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sabato 12 maggio 2012

Matei Visniec al Salone del Libro di Torino‏

Salone del Libro di Torino
13 maggio, ore 18:45

presso lo stand della Romania, Padiglione 3, P10-S09

Sul lavaggio dei cervelli. INCONTRO-SPETTACOLO CON MATEI VISNIEC

Con l’occasione sarà presentato il volume
Matei Visniec, 'La storia del comunismo raccontata ai malati di mente' e altri testi teatrali, con un saggio introduttivo e a cura di E. David, pubblicato presso Editoria&Spettacolo.

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Drammaturgo, poeta e romanziere, Matei Visniec, nato nel 1956 in Romania, risiede da oltre vent’anni a Parigi dove lavora dal 1990 come giornalista per Radio France Internationale. Scrittore bilingue, romeno e francese, è ampiamente riconosciuto in Francia e altrove soprattutto per la sua opera drammaturgica. Spettacoli tratti dalle sue pièces sono stati presentati in una trentina di paesi. Dal 1992 Visniec è diventato uno degli autori costantemente messi in scena al Festival d’Avignone Off con una quarantina di allestimenti.

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"La storia del comunismo raccontata ai malati di mente"
e altri testi teatrali
Matei Vişniec

a cura di Emilia David

Il volume contiene i testi:
Teatro decomposto o l’uomo-pattumiera
La storia del comunismo raccontata ai malati di mente
Attenzione alle vecchie signore corrose dalla solitudine
La parola ‘progresso’ sulla bocca di mia madre suonava terribilmente falsa

I temi della scrittura drammaturgica e della letteratura di Matei Vişniec vengono a coincidere con un’incisiva esplorazione della condizione umana odierna, indicandone la progressiva ridefinizione. L’autore professa una personale ‘resistenza culturale’, rivolta contro le conseguenze più alienanti, a livello individuale, del proliferare incontrollabile di fantasmi e miti che intridono la società di massa: consumismo economico e informazionale, appiattimento mentale, irrazionalità e irresponsabilità sociale. Le finalità dell’arte e del suo teatro innovativo e postmoderno si intrecciano con le problematiche civili e antropologiche del mondo contemporaneo.

La migliore conoscenza dell’opera drammaturgica di Matei Vişniec, mediata dalla lettura dei testi proposti nel presente volume, consentirà dunque a teatranti e studiosi l’accesso più diretto ad approcci significativi, testuali e scenici, che si caratterizzano, grazie anche alla competenza registica dell’autore, per il sincretismo di pratiche creative e di forme di discorso inter- e meta-testuali/teatrali, per un’eclettica declinazione dei livelli stilistici in accezione prettamente linguistica, infine, per un’estesa tipologia di sottogeneri scenici (teatro monologico, teatro di voci, di cori, teatro-performance, varietà del teatro di narrazione e teatro del culture-club), e insieme costituiscono il profilo di un drammaturgo pienamente affermato in Francia, in Romania e altrove, attento agli approdi del nuovo linguaggio teatrale postnovecentesco, postdrammatico e postmoderno.

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