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domenica 20 maggio 2012

Stranieri esclusi dal concorso: marcia indietro dell'Asl

IL CASO
La fondazione Guido Piccini e Asgi avevano diffidato l'azienda sanitaria che replica: «Regolamento in revisione»

La sede dell'Asl di Brescia La legge italiana mette sullo stesso livello lavoratori italiani e stranieri. L’Asl di Brescia invece no. L’azienda sanitaria locale ha prima discriminato una categoria di cittadini (quelli stranieri), poi, dopo essere stata «beccata» ha fatto marcia indietro. Nelle scorse settimane l’azienda di via Duca degli Abruzzi ha diffuso un avviso pubblico per il conferimento di incarichi libero professionali limitando la partecipazione ai soli cittadini italiani e dell’Unione Europea. L’anomalia è stata notata e la Fondazione Guido Piccini per i diritti dell’uomo e l’Asgi, l’associazione studi giuridici sull’immigrazione, hanno diffidato l’Asl ricordando che «nel nostro ordinamento non esiste alcuna norma che imponga alla Pubblica Amministrazione di stipulare contratti di lavoro autonomo solo con cittadini italiani e comunitari».
L’articolo 2 del testo unico sull’immigrazione inoltre sottolinea che la Repubblica italiana «garantisce a tutti i lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti nel nostro territorio e alle loro famiglie parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto ai lavoratori italiani». Stesso concetto ribadito anche dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni. Secondo l’Unar l’avviso pubblico dell’Asl pone in essere «una discriminazione nei confronti dei cittadini comunitari».
L’Als così è corsa ai ripari. L’azienda ha comunicato che «è in corso di revisione il regolamento adottato in materia di incarichi libero professionali» e che «si prevede, tra l’altro, l’eliminazione della limitazione ai cittadini italiani e dell’Ue dell’accesso a tali incarichi». «Positivo il passo indietro ma spiace solo che – sottolinea la Camera del Lavoro di Brescia – enti ed amministrazioni pubbliche continuino a cadere in errori e dimenticanze rispetto alla normativa nazionale e comunitaria».
Silvia Ghilardi
18 maggio 2012

Fonte: Corriere della Sera

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