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sabato 26 maggio 2012

Invito all’Opera, lirica da tutto il mondo al Cinema. Sempre grande la Violetta della Gheorghiu

Conclusa la rassegna. Tra le interpretazioni migliori quella del soprano rumeno ne La Traviata alla Scala.
23/05/2012
di Michele Salerno
Foto: © Grandi spettacoli

Con “Traviata” si è concluso il ciclo “Invito all’opera al Politeama di Bisceglie”; è stata una lodevole iniziativa di trasmettere opere liriche dai massimi teatri europei.

A mio modesto parere è stato un successo culturale, ma soprattutto umano, ho sentito persone, che non avevano mai visto un’opera al teatro, esprimere il loro entusiasmo.

Rivolgo un ringraziamento alla direzione del Politeama, non dimenticando i promotori di questa iniziativa: l’Università della Terza Età, in primis Giovanni Cassanelli.

Schematicamente faccio un resoconto delle opere che sono state trasmesse. L’inizio avvenne con la tradizionale apertura della stagione lirica alla scala, il giorno di S. Ambrogio, 7 dicembre 2011, con l’opera “Don Giovanni di Mozart”, il 24 gennaio 2012, “Ernani di Verdi” dal teatro comunale di Bologna, il 16 febbraio, dal Royal House Covent Garden di Londra, si trattava del più famoso balletto classico di Tchaikovsky “Il lago dei cigni”. Il 13 marzo 2012, dal grande Teatre del Linceu di Barcellona la “Bohème di Puccini”, Il 27 marzo 2012, “La forza del destino di Verdi” dal comunale di Firenze, il 17 aprile 2012 dal Royal Opera House di Londra, “Rigoletto di Verdi”. Infine l’8 maggio 2012, l’opera più amata di Verdi, “Traviata” dalla scala di Milano.
Le opere che abbiamo visto, 4 erano differite, 2 erano dirette. La “Bohème” era in diretta da Barcellona: Il soprano veneto Fiorenza Cedolins è stata una “Mimì impeccabile”, è da anni che la Cedolins è ammirata in tutto il mondo, il messicano Ramon Vargas è stato un ottimo “Rodolfo”, il basso Carlo Colombara è stato un eccellente “Colline”, ha cantato “Vecchia Zimazza” con eleganza e intensità. Ammirevole è stata la regia di Giancarlo Del Monaco, figlio del grande tenore Mario, questo anno ricorre il trentennale dalla sua morte. Si è notata in un palco la presenza dell’allenatore del Barcellona Guardiola, conoscevo la sua passione per la letteratura ma ignoravo quella per la musica.
L’altra diretta è stata “Rigoletto” da Londra: il baritono Dimitri Platania è stato una sorpresa, un Rigoletto eccellente, vocalmente e dal punto di vista interpretativo; buoni gli altri interpreti tra cui il nostro Vittorio Grigolo, aretino, è stato un buon “Duca di Mantova”. Scende un velo pietoso sulla regia, oltre a scene scabrose, il palazzo del Duca di Mantova sembrava la taverna dei sette peccati, ormai i registi fanno quello che vogliono.

Chiudo con “Traviata” della Scala: voglio omaggiare il soprano rumeno Angela Gheorghiu, è un ventennio che canta in tutto il mondo “Traviata” una delle opere più difficili di Verdi, nell’ambito vocale e interpretativo; ormai la Gheorghiu è la “Violetta” per antonomasia. Posseggo una registrazione del 1994 da Londra con la direzione di Sir George Solti, inferiore però alla Traviata della Scala. Ottima la regia di Liliana Cavani e la gente era soddisfatta di quella scenografia; io sono dell’ avviso di modernizzare ma non esagerare.

Dopo la “Traviata”, ho visto tanta gente commossa, c’erano molti coratini, continuate in questa direzione, mi auguro che questo appello sia ascoltato. Durante tutta la programmazione ho ammirato un pubblico attento con una maturità e senso civico, grazie miei concittadini.

Fonte: BisceglieLive

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