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domenica 8 aprile 2012

Ceduto il terreno di viale Palladio per il centro culturale dei romeni

INTEGRAZIONE. Firmato il contratto di compravendita, ci sarà anche una chiesa ortodossa
Sorpresa per l'assenza dell'assessore Polato che aveva seguito la pratica: schermaglie elettorali?

Una chiesa ortodossa romena con adiacente un centro culturale, una biblioteca, un centro multimediale e sale multifunzionali di incontro, aperto a tutti i cittadini veronesi. È quanto sorgerà su un'area di 5.100 metri quadrati di via Palladio — fra la zona stadio e la stazione di Porta Nuova — che il Comune ha venduto per 250mila euro al Governo della Romania il quale la destina alla comunità ortodossa romena di Verona, che realizzerà l'intervento, il primo del genere in Italia.
A Palazzo Barbieri le autorità politiche hanno firmato il contratto di compravendita del terreno. Hanno sottoscritto il documento il sindaco Flavio Tosi e il Console generale della Romania a Trieste, Radu Octavian Dobre. Erano presenti il rappresentante della chiesa ortodossa romena di Verona padre Gabriel Gabor Codrea, il vicario generale padre Atanassio, il vicesegretario generale del ministero Affari esteri della Romania Alexandru Ion Steriu, e i senatori romeni Viorel Badea ed Elena Serbanescu. Sindaco soddisfatto per «l'importante risultato, che punta ad accrescere l'integrazione nella nostra città della comunità romena e moldava.
La comunità romena residente a Verona conta 8.000 persone, il 3% della popolazione, prima comunità straniera». Con i soldi ricavati il Comune realizzerà opere nel territorio della circoscrizione. Codrea sottolinea «la condivisione del progetto da parte della popolazione». Non era presente pur avendo gestito l'operazione l'assessore al patrimonio Polato (ricordato peraltro dal sindaco) che in una nota si dice «pienamente soddisfatto. È stata la finalità di permettere la realizzazione di un Centro culturale romeno, che costituisse anche un riferimento per quanti si adoperano per l'integrazione degli stranieri nel tessuto sociale veronese, che ha costituito per l'Amministrazione il motivo principale per concludere una vendita caratterizzata da un forte interesse pubblico.

L'evidente rilevanza sociale di quanto perseguito dall'Amministrazione deve rappresentare un esempio di come le istituzioni devono favorire e promuovere ogni forma di integrazione».E.G.
06/04/2012

Fonte: L'Arena

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