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martedì 17 luglio 2012

Stoian si presenta: «Mi ispiro a Mutu. Qui per sfondare»

COLONIA RUMENA. Trova nel gruppo anche il connazionale Papp: «Il Chievo mi offre la chance di tornare in A dopo il debutto con la Roma. So cosa posso dare, ma ho già capito una cosa: qui conta soprattutto il gruppo...»17/07/2012
Adrian Stoian, ultimo arrivato in casa Chievo. Il giovane rumeno arriva dalla Roma nell’affare Bradley

E alla fine spuntò Stoian. Pomeriggio di stampo britannico a San Zeno di Montagna. Il sole lascia spazio ad un violento acquazzone. I tifosi cercano riparo. Dura tutto pochissimo. Torna il sereno. E ai bordi del campo spunta anche Adrian Stoian, l'ultimo acquisto del Chievo. Fradicio e felice. Luca Campedelli gli porge uno spolverino. Strette di mano, gli occhi buttati due metri più in là a scovare le curiosità del suo nuovo mondo. Adrian siede vicino a Paul Papp, il primo acquisto della stagione del Chievo. Suo connazionale e probabilmente punto di riferimento per questo nuovo viaggio. Di Carlo definisce così Adrian: “È dotato di grande velocità, potrà esserci molto utile”. Dopo una parentesi positiva al Bari, ecco la serie A. Assaggiata con la Roma prima di iniziare il pellegrinaggio alla caccia della celebrità.

Stoian, è vero che è cresciuto nell'accademia del calcio del suo connazionale Gheorghe Popescu?
“Sì. È stata un'esperienza formativa molto importante. L'accademia di Popescu è apprezzata. Lavorano molto bene con i giovani. Ti aiutano a crescere, ti permettono di far emergere i tuoi talenti. Ad un certo punto mi sono trovato in Italia a fare un provino per la Roma. Avevo quattro giorni di tempo per dimostrare che dovevano scommettere su di me…”.

Ed è andata bene, a quanto pare.
“Mi hanno preso. E lì è iniziata una storia tutta nuova. Avevo 17 anni quando sono entrato nella Roma. Da quel giorno ho pensato solo a lavorare. E ho sperato che prima o poi sarebbe arrivato anche il mio momento”.

Quindi ricorderà bene questa data: 21 marzo 2009.
“Certo, è stato il giorno del mio esordio in serie A. Giocavamo all'Olimpico contro la Juve. Perdemmo 4-1 e io entrai in campo al posto di Vucinic. Un assaggio…”.

Di quello che potrà gustare oggi?
“Mi auguro sia così. Chievo mi offre la serie A. In questi anni sono andato a faticare altrove. Pescara e Bari. Penso di avere fatto cose buone. Questa è una chance che voglio giocarmi nel modo migliore”.

Stoian è ala o trequartista?
“Prima di tutto, mi serve la possibilità di giocare. A Bari mi sono trovato bene come ala sinistra. Poi, mi metto a disposizione del gruppo e del mister. A me preme lasciare il segno. Vorrei che questa potesse diventare una stagione da ricordare”.

A chi si ispira?
“Adrian Mutu. Per il ruolo, per quello che ha fatto. Ho molta stima nei suoi confronti. È rumeno come me, e penso sarebbe bello provare a seguire il suo percorso calcistico”.

Arriva e trova Papp. L'unione, anche qui, fa la forza.
“L'ho trovato bene. Lui è appena arrivato, io conosco l'Italia ormai da qualche anno. L'accoglienza da parte dei nuovi compagni è stata buona. Ma in ritiro non c'è tempo per pensare. Dobbiamo lavorare duro e cercare di inserirci subito in questo nuovo progetto”.
Da quando è in Italia, chi le ha dato di più?
“Se sono oggi al Chievo il merito è di chi ha creduto in me. Una persona non emerge. Tutti mi hanno spinto. Porto riconoscenza e non trovo giusto fare distinzioni. Non voglio nominare nessuno ma cerco sempre di ricordare tutti”.

Cosa conosce del mondo Chievo?
“È in serie A da undici anni. Cresce e non smette mai di migliorare. Ho visto le interviste del mister e del capitano Pellissier . Mi pare vogliano arrivare a toccare quota 50 punti. Un bell'obiettivo, un bel traguardo da raggiungere insieme. Da soli non si va da nessuna parte”.

Fonte: L'Arena

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