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sabato 22 settembre 2012

Trasferta rumena per otto studenti

Gli alunni della Scuola edile di Sedico a Petrosani per rimettere a nuovo una parete ormai pericolante

SEDICO. Da Sedico a Petrosani, in Romania. Un esempio di integrazione, amicizia e sviluppo culturale.

La scorsa settimana sono giunti a termine i lavori che hanno visto impegnati sei ragazzi e un insegnante del Centro di formazione professionale maestranze edili di Sedico nella cittadina rumena di Petrosani.

Gli studenti sono stati protagonisti di uno stage che rientra nel più ampio progetto dell’associazione bellunese “Pollicino”, rivolto alla formazione professionale e scambio culturale con i colleghi studenti della Romania. Lo scopo dell’attività era rinnovare gli intonaci di un muro di contenimento di un viale del centro cittadino. La parete in cemento armato era infatti rovinata dal tempo e dall’uso di materiali di scarsa qualità.

Gli interventi hanno comportato l’asportazione delle parti mobili dell’intonaco, la pulizia della parete, l’apposizione di aggrappante e di due mani di cemento.

Al lavoro sei ragazzi della Scuola edile di Sedico, accompagnati da Enrico Collarin del Comitato Pollicino: Emanuele Dell’Andrea, Maverick Mantovan, Valentino Moretti, Cristian Pagotto, Thomas Rosset e Andrea Zanella.

Con loro anche Marius e Daniel Carasca, due fratelli rumeni anch’essi iscritti a Sedico, e due alunni del Liceo industriale di Petrosani, Cosmin e Ovidiu.

Dieci ragazzi in totale che, sotto la guida dell’insegnante Renato Pellegrinotti, hanno eseguito un lavoro strutturale impegnativo, che dovrebbe mantenere l’intonaco inalterato per diversi anni.

Tanto più che il sindaco di Petrosani, Tiberiu Jacob Ridzi, ha lanciato un’idea: affrescare la parete a murales o graffito nel corso della prossima estate, magari con l’aiuto dei bambini della Casa Pollicino e sotto il coordinamento di un artista bellunese.

Soddisfatti del progetto sia i gli studenti partecipanti che gli organizzatori e lo stesso primo cittadino rumeno, che ha sottolineato l’importanza di questi scambi culturali e del fatto che vengano svolti assieme agli studenti del luogo.

E per i ragazzi bellunesi l’esperienza è stata anche occasione per poter visitare in Romania i luoghi che sono stati teatro della emigrazione dalla provincia di Belluno nella fine del 1800.

Il legame del Comitato Pollicino con la Romania è vivo da tempo. Non a caso la storia della Onlus ha origine proprio con i contatti avviati nel 2001 dal Comune di Ponte nelle Alpi con quello di Petrosani, fino ad arrivare al gemellaggio delle due comunità.

Oltre alla Scuola edile di Sedico, anche l’Istituto Magistrale “Renier” ha partecipato a stage formativi e di scambio culturale con la Romania, andando ad arricchire l’esperienza con gli studenti dell’Istituto professionale “Catullo” di Belluno, i quali ormai da quattro anni svolgono il loro percorso professionale nello stato dell’est europeo per due settimane nel mese di giugno.

Martina Reolon
18 settembre 2012

Fonte: Corriere delle Alpi

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