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martedì 31 maggio 2011

La mostra “Glorie” di Marian e Victoria Zidaru a Venezia


Nel periodo 1 giugno – 15 luglio 2011, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia organizza presso la sede dell’Ateneo Veneto (Campo San Fantin 1897) la mostra “Glorie” degli artisti Marian e Victoria Zidaru.

Il vernissage avrà luogo martedì, 1 giugno, a partire dalle ore 18.00, in presenza degli autori e dello storico e critico d’arte Erwin Kessler, curatore della mostra. Essa è stata concepita come un omaggio a Venezia, la città che ha determinato in maniera decisiva l’orientamento artistico dell’opera dei coniugi Zidaru. Il concetto di spettacolo si concentra tanto sulla purificazione e sull’ardere, quanto sulla trasfigurazione e il cambiamento. Si tratta di impegno, silenzio e del sacrificio necessario richiesto dall’ascesa morale.

Marian e Victoria Zidaru sono i leader di una tendenza artistica affermatasi durante gli ultimi anni di comunismo come alternativa, riparo e protesta contro la repressione del regime totalitario, tendenza comunemente nota come “neo-ortodossa”.

Di dimensioni impressionanti, la scultura di Marian Zidaru – che sarà collocata al centro dell’Aula Magna della prestigiosa istituzione veneziana – s’intitola “La visione di Ezechiele” e rappresenta un frammento del simbolo iconografico bizantino chiamato “Glorie”. Il lavoro è stato ultimato nel 1999 ed è stato esibito per la prima volta presso il Museo Nazionale d’Arte di Bucarest, nell’ambito della mostra personale “FOCUL”, e poi lo stesso anno presso il Museo Nazionale del Villaggio nell’ambito di una mostra personale, mentre nel 2004 ha partecipato alla Biennale d’Arte dei Balcani a Salonicco.

L’oggetto tessile realizzato da Victoria Zidaru rappresenta una tela casalinga ricamata con inni bizantini, la quale sarà posta sul pavimento a simboleggiare un sentiero sotto la superficie della scultura.

L’evento si avvale del sostegno dell’Istituto Culturale Romeno e del patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia e del Comune di Venezia.

Partner media: Venezia News, Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Venezia, Un Ospite di Venezia, Città di Venezia – Iniziative e Manifestazioni Culturali

Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia
Tel. 041 524 23 09; Fax. 041 715 331

domenica 29 maggio 2011

Invito alla presentazione del volume "Compagne di viaggio. Racconti di donne ai tempi del Comunismo"


Accademia di Romania

martedì 24 maggio 2011

Radu Lupu, la raffinatezza che sa anche essere originale

IL FESTIVAL AL «GRANDE». Accolto dal pubblico con molto calore il celebre pianista rumeno
Appartato e discreto, senza atteggiamenti divistici, ha proposto Schumann e Schubert con molta attenzione e amore per i particolari.
21/05/2011

Entusiasmo del pubblico del Festival Pianistico Internazionale ieri sera per il ritorno del pianista rumeno Radu Lupu.

Radu Lupu si sa è un pianista che da sempre è rifuggito dalle logiche onnivore di un certo tipo di concertismo, per concentrarsi su un repertorio ristretto e raggiungere così un grado di specializzazione senza pari.

Ecco che quindi nell'anno lisztiano il pianista rumeno ha invece proposto Schumann e Schubert, entrambi autori che richiedono un altissimo grado di attenzione e di amore per i particolari.
Come sempre Radu Lupu si è presentato sul palcoscenico del Grande con il piglio dell'interprete appartato e discreto, offrendo al pianoforte un approccio di estrema serietà che quasi contrastava con le opere scelte.
Il concerto si è infatti, aperto con l'esecuzione della raccolta «Papillons op.2», dodici pezzi dal carattere quasi fantastico, che tuttavia con il loro profondo legame con l'opera poetica «Flegeljahre» di J. P. Richter, hanno dato modo al pianista di liberare la sua attitudine per il perfezionismo e per la cura del dettaglio. Il fraseggio scelto dal pianista ha avvolto immediatamente gli ascoltatori con la sua chiarezza abbagliante, enfatizzata dalla semplicità del tocco con il quale ha creato un suono ricco, denso, a tratti persino scuro.

La visionaria ricchezza dialettica di Schumann ha interessato anche il secondo titolo della serata ossia la raccolta «Bunte Blätter op. 99». Nell'esecuzione di questa raccolta Radu Lupu ha confermato ancora una volta la sua tendenza al manierismo, eseguendo ogni pezzo con quell'attenzione all'espressività raggiunta grazie al suo tocco delicato e leggero, morbido e nello stesso tempo agilissimo, con il quale riesce a fare parlare le «anime leggere» di tutti i quattordici pezzi.
Dopo Schumann, il secondo tempo del concerto ha visto come protagonista assoluto Franz Schubert e la «Sonata in la minore D 845». Un'opera praticamente perfetta grazie all'equilibrio formale e alla coerenza espressiva di cui si compone. Aspetti che Radu Lupu ha tradotto conferendo alle linee melodiche un fraseggio dal respiro ampio e a tratti evanescente.

Il suo proverbiale perfezionismo ha dato come risultato la capacità di rendere duttile e fluida ogni minima figurazione ritmica, rendendo protagonisti: la bellezza del suono, la morbidezza del tocco e la trasparenza del fraseggio. Un concerto raffinato, dunque in cui il pianista ha presentato brani noti sotto un profilo diverso: quello dell'imprevedibilità delle scelte esecutive. Questa originalità ha conquistato il foltissimo pubblico che ha applaudito il pianista con grande calore.
Nadia Spagna

Fonte: Bresciaoggi

Cristian Chivu s-a retras de la nationala Romaniei: Cariera de jucator sub steagul Romaniei a luat sfarsit

de L.A.

Sâmbătă, 21 mai 2011
 
Nationala Romaniei a ramas fara capitan inaintea meciului cu Bosnia din preliminariile EURO 2012. Internationalul Cristian Chivu a trimis o scrisoare catre Federatia Romana de Fotbal (FRF) prin care isi anunta retragerea de la echipa nationala.

"Aseara tarziu, Federatia Romana de Fotbal a primit scrisoarea de retragere din echipa nationala a Romaniei a capitanului acesteia, Cristian Chivu, decizie care intra in vigoare imediat, drept care el nu va fi prezent la proximul joc oficial, cel contra Bosniei-Hertegovina, programat, pe stadionul Giulesti-Valentin Stanescu din Bucuresti, in ziua de 3 iunie a.c., de la ora 21.00, in cadrul preliminariilor EURO 2012", se arata in comunicatul FRF.

"Federatia Romana de Fotbal, staff-ul tehnic al reprezentativei si, suntem convinsi, toti suporterii nationalei ii multumesc lui Cristi pentru tot ceea ce a facut in calitate de component al echipei reprezentative si de capitan al acesteia, dorindu-i sanatate si succes atat ca jucator, cat si in perioada ce va veni dupa abandonarea carierei de fotbalist", se mai arata in comunicatul FRF.

Dupa 75 de selectii, timp in care a inscris trei goluri si a participat la doua turnee finale (EURO 2000 si 2008), Cristi Chivu a ales sa se retraga de la nationala. "In viata mea a sosit un moment destul de greu la care m-am gandit mereu cu teama, dar pe care nu-l mai pot amana. Cariera de jucator sub steagul Romaniei a luat sfarsit. Varsta, accidentarile, interventiile chirurgicale la care am fost supus in ultimii ani ma impiedica sa lupt pe mai multe fronturi. Odata cu aceasta decizie se incheie una dintre cele mai importante etape din viata mea si acum, cand privesc inapoi, simt mandrie, onoare si recunostinta", incepe Chivu scrisoarea prin care isi anunta retragerea.

"Am fost, sunt si voi fi cat voi trai unul dintre cei mai infocati suporteri ai echipei nationale a Romaniei, al carei capitan am avut onoarea sa fiu. 12 ani am fost parte din familia nationalei Romaniei, am avut privilegiul sa inscriu goluri sub steagul Romaniei, sa joc fotbal cu imnul nostru rasunandu-mi in minte si sa alerg pana la ultima farama de energie pentru mandria romanilor mei. Am facut-o din toata fiinta, ca sportiv si ca roman", continua internationalul roman.

"Mi-e greu sa ma opresc din acest drum, insa stiu ca nu voi inceta niciodata sa fiu roman, sa sustin sportivii si fotbalistii romani si sa fiu cel mai mare fan al echipei nationale. Inima mea bate pentru tara si pentru familia mea si asta nu se va schimba niciodata, indiferent de varsta sau starea de sanatate.

As vrea sa le multumesc din tot sufletul tuturor celor care m-au sprijinit in cariera de jucator al echipei nationale, antrenorilor, colegilor, echipei, Federatiei Romane de Fotbal, suporterilor, familiei, sotiei mele si celor doua fetite ale noastre, pentru acesti 12 ani care mi-au schimbat viata. Hai Romania! Sa fim mandri ca suntem romani!", isi incheie Chivu scrisoarea de retragere.

Cristian Chivu (30 ani) a debutat in tricoul nationalei Romaniei in august 1999, in amicalul dintre Romania si Cipru, scor 2-2. In 2000, Emerich Ienei l-a convocat pentru EURO 2000, fundasul roman inscriind atunci si primul sau gol pentru nationala, impotriva Angliei. Devenit capitan al Romaniei, Chivu a condus nationala si la EURO 2008.

Dupa 12 ani de la debut, Cristian Chivu a decis sa puna capat carierei sale la nationala, ultimul meci jucat de el fiind in noiembrie 2010, in amicalul cu Italia, scor 1-1. Anuntul retragerii sale vine cu doua saptamani inaintea meciului Romaniei cu Bosnia, partida extrem de importanta pentru nationala lui Razvan Lucescu in vederea prezentei la EURO 2012.

Golurile lui Cristian Chivu la nationala:

Anglia - Romania 2-3 (20 iunie 2000)
Bosnia - Romania 0-3 (7 septembrie 2002)
Scotia - Romania 1-2 (31 martie 2004)

Sursa: HotNews

Da Roma in Romania con Blue Air


venerdì 20 maggio 2011
Panoramica di Cluj

Blue Air, la compagnia di volo rumena che ha la propria base operativa nell’aeroporto di Bucarest Băneasa (il secondo della capitale) ha annunciato nuove tratte dalla Romania con destinazione Dublino e Roma.

Il collegamento Roma-Cluj, operativo dal 1° di luglio tre volte alla settimana (mercoledì, venerdì e domenica), sarà operato con un Boeing 737; lo stesso volo poi prosegue per Bucarest.

Si parte da Fiumicino alle 16:55 per atterrare alle 19:55 a Cluj; chi prosegue per Bucarest, riparte poi all 20:30 per sbarcare nella capitale romena alle 21:20.

Fonte: TravelBlog

"Sono nato dove piovono i pesci", mercoledì in Prefettura la presentazione della raccolta di fiabe

VITERBO – (m) L’associazione Juppiter, con il patrocinio della Prefettura di Viterbo in collaborazione con Regione Lazio, Provincia di Viterbo e i Comuni del distretto VT4 presenterà al pubblico la raccolta di fiabe intitolata “Sono nato dove piovono i pesci – Le favole dal mondo... come le raccontano i bambini”,libro redatto con le storie raccolte dai bambini stranieri del distretto VT4 e di alcune classi della scuola “Istituto Comprensivo A.Ferruzzi” di Soriano nel Cimino.

Le fiabe provenienti da tutto il mondo sono basate sui ricordi dei genitori e dei nonni raccontati a casa ai bambini di seconda generazione, narrano di luoghi e culture differenti, ma i principi e le tematiche sono quelle spesso dimenticate o date per scontate: il rispetto per il prossimo, per la natura, la modestia e via dicendo. Un ritorno quindi all’idea originale della fiaba come strumento di insegnamento nell’ambito dell’intercultura e dello scambio reciproco di idee e principi.

La presentazione avverrà mercoledì 25 maggio nella sala conferenze della Prefettura di Viterbo alle ore 11:00. L’iniziativa si inserisce all’interno di 'Mondobrillante', il progetto dell’associazione Juppiter che dall’ottobre 1999 ha come finalità la promozione culturale e l’integrazione sociale degli stranieri residenti nei Comuni del distretto VT4, attraverso l’attivazione di sportelli d’ascolto, orientamento, corsi di lingua italiana, micro realizzazioni per la conoscenza e lo scambio interculturale, sostegno ai minori nelle scuole e convegni a tema.

Nella mattinata il coro Exodus si esibirà insieme ai ragazzi stranieri e saranno proiettati due video con protagonisti le seconde generazioni. Per concludere l’incontro verrà servito un buffet multietnico con specialità provenienti da ogni parte del mondo e con freschi e colorati cocktails.

Fonte: OnTuscia

Viterbo: corso di italiano per donne straniere

Viterbo, dal 10 maggio 2011
Vescovado
Via San Lorenzo, 64

Lo scopo del corso è quello di contribuire alla integrazione delle donne straniere presenti a Viterbo attraverso un approccio pragmatico all'apprendimento della lingua italiana incentrato su situazioni di vita quotidiana.

Gli incontri si terranno il Lunedi ed il Venerdi dalle 14,00 alle 16,00 e sono affidati alla Drssa Maria Letizia Tredicucci, specializzata nell'insegnamento della lingua Italiana a stranieri ed è coordinato dalla Drssa Monia Marinelli, psicologa e rappresentante del CIF.

Il corso prevede 32 incontri ed il materiale didattico (libri e cancelleria) è messo a disposizione delle partecipanti gratuitamente.

Per informazioni:
tel. 392 1723465

Fonte: ProgrammaIntegra

Canicattì, nuovi servizi per la comunità romena: intervista a Daniel Balteanu

La grande comunità di immigrati romeni che vive in città, a breve, potrà usufruire di nuovi servizi. A comunicarlo è Daniel Balteanu, cittadino romeno che da diversi anni vive e lavora a Canicattì. In pratica, grazie ad un accordo con il consolato della Romania, non sarà più necessario recarsi a Roma per ottenere documenti necessari per i matrimoni misti e altre pratiche burocratiche per l’apertura di attività imprenditoriali. “ Mi sono fatto portavoce della numerosa comunità romena che vive in città chiedendo al consolato di istituire una sorta di sportello qui in Sicilia – spiega Daniel, – in pratica, tra qualche mese, sarà possibile ottenere importanti documenti senza per forza dover recarsi a Roma, come avvenuto finora. Per ottenere il visto necessario a sposare un Italiano, basterà andare a Catania., tutto ciò con un evidente risparmio di tempo e denaro. Se andrà in porto la mia proposta, i miei concittadini potranno recarsi presso uno sportello che sarà istituito in città ed ottenere una sorta di lasciapassare, timbrato qui in città, con il quale poi recarsi presso lo sportello del consolato per avere i documenti ufficiali”. A Canicattì, vive la più alta comunità romena del centro Sud. In città, sono circa 6000 i residenti provenienti da diversi paesi della Romania . Con il tempo, la diffidenza nei loro confronti è diminuita ed anche gli imprenditori locali hanno fiutato un possibile business che ha per oggetto la clientela romena. “ Gli imprenditori locali si sono adeguati per cercare di sfruttare positivamente questa situazione. A fiutare per primi il business sono stati i supermarket, che si sono attrezzati con merce tipica rumena per attirare la clientela dell’est. Dopo è stato il turno delle edicole che hanno inserito nei propri scaffali delle riviste in lingua rumena, successivamente sono arrivati gli imprenditori del settore turismo e adesso è il momento dei servizi. A breve in città, dovrebbe anche sorgere un ristorante tipico rumeno, la specialità proposta sarà il “Sarmale” un piatto tipico del nord della Romania ricco di carne tritata , riso e cipolla all’agrodolce – continua Daniel – la gente però sembra non essere molto contenta dell’attuale situazione. Se in molti casi l’integrazione è avvenuta senza problemi in altri c’è ancora qualche forma di razzismo. Il problema principale è la pubblicità negativa fatta dai media nazionali. Per colpa di pochi delinquenti, un’intera nazione è additata negativamente. Questo non va bene poiché in tutte le comunità, indipendentemente dalla loro razza, c’è gente per bene e chi invece decide di portare avanti uno stile di vita criticabile. Invito la gente a valutare singolarmente le persone senza lasciarsi coinvolgere emotivamente da ciò che sentono in Tv” . Un quartiere preso di mira ultimamente è la via capitano Ippolito, dove ogni sera si radunano decine di immigrati. Nella maggior parte dei casi si tratta di lavoratori che, dopo aver consumato qualche birra vanno a casa tranquillamente ma purtroppo c’è anche un minoranza di essi che crea seri problemi di ordine pubblico.
Scritto da Davide Difazio
il 19 maggio 2011

Fonte: CanicattìWeb

Solo Bonifazi parla in chiesa Lolini allontanato dai fedeli

Elezioni e veleni: duro scontro nel luogo di culto ortodosso di San Pietro in centro dove il candidato del centrodestra era stato invitato ad intervenire.

Grosseto, 23 maggio 2011 - In campagna elettorale ogni occasione è buona per fare un comizio. Persino in chiesa. Ma nella parrocchia di San Pietro che ospita il luogo di culto ortodosso, ieri a Grosseto, si è andati persino oltre. Al candidato sindaco del centrodestra, Mario Lolini, invitato da Angela Bojinov della comunità moldava per un incontro con i fedeli, dopo la messa delle 11, è stato impedito di parlare in chiesa: lo 'stop' — con irruzione, scenata e urla di fronte all’altare — è arrivato dalla responsabile di un’associazione locale che rappresenta la comunità romena. E così Lolini, dopo un breve saluto, se n’è andato. Ma pochi istanti dopo nella stessa chiesa è arrivato Emilio Bonifazi: al candidato sindaco del centrosinistra, invece, non è stato riservato lo stesso trattamento, perché la rappresentante della comunità romena è stata ben lieta di lasciargli la parola.

''Non avevo affatto intenzione di tenere un comizio in un luogo sacro come una chiesa — spiega Mario Lolini —: ho voluto incontrare i fedeli dopo la messa semplicemente perché ero stato invitato da Angela Bojinov. E così stamattina (ieri per chi legge, ndr) sono andato in chiesa: il mio intento era semplicemente quello di rivolgere un saluto, ho fatto appena in tempo a dire a quelle persone che non hanno affatto bisogno di integrazione perché siamo tutti grossetani, ma poi quella signora mi ha interrotto. Si è messa a urlare e continuava a ripetermi che non potevo parlare. Questo mi ha dato molto fastidio, non lo nego: non ci si comporta così in chiesa. Neppure altrove, per la verità, ma le urla in un luogo sacro sono quantomai fuori luogo. Davvero una mancanza di rispetto. E così ho chiesto scusa a tutti i fedeli e me ne sono andato''. All’uscita, una sorpresa. ''Ho incrociato Emilio Bonifazi. Io stavo andando via — ricorda Mario Lolini — e lui stava arrivando. Non so chi l’avesse invitato, di sicuro mi è sembrato strano che fosse lì: forse stava dietro l’angolo ad aspettare che uscissi''.

Il 'cambio' tra candidati sindaci nella chiesa di San Pietro è stato favorevole al centrosinistra. ''Bonifazi — spiega Angela Bojinov — ha potuto parlare ai fedeli: è rimasto almeno un quarto d’ora. Avevamo invitato Lolini in parrocchia affinché si presentasse, visto che Bonifazi aveva già incontrato i romeni qualche giorno fa a Gorarella per iniziativa dell’associazione Hora Unirii. E non ci saremmo mai aspettati che la loro rappresentante arrivasse a fare una scenata in chiesa per impedirgli di parlare''.
G. D.

Fonte: La Nazione

Immigrati: Cdm avvia esame Dl sul rimpatrio stranieri irregolari

Roma, 19 mag.(Adnkronos) - Previa relazione del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ''e' stato avviato l'esame di un decreto-legge per il completamento dell'attuazione della direttiva 2008/38/Ce sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e dei loro familiari e per il recepimento della direttiva 2008/115/Ce riguardante il rimpatrio dei cittadini stranieri in posizione irregolare''. Lo rende noto il comunicato di palazzo Chigi.

Fonte: Adnkronos IGN

Rumeno si lancia nel laghetto e annega davanti agli amici


TRAGEDIA. L'episodio sabato notte a Villabella, la vittima era un operaio romeno residente a Monteforte d'Alpone. E a Casaleone il canale Canossa restituisce il corpo di un'anziana. È possibile che la novantenne sia scivolata nei pressi di casa.

Verona. Due morti annegati in poche ore. Il primo dopo una festa al laghetto lo Stagno di Villabella di San Bonifacio, in compagnia di amici. La seconda ripescata ieri mattina a Casaleone, nel canale Canossa. È un'anziana che è probabilmente caduta in acqua mentre andava a raccogliere erbe selvatiche da cucinare, oppure potrebbe essersi sentita male e quindi è scivolata nel cale irriguo.

VILLABELLA. Sabato sera Daniel Baraial, 38 anni, operaio romeno che viveva a Monteforte era con una decina di connazionali sulle sponde del laghetto. Il giovane aveva mangiato e bevuto con gli amici e verso le 23, accaldato s'era immerso nell'acqua per rinfrescarsi. Ma non ha più fatto ritorno a riva. Gli amici l'hanno chiamato, hanno provato ad andare in acqua, ma c'era buio pesto così hanno allertato i carabinieri di San Bonifacio che a loro volta hanno chiamato i vigili del fuoco di Verona.
Ma del corpo del romeno non c'era traccia così è stato necessario l'intervento dei sommozzatori di Vicenza che dopo un paio d'ore di ricerche, alle 2 hanno ripescato il cadavere dell'uomo.

È possibile che Daniel sia stato stroncato da una congestione perchè l'acqua del lago è ancora molto fredda e di sera anche la temperatura esterna non invita di certo a bagni notturni. L'uomo viveva in via Pertini a Monteforte, una delle vie del paese a più alta concentrazione di romeni, ma in passato aveva abitato ad Arcole, da dove poi si era spostato alcuni mesi fa. Il cadavere di Daniel è stato portato alle celle mortuarie dell'ospedale di San Bonifacio in attesa di disposizioni.
I familiari dovranno effettuare comunque il riconoscimento prima della sua sepoltura. Troppo presto per decidere se la salma del romeno verrà sepolta nel suo comune di residenza o rimpatriata. Sul posto, al laghetto, è rimasta la sua bicicletta.

ANALOGIA. La morte dell'operaio è speculare a quella di un altro connazionale Pavel Coiocaru, 43 anni, morto nell'agosto scorso. Lo straniero era annegato al Pestrino, nell'Adige con modalità analoghe.

L'ANZIANA. L'altro ritrovamento è stato fatto ieri mattina a Casaleone. Un pescatore è arrivato di buon mattino a scegliersi il posto da cui pescare e ha visto passare il corpo della donna. L'uomo ha chiamato subito i carabinieri e i vigili del fuoco. Arrivati sul posto i pompieri hanno subito calato i gommoni in acqua e hanno ripescato la poveretta.

IDENTITA'. Fino a ieri mattina non risultavano denunce di scomparsa di donne anziane. Poi nel pomeriggio i familiari di una novantenne si sono presentati dai carabinieri di Cerea denunciando che la madre non era nella sua abitazione. Il canale Canossa attraversa Bovolone, Cerea e Casaleone. I carabinieri di Legnago che sono intervenuti sul posto hanno evidenziato che si trattava di una signora ben tenuta, curata che indossava una tuta da ginnastica, una maglietta e un golfino. Su quest'ultimo dettaglio, come ha sottolineato il capitano Francesco Provvidenza, comandante della compagnia di Legnago che s'è recato sul posto per verificare che non si trattasse di una morte violenta causata da terzi, farebbe ipotizzare che la donna sia uscita di casa o al calar del sole di sabato o ieri mattina presto.

Non è escluso che la poveretta sia stata colpita da un malore e che dopo sia caduta in acqua. Questo giustificherebbe il fatto che il cadavere non è andato a fondo, come invece accade quando si «respira» l'acqua, ma galleggiasse. La salma della donna è stata portata all'istituto di medicina legale a disposizione dell'autorità giudiziaria che potrebbe disporre l'autopsia. Dall'esame esterno eseguito dal medico legale non sono stati evidenziati segni di violenza di alcun genere e la permanenza in acqua, al momento del ritrovamento, parrebbe essere di poche ore. Per avere certezza che si tratti della novantenne di Cerea è necessario il riconoscimento del cadavere da parte dei familiari che avverrà nelle prossime ore.

Fonte: L'Arena

Chivaso,uomo travolto e ucciso dal Regionale Torino-Milano

Tragedia in Località Torassi. Una coppia di coniugi romeni stava passeggiando ieri sera lungo la massicciata della ferrovia. L'uomo è stato colpito dal treno ed è morto sul colpo. Illesa la moglie.
Località Torassi, Chivasso, poco prima delle 21.30. Una coppia di coniugi di nazionalità romena sta passeggiando lungo la massicciata della ferrovia. Forse un attimo di distrazione, è ancora da chiarire. Ionel Murarasu, 34 anni, viene travolto dal treno regionale Torino-Milano. L'urto l'ha sbalzato nell'orto di una casa vicina. Illesa la moglie, che era a pochi centimetri dall'uomo; la donna, sotto shock, è stata portata all'ospedale di Chivasso e poi dimessa in nottata.

Polfer, carabinieri e vigili del fuoco di Chivasso hanno cercato di ricostruire la dinamica dell'incidente. L'uomo non è finito sotto le ruote del treno, ma è stato colpito alle spalle dal convoglio che viaggiava a 100 chilometri all'ora. Forse è stato lo spostamento d'aria, improvviso, a far perdere l'equilibrio a Ionel Murarasu.

Il macchinista del Regionale 2029 ha azionato il freno d'emergenza e chiamato i soccorsi. La circolazione è stata sospesa su entrambi i binari fino a mezzanotte. La donna nella giornata di oggi sarà interrogata dalla Polizia, per cercare di fare luce su questo assurdo incidente.

Fonte:TorinoToday

lunedì 23 maggio 2011

Romeno accoltellato a Genova,arrestato giovane dominicano.Addosso vestiti sporchi di sangue,ferito grave in ospedale

GENOVA, 21 MAG - E' stato arrestato dalle volanti della Questura l'autore dell'aggressione nei confronti di Vasile Floriana, il romeno di 37 anni accoltellato in via Castelli, nel quartiere genovese di Sampierdarena. Si tratta di un dominicano di 23 anni, Rosario Pablo Puntie, che lo ha accoltellato al termine di un litigio per futili motivi. La vittima, colpito all'addome, e' sottoposto a un delicato intervento chirurgico all'ospedale Villa Scassi. Il suo aggressore e' il figlio della donna che aveva affitta casa al romeno. Sarebbe stata lei a dare l'allarme. Il giovane dominicano, al momento dell'arresto, era a casa e indossava ancora gli abiti sporchi di sangue.(ANSA).

Fonte:ANSA

"Sempre insieme" della romena Anca Visdei in scena alla Piccola Corte

Genova. Comincia martedì 24 maggio (ore 20,30) alla Piccola Corte (Corte Lambruschini) la sedicesima edizione della Rassegna di Drammaturgia Contemporanea organizzata dal Teatro Stabile di Genova. Il primo spettacolo ad andare in scena è Sempre insieme (Toujour ensemble) della scrittirce romena Anca Visdei. Repliche fino a sabato 28 maggio. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

La Rassegna, realizzata con la collaborazione degli istituti di cultura stranieri operanti in Liguria e con il contributo della Banca Carige, propone quest’anno sul palcoscenico della Piccola Corte (la struttura a gradoni che viene montata sul palcoscenico della Corte) tre nuovi testi provenienti da Romania, Svizzera e Gran Bretagna.

Sempre insieme (Toujours ensemble) qui nella versione italiana di Mariella Fenoglio e Roberto Della Casa, è diretto da Matteo Alfonso e interpretato da Barbara Alesse e Irene Villa.

In breve la trama. Due sorelle vivono nella Romania di Ceausescu, oltre la cortina di ferro. Una aspira a diventare scrittrice e l’altra attrice. La maggiore, Alexandra, si compromette con l’opposizione al regime e le due sorelle decidono insieme che, per evitare guai maggiari, ad Alexandra conviene andare all’estero. Da questo momento il racconto procede in forma epistolare, con le due ragazze che si raccontano (qualche volta con reticenza) le reciproche esperienze. La solitudine, la fame, la ricerca di un lavoro. In Svizzera, Alexandra riesce infine a realizzarsi come scrittrice, mentre in patria, Ioanna, ottiene qualche successo sul palcoscenico solo grazie alla protezione di un funzionario di partito, che già corteggiava Alexandra. Alexandra ringiovanisce mentre Ioanna invecchia. Così si ritrovano nel dicembre 1989, quando (caduto il muro di Berlino), Alexandra torna a casa con il figlio.
Nata a Bucarest, Anca Visdei, dopo aver studiato regia all’Istituto di Teatro e Cinema di Bucarest, si trasferisce come rifugiata politica in Svizzera, dove diventa assistente alla cattedra di diritto internazionale presso l’Università di Losanna. Oggi vive a Parigi, dove si occupa soprattutto di teatro. Ha scritto e messo in scena una trentina di commedia. Ha inoltre pubblicato alcuni racconti per ragazzi e ha lavorato per il cinema e per la televisione. Giornalista, insegna arte drammatica e dirige due festival di cinema documentario.
Anca Visdei sarà a Genova per assistere alla rappresentazione di Sempre insieme della sera di giovedì 26 maggio.
Tutti gli spettacoli della Rassegna sul palcoscenico della Piccola Corte sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
(paolo fizzarotti )
Fonte: GenovaPress

Agenzia Tu Unicredit: A Milano corso per mediatori culturali - 24 e 25 maggio‏

Vi segnalo che Agenzia Tu di UniCredit organizza a Milano il 24 e 25 maggio un corso di formazione gratuito sulle competenze bancarie di base rivolto a mediatori culturali stranieri affinché possano trasmetterle ai connazionali residenti in Italia

Il corso, che si terrà presso la sede di Agenzia Tu di Viale Jenner 51, si rivolge a mediatori culturali stranieri o a quanti lavorano in associazioni e strutture impegnate nell’integrazione sociale dei cittadini stranieri nel nostro Paese

Per proporre la candidatura gli interessati possono contattare direttamente il direttore dell’Agenzia Tu di Milano Vincenzo Consoli (Viale Jenner, 51) oppure chiamando il numero 02 69968282. La disponibilità dei posti è limitata
Per info:
Fabio Santilio
SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali
Via Panfilo Castaldi, 11
20124 Milano
Tel. 02 624999.1 - Fax 02 6592475

Incontro Immigrazione PD Frascati - martedì 24 maggio ore 17.30‏

Per un’Italia Democratica e Multiculturale

Le nuove frontiere dell’immigrazione:

convivenza, integrazione, cittadinanza

Martedì 24 Maggio ore 17.30

Sede Circolo PD, via dell’Asilo 4 Frascati

Marco Pacciotti
Coordinatore nazionale Forum Immigrazione PD

Khalid Chaouki
Responsabile nazionale Seconde Generazioni Forum Immigrazione PD

don Baldassare Pernice
Presidente Associazione Tuscolana di Solidarietà

Stefano Di Tommaso
Sindaco di Frascati

Coordina: Alessio Ducci – segretario circolo PD Frascati

Partito Democratico – Circolo di Frascati. Via dell’Asilo, 4 – 00044 Frascati (Rm)
Tel. 342 3217034 – E mail pdfrascati@libero.it

venerdì 20 maggio 2011

Invito alla Festa dei Popoli‏

Balanescu Quartet plays Kraftwerk: Roma 21 Maggio 2011 Chiesa Evangelica Metodista

L’affascinante e mistica unione tra sacro e profano, classico e sperimentale, avanguardia sonora e tradizione musicale si fonde per dare vita a un imperdibile evento di ricerca artistica. Questo è Bălănescu Quartet plays Kraftwerk: l’incontro del quartetto d’archi rumeno di musica contemporanea più noto al mondo con il gruppo precursore della musica elettronica, i tedeschi Kraftwerk. Lanificio159 in collaborazione con Snob Production presenta il concerto dei Bălănescu Quartet, in programma sabato 21 maggio alle ore 21.30 nella splendida cornice della Chiesa Evangelica Metodista di Roma.

Bălănescu Quartet è il quartetto d’archi d’avanguardia fondato nel 1987 dal violinista rumeno Alexander Bălănescu, arrangiatore e compositore, nonché leader del gruppo. L’ensemble è oggi amata in tutto il mondo proprio per lo stile originale, tinto di sonorità differenti e dissonanze che accompagnano improvvisi cambiamenti di ritmo. Con l’intento di avvicinare la musica classica contemporanea al grande pubblico e di renderla così accessibile al mondo moderno, i Bălănescu Quartet si sono proposti nel corso della loro carriera con l’audace eclettismo di chi rivisita e riarrangia brani di tanti altri noti artisti, molto distanti dagli ambienti della musica da camera: dal pop elettronico dei Depeche Mode agli Yellow Magic Orchestra, fino ad arrivare, proprio ai Kraftwerk. Fin dall’inizio hanno collaborato e suonato insieme ad artisti, gruppi e compositori tra loro diversi come Michael Nyman, David Byrne, Gavin Bryars, gli Spiritualized, Kate Bush, Rabih Abou-Khalil, Kevin Volans, Hector Zazou, i Pet Shop Boys, i To Rococo Rot.

Il crossover è senza dubbio la caratteristica più innovativa dei quattro musicisti rumeni, che intreccia le sonorità tipiche del linguaggio musicale classico con quelle più attuali del pop e della musica etnica, fino a sconfinare nel jazz, inaugurando uno stile unico e penetrante. E proprio dall'intreccio di melodie antitetiche, dall’improvvisazione, dal confronto con la musica elettronica nasce la rivisitazione dei Kraftwerk. Durante il live Bălănescu Quartet plays Kraftwerk l’ensemble proporrà al pubblico i brani più famosi del gruppo tedesco, come The Model, Autobahn, The Robots, già presenti nell’album del Possessed del 1992 e alcuni brani dei Depeche Mode. Non solo rivisitazione: durante il bis ci sarà anche spazio per alcuni classici del quartetto rumeno tratti dall’album MariaT. del 2005.
Lanificio159 in collaborazione con Snob Production

presenta

BĂLĂNESCU QUARTET plays KRAFTWERK

Sabato 21 Maggio 2011

Chiesa Evangelica Metodista – Via XX Settembre, 123 - Roma

Ore 21.30 Concerto

Ore 23.00 After Show
INGRESSO: 19 Euro
Biglietti in vendita presso i punti vendita TicketOne e sul sito
http://www.ticketone.it
(notizia segnalata da Danielantonio Di Palma)

Fonte: InfoOggi

giovedì 19 maggio 2011

Idee a confronto "La lettura della città. Una prospettiva tipologica" con Alexandra Afrasinei e prof. Antonio Cappuccitti‏

Idee a confronto

DIBATTITO

LA LETTURA DELLA CITTA'.

UNA PROSPETTIVA TIPOLOGICA.

Alexandra Afrăsinei è stata borsista „Vasile Pârvan” dell’Accademia di Romania nel biennio 2006-2008. Attualmente insegna presso l’Università di Architettura „Ion Mincu” di Bucarest e continua a collaborare con il Dipartimento di Architettura e Urbanistica della Facoltà di Ingegneria, Sapienza Università di Roma. Il dottorato di ricerca di Alexandra Afrăsinei - incentrato sulla problematica della città: lettura, analisi e intervento sul tessuto urbano- è in fase conclusiva e sta per essere discussa presso l’Univ. di Bucarest.

Prof. Antonio Cappuccitti – docente di progettazione urbana e di pianificazione urbanistica presso il Dipartimento di Architettura e Urbanistica della Facoltà di Ingegneria, Sapienza Università di Roma. Coordinatore di numerosi progetti di ricerca riguardanti l’evoluzione del tesuto urbano, il prof. Antonio Cappuccitti è autore di testi di riferimento tra i quali: “Tessuti e centralità nella morfologia urbana di Roma, (Aracne editrice, Roma, 2006) e Strumenti, procedure valutative e itinerari gestionali per l'urbanistica concertata (Aracne editrice, Roma, 2006). Assieme ad Elio Piroddi ha curato Il Nuovo Manuale di Urbanistica (Mancosu editore, Roma 2009).

Venerdì 20 maggio, ore 18,30

Biblioteca, Accademia di Romania

Accademia di Romania

mercoledì 18 maggio 2011

Invito alla lettura spettacolo "Il segreto del suo infinito" Thomas Otto Zinzi da testi di Dino Buzzati‏

PROGETTO MINIERA

presenta

Il segreto del suo infinito

Lettura spettacolo di Thomas Otto Zinzi da testi di DINO BUZZATI

con gli attori della compagnia Progetto Miniera

Biblioteca Angelica

Piazza S.Agostino 8, Roma

19 e 20 Maggio 2011 ore 20.15

Maggio dei Libri

In occasione della manifestazione Il Maggio dei Libri, organizzato dal Centro per il Libro e la lettura (www.cepell.it) Thomas Otto Zinzi e la compagnia Progetto Miniera, presentano
"Il segreto del suo Infinito", percorso drammaturgico di testi inediti, romanzi, racconti e cronaca nera di Dino Buzzati.
L'evento si svolgerà il 19 e 20 Maggio alle ore 20.15, nel suggestivo spazio della

Biblioteca Angelica, Piazza S. Agostino 8 , Roma

INTERPRETI PRINCIPALI

Thomas Otto Zinzi Elisa Alessandro Marco Ubaldini Luca De Angelis Luigi Biava
Guglielmo Frabetti

Assistente ai Testi Monica De Padua Studio della Luce Mauro Giovino
Chitarra Daniele Corvasce / Percussioni Giulio Clesceri

Regia Thomas Otto Zinzi

Ad una delle due serate sarà presente Almerina Buzzati

Thomas Otto Zinzi
Attore, regista, drammaturgo, vincitore del primo premio teatrale nazionale Vallecorsi 2004 con l'opera "IO e TE".
Nel 1998 ha fondato l'Associazione Teatrale Progetto Miniera che dirige con Marco Ubaldini.
A Roma dirige Il mestiere dell’emozione, laboratorio Teatrale permanente.
I suoi testi sono presenti nella Biblioteca Teatrale Burcardo di Roma. http://www.progettominiera.i/
Informazioni per il pubblico
* giovedì 19 e venerdì 20 MAGGIO 2011, ORE 20.15

* CONTRIBUTO a partire da 10 euro

* PROGETTO MINIERA – (progettominiera@email.it) (http://www.progettominiera.it/)
(Marco Ubaldini 3387192368) (Monica De Padua 3880784882)
* BIBLIOTECA ANGELICA (fiammetta.terlizzi@beniculturali.it) (www.biblioangelica.it)
P.zza S.Agostino, 8 Roma

La prenotazione è consigliabile dato il numero limitato dei posti. La stessa verrà considerata valida fino alle 20.00

Accademia di Romania

Progetto "Children": scambi culturali tra Policoro e Banesti

18/05/2011

BASIl Comune di Policoro e la città romena di Banesti hanno sottoscritto il protocollo di intesa “Children” con il quale ragazzi del vicino Paese dell’Est europeo verranno ospitati nel centro jonico e giovani policoresi andranno a Banesti. L’accordo è stato siglato nella mattinata del 15 maggio nella biblioteca comunale “Massimo Rinaldi” all’interno del convegno: “Itinerari storico-religiosi nel territorio di Policoro”, rientrante nei festeggiamenti in omaggio alla protettrice di Policoro: Maria SS del Ponte. Erano presenti il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, il quale ha ricordato che il gemellaggio tra queste due comunità è nato nel 2008 nel segno dell’archeologo Dinu Adamesteanu. Il progetto “Children” mira ad intensificare gli scambi culturali tra le due città ai quali si potrà aggiungere un investimento comune attingendo da appositi fondi comunitari. Il parigrado Petre Costache ha ricostruito brevemente la storia che ha portato le due città a gemellarsi tra loro: “Il collante è stato Dinu Adamesteanu, primo Soprintendente della Basilicata, e noi siamo orgogliosi che l’ambasciata di Romania a Roma abbia scelto il mio Comune per ricordare nel migliore dei modi un grande uomo di cultura. Con questo protocollo di intesa tramandiamo ai nostri giovani il suo ricordo”. Durante l’incontro l’archeologa Marta Golin dell’università di Innsbruck ha sostenuto come dai suoi studi nulla si riscontra di feste popolari nella storia delle colonie greche da cui trae origine l’odierna Policoro, anche se ci sono degli accostamenti: “Con i banchetti nei tempi di Demetra ad esempio si mangiava e si beveva nei santuari in particolari ricorrenze, e si facevano offerte di: grano, dolci, cibo e denaro. Nell’antichità gli Dei erano venerati alla stessa maniera in cui oggi si venerano i Santi, la cui devozione è più sentita al Sud che non al Nord. Gi scavi archeologici ci dicono ad esempio che la città di Herakleia si espandeva su 140 ettari all’interno del cui perimetro sorgevano ben cinque santuari, il più importante era appunto quello di Demetra: la Dea dell’agricoltura e della fertilità. Nel V secolo dopo Cristo però la religione si impersonifica nella figura di Maria, la Madonna per antonomasia”. E’ intervenuta anche l’assessore comunale Mary Padula portando i suoi saluti. (G.E.)

Fonte: BasilicataNet

Europei per l'Italia: Riflessioni sulla partecipazioni dei cittadini rumeni alle elezioni amministrative 2011

Le elezioni per il rinnovo dei consigli comunali nelle grandi e nelle piccole città sono di fatto archiviate. Ora si apre il momento della riflessione e dell’analisi del voto.
Milano, 18/05/2011 (informazione.it - comunicati stampa) Una analisi seria deve considerare tutto lo svolgimento del periodo elettorale, che , per quanto ci interessa parte dall’iscrizione dei cittadini comunitari nelle liste aggiuntive. Su questo punto occorre fare una seria riflessione. Infatti, ancora sono pochi i cittadini comunitari ( e rumeni nello specifico) che possono di fatto esercitare il sacrosanto diritto a votare ed essere eletti. Su questo punto crediamo che , senza cambiare la legge attualmente in vigore, molto si possa fare come ad esempio chiedere che al momento della richiesta di residenza in un comune italiano si faccia anche compilare la richiesta di iscrizione nelle liste elettorali in modo che durante la revisione semestrale delle stesse i nuovi residenti possa avere già la tessera elettorale.
Il secondo dato che emerge riguarda i candidati. Nessuno può obbligare un'altra persona a candidarsi ma, quando si sceglie di partecipare ad una competizione elettorale, sarebbe sicuramente bene sapere fin dall’inizio che questo implica sacrificio sia in termini economici sia in termini di tempo. Il consenso, infatti, è una cosa che non si costruisce in un mese di campagna elettorale ma, esso viene da lontano da anni di lavoro , dalla costruzione di una serie di solide relazioni sociali e dalla comprensione del territorio nel quale e per il quale ci si candida.
Se si sceglie inoltre di candidarsi a rappresentare una comunità o un gruppo relativamente ristretto (rispetto alla generalità della città) di persona, questo ragionamento implica anche la necessità di saper valutare le proprie forze e soprattutto avere il coraggio morale e civile di “fare un passo in dietro” se ci si accorge di non avere le necessarie forze (in termini numerici) per divenire il rappresentate di quella comunità.
In poche parole, serve che ci sceglie di partecipare alla vita politica in modo attivo, vi partecipi in modo preparato , in quanto le “uscite in solitaria” non sono si rivelano spesso deludenti in termini di risultato elettorale ma, generano sfiducia e alimentano la disaffezione verso la politica.

Una volta esaurite queste considerazioni, dobbiamo necessariamente affrontare il problema delle sezioni estere dei partiti rumeni. In questi mesi, si è assistito ad un fiorire di accordi con i rispettivi partiti italiani. Questa scelta, rientra nei normali rapporti tra movimenti e gruppi politici affini ideologicamente e, su questo argomento non crediamo di dover spendere molte parole. La cosa che forse riteniamo utile e doverosa sottolineare è che chi sceglie di correre nella competizione elettorale in Italia, deve farlo all’interno dei movimenti italiani non in virtù dei sopra richiamati accordi, questi ultimi infatti, possono tranquillamente disciplinare i rapporti tra gli iscritti dei partiti contraenti, prevedere una equivalenza delle iscrizione ecc ecc senza andare oltre. Infatti le comunicazioni riguardanti la vita politica italiana spesso arriva nelle segreterie dei partiti esteri in maniera incompleta oppure le informazioni non sono allineate con i reali risultati riguardanti la partecipazione alla vita politica dei cittadini rumeni in Italia. Per questi motivi alcuni leader di partiti esteri a volte fanno affermazioni che dimostrano una conoscenza frammentaria della realtà politica italiana e ancora meno del reale contributo partecipativo dei cittadini rumeni che hanno votato in Italia.
In conclusione , queste elezioni amministrative, non sono state il tanto atteso banco di prova per la presenza massiccia dei cittadini comunitari ( e rumeni in particolare) al voto. Molti problemi , sia di ordine legale sia di ordine culturale non hanno permesso questo. La speranza ed il nostro obbiettivo è che presto le tante questioni aperte vengano definitivamente chiuse nell’interessa dalla comunità rumena in Italia e, più in generale di tutti i cittadini comunitari residenti in Italia.
Circolo Europei per l'Italia

Fonte: Informazione.it

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Citeste si:
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Românii din Italia, asalt la primăriile din Peninsulă

Accordo tra Pdl romeno e Pdl toscano

Hanno firmato l'onorevole Mazzoni e l'assessore Silli

- 07.05.2011

Pratesi protagonisti, con il deputato Riccardo Mazzoni e l'assessore Giorgio Silli, dell'accordo siglato oggi tra il Pdl toscano e il Pdl romenoa. La firma è avvenuta nella sede regionale del Popolo della Libertà a Firenze.

"Il Pdl romeno è partito di governo della repubblica di Romania, membro anch'esso del partito popolare europeo - spiega in una nota l'assessore Girgio Silli - Gli ideali condivisi sono stati il motore che ha fatto lavorare insieme i due partiti durante le ultime assise elettorali amministrative. I romeni in Italia, essendo cittadini europei hanno pari dignità di spagnoli, inglesi e altri, e per tanto, da tempo, partecipano alle elezioni amministrative locali".

Oltre a Mazzoni e Silli, presenti per il Popolo della Libertà, alla firma hanno partecipato per la parte romena Petru Lucan, Europarlamentare, presidente dell’organizzazione Gioventù del Partito popolare europeo, Viorel Badea, Senatore della repubblica Romena, presidente dell’organizzazione Europa centrale delPdl romeno, Dumitru Ilinca, presidente del Pdl romeno in Italia, e Stefan Stanasel, presidente Pdl Prato e coordinatore regionale Pdl romeno in Toscana.

L’accordo prevede oltre alla collaborazione politica, quella economica, e l’impegno a promuovere i diritti e i doveri dei cittadini romeni regolarmente residenti in Italia.

I romeni in Italia, circa un milione, dei quali 100.000 in Toscana, partecipano ad una fetta considerevole del PIL e sono esempio di integrazione.

L’accordo con il Pdl toscano non e’ il primo stipulato sul territorio italiano e ci auguriamo che verra’ seguito da molti altri accordi di questo tipo.

Fonte: PaeseSera

Pontificia Università Salesiana: rettore e ambasciatore romeno aprono l'“Incontro tra i popoli”

Chiesa > notizia del 10/05/2011
Inaugurata ieri a Roma dall’ambasciatore della Romania presso la Santa Sede, Bogdan Tataru-Cazaban, la tradizionale festa “Incontro dei Popoli”, organizzata ogni anno dalla Pontificia Università Salesiana (Ups) per celebrare la presenza multietnica e multiculturale dei suoi studenti, iscritti da tutto il mondo. Non solo promuovere l’incontro tra le culture e valorizzare le Nazioni presenti nell’Ups ma anche condividere le gioie e le sofferenze di tutti e proporre un messaggio di pace e unità tra i popoli. Questi gli obiettivi della manifestazione in programma fino al 23 maggio. La Romania è la nazione ospitante di questa edizione, con un ricco calendario di eventi che saranno animati dagli allievi dell’Ups, chiamati sul palco - allestito nel cortile superiore dell’Università - per presentare danze e musiche tipiche delle loro nazioni. Nella prima giornata il rettore magnifico, Carlo Nanni, ha ricordato come questa festa sia una preziosa occasione per celebrare l’apertura etnica e la conoscenza delle altre culture, che rendono ricca la vita dell’Ateneo Salesiano. Ha poi osservato che quella di ciascuno è un’identità che ha cinque ‘appartenenze’: dal luogo dove si è nati sino a Dio, passando per la propria nazione e innestandosi nella globalità dei Paesi e delle culture del mondo intero. L’Ambasciatore romeno ha sottolineato che la conoscenza di un popolo e quella tra i popoli, rafforza le relazioni tra gli uomini e gli Stati, abbatte ogni forma di pregiudizio e contribuisce alla costruzione della pace. Ha inoltre invitato la comunità accademica ad approfittare di queste giornate per scoprire le ricchezze del suo Paese. Da segnalare in particolare la mostra fotografica “Giovanni Paolo II in Romania”, allestita presso la Sala Juan Vecchi dell’Ups e la conferenza che lo stesso prof. Tataru-Cazaban terrà mercoledì 18 maggio, alle ore 12.15, sul tema “Romania: diversità culturale e dialogo ecumenico”. (A cura di Roberta Gisotti)

Fonte: Radio Vaticana

Chiese ortodosse cercansi

"Sono troppo poche in città"L'appello della comunità romena che chiede nuovi spazi non solo per pregare ma anche per offrire un punto d'incontro: "Ogni domenica decine di persone devono restare fuori"
di TOMASO CLAVARINO

L'importanza dei luoghi di culto per le varie comunità di migranti, sotto la Mole ma non solo, è nota. Non si tratta esclusivamente di spazi di preghiera ma anche, e soprattutto, di luoghi d'incontro, di socializzazione, dei veri e propri punti di riferimento per gli stranieri in città. Ma con l'aumento costante della popolazione immigrata questi spazi, soprattutto per le comunità più folte, tendono a diventare un po' stretti, a non bastare più. E' questo il caso della comunità romena ortodossa di Torino. I romeni ortodossi sono circa il 70% dei più di quarantamila romeni presenti in città ed hanno a loro disposizione solamente due chiese concesse in comodato dalla Diocesi torinese: quella di via Cottolengo 26 e la chiesa di Santa Croce in piazza Carlo Emanuele II.

"Purtroppo questi locali non bastano - spiega padre Gabriel, vicario di Santa Croce - Tutte le domeniche ci sono persone che non riescono ad entrare perché la chiesa può tenere solo trecentocinquanta persone". E lo stesso discorso vale anche per via Cottolengo. Per cercare di ovviare a questa situazione, che a detta dei rappresentati della chiesa ortodossa romena crea non pochi problemi anche nello svolgimento di attività di socializzazione e di aiuto alla famiglia, è stata fatta più volte negli ultimi anni, richiesta al comune di uno spazio nuovo, "l'ultima pochi mesi fa, ma non ci hanno mai risposto - spiega Mihai, segretario della chiesa di Santa Croce - Quello che vorremmo è uno spazio nostro, dove non sentirci più ospiti, dove poter dar vita ad un oratorio e poter concentrare le nostre attività che sono sparse in giro per la città.

Il comune è anche venuto a verificare la situazione e ha potuto vedere i disagi che dobbiamo affrontare tutte le domeniche. Per la domenica delle Palme c'erano quasi cinquemila persone qui, certo è una giornata eccezionale, ma è sintomatico del fatto che i locali non sono sufficienti". "Non sottovalutiamo il problema - afferma l'assessore all'urbanistica Mario Viano - Mi risulta anzi che siano anche state fatte agli interessati proposte di eventuali immobili ex industriali da riconvertire. Siamo consci del fatto che si tratta di necessità reali, ma bisognerà aspettare inevitabilmente la formazione della prossima giunta". A farsi carico della questione, in caso di elezione in consiglio comunale, sarà Geanina Toma, candidata romena del Pd, "quella degli spazi è un esigenza sentita, in caso di elezione cercherò di far capire alla giunta l'importanza di un nuovo luogo di culto per la comunità ortodossa romena. Sarebbe anche un modo per responsabilizzare la comunità, un'apertura da parte della città che, sono sicura, avrebbe di certo conseguenze positive sui rapporti tra cittadini romeni e torinesi. I soldi per un'eventuale costruzione da zero o per una ristrutturazione la comunità romena ortodossa li ha, la palla è, e sarà, in mano al Comune".
(11 maggio 2011)
Fonte: La Repubblica

Madalina, una «star» d'altri tempi

LA MADRINA. La giovane romena incanta piazza della Loggia. Disponibilissima distribuisce dediche e sorrisi e si presta per numerose foto

«Sono grata al vostro Paese che mi ha subito adottato, dopo questa esperienza mi sento più italiana. Vorrei ritornare da concorrente»
13/05/2011

Madalina Ghenea saluta la folla osannante in piazza Loggia FOTOLIVE Si è scelta il trono più bello, una Ferrari 212 Export del 1952, per sedersi e ammirare quello che per un giorno è stato il suo regno. Madalina Ghenea si è presa piazza Loggia con un ingresso da star, una permanenza che non poteva passare inosservata e con una disponibilità, per foto, dediche e sorrisi, che la differenzia da chi l'ha preceduta. Sorpreso, e non poteva essere altrimenti, il tedesco Micheal Streminski che si è ritrovato accanto una delle donne più belle del mondo.

LA MODELLA romena, salita alla ribalta con lo spot della Tre a fianco di Raul Bova, ma affermatasi su Rai Uno a «Ballando con le stelle», ha salutato calorosa. «A Roma, durante la presentazione, mi avevano detto che in piazza Loggia avrei trovato migliaia di persone - ha esordito - : non pensavo fosse vero, sono senza parole. Avevo letto che questa corsa è considerata un mito, ora capisco perchè. Queste macchine sono davvero bellissime, mi sono seduta su una Ferrari d'epoca, una grande emozione, fatico a trovare le parole».

Dopo essersi riempita gli occhi con le immagini di queste vetture da sogno, la Ghenea non riesce a trattenere l'emozione. È un fiume in piena, si concentra sul presente e lascia aperte insospettabili prospettive sul futuro. «Sono sicura di essere la più emozionata - annuncia al microfono, quando la "voce" della Mille Miglia Savina Confaloni riesce a raggiungerla nel centro di piazza Loggia - : voi non potete capire cosa sto provando, per me è la prima volta a questa manifestazione e la prossima volta, se mai ci sarà, mi vedrete al volante. È bellissimo, chissà cosa succede lungo il percorso».

Rispetto a chi l'ha preceduta (Anna Falchi, Manuela Arcuri, Mariagrazia Cucinotta) Madalina Ghenea mostra moltissime differenze: non è italiana, è giovanissima, non è ancora totalmente affermata anche se il «borsino» del mondo dei vip racconta che le sue «quotazioni» sarebbero in incessante crescita.

Eppure, in questa scelta controcorrente rispetto alle ultime edizioni, la manifestazione ha guadagnato in freschezza e simpatia. «Adesso che ho fatto la madrina alla Mille Miglia - ricorda - mi sento decisamente più italiana. Questa corsa è una delle eccellenze dell'Italia, io sono molto grata al vostro Paese perchè mi ha adottata sin dai miei primi mesi italiani. Non dimentico però le mie origini, purtroppo mi hanno detto che alla partenza non ci sono equipaggi della Romania per cui non posso fare il tifo per nessuno in particolare. Auguro ai miei conterranei di poter venire presto a questa splendida gara, ma auguro anche a tutti coloro che hanno il privilegio di essere qui di godersi questo grandissimo spettacolo».

DA PIAZZA LOGGIA, Madalina si sposta sotto il porticato del palazzo comunale: un saluto agli sponsor (la madrina ha anche dei doveri commerciali), sorrisi a raffica per tenere testa agli obiettivi dei fotografi. Poi, su una felpa, vede l'8 che disegna il percorso della gara. «Questa corsa evidentemente è nel mio destino - sorride - : sono l'8 dell'8 del 1988». A 23 anni ancora da compiere, si è presa il trono della Mille Miglia: un ruolo che può tenere a lungo.

Poco dopo le 13, la regina della corsa lascia piazza Loggia. Improvvisamente, la punzonatura sembra più vuota. Ma la regina non è andata via, è solo andata a riposarsi per essere ancora più bella quando, in serata, ha dato il via alla corsa. Dovere di madrina. D. BO.

Fonte: BresciaOggi

Dalla Romania con furore. Conquistare le classifiche internazionali a soli 22 anni non è facile per nessuno.

Notizie - Cultura e Spettacoli

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Ma fa ancora più scalpore se si parte dalla Romania.

Ci sta riuscendo Alexandra Stan, classe 1989, nata a Costanza e cresciuta a Trajan. La sua «Mr. Saxobeat» ha conquistato prima il mercato rumeno e ungherese per poi approdare anche dalle nostre parti. Ha spopolato in Francia e ora si conferma al primo posto della Top Digital Download della Fimi-Nielsen dal 25 aprile al 1° maggio. L'impresa diventa ancor più considerevole se si pensa che la giovane rumena ha scalzato dal vertice una coppia agguerrita come quella formata da Jennifer Lopez e Pitbull che scendono al secondo posto. Poi arriva la carica degli italiani che si barricano in internet con «Le tasche piene di sassi» di Jovanotti e «Eh...già» di Vasco Rossi. La corazzata Black Eyed Peas sale in quinta posizione con «Just can't get enough», seguita da una delle rivelazioni degli ultimi mesi: Jessie J che canta «Price Tag» in coppia con B.O.B. Al settimo posto uno dei candidati a tormentone dell'estate 2011: Raffaella Carrà e Bob Sinclar che rispolverano «Far l'amore», accattivante motivetto di fine '70. Rihanna e Katy Perry scalpitano rispettivamente con «S&M» e «E.T.». Gli Zero Assoluto chiudono la top ten con la sorprendente «Questa estate strana», brano più interessante dei loro soliti standard. Carlo Antini
11/05/2011
Fonte: Il Tempo

Tiscali, online il TG multietnico

mercoledì 11 maggio 2011
di Cristina Sciannamblo


Il primo notiziario online rivolto, in particolare, agli immigrati del Belpaese. Arabo, cinese, russo, filippino, spagnolo e rumeno le lingue presenti
Roma - Tiscali diventa poliglotta. Ha annunciato la nascita di Italy News, il primo telegiornale online multilingue con notizie disponibili in sei idiomi differenti, scelti in base alla diffusione delle comunità straniere in Italia.
Il progetto, sviluppato in collaborazione con i giornalisti della cooperativa sarda Bisos, è rivolto agli immigrati presenti sul territorio italiano da lungo tempo, agli immigrati di seconda generazione che intendono tenere vivo il contatto con la lingua madre e agli studenti che vogliono imparare nuove lingue.

Le lingue coinvolte sono arabo, cinese, russo, filippino, spagnolo e rumeno, che andranno a comporre i sei TG differenti interamente sviluppati negli studi allestiti nella sede di Tiscali a Cagliari. I notiziari andranno in onda online sette giorni su sette e avranno una durata variabile tra i tre e i sei minuti. Le notizie selezionate dalla redazione riguarderanno il panorama italiano con un'attenzione particolare agli interessi degli immigrati.

Marco Agosti, Portal Director di Tiscali, ha dichiarato che la dirigenza dell'azienda si è sentita in dovere di "assecondare la forte esigenza di informazione in lingua straniera della comunità dei migranti residenti in Italia". "Il nostro portale si propone ancora una volta e anche per gli stranieri come un accreditato punto di riferimento per una community sempre più esigente e in crescita e per la quale le barriere geografiche non possono rappresentare un limite all'informazione", aggiunge Agosti.

Il TG multilingue di Tiscali è raggiungibile nella sezione News del canale video del portale.

Fonte: PuntoInformatico

Corso di lingua per gli stranieri

Un'iniziativa per l'inserimento degli immigrati

Dal 10 maggio è partito a Montalto di Castro il corso di lingua italiana gratuito. Questa iniziativa consentirà agli stranieri di inserirsi nella società imparando la lingua.
Le lezioni avranno luogo tutti i martedi dalle 17 alle 20 presso la sala Regina Pacis. Le iscrizioni si terranno presso lo sportello di orientamento e mediazione culturale denominato 'Punto di Domanda'.
12/05/2011

Fonte: ViterboNews24

Disabile non imbarcata a Orio L'Enac vuole vederci chiaro

IL CASO. Una 25enne di Brescia contro la compagnia Carpatair
15/05/2011

Aeroporto di Orio, una 25enne si sente discriminata dalla Carpatair Il caso della ragazza 25enne di Brescia, paraplegica, non imbarcata giovedì a Orio al Serio su un volo per la Romania, perchè non accompagnata da specialisti, è finito anche sul tavolo dell'Enac.

Il presidente dell'ente, Vito Riggio, ha chiesto al direttore generale di avviare le verifiche su quanto accaduto giovedì pomeriggio alla 25enne al check in della compagnia aerea Carpatair in partenza dall'aeroporto bergamasco. L'Enac chiede che venga controllato il mancato rispetto del regolamento europeo n.1107 del 2006 che tutela i diritti dei passeggeri con mobilità ridotta.

La ragazza, D.I.R., di famiglia romena, ma residente a Brescia, è costretta alla sedia a rotelle da un incidnete stradale. Giovedì pomeriggio la giovane bresciana ha raggiunto l'aeroporto di Orio per prendere il volo delle 18.55 che l'avrebbe portata in Romania a trovare i parenti, ma su quel volo, che aveva preso già decina di volte, non si è potuta imbarcare.

La compagnia aerea ha informato la ragazza che non poteva volare perchè non era accompagnata. Alcuni passeggeri hanno subito offerto la loro disponibilità, ma nemmeno questo è bastato alla compagnia aerea e la 25enne è rimasta a terra. A questo punto la ragazza si è rivolta al Movimento consumatori segnalando la discriminazione di cui è stata vittima e il danno subito. La compagnia aerea ha fatto sapere che non c'è stata alcuna discriminazione, ma che lo stop all'imbarco è stato deciso nell'interesse del passeggero perchè non c'era l'assistenza specialistica a disposizione sull'aeromobile.

Nonostante la spiegazione della compagnia la ragazza ritiene di essere stata danneggiata e di aver subito soprattutto un danno morale.

Per il Movimento consumatori la legge europea del 2006 sancisce che non ci possono essere discriminazioni a livello economico o di trattamento sulle persone portatrici di handicap: farsi accompagnare da una persona per la 25enne avrebbe comportato un costo non indifferente, avrebbe dovuto acquistare un altro biglietto. Per l'associazione la richiesta della Carpatair era assurda, tanto che ieri mattina la 25enne di Brescia è partita alle 9.30 per Bucarest con il volo di un'altra compagnia aerea. E nessuno l'ha accompagnata in volo.W.P.

Fonte: BresciaOggi

Dumitru Rosu, una storia a lieto fine

Lunedì 09 Maggio 2011

di Stefano Perri - Dumitru Rosu, il giovane romeno rimasto vittima lo scorso gennaio di un gravissimo incidente sulla 106, potrà completare la sua riabilitazione all’Istituto Sant’Anna di Crotone.

Ciò accade dopo che Strill.it lo scorso 28 aprile aveva segnalato il suo caso agli occhi dell’opinione pubblica calabrese. E se la stampa assurge alla sua funzione di sentinella delle dinamiche sociali all’interno di una comunità i risultati, col tempo, arrivano. E’ ciò che si è verificato in questa vicenda.

Giorni fa, quando Strill.it ha segnalato il caso di Dumitru, il giovane romeno era in una situazione davvero assurda e per certi aspetti paradossale. Senza parenti in Italia e senza soldi, su un lettino degli Ospedali Riuniti da più di tre mesi e con un ciclo di riabilitazione post traumatica che nessuno voleva concedergli a causa della sua condizione di invisibile. Dumitru, dopo la scadenza della sua carta di soggiorno, era infatti privo di assistenza sanitaria a causa della mancata ratifica degli accordi in campo sanitario tra Italia e Romania. Dopo l’iniziale ricovero in stato di coma presso il reparto Neurochirurgia agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria ed una fase di recupero delle fratture riportate, nessuna struttura di riabilitazione si assumeva l’onere di prenderlo in carico senza la copertura finanziaria.

Ma in queste ore finalmente giunge la bella notizia. La situazione sembra essersi definitivamente risolta. In seguito alla segnalazione di Strill.it, alla richiesta di trasferimento avanzata dall’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria ha finalmente risposto l’Istituto Sant’Anna di Crotone. L’unico centro sanitario in Calabria ad avere gli strumenti necessari al delicatissimo percorso riabilitativo del giovane romeno che ha subito nell’incidente un grave trauma cranico. Un atto di grande umanità considerando che l’Istituto Sant’Anna garantirà l’assistenza a Dumitru in forma completamente gratuita. Un percorso di riabilitazione che gioverà grandi benefici al giovane romeno che adesso potrà completare la sua guarigione e tornare finalmente ad abbracciare i suoi cari in Romania.

Anche una terra difficile e piena di contraddizioni come la Calabria sa regalare un lieto fine alle storie più tristi. Ed in questa vicenda i calabresi e le istituzioni, pubbliche e private, hanno dimostrato che quando serve la solidarietà sa essere più forte della burocrazia.

Fonte: Strill

Morti sul lavoro. Mio marito Gheorghe è morto come un cane


Nel 2008 il bracciante rumeno aveva 35 anni. Dopo tre anni sua moglie chiede giustizia.

“Chiedo giustizia per la morte di mio marito. Sono passati tre anni e ancora è tutto fermo. Voglio conoscere la verità processuale, i responsabili devono essere individuati. Gheorghe è stato lasciato morire come un cane”. Con queste parole Maria, la moglie del giovane rumeno morto di lavoro in Molise, è intervenuta alla manifestazione organizzata per commemorare il bracciante agricolo.

Che il 29 luglio del 2008, a soli 35 anni, trovò la morte nei campi di lavoro di Nuova Cliternia. Una piccola frazione di Campomarino. In Molise. Dove il lavoro nero è pratica quotidiana. Soprattutto in quei territori, dove esiste un’alta percentuale di caporalato. Nel rapporto Istat del 2010 (Noi Italiani. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo) si legge: “la quota di lavoro irregolare del Mezzogiorno è più che doppia rispetto a quella delle due ripartizioni settentrionali… Tra le regioni meridionali spicca il valore particolarmente alto della Calabria seguita a distanza da Molise e Basilicata”.

Ma in Molise il dibattito sul lavoro nero non è mai stato aperto. Nessuno ne parla. Nessuno s’indigna. I lavoratori sfruttati hanno paura di perdere il “lavoro”. E dormono anche nei campi. Si attrezzano e restano attaccati all’unica speranza lavorativa. In condizioni disumane. L’esempio di Gheorghe sembra non essere servito a niente. Proprio nel giorno della sua commemorazione, nel posto in cui è stata posizionata la croce in ricordo di quel vergognoso episodio, erano presenti dei braccianti che raccoglievano i finocchi. Nel giorno della festa dei lavoratori. “Viviamo in un mondo cattivo – ha aggiunto Maria Radu nella chiesa di Nuova Cliternia – non esiste solidarietà tra le persone. Ho subito un incidente stradale, sono finita in una cunetta. Ho avuto difficoltà a ricevere dei soccorsi. Le persone fanno finta di niente. Ma questa è la cosa più sbagliata”. Dopo le celebrazioni sul campo di lavoro, dove Gheorghe Radu è stato abbandonato e lasciato morire “come un cane”, la manifestazione si è spostata nella piazza di Nuova Cliternia. Dove il parroco ha messo a disposizione la sua chiesa per i vari interventi. Per non dimenticare un lavoratore. Che si pagava i contributi da solo. Che sperava in un futuro migliore per la sua famiglia. Per sua figlia Valentina. Che ha commosso tutti con la sua lettera indirizzata al caro papà. “Mi manchi tanto, ogni giorno che passa sento la tua mancanza, sempre di più. Vorrei che tu fossi qui con me e con la mamma. Sto crescendo in fretta, peccato che non sei qui vicino a me. Ti voglio abbracciare forte e non lasciarti mai più andar via. Tutti mi chiedono perché sono triste. Ma loro non sanno che io sto soffrendo, perché mi manchi tu”.

Fonte: AgoraVox

Cinquantenne cade nel cantiere

L'incidente durante il lavoro
Ha riportato un trauma facciale e varie contusioni

Grosseto, 13 maggio 2011 - Incidente sul lavoro a Follonica, questa mattina intorno alle 11, in un cantiere edile nella zona della Pietraia.

Un operaio rumeno di 53 anni, I.I residente a Follonica, dipendente di una impresa di costruzioni locale, stava lavorando sul primo solaio di una casa in costruzione, quando, per cause ancora in corsa di accertamento, è caduto da un’altezza di circa 3 metri, nel vano che alloggerà le scale.
Nella caduta ha riportato un trauma facciale e contusioni in varie parti del corpo, con sospette fratture che dovranno essere confermate dagli accertamenti diagnostici, in corso all’ospedale di Siena, dove è stato trasferito con Pegaso II dai sanitari del 118.
Sul posto sono intervenuti i tecnici delle Prevenzione sui Luoghi di lavoro della Asl 9 – Zona 1, insieme ai carabinieri di Follonica, per i rilievi e gli accertamenti del caso.

Fonte: La Nazione

Incidente stradale con un morto e 3 feriti. Impatto avvenuto alla periferia di Foggia

L'ULTIMA SCIAGURA

Non è sopravvissuto allo scontro un romeno di 36 anni
La vittima viaggiava a bordo di una Fiat Bravo

FOGGIA - Un morto e tre feriti il bilancio dell’incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio di oggi nella zona industriale di Foggia.
LA RICOSTRUZIONE - Secondo quanto ricostruito dagli investigatori la vittima, un romeno di 36 anni, Catalin Danut Bacain era a bordo di una Fiat Bravo quando il mezzo – per cause ancora da accertare – è uscito fuori strada scontrandosi frontalmente con una Polo che procedeva in senso opposto. A causa del violento impatto la Fiat Bravo ha effettuato alcuni testa coda ed è stata travolta da un autoarticolato: il romeno è stato sbalzato dall’abitacolo ed è morto sul colpo. Sul posto pattuglie della polizia stradale, dei Vigili del Fuoco e del 118 i cui medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dello straniero.
Luca Pernice
17 maggio 2011

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Minervino Murge, rinvenuto il cadavere di 21enne annegato

13 maggio 2011

Minervino Murge – E’ stato rinvenuto questa mattina a Minervino Murge, nelle acque della diga del “Locone”, in Contrada “Monte Melillo”, il corpo senza vita del 21enne rumeno Serban Cristian che annegò in quelle acque il pomeriggio dello scorso 24 aprile. Da quel giorno sono proseguite senza sosta le ricerche del corpo ad opera dei Carabinieri della locale Stazione e dei colleghi del Nucleo Carabinieri Subacquei di Bari che questa mattina si sono concluse purtroppo con il ritrovamento del cadavere.

Fonte: Stato Quotidiano

Barcellona: scontro auto-moto, muore 36enne romeno

Cronaca
16/05/2011

Un romeno è morto la notte scorsa per le conseguenze di uno scontro fra uno scooter ed un fuoristrada. L’incidente è avvenuto ieri sera a Barcellona nei pressi di S.Antonio. Adrian Besleaga, 36 anni era alla guida di un ciclomotore che, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un fuoristrada Toyota condotto da un uomo di Barcellona.

Lo scooter si è incastrato sotto il fuoristrada mentre Besleaga è stato sbalzato sull’asfalto. Ai primi soccorritori le sue condizioni sono apparse gravissime. Il romeno è stato trasportato all’ospedale Piemonte dov’è morto durante la notte.

Indagini sull’incidente mortale sono state avviate dai Carabinieri di Barcellona.

Fonte: Tempo Stretto

Palma di Montechiaro, rumeno rapinato in strada

martedì, maggio 10th, 2011

Rapina intorno alle 20 di ieri, in via Leonardo Da Vinci, a Palma di Montechiaro. Un cittadino rumeno, Vasali Anchidin, 43 anni, residente a Palma di Montechiaro, è stato aggredito e rapinato, da un connazionale, il quale gli ha sottratto i documenti di identità e la somma di 420 euro. Lo straniero con l’ ambulanza, è stato accompagnato presso l’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata. Indagini in corso degli agenti del Commissariato di Licata.

Fonte: AgrigentoTV

Incendio nel centro storico, un uomo ustionato

Putignano - Cronaca
Scritto da Rossana Paolillo
Sabato 07 Maggio 2011
PUTIGNANO

- L'uomo vittima dell'incendio nella sua abitazione si chiama Pistol Daniel ed ha 50 anni; rimarrà ricoverato per alcuni giorni presso il locale ospedale Santa Maria degli Angeli. L'uomo ha subito ustioni al baccio destro e al petto. Sul fatto indagano i carabinieri e la Polizia Municipale che stanno rintracciando il proprietario dell'abitazione presa in fitto dal 50enne rumeno. L'uomo è affetto da problemi mentali quindi non si esclude che sia stato egli stesso a darsi fuoco. Ore 9.00 - Questa mattina verso le 6,30 si è incendiata un'abitazione nel centro storico, in via Specchi n. 57, occupata da un uomo di nazionalità rumena che si fa chiamare Daniel. L'uomo si è presentato spontaneamente al pronto soccorso di Putignano con ustioni al braccio e alla mano destra. Ai sanitari ha raccontato che la sua abitazione era andata in fiamme. Sono stati i medici dell'ospedale a dare l'allarme ai vigili del fuoco che si sono precipitati sul posto. I vigili del fuoco guidati dal capo squadra Michele Polignano hanno trovato la casa ancora in fiamme. Dopo aver domato l'incendio hanno portato all'esterno dell'abitazione una bombola gpl in uso alla cucina. Ancora incerta la causa del rogo: forse una perdita di gas che con l'accensione di una sigaretta ha provocato la fiammata. Il ferito, al momento ancora ricoverato in ospedale, avrebbe anche riferito di essere stato minacciato nei giorni scorsi e per questo di essersi barricato in casa, tanto da costruire un impianto di corrente elettrica collegato alla serratura e alla maniglia del portone. Sul posto anche la Polizia Municipale che ha effettuato i rilievi del caso.

Fonte: FaxOnline

sabato 14 maggio 2011

Invito alla "Notte dei Musei" - Fanfara Shavale, Speed Gypsy Brass Orchestra‏

Notte dei musei 2011 all'Accademia di Romania:

La fanfara Shavale

Nella “Notte dei Musei” 2011, l’Accademia di Romania presenta un concerto straordinario della “Fanfara Shavale – Speed Gypsy Brass Orchestra”. La Fanfara Shavale della Romania proviene da un villaggio di sole 140 case e 560 abitanti della Moldavia centrale. Ciò malgrado, questa piccola località vanta un’invidiabile fama: è il centro abitato con la maggiore concentrazione di bande musicali della Romania (e forse anche del mondo intero), dove ogni uomo sa suonare almeno uno strumento. Il talento musicale si trasmette da una generazione all’altra: dai bambini di 4 anni fino agli anziani di 74, ognuno è capace di interpretare un brano musicale, anche senza conoscere le note, il che assicura l’autenticità delle melodie. Non sorprende che il villaggio è ormai da tempo oggetto di studi e ricerche per musicologi, musicisti ed etnologi.

Ad iniziare dal 1999, i 10 membri della Fanfara Shavale promuovono con grande successo la musica tradizionale romena e rom in tutto il mondo, partecipando a concerti live e prestigiosi festival di world music, folk o jazz in Austria, Cina (alla recente Esposizione universale di Shanghai) Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Israele, Italia (Festa di Capodanno in Piazza San Marco e Carnevale di Venezia nel 2008), Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, Ucraina e Turchia.

Il loro album di debutto (2003), intitolato "Speed Brass of the Gypsies", include 20 brani e porta uno spirito innovatore nella musica delle fanfare zingare, combinando più stili di musica tradizionale dell’area balcanica ad un ineguagliabile ritmo di oltre 200 battiti al minuto.

Dove: Accademia di Romania, porticato ingresso da Piazza José de San Martin, no. 1, 00197 Roma
Il concerto si svolgerà all'aperto, nel porticato (e dintorni) dell'entrata da P.zza Jose' de San Martin.

Quando: Sabato, 14 maggio 2011, ore 21.00 - 23.00

Ingresso libero
 
Accademia di Romania

martedì 10 maggio 2011

Le mattine dieci alle quattro

 dal 10 al 29 maggio

scritto e diretto da Luca De Bei
con Federica Bern, Riccardo Bocci, Alessandro Casula

A Roma ogni mattina, alla stessa ora dell'alba, due ragazzi e una ragazza aspettano l'autobus che dalla periferia li porterà ai loro lavori in "nero", pericolosi e sottopagati. I due ragazzi, uno italiano l'altro straniero, lavorano in un cantiere edile. La ragazza, italiana, fa le pulizie. La loro realtà è fatta di levatacce, di turni massacranti, di tentativi di fuga dal quotidiano nello stordimento dell'alcool, della droga o della musica di una discoteca. Ma è fatta anche di aspirazioni, di sogni, della voglia di una vita migliore e, soprattutto, di un disperato bisogno d'amore.

Così la stampa:

"Con questo testo Luca De Bei, un nostro autore attento ai nodi umani e sociali della contemporaneità, ci porta con amore e con pazienza nei luoghi oscuri della quotidianità"
Rodolfo Di Giammarco – La Repubblica

"De Bei ancora una volta ha la sensibilità giusta per mettere in scena una storia d'amore fatta di dubbi, emozioni, impacci, e trasalimenti."
Paolo Petroni – Corriere della Sera

"Sogni e realtà di tre giovani, coscienze irrisolte, figli di questi tempi amari, sottolineati in scena dalla koinè linguistica di italiano, romanesco, rumeno. Lo spettacolo si fa forza su un iperrealismo sia nella bella impostazione scenica sia nella recitazione resa con verità stanislavskiana dai giovani interpreti"
Anna Bandettini – La Repubblica.it

"Buona novità di De Bei, convince dell'autenticità di personaggi e offre un'ottima occasione ai giovani interpreti"
Masolino D’Amico – La Stampa

"In scena le problematiche sociali che De Bei – premio Flaiano e già autore di testi intensi e psicologicamente affilati come "la Spiaggia" e "Un Cuore Semplice" – fa scontrare con la violenza del contesto"
Paola Polidoro – Il Messaggero

Fonte: Teatro della Cometa

domenica 8 maggio 2011

"Percorsi di lingua e geografia nella scuola di tutti", 12 maggio a Chieti

IX CONVEGNO REGIONALE DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE

"Percorsi di lingua e geografia nella scuola di tutti"

GIOVEDI' 12 MAGGIO 2011

Ore 15.30 Sala Convegni “Carichieti”

Via Colonnetta, 24 Chieti Scalo

È ormai inevitabile constatare che viviamo in una realtà nuova, resa estremamente diversa dalle sensazionali innovazioni apportate dalle tecnologie informatiche che hanno costruito reti telematiche in grado di interconnettere il vicino al lontano superando tradizionali concezioni di tempo e di spazio, ancorate a vecchi sistemi mentali. Lo spazio virtuale d’internet mette in comunicazione in un istante reale una parte del globo ad un’altra diametralmente opposta soverchiando barriere e confini fisici e politici. In questo contesto nasce la riflessione sulla scuola da considerare o come rimorchio di un pensiero etnocentrico e monoculturale, ormai inadeguato, o piuttosto come traino ed elemento innovatore e vivificatore di una nuova realtà in grado di tenere unite tutte le energie in modo interrelato ed interconnesso.

L’incontro tra soggetti, popoli e culture richiede alla scuola l’elaborazione di una nuova mission, quella della “cittadinanza planetaria”, caratterizzata dalla concezione della persona relazionale, aperta alle istanze plurali, sensibile alla coscienza cosmica e alla storia delle diverse culture. A sostegno di un profilo antropologico di studente capace di convivere al di là delle differenze nazionali occorrono dei saperi adeguati. Di qui l’urgenza di una revisione delle discipline che emancipa la stessa categoria degli insegnanti da un ruolo esecutivo di stampo impiegatizio e lo avvia allo status di un professionista attivo e qualificato in grado di promuovere un’etica della responsabilità rivolta agli alunni e alle famiglie nella costruzione di una società nuova aperta al dialogo tra culture, religioni e mondi diversi. Su questo quadro di base si muove il IX Convegno Regionale di Educazione Interculturale intitolato "Percorsi di lingua e geografia nella scuola di tutti". “La sfida del CVM da oltre 30 anni: formare il cittadino cosmopolita” è il titolo della relazione della professoressa Giovanna Cipollari, ex tecnico Irre Marche e Responsabile Didattica del Settore ESCI del CVM, da più di 20 anni impegnata nella Ricerca sull’Educazione Interculturale e sulla Revisione dei Testi in Chiave Interculturale, che evidenzia come il disegno di una società interculturale necessiti di un nuovo ethos in grado di garantire il bene comune nel rispetto delle differenze. A scuola la finalità educativa passa attraverso la credibilità dei saperi che caratterizzano i curricoli scolastici e di qui l’attenzione verso le discipline, in particolare l’insegnamento delle lingue e della geografia. Il Convegno affronta l’educazione interculturale del nuovo cittadino partendo dalla convinzione che il pluralismo linguistico rappresenti una virtù ineliminabile per l’homo migrans dei nostri giorni, perché già oggi - ma ancor più domani - si sa dove si nasce ma non dove si andrà a vivere e lavorare. Su questo terreno si muove la relazione “Tra lingue e culture: la lingua italiana oggi” tenuta dalla professoressa Barbara D'Annunzio, docente di sociolinguistica dell’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e coordinatrice del progetto ITALS . A seguire la professoressa Catia Brunelli dell’Università di Urbino focalizzerà l’attenzione su “La chiave interculturale per una vera integrazione” che rivede l’insegnamento della geografia alla luce dei grandi problemi del terzo Millennio quali quello dello sviluppo umano, della biodiversità, della protezione e risanamento dell’ambiente, della fame, del sottosviluppo, della sovrappopolazione.

Convegno 2010 sala Carichieti

Una geografia nuova, amica che favorisca la crescita umana e civile delle nuove generazioni. Coordinerà il seminario la dott.ssa Gelsomina Viscione, responsabile del Laboratorio Interculturale di CVM, che da anni opera nel settore dell’immigrazione con la consapevolezza che l’ascolto, l’accoglienza e l’incontro sono le doti del nuovo cittadino planetario. CVM - Comunità Volontari per il Mondo è dal 1988 riconosciuta idonea dal Ministero Affari Esteri a promuovere iniziative di formazione interculturale, di educazione allo sviluppo e alla cooperazione internazionale e dal 2003 è un Ente Formativo Nazionale riconosciuto dal MIUR ad operare nel mondo della scuola.

CFU Crediti Formativi Universitari: Scienze della Formazione 0,25 crediti
CFU Crediti Formativi Universitari: Lettere, Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie 0,25 crediti

Queste le tematiche affrontate nei precedenti convegni regionali in Abruzzo:
2002 “Educare alla cittadinanza cosmopolita”
2003 “Un educazione interculturale nella società multietnica”
2004 “L’Arte dell’incontro nell’educazione interculturale”
2005 “Un nuovo canone per la scuola multietnica”
2006 “Integrare e valorizzare la diversità”
2007 “Una nuova cultura per una società di pace”
2008 “Non uno di meno: la scuola di tutti”
2010 “Quale educazione nella scuola Multietnica”

Informazioni ed iscrizioni:
cvmabruzzo@yahoo.com
3881080053
scaricare la scheda cliccando:
http://www.centrointerculturalechieti.it/iscrizione.doc