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lunedì 21 maggio 2012

Salone del libro, una scrittrice rumena si confessa

La Romania è stata - con la Spagna - Paese ospite del Salone del Libro di Torino 2012

Scritto da francescoriccardini
Pubblicato: 14/05/2012

Partire dalla Romania per raggiungere l’Italia, col miraggio di trovare una terra promessa dove vivere bene ed arricchirsi. E’ stato così anche per Corina Sofia Bebereche, scrittrice esordiente al Salone del libro col volume “Cuore di vipera”, arrivata a Torino nel 2002.

Oggi, dopo dieci anni nel nostro paese, Corina ha cambiato opinione: “L’Italia mi ha permesso di fare tante cose, ma non è quel paese ricco che pensavo. Appena arrivata mi sono arrangiata facendo la badante, poi ho fatto l’operaia. Ora lavoro come segretaria. Noi rumeni, dopo il comunismo, credevamo che l’Italia fosse un paese dove arricchirsi facilmente, perché prima della nascita dell’euro, i soldi inviati dai nostri primi emigranti valevano molto”.

Come si viveva sotto la dittatura di Ceausescu (durata fino al1 989)?
La copertina del romanzo della scrittrice rumena Corina Bebereche
“Non avevamo la libertà di sapere cosa succede nel mondo. Alla tv vedevamo Ceausescu a colori, e il resto delle trasmissioni in bianco e nero. In televisione si parlava solo di agricoltura, agricoltura e ancora agricoltura… Ceausescu amava ripetere: Ognuno deve avere il suo mestiere. Sotto di lui tutti avevano un lavoro, e le famiglie numerose ottenevano la casa gratuitamente dallo stato. Ma tutti avevano paura di criticare il regime, anche in famiglia, perché la Securitate (polizia politica) poteva colpire chiunque”.

Nel suo libro di racconti, la favola “Cuore di vipera” è ispirata a Elena, la moglie di Ceausescu,.Perché?

“Lei era una donna davvero malvagia. Seguiva il marito dovunque e voleva mettere bocca su tutte le questioni, nonostante spesso non ne capisse nulla. Comunque il mio libro di favole prende solo spunto dalla realtà, ma sono storie di fantasia”.
Come avete vissuto voi rumeni il passaggio dal comunismo alla democrazia?

“Da una parte è stato positivo, ma oggi ci sono tanti problemi, Con Ceausescu il paese era senza debiti, oggi non più. Molte famiglie si sono indebitate con le banche e fanno fatica ad andare avanti, Per esempio mia cugina fa l’università, ed anch’io ho dovuto aiutarla economicamente. Se la cavano bene solo gli agricoltori, loro almeno qualcosa da mangiare ce l’hanno sempre”.

La prima cosa che ha regalato ai suoi parenti quando è venuta in Italia?

“A mia madre il cellulare, e a mio fratello uno stereo. Sono stati molo contenti”.
Come le è nata la passione per la scrittura?
“L’ho sempre avuta fin da giovane. Mi piacciono anche le illustrazioni di paesaggi. Mettendo insieme le due cose ho deciso di scrivere un libro di favole”.
Cosa si aspetta dl futuro?

“Faccio un passo alla volta, si deve andare avanti. Comunque mia madre (il papà è mancato) è orgogliosa di me, non si aspettava che scrivessi un libro.

Fonte: Futura

1 commento:

Anonimo ha detto...

Buna seara!

Numele meu este Maricuta Sas si sunt Rappresentante per l'Integrazione in cadrul Primariei din orasul Jesi, in provincia Ancona, regiunea Marche.
In data de 21 Iulie 2012 organizam o festa pentru romanii din orasul nostru si as dori, pe langa mancaruri si bauturi romanesti, sa prezentam de ce nu si o scriitoare sau un pictor roman.
Doamna Bebereche ar putea fi interesata?
Sau, voi cititorilor cunoasteti un roman de al nostru interesat?
VA multumesc anticipat,
Maricuta SAS

maricuta.sas@hotmail.it

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