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domenica 15 gennaio 2012

La ragazza uccisa con 23 coltellate

E’ in carcere Sergio Rubini, per l’omicidio di Lenuta Lazar, 31 anni. La giovane rumena è stata uccisa il 2 gennaio, a Chiesuol del Fosso, poi il corpo è stato portato con un furgone a Ostellato. L’artigiano aveva confessato tutto ai parenti che hanno subito segnalato le sue ammissioni-farneticazioni ai carabinieri.
Sergio Rubini ha ucciso Lenuta Lazar con 23 coltellate, inferte sul corpo con una violenza inaudita, in preda ad un raptus omicida senza controllo. L’uomo è in carcere a Ferrara, accusato di omicidio, su disposizione della procura (pm Ciro Savino) che ha coordinato le indagini lampo dei carabinieri che in meno di 12 ore hanno trovato i riscontri e le prove alle ammissioni che Rubini aveva fatto.

Rubini, 53 anni di Voghiera, aveva confessato, farneticando, ai parenti - al padre, al cognato e ad un nipote - di aver ucciso una prostituta e averla buttata in un canale dove andava a pescare. I parenti hanno segnalato il fatto ai carabinieri che in 12 ore hanno trovato i riscontri per chiudere le indagini su un omicidio brutale che nasconde l’ estrema pericolosità dell’assassino, per le sue condizioni psichiatriche. Rubini, secondo la ricostruzione fatta dalle indagini, aveva avvicinato la ragazza in città, in via Bologna, dove la giovane rumena si prostituiva. L’incontro è del 2 gennaio, e poco dopo, alle 22.30, Rubini l’ha uccisa dentro il furgone in cui si trovavano, nei pressi dell’Ufficio postale di Chiesuol del Fosso.
Dopo aver ucciso la ragazza, l’ha spogliata, ne ha nascosto i vestiti e così l’arma del delitto, mentre da Ferrara ha percorso oltre 40 chilometri in piena notte, verso Ostellato, dove si è’ disfatto del corpo gettandolo nel canale denominato “Bando Valle Lepre”.
Le indagini hanno preso il via nella notte del 4 gennaio:come conseguenza dei rimorsi che Rubini aveva. Il giorno prima, infatti, tra la lucidità e la farneticazione aveva pulito e verniciato l’interno del furgone per cancellare ogni traccia dell’omicidio. Poi si è imbottito di psicofarmaci ha tentato il suicidio, e lo ha poi ritentato prendendo il furgone e andando a schiantarsi sulla Provinciale per Portomaggiore. Dopo l’incidente Rubini è stato ricoverato in ospedale e qui Rubini ha confessato ai parenti il delitto, senza dare indicazioni precise.

Poi familiari di Rubini si sono presentati dai Carabinieri di Ferrara per raccontare delle confidenze ricevute.
Da qui sono partite le ricerche dei riscontri alle confessioni-farneticazioni di Rubini: uno di questi era la denuncia di scomparsa alla questura presentata da una giovane rumena amica della prostituta uccisa.

Le indagini lampo, hanno permesso poi in 12 ore, di trovare il corpo della ragazza, dove lo aveva gettato, nel punto dove era solito andare a pescare. Altre indagini sono in corso.

Rubini è in carcere per il fermo deciso dal pm Ciro Savino, mentre sabato mattina alle 10, è fissata l’udienza di convalida davanti al gip, in cui si dovrà decidere il luogo più idoneo per la detenzione di Rubini: carcere o struttura psichiatrica protetta, viste le sue condizioni.

Non è escluso che il difensore Andrea Marzola o lo stesso pm Ciro Savino chiedano già una perizia psichiatrica in incidente probatorio per stabilire le condizioni mentali dell’assassino.
05 gennaio 2012

Fonte: La Nuova Ferrara

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