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mercoledì 31 agosto 2011

Invito alla mostra "I colori delle avanguardie. Arte in Romania 1910-1950"/ Salone Centrale del Vittoriano, Roma / 3 settembre - 15 ottobre 2011‏

MOSTRA “I colori delle Avanguardie. Arte in Romania 1910-1950”
A CURA DI: Erwin Kessler (Bucarest)
PROMOSSA DA: Ambasciata di Romania in Italia, Istituto Culturale Romeno di Bucarest, Accademia di Romania in Roma
ORGANIZZATA DA: Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia
OSPITATA IN: Salone Centrale del Complesso del Vittoriano (Roma)
PROGRAMMA MOSTRA: dal 3 settembre al 15 ottobre 2011. Tutti i giorni ore 9.30-19.30
Accesso consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura
INAUGURAZIONE: venerdì 2 settembre alle ore 18,30 presso il Salone Centrale del Complesso del Vittoriano
INGRESSO LIBERO

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Comunicato stampa

ROMA, L’AVANGUARDIA ROMENA AL VITTORIANO

I colori delle avanguardie. Arte in Romania 1910-1950

Dal 3 settembre al 15 ottobre 2011 il Complesso del Vittoriano ospita una mostra che, attraverso 74 olii di 24 artisti provenienti da importanti musei della Romania, vuole ripercorrere la produzione dei grandi Maestri delle Avanguardie romene nel periodo che va dal 1910 al 1950.

La rassegna, a cura di Erwin Kessler, promossa dall’Ambasciata di Romania in Italia, dall’Istituto Culturale Romeno di Bucarest e dall’Accademia di Romania in Roma, è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia. L’inaugurazione avrà luogo venerdì 2 settembre alle ore 18,30 presso il Complesso del Vittoriano.

L’avanguardia raggiunse la scena artistica della Romania nel momento in cui questa si apriva a due tendenze del modernismo internazionale, il post-impressionismo e l’espressionismo. Nel contesto traumatico della Prima guerra mondiale questa apertura ideologica ed estetica si interruppe, consentendo allo spirito trasgressivo e originale dell’avanguardia di infiltrarsi e di penetrare nel modernismo romeno per certi versi moderato.

“Anziché indulgere in una selezione pedante e purista che estrapolasse le opere dell’avanguardia dal loro contesto storico, quello variegato e ricco dell’arte romena della prima metà del XX secolo, questa mostra comprende un fenomeno storico e culturale straordinariamente denso e complesso, quello della coabitazione, della tensione, della discordia e delle influenze reciproche tra modernismo, avanguardismo e tradizionalismo nel periodo tra le due guerre mondiali.” (Erwin Kessler)

E’ interessante notare che alcune delle figure di spicco dell’avanguardia europea provenivano dalla Romania (Tzara, Segal, Brauner, Ianco, Mattis-Teutsch), ma la loro attività si svolgeva perlopiù all’estero e dunque la loro influenza sul mondo dell’arte rumeno fu più intensa nei periodi in cui tornarono in patria, soprattutto dopo il 1920. In Romania, pertanto, il movimento si sviluppò con un certo ritardo ma riuscì in ogni caso ad accelerare il processo di evoluzione sociale e culturale in direzione del modernismo. Quest’ultimo, tuttavia, si era già fatto strada nella locale corrente tradizionalista, che rifiutava l’estetica morbida, acritica, consumistica e non sofisticata tipica dei primi modernisti. L’atteggiamento ostile, offensivo e rigido espresso dall’arte nazionalista rifletteva il modo aggressivo in cui l’avanguardia si era imposta sulla scena. Successivamente la produzione d’avanguardia fu in gran parte parallela alle opere che esprimevano il modernismo più conservatore, che aveva riconquistato posizioni alla fine degli anni Venti sotto le vesti di tendenze quali la nuova oggettività e il neo-simbolismo, caratterizzato da un afflato bizantino, religioso e persino nazionalista.
La compresenza e la contaminazione reciproca tra l’innovazione relativamente tardiva dell’avanguardia e il modernismo appassionatamente conservatore e tradizionalista dell’arte nazionale costituirono l’elemento di base dell’arte romena del periodo tra le due guerre mondiali e rappresentarono anche lo sfondo su cui dopo il 1945 si sarebbe registrata la chiusura estetica e la fusione con l’arte di propaganda del realismo socialista.

Le opere in mostra sono firmate da Apcar Baltazar, Victor Brauner, Marius Bunescu, Ştefan Dimitrescu, Hans Eder, Marcel Jancu, Petre Iorgulescu Yor, Max Herman Maxy, Hans Mattis- Teutsch, Corneliu Michăilescu, Theodor Pallady, Jules Perahim, Alexandru Phoebus, Elena Popeea, Ştefan Popescu, Magdalena Rădulescu, Camil Ressu, Szolnay Sándor, Ion Theodorescu Sion, Francisc Şirato, Jean Al. Steriadi, Nicolae Tonitza, Ion Ţuculescu, Alexandru Ziffer.

La mostra è stata già allestita nel 2007 in cinque importanti musei romeni (Museo Brukenthal di Sibiu, Museo Nazionale d’Arte di Bucarest, Museo d’Arte di Timişoara, Museo d’Arte di Constanţa, Museo d’Arte di Oradea) e nel 2009 presso il Museo Nazionale d’Arte Contemporanea di Lisbona (Museo do Chiado) e presso la Galleria Nazionale di Praga.

MOSTRA “I colori delle Avanguardie. Arte in Romania 1910-1950” Data: da 03/09/11 a 15/10/11 ORARIO Dal 3 settembre al 15 ottobre 2011 Tutti i giorni ore 9.30-19.30
Accesso consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura
OSPITATA IN Complesso del Vittoriano (Salone Centrale) Indirizzo: Via di San Pietro in Carcere Zona: Rione Campitelli (Foro Romano- Campidoglio – Piazza Venezia) (Roma centro)
Ingresso libero
CONTATTI Telefono: 0039 06 6780664 – 6780363 Email: museo.vittoriano1@tiscali.it

Ufficio stampa,
Accademia di Romania

Lansarea unui nou restaurant romanesc‏

Stimati clienti,
Grupul East Foods are onoarea sa va invite la petrecerea de lansare a noului restaurant romanesc SMILE AND GO, in data de 2 si 3 septembrie incepand cu orele 19:00 la Crema.
Va ve-ti putea bucura de multe traditii gastronomice romanesti si multa muzica de voie buna!
Va asteptam numerosi!
Date de contact:
Bar/Restaurant Smile and Go
via Alessandro Volta Casaletto di Sopra Crema
Rezervari: cell. 3287551317

Va multumim!
Gruppo East Foods - S.A.A.C.
 Via Vittorio Veneto 86 / 88, Pianengo (CR) 26010, Italia
C.F / P.Iva 01366050191
 Tel: 0373 / 750211, Fax: 0373/ 751458

Proiectul de intermediere culturală „Împreună” destinat copiilor români şi moldoveni din Roma şi comunele limitrofe


Asociaţia “Spirit Românesc” din Roma şi Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia anunţă începerea primelor activităţi din proiectul “Împreună” (“Insieme”).
Proiectul se va desfăşura pe o perioadă de şase luni (iulie-decembrie 2011) şi beneficiază de sprijinul financiar al Institutului Cultural Român.
Dintr-un raport recent al CARITAS rezultă că elevii români înscrişi la şcolile italiene sunt de 105.730, reprezentând 16,8% din totalul elevilor străini înscrişi, fapt ce califică Romania pe primul loc. În Roma şi în Provincia Roma elevii români reprezintă grupul cel mai mare din toate grupurile de copii străini prezenţi pe teritoriu, anume 36,2% din totalul elevilor străini, luând în considerare faptul că pe teritoriul capitalei Italiei convieţuiesc 189 de comunităţi.
Obiectivul general al proiectului „Împreună” este acela de a crea o imagine pozitivă a comunităţii romaneşti, bazată pe o colaborare dintre Asociaţia“Spirit Românesc” din Roma, comunităţile româneşti şi moldoveneşti şi autorităţile locale.
Printre obiective specifice ale proiectului se numără: menţinerea conştiinţei identităţii naţionale şi a limbii române, limba vorbită în nucleul familial; tutelarea elevilor români abia sosiţi în Italia şi corecta orientare a familiile acestora în ceea ce priveşte organizarea instituţiilor de învăţământ italiene; facilitarea menţinerii contactelor şi legăturilor comunităţii româneşti cu autorităţile locale; schimburile culturale între comunităţile prezente pe teritoriu; eliminarea prejudecaţilor încă existente, referitoare la membrii comunităţii româneşti.
Proiectul prevede organizarea de laboratoare culturale destinate elevilor români şi moldoveni, care se vor desfăşura pe teme privind tradiţiile culturale româneşti şi educaţia civică, fiind găzduite de şcolile din Roma şi comunele limitrofe care au aderat la proiect; înfiinţarea unui birou de informare şi orientare mobil, cu rolul de secretariat social, pentru punerea în contact a cetăţenilor români cu serviciile publice; activităţi extraşcolare pentru copii; întâlniri cu mediatorii interculturali pentru facilitarea integrării copiilor în sistemul şcolar italian.
Pentru mai multe informaţii:
Dana Mihalache, preşedintele Asociaţiei„Spirit Românesc” din Roma – tel: +39.3470011709, responsabil al proiectului, email: dana.mihalache@spirit-romanesc.net;mihalache_dana@yahoo.it
Concetta Ricciardi, vicepreşedinte – tel: +39.3284646477, responsabil activităţi, email: concetta.ricciardi@yahoo.it
Roxana Lupu,tel: +39.3283343585, PR Manager, email: roxana_lupu3@yahoo.it

Ringraziamento di S.M Michele I al lavoro di Marco Baratto sui rapporti tra Italia e Romania‏

Attraverso la Segreteria generale della Casa di Sua Maestà, Re Michele I di Romania ha fatto pervenire a Marco Baratto di Mulazzano, un caloroso di ringraziamento

Nella missiva, si legge che Sua Maestà Michele I , oltre che ringraziare per il pensiero di avergli fatto pervenire una copia del libro di Marco Baratto “il cammino della libertà” è rimasto particolarmente toccato dal interesse che il Dottor Baratto ha dimostrato per l’interesse verso la storia della Romania e per il magnifico lavoro che l’autore di Mulazzano ha consacrato ai rapporti tra l’Italia e la Romania negli anni 1848 – 1918 .

Sua Maestà, prosegue la lettera, ha apprezzato la completezza dell’opera che rende omaggio e onore al valore del popolo italiano e romeno, soprattutto in quest’anno che si celebra il 150° anniversario dell’unità nazionale italiana. Sua Maestà Michele I ,nato a Sinaia nel 1921 , fu Re di Romania dal 1927 al 1939 periodo che corrisponde alla reggenza in quanto all’epoca di salire al trono il sovrano aveva solamente sei anni. Successivamente Sovrano dal 1940 fino al 31 Dicembre 1947 quando a causa delle pressioni dei comunisti (arrivati al potere in Romania dopo la fine della seconda guerra mondiale) fu costretto ad abdicare . Prima di lasciare il Paese , Sua Maesta Michele I e la Mandre Elena di Grecia , furono costretti dalle autorità comuniste ad una umiliante perquisizione personale, al termine della quale gli fu permesso di lasciare la Patria. Esiliato prima in Inghilterra , dove conobbe anche la moglie Anna di Borbone Parma. Dopo una vita passata in Esilio. Ruppe il silenzio nel 1988 con un appello alla sollevazione contro Ceausecu, e successivamente alla caduta di questi tentò di rientrare nel suo Paese, ma gli fu impedito. Solo nell'aprile 1992, in occasione della pasqua ortodossa, Michele I è potuto tornare in Romania per una breve visita accolto con grande calore dalla popolazione. Nel 1997 inizio un viaggio nelle principali capitali europee per sostenere l’ingresso della Romania nell’Unione Europea e nella NATO. In occasione dei funerali del Beato Giovanni Paolo II rappresentò ufficialmente il suo Paese. La lettera di Sua Maestà Michele I è stata accolta con grande soddisfazione da Marco Baratto, il quale si è dedicato da anni alla analisi dei rapporti che legano il popolo romeno a quello italiano culminato quest’anno nella pubblicazione del volume “il cammino della libertà” che raggruppa sotto forma di volume alcuni saggi dedicati agli interscambi culturali e politici tra i due paesi nel periodo risorgimentale.

La lettera e gli apprezzamenti di Sua Maestà Michele I sono da sprono per continuare in questa ricerca e a cercare di migliorare la conoscenza delle due culture e dei due popoli. Inoltre, il Dottor Baratto, ha sempre avuto in grande considerazione la Famiglia Reale Romena, per aver saputo preservare la tradizione della sua Nazione anche in momenti difficili per la Romania e per il popolo romeno e oggi per adoperasi , attraverso atti di beneficenza a elevare le sorti della loro Patria

Associazione Lodigiana per la Storia del Risorgimento

Udinese, Ufficiale: preso il romeno Torje

Mercato
30 agosto

Udinese Calcio comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Gabriel Andrei Torje dalla formazione rumena dell’FC Dinamo Bucuresti. Il calciatore ha siglato, con la Società friulana, un accordo economico di durata quinquennale.
Nato a Timisoara il 22 novembre 1989, soprannominato il “Messi di Romania”, Torje è alto 1,67 metri, per 64 kg di peso, destro naturale, seconda punta o all'occorrenza trequartista e centrocampista offensivo, ha raccolto, nelle ultime quattro stagioni 108 presenze, con 18 reti all’attivo, nella formazione della Dinamo Bucarest, in cui era arrivato nel 2007/2008 dalla Politechinca Timisoara. Nazionale rumeno vanta 10 presenze e un gol nella selezione “A” e 24 “caps” con 9 reti nell’Under 21 balcanica.

Fonte: CalcioMercato

A1F - Pascalau: "Con il Cras voglio sognare"

“CON IL CRAS VOGLIO SOGNARE”, ECCO IL PIVOT FLORINA PASCALAU

LA GIOCATRICE RUMENA SI PRESENTA: “PUNTO IN ALTO COL MIO NUOVO TEAM”

Taranto (29-08-2011) Il Cras Basket Taranto ha presentato quest’oggi, in un’affollata conferenza stampa, la giocatrice Maria Florina Pascalau, il suo secondo acquisto della prossima stagione, dopo Simona Ballardini. Con la cestista rumena il club rossoblù ha siglato un accordo contrattuale di due anni.

Pascalau, nata il 19 gennaio del 1982, alta 196 cm., ruolo pivot, proviene dall’Erg Priolo, club siciliano con il quale ha disputato dal 2002 al 2011 nove serie A1 consecutive. Durante queste, la giocatrice di Cluj-Napoca ha toccato l’apice agonistico nel 2006, quando ha disputato la finale-scudetto contro Schio, persa a gara-5. Pascalau, in quella serie da brividi contro le orange portò una media-partita importante di 14,6 punti e 9 rimbalzi.

In totale, in nove stagioni sui parquet italiani, la cestista rumena ha portato una media di 12,6 punti e 6,3 rimbalzi. La partita più prolifica della ventinovenne “lunga” è stata quella della regular season contro Faenza, giocata il 6 gennaio 2011, nella quale ha segnato 21 punti. L’ultima sfida contro il Cras è stata quella doppia dei quarti di finale-playoff, persa per 0-2 con Priolo. Florina, nei due match con le rossoblù, ha segnato in totale 25 punti e 12 rimbalzi.

“ORA VOGLIO SOGNARE” Dopo una lunga militanza con Priolo, che le ha fatto provare sensazioni diverse tra Italia (una finale-scudetto nel 2006) ed Europa (18 punti ed 8,5 rimbalzi di media nel 2007), quale è la ragione della scelta del Cras? “Il motivo va ricercato – risponde Pascalau – nel desiderio di cambiare e puntare ad una squadra di alto livello come Taranto, dopo essere stata felice di crescere umanamente e sportivamente a Priolo, dove lascio un bravo coach come Santino Coppa ed un ambiente stimolante. Ora sono al Cras, con il quale mi metto in discussione, sperando di contribuire ad un’annata emozionante”.

Cosa pensa Pascalau del nuovo team? “Gioco in una squadra forte, che per me ha i numeri per divertire ed arrivare lontano. In questo gruppo entro con la convinzione di poter offrire un contributo importante, stimolata soprattutto dalla voglia di arrivare in alto in A1 e dalla possibilità di disputare la prima Eurolega della mia carriera”.
RICCHINI: FLORINA E’ UN PESO IMPORTANTE Qual è il ruolo di Pascalau in questo Cras? “Un ruolo importante – risponde l’allenatore Roberto Ricchini ai giornalisti assiepati nella sala Polifunzionale del PalaMazzola – perché il suo peso ed i suoi centimetri serviranno a rafforzare il nostro valore. Conosciamo tutti la giocatrice rumena, avendola affrontata più volte nei match contro Priolo. E’ qui con grande entusiasmo, che siamo pronti a sfruttare”.

BASILE: IL PUNTO SUL MERCATO Domanda spontanea dei tifosi sul paventato arrivo del play Giorgia Sottana al club rossoblù. “La giocatrice – ha spiegato il presidente Angelo Basile – sarà il play della nostra squadra, la regista del nuovo gruppo. L’accordo con lei è definito, ma bisogna confezionare burocraticamente l’affare, in quanto Sottana, attraverso il Cras, ha chiesto lo svincolo dalla società di sua precedente proprietà, la Reyer Venezia, che ha perso i diritti della serie A1, alla quale ha rinunciato. Tale richiesta è stata inoltrata alla Federbasket, che si pronuncerà per i primi di settembre”.

A quel punto, una volta ufficializzato il contratto di Sottana, “la campagna acquisti del Cras – ha detto Basile – si potrà considerare conclusa, sebbene rimarremo sempre con uno sguardo attento sul mercato per eventuali prossimi interventi in corso d’opera”.

D’ANTONA: ASPETTIAMO IL CALORE DEI TIFOSI Il Cras, nei prossimi giorni, avvierà la campagna abbonamenti, come ha annunciato il vicepresidente Mino D’Antona: “Sappiamo di poter contare sulla quantità e sul calore della nostra tifoseria, che anno dopo anno è cresciuta nel proprio attaccamento. La società e la squadra hanno bisogno del vostro attaccamento, dopo aver attuato un mercato che ha fatto i conti con la crisi economica. Ma il Cras c’è ed è pronto per una nuova stagione da protagonista”.

Fonte: TuttoBasket

Pirelli & C.: il primo ministro rumeno inaugura l'ampliamento della fabbrica di pneumatici di Slatina

Editoriali 30/08/2011 Piazza Affari

Il primo ministro romeno, Emil Boc, ha inaugurato l'ampliamento della fabbrica di pneumatici di Slatina, accompagnato dal Presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, e dall'Ambasciatore d'Italia a Bucarest, Mario Cospito. All'inaugurazione con la delegazione del Governo Romeno composta dal Segretario di Stato delle Finanze, Bogdan Dragoi, dal Segretario di Stato all'Economia, Karoly Borbely, dal Prefetto della regione dell' Olt, Leonid Moisiu e dal Sindaco di Slatina, Darius Valcov hanno preso parte l'Amministratore delegato di Pirelli Tyre, Francesco Gori, il Direttore operations, Giovanni Pomati, e il Direttore generale di Pirelli Tyres Romania, Giuseppe Cangelosi.
"Tra il 2005 - precisa una nota - anno del suo insediamento in Romania, e il 2010 Pirelli ha già investito 300 milioni di euro, che raggiungeranno oltre 450 milioni di euro al 2014, nel grande polo industriale composto a Slatina da una fabbrica di pneumatici per vettura e da uno stabilimento per la produzione di 'steelcord' (la cordicella metallica utilizzata per gli pneumatici radiali) e a Bumbesti Jiu-Gorj da uno stabilimento di filtri antiparticolato per motori diesel.
Nell'ambito di tali investimenti, 160 milioni di euro sono destinati in particolare al progetto di ampliamento della fabbrica di pneumatici - avviato nel 2008 e che si concluderà nel 2013 - con l'obiettivo di incrementarne la capacità produttiva e migliorare la competitività complessiva dell'assetto industriale europeo di Pirelli. Il progetto di ampliamento ha avuto il supporto del governo romeno attraverso il finanziamento a fondo perduto di circa 28 milioni di euro previsto dall'ordinanza governativa HG 1165/2007 nell'ambito della proficua collaborazione esistente tra Pirelli e il Governo romeno.
Grazie agli investimenti aggiuntivi, la fabbrica di pneumatici per vettura di Slatina vedrà la propria produzione annuale passare dai 7 milioni di pezzi previsti a fine 2011 a 10 milioni di pezzi annui alla fine del progetto e l'estensione della sua superficie, inizialmente pari a 100mila metri quadrati e già oggi cresciuta a 160mila metri quadrati, aumentare a 175mila metri quadrati. La fabbrica di pneumatici di Slatina, già oggi una delle piu moderne fabbriche per la produzione di pneumatici vettura e che diventerà la più grande fabbrica vettura del Gruppo Pirelli, è stata equipaggiata con la piu alta tecnologia produttiva non–robotizzata destinata alla produzione di pneumatici Premium, segmento nel quale Pirelli è leader: Winter, Uhp Winter, High-Performance, Ultra-High- Performance, Runflat e SUV.
Oggi il polo di Slatina impiega 2.400 addetti tra l'attività pneumatici e "steelcord", destinati a crescere fino a 2.700 alla fine del progetto grazie alle mille nuove assunzioni, di cui il 70% già effettuate, legate all'investimento per il suo ampliamento.
A partire dal 2005, il gruppo italiano ha avviato in diverse province della Romania ingenti investimenti industriali e ha stretto accordi volti allo sviluppo della ricerca scientifica, della formazione professionale e della promozione sociale del territorio.
Nel corso dell'incontro odierno, inoltre, il presidente Tronchetti Provera ha illustrato al premier Emil Boc le numerose attività sociali e culturali avviate dal Gruppo Pirelli in Romania, dalla mpartnership con l'Università di Craiova sui temi dell'innovazione tecnologica, al progetto di diffusione della cultura italiana a Slatina, dal sostegno alla collaborazione tra l'Ospedale di Milano Niguarda e quello di Slatina all'iniziativa InterCampus con FC Internazionale Milano, progetto dedicato ai bambini che provengono da diverse realtà sociali.
"La visita del primo ministro Boc è per tutti noi di Pirelli un motivo di orgoglio e testimonia le profonde relazioni esistenti tra il nostro gruppo e il Governo e le istituzioni locali. Dal 2005 a oggi, Pirelli è diventata una realtà significativa in Romania, che per Pirelli costituisce uno dei mercati importanti per soddisfare con processi produttivi e prodotti di eccellenza non solo la domanda a
livello locale, ma anche quella dei mercati emergenti dell'Europa dell'est", ha dichiarato il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera.
"La Romania, dove in poco tempo ci siamo già radicati sia sul piano industriale sia sociale, è unpaese chiave per la crescita mondiale di Pirelli. La fabbrica per pneumatici vettura e lo stabilimento per la cordicella metallica di Slatina costituiscono nella strategia industriale del gruppo un punto di forza fondamentale. L'insediamento pneumatici è uno dei più grandi stabilimenti per pneumatici vettura al mondo e consente a Pirelli di soddisfare la richiesta del mercato nei segmenti Premium, che crescono a ritmi elevati sia in Europa sia nel resto del mondo", ha sottolineato Giuseppe Cangelosi, Direttore generale Pirelli Tyres Romania".
(CD)

Fonte: LA STAMPA

«Farò il giro del mondo, senza gambe si può»

Mihesa Ioan, romeno, in questi giorni è ospitato da Don Goccini e racconta «Ho capito qual è la mia missione: fare questo viaggio e scrivere un libro»
Per favore, scrivi bene come sono stati gentili con me questi signori di Reggio». Detto, fatto. A parlare è Mihesa Ioan, rumeno, 54 anni, senza una gamba dal 1995 e senza due dal 1996 a causa di un problema di arteriosclerosi. Segni particolari: determinato. E’ sua ferma intenzione quella di compiere un viaggio intorno al mondo a bordo della speciale carrozzina che si è costruito da solo («perché io prima ero meccanico») che lo ha portato a sostare davanti all’Oratorio Don Bosco in via Adua dove Don Giordano Goccini lo ha notato avvicinandolo poi per chiedergli se fosse tutto a posto. E tutto a posto lo era perché il viaggio di Mihesa è fatto proprio così: mangiare, viaggiare e dormire sulla sua carrozzina portando con sé due quaderni di lettere e saluti delle persone che ha incontrato lungo il cammino. Confrontarsi con lui non è facile, un po’ per via della lingua (parla rumeno, qualche parola di francese, qualcuna di inglese e qualcosa di italiano) e un po’ perché un incontro così non può non spiazzarti. Un’ondata di semplicità e forza che ti disarma, facendoti rivedere l’ordine dei tuoi “problemi”.
Mihesa, ma chi gliel’ha fatto fare?
«Quando mi hanno amputato anche la seconda gamba mi sono sentito finito, a chi potevo essere utile così? Mi sono ritrovato a pregare un giorno, sono rotodosso, e ho capito cosa potevo fare per essere di nuovo utile alla mia famiglia, una moglie e due figli, cioè fare il giro del mondo e scrivere un libro sul mio viaggio, che spero entri nel Guinnes dei primati. Ho iniziato da Belgio e Francia, ma sono dovuto rientrare per la rottura di un braccio: poi sono ripartito e ho girato tutta l’Europa, il Nord Africa e l’America del Nord e del Sud. Mi fermo tre giorni a Reggio poi scenderò in Sicilia, quindi passerò in Tunisia e da lì proseguirò alla volta di Libia, Pakistan e India fino all’Australia».
Ma fare un viaggio così a bordo di una carrozzina che si muove soltanto pedalando con le braccia è pressoché impossibile.
«Non è vero, posso fare molta strada così, come in bicicletta. E poi trovo sempre qualcuno che mi aiuta, come è successo a Reggio. Ovviamente non faccio tutto solo con le mie braccia, i mezzi pubblici possono prenderli tutti».
Ma non ha paura a dormire all’aperto?
«Non ho paura, cosa possono farmi? Non ho quasi nulla con me. Il problema è il caldo, e anche lavarsi non è facile, anzi. In più la polizia che vedendomi dormire nei parchi ogni tanto mi manda via come se fossi un clochard».
Lei è molto coraggioso...
«Non è coraggio, è necessario che io concluda il mio viaggio. Tutti sanno fare un viaggio per il mondo negli hotel e muovendosi sulle proprie gambe, io voglio fare vedere il mondo dal basso, perché dal basso ci vivo. E’ faticoso, ma incontro molte brave persone. Mi dispiace solo che gli stessi rumeni, quando vedono la bandiera blu, gialla e rossa sulla mia carrozzina, si voltino dall’altra parte come se fossi matto: pensate che a Parma sono stati cinque ragazzi di colore ad aiutarmi quando mi si è forata una gomma. Ho amici in tutto il mondo e con il telefonino sono sempre in contatto con casa». Per chi volesse contattare Mihesan la sua mail è ioanmihesan@yahoo.com
Francesca Manini
28 agosto 2011

Fonte: Gazzetta di Reggio

Quattordicenne scomparsa da Scandicci, l'appello della famiglia

Lunedì 29 Agosto 2011
Luca Squarcialupi

Manca da casa da ormai una settimana. Si tratta di una ragazza romena di 14 anni, Mihaela Mirela Ghenea, che si è allontanata dall'abitazione dove vive con la famiglia a Scandicci (Firenze) lo scorso 22 agosto. Da allora non ha dato più notizie di sé.

CHI L'HA VISTA. Il padre della giovane, che ha denunciato la scomparsa la sera del 26 agosto ai carabinieri, ha rivolto un appello alla figlia perché si metta in contatto con lui al più presto. Non è la prima volta che la giovane si allontana, ma questa volta la famiglia è molto preoccupata.

CHI E'. Mihaela è alta un metro e 73 centimetri, ha capelli castani e occhi scuri (nella foto). La quattordicenne frequenta gruppi di coetanei in particolare a Prato e a Montelupo Fiorentino. La famiglia chiede l'aiuto di tutti: chiunque abbia informazioni sulla giovane contatti i carabinieri.
Di Luca Squarcialupi

Fonte: Il Reporter

Abbandona il figlio di 5 anni alla stazione: si cerca la mamma


l bimbo di nazionalità romena è stato lasciato solo in un ristorante. Non risultano denunce di scomparsa

ROMA - Gli ha detto «compro le sigarette e torno subito». Lui l'ha vista allontanarsi ed è rimasto seduto lì, da solo, in quel ristorante alla stazione Termini di Roma. I minuti sono diventati ore e della mamma nessuna traccia. Ma lui, un bimbo di 5 anni all'apparenza dell'Europa dell'Est, è rimasto seduto lì ad aspettare. E così, domenica alle 20, sono intervenuti i camerieri del ristorante della Capitale e hanno chiamato il 112. I carabinieri stanno visionando le immagini delle telecamere del circuito della stazione per tentare di individuare la donna. Dai primi accertamenti effettuati dai militari non risultano denunce di smarrimento del piccolo da parte della madre o di altri familiari nè segnalazioni di incidenti che avrebbero impedito alla donna di tornare a prendere il figlio. Si rafforza dunque l'ipotesi che il bambino sia stato volontariamente abbandonato.

LE INDAGINI - La pattuglia della stazione mobile dei carabinieri di presidio a Piazza dei Cinquecento insieme ai carabinieri dello scalo di Termini sono entrati nel ristorante. Hanno avvicinato il piccolo, ci hanno parlato. I militari l'hanno fatto mangiare e hanno cominciato a fargli qualche domanda, nonostante fosse in stato confusionale. Dal nome e dall'accento potrebbe trattarsi di un bambino che da domenica sera si trova in una struttura di accoglienza. Il bambino, tramite una ragazza dell'Est che ha fatto da interprete, ha raccontato di essere giunto al ristorante con la mamma e che questa si sarebbe allontanata dicendogli che doveva comprare le sigarette.

CASA DI ACCOGLIENZA - Vista l'impossibilità di rintracciare i genitori, il piccolo è stato affidato dal Tribunale dei minori a una struttura di accoglienza.

RICERCHE - I militari stanno cercando la madre del bambino e vogliono appurare se si tratti effettivamente di abbandono o se possa essere accaduto qualcosa alla donna. Apparentemente, dicono gli investigatori, sembrerebbe un caso di abbandono, anche in considerazione del fatto che nessuna segnalazione di scomparsa è arrivata finora alle forze dell'ordine. Non è ancora escluso definitivamente, comunque, che alla donna invece possa essere accaduto qualcosa.
30 agosto 2011

Fonte: Corriere della Sera

Pirati strada: Cc individuano presunto investitore ciclista

E' un cinese residente nel Bolognese, vittima e' operaio romeno

(ANSA) - BOLOGNA, 30 AGO - E' un cinese residente a San Pietro in Casale il presunto automobilista pirata che all'alba ha ucciso nelle campagne di San Pietro in Casale Ciprian Mirion, 29 anni, operaio romeno residente a Baricella. Lo hanno fermato in serata i Cc: gli accertamenti proseguono per confermare se i pezzi rinvenuti sul luogo dell'incidente sono compatibili con l'auto del fermato. Ciprian era stato assunto da alcuni mesi in un'azienda agricola della zona e si stava recando al lavoro su una bicicletta elettrica. E' stata una donna che lavora in un vicino forno a dare l'allarme a 112 e 118.

Fonte: ANSA

Punto da due api mentre dorme. Muore un 29enne romeno

30/08/2011
Termoli
Anton Viorel di Guglionesi è deceduto al San Timoteo
Inutili i tentativi dei medici di salvarlo. La Procura ha disposto l'autopsia

Antonella Salvatore

Viene punto ad un braccio da due api mentre dormiva nella sua stanza da letto un ventinovenne di Guglionesi, originario della Romania. Colto da schoc anafilattico, nell'arco di pochi minuti, finisce in arresto cardiocircolatorio ma il fratello, nell'estremo tentativo di strapparlo alla morte, lo carica su un'auto e lo conduce a gran velocità al San Timoteo di Termoli. Ed in un primo momento i medici del pronto soccorso riescono nel miracolo di riattivargli il cuore, ormai fermo da oltre 15 minuti. Ieri mattina, però, lo stato di coma in cui si trovava è ulteriormente peggiorato fino alla dichiarazione di morte dei sanitari. Anton Viorel non ce l'ha fatta.

I medici hanno tentato di tutto pur di strapparlo alla morte ma a causa del lungo arresto cardio-circolatorio si erano già create lesioni al cervello gravissime ed irrimediabili. A dir poco affranto il fratello con il quale viveva. Anche lui aveva cercato a tutti i costi di salvargli la vita dopo che si era reso conto di quanto stava accadendo a causa della puntura delle due api. Ed è stato proprio il fratelo a riferire ai medici del pronto soccorso dell'accaduto.

Era sabato notte quando il ventinovenne è arrivato praticamente cadavere in ospedale a Termoli dopo 15 minuti di auto, il tempo necessario per raggiungere la città adriatica da Guglionesi. Minuti preziosi che hanno però minato le sue funzioni vitali. Gli operatori, nonostante la situazione disperata, per 45 minuti hanno sottoposto il rumeno alle tecniche rianimatorie d'urto e quando ormai si erano perse le speranze, all'ultimo minuto, il ragazzo si è ripreso. Il cuore aveva ripreso a battere. Trasferito nel centro di rianimazione in stato di coma, si è spento nella tarda mattinata di ieri. La Procura di Larino ha disposto l'esame autoptico che si terrà nella giornata di oggi. La salma si trova ora nell'obitorio a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Fonte: Il Tempo

E' morta la donna romena coinvolta nell'incidente di San Silvestro

Martedì 30 Agosto 2011

E' morta Nicoletta Enachioaia 56 anni, cittadina romena, la donna coinvolta nel pauroso incidente stradale verificatosi il 31 dicembre dello scorso anno in via Palma, poche ore dopo lo scoccare della mezzanotte. Da 8 mesi si trovava ricoverata nel reparto rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, non si era mai risvegliata.
La donna si trovava al volante di un’autovettura, Fiat Cinquecento, in compagnia del figlio di 27 anni, quando si è scontrata, contro una Mercedes classe A condotta da R.S., 43 anni, di Licata. La romena trasportata in un primo momento all’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata, per una grave emorraggia cerebrale è stata subito dopo trasferita, in elisoccorso, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Il figlio ha riportato, invece, ferite guaribili in 30 giorni. Otto giorni la prognosi per il quarantatreenne. NEi giornis corsi, il triste epilogo.

Fonte: LicataLive24

Spedizione punitiva contro ragazzo romeno

Sicilia,27/08/2011

Lipari.Un ragazzo romeno è stato letteralmente pestato, probabilmente anche con oggetti contundenti, nella notte tra giovedì e venerdì nel centralissimo vicolo a ridosso del corso Vittorio Emanuele.

Constantin, poco più che ventenne, dipendente dell'Hotel Arciduca, secondo una prima ricostruzione fornita ai colleghi di lavoro che descrivono il giovane romeno come un ragazzo serio e grande lavoratore, sarebbe stato accerchiato a malmenato da quattro-cinque giovani di Lipari che già conosceva e con i quali aveva già avuto problemi, per futili motivi. Tra questi sembrerebbe esserci, purtroppo, anche quello della xenofobia.

Ieri, è stato trasferito poco dopo mezzogiorno con l'elisoccorso a Messina, in condizioni critiche e con un taglio sotto l'occhio che desta non poche preoccupazioni.
I carabinieri hanno avviato le indagini per fare piena luce su una vicenda grave e inaudita.(p.p.)

Fonte: Gazzetta del Sud

domenica 28 agosto 2011

Dei romeni non sappiamo niente

Opinioni

Giuliano Milani
Insegna storia medievale alla Sapienza Università di Roma. Ha scritto I comuni italiani (Laterza 2009).

Dei romeni non sappiamo niente
24 agosto 2011
Bucarest-Roma. Capire la Romania e i rumeni in Italia (I libri necessari) Edizioni dell’Asino, 157 pagine, 12 euro

La comunità romena in Italia raccoglie circa 900mila residenti regolari e più di un milione di effettivi, ma di loro non si parla. Ogni tanto un cenno nelle pagine di cronaca nera, ma i giornali in genere non si interessano alla più importante comunità straniera. Questo libro a più voci cerca di riempire il vuoto. Mette insieme indagini sociali, racconti di esperienze personali, contributi più specialistici sulla letteratura e il cinema.

A saggi che mettono in luce una linea sottile ma tenace di relazioni italo-romene nel campo della cultura, seguono inchieste su aspetti fondamentali del rapporto tra italiani e romeni: la visione degli imprenditori e dei tecnici italiani che hanno spostato in Romania le loro attività, quella dei romeni che lavorano da noi facendo gli autisti, le assistenti familiari e soprattutto i muratori.

Qui e là riecheggia la cesura costituita da una data, 1 gennaio 2007, quando i romeni d’Italia, fino a quel momento sfruttati e chiusi nello stereo­tipo dell’extracomunitario, sono diventati cittadini europei a pieno titolo, potendo, se non altro, evitare il rimpatrio o denunciare il datore di lavoro. Quel provvedimento spiega lo sviluppo della comunità. Il contrasto tra cosa sono diventati per la legge e cosa sono rimasti nella percezione degli italiani dà una chiave per capire il silenzio che li circonda.

Internazionale, numero 911, 19 agosto 2011

Fonte: Internazionale

Torje a trecut cu bine vizita medicală!

Liga 1 | Va juca în Serie A
Italienii l-au supus investigaţiilor timp de 15 ore!

Torje a trecut cu bine vizita medicală la Udinese! Italienii l-au supus investigaţiilor 15 ore! Gabi Torje a trecut cu bine de vizita medicală de la Udinese. Italienii au vrut să se asigure că jucătorul este perfect sănătos şi l-au supus unor investigaţii timp de 15 ore! "A fost obositor, în prima zi am stat 10 ore la vizita medicală, a doua zi am stat 5 ore. Aşa se fac investigaţiile la ei. Nu am apucat să mă întâlnesc cu colegii de la Udinese pentru că acolo e întrerupt campionatul şi ei au primit liber. Am fost singur la stadion. Nu am avut emoţii, ştiam că sunt sănătos" , a spus Torje la sosirea în România.
30.000 euro pe lună este salariul lui Torje
5ani este durata contractului la Udinese

Sursa: ProSportRo

Il Governo ha deciso di privatizzare Tarom

Scritto da Alessandro Ricci 25 agosto 2011
 
Nella seduta di ieri presieduta dal premier Emil Boc il governo romeno ha deciso di precedere con il piano di privatizzazioni delle aziende statali a cominciare dalla compagnia aerea di stato Tarom. La decisione è stata accolta con sorpresa dal mondo finanziario dopo che nel giugno scorso era stata tolta dalla lista delle aziende in via di privatizzazione.
La collocazione sul mercato avverrà attraverso una IPO alla Borsa Valori di Bucarest e saranno offerte azioni per un massimo del 20% del capitale. Ad oggi la Tarom è detenuta al 97% dal Ministero dei Trasporti, dalla società aeroportuale Herni Coanda e da Romatsa con quote paritetiche dell’1,5%.
La flotta operativa della compagnia è composta da 26 aeromobili di cui 11 Boeing, 6 Airbus e 9 ATR che coprono sia le rotte interne che quelle rotte internazionali. Oltre cento le destinazioni disponibili grazie agli accordi di cooperazione con le compagnie aderenti a SkyTeam, tra cui ricordiamo Alitalia, Air France-KLM, Delta ed Aeroflot.
Gli ultimi dati finanziari disponibili disegnano un quadro in chiaroscuro infatti se l’esercizio 2010 si è chiuso con una perdita di 78 mln di euro su una cifra di affari di quasi 310 mln ( +15% rispetto al 2009 ) dovuta soprattutto alle maggiori spese per il carburante, il numero di passeggeri trasportati è cresciuto del 23,6 % arrivando a 2,2mln mentre la quota di mercato si è attestata al 22,4% rispetto al 19,7% dell’anno precedente arrivando ad operare quasi 18.000 corse.

Fonte: MondoLiberoOnline

Omicidio Scazzi. L'ex badante chiede i danni a Sabrina

di MIMMO MAZZA
TARANTO - «Mi voglio togliere la vergogna, voglio essere riabilitata». Nel suo italiano incerto, Maria Eucaterina Pantir - la badante rumena della famiglia Scazzi - affila le armi e si affida all’avvocato tarantino Luigi Palmieri per costituirsi parte civile lunedì prossimo contro Sabrina Misseri in occasione dell’udienza preliminare che si svolgerà dinanzi al giudice Pompeo Carriere. Oltre che di sequestro di persona e omicidio volontario, la giovane di casa Misseri risponde infatti anche di calunnia nei confronti della Pantir in quanto «interrogata dai carabinieri di Avetrana - si legge nel capo di imputazione - in ordine alla scomparsa di Sarah Scazzi, a mezzo delle sue dichiarazioni, accusava, pur sapendola innocente, di tale scomparsa Maria Eucaterina Pantir, all’epoca dei fatti badante in casa Scazzi».

La giovane rumena un anno fa si occupava dello zio di Concetta Serrano, mamma di Sarah, e dunque era ogni giorno a contatto con Sarah. L’8 settembre 2010, una decina di giorni dopo la scomparsa della 15enne, Sabrina fu convocata dai carabinieri, ai quali disse, tra l’altro: «Mi viene da ricondurre, quale altra persona ipoteticamente coinvolta nella scomparsa di mia cugina, la badante rumena di nome Maria e già nota a voi carabinieri. Tali mie personali considerazioni scaturiscono da un radicale cambiamento comportamentale della predetta, in quanto prima della scomparsa di mia cugina, si intratteneva continuamente in conversazioni telefoniche di cui sconosco gli interlocutori, trascurando il proprio lavoro di assistenza a persona disabile, mentre attualmente avuta notizia e contezza della scomparsa, ha ridotto al minimo indispensabile il suo tempo trascorso al telefonino. A rafforzare questa mia ricostruzione mentale, è proprio una esternazione rivolta all’indrizzo della mamma di Sarah, ed in mia presenza, con la quale la badante rumena si preoccupava della possibilità, in virtù delle indagini, di essere anche lei sotto intercettazione telefonica. Non solo - proseguì Sabrina - ma lei era una delle poche persone, escluse io, Sarah e Mariangela, compresi i genitori di Sarah, a sapere che avevamo intenzione di recarci al mare il giorno della scomparsa, e soprattutto era certa del momento dell’uscita di Sarah dalla propria abitazione. Non solo: la badante è talmente tanto informata delle faccende domestiche della famiglia di Sarah, che anche mia zia, per ricordarsi i dettagli dei momenti salienti della scomparsa di Sarah, chiedeva alla ragazza rumena».

«Non abbiamo quantificato una somma quale risarcimento danni - spiega alla Gazzetta l’av - vocato Palmieri - in quanto l’obiettivo principale che ci poniamo è quello di riabilitare la figura di una persona che fu additata come corresponsabile della fine di Sarah. In molti dubitarono di lei, ci furono ripercussioni di carattere personale anche se ora Maria è tornata a lavorare come badante proprio ad Avetrana».

Il giudice ha intanto autorizzato l’avvocato Nicola Marseglia, difensore di Sabrina Misseri con il prof. Franco Coppi, ad acquisire le lettere che Michele Misseri ha spedito in carcere a moglie e figlia nei giorni scorsi, dichiarandosi ancora una volta responsabile del delitto. Michele Misseri si è barricato in casa in attesa dell’udienza di lunedì, reicprendo di un telo verde il cancello e la ringhiera per evitare lo sguardo di curiosi ma anche footgrafi e telecamere, la cui prtesenza si sta già intensificando alla vigilia del 26 agosto, quando ci sarà il primo anniversario della scomparsa di Sarah.
24 Agosto 2011

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Buonacompra, Luminita ritrovata a Bologna I familiari: "Ora siamo felici"

La giovane scomparsa a Ferragosto ora è a casa

Ferrara, 25 agosto 2011 - «LUMINITA è a casa e sta bene». Si chiude con un lieto fine la vicenda della ragazza romena, Luminita Martocian, 22 anni, che era scomparsa da casa sua, a Buonacompra nella mattinata di Ferragosto. L’ultima segnalazione è stata quella giusta e a fornirla è stato un bolognese che ha avvistato la giovane alla stazione di Bologna nella mattinata di ieri, avendola riconosciuta dopo aver visto la sua foto sul giornale. L’uomo ha immediatamente chiamato la polizia che subito è intervenuta e ha trovato la ragazza che si aggirava per la stazione in stato confusionale. Luminita è stata condotta alla Questura di Bologna dove è stata avvertita la famiglia, che già nella mattinata di ieri è tornata a casa.

«Siamo molto felici — assicurano i parenti che, finalmente, possono tirare un sospiro di sollievo — Tutto si è concluso nel migliore dei modi. Luminita è a casa e sta bene, ora siamo più sereni». Durante i quasi dieci giorni che ha trascorso lontana da casa, sono state effettuate ricerche, condotte dai carabinieri della compagnia di Cento. La sorella della ragazza, Lilian, ha seguito i militari dell’Arma e della polizia municipale nel corso delle indagini sul territorio provinciale che, però, non avevano dato alcun esito. In cima ai pensieri degli inquirenti la possibilità che la ragazza — che non amava particolarmente Buonacompra e la campagna —, avesse tentato di ritornare in Romania, come aveva fatto altre volte: per questo nei giorni scorsi era stato esteso un mandato di ricerca europeo con la foto della giovane. Ma ancora nulla. Si era pensato persino al peggio: sono state avviate indagini lungo il fiume Reno, portate avanti da vigili del fuoco e Protezione civile che hanno perlustrato l’area da cima a fondo, via terra e via acqua, ma di Luminita ancora nessuna traccia. Fino a ieri. L’unico indizio era l’avvistamento avvenuto a San Matteo della Decima, a un paio di giorni dalla scomparsa, troppo poco su cui poter lavorare, fino al colpo di scena di ieri con il ritrovamento alla stazione di Bologna che ha rasserenato la famiglia Martocian.

Fonte: Il Resto del Carlino

Giovane inventa incidente per evitare esami

27.8.2011
Preside: "Ora la bocciatura è inevitabile"

Padova, 15enne ha raccontato di essere rimasta ferita in uno scontro stradale a Sharm el Sheik

Si è presentata stamane con la mamma davanti alla preside del "Liceo linguistico Fusinato" di Padova la quindicenne romena che, per dribblare l'esame di riparazione, ha finto di essere rimasta ferita in un incidente stradale a Sharm el Sheikh, in cui sarebbe morto (cosa rivelatasi assolutamente inventata) un presunto fratello diciottenne.

Di primo mattino la responsabile dell'istituto Antonella Visentin - che aveva ricevuto nei giorni scorsi la telefonata di una persona, che, spacciandosi per la madre, aveva raccontato dell'incidente per giustificare l'assenza alle tre prove di riparazione - è riuscita a mettersi in contatto con i genitori della ragazzina, rientrati nella notte dalla Romania dopo una vacanza, e li ha convocati nel proprio ufficio.

Il complicato castello di bugie costruito dalla giovane è caduto in pochi secondi: la madre era all'oscuro del fatto che la quindicenne fosse stata rimandata in tre materie e che proprio ieri avrebbe dovuto affrontare la prima prova. "La studentessa è stata per un'ora muta davanti a me - racconta la prof. Visentin - mentre riferivo alla madre, sempre più costernata, l'accaduto. Solo dopo ha cominciato a dire qualcosa, fino a quasi ammettere di essere lei l'autrice della telefonata incriminata che denunciava l'incidente".

La parziale ammissione delle colpe non salverà, comunque, Luisa Maria dalla bocciatura e dagli accertamenti che saranno compiuti dai Carabinieri per verificare se nell'intera vicenda si configurino reati di natura penale. "Resta il fatto - commenta la preside - che per un anno la giovane ha continuato a raccontare una sequenza infinita di bugie, a partire dal suo rendimento scolastico". Invenzioni a cui potrebbero essersi prestati, secondo gli insegnanti, anche alcuni degli oltre 2000 amici che la ragazzina aveva in Facebook. Che la quindicenne confondesse con fin troppa disinvoltura fantasia e realtà lo conferma anche il suo profilo in rete, in cui si descrive come una schiacciatrice della pallavolo di serie A femminile, di studiare presso la Los Angeles Academy of Arts and enterprise e di avere tra i libri preferiti, guarda caso, Le avventure di Tom Sawyer e Il ritratto di Dorian Gray.
Fonte: TGCOM

Cum va arăta Codul Rutier pe stil nou: amenzi “usturătoare” pentru viteză, eliminarea contestaţiilor

Cum va arăta CODUL RUTIER PE STIL NOU: amenzi “usturătoare” pentru viteză, eliminarea contestaţiilor

de Andrei Luca POPESCU 22.08.2011

Liviu Popa, şeful Poliţiei Române, a anunţat că se lucrează la modificarea Codului Rutier şi că intenţia Poliţiei este să introducă amenzi mult mai mari pentru vitezomani, amenzi care vor fi calculate în funcţie de venituri

Liviu Popa, şeful Poliţiei Române, a anunţat că se lucrează la modificarea Codului Rutier şi că intenţia Poliţiei este să introducă amenzi mult mai mari pentru vitezomani, dar şi să elimine sistemul "inutil" al punctelor de penalizare, conform Mediafax.

Popa a declarat că sistemul cu puncte este ineficient şi nu a produs vreun efect. Totodată, el a spus că vrea amenzi mult mai usturătoare pentru şoferii care nu respectă regimul limitelor de viteză.

"Dacă o persoană îşi permite să cumpere un bolid, poate să-şi ia şi o amendă de 2.000 de euro", a spus Liviu Popa într-un interviu la RTV.

Şeful Poliţiei a mai spus că intenţionează să elimine posibilitatea contestării în instanţe a proceselor verbale întocmite de poliţiştii rutieri, amenda devenind cu titlu executoriu.

Permisele de conducere nu vor mai putea fi suspendate atât de uşor, a mai spus Liviu Popa, arătând că pentru depăşirea liniei continue, de exemplu, nu trebuie să fie necesară o astfel de măsură.

O altă intenţie pe care Popa vrea să o materializeze în noul Cod Rutier este introducerea "răspunderii obiective", după modelul Ungariei, care la un an după adoptarea acestui sistem şi-a redus numărul accidentelor la nivelul anului 1964. Modelul prevede ca toate amenzile de circulaţie să fie achitate de proprietarul maşinii care a fost surprinsă de poliţişti în comiterea abaterii de la Codul Rutier, indiferent de cine se află la volan.

Sursa: Gandul

Investito due volte: la prima auto non si ferma, la seconda non vede il corpo steso

SULLA PROVINCIALE 69 IN CONTRADA GASPANELLA

Dumitru Palimariu, rumeno di 47 anni, è rimasto ucciso
Il secondo autista si è fermato e ha chiamato i soccorsi

RAGUSA - Incidente mortale sulla provinciale 69, in contrada Gaspanella. A perdere la vita, Dumitru Palimariu, rumeno di 47 anni residente a Vittoria. È accaduto la notte scorsa, alle 22.45, quando lo straniero, che camminava a piedi lungo la provinciale 69, giunto al chilometro 8 all'altezza di contrada Gaspanella è stato travolto da un'auto. Subito dopo l'impatto il conducente è fuggito.
Mentre ancora lo straniero si trovava a terra, è stato investito da un'altra auto in transito, un'Alfa Romeo 156. Il conducente si è fermato e ha immediatamente lanciato l'allarme. Sul posto sono arrivati gli uomini della Polizia stradale di Ragusa, che hanno accertato che il rumeno era già senza vita ed hanno chiamato il medico legale. È stato quest'ultimo a constatare ufficialmente il decesso dell'uomo.
22 agosto 2011
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Incidente a ferragosto, morta mamma di 43 anni

Lo schianto si era verificato vicino alla piazza di Fagarè

SAN BIAGIO DI CALLALTA – Il giorno di Ferragosto era rimasta coinvolta in un brutto incidente, dove c’erano stati otto feriti. È morta a distanza di giorni Victoria Popa, mamma rumena di 43 anni residente a Fagarè.
La donna stava in auto con il marito di 46 anni – le analisi hanno rivelato che guidava con un tasso alcolico elevato – ed altri due amici rumeni con la loro bambina di 3 anni ed un altro connazionale.
Tornavano da una giornata di relax sul Piave. L’incidente si era verificato poco prima delle 18 in piazza a Fagarè, a meno di un chilometro di distanza dall’abitazione della donna.
La Peugeut guidata dal marito si è schiantata contro un’auto condotta da un uomo di Spresiano di 54 anni con la moglie al fianco. Tutte le persone coinvolte erano state portate in ospedale, ma Victoria Popa era quella che versava in condizioni più gravi. Non ce l’ha fatta a vivere.
Oltre al marito lascia anche un figlio di 23 anni. La famiglia ha deciso di donare gli organi.
26-08-2011
Fonte: Oggi Treviso

64enne rumeno travolto in Lungo Tanaro San Martino

27/08/11

ALESSANDRIA - Nella mattinata odierna alle ore 07.45 circa in Lungo Tanaro San Martino, si è verificato un sinistro stradale che ha visto protagonisti un veicolo Mercedes CLK 200 condotto da un alessandrino, P.R., di 67 anni e un pedone, Costantin Tanasa, cittadino rumeno senza fissa dimora di 64 anni.
Dai primi accertamenti espletati dal personale appartenente al Reparto Territoriale della Polizia Municipale, è emerso che il conducente del veicolo stava percorrendo Lungo Tanaro San Martino proveniente da Largo Catania e diretto verso il Ponte Tiziano, quando per cause in corso di accertamento ha urtato il pedone intento ad attraversare la semicarreggiata da Piazza Gobetti.
Immediatamente le condizioni dell’investito sono apparse gravissime con difficoltà respiratorie notevoli e chiazze ematiche a terra. Soccorso dal personale del 118, Tanasa è stato trasportato presso il D. E. A. del Santi Antonio e Biagio di Alessandria per le cure del caso, ma poco dopo è deceduto.
Il conducente del veicolo è risultato negativo all’alcoltest, mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro giudiziario a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Fonte: Tuono News

Colpito dal fucile lo ferì un solo colpo

Portomaggiore, depositata la perizia medico-legale
Lesioni gravi per un rumeno. L’indagato: fu un incidente

Un unico colpo di arma da fuoco ha ferito alla mano e all’addome Marian Robertin Popescu. Il ventinovenne rumeno fu colpito a Portomaggiore nella notte fra il 14 e il 15 giugno scorsi e fu operato d’urgenza all’ospedale S. Anna per bloccare le emorragie ed estrarre i frammenti della pallottola rimasti nel corpo. Ad usare il fucile fu Daniele Bianchetti, un residente che ora è accusato di tentato omicidio. La perizia medico-legale è stata disposta dal gip Monica Bighetti in incidente probatorio per garantire tutte le parti in causa. Il documento è stato depositato nei giorni scorsi e doveva rispondere a diversi quesiti. Popescu, al momento dell’esame condotto dal perito, nel luglio scorso, non risultava in pericolo di vita. Il colpo di fucile che lo ha colpito ha trapassato la mano destra ed è penetrato nella regione addominale interessando fegato e intestino. Non è stato possibile invece valutare la distanza dell’aggressore dalla vittima e stabilire la compatibilità fra il fucile sequestrato a Bianchetti e le ferite subite da Popescu. Si tratta comunque di lesioni gravi con una prognosi superiore ai 40 giorni. L’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Nicola Proto riparte quindi da questi risultati per valutare la posizione dell’indagato e la congruità dell’accusa. Da chiarire infatti sono rimasti diversi aspetti. Le versioni di Bianchetti e di Popescu sulla dinamica dei fatti avvenuti quella notte, infatti, divergono. Bianchetti, che è rappresentato dallo studio Anselmo, ha raccontato agli inquirenti che quella notte vide qualcuno che stava cercando di forzare la serratura del locale esterno adibito a lavanderia. Aveva quindi armato il fucile custodito in casa e l’aveva sporto dalla finestra. Il colpo, questa la sua ricostruzione, partì accidentalmente perchè lui inciampo’ nel bagno di casa e la canna si infilò tra le inferriate della finestra dove rimase bloccata in una specifica posizione. Popescu ha dichiarato invece che mentre stava rientrando verso la sua casa era passato per un cortile privato e qui era stato ferito da un colpo di fucile. L’uomo si era poi rivolto ad una famiglia vicina ed erano scattati i soccorsi. Popescu è indagato per tentato furto aggravato, Bianchetti per tentato omicidio. Le loro versioni sono tutte da verificare.
C’è da dire infine che in quella zona di Portomaggiore da qualche tempo si registrano ripetuti episodi di furto.(gi.ca.)
25 agosto 2011

Fonte: La Nuova Ferrara

sabato 20 agosto 2011

Lo stendardo più grande d'Italia a Monte Porzio. Sabato 3 settembre la benedizione

2,80 metri di larghezza e 4,20 di altezza

Lo stendardo va a sostituire, ai fini processionali, quello del 1807 conservato in Duomo, il cui stato di conservazione non ne consente il trasporto

(Monte Porzio Catone - Attualità) - A Monte Porzio Catone arriva lo stendardo più grande d'Italia, con i suoi 2,80 metri di larghezza e 4,20 di altezza è uno tra i più grandi in Europa, ed è dipinto su entrambi i lati con ossidi e colori acrilici su tessuto "con trama di arazzo" in puro cotone prodotto in esclusiva dall'azienda Startes Jacquard di Villasanta (Mi). L'autrice è Luminita Taranu, artista di origine romena da anni legata al territorio di Monte Porzio Catone. Lo stendardo va a sostituire, ai fini processionali, quello del 1807 conservato in Duomo, il cui stato di conservazione non ne consente il trasporto nel corso delle principali processioni e in specifico per quelle in occasione della settimana di feste per il patrono Sant'Antonino martire, la cui memoria è celebrata il 2 settembre. La cinquecentesca Confraternita del Santissimo Sacramento di Monte Porzio Catone potrà fregiarsi di un pregiato segno di riconoscimento, nato dalla passione e dalla dedizione di fedeli provenienti da diverse parti del mondo. Questo stendardo è anche il frutto della piena integrazione culturale della comunità romena nella città di Monte Porzio Catone, le comuni origini cristiane sono state la base di questa produttiva convivenza. Il lato A è dedicato al Santissimo Sacramento con Sant'Antonino martire e San Gregorio Magno. Il lato B è dedicato alla Madonna di Loreto e ai Santi Carlo Borromeo e Filippo Neri. In entrambi i lati, la scena è inquadrata entro elementi architettonici, con impostazione centrica con una progressione, dal basso verso l'alto, dalla realtà terrena a quella ultraterrena; gli stemmi e le iscrizioni sono collocati nei lembi inferiori. Caratteristica comune ai due lati è la discreta presenza della scrittura, come elemento decorativo e al contempo simbolico, qualificante e originale. I due testi, tratti dal Libro II dei "I Dialoghi" di San Gregorio Magno e relativi a "La vita di San Benedetto da Norcia", sono ripresi, nella grafia, dall'originale manoscritto latino conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze.

Fonte: CastelliNews

La rumena Simona Modreanu scrive una lettera di ringraziamento

Per il lavoro di Domenico Pisana
Scritto da Felicia Rinzo
Venerdì 19 Agosto 2011

Modica - "Un testo che ci ha sedotti”, è questo uno dei passaggi della lunga lettera a firma della rumena Simona Modreanu, direttrice delle Edizioni Junimea de Iaşi, recapitata al sindaco di Modica, Antonello Buscema, nei giorni scorsi. Ma sedotti da cosa o da chi? L'interrogativo trova la sua risposta proprio nella missiva ed è un ringraziamento per il lavoro di Domenico Pisana su Salvatore Quasimodo che la casa editrice 'Edizioni Junimea de Iaşi', fondata nel 1969, ha pubblicato tradotto in lingua rumena. 'Geo Vasile, un critico letterario di tutto rispetto in Romania e un famoso italianista che con la nostra casa editrice collabora da tempo, ci ha sottoposto il testo del professore Domenico Pisana 'Quel Nobel venuto dal Sud. Salvatore Quasimodo tra gloria e oblio', per la pubblicazione della sua traduzione, accompagnata dai suoi commenti – scrive Simona Mondreanu - il testo ci ha subito sedotti. Innanzitutto per il soggetto inedito, poiché sebbene Quasimodo sia ben conosciuto dal mondo dei poeti, un’analisi profonda della sua opera, supportata di tanti esempi e caratterizzata da tutta l’imparzialità del ricercatore Pisana, che ne illustra il percorso tra elogi e critiche, mancava. L’autore è riuscito a mettere in risalto con una probité e una sagacità notevoli i colpi di genio del poeta siciliano, ma anche i suoi lati più segreti e controversi, restituendoci tutto il sapore di un creatore di poesia unico. Il professore Domenico Pisana ha il grande merito di svelare, con discrezione e pertinenza, un enigma persistente nel mondo della letteratura, interpretando il destino di quel premio Nobel della poesia che ha sollevato un tornado di polemiche attorno a se e che si è tentato in pratica di relegare nell’oblio. L’aver messo Quasimodo in prospettiva storica corretta e senza pregiudizi, con gli accenti e le sfumature necessarie, ci aiuta oggi a comprenderlo meglio ed a avvicinarci a questa personalità straordinaria. Lo ringraziamo di cuore per averci permesso di arricchire l’orizzonte delle conoscenze dei lettori rumeni e di aver gettato un altro ponte, di una rara qualità, tra le nostre due culture. Speriamo che il suo magnifico libro possa essere presentato in un’occasione speciale, come le feste della città di Modica e ci auguriamo calorosamente che esso rappresenti l’inizio di una collaborazione culturale tra le nostre due città, la città di Modica e le Edizioni Junimea de Iaşi'.
Fonte: Il Giornale di Ragusa

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A Modica serata nel ricordo di Salvatore Quasimodo. Presente il figlio

Gabbarini incontra il parroco ortodosso di Genzano

Scambio di inviti tra il Sindaco e padre Razvan Savescu
La comunità romena parteciperà alla festa del Pane

(Genzano di Roma - Attualità) - Il sindaco di Genzano di Roma, Flavio Gabbarini, ha incontrato ieri nella sede municipale padre Razvan Savescu, parroco della parrocchia ortodossa romena "Santa Anastasia" di Albano-Genzano. Padre Savescu, dopo aver fatto gli auguri al sindaco, lo ha invitato a partecipare alla festa parrocchiale dedicata a Sant'Anastasia martire il primo novembre nella chiesa di Genzano: alla celebrazione, presieduta da monsignor Siluan Span, vescovo della diocesi Ortodossa romena in Italia, parteciperà anche monsignor Marcello Semeraro, vescovo della diocesi di Albano. A sua volta, il sindaco Gabbarini ha voluto invitare la comunità di padre Savescu alla festa del Pane del 17 e 18 settembre durante la quale potrà presentare i prodotti tipici della sua terra. «Parteciperò con piacere alla festa patronale della parrocchia ortodossa – ha spiegato Gabbarini -, così come sono stato contento che padre Savescu abbia accettato il mio invito alla nostra tradizionale festa del Pane. Il processo di integrazione della comunità romena deve passare anche da uno scambio di tradizioni, valori e culture».
Pubblicato il: 10.08.2011

Fonte: CastelliNews

Pallavolo Serie C Femminile: Il Volley Santa Teresa riscatta dallo Sport 1 la centrale Andreea Serban

La forte atleta di origini rumene è la prima operazione di mercato del sodalizio jonico impegnato in serie C. Il direttore sportivo Fabio Coco è in piena attività e su indicazione del tecnico Carmelo Spinella sta lavorando per completare il roster da presentare ai tifosi prima dell’inizio delle ostilità.

Entra nel vivo la fase delle trattative per il volley-mercato del Volley Santa Teresa. Il direttore sportivo Fabio Coco è in piena attività e su indicazione del tecnico Carmelo Spinella sta definendo gli ultimi dettagli per completare il roster da presentare ai tifosi prima dell'inizio delle ostilità.

L’obiettivo principale della società è quello di non snaturare l’intelaiatura della scorsa stagione che sarà confermata quasi in blocco aggiungendo qualche tassello nei ruoli chiave un po’ carenti. In questa ottica la prima operazione chiusa già ufficialmente è quella che riguarda il riscatto della forte centrale–schiacciatrice di origini rumene Andreea Serban, il cui cartellino è stato rilevato in via definitiva dall’Asd Sport 1 di Messina. La giocatrice, 24 anni, ha militato dal 1997 al 2007 nel Css Calasarai in Romania, poi dal 2008 al 2009 nell' Asd Sport 1 di Messina. Nell'estate del 2010 l'approdo in prestito al Volley S. Teresa.

La Serban ha dimostrato una forza fisica soprattutto in elevazione devastante con ampi margini di miglioramento dal punto di vista tecnico-tattico che lasciano ben sperare per il futuro e fanno pensare che potrebbe essere una delle principali protagoniste del prossimo torneo di serie C Femminile.

“Abbiamo deciso di puntare forte su Andreea – ha detto soddisfatto il vicepresidente Beppe Nicita - su precisa indicazione di tutto il nostro staff tecnico perché siamo convinti che ancora non ha dato nemmeno il dieci per cento del suo enorme potenziale tecnico ed anche per premiare una atleta che a livello di spogliatoio non ha mai creato nessun tipo di problema e questo per noi è un aspetto prioritario visto che puntiamo tutto sul gruppo”.

Entusiasta anche la giovane rumena che dichiara "sono felicissima di aver ricevuto questo attestato di stima da parte della società, a Santa Teresa ormai sono di casa e quest’anno si è creato negli ultimi mesi un clima bellissimo con i tifosi che ci seguono copiosi e rumorosi sia in casa che fuori, un ambiente che non ha uguali per la categoria”.

Nella foto in basso la centrale-schiacciatrice rumena Andreea Serban, il cui cartellino è stato riscattato dal Volley S.Teresa

di Massimiliano Andò (10 Agosto 2011)

Fonte: Messina Sportiva

Serie A1F: Sassari conferma Gheorghe e Albertini

- Scritto il 17 agosto 2011 -

Sassari completa la squadra con due colpi importanti: restano il terzino romeno Cristina Gheorghe e il jolly Cintia Albertini.

Romena, 26 anni, Cristina Gheorghe è arrivata a Sassari l’estate scorsa dopo la positiva esperienza col Cassano, dove era stata la migliore realizzatrice, e con il Casalgrande.

Utilizzata poco soltanto perché davanti aveva due giocatrici come Chernova e Bobrovnikova, il terzino romeno ha comunque dimostrato ottime qualità quando è stata chiamata in campo, sia nelle coppe europee che nelle competizioni italiane.

Per questo la società ha deciso di puntare su di lei come seconda straniera, al fianco dell’esperta Irina Chernova.

Classe 1982, l’italoargentina Cintia Albertini è giocatrice in grado di ricoprire quasi tutti i ruoli: ala sinistra, terzino e all’occorrenza persino pivot.

Ha indossato la maglia della nazionale argentina ai Mondiali di Croazia del 2003. In Europa ha giocato nella “Primera Liga” di Spagna con la squadra del Gefessa Torralba e con quella della Magna BKT, in Italia con l’Eos Siracusa e con l’H.C. Nuorese.

Arrivata l’anno scorso è stata utilizzata soprattutto nel finale di stagione, confermando le sue doti di combattente con buona tecnica.

LA ROSA: portieri Morreale e Giudice, terzini Chernova, Gheorghe e Furlanetto, ala Onnis, pivot Pepe, centrale Pistelli, jolly Pastor, Contini e Albertini.

Ufficio Stampa H.C. Sassari

Fonte: Pallamano Italia

Casari: «Petre ci porterà in A... lto»

L'INFORMAZIONE -

L'ex Steaua: «Grazie al Modena voglio conquistare la nazionale»
13.08.2011 11.49 di Andrea Lolli    per tuttomodena.com     
Fonte: Andrea Rughetti per l'Informazione
«Ovidiu nella sua carriera ha sempre giocato nella massima divisione, speriamo che ci porti in A...lto». Così ha esordito il presidente di Cpl e di Ghirlandina Sport, Roberto Casari, alla presentazione avvenuta ieri pomeriggio del centrocampista rumeno Ovidiu Petre, 29 anni, ex National Bucarest, Galatasaray e Steaua, fra le altre) che proprio pochi giorni ha è diventato giocatore del Modena a tutti gli eftetti dopo una telenovela durata mezza estate (dapprima c'erano state le difficoltà di svincolo da ottenere da parte della sua ex squadra, gli arabi dell'Al Nassr, poi quelle per ricevere il foglio liberatorio da parte del principe e proprietario del club Faycal Ben Turki Al Saoud, infine la trafila per avere in tempi brevi il tesseramento italiano, sbloccata da un "colpo di mano" dell'attivissimo segretario Iacopino). Al tavolo, assieme a Casari, c'erano anche il diesse Fausto Pari, il vicepresidente Ninetto Sgarbi, il preparatore Marco Oneto che ha svolto il ruolo di traduttore dal rumeno e Franco Iacopino a fare gli onori di casa. Casari, rimproverato bonariamente dagli altri dirigenti, fra i quali Pietro Ferrari, per il suo inguaribile ottimismo, ha però voluto rincarare la dose. «Abbiamo un giocatore del valore di Petre, che è Nazionale rumeno, la squadra è stata potenziata nel suo complesso laddove pensavamo di avere qualche lacuna (vedi la struttura fisica): perchè allora non possiamo dire che dobbiamo fare meglio dello scorso campionato e che ci aspettiamo da Petre un contributo per andare in A?». Quasi 'zittito' dai colleghi, Casari ha lasciato la parola a Fausto Pari, che ha raccontato come si è arrivati alla scelta di Petre. «Assieme a Bergodi - spiega il romagnolo - si è deciso di portare a Modena un giocatore importante da mettere in mezzo al campo. Dopo aver lavorato intensamente su diversi nomi, si è arrivati al rumeno. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Crediamo che Petre potrà potrà dare molto, soprattutto portare quell'esperienza che lo scorso anno in alcune circostanze ci è mancata». Dopo aver ribadito che il mercato in entrata del Modena è chiuso («per quello in uscita, stiamo cercando di trovare una sistemazione ad alcuni elementi che hanno bisogno di giocare, ma non è un lavoro facile») il diesse Pari ha lasciato la parola a Ovidiu Petre, che si è sottoposto al fuoco di fila dei cronisti. Ha spiegato innanzitutto il perchè della scelta. «Modena è stata l'offerta migliore che abbia ricevuto - inizia - la B italiana è di buon livello e io avevo voglia di fare il salto e tornare ai miei livelli, dopo l'esperienza in Arabia, dove la qualità non è eccelsa. Modena per me non è un trampolino di lancio, non posso dire che sono qui di passaggio per andare poi in serie A. Dico che farò di tutto per aiutare il Modena ad arrivare il più in alto possibile. Bergodi? Certamente la sua presenza qui ha accelerato la mia scelta, perchè lo conoscevo dai tempi della Steaua». Dopo tre settimane di ritiro il centrocampista rumeno, che già parla qualche parola di italiano, dice di aver trovato l'ambiente ideale. «Devo ringraziare lo staff e i compagni per avermi aiutato ad inserirmi. Essere arrivato al Modena, è stato come entrare in famiglia». L'entusiasmo con il quale è stato accolto, anche attraverso gli utenti di internet e di facebook , è un motivo di soddisfazione. «Ho avuto da parte della gente tante dimostrazioni d'affetto anche attraverso il mio sito. Questo è un motivo di orgoglio e una spinta per dare qualcosa in più a questa città ». Dunque, Modena è per Petre la piazza ideale dalla quale ripartire dopo alcune stagioni in tono minore. «Non ho nessun dubbio sul fatto che, se riuscirò a conquistarmi il posto e se giocherò con continuità e bene - afferma - verrò preso in considerazione anche dalla mia Nazionale. Non ho paura di perdere il posto solo perchè gioco in serie B: in Romania questa categoria è seguita e tenuta in grande considerazione». Racconta le sue caratteristiche di gioco. «Posso giocare in un centrocampo a due a o a tre, ma sempre nel mezzo. Quindi il ruolo che mi ha affidato Bergodi è quello che mi si addice. Per ora mi avete visto poco: è vero, forse mi sono dedicato di più, nella partita che ho giocato con l'Empoli, a chiudere gli spazi piuttosto che a rilanciare. Ma dipende solo dal fatto che al momento non sono in condizione. Quando sarò al 100% mi vedrete fare sia la fase difensiva che quella di rilancio dell'azione. Il mio compito è quello di far girare la palla. Credo che, grazie all'aiuto dei compagni, e all'affiatamento che arriverà di consefuenza, vedrete presto il vero Petre». Dopo aver presentato la nuova maglia (che si distingue da quella della passata stagione per una riga blu verticale sulla sinistra) ed essersi sottoposto alle foto di rito, Petre ha lasciato il tavolo per correre a fare allenamento e ha ceduto le ultime parole al filosofico vice Sgarbi. «Ovidiu non è un nome molto usuale in Italia - ha detto il dirigente - ma ci ricorda Ovidio, famoso poeta romano tra i maggiori elegiaci. Speriamo che con il suo gioco dia poesia e ci faccia gustare un bel calcio».

Fonte: Tutto Mercato Web

Chieti, tesserato un giovane portiere rumeno

UFFICIALE: 
12.08.2011  di Gianluca Lettieri
foto di Francesco Scopece/TuttoLegaPro.com
   
A Chieti è tempo di firme. Raggiunti gli accordi con Antonio Gammone, Lorenzo Del Pinto, Stefano Amadio e Andrea Della Cioppa, nelle scorse ore è stata perfezionata anche la posizione di David Savut. Si tratta di un giovanissimo portiere di nazionalità rumena residente a Ruvo di Puglia. Cresciuto nel vivaio della Ruvese, l’estremo difensore classe ’94 in passato è stato nel mirino del settore giovanile della Juventus. Durante il ritiro di Colledimezzo, ha conquistato a suon di parate la fiducia del tecnico Silvio Paolucci e del direttore sportivo Alessandro Battisti. D'altra parte, quando è stato utilizzato nel corso delle amichevoli, ha sempre risposto presente.
Nel frattempo, la squadra continuerà a sudare fino a domenica mattina (domani pomeriggio, allo stadio “Guido Angelini”, è in programma una sgambata contro la Berretti di Carlo Angelozzi). Poi pausa a Ferragosto e ripresa degli allenamenti fissata per martedì. Non c'è un attimo di tregua, insomma.

Fonte: Tutto Lega Pro

Pro Vercelli, il baby rumeno Şoit in prova

LEGA PRO
10.08.2011
di Lorenzo Casalino

Il giovane difensore centrale rumeno Mihnea Şoit, classe 1994, è in prova alla Pro Vercelli. "E' un giocatore interessante e che stiamo valutando - confida il dg Giancarlo Romairone ai microfoni di TuttoProVercelli.com - Staremo ora a vedere, ha buone referenze e se farà al caso della Pro non è escluso il suo tesseramento tra noi".

Fonte: Tutto Mercato Web

Torino,Suciu: " Spero di fare il centrocamopista centrale"

LE INTERVISTE
08.08.2011di Federico Errante   
A presentarsi in conferenza stampa oggi è toccato a Sergiu Suciu giovane centrocampista granata autore, ieri sera, della rete che ha permesso ai granata di imporsi nell'amichevole con il Varese.
Complimenti per il gol realizzato al Varese, anche se lei è già da un po' di anni al Torino, è emozionato?
"Emozionato no, sono contento di aver segnato. I gol realizzati nelle amichevoli contano e non contano l'importante è aver vinto e soprattutto giocato bene ed eseguito quello che il mister ci chiede".
Questo potrà essere l'anno della sua definitiva consacrazione?
"Lo spero, abbiamo un allenatore bravo che sicuramente contribuirà tanto e mi aiuterà molto ad esplodere, calcisticamente parlando".
Lo scorso anno era in prestito, in che cosa è migliorato?
"Forse fisicamente tanto. Direi nella corsa, nella forza, ho più personalità e convinzione e questo mi permette di essere più sereno e tranquillo".
Quali sono le sue caratteristiche?
"Questo forse è l'anno che finalmente diventerò un centrocampista centrale, perché tutti gli anni mi facevano giocare o sull'esterno o trequartista o regista. Ogni partita in un ruolo diverso. Quindi spero quest'anno di trovare la collocazione che forse da sempre è la mia ovvero quella, come dicevo, di centrocampista centrale".
I centrocampisti centrali nel gioco di Ventura hanno un ruolo importante sia in fase difensiva sia in quella offensiva, quale delle due preferisce?
"Io preferisco offendere, credo che a tutti i centrocampisti piaccia di più la fase d'attacco. Ma ho imparato con il tempo anche a difendere e continuo ad applicarmi in questa fase, perché devo apprendere ancora molto, in modo da migliorarmi sempre di più".
Ventura è considerato un maestro che insegna a giocare a calcio. Da lui cosa pensa di poter carpire?
"Lui forma in tutto, insegna a giocare a calcio e a non aver paura: è fondamentale in qualunque cosa ed è un allenatore completo. Penso che per la mia carriera sarà un grande maestro".
Di solito i giovani giocatori parlano bene di Ventura, se dovesse indicare una qualità del mister cosa direbbe?
"Il mister è eccezionale in tutto, tatticamente è perfetto ed è un grande comunicatore e sa dire quello che vuole da ogni giocatore in campo".
Lei è di origine rumena, si sente un simbolo per i ragazzi suoi connazionali? Ci sono tifosi rumeni che vengono allo stadio per vederla?
"Tifosi rumeni non ne conosco tantissimi, a parte gli amici di mio padre e di mia madre. I primi miei tifosi sono sicuramente i miei genitori. Sono contento che ci siano tanti rumeni a Torino".
Lei si sente italiano?
"Sì, mi sento italianissimo sono nato e cresciuto in Italia e domani andrò a giurare e sarò a tutti gli effetti un cittadino italiano".

Fonte: Tutto Mercato Web

La romena Elena Popa "Miss Roccalumera". Questa sera il tour fa tappa a Limina

Le prime tre classificate (foto Carmelo Crisafulli)
Roccalumera – Elena Popa una romena sedicenne trapiantata da qualche anno nella riviera jonica, ha vinto il titolo di “Miss Roccalumera” a coronamento di una selezione che si è tenuta in piazza Municipio, gremitissima di forestieri, turisti, vacanzieri e cittadini del posto. Damigelle d’onore sono state Alessia D’Antoni (Miss Fascino) e Sabrina Molino (Miss Simpatia). Alla manifestazione, condotta con professionalità da Lina Vecchio, hanno preso parte ben diciotto belle ragazze, provenienti da Catania, Messina, Giampilieri, Taormina, Giardini, S.Teresa e Roccalumera. Lo spettacolo è stato arricchito di cantanti, balletto e dalla presenza di una giovane ballerina straniera che si è esibita nella danza del ventre. La giuria, presieduta dal presidente del consiglio Antonio Garufi, ha avuto un difficile compito, visto che le ragazze erano tutte belle e dal portamento austero. Ha premiato Miss Roccalumera il sindaco Gianni Miasi, che ha avuto parole di incoraggiamento per queste ragazze che con disinvoltura affrontano il fascino dei vari concorsi di bellezza. Miss Roccalumera parteciperà di diritto alla finale regionale di Miss Riviera Jonica. Le prime tre prenderanno parte al concorso nazionale “Miss Strega d’Italia” che si terrà a metà settembre a Benevento. La manifestazione di Roccalumera è stata organizzata dall’associazione culturale “Quattro P” in collaborazione col giornale La Gazzetta Jonica. Lo scopo è quello di allietare le serate ai turisti che si trovano in vacanza nei comuni della riviera jonica, ma soprattutto di valorizzare le bellezze locali. Venerdi sera il tour si trasferisce a Limina per eleggere la Miss del comune collinare.
venerdì 19 agosto 2011

Fonte: La Gazzetta Jonica

A Silvi 'Miss Impero 2011' Vince la rumena Jasmina, 25 anni

SILVI ALTA _ In un clima cavalleresco al massimo, quest'anno, la seconda edizione di 'Miss Impero 2011', è stata vinta dalla rumena Jasmina, 25 anni, dello 'Zeus', di Silvi Alta. Al secondo e al terzo posto si sono classificate la 25enne Nicole, dell'Impero Primo di Città Sant'Angelo e Carla, 23 anni, anch'essa rumena e pure dell'Impero Primo.
Ventuno sono state le stupende ragazze in concorso che hanno affrontato, per ben due volte, la passerella davanti ad una giuria composta prettamente da giornalisti. La seconda edizione del concorso di bellezza, riservato alle ragazze che lavorano nei due 'night club', precisamente all'Impero Primo di Città Sant'Angelo e allo 'Zeus' di Silvi Alta, è stata presentata dall'infaticabile 'patron' Pietro Mercurio, un Mike molto 'a la page'.
Al termine dell'elezione di 'Miss Impero 2011' abbiamo avvicinato la bella e affascinante vincitrice che, per primo premio ha ricevuto una modesta somma in denaro. "Sono molto contente _ sbotta la simpatica Jasmina _ non me l'aspettavo proprio questa vittoria. Sono molto felice. Anche le altre concorrenti erano tutte belle. Questa vittoria la dedico a tutti quelli che mi hanno sostenuto. E' stata una serata molto avvincente e piena di allegria con un pubblico davvero eccitante".
Intorno alla metà del prossimo mese, allo 'Zeus' di Silvi paese, è previsto l'arrivo del famoso cantante-compositore Franco Califano. Ai primi di agosto, invece, si sono esibiti gli inossidabili Camaleonti.
Serafino Di Monte  

Fonte: Pagine Abruzzo