La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

Bun găsit pe site! Benvenuto!

Comentează articolele publicate!

domenica 8 aprile 2012

Alimenti, 25 euro per 2 gemelli fissati dal giudice romeno La donna ora vive qui e si rivolge al tribunale aretino

Ma il padre comunque non paga
Il Tribunale di Firenze aveva alzato la somma a 300 euro ma la situazione non è cambiata: la causa rinviata ai primi di giugno

Arezzo, 4 aprile 2012 - I giudici romeni stabiliscono, in sede di divorzio tra due coniugi, un assegno di 25 euro mensili per mantenere due gemelline di tre anni; la giovane mamma, in difficolta' economica e abbandonata dal marito che non paga, si trasferisce in Italia con le figlie, cerca un lavoro e denuncia il fatto.
L'odissea della donna e' stata ripercorsa stamani in aula ad Arezzo davanti al giudice Giampaolo Mantellassi.
La mamma, una romena di 31 anni, attualmente occupata in Italia come badante, ha raccontato che dopo il divorzio dal marito, un connazionale di 43 anni, avvenuto nel giugno del 2006, avrebbe dovuto ricevere, un assegno mensile di 25 euro, che, in base alla valutazioni del tribunale di Bucarest, poteva bastare per mantenere le due bambine.
Il padre tuttavia, sempre stando al racconto della ex moglie, non si e' mai curato delle due piccole rifiutandosi di pagare per sei anni. Una volta in Italia la donna si e' rivolta ai giudici. Il Tribunale di Firenze, nel marzo del
2010, ha stabilito che l'assegno mensile da parte del padre delle bambine, anche lui in Italia, dovesse salire a 300 euro. La situazione pero' non e' cambiata e il 43enne ha continuato a non pagare fino alla denuncia e al processo, apertosi questa mattina ad Arezzo. Il giudice e il pm Bernardo Albergotti hanno ascoltato questa mattina il racconto della 31enne rinviando al prossimo 3 giugno per sentire gli altri testimoni e decidere.
Fonte: La Nazione

Nessun commento:

Posta un commento