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venerdì 29 giugno 2012

Invito al Convegno Internazionale Migranti, sabato 30 giugno a Milano

CONVEGNO INTERNAZIONALE DEI MIGRANTI“Il nostro unico confine è un cielo da assaltare”
“DALL’ITALIA ALL’EUROPA I MIGRANTI RIVENDICANO DIRITTI”

ORGANIZZATO DALLA CUB
con la partecipazione della
RETE DEI SINDACATI EUROPEI ALTERNATIVI E DI BASE

SABATO 30 GIUGNO 2012

MILANO - PALAZZINA LIBERTY (Giardini Largo Marinai d’Italia)
Il convegno ha lo scopo di riunire le comunità straniere presenti in Italia e negli altri paesi dell’Unione Europea - in particolare con contributi da Spagna, Francia, Svizzera e Germania - per discutere delle principali questioni in materia di immigrazione: permesso di soggiorno, diritti di cittadinanza, CIE, diritto d’asilo, politiche di respingimento europee.
E’ infatti solo a partire dalla condivisione delle esperienze e delle lotte che si possono trovare rivendicazioni comuni da avanzare in modo coordinato anche a livello europeo, per contrastare lo sfruttamento del lavoro migrante, la discriminazione dei diritti e il crescente populismo che, con la crisi, accentua le tendenze razziste delle destre europee.

L’Unione Europea continua ad essere meta di flussi migratori (si calcola che il 10% della sua popolazione è straniera) dovuti alla fuga dalle guerre, così come dal desiderio di condizioni di vita migliori. In molti casi queste donne e questi uomini trovano la possibilità di lavorare e di costruirsi una nuova vita, e a sua volta l’Europa trova nuova linfa per il suo sistema produttivo e contributivo in difficoltà per il progressivo invecchiamento della popolazione.

L’immigrazione risponde quindi alle esigenze produttive dei paesi di insediamento; tuttavia è stata gestita negli ultimi dieci anni con politiche di emergenza che hanno militarizzato le frontiere, imponendo restrizioni, violenze, campi di detenzione, permessi di soggiorno legati al lavoro.
In Italia, il 20% della ricchezza nazionale (Pil) proviene dall’economia sommersa; il lavoro nero rappresenta il 12% della forza lavoro e buona parte di questo è costituito da manodopera immigrata, spesso senza permesso di soggiorno e quindi costretta ad accettare qualsiasi condizione di lavoro e di salario. L’anno scorso, su mezzo milioni di clandestini, i reimpatri sono stati circa 20mila. Questo significa che:
1) è impossibile reprimere il fenomeno migratorio,
2) le imprese fanno ampio uso di questa manodopera “clandestina”.

In Italia, come in tutti i paesi europei, la produzione giuridica della clandestinità (ovvero l’invenzione del reato o della contravvenzione di essere sprovvisti di un titolo di soggiorno) è servita per assicurare la presenza di lavoratori senza diritti e perciò ricattabili.
Lo sfruttamento dei migranti (sia clandestini, che regolari “a tempo”) si ripercuote su tutti gli altri lavoratori perché li mette in competizione con chi è costretto ad accettare condizioni di lavoro e di salario peggiori. Da qui bisogna partire per costruire un’azione coordinata tra lavoratori immigrati e autoctoni. Occorre smascherare con più decisione i discorsi delle destre, che individuano nei lavoratori immigrati una delle principali cause dell’impoverimento, della disoccupazione e dell’arretramento delle condizioni di lavoro e di vita nei paesi europei. La crisi, al contrario, è strettamente connessa alle dinamiche del capitalismo, alla sua deriva finanziaria e alla feroce polarizzazione della redistribuzione della ricchezza.

Le normative europee sull’immigrazione, la militarizzazione delle frontiere, i campi di detenzione e i respingimenti, che partono da Bruxelles per incarnarsi in modi più o meno duri nei vari paesi, hanno reso l’Europa una fortezza: occorre rimettere al centro i diritti, le persone, il lavoro.

Al convegno, organizzato dalla CUB insieme alla Rete Europea dei Sindacati Alternativi e di Base di cui fa parte, sono invitati il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano, le comunità migranti , le associazioni e organizzazioni che si occupano di migrazioni, i sindacati di base tedeschi, francesi, spagnoli, svizzeri e greci con i loro militanti migranti.

Programma:

9:00
- Registrazione dei partecipanti e saluto delle istituzioni

9.30
- Introduzione di CUB Internazionale e presentazione della Rete Europea dei Sindacati Alternativi e di Base
- Relazione introduttiva di CUB Immigrazione
LE DIRETTIVE EUROPEE IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE:
- 1 parte: permesso di soggiorno, diritto d’asilo, permessi umanitari (Avv. Luce Bonzano - Asgi)
Intervento di un portavoce dei richiedenti asilo dalla Libia
­Intervento delle delegazioni internazionali
-2 parte: respingimenti, direttiva ritorno, CIE (Avv. Luce Bonzano - Asgi)
­Intervento sul rimpatrio volontario assistito
Intervento sul ruolo del sindacato nell’ottenimento dei diritti e della regolarizzazione dei sans papiers (Solidaires)
Intervento delle delegazioni internazionali

13.00
Pranzo
Spettacolo teatrale di una compagnia senegalese
15.00
LE LOTTE DEI MIGRANTI:
- Interventi delle delegazioni italiane e internazionali sulle lotte per il permesso di soggiorno, il diritto d’asilo etc:
Intervento sulle lotte di Brescia e Milano contro la Sanatoria Colf e Badanti
Intervento di Orhan Dhilber sulle lotte dei Sans Papiers parigini
Intervento sulla lotta di Rosarno e il caporalato
Intervento sullo sciopero dei lavoratori sans papiers nel 2009-2010, con un anno di picchetto (Solidaires)
Intervento delle delegazioni internazionali
Intervento sulla campagna “Da una sponda all’altra”, per ottenere notizie sui tunisini dispersi nel viaggio a Lampedusa

18.00
Discussione sulla bozza di documento finale e integrazione dei punti emersi durante in convegno

19.30
Chiusura lavori

CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE – CUB
Milano: V.le Lombardia 20 –tel. +39-02-70631804 fax +39-02-70602409
www.cub.itwww.cubvideo.it  - e mail cub.nazionale@tiscali.it

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