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domenica 21 ottobre 2012

I romeni che vivono in provincia di Imperia hanno festeggiato al Parco delle Carmelitane

Per il quarto anno di fila

Sanremo - In città la comunità romena è diventata per numero di residenti la seconda dopo quella marocchina, in provincia è la terza

Per il quarto anno consecutivo, domenica 7 ottobre, la comunità romena dell'Imperiese ha festeggiato l'anniversario dell'inaugurazione della Parrocchia cristiano romeno-ortodossa dei Santissimi Cirillo e Metodio nell'edificio che, per più di cent'anni, ha ospitato la Chiesa Cattolica di Nostra Signora del Carmelo vicino alla nuova stazione ferroviaria cittadina. Quella romena è la seconda comunità di stranieri presente a Sanremo per numero di residenti: solamente quella marocchina la supera numericamente.

In provincia di Imperia invece quella proveniente dalla Nazione comunitaria è la terza nazionalità ancora dopo quella marocchina ed anche dopo quella albanese, la cui immigrazione dalle nostre parti è sicuramente più antica. I romeni hanno iniziato a rappresentare una presenza assai consistente solamente a partire dalla seconda metà del primo decennio del terzo millennio. Prima furono le donne della Nazione danubiano- carpatica a raggiungere il Ponente ligure per impiegarsi come badanti nelle case degli anziani non autosufficienti italiani, poi le raggiunsero i loro uomini impiegati in edilizia, infine, con l'integrazione della Romania nell'Unione europea, intere famiglie. E' stato così che a partire dal 2008 la Curia Diocesana di Ventimiglia- Sanremo ed il suo Vescovo Mons. Alberto Maria Careggio si sono posti il problema di fornire a questa grande moltitudine di immigrati un luogo ove professare il proprio culto cristiano.

E' stata loro assegnata la chiesa dell'ex convento delle Carmelitane in Corso Cavallotti, nel territorio della Parrocchia di Nostra Signora Angeli, abbandonata da tempo ma mai sconsacrata. Il primo rito romeno ortodosso in esso è stato officiato nell'Ottobre del 2008. Da quel giorno ogni anno la comunità residente nell'Imperiese, territorio su cui ha giurisdizione la parrocchia matuziana, si radunano nella Chiesa e nel confinante parco per offrire agli autoctoni i loro piatti, la loro arte e musica popolare. Piano piano pure gli italiani si stanno unendo loro in questo giorno di festa, dimostrazione di un'integrazione che lentamente continua imperterrita.

Domenica, dopo la sacra funzione officiata da Padre Mihai Attila, il Parroco ortodosso, i tanti romeni convenuti in città hanno preso a sciamare per il parco consumando il pranzo a base di " carnati, sarmale o snitel" preparato in appositi gazebo in loco grazie all'opera di cuoche romene volontarie e poi sino a sera si è danzato in letizia. La Comunità romena felice per la riuscita della festa ha ringraziato innanzitutto la Curia Diocesana, che le ha concesso in uso la Chiesa dell'ex Carmelo, ed il Comune, che le ha dato tutti i permessi necessari per la festa.
Sergio Bagnoli

08/10/2012

Fonte: Riviera24

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