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domenica 1 aprile 2012

La Romania torna a chiedere un vertice del Consiglio europeo per affrontare il problema della discriminazione

28 marzo 2012
Nella visita di Stato a Roma, il ministro degli esteri Cristian Diaconescu ha elogiato l’azione di apertura del mercato del lavoro ai romeni da parte del Governo italiano.

L’Ue deve affrontare il problema della discriminazione, con una riunione del Consiglio europeo “o in altra cornice istituzionale”, perché il pericolo è concreto: il ministro degli Esteri romeno Cristian Diaconescu ha rilanciato durante la visita ufficiale a Roma l’idea di un vertice europeo sull’aumento della xenofobia nel Vecchio continente. La richiesta era già stata avanzata ufficialmente a Bruxelles la scorsa settimana dal premier Mihai Razvan Ungureanu.
“La discriminazione in Europa sta andando ben oltre un atteggiamento culturale o politico – ha dichiarato il capo della diplomazia romena all’agenzia TMNews – questo approccio è pericoloso perché può creare non solo una immagine negativa, ma una ostilità nei confronti della gente percepita come 'diversa'. E questo è quanto di più lontano c’è dai valori e dagli standard europei”. Diaconescu ha inoltre sottolineato i rapporto di collaborazione con il Governo italiano, “non posso – ha dichiarato – che salutare con favore la decisione presa dall’esecutivo italiano di riconoscere la diocesi romena ortodossa in Italia, ma anche l’apertura del mercato del lavoro”. Perché è con il dialogo che va affrontata la diversità, è il ragionamento del ministro degli Esteri di Bucarest “questi sono per noi argomenti di enorme importanza, da opporre a certe stupide idee, alla discriminazione, all’idea che i cittadini europei possono essere considerati con due pesi e due misure”.

Fonte: ImmigrazioneOggi

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