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venerdì 10 febbraio 2012

Thai Boxe/ La furia di Kyshenko e Bessmertny gela Torino

di Paolo Battistel.foto: Cocco Vs Kyshenco

Grande prova di forze dell’ucraino e del bielorusso nella festa della Thai Boxe

L’attesa notte del Palaolimpico inizia ad intrattenere il pubblico delle sette con un lungo pre-serata dove spicca l’incontro tra il romeno Cristian “Fastest” Milea contro Leonardo D’Aria. L’atleta romeno dimostra immediatamente una tecnica e una potenza nettamente superiori al suo avversario tanto da far finire il match anzitempo per Ko. L’unico incontro femminile vede la meritata vittoria di Veronica Vernocchi contro Donatella Panu nel match di qualificazione a Oktagon dei -57.

Lo show vero e proprio parte con un incontro di rodaggio tra l’idolo di casa Patrick Carta tornato a combattere dopo più di un anno di stop e Ivano Siviero. Il match piacevole viene vinto ai punti dal campione torinese che davanti al suo pubblico dimostra d’essere sulla via del completo recupero.

Segue il duello piuttosto equilibrato tra Francesco Palermo e lo svizzero Filip Hryeniewicki dove al maggiore spirito d’iniziativa dell’italiano risponde l’abile difesa dello svizzero che si aggiudica il match dopo un combattuto extra round. Il verdetto scatena le proteste di Palermo che si sente scippato della vittoria.

Il match che più ha appassionato il pubblico del Palaolimpico è senza dubbio quello combattuto nella categoria Super Massimi tra Luca Pantò e il lottatore comasco Davide “Tonno” Longoni. Sulla carta l’incontro sembra impari perché, di fronte all’imponente massa muscolare di Pantò, Longoni appare al pubblico con una forma fisica un po’ troppo “morbida” ma sul ring la musica risulta piuttosto diversa. “Tonno”, incassato l’assalto iniziale di Pantò, dimostra con il passare dei secondi un’abilità tecnica e una concentrazione di gran lunga superiore al suo avversario tanto che con il crescere del match l’intero palazzetto inizia a invocare a gran voce il nome dell’atleta comasco. I giudici decretano un extra round nel quale il beniamino del pubblico si dimostra superiore al nervoso avversario meritandosi la meritata vittoria e l’accesso a Oktagon.

L’entrata nell’ultima parte dello spettacolo, il cosiddetto Galà Finale, vede a sorpresa la vittoria ai punti di Paolo Fiorio sulla stella romena Alexandru “Wolfman” Popescu in una gara di grande spessore tecnico condotta con intelligenza dall’atleta italiano.

Segue il match estremamente equilibrato tra Sharos “Bobo” Huyer e Fabio Siciliani dove Huyer giunto a Thaiboxemania dopo una serie di match impegnativi come quello con Fabio Pinca, dimostra d’essere all’altezza del più esperto atleta italiano. L’incontro finisce in un giusto pareggio.

Nel terz’ultimo incontro l’impressionante rullino di marcia del giovanissimo Chingiz Alazov sembra non volersi arrestare. Il giovane talento bielorusso contro il turco Erkan Varol si difende bene nel primo round per crescere sulla distanza dove, grazie anche alla sua altezza maggiore, inizia a girare intorno al suo avversario colpendolo da più angolazioni e affondando più volte dei colpi decisivi su cui Varol non riesce a reagire.

Il match tra l’impavido Gago Drago e il neo vincitore di Fight Code, il bielorusso Yuri Bessmertny è forse tra i più spettacolari della serata. L’aggressiva tecnica dell’armeno che combina pugni e calci in modo imprevedibile viene imbrigliata dalla difesa quasi perfetta del giovane bielorusso che quando contrattacca risulta devastante. Gago, che sente l’incontro scivolargli via dalle mani, con coraggio cerca di mettere alle corde il bielorusso scoprendosi troppo a un tremendo high kick in pieno viso che lo fa cadere a terra privo di sensi per diversi secondi. Il guerriero armeno si rialza con fatica nel silenzio preoccupato del Palaolimpico e solo allora può scoppiare il meritato applauso per Bessmertny che dopo aver sconfitto Armen Petrosyan e Sudsakorn si consacra una volta di più tra i grandi di questo sport.

La serata termina con l’incontro più atteso tra il campione torinese Roberto Cocco e la stella Ucraina Artur Kyshenko, un match che si dimostra ruvido quanto le dichiarazioni del pre-gara. Nelle fasi iniziali l’esperienza e la velocità si Cocco riescono a mettere in difficoltà la potenza di Kyshenko ma l’incontro perde i valori in campo a metà della seconda ripresa quando l’ucraino oltrepassa la difesa dell’atleta di casa con un pugno rovesciato che manda Cocco al tappeto. Il campione italiano sostenuto dal calore del pubblico resiste tenacemente e rimane in piedi sino alla fine nonostante i continui attacchi del giovane ucraino.

Kyshenko aggiunge ancora una vittoria al suo notevole score che il 24 Marzo lo porterà ad affrontare Giorgio Petrosyan.

Fonte: Il Democratico

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