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mercoledì 13 giugno 2012

Azzano Decimo (Pordenone): Revocata la delibera anti-immigrati

La nuova giunta comunale revoca la delibera che escludeva i cittadini stranieri dall’assistenza sociale. Accolti i pareri di ASGI e UNAR.

Si ringrazia l’Asgi per la segnalazione

La nuova giunta comunale di centro-sinistra, uscita dalle elezioni amministrative del 6-7 maggio scorso, nella seduta del 24 maggio scorso, con delibera n. 83, ha revocato la delibera della precedente giunta comunale, a guida leghista, dd. 26/10/2011 n. 182, con la quale erano state introdotte nel Regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e servizi norme volte ad escludere dal sistema comunale dei servizi sociali e relative prestazioni i cittadini stranieri, comunitari e non.

Contro la delibera del Comune di Azzano Decimo era intervenuta anche la Direzione Centrale Funzione pubblica, Autonomie Locali e coordinamento delle riforme della Regione Friuli-Venezia Giulia, la quale, con nota dd. 29.12.2011 aveva fatto rilevare l’illegittimità dell’atto della giunta comunale in quanto avrebbe invaso competenze amministrative spettanti esclusivamente al Consiglio Comunale.

Con apposito parere reso nel gennaio 2012, a seguito di segnalazione dell’ASGI, l’UNAR (Ufficio Nazionale Anti-Discriminazioni Razziali costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) aveva pure chiesto alla Giunta comunale di Azzano Decimo (Pn) di rivedere la delibera con la quale aveva disposto l’esclusione dei cittadini stranieri dalle prestazioni assistenziali. ASGI e UNAR avevano infatti evidenziato come la delibera di Azzano Decimo fosse contraria alla normativa nazionale sull’immigrazione e non fosse conforme al diritto dell’Unione europea in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari, e di parità di trattamento a favore dei lungo soggiornanti e dei rifugiati.

Per giungere alla revoca della delibera, tuttavia, si sono dovute attendere le elezioni amministrative del 6-7 maggio scorso, che hanno visto la sconfitta dalla giunta di centro-destra, guidata dal Sindaco della Lega Nord Bortolotti, e la vittoria di una coalizione di centro-sinistra, con la successiva elezione a Sindaco dell’ing. Marco Putto.

L’ASGI esprime apprezzamento per il fatto che la nuova giunta abbia voluto includere, tra i primi atti della sua amministrazione, la revoca dell’odioso provvedimento discriminatorio deciso dalla precedente amministrazione comunale.

Resoconto cronologico della vicenda.
Nella seduta svoltasi il 26 ottobre 2011, la Giunta comunale di Azzano Decimo (prov. di Pordenone) aveva approvato all’unanimità una delibera recante “Modifica- integrazione al “Regolamento sull’ordinamento degli uffici e servizi”. Definizione delle direttive agli uffici per la disciplina e la regolamentazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ed assistenziali in favore di cittadini extracomunitari e comunitari” (verbale n. 182). Per il tramite di detta delibera, si introdussero nel Regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e servizi due norme volte tra l’altro a definire i presupposti per il riconoscimento delle prestazioni sociali ed assistenziali per i cittadini stranieri, comunitari e non. Con detta delibera e per effetto delle disposizioni del regolamento comunale, le autorità comunali di Azzano Decimo realizzarono quanto avevano annunciato nell’ottobre 2010, ovvero reintrodussero in una nuova veste nell’ordinamento comunale le disposizioni della precedente ordinanza del Sindaco di Azzano Decimo, sig. Bortolotti (Lega Nord) n. 4/2008 dd. 23 gennaio 2008, reintegrando le medesime finalità discriminatorie nei confronti dei cittadini di Stati membri dell’UE e di Stati terzi regolarmente soggiornanti nel territorio del Comune di Azzano Decimo, in aperta violazione di norme del diritto nazionale ed europeo. La Delibera approvata, infatti, nuovamente escludeva dal sistema comunale dei servizi sociali e dalle relative prestazioni i cittadini stranieri che non possiedevano il permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti e anche quelli che, pur possedendolo, non disponevano di un reddito minimo pari almeno all’importo dell’assegno sociale. Analogo trattamento veniva previsto per i cittadini di Stati membri dell’Unione europea che avevano esercitato il diritto alla libera circolazione. Venivano pure esclusi dal sistema degli interventi e dei servizi sociali i rifugiati politici e i titolari di protezione internazionale nonostante le clausole di parità di trattamento contenute nelle norme di diritto europeo ed internazionale che li riguardano. In data 23 gennaio 2008 il Sindaco del Comune di Azzano Decimo (prov. di Pordenone) di allora, sempre il sig. Bortolotti, aveva emanato un’ordinanza comunale avente per oggetto “l’applicazione della disciplina prevista dalla legge 8 novembre 2000 n. 328 e dalle leggi regionali 31 marzo 2006 e 4 marzo 2005 n. 5 per i cittadini comunitari e loro familiari, cittadini extracomunitari muniti di permesso di soggiorno e cittadini extracomunitari soggiornanti di lungo periodo” (ordinanza n. 4/2008). Con tale ordinanza, il Sindaco di Azzano Decimo disponeva in sostanza l’esclusione dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti, comunitari e non, dagli interventi di assistenza sociale erogabili dalla propria amministrazione. Contro tale ordinanza, in data 10 febbraio 2008, l’A.S.G.I. (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) inviava un esposto alla Commissione europea rilevando evidenti profili di contrasto dell’ordinanza sindacale rispetto ai principi di parità di trattamento, non discriminazione e libertà di circolazione di cui al diritto dell’Unione europea. Con nota dd. 10.12.2008, prot. D 15540, la Commissione europea prospettava alle autorità italiane una possibile violazione della normativa UE da parte della suddetta ordinanza comunale chiedendo al Governo italiano di presentare le proprie osservazioni in proposito e aprendo di conseguenza una procedura preliminare di infrazione del diritto UE (n. NIF 2008/4597). A seguito di ulteriori solleciti da parte della Commissione europea e dell’espressa richiesta del Presidente della Regione FVG, Renzo Tondo, rivolta al Sindaco di Azzano Decimo, con l’ordinanza n. 22/2010 dd. 21.10.2010, il Sindaco facente funzioni del Comune di Azzano Decimo procedeva finalmente alla revoca della precedente ordinanza n. 4/2008. A seguito di tale ordinanza di revoca, la Commissione europea sospendeva il procedimento preliminare di infrazione del diritto UE aperto nei confronti del Governo italiano, riservandosi tuttavia di riaprirlo nel caso in cui le disposizioni contestate venissero nuovamente riproposte dalle autorità comunali di Azzano Decimo. Nell’ ordinanza emanata in data 22.10.2010, infatti, il Sindaco facente funzioni espressamente si riservava, comunque, di salvaguardare i contenuti della vecchia ordinanza revocata, mediante trasposizione degli stessi nel regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi comunali, di successiva discussione al consiglio comunale (“ritenendosi, pertanto, ammissibile la sua revoca [dell’ordinanza n. 4/2008 n.d.r.] con riserva, comunque, di salvaguardarne i contenuti, per la parte ancora compatibile con l’attuale quadro normativo, mediante trasposizione degli stessi in un apposito regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, giusto il disposto dell’art. 48, III comma del d.lgs. n. 267/2000”), e questo con il fine implicito di aggirare l’avvio del procedimento di infrazione del diritto europeo. L’approvazione di nuova delibera della Giunta comunale di Azzano Decimo nell’ottobre 2011 rendeva palese quindi l’intenzione delle autorità politiche di Azzano Decimo di allora di aggirare la procedura di infrazione del diritto UE avviata dagli organi europei, in aperta violazione dei principi di correttezza e buona fede che dovrebbero improntare le relazioni tra le autorità dei Paesi membri e le istituzioni europee. Di conseguenza, ai sensi dell’art. 258 del TFUE, l’ASGI aveva chiesto alla Commissione europea di riaprire urgentemente la procedura di infrazione a suo tempo avviata nei confronti delle autorità italiane per violazione del diritto UE da parte delle autorità comunali di Azzano Decimo.

La delibera della giunta comunale di Azzano Decimo n. 83 dd. 24.05.2012
La lettera del Sindaco di Azzano Decimo dd. 30 maggio 2012
Per ulteriori informazioni e la documentazione completa sulla vicenda

giovedì 7 giugno 2012

Fonte: MeltingPot

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Azzano Decimo torna a escludere gli immigrati

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