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sabato 22 settembre 2012

Messa in lingua romena. E il friulano può attendere

Cervignano, ogni domenica rito per i cattolici provenienti dal Paese balcanico. Il parroco non vede per ora la necessità di una celebrazione in marilenghe

di Elisa Michellut

CERVIGNANO. A Cervignano arriva la messa in lingua rumena e c’è già chi si chiede come mai per il friulano si debba ancora attendere. Per la prima volta nella storia della parrocchia di Cervignano ogni domenica, alle 11, nella chiesa di Scodovacca, don Michele Roca, parroco di madrelingua rumena, celebrerà la funzione per tutte le comunità di rumeni della provincia di Udine e dell’Isontino. Don Michele, che il primo settembre è stato nominato vicario della parrocchia di Cervignano, è stato incaricato di seguire i rumeni cattolici della diocesi, come quando era cappellano a Monfalcone.

«Poiché c’erano problemi logistici per celebrare la messa in lingua rumena nel duomo di Cervignano o nella chiesa di San Michele - spiega il parroco, don Dario Franco -, abbiamo optato per Scodovacca, che meglio si presta per questo tipo di funzione. In duomo ci sono già tre messe, mentre San Michele è troppo grande. A Scodovacca la messa in italiano si celebra già alle 10 e pertanto non è stato necessario modificare gli orari».

Aggiunge don Dario: «È un modo per far vivere meglio la liturgia ai rumeni che abitano nella nostra diocesi; è un’attenzione in più verso chi è cattolico e si trova a vivere in un Paese straniero. Per quanto riguarda la messa in friulano, per ora non si ravvede la necessità di celebrarne una, anche perché la nostra zona è molto eterogenea. Ad ogni modo, non ho nulla contro il friulano e la disponibilità c’è. Abbiamo deciso di fare messa in rumeno perché ci è stata offerta questa possibilità grazie a don Michele, altrimenti non sarebbe stato certo facile proporre questa funzione».

Don Roca commenta: «Il vescovo mi ha incaricato, essendo io un sacerdote di lingua rumena, di seguire la comunità cattolica della diocesi. Non è facile parlare un’altra lingua quando ci si inserisce in un nuovo Paese e così abbiamo dato a queste persone la possibilità di esprimere la loro fede nella lingua madre». Secondo i dati diffusi da Luigi Padrone dell’ufficio anagrafe, soltanto a Cervignano i rumeni a oggi sono 264.

«Non so ancora, perché sono appena arrivato, quanti sono i cattolici - sottolinea il sacerdote -. La scorsa domenica ho celebrato la prima messa in rumeno a Scodovacca e si sono presentate 25 persone, tra grandi e piccoli. La gente è molto contenta di questa opportunità, contribuisce notevolmente all’integrazione e questo va a beneficio dell’intera comunità»”.

Il sindaco Gianluigi Savino: «Mi sembra una bella iniziativa. La nostra è sempre stata una città aperta. È positivo offrire un servizio in più agli stranieri e farli sentire a casa. Per quanto riguarda la lingua friulana, deve essere un momento di cultura e non di esclusione. Nulla vieta che in futuro ci sia anche una messa in friulano. Sono per la massima libertà di espressione».

19 settembre 2012

Fonte: Messaggero Veneto


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«E ora in Romania dicano messa in friulano»

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