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sabato 14 aprile 2012

Amministrative 2012: Radiu (Pd), non voglio apparire come una curiosità

Il 7 maggio, il giorno dopo le elezioni, compirò 37 anni. Sarebbe un bel regalo per me avere la possibilità di aiutare la comunità di romeni e stranieri in genere di Jesi. Anche se esiste la carica di consigliere aggiunto, non ci sono stati grandi risultati fino adesso, specialmente verso la comunità romena. È qui che bisogna lavorare di più, nel futuro, indifferentemente dai risultati elettorali.Jesi è una località che ha oltre 4500 residenti stranieri, dei quali un quarto sono romeni. Questo significa 10% della popolazione della città. Nonostante ciò, la città non ha alcuna manifestazione dedicata agli stranieri, i corsi di qualificazione professionale sono inesistenti, i progetti dedicati agli stranieri sono quasi zero. Gli eventi negativi non sono mai esistiti, e la stampa locale non ha molto da consegnare. E quando succede qualcosa di positivo, è come se non esistesse. ”Good news, no news…” o ”Niente nuove, buone nuove”. Proprio per questo dobbiamo essere più attivi, per essere presi in considerazione. Dal momento in cui la mia candidatura è stata annunciata, nella stampa locale sono apparsa come una curiosità, mentre doveva apparire come una cosa semplicemente normale.
Prima di entrare nella lista elettorale del PD ho ricevuto altre due proposte, di altri due partiti. Non voglio nominarli, perché odio la polemica gratuita. Tutto ciò che posso dire è che alla domanda “che programma ha per la comunità di stranieri di Jesi” ho ricevuto risposte non soddisfacenti. Gli altri due rappresentanti dei partiti che mi hanno proposto la candidatura promettevano delle cose delle quali nemmeno loro erano convinti, perché le stavano inventando al momento. Non sono intervenuti con soluzioni per la situazione reale e, in più, alcuni mi hanno stupita per l’ignoranza nella materia della politica comunitaria, nella legislazione e nell’informazione in genere. Ignoranza dimostrata subito dopo, quando alcuni dei loro candidati sono stati respinti dalla commissione elettorale, perché non avevano presentato dei documenti essenziali. Possiamo fidarci che questi partiti sappiano governare una città? Ecco un motivo in più per essere orgogliosa di candidarmi con la lista di un partito con delle idee chiare: il Partito Democratico.

All’incontro che ho avuto con il candidato sindaco per il centrosinistra, dott. Augusto Melappioni, ed il segretario PD Jesi, avv. Lorenzo Fiordelmondo, la situazione è cambiata. Si conosceva già la necessità dei corsi professionali per gli stranieri, si conosceva la mancanza di eventi e progetti per gli stranieri e si riconosceva la rigidità della vecchia amministrazione. I dialoghi giravano intorno ai problemi maggiori: posti di lavoro, progetti culturali e aiuti sociali.

Io non prometto posti di lavoro o case popolari, ma prometto che, se diventerò consigliere, farò di tutto affinché esistano permanentemente i corsi professionali che diano la possibilità di trovare più facilmente un posto di lavoro. È il caso delle badanti, molte delle quali non trovano un posto di lavoro nelle case per gli anziani, per esempio, perché non hanno un diploma di qualificazione professionale.

Sempre parlando delle badanti, voglio precisare che ho sempre detestato le persone che vendono i posti di lavoro alle romene appena arrivate in Italia. Anche le agenzie di lavoro si fanno pagare, ma esse i soldi li chiedono al datore di lavoro, non a colui che arriva già pieno di debiti in patria, ha paura dell’ignoto e non ha padronanza della lingua italiana. Sfortunatamente ho conosciuto tante persone senza scrupoli che chiedono soldi alle povere donne. Per questo, la mia priorità è di dare loro la possibilità di imparare la lingua e di qualificarsi professionalmente, per evitare i dispiaceri e le spese impreviste.

da Camelia Radiu
candidata PD per il Consiglio Comunale Jesi
cameliaradiu.wordpress.com
12/04/2012
Fonte: VivereJesi

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