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domenica 29 gennaio 2012

Ex infermiera del Lido muore e lascia l'eredità milionaria al domestico romeno

Sei appartamenti e il patrimonio alla persona che aveva gestito i beni e accudito la donna. Per ora nessun parente si è fatto vivo
di Lorenzo Mayer

VENEZIA - Infermiera lidense in pensione muore e lascia un'eredità milionaria al domestico romeno di casa che per anni, anche in qualità di amministratore con una procura speciale si era preso cura di lei, prima ancora della madre, e del loro patrimonio immobiliare accumulato negli anni.

Così D.G, romeno, ha visto ricambiata la sua fedeltà, passando da amministratore della donna che viveva sola in casa, ad erede universale. Anche al Lido, dunque, c'è una storia simile a quella che ha tenuto banco, nei mesi scorsi, non senza polemiche da parte dei nipoti, attorno all'eredità di Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, che hanno lasciato tutto il loro patrimonio alla coppia di filippini che per diciannove anni, si era presa cura dei due amati personaggi del mondo dello spettacolo.

E, proprio per evitare il rischio di possibili dissapori tra parenti che rivendicassero un'eventuale titolarità dell'eredità del Lido, in attesa che si completino le formalità burocratiche, il pubblico ministero, Giovanni Zorzi, ha affidato, attraverso le forze dell'ordine intervenute sul posto, le chiavi dell'abitazione dove viveva la signora in via Jacopo Cavalli, in custodia alla municipalità del Lido, quale soggetto istituzionale sul territorio.

La vicenda ha comunque movimentato non poco, la mattinata di domenica al Lido. Paola Fagarazzi, 57 anni, nubile, ex infermiera in pensione, è stata trovata deceduta in casa, verso le 9.30, dalla badante che, ogni giorno, andava ad assisterla. Immediatamente la badante ha chiamato 118 e l'amministratore. Quest'ultimo ha poi chiesto l'intervento dei carabinieri del Lido per constatare la situazione. Nessun mistero: il certificato medico del Suem parla chiaro, la morte è sopraggiunta per cause naturali. Dallo stesso amministratore si è poi appreso che la donna era proprietaria di tutto il condominio dove abitava, con sei appartamenti, ed una eredità milionaria, per il quale D.G. è erede universale. Tuttavia si apre una possibile disputa sulla spartizione dell'eredità, anche da parte di parenti che, comunque, fino ad oggi non si sono ancora fatti vivi.
Giovedì 19 Gennaio

Fonte: Il Gazzettino

2 commenti:

Anonimo ha detto...

se il destino e stato da parte di quel ragazzo...ben venga!

Anonimo ha detto...

ho lavorato una vita intera...doppio,tanti sacrifici...mai qualche fortuna...destino di quest genere!ce cullo!

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