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martedì 20 marzo 2012

Scoppia la guerra sull’eredità di Paola

Trovata morta due mesi fa, aveva lasciato una fortuna al badante: adesso spunta una zia che chiede giustizia in tribunale

Inizia la contesa sull'eredità di Paola Fagarazzi, la 57 enne trovata morta due mesi fa all'interno del suo appartamento in via Jacopo Cavalli al Lido. A ereditare la vasta fortuna della donna _ negozi, appartamenti e denaro _ era stato il badante rumeno che per anni l'aveva assistita e che, con una procura speciale, era l'amministratore dei beni di famiglia. Adesso, però, l'unica erede legittima della donna, una zia, si è è fatta avanti e, assistita dall'avvocato Luigi Ravagnan e del collega Gianni Marasca di Ancona, ha presentato un esposto denuncia alla Procura per vederci più chiaro. Da tempo, infatti, Paola Fagarazzi accusava una grave deficienza psichica e dunque l'erede vuole capire se, al momento di scrivere il testamento, fosse capace di intendere e di volere o se, invece, non siano stati commessi illeciti.

A ereditare l’ingente fortuna della donna, nubile, era stato il domestico romeno che l’aveva curata per molti anni. Paola Fagarazzi, tra le altre cose, era anche proprietaria dell'intero condominio in cui si trovava l'alloggio dove viveva. Una fortuna fatta anche di altri appartamenti, di tre negozi e di molto denaro liquido. Logico che non poteva certo finire così.

Era stato stato chiaro fin dall’inizio, infatti, che c’era qualcosa di “anomalo” e difatti il pubblico ministero Giovanni Zorzi aveva affidato per precauzione le chiavi di casa alla Municipalità del Lido (in quanto istituzione competente per il territorio) proprio per evitare il rischio di possibili contrasti tra il domestico romeno e i familiari della signora deceduta.

Contrasti che ora, con ogni probabilità, finiranno in Tribunale. L’unica erede legittima della donna, una zia, rivendica infatti la sua parte e, per farlo, ha dato mandato ai suoi legali di fiducia di presentare un esposto denuncia in Procura in relazione al dubbio sulle capacità di intendere e di volere della donna. La 57enne, infatti, soffriva da tempo di disturbi psichici al punto che, secondo i parenti, non sarebbe stata in grado di decidere le sue volontà in maniera serena.
Paola Fagarazzi da tempo viveva isolata nel suo appartamento del Lido, seguita dal rumeno e da un’altra badante. E proprio a chi l’aveva curata la donna aveva deciso di lasciare tutte le sue proprietà, almeno stando al testamento olografo che era stao depositato da un notaio.

Ma gli eredi – anzi, l’erede – non ci stanno e ora chiedono alla Procura di indagare se non siano stati commessi illeciti approfittando delle difficile situazione mentale della donna. Ora toccherà alla Procura fare accertamenti e stabilire se l’eredità sia finita nella mani “giuste”. (m.pi.)
14 marzo 2012
Fonte: La Nuova di Venezia e Mestre

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