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sabato 11 agosto 2012

Due molotov contro la casa delle ballerine

IL RAID.L'altra notte bottiglie incendiarie in via Roma a Torri di Quartesolo, dove vivono due giovani romene. L'auto è andata distrutta ed è stato danneggiato il palazzo. I carabinieri stanno indagando e non escludono alcuna pista Nel mirino potrebbero esserci i compagni delle due ragazze10/08/2012

La Volkswagen Golf è andata completamente distrutta

Vicenza. Molotov contro la casa di due ballerine di lap dance romene. In piena notte qualcuno ha scavalcato il cancello della palazzina e ha lanciato la prima bottiglia contro il terrazzino della loro abitazione. La seconda, invece, è stata tirata contro la macchina, parcheggiata in giardino. Poi la fuga a gran velocità. Il boato ha svegliato tutto il palazzo, ma quando i residenti si sono affacciati per vedere che cosa stesse succedendo hanno visto solo delle gran fiammate. Niente altro: né auto che sfrecciavano via, né qualcuno che scappava. LE MOLOTOV. Ieri mattina, a distanza di ore, passando davanti alla palazzina gialla di via Roma, al civico 153, i segni di quanto accaduto solo qualche ora prima si notavano appena. C'era solo una piccola bruciatura sul muretto giallo del terrazzo al primo piano. Sembrava cosa da poco, ma bastava girare l'angolo per accorgersi della gravità della situazione. Dall'altra parte della casa cambiava tutto. Lo scenario era completamente diverso, con lo scheletro di una Volkswagen Golf, modello nuovo con targa romena, andata distrutta. Non meno danneggiata la parete dello stabile, che dovrà essere completamente ristrutturata. L'INDAGINE. Un avvertimento? Un regolamento di conti? Difficile ancora da dire. Alle 2.30, a Torri di Quartesolo, oltre ai vigili del fuoco di Vicenza si sono precipitati anche i carabinieri di Camisano che hanno dato il via alle indagini e che, per ora, non scartano alcuna pista. Su un aspetto sembrano esserci pochi dubbi. Chi ha lanciato le molotov è andato a colpo sicuro: la prima ha colpito l'abitazione in cui vivono le due sorelle romene Luana Rosca, 28 anni e Tincuta, di 26, che lavora nel lap-dance “Les Folies” del Padovano; la seconda, invece, ha bruciato la loro auto, lasciata nel parcheggio a fianco. I malviventi hanno usato un ordigno rudimentale: bottiglie riempite di benzina, avvolte in uno straccio a cui è stato dato fuoco. Un attentato efficace e non compiuto a casaccio. Quello che adesso i militari di Camisano, coordinati dal luogotenente Sartori e dal maresciallo Marzaro stanno cercando di scoprire è se, nel mirino, ci fossero le due giovani oppure altre persone a loro vicine. Ammonimento o vendetta che sia, potrebbe essere stata rivolta non tanto alle due ragazze quanto ai loro compagni, che sono a loro volta romeni. Entrambi vivono altrove, ma sono spesso nell'appartamento di Torri di Quartesolo insieme alle fidanzate. I TESTIMONI. I militari fanno affidamento su alcune telecamere installate in via Roma e che potrebbero aver ripreso l'arrivo e la fuga dei malviventi. Le immagini potrebbero fornire dunque informazioni preziose per dare una svolta all'indagine e risalire all'identità di chi ha compiuto il gesto intimidatorio. Sembra invece improbabile che un aiuto concreto possa venire dai vicini. Nella palazzina al civico 153 ci sono otto appartamenti ma alle 2.30 i residenti stavano dormendo. Tutti hanno raccontato di essersi svegliati sentendo un gran boato, di essere corsi a vedere che cosa stesse succedendo e di essersi spaventati per le gran fiammate. Nessuno però, avrebbe visto chi ha lanciato le due molotov. «Per fortuna non si è fatto male nessuno. Avrebbero potuto esserci feriti - ha considerato una vicina -. Non capivamo il perché del fuoco. Solo all'arrivo dei pompieri abbiamo saputo delle molotov». LE VITTIME. Anche le due giovani ballerine romene non avrebbero alcun sospetto: «Mai ricevuto nessuna intimidazione, perché non abbiamo mai fatto del male a nessuno. Chi ha lanciato quelle bombe ha sicuramente sbagliato casa. Voleva colpire qualche altra persona, non certo noi».

Claudia Milani Vicenzi

Fonte: Il Giornale di Vicenza

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