perché ha commesso un peccato mortale. O forse perché si è sentita abbandonata da Dio".

Lavorare con Zubin Mehta. Adina Nitescu è entusiasta di questo tour. E di lavorare con Zubin Mehta: "E' fantastico il suo modo di sostenere i cantanti, la meticolosità con cui affronta l'opera. Ogni cosa deve essere perfetta. In cambio, mette tutto quello che ha nel cuore, non solo nell'intelletto. E' qualcosa che va aldilà di Puccini; basta farsi trasportare dal movimento delle sue braccia". Lo è tanto più in questo momento di grande crisi delle fondazioni lirico sinfoniche in Italia, vessate dai tagli del governo: "Il Maggio Musicale Fiorentino sta dando una prova di grande coraggio a non mollare la presa in un momento così difficile, oscuro. E' giusto lottare con tutte le forze, finché hai fiato in gola: perché senza l'opera, senza la musica non si vive. Tutti i teatri dovrebbero fare come il Maggio: ribellarsi alla crisi non lamentandosi, ma rimboccandosi le maniche".

L'Italia come nuova patria. In Italia, Adina Nitescu si sente ormai a casa: "Conosco i pregiudizi che gli italiani nutrono sul mio popolo, ma io non ho avuto mai problemi. Anche perché il nostro modo di pensare, di sentire le cose è molto simile al vostro. Certo, sento la responsabilità - attraverso il mio lavoro, la mia arte - di diffondere un'immagine diversa della gente rumena: non siamo tutti ladri e assassini, il mio Paese non è solo quello dei bambini che vivono nelle fogne. Nel mio piccolo, cerco di fare il possibile per far capire che siamo una terra bella e nobile".

Fonte: La Repubblica