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domenica 20 maggio 2012

Ballottaggio: Sas (Jesiamo), cosa è per noi rumeni la Casa del Popolo

Da rumena sono rimasta sconvolta nell'apprendere qualche giorno fa che il Partito Democratico chiama le sue sezioni "Casa del Popolo".A Jesi ci sono tanti rumeni che avranno sicuramente letto tale nome, ma vorrei chiarire cosa è per noi la Casa del Popolo aiutandomi con wikipedia. Questo è un atto dovuto visto chi milita tra le fila del PD.
Il suo nome originale era Casa del Popolo (Casa Poporului), ma a partire dalla fine dell'era comunista è chiamato Palazzo del Parlamento. Tuttora, comunque, molti Romeni mantengono il vecchio nome e lo chiamano Casa Poporului. La struttura combina elementi e motivi di diversa origine, in uno stile architettonico eclettico che rappresenta uno dei più tardi esempi di classicismo socialista, già rifiutato in URSS nella seconda metà degli anni '50. Il giornalista Edward Behr, un inviato di guerra, ne ha descritto - in toni decisamente poco concilianti - l'architettura in questi termini: "La combinazione di analfabetismo culturale ed estetico, l'ortodossia di rigidità Marxista-Leninista ed un gusto innato per il gigantismo era… devastante".

Il palazzo è stato costruito interamente con materiali di origine rumena; durante gli anni della costruzione, ci fu una tale richiesta di marmi per questo edificio che le pietre tombali dovettero essere realizzate con altri materiali. L'edificio, con le sue immense dimensioni, taglia la città in due.

Costruire la Casa del Popolo e il Centrul Civic ha richiesto la demolizione di circa un quinto dei distretti storici di Bucarest. Fu completamente raso al suolo un intero quartiere con 40.000 edifici, 19 chiese cristiane ortodosse, 6 sinagoghe e templi ebraici e 3 chiese protestanti.

Durante la dittatura di Ceausescu il cuore di Bucarest, è rappresentato dalla gigantesca Casa del Popolo, un edificio di 12 piani che si voleva fosse il più grande del mondo, dopo il Pentagono, e che dal 1994 è sede del parlamento. Ceauşescu inoltre pianificò di distruggere molti villaggi con i bulldozer e di trasferirne gli abitanti in condomini cittadini come parte del suo programma di "urbanizzazione" e "industrializzazione".

E' veramente una scelta di cattivo gusto essere fieri di avere delle Case del Popolo come rappresentanza. I rumeni che vanno al voto devono sapere avendo vissuto le atrocità di una rivoluzione di cosa il PD si fa portavoce. Io personalmente voterò Massimo Bacci come futuro sindaco ed invito tutti i rumeni proprio in virtù di ciò che ho scritto a fare altrettanto.

da Maria Sas
Jesiamo
12/05/2012

Fonte: Vivere Jesi

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