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martedì 28 febbraio 2012

Invito al Festival "Asunifilmfest" dal 1 al 4 marzo‏ in Sardegna


Il programma
Accademia di Romania

Leggi anche:
Asuni. La cinematografia romena al centro dello schermo della settima edizione dell'Asuni Film Festival

lunedì 27 febbraio 2012

Concurs " Tinere talente! Digi Mobil este alaturi de tine si te premiaza" in regiunea Lazio si Umbria‏

Premiile DIGI in Lazio si Umbria 2012

Dupa marele succes al primelor editii in 2011 in Lombardia si Marche a “Premiilor DIGI”, marca DIGI Italy, societatea de servicii de telefonie mobila DIGI Mobil in Italia, lansam concursul:
“ Tinere talente! DIGI Mobil este alaturi de tine si te premiaza” in regiunea Lazio si Umbria.

Competitia se adreseaza artistilor romani care au emigrat pe teritorul Italiei.
Obiectivul general este acela de a sustine si a promova talentele romanesti.

Toti romani talentati, interesati sa participe la concurs, sunt invitati sa ne transmita curriculum insotit de o fotografie si un material artistic pe adresa irina.tirdea@digimobil.it pana la data de 15 Martie 2012.

Pentru orice informatie ne puteti contacta la numarul de telefon: 02/48490114/3733 401 484.

Va asteptam cat mai talentati!”

Irina Tirdea
Marketing & Press Office
DIGI Mobil Italy
Via G. Bensi 1 Milano
Tel: +39 02 48490114
Mobile: +39 328 324 93 75
Mobile Digi: +39 3733 401 484
irina.tirdea@digimobil.it
www.digimobil.it

Bucuresti are de acum un nou zbor direct catre Pescara operat de Air Vallee

Comunicat de Presa Bucuresti, 18 februarie 2012

Bucuresti are de acum un nou zbor direct catre Pescara operat de Air Vallee

Air Vallee va incepe din 26 martie operarea curselor care vor conecta direct Bucurestiul cu orasul italian Pescara. Sunt programate 2 curse pe saptamana din aeroportul Otopeni in zilele de luni si vineri cu urmatorul orar de zbor:
From                           To                          LocalTime    Dep LocalTimeArr     Zile
BUCURESTI OTP  PESCARA                07:55            08:50                         L---V--
PESCARA              BUCURESTI OTP    12:40            15:30                         L---V--
Zborurile se pot rezerva de pe site‐ul www.airvallee.com sau din orice agentie de turism, cu preturi
incepand de la 29 de euro pe segment , cu taxe incluse. Pentru toate zborurile Air Vallee cu origine sau destinatie Romania, pretul biletului include si un bagaj de cala de pana la 20 de kilograme si un bagaj de mana de pana la 6 Kg.

„Pescara este un oras minunat de pe malul Marii Adriatice in care traieste o comunitate de romani destul de numeroasa. Acest zbor va fi singura conexiune directa catre Bucuresti pe partea estica al Italiei intre Forli si Bari. Deocamdata mai multi romani care locuiesc in Abruzzo, Molise si Marche sunt obligati sa zboare din aeroporturi care se afla la sute de kilometri departare. Suntem convinsi ca va fi un zbor de succes, datorita si intereselor comerciale intre Romania si aceasta zona al Italiei. Impreuna cu Florenta si Parma, Pescara intra in networkul celor mai interesante orase italiene mai putin conoscute romanilor ,dar cu un deosebit potential din punct de vedere turistic si din punct de vedere al afacerilor” sustin reprezentantii companiei Air Vallee.

Air Vallee
Compania “Low Fares” italiană Air Vallee operează în Italia din 1987 şi are baza la Parma. Flota
companei este compusă din 3 avioane Dornier 328 Jet, 1 avion MD83 şi 2 avioane Fokker 100 cu
acestea operând de pe aeroporturile din Torino, Parma, Rimini, Pescara, Catania in Italia, Iasi si
Bucuresti Otopeni in Romania, Paris in Franta.

Pentru mai multe informaţii, vă rugăm contactaţi:
Air Vallee Romania – Davide Strinna ‐ Country Manager Romania Air Vallee
E‐mail:romania@airvallee.com ‐ Tel: +40 755 814078

domenica 26 febbraio 2012

Asuni. La cinematografia romena al centro dello schermo della settima edizione dell'Asuni Film Festival

Scritto il 24/02/2012 da Riccardo Sgualdini

Proiezioni, incontri, laboratori e altri appuntamenti
dal 2 al 4 marzo ad Asuni, Oristano e Sedilo (OR).

E giovedì 1 anteprima a Sassari

Guarda alla Romania la settima edizione dell'Asuni Film Festival, in programma dal 2 al 4 marzo ad Asuni, Sedilo e Oristano, dopo una giornata di anteprima, giovedì 1 a Sassari. Dopo aver incontrato, nelle precedenti edizioni, Scandinavia, Cuba, Kurdistan, ex Jugoslavia, Africa e Argentina, la manifestazione va stavolta a scoprire un’altra realtà cinematografica vivace e poco conosciuta dal grande pubblico come quella romena.
Attraverso quattro intense giornate di proiezioni, incontri, laboratori e altri appuntamenti, l'Asuni Film Festival, con la collaborazione dell'Accademia di Romania in Roma, si propone di mostrare la nuova energia creativa che negli ultimi anni sta caratterizzando il paese danubiano; una cultura che riesce ad essere innovativa e pungente soprattutto nell’arte cinematografica. Non a caso la Romania, nell'ultimo decennio, presenta una filmografia fiorente per numero e qualità dei titoli. Una produzione capace di ottenere numerosi riconoscimenti internazionali anche grazie a un gruppo di cineasti (ben rappresentato dalle proiezioni in cartellone) che annovera gli affermati Cristian Mungiu (Palma d’Oro a Cannes nel 2007), Florin Şerban e Radu Mihăileanu, e un nutrito gruppo di registi emergenti, tra cui Cristi Puiu, Corneliu Porumboiu, Radu Muntean, Catalin Mitilescu. E a testimoniare la vitalità del cinema di Bucarest saranno ospiti del festival gli attori Vlad Ivanov, Dorotheea Petre, Maria Popistasu e lo sceneggiatore Alex Baciu.
Accanto a questo pilastro tematico, il programma apre – con la proiezione di cinque film - una significativa finestra sul cinema dell'emigrazione, tema caro all'associazione culturale Su Disterru, ideatrice e organizzatrice dell'Asuni Film Festival, da sempre sensibile agli aspetti dell'esperienza migrante (proprio ad Asuni è impegnata nella costituzione di un Museo e di un centro di documentazione sui "sardi di fuori"). Il cartellone tributa anche una piccola retrospettiva a un regista di casa nostra, Paolo Zucca, filmaker oristanese che presenta al pubblico due suoi cortometraggi.
Ad accompagnare proiezioni e incontri con gli spettatori sarà la direzione artistica del festival, che si affida anche in questa edizione al team composto da Carlos Cardini, documentarista, giornalista, operatore culturale dell'associazione Amerindia, e da Bepi Vigna, regista, autore di fumetti, scrittore e direttore della rivista di critica cinematografica Teorema.

Anteprima giovedì 1 marzo a Sassari

L'Asuni Film Festival accende dunque i riflettori giovedì 1 marzo a Sassari con un'anteprima nel segno del cinema romeno. Il primo dei due incontri nel capoluogo turritano è alle 11 nell'Aula Magna della Facoltà di Lingue e letterature straniere, dove è in programma la presentazione del cartellone del festival agli studenti dell’Ateneo sassarese da parte del direttore artistico Carlos Cardini insieme a docenti dell'Università e vari ospiti. Ad arricchire l'appuntamento, la proiezione di "Racconti dell'età dell'oro", film del 2009 firmato collettivamente da Cristian Mungiu e da alcuni tra i registi più interessanti del cinema romeno contemporaneo, che in questa pellicola – proposta ai festival di Cannes, Toronto, Londra e Rotterdam – hanno raccontato il loro paese attraverso il punto di vista della gente comune e col tocco della commedia all'italiana.

Sempre a Sassari, ma nell'Aula Magna della Facoltà di Agraria, alle 16,30 viene proiettato "Mar Nero", opera prima del fiorentino Federico Bondi: frutto di una coproduzione italo-romena il film racconta l'amicizia tra un'anziana signora (interpretata da Ilaria Occhini) e la sua badante romena (impersonata da Dorotheea Petre).

Da venerdì 2 il festival pianta le tende ad Asuni

Il taglio del nastro ufficiale della settima edizione dell'Asuni Film Festival è venerdì 2 marzo alle 15,30 nella Sala Comunale del piccolo paese nell'Alta Marmilla, in provincia di Oristano. Qui, il programma della prima giornata di proiezioni si apre con "4 mesi, 3 settimane, 2 giorni", il film scritto e diretto da Cristian Mungiu che ha conquistato la Palma d'Oro al Festival di Cannes del 2007. Capolavoro a basso budget, la pellicola è ambientata negli anni che precedettero la caduta del regime di Ceausescu e racconta la storia di una studentessa universitaria che, con l'aiuto di un’amica, decide di abortire, con tutte le difficoltà, i pericoli e gli interrogativi etici conseguenti a questa decisione.

Anche "Il concerto", di Radu Mihăileanu, in programma alle 17,30, ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il David di Donatello 2010 come miglior film dell'Unione Europea. L’opera racconta la rivincita di un direttore d'orchesta del Teatro Bolshoi di Mosca, cacciato nell'epoca Bre¸nev perché rifiuta di licenziare i musicisti ebrei dalla sua formazione. Venticinque anni dopo, rimasto al Bolshoi come custode, l'uomo intercetta un invito per esibirsi al teatro Châtelet di Parigi e, falsificando i documenti, riunisce i vecchi componenti della sua orchestra, spacciandosi per direttore in carica.
Alle 19,30 il festival apre la prima finestra sul cinema dell'emigrazione con la proiezione di due cortometraggi, "Benvenuti in Italia", cinque brevi episodi girati da altrettanti ragazzi immigrati nel nostro paese, e "Destinu, Argentina", diretto da Juan Merello Coga e interpretato da figli e nipoti di emigranti sardi in argentina (come lo stesso regista). Spazio poi ad "Atteros", un documentario del sardo Bepi Vigna, un breve viaggio tra gli immigrati extracomunitari in Italia, e in particolare in Sardegna, ciascuno portatore di una propria storia fatta di rinunce, sofferenze, sacrifici.
Con "La ragazza della Transilvania", un cortometraggio di Sabin Dorohoi, la rassegna punta ancora i riflettori sul cinema della Romania che in serata, a partire dalle 21, torna a tenere banco con la proiezione di "Racconti dell'età dell'oro" e l'incontro con Vlad Ivanov, uno dei più noti attori del paese danubiano, che non a caso figura tra gli interpreti dei tre film proposti lungo l’arco della giornata.

Il programma di sabato 3

Anche il giorno successivo, sabato 3, l'intera giornata di proiezioni è ospitata nella Sala Comunale di Asuni. Il programma si apre alle 15,30 con "PA.RA.DA.", un film commissionato nel 2008 dall'omonima associazione al regista Marco Pontecorvo per raccontare la storia del suo fondatore Miloud Oukili, un clown di strada francese di origini algerine che, giunto a Bucarest tre anni dopo la caduta del regime di Ceausescu, riesce dopo un lungo e faticoso lavoro a strappare dalla miseria e dal degrado i bambini che vivono nel sottosuolo della città, trasformandoli in artisti di strada che oggi girano il mondo con i loro spettacoli.

La seconda pellicola in programma, alle 17,30, è "A est di Bucarest", opera d'esordio di Corneliu Porumboiu, vincitrice della Camera d'Or al Festival di Cannes nel 2006. La trama torna sulla recente storia romena: a sedici anni dal 22 dicembre 1989, il giorno in cui finì la dittatura di Ceausescu, a Vaslui, grigia e fredda cittadina a est di Bucarest, una trasmissione televisiva si interroga su cosa sia realmente accaduto in quella giornata: la gente a Vaslui scese in piazza prima della caduta del despota o subito dopo? In altre parole: fu vera rivoluzione o furono semplici festeggiamenti?

Anche "Francesca", il film di Bobby Paunescu in programma alle 19,30 nella sezione "Il Cinema dell’emigrazione", è romeno. Girato nel 2009, racconta la vicenda della ragazza che dà il titolo all’opera, che decide di lasciare Bucarest per Milano dove conta di aprire un asilo per i tanti immigrati del suo paese, ma dove invece finirà a fare la badante per un anziano signore italiano.
Alle 21,30 la chiusura di serata è dedicata alla proiezione del già citato "Mar Nero", di Federico Bondi. In sala saranno presenti una delle sue protagoniste, l’attrice Dorotheea Petre, e ancora Vlad Ivanov, anch'egli nel cast del film.

Domenica 4 giornata conclusiva a Sedilo e concerto finale al Teatro Garau di Oristano

Domenica 4 marzo il festival risale l'oristanese per una sessantina di chilometri verso nord e si ferma a Sedilo. Nella Biblioteca Comunale del paese dell'Ardia, gli appuntamenti della giornata si aprono alle 11 con la presentazione del libro "La badante di Bucarest", di Gianni Caria, sostituto procuratore presso il Tribunale di Sassari qui al suo esordio letterario. Pubblicato quest'anno dalla Robin Edizioni, il romanzo immagina le vicende di Maria, una donna italiana che, perso il lavoro, lascia marito e figli a Roma e parte per prendere servizio a casa Radu, una ricca famiglia romena, in un percorso inverso rispetto alle migliaia di assistenti arrivate dall'est Europa verso le nostre città.

Il programma pomeridiano trova ospitalità nella sala della Consulta Giovanile: si comincia alle 15,30 con la proiezione di "Mar Nero", seguita dall'incontro con gli interpreti Dorotheea Petre e Vlad Ivanov; alle 17,30 una parentesi dedicata al regista oristanese Paolo Zucca che presenta due suoi film brevi: il celebrato "L’arbitro", del 2009 (vincitore lo stesso anno del David di Donatello per il miglior cortometraggio), e "Cuore di clown", dell'anno scorso. Il cinema romeno torna protagonista alle 18.15 con la proiezione di "Tuesday, after Christmas", film girato nel 2010 da Radu Muntean che sarà proposto in lingua originale con sottotitoli in italiano e che verrà accompagnato dalla presenza in sala della protagonista Maria Popistasu e dello sceneggiatore Alex Baciu.

Per il suo gran finale, l'Asuni Film Festival si trasferisce in serata a Oristano. Al Teatro Garau, a partire dalle 21, la manifestazione suggella la sue settima edizione con una serata musicale: apre il concerto di Màrian Serban, virtuoso romeno del cimbalom (un salterio tipico dell'Europa centro-orientale, uno strumento a corde che vengono percosse con due martelletti) e colonna della Moni Ovadia Stage Orchestra. Dopo di lui il palco sarà degli Elva Lutza, il duo sassarese formato da Nico Casu (trombe e voce) e Gianluca Dessì (chitarra e mandole) vincitore, lo scorso anno, del premio "Andrea Parodi".

I laboratori e le altre iniziative

Grazie alla collaborazione con l'OSVIC (Organismo sardo di volontariato internazionale cristiano), anche in questa settima edizione dell'Asuni Film Festival trovano spazio le iniziative per le scuole. Venerdì 2 nella Sala Conferenze dell’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano e sabato 3 nell’Auditorium delle scuole medie di Cabras è in programma il laboratorio "Un’altra Romania. Percorsi didattici di cittadinanza ed interazione tra le culture", tenuto dalle esperte Paola Galdano e Katia Luciani e destinato agli studenti del territorio. All'interno dei seminari saranno proposte anche le proiezioni dei film "Racconti dell’età dell’oro" (a Oristano) e "PA.RA.DA" (a Cabras).

Da segnalare anche l'iniziativa dell'Asuni Film Festival a favore del Comitato RUDI Onlus, promotore della Campagna Go FAR (Friedreich's Ataxia Research) in occasione del concerto a Oristano di domenica 4 marzo. L’evento – al pari di tutti gli altri in calendario – sarà a ingresso gratuito, ma il festival proporrà agli spettatori di versare un contributo libero a favore di Go FAR per sostenere la ricerca contro l’Atassia di Friedreich che, anche grazie ai fondi raccolti in questi anni, ha permesso ai ricercatori di arrivare a un passo dalla prima sperimentazione clinica sull’uomo di un farmaco specifico per questa rara e temibile patologia genetica.

L'Asuni Film Festival non può e non vuole sottrarsi al legame col territorio che, edizione dopo edizione, coinvolge con i suoi programmi. Nella poco distante Samugheo è nata Rossella Urru, la giovane cooperante rapita in Algeria insieme a due colleghi spagnoli e nelle mani dei suoi sequestratori ormai da 125 giorni. A lei sarà dedicato ogni appuntamento e ogni momento di questa settima edizione della manifestazione.

La settima edizione dell'Asuni Film Festival è organizzata dall'associazione culturale Su Disterru ONLUS con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Sport e Spettacolo), della Provincia di Oristano (Assessorato alla Cultura), dei Comuni di Asuni, Sedilo e Oristano, del consorzio turistico Sa Perda 'e Iddocca, con il patrocinio dell'Accademia di Romania e dell'Istituto Culturale Romeno, e con la collaborazione di Amerindia, Società Umanitaria - Cineteca Sarda, OSVIC Oristano e Pink Stripe.

Info: 0782 86 70 13
www.asunifilmfestival.it

Ufficio stampa:
RICCARDO SGUALDINI:
tel.: 070 34 95 415; cell.: 347 83 29 583;
E-mail: x-press@alice.it
CRISTIANO BANDINI:
cell.: 349 58 38 311;
E-mail: cristiano.bandini@gmail.com

Programma
GIOVEDÌ 1 MARZO

ore 11,00 Sassari - Aula Magna Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
Asuni Film Festival incontra la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere – Università di Sassari
e Accademia di Belle Arti - Sassari
RACCONTI DELL'ETA' DELL'ORO
di Mungiu, Popescu, Marculescu, Uricaru, Hofner
Romania Francia I 2009 I 100’
Incontro con direttore artistico, docenti Università, ospiti

16,30 Sassari - Aula Magna Facoltà di Agraria
Asuni Film Festival racconta la Romania all'Università della Terza Età di Sassari
MAR NERO
di Federico Bondi
Italia Francia Romania I 2009 I 95’
Incontro con direttore artistico, docenti Università, ospiti

VENERDÌ 2 MARZO

ore 9,00 Oristano – Sala Conferenze Hospitalis Sant'Antonio
Laboratorio: Un'altra Romania. Percorsi didattici di cittadinanza ed interazione tra culture.
Liceo Classico, Liceo Scientifico, Istituto d'Arte Oristano
a cura di OSVIC

ore 11,00 Oristano – Sala Conferenze Hospitalis Sant'Antonio
RACCONTI DELL'ETA' DELL'ORO
di Mungiu, Popescu, Marculescu, Uricaru, Hofner
Romania Francia I 2009 I 100’
ore 15,30 Asuni - Sala Comunale
Inaugurazione Festival
4 MESI, 3 SETTIMANE, 2 GIORNI
di Cristian Mungiu
Romania I 2007 I 113’
Incontro con direttore artistico

ore 17,30 Asuni - Sala Comunale
IL CONCERTO
di Radu Mihaileanu
Francia Romania Italia Belgio
RussiaI 2009 I 119’

ore 19,30 Asuni - Sala Comunale
Il Cinema dell’Emigrazione
BENVENUTI IN ITALIA
di A. Amiri, H. Dera, H. Dilara,
Z. Mohamed Ali, D. Ymer
Italia I 2012 I 15’

LA RAGAZZA DELLA TRANSILVANIA
di Sabin Dorohoi
Romania I 2011 I 15’

DESTINU, ARGENTINA
di Juan Merello Coga
Italia Argentina I 2010 I 30’

ATTEROS
di Bepi Vigna
Italia I 2010 I 49’

ore 21,00 Asuni - Sala Comunale
RACCONTI DELL'ETA' DELL'ORO
di Mungiu, Popescu, Marculescu, Uricaru, Hofner
Romania Francia I 2009 I 100’
Incontro con l’attore Vlad Ivanov
SABATO 3 MARZO

ore 9,00 Cabras – Auditorium Scuola Media
Laboratorio: Un'altra Romania. Percorsi didattici di cittadinanza ed interazione tra culture.
Scuola Media Cabras
a cura di OSVIC

ore 11,00 Cabras – Auditorium Scuola Media
PA.RA.DA
di Marco Pontecorvo
Italia Francia Romania I 2008 I 100’
Incontro con direttore artistico e ospiti

ore 15,30 Asuni - Sala Comunale
PA.RA.DA
di Marco Pontecorvo
Italia Francia Romania I 2008 I 100’

ore 17,30 Asuni - Sala Comunale
A EST DI BUCAREST
di Corneliu Porumboiu
Romania I 2006 I 96’

ore 19,30 Asuni - Sala Comunale
Il Cinema dell’Emigrazione
FRANCESCA
di Bobby Paunescu
Romania I 2009 I 94’

ore 21,00 Asuni - Sala Comunale
MAR NERO
di Federico Bondi
Italia Francia Romania I 2009 I 95’
Incontro con gli attori Dorotheea Petre e Vlad Ivanov

DOMENICA 4 MARZO

ore 11,00 Sedilo – Biblioteca Comunale
Presentazione del libro
LA BADANTE DI BUCAREST
Ed. Robin 2012
Incontro con l’autore Gianni Caria

ore 15,30 Sedilo - Sala Consulta Giovanile
MAR NERO
di Federico Bondi
Italia Francia Romania I 2009 I 95’
Incontro con gli attori Dorotheea Petre e Vlad Ivanov

ore 17,30 Sedilo - Sala Consulta Giovanile
Finestra sul Cinema Sardo
L'ARBITRO
di Paolo Zucca
Italia I 2009 I 15’

CUORE DI CLOWN
di Paolo Zucca
Italia I 2011 I 13’
Incontro con il regista
Paolo Zucca

ore 18,15 Sedilo - Sala Consulta Giovanile
TUESDAY, AFTER CHRISTMAS
di Radu Muntean
Romania I 2010 I 100'
Incontro con l’attrice Maria Popistasu e lo sceneggiatore Alex Baciu

ore 21,00 Oristano - Teatro Garau
Concerto
Màrian Serban - Cembalom
Elva Lutza
Nico Casu - trombe, voce
Gianluca Dessì – chitarra, mandole

Fonte: SardegnaReporter

Kristina Cepraga şi italienii

Vineri, 17 Februarie 2012.
Autor: Ruxandra Grecu

Actriţa vine pe marile ecrane de astăzi, în comedia italiană "Gianni şi femeile".

Gianni Di Gregorio este regizor, scenarist şi actor principal în acest film, în care o regăsim şi pe românca Kristina (Kitty) Cepraga. Gianni, personajul principal, este un bărbat ieşit prematur la pensie, care este exploatat, dar şi ignorat de femeile din viaţa lui. Pentru a avea parte de o viaţă personală, încearcă, la sfatul unui prieten avocat, să-şi găsească o amantă. Acest sfat este provocat chiar de Kristina (care, la fel ca majoritatea personajelor, are în film propriul prenume), numită de avocat o "bombă nucleară" şi o "zeiţă cu piele de porţelan".
Actriţă de filme de autor şi clişee est-europene

Kristina este femeia esteuropeană care o îngrijeşte pe bătrâna mamă a lui Gianni.

"În urma multor probe m-au ales pe mine. S-au dat foarte multe castinguri, pentru că nu erau siguri de ce vârstă ar trebui să aibă personajul. Iniţial au vrut să aibă 16 ani, apoi au îmbătrânit- o. Dar m-am bucurat: dacă la 30 de ani fac un rol de 24, înseamnă că mai am câţiva ani de jucat", a explicat Cepraga.

Întrebată cum a ajutat-o promovarea filmului la Berlin, ea a dat câteva detalii: "E o vizibilitate foarte mare, faptul că a fost la Berlin, s-a vândut în peste 24 de ţări, va avea premiera în America peste o lună. Mie îmi oferă şansa de a putea să mă numesc în Italia un actor de filme de autor, ceea ce în România momentan nu prea se poate."

Cepraga recunoaşte că, în următorul ei film, "Ultima frunză", regizat de un coleg de la şcoala de film, iar joacă o femeie care provine din Europa de Est, dar de această dată un rol dramatic.
"Persoanele care vin din Estul Europei sunt asociate cu imigranţi. Scenariştii mi-au spus: «noi, ca scenarişti, dacă vrem să redăm o realitate, nu putem să scriem despre un inginer de fizică nucleară de origine română». Deşi există şi această realitate. Spun asta pentru că unchiul meu este cetăţean italian şi este inginer de fizică nucleară", povesteşte Kristina.
DISTRIBUȚIE. Gianni Di Gregorio și trei femei din viața lui: Valeria De Franciscis, Kristina Cepraga și Lilia Silvis

Vrea în filme româneşti

Actriţa îşi doreşte două lucruri: ca în viitor să poată să joace un rol de italiancă - şi deja urmează cursuri de dicţie de ani de zile - şi să primească roluri în mult-lăudatele filme româneşti.

"Îmi doresc să joc un rol de italiancă sau să se scrie, aşa cum a făcut-o regizorul (Giuseppe – n.r.) Tornatore în «La sconosciuta » («Necunoscuta»), un personaj principal de imigrantă est-europeană. Am fost în probe pentru rolul din filmul ăsta şi am suferit enorm că n-am luat rolul. Filmul ăsta e un exemplu de rol principal de imigrant", a mai povestit Kitti.

Între timp, ea munceşte pentru a deveni mai bună, iar rolul din "Gianni şi femeile" o prinde bine. De asemenea, această comedie, cu accente de melancolie, e cu adevărat simpatică.

"Sper ca prin acest film să mă apropii de cinematografia pe care o doresc şi să mă pot numi un actor de filme de autor.“

INEDIT

Premiu pentru debut la vârsta de 93 de ani

Regizorul, scenaristul şi actorul în rol principal Gianni Di Gregorio a demonstrat cu acest al doilea lungmetraj al său că are un ochi bun pentru talent.

El a descoperit-o pe interpreta mamei personajului său principal, Valeria De Franciscis, care nu mai jucase niciodată.

De Franciscis a câştigat pentru interpretarea ei, un premiu Donatellor, acordat pentru debut, când avea 93 de ani.

De asemenea, Lilia Silvi, o actriţă cu 22 de filme făcute până în 1953, a revenit după 58 de ani în cinematografe, pentru "Gianni şi femeile".



Sursa: EVZ.ro

Il neo cardinale romeno Lucian Mureşan: essere sacerdote, il più grande dono della mia vita

notizia del 18/02/2012   

Tra i nuovi cardinali creati da Benedetto XVI c'è anche l'arcivescovo maggiore della Chiesa Greco-Cattolica della Romania, Sua Beatitudine Lucian Mureşan. Il nuovo porporato è nato 80 anni fa in una città della Transilvania, in una famiglia di 12 figli: ha dovuto studiare teologia in segreto ed è stato ordinato sacerdote in clandestinità nel 1964, sotto il regime comunista. Consacrato vescovo nel 1990, Benedetto XVI l'ha elevato, nel 2005, alla dignità di arcivescovo maggiore della Chiesa Greco-Cattolica della Romania. Il collega della nostra redazione romena, padre Adrian Danca, ha intervistato il neo-cardinale Lucian Mureşan:

R. - Quanto più mi accorgo dell'importanza di questo evento, tanto più mi rendo conto di non esserne degno, nessuno è degno di tarsi una tale dignità: solo il Signore lo può fare. Io non ho mai avuto questa aspirazione. Ho avuto un solo, ardente, molto ardente, desiderio, quello di essere sacerdote. Mia madre ci esortava spesso dicendoci: 'Su dieci figli, almeno uno sia offerto al Signore e serva come sacerdote all'altare del Signore'. Le sue parole erano per me un vero dolore quando, diventato già sacerdote, lei ci ripeteva questo suo desiderio: io infatti ero stato ordinato in clandestinità e non lo potevo dire a nessuno, neanche a mia madre. Ero sacerdote e ringraziavo Dio di tutto il cuore perché questo era il più grande dono della mia vita.

D. – Quali sono state le reazioni in Romania alla sua nomina cardinalizia?

R. - Sono venuto a sapere, in seguito, quale gioia abbia suscitato nella nostra Chiesa greco-cattolica e in tutta la Chiesa Cattolica del nostro Paese, la notizia che Papa Benedetto XVI aveva nominato tra i 22 cardinali anche il metropolita della Chiesa Greco-Cattolica della Romania. Personalmente, ripeto, mai avrei immaginato di essere chiamato a una tale dignità. Tuttavia, il martirio della nostra Chiesa, il martirio dei nostri vescovi, di cui aspettiamo la canonizzazione, mi confortano e mi danno coraggio, nonostante i limiti, la mia età e tutte le difficoltà che ho dovuto attraversare. Tutto ho ricevuto e continuo a ricevere dalle mani del Signore.
D. - Quale ruolo ha avuto la famiglia nella sua educazione?

R. - La nostra era una famiglia semplice, modesta e povera: eravamo 10 fratelli e 2 sorelle. Sebbene i nostri genitori non hanno potuto offrirci degli studi di alto livello, io non so come ringraziarli, e lo faccio sempre anche a nome dei miei quattro fratelli ancora in vita, per averci insegnato a credere con tutto il cuore nel Signore, a cercare non tanto le cose materiali ma soprattutto quelle spirituali. Questo è il vero patrimonio trasmesso dai nostri genitori e che noi, seguendone le tracce, abbiamo voluto accogliere e trasmettere a nostra volta.
Fonte: Radio Vaticana

Badminton, il Lecco vince 4-1 playoff strappati al fotofinish

Lecco - “Entusiasmante” è la parola più giusta per descrivere il Campionato a Squadre di Serie B/Nord giocato questa stagione dal B&CC Lecco. All’insegna del “fair-play” tra le tutte squadre in campo, il campionato di B/Nord si è di fatto deciso questa domenica con lo sconto diretto tra le quattro squadre che fino a ieri, per punti, set e giochi vinti potevano giustamente aspirare ai Play-Off per la promozione in Serie A.
TRAVOLGENTE IMPEGNO. Travolgente è stato l’impegno di tutti i giocatori che nelle diverse gare si sono sempre ben comportati: Elena Ravizza, Ottavia Mattavelli, Piera Tocchetti, Rita Pizzini, Ruxandra Dumitru, Davide Mauri, Gabriele Beccalli, Michele Milani, Morten Sorensen, Sergio De Capitani, Stefan Forton. La gara contro lo Space Badminton di Settimo Torinese non era da sottovalutare, come lo scontro che si stava giocando contemporaneamente a Chiari (BS) tra il GSA Chiari e il Don Orione di Voghera (che con 26 punti era avanti di un punto rispetto alle altre tre squadre). Durante lo svolgimento delle cinque discipline, c’era un continuo tamtam di sms sulla linea Lecco-Chiari tra i team-manager delle squadre per avere aggiornamenti in tempo reale, cosa che ha reso ancora più vivo e forte l’agonismo da parte di tutti. E’ con Ottavia Mattavelli e Elena Ravizza che si apre la gara, e il B&CC Lecco si porta subito in testa con un netto 21-15 21-11 contro le torinesi Lidia Rainero e Gioia Diomede; altra vittoria in due set nel doppio maschile giocato in maniera impeccabile da Gabriele Beccalli e Michele Milani che con un 21-18 21-17 battono Giuseppe Nobile e Luca Novara.

FORTE RUMENA. Il singolo femminile è un punto sempre certo per il B&CC Lecco con la forte rumena Ruxandra Dumitru, che anche in questa occasione non lascia molto all’avversaria: vince infatti per 21-14 21-13 sulla giovanissima Lidia Rainero (classe 1995). Nel singolo maschile è la solita sfida all’ultimo sangue tra Giuseppe Nobile e Michele Milani. Memori di uno scontro all’ultimo punto giocato lo scorso campionato di B e nel Circuito Individuale di Categoria C, con vittoria del lecchese Milani, anche in questa occasione i colpi fantastici e gli smash impossibili da vedere per la forte velocità non hanno disatteso le aspettative dei sostenitori di entrambi le squadre.
10 PUNTI DI FILA. Passa in vantaggio Nobile al primo set con un secco 14-21 ma nel secondo set quando sembrava già decisa la gara, Michele recupera 10 punti di fila e spiazza il suo avversario vincendo 21-19. Il terzo è combattuto fino alla pausa degli 11 punti, poi Giuseppe Nobile ha tirato fuori una serie di colpi ben piazzati, aiutato anche da parecchia fortuna (la rete) e si aggiudica così l’unico punto della gara per lo Space Badminton. La situazione è 3-1 per il B&CC Lecco, uguale punteggio come a Chiari dove il GSA è praticamente a pari punti con il B&CC Lecco ma in vantaggio virtuale per differenza giochi. Tutto si decide su entrambi i campi nel doppio misto, l’ultima gara.
INIZIO BRUCIANTE. Il Lecco mette in campo Rita Pizzini e Stefan Forton contro Gioia Diomede e Stefano Protino. Un inizio bruciante per i lecchesi che si aggiudicano il primo set 21-11. Nel secondo si rifanno sotto gli avversari portandosi avanti di pochi punti dopo la pausa; il sapere che sul campo bresciano il doppio misto era 1 set pari, ha dato la marcia in più ai blucelesti per vincere anche il secondo set 21-19, evitando di concedere agli avversari sul campo giochi e punti preziosi. In attesa del risultato finale dall’altro campo per conoscere i vincitori del Campionato, un risultato che stentava ad arrivare, i giocatori lecchesi hanno passato qualche momento di apprensione, ma alla notizia del 3-2 a favore del GSA Chiari la gioia è stata immensa e i festeggiamenti all’altezza dell’evento.

GARA IN MENO. Pur con una gara in meno non potuta giocare per infortuni e malattie che hanno colpito i giocatori lecchesi, contro la squadra veneta AS Primavera di Lozzo Atestino, il B&CC Lecco si aggiudica i Play Off per l’accesso alla serie A della prossima stagione. Gli avversari della squadra lecchese, capitanata da Piera Tocchetti, sono già decisi: per la B/Centro sarà il Picentia Badminton di Pontecagnano (Sa), mentre per la B/Sud Polisportiva ACSI Sen F. Parrino di Alcamo (Tp). L’appuntamento è per il week end del 24-25 marzo al Palabadminton di Milano di Via Cimabue. Saranno promosse in serie A le prime due squadre dagli scontri con la formula del “round-robin”.
CLASSIFICA FINALE. Questa la classifica finale del Campionato a Squadre serie B/Nord: B&CC Lecco 29; GSA Chiari 28; Don Orione Voghera 27; Space Badminton 25; a seguire le altre quattro squadre Alba Shuttle, Primavera, Acqui Junior, Genova BC. Non tutto è finito per il badminton lecchese, atteso per il bis per domani sera a Dervio dove la squadra del B&CC Lecco è impegnata nell’ultima gara del Campionato a squadre di serie C contro il Lario Badminton Club per aggiudicarsi il Campionato di C-Lombardia e l’accesso alla serie B. I lecchesi scenderanno in campo con: Alessandro Redaelli, Alessio Manni, Stefano Calegari, Maurizio Rinaldo, Federica Messina, Giusy Marelli e Alessandra Modestini che domenica ha vinto nel Singolo Femminile il Torneo Over Gandhi di Besana Brianza.

Nella foto, la squadra di Serie B: Morten Sorensen (DK), Allenatore; Piera Tocchetti, Team Manager; Gabriele Beccalli, Rita Pizzini, Stefan Forton (Ro), Elena Ravizza, Ruxandra Dumitru (Ro), Michele Milani, Ottavia Mattavelli (BC Daneda Sondrio). E' assente Davide Mauri.
20 febbraio 2012
Fonte: Corriere di Lecco

Arti Marziali: Successo Italia Ai Sanda Games

21 febbraio 2012 di KungFuGirl

Era un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di arti marziali e sport da ring quello fissato per sabato 18 febbraio al PalaElettra di Pescara, dove si sono svolti i Sanda Games. Qui si sono dati appuntamento atleti provenienti da tutta Italia, pronti a scontrarsi con gli agguerriti sfidanti della Romania, tra cui è impossibile non menzionare il pluricampione del mondo, Muslim Salikhov, chiamato "Russian Killer" per la sua indiscutibile capacità tecnica che gli ha fruttato la vittoria in innumerevoli incontri, anno dopo anno.

Come spesso avviene in questi tornei, il pomeriggio è stato dedicato alle competizioni dei ragazzi più giovani e a quelle di dilettanti e semiprofessionisti, lasciando alla serata gli incontri clou del programma: alle 21, ad esempio, si è svolto il primo incontro "Extreme", la nuova specialità del Sanda che prevede anche la lotta a terra.
L'evento, organizzato dalla Sanda Pro League, ha visto la partecipazione di sette atleti italiani, selezionati tra i più forti del momento, da opporre alla temibile compagine rumena; tra di essi vanno menzionati i due campioni che "giocavano in casa", gli abruzzesi Andrea Eolini e Francesco De Tulio, entrambi già conquistatori di medaglie in campo internazionale e per nulla intenzionati a perdere in casa propria.

I due atleti della Centro Studi Wushu Kung Fu hanno gareggiato nella massima categoria, catalizzando su di loro l'attenzione di tutto il folto pubblico accorso per assistere all'evento. Nel penultimo incontro in programma, che ha visto sfidarsi Andrea Eolini e Ignat Mihai, è stato vinto dal combattente italiano tra l'esultanza della platea, preparando il terreno per l'incontro successivo, che ha visto scendere in campo Francesco De Tulio contro Liviu Stefanescu per l'evento "Extreme".

Il successo italiano è stato confermato dalla vittoria a punteggio pieno conquistata da De Tulio, che ha saputo tener testa all'avversario sfruttandone i punti deboli e mettendo a segno colpi ineccepibili. La squadra rumena, battutasi con coraggio e sportività, ha invitato gli atleti italiani ad una nuova sfida, che si terrà ad aprile in Romania: sfida accettata con entusiasmo dai combattenti italiani, che già si apprestano a riprendere gli allenamenti, preparandosi a nuove vittorie internazionali.

Fonte: Paid2Write

Bene la Pugilistica Lucchese in trasferta

LUCCA, 17 Febbraio- La squadra Toscana di pugilato ha ben figurato sul ring di Tg-Mures nel confronto che vedeva impegnate la rappresentativa toscana ed una francese opposte ad un club sportivo del luogo.
La rappresentativa Toscana guidata dai tecnici Raffaele D’Amico e Giulio Monselesan ha prodotto una performance eccezionale portando a casa cinque verdetti favorevoli e tre pareggi, mentre minor fortuna ha avuto quella francese che ha ceduto con i suoi due rappresentanti.
Dopo il rituale inizio con il suono dei tre inni, francese italiano e rumeno, a rompere il ghiaccio, nel vero senso della parola con la temperatura locale a -18, è toccata al giovane rumeno residente a Lucca Mihai Voican ( pug.lucchese), che ha impattato il risultato al termine di un avvincente gara che lo ha visto rispondere colpo su colpo alla veemenza dell’avversario. A seguire l’altro giovane albanese della (pugilistica Lucchese) Marvin Demollari, vero mastino con incredibile scelta di tempo che lo portava ad anticipare ed annullare le azioni avversarie tanto da meritarsi il verdetto finale. Era la volta del debuttante della Fight Gym Grosseto Simone Nigido che ha esordito in modo eclatante portando sull’orlo del KO l’avversario e solo grazie alla sua generosità che il rumeno ha potuto concludere la prova. Il turno successivo era per l’altro portacolori della squadra Grossetana, Lorenzo Pieri, che inseguiva lo sfuggente avversario, pericoloso nel rimettere i colpi. L’ultima ripresa era nettamente per il giovane portacolori maremmano che gli consentiva di pareggiare l’incontro. Era il turno del prima serie dell’Ambra Libertas Manuel Mannelli che riusciva costantemente a neutralizzare gli attacchi dell’avversario anticipandolo con colpi punto lineari e puliti aggiudicandosi nettamente la prova. L’albanese Sokol Jakini, della Boxe Nicchi Arezzo, non andava oltre il pareggio subendo a volte le scomposte reazioni dell’avversario. L’ucraino Oleksandr Yevtkn, della squadra grossetana, si guadagnava il verdetto con le sue lunghe leve che gli consentivano di tenere a distanza l’avversario. A concludere la prova dell’ottimo peso massimo lucchese Francesco Pennesi( pug.lucchese) atletico coordinato ed intelligente che ha anticipato costantemente l’avversario senza mai permettergli di rendersi pericoloso.

Piacevole la sorpresa per il capo delegazione presidente della Fight Gym Grosseto Amedeo Raffi per la presenza e le parole di compiacimento a lui rivolte dal toscano Ammiraglio Giorgio Giorgieri che in visita nella cittadina Rumena non è voluto mancare a questo avvenimento sportivo apprezzando le qualità della rappresentativa regionale toscana.

Fonte: Lo Schermo

Moldoveanu player of the year 2011. La Federazione Rumena premia il lungo biancoverde

giovedì 9 febbraio 2012
Vlad Moldoveanu è stato nominato il giocatore dell’anno (2011) in Romania nella cerimonia che lunedì scorso ha celebrato gli 80 anni della Federazione basket rumena. Vlad “player of the year 2011” è considerato un punto di riferimento per tutto il movimento cestistico della Nazione.
Il giocatore, impegnato con la Benetton a Krasnodar, nella trasferta vincente contro il Lokomotiv Kuban, non ha potuto partecipare al Gran Galà organizzato nelle sala dei ricevimenti del Parlamento di Bucarest.
Erano comunque rappresentati i colori biancoverdi: tra le grandi personalità del basket mondiale (rappresentanti FIBA) ha presenziato all’evento il General Manager della Benetton Basket Claudio Coldebella, assieme a Dino Meneghin.

Per il lungo numero 17 della Benetton Basket una grande soddisfazione:

“E’ un onore per me ricevere un riconoscimento così importante. Il mio Paese sa sempre dimostrarmi grande attaccamento: molto spesso vengono al Palaverde dei miei connazionali, mi salutano e tifano per me. Inoltre nei giornali e nei vari siti di pallacanestro della Romania, la Benetton è seguita quasi giornalmente; sono riconoscente nei confronti di tutto il mio Paese e spero che l’intero movimento cestistico possa progredire. L’unico rammarico è non essere stato presente al Gran Galà. C’era la partita. C’era un’impresa da compiere un Russia che è stata portata a termine – sorride Vlad che torna a parlare del premio -. Essere stato insignito di questo premio mi fa ben sperare: se sono stato il migliore nel 2011 voglio esserlo anche nel 2012 chiudendo la stagione alla grande a Treviso. Possiamo toglierci delle soddisfazioni, in Europa e anche in Italia. In Eurocup tutto sta andando bene, siamo reduci da un doppio successo sul Lokomotiv Kuban che ha stravolto la classifica del girone. Ora le due settimane di sosta ci faranno bene. Recupereremo dai vari acciacchi dopo un periodo intenso, in pratica abbiamo giocato ogni 3 giorni, e penseremo alla sfida di Berlino e alla ripresa in campionato”.

Fonte: BasketNet

La Lega Serie A maschile vara il blocco retrocessioni

L'Assemblea di Lega ha varato, per due anni, il blocco delle retrocessioni. Cambia anche l'A2, con sole due retrocessioni in B1. Equiparazione dei comunitari agli italiani
 Legavolley.it

BOLOGNA, 24 febbraio - Si è tenuta oggi a Bologna l'assemblea delle società di Serie A maschile. Punto chiave dell'Assemblea è stato il progetto di sostenibilità, che punta a portare in equilibrio finanziario i bilanci dei Club di Serie A ed evitare l'abbandono di Società che sta caratterizzando lo sport in generale in Italia. Il Consiglio di Amministrazione presieduto da Diego Mosna aveva individuato varie soluzioni, proposte oggi all’Assemblea per la discussione. L’Assemblea ha a lungo dibattuto le ipotesi ed infine deliberato quanto indicato dalle precedenti riunioni dei Proprietari dei Club.

VERSO IL BLOCCO - L'Assemblea ha dato mandato al CdA di discutere con la FIPAV la seguente proposta: il blocco delle retrocessioni per due anni dalla Serie A1 alla Serie A2 e conseguente diminuzione delle retrocessioni da 4 a 2 tra serie A2 e Serie B1. Inoltre il CdA avrà mandato di discutere una maggior apertura del tesseramento con equiparazione dei giocatori comunitari a quelli italiani, con l’eventuale diminuzione delle squadre partecipanti al Campionato di Serie A1.

PIU' RIGIDITA' - L’Assemblea ha anche votato di irrigidire ulteriormente le norme di Ammissione al Campionato. E’ stato discussa anche la prosecuzione della positiva esperienza della Selezione Nazionale Under 23 di Lega. Questo progetto sarà affinato nelle prossime settimane.
Fonte: Tutto Sport

L’Europa approva: conto corrente unico per i cittadini

16 febbraio 2012

BRUXELLES. Nel corso dell’ultima Sessione plenaria del Parlamento europeo i deputati hanno approvato la nuova legislazione sull’area unica dei pagamenti in euro (single European payments area – SEPA). Un passo importante ed estremamente vantaggioso per i cittadini comunitari in quanto il testo equipara i pagamenti bancari da un paese all’altro dell’area europea, per intenderci i bonifici, alle condizioni previste per le operazioni a livello nazionale. Il regolamento disciplina solo le transazioni in euro fra banche, non i pagamenti individuali con carta di credito o di debito. Una procedura grazie alla quale i clienti avranno la possibilità di utilizzare un solo conto corrente per effettuare pagamenti in euro da e verso tutti i paesi SEPA. La data ultima per il settore bancario per adattarsi alle nuove regole è fissata al 1° febbraio 2014 e con esse diventerà possibile eseguire e ricevere pagamenti in euro in tutta l’Unione alle stesse condizioni di base previste per i pagamenti nazionali. “Il regolamento – afferma l’On. Patriciello – porterà dei veri vantaggi ai cittadini europei. Quello più evidente è la possibilità di pagare da un solo conto bancario verso qualsiasi Paese, come se si stesse eseguendo un’operazione a livello nazionale. Tutti i bonifici transfrontalieri potranno essere effettuati come fossero pagamenti nazionali. Se una persona che vive all’estero non ha bisogno di un conto bancario nel paese di residenza, può ricevere lo stipendio sul conto del suo paese d’origine. Anche le imprese beneficeranno dal non dover aprire più un conto bancario per ogni Paese dove si effettuano pagamenti”. La competizione fra i prestatori di servizi dovrebbe inoltre spingere i prezzi al ribasso, mentre sarà vietato applicare una politica dei costi discriminatoria per i bonifici in base all’ammontare del trasferimento. Quando le nuove regole saranno in vigore, le banche dovranno garantire ai clienti la conversione dal sistema nazionale a quello SEPA ed eliminare la necessità di utilizzare il codice BIC, che sarà generato automaticamente da quello IBAN. Le imprese potranno predisporre addebiti diretti in euro fra due conti di una qualsiasi banca UE e gestire così i pagamenti per i clienti oltrefrontiera. Allo stesso tempo, potranno effettuare tutti i pagamenti transfrontalieri in euro da un unico conto, stabilito in un qualsiasi paese dell’Unione, per ottimizzare la gestione del denaro e velocizzare i flussi di soldi a costi più bassi. Una semplificazione ed un risparmio ingente dunque con l’abbattimento anche di quei costi legati alle procedure bancarie. Il testo, che è già stato battezzato la “Schengen dell’euro” dovrà ora essere sottoposto all’approvazione del Consiglio europeo, dopo ci sarà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea e quindi l’entrata in vigore.

Fonte: Il Nuovo Molise

Normativa : Minori stranieri: via libera all’iscrizione alle classi corrispondenti all’età

(14/02/12)

Il Ministero dell’Istruzione con la circolare del 27 gennaio 2012 ha emanato alcune disposizioni per regolarizzare le iscrizioni alle classi, anche intermedie, di istituti di istruzione secondaria di secondo grado per gli studenti stranieri.

La circolare del Ministero dell’Istruzione stabilisce che per gli studenti stranieri che siano in età di obbligo di istruzione, trova applicazione l’art. 45 comma 2 del DPR 31/08/1999 n. 394 il quale stabilisce che “i minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il collegio deliberi l’iscrizione ad una classe diversa…”

La collocazione degli studenti nelle classi corrispondenti dovrà inoltre tenere conto di diversi fattori: l’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica; l’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno; la verifica del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel suo paese di origine; il titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno.

Diversa è invece la situazione per gli studenti, almeno sedicenni, che hanno seguito un regolare corso di studi nel Paese di provenienza, per i quali il consiglio di classe può consentire l’iscrizione ai percorsi di studio e alle classi richieste qualora essi provino di “possedere adeguata preparazione sull’intero programma prescritto per l’idoneità alla classe cui aspirano” secondo le modalità previste dall’art. 192, comma 3 del d.lgs. 297/1994.

Per quanto riguarda invece, l’ammissione agli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione, sono sorti diversi dubbi interpretativi circa la possibilità di inserimento qualora siano privi del diploma di licenza conclusiva del primo ciclo di studi conseguito nel paese di origine.
Finora la prassi seguita da alcuni territori era quella di far sostenere a questi studenti, presso i Centri territoriali permanenti, o presso i Centri provinciali per gli adulti, gli esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione. La circolare chiarisce invece, che si deve ritenere valida la decisione presa dai competenti collegi dei docenti all’atto di iscrizione alle classi secondarie, in quanto in tale sede vengono valutati i corsi di studio seguiti nei paesi di provenienza e i titoli di studio eventualmente posseduti.

Ministero dell’Istruzione_Circolare n.465 del 27 gennaio 2012
Fonte: Programma Integra

Sulla situazione in Romania, dopo le manifestazioni di gennaio

Politica
Intervista a Iulia Petcu, Segretario dell’Organizzazione Donne Social Democratiche del PSD (Partito Social Democratico romeno) e responsabile ufficio stampa del PSD di Roma

di Federico Carabetta - 10/02/2012

Dopo le manifestazioni del 22 e 29 gennaio rispettivamente davanti l’ambasciata e il consolato di Romania con i numerosi lavoratori romeni della Capitale esternanti tutto il loro malessere per quanto accade nel loro Paese di origine, abbiamo voluto approfondire lo stato dei fatti in Romania e le cause all’origine delle manifestazioni di piazza che agitano il popolo amico in patria e mobilitano anche le sue operose propaggini nella nostra Città. Abbiamo perciò intervistato Iulia Petcu Segretario dell’Organizzazione Donne Social Democratiche di Roma, divisione del PSD (Partito Social Democratico romeno) e responsabile ufficio stampa del PSD di Roma.

Julia, abbiamo avvertito il rifiuto e la preoccupazione dei tuoi connazionali per le condizioni di vita al limite dell’indigenza di molti tuoi compatrioti e della volontà di molti tra loro che non vogliono più assistere passivamente allo stato di cose. Vuoi chiarire ai nostri lettori qual è attualmente la situazione?
Le manifestazioni di piazza sono cessate in gran parte e non si parla più di migliaia di indignati: tuttora però molta gente continua a reclamare pubblicamente le dimissioni del presidente. La caduta del governo Boc non è bastata. Perché è stata un'intera classe politica che attraverso tagli e provvedimenti sbagliati ha portato il popolo alla disperazione e quindi al rifiuto della classe politica in generale.
Le fasce più colpite dai provvedimenti per venir a capo della crisi finanziaria sono i pensionati e le famiglie con redditi bassi e quindi il quadro generale resta preoccupante.
Inoltre l’istituzione di un nuovo governo appare una manovra disperata del potere, volta ad appianare i conflitti interni ed esterni.

Il nuovo ministro del governo PDL è Mihai Razvan Ungureanu,responsabile del SIE (Servizio Informazioni Esterne) che però prima di candidarsi avrebbe dovuto dimettersi dall'attuale carica.
Le sue mancate dimissioni rappresentano l'infrazione dell'articolo della Legge 51/1991 sulla sicurezza nazionale che proibisce ai suoi responsabili di occupare qualsiasi carica politica a prescindere dal partito.
L'Avvocato del Popolo,Gheorghe Iancu, ha confermato la notizia in diretta sul canale televisivo Antenna 3, chiedendo le dimissioni di Ungureanu.
Il nuovo ministro ha perciò rinunciato alla carica di direttore SIE l'8 febbraio.
Non si tratta della strumentalizazzione in chiave politica delle proteste ,sia ben chiaro. Le opposizioni (L'Unione Social Liberale presieduta da Victor Ponta,leader del Partito Social Democratico e Crin Antonescu,presidente dei Nazional-Liberali) hanno chiesto le elezioni anticipate a giugno, in modo che il popolo possa esprimere attraverso il voto democratico la sua volontà.

Julia, quali sono le richieste all’eventuale nuovo governo?
L'USL ha ben 15 punti chiari anticrisi, fra cui:
-Dibattito sul Trattato di governanza bugetaria e fiscale e dell'ACTA;
-L'adesione allo spazio Schengen,la lotta contro la politicizazzione e la corruzione all'interno del PDL;
-La lotta contro la corruzione e un controllo più rigoroso della spesa pubblica;
-L'anullamento del progetto che permette le candidature dei funzionari pubblici;
-Trasparenza e controlli del Fondo di riserva del premier;
-L'aumento dello stipendio e della pensione base ai livelli iniziali prima dei tagli,l'imposto limite di un eventuale deficit fino al 3%;
-Controlli sull'energia;
-Protezione dell'ambiente e preservazione del patrimonio naturale;
-La diminuzione delle tasse sui prodotti agricoli e la promozione dei prodotti naturali,non modificati geneticamente;
-L'aumento della tassa sui redditi elevati dal 1% al 10%;
-La creazione di nuovi posti di lavoro e la protezione dei diritti degli impiegati;
-Stipendio base di 850 RON come misura di aumento fondi supplementari al bugeto;
-Le compagnie di stato non dovranno essere privatizzate a bassi prezzi e alte comissioni; c'è bisogno di un'autentico management privato e di soldi per la ritecnologizazzione;
-La legge elettorale sostenuta unanimamente da tutti i partiti. I collegi non possono più essere definiti dal governo senza previa consulta .E' prevista inoltre una legge che riduca il numero dei parlamentari limitandoli a 312.
La sanità ha bisogno di nuovi fondi e nuove strutture e la giustizia di nuove riforme.
Non entrano in calcolo nuove restrizioni altrimenti correremmo il rischio di provocare una vera e propria rivoluzione cavalcando l'onda dell'89. Sono eventi storici che allora ci portarono la salvezza spianando la strada verso la democrazia, ma pagando il prezzo delle vite sacrificate di tanti giovani.Vogliamo evitare le violenze e difendere i nostri valori e diritti democratici in via pacifica.
C'è un'unica via di salvezza per la crisi attuale, una crisi non solo finanziaria, ma anche sociale e morale. L'unico regime politico adatto a difendere i diritti cittadini e ad apportare sani rimedi è la social democrazia, l'oposizione. Sono convinta che il prossimo governo sarà uno di sinistra,nonostante l'attuale prolonghi la sua agonia.I romeni hanno bisogno di un vero e proprio cambiamento, all'interno e oltre i confini nazionali. Un cambiamento in grado di assicurare una vita e delle prospettive future migliori.

Fonte: Abitare a Roma

Progetto di Legge in materia di liste elettorali aggiunte, plauso di Cascino (IdV) all'imperiese Fossati e a romeno-ligure Mocanu

POLITICA | venerdì 10 febbraio 2012
L’assessore regionale: “Il fatto che i romeni siano comunitari come gli italiani non deve essere un alibi per disconoscere la bontà del progetto degli Stati Uniti d’Europa”

Gabriele Cascino

“Personalmente mi trovo assolutamente d’accordo con il progetto di Legge avanzata dall’Associazione 'Europei per l’Italia', presieduta dall’italo-ligure-romeno Marian Mocanu e di cui fa parte pure il politico imperiese Giuseppe Fossati, a lungo capogruppo del Popolo delle Libertà in Comune ed oggi approdato sui lidi di Futuro e Libertà, in materia di Liste elettorali aggiunte in occasione delle varie elezioni comunali. Le liste elettorali aggiunte, a chi non lo sapesse, ricordo che sono quelle liste in cui possono iscriversi i residenti nel Comune per il rinnovo dei cui Organi istituzionali si vota che, pur non possedendo la cittadinanza italiana requisito essenziale per votare in quasi tutte le consultazioni nel nostro Paese, possiedono la cittadinanza di uno Stato dell’Unione europea".

"In esse, dunque, possono figurare finlandesi, svedesi, danesi, francesi, polacchi, romeni e quant’altri cittadini di un Paese compreso tra i ventisette dell’Unione. Per iscriversi debbono avanzare domanda scritta agli uffici elettorali comunali ma la norma, forse stesa in maniera sibillina, sinora ha dato adito a polemiche relativamente al periodo in cui la registrazione deve essere effettuata. Dalla nostra Regione, ora, Mocanu e Fossati prevedono che con una semplice riforma il Parlamento legiferi nel senso di obbligare i Comuni a redarre d’ufficio, in occasione delle elezioni comunali, dette liste elettorali aggiunte entro gli stessi termini previsti dalle revisioni dinamiche straordinarie delle liste elettorali ordinarie che includono i cittadini italiani".

"La proposta mi trova d’accordo e mi farò carico di portarla avanti, consultando i Parlamentari dell’Italia dei Valori della Liguria affinché se ne interessino a Roma. Ovviamente tale riforma, se approvata, non potrà essere applicata in occasione delle Amministrative della prossima primavera ma sicuramente in occasione della tornata elettorale che riguarderà i comuni di Bordighera e Ventimiglia, tanto per rimanere nel Ponente ligure, Ricordo a tutti che il fatto che i romeni, cioè la nazionalità di immigrati maggiormente presente nel nostro Paese, siano cittadini dell’Unione europea come gli italiani non deve essere un alibi per disconoscere la bontà del progetto degli Stati Uniti d’Europa da parte delle solite forze regressive e conservatrici che, subdolamente, cercano di attrarre dalla loro parte il maggior numero di persone possibile".

Sono queste le parole scelte dall’Assessore della Regione Liguria, ascoltato a margine di un dibattito nella sede taggiasca di Primocanale, per apprezzare il coraggio dell’imperiese Giuseppe Fossati e del romeno- ligure Marian Mocanu , professore di educazione fisica che vive nella savonese Andora, maggiorenti dell’Associazione 'Europei per l’Italia', nel proporre tale progetto di Legge. Negli ultimi giorni, in via del tutto surreale, il quotidiano di casa Berlusconi, e cioè il Giornale, dalle pagine locali di Genova aveva lanciato una dura accusa ai due ed al candidato- sindaco moderato, nella 'Città della Lanterna' si rinnova il Consiglio Comunale ed il Sindaco nel prossimo mese di Maggio, Lorenzo Musso imputandoli di considerare solamente i problemi dei romeni e non quelli di tutti i genovesi. Musso fu costretto alla replica asserendo che si trattava di una clamorosa bufala. Evidentemente il complesso di dover considerare certi immigrati comunitari come romeni o polacchi alla stessa stregua dei concittadini autoctoni spinge addirittura certi conservatori a preferire la vittoria di antagonisti, come la progressista Marta Vincenzi, rispetto alle persone ideologicamente più a loro vicine. Per tali motivi l’Assessore Cascino ha ritenuto giusto intervenire per chiarire certe cose.

Sergio Bagnoli
C.S.

Fonte: Sanremo News

Licata, l’amministrazione comunale “adotta” famiglia romena con neonato di 2 mesi

Scritto da TeleRadioCanicatti
il 21 febbraio 2012

L’amministrazione comunale di Licata ha adottato simbolicamente un neonato, figlio di una giovane coppia di romeni. Giovedì scorso, i 2 genitori si erano presentati in Comune, con il loro bambino di appena due mesi, incontrando il Sindaco e altri 2 assessori. I romeni hanno raccontato di non possedere una casa. Preso atto della vicenda, gli amministratori licatesi si sono adoperati per fornire loro quanto necessario. In particolare il bimbo è stato portato in ospedale per dei controlli sanitari, esami che hanno dato riscontro favorevole sul suo stato di salute. Successivamente i due giovanissimi genitori ed il bimbo sono stati ospitati in una comunità alloggio di Licata. Nicolas, così si chiama il piccolo romeno, sarà battezzato con rito ortodosso, ed avrà come padrini l’assessore alle pari opportunità Patrizia Urso e il vice sindaco Giuseppe Arnone.

Fonte: CanicattìWeb

Laterza. Sistemano una famiglia rumena: è polemica

Un dramma in meno, che ha consentito ad una famiglia residente a Laterza di abitare, sia pure temporaneamente una casa dignitosa. Un normale episodio di assistenza sociale che rivela però uno spaccato vivissimo del concetto di accoglienza e solidarietà nell’anno 2012. L’assessore alle politiche sociali Franco Frigiola del Comune di Laterza scatena involontariamente un dibattito perché la famiglia è rumena e i laertini, come tantissimi italiani, gli chiedono perché non destinare a loro quella stessa assistenza.Allora assessore perché tanto dibattito?
Perché ho spalancato una porta di dialogo eccezionale. La situazione della famiglia era ed è gravissima, anche dal punto di vista sanitario. La mamma è ricoverata, il padre è in cura e devo ringraziare i volontari che mi hanno aiutato con i primi lavori di pulizia e sistemazione del nuovo alloggio. Parlo di persone come Katia, Ferdinando che hanno accolto i bambini, di Enza, Rocco, Giovanni e del Centro Aiuto alla vita. Così come devo dire che Ma come ne siete venuti a conoscenza?
Beh, parlando con i cittadini ci hanno detto delle condizioni veramente difficili in cui viveva questa gente, in una cantina di 10metri quadri, senza servizi, con la mamma di due figli di nuovo in attesa e in condizioni di salute precarie.
E quindi siete intervenuti…
Non siamo un assessorato immobile, abbiamo scaricato fisicamente quanto serviva, la manovalanza serve quando è una giusta causa. Ma va detto che l’intervento predisposto è una sistemazione temporanea per tamponare un’emergenza. Cosa avremmo dovuto fare, far continuare a stare la famiglia in quelle condizioni? La famiglia poi darà un contributo, perché non facciamo mero assistenzialismo. L’obiettivo è l’integrazione. Quindi faranno un percorso di inclusione sociale, troveranno un lavoro, pagheranno il fitto fino ad avere l’autonomia di trovare una casa per conto loro e far cessare l’intervento dell’Assessorato. E’ la nostra politica.
Quindi la nazionalità c’entra poco…
L’azione di recupero sociale oggi è stata con i rumeni, ieri è stata per un anziano laertino che non aveva alloggio e viveva in una cantina, senza riscaldamento. Ora l’anziano vive autonomamente come lui stesso richiedeva e paga il fitto. Ogni giorno si può risolvere un caso, perché presi tutti insieme, e sono tantissimi, non saremmo capaci di risolvere nulla, affogheremmo in una emergenza continua.
di Nicola NATALE
dall'articolo apparso sul Quotidiano dell'11 Febbraio 2012

Fonte: GinosaNews

Università Messina: Studente comunitario ammesso a Odontoiatria dal Consiglio di Stato

MESSINA, 21 FEB - Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso degli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ammettendo uno studente al corso di laurea in Odontoiatria dell'universita' di Messina. I giudici di Palazzo Spada hanno ritenuto illegittima la scelta del Miur e degli atenei di non assegnare ai pretendenti comunitari i posti liberi inizialmente riservati ai cittadini extracomunitari e rimasti vacanti.

Fonte: ANSA

Navi italiane: Comandanti comunitari dovranno conoscere l’italiano

Scritto da Abele Carruezzo
sabato, febbraio 18th, 2012

Per accedere alle funzioni di Comandante su navi battenti bandiera italiana, un cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea o di un altro Stato facente parte dell’accordo sullo spazio economico europeo, dovrà sostenere un esame atto a dimostrare la conoscenza della lingua italiana e della legislazione italiana.

Lo stesso vale per un Primo Ufficiale di coperta a cui sono delegate le funzioni di Comandante. I requisiti per essere ammessi all’esame sono: a) certificato di abilitazione rilasciato dallo Stato di cittadinanza in base alla Convenzione IMO STCW ’78, nella sua versione aggiornata, in corso di validità; b) certificato di convalida del certificato di abilitazione rilasciato dall’Autorità Consolare Italiana all’estero. L’esame ha carattere teorico e pratico e consiste in una prova scritta ed una orale.

La prova scritta ha per oggetto la compilazione di un libro di bordo di lingua italiana ovvero un atto amministrativo rientrante nei compiti che il Comandante svolge nelle sue funzioni di Ufficiale di stato civile; mentre la prova orale consiste in un colloquio in lingua italiana sulla conoscenza della legislazione italiana del settore marittimo.

Tutto questo è stato confermato con il decreto emanato nei primi di febbraio 2012, a firma del Ministro Corrado Passera, in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. In questo modo l’Italia si adegua alle direttive europee 2002/84/CE (in materia di sicurezza marittima) e della 2008/106/CE (requisiti minimi di formazione per la gente di mare); direttive che prevedono l’imbarco di cittadini di uno Stato membro della UE, non iscritti alla gente di mare.
Poiché i nostri artt. 119, 292 e 292 bis del Codice della Navigazione (requisiti per l’iscrizione alla gente di mare e funzione di Comandante di navi) riguardano soprattutto l’esercizio delle funzioni di Comandante e di Primo Ufficiale di coperta, i cittadini comunitari imbarcati a bordo di navi battenti bandiera italiana, dovranno adeguarsi e sostenere l’esame di cui al decreto approvato pochi giorni addietro. I programmi delle prove scritta ed orale come pure le modalità di svolgimento sono contenute nel decreto citato.

Fonte: Il Nautilus

Assistenza sanitaria per cittadini comunitari in possesso di tessera ENI

Scheda prestazioneDescrizione

I cittadini comunitari non iscritti ad alcuna anagrafe comunale, che non risultano assistiti negli Stati di provenienza e che si trovano in condizione di fragilità sociale ed in stato di indigenza, che non hanno i requisiti per l’iscrizione al SSN che si trovano sul territorio nazionale in possesso della Tessera ENI (Europeo Non Iscritto) hanno diritto alle prestazioni sanitarie indifferibili, urgenti ancorchè continuative, tra cui si ricomprendono anche quelle relative: •alla tutela della salute dei minori; •alla tutela della maternità e dell’interruzione volontaria di gravidanza (a parità di condizione con le iscritte al SSN); •alle campagne di vaccinazione, interventi di profilassi internazionale e la profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive; •alla prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di tossicodipendenza ai sensi del DPR 309/1990.
È prevista anche la possibilità di erogazione farmaci analogamente a quanto previsto per i titolari di STP.
Le prestazioni a favore di possessori di tessera ENI possono erogarsi: •in regime di pronto soccorso •in regime di ricovero (ordinario o diurno) •negli ambulatori specialistici (si veda elenco in fondo alla pagina)

Fascia di popolazione a cui si rivolge
Cittadini comunitari non iscritti ad alcuna anagrafe comunale, che non risultano assistiti negli Stati di provenienza e che si trovano in condizione di fragilità sociale ed in stato di indigenza, che non hanno i requisiti per l’iscrizione al SSN che si trovano sul territorio nazionale e sono già in possesso di tessera ENI (maggiori informazioni nella sezione sulle modalità per richiedere all'ULSS la Tessera ENI).

Modalità di accesso
Per accedere a tali prestazioni è necessario essere già in possesso di tessera ENI (maggiori informazioni nella sezione sulle modalità per richiedere all'ULSS la Tessera ENI).
Chi è in possesso della tessera e necessita di assistenza sanitaria può recarsi quindi negli ambulatori dedicati, che sono i medesimi riservati ai titolari di tessera STP (vedere elenco in fondo a questa pagina).

Costo
I titolari di tessera ENI sono tenuti al pagamento del ticket, ad esclusione dei casi di esenzione per gravidanza, per patologia e per evidente stato di invalidità e comunque ove previsto, a parità di condizioni con il cittadino italiano.

Fonte: ULSS 6 Vicenza

Estorsione ai dipendenti, assolte

Tribunale - Stamattina la sentenza

- Erano finite a giudizio per estorsione. Stamattina il tribunale di Viterbo le ha assolte perché il fatto non sussiste.

Sulle due donne, una segretaria in un’azienda edile, l’altra legale rappresentante della stessa azienda, pendeva l’accusa di aver minacciato alcuni dipendenti della ditta: o accettavano stipendi inferiori alla busta paga, o sarebbero stati licenziati.

A denunciarlo, un lavoratore romeno impiegato presso la stessa azienda. Fu l’uomo, nel 2007, a rivolgersi all’ispettorato. Ai carabinieri del nucleo specializzato nella tutela del lavoro, raccontò di aver ricevuto importi più bassi rispetto a quelli indicati nella busta paga.

Partirono, quindi, le indagini, culminate nel rinvio a giudizio della segretaria e del legale rappresentante dell’azienda, imputate al processo conclusosi ieri mattina al tribunale di Viterbo e difese dall’avvocato Roberto Massatani.

Il pm Paola Conti, sostituita in udienza dal collega Franco Pacifici, aveva chiesto che l’accusa, da estorsione, fosse riqualificata in appropriazione indebita, dichiarando il reato estinto perché la querela era stata ritirata. Ma l’avvocato Massatani è voluto andare fino in fondo, chiedendo l’assoluzione, “considerando anche – come ha ribadito il legale in aula – che su 40 dipendenti si sono lamentati solo in due, tra l’altro risarciti entrambi”.

Alla fine, il giudice Eugenio Turco ha accolto la richiesta, assolvendo entrambe.

22 febbraio, 2012

Fonte: TusciaWeb

Ragusa, incidente ad Acate: romena ferita gravemente

Una ragazza di 22 anni, Daniela Tarabas, di origine rumena, è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Cannizzaro di Catania dopo un incidente stradale. Lo schianto, nel quale la giovane ha riportato traumi in tutto il corpo, è avvenuto ieri sera ad Acate, nel Ragusano, lungo la strada provinciale 87. Sul posto è intervenuta la Polizia stradale di Ragusa.
21/02/2012

Fonte: Agrigento Flash

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Romena di 20 anni in prognosi riservata al "Cannizzaro"

Mortale a Sant'Andrea. Gabriella Petronela lascia tre figli

La donna viveva con la famiglia a Mensa Matellica dopo aver vissuto in centro a Cesena per diversi anni

Foto Orlando Poni
18/02/2012

CESENA - E’ morta sul colpo Gabriella Petronela mentre andava al lavoro, 33enne di origine rumena, sposata e madre di tre bimbi piccoli. Il tragico incidente è avvenuto ieri alle 14.15 a Sant’Andrea in Bagnolo, nell’incrocio tra via Dismano e la via Larga di Sant’Andrea. Il camion che ha impattato la giovane donna proveniva dalla via laterale e doveva attraversare la via Dismano per raggiungere l’azienda Trevi.
Per conto dell’impresa stava infatti liberando dalla neve il parcheggio e le aree limitrofe alla sede, ancora ingobri per il nevone dei giorni scorsi. Caricato il materiale, faceva la spola con l’area di proprietà dell’azienda, collocata nella via Larga di Sant’Andrea. Una precedenza non data, certamente in modo involontario, l’errore dell’autista che è costato la vita alla donna. Gabriella Petronela, che era in Italia da otto anni, lascia tre figli, di 8, 5 e un anno e mezzo. Insieme al marito abitava in via Dismanino, a Mensa Matellica, dove si era trasferita da qualche anno dopo aver abitato in via Chiaramonte, in centro a Cesena. Lavorava al supermercato Economy di via Ronca, dove appunto si stava recando quando ha avuto l’incidente. Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale e l’ambulanza con l’auto medicalizzata. Anche se gli operatori, una volta giunti, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

L’autista del camion, un uomo di circa 35 anni, è stato sottoposto al test dell’etilometro, risultato però negativo. Ai presenti avrebbe dichiarato di aver guardato in entrambe le direzioni della strada prima di attraversare, e di non avere notato nulla. Fortissimo lo shock che ha subito l’uomo una volta resosi conto di quanto accaduto. Al momento del sinistro il marito di Gabriella era al lavoro, e si è riusciti a rintracciarlo solo dopo diverso tempo.

Fonte: RomagnaNoi

Ciclista travolta da un'auto: è morta Angelica

gio 23 febbraio 2012
CREMONA - Non ce l'ha fatta Angelica Crista, la donna romena investita l'altra sera mentre in bicicletta attraversava l'incrocio tra via Sesto e via Milano. Dopo 36 ore di agonia la 32enne è morta all'ospedale Maggiore. Vani i due interventi chirurgici alla testa ai quali è stata sottoposta la donna: le lesioni riportate nello schianto non le hanno dato scampo. La romena Angelica Crista, 32enne madre di tre figli che ancora non sanno del dramma, abitava al quartiere Cambonino. Angelica se n’è andata mentre dentro e fuori l’ospedale Maggiore un centinaio di rom giunti da decine di città italiane e dalla Romania vede svanire come neve al sole la speranza che il destino cambi le carte in tavola, che permetta a un bimbo di otto anni e alle sue sorelle, di nove e quindici anni, di poter tornare a dire ‘mamma’. Straziati i genitori della giovane, arrivati nelle scorse ore a Cremona dal villaggio vicino a Craiova da dove Angelica era partita. Annientati dal dolore gli altri familiari, gli amici, i colleghi e il datore di lavoro del locale 'La Luna' di via Massarotti.

Fonte: La Provincia

Porto d'Ascoli, cade sui binari e il treno le trancia un piede

Ferita una donna romena che lavora a Roseto, forse si è sentita male. Ora è ricoverata all'ospedale Torrette di Ancona

di Luca Rossi

SAN BENEDETTO. Si è sentita male, forse ha avuto un attacco epilettico, ed è caduta sulle rotaie mentre passava il treno. Il convoglio le ha tranciato un piede. M.C.P., 39enne romena residente a Pescara ma impiegata nell'azienda Mass Group (la sede legale è a Roseto, quella operativa a San Benedetto) è finita all'ospedale Torrette di Ancona. Il gravissimo incidente è avvenuto ieri intorno alle 18.30 alla stazione ferroviaria di Porto d'Ascoli. E' stata investita dallo stesso treno che attendeva per tornare a casa, e cioè il regionale Ancona-Pescara.

La donna, che stava parlando al cellulare, è caduta sulle rotaie dopo aver perso l'equilibrio proprio nel momento in cui transitava il treno regionale, e la sua gamba è finita sotto il mezzo. E' stata soccorsa dagli operatori del 118, immediatamente giunti alla stazione ferroviaria di Porto d'Ascoli. Mentre il personale della Polfer sambenedettese si occupava dei rilievi la donna è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Madonna del Soccorso, a San Benedetto del Tronto.

Dopo essere stata stabilizzata dai medici del pronto soccorso, la donna è stata immediatamente trasferita all'ospedale regionale di Ancona. L'arto dell'impiegata è stato gravemente danneggiato ma, riferiscono gli operatori del pronto soccorso sambenedettese «i medici dell'ospedale regionale valuteranno la possibilità di sottoporla a un delicato intervento di chirurgia vascolare, nel tentativo di salvarle il piede».

In un primo momento si era parlato di una distrazione, in quanto la donna stava parlando al cellulare

Con il passare delle ore, però, gli investigatori si sono orientati sul malore. Una versione che sarebbe supportata dalle dichiarazioni del macchinista, che ha raccontato di aver avuto l'impressione che la donna si sentisse male un attimo prima della caduta. L'uomo ha raccontato di averla vista frugare nella borsa, forse alla ricerca di medicine che erano custodite proprio nella sua borsa. E' stato accertato che la borsa conteneva nedicinale per una terapia antiepilettica e quindi i sanitari non escludono che sia stato proprio un malore a provocare la perdita dell'equilibrio della donna e a determinare la sua caduta.

Il grave incidente, che nel tardo pomeriggio di ieri ha coinvolto la donna pescarese di adozione, ha avuto ripercussioni sul traffico ferroviario nel territorio marchigiano e abruzzese: le tratte successive all'orario dell'indicente, infatti, sono state cancellate, mentre per far giungere a destinazione i passeggeri che si trovavano sul convoglio diretto a Pescara è stata attivata una nuova corsa.
23 febbraio 2012
Fonte: Il Centro

Nasce morto: l’inchiesta. Sei medici sono indagati

di Patrizia Vitagiovedì 16 febbraio 2012

Ancora riflettori accesi, da parte della magistratura, sul Policlinico di Messina. Un nuovo fascicolo è stato aperto dal sostituto procuratore Diego Capece Minutolo, che ha ordinato ai carabinieri il sequestro della cartella clinica relativa alla degenza, al reparto di Ginecologia della struttura medico-universitaria messinese, di una donna rumena di 26 anni che lo scorso 26 gennaio ha partorito un bimbo morto.

La donna, al nono mese di gravidanza, si trovava in casa quando ha avvertito i primi segni di un parto imminente. Giunta al Policlinico, è stata sottoposta a controllo, i sanitari hanno disposto il parto cesareo, ma il bimbo è venuto alla luce morto. Un decesso sul quale la giovane rumena ha voluto che indagasse la magistratura. E’ scattata la denuncia e l’avvio di un’inchiesta da parte della Procura che ha indagato sei medici. L’autopsia, già effettuata dal medico legale Cettina Sortino e dal ginecologo Giuseppe Procaccianti, dovrà stabilire se esistano responsabilità nella morte del piccolo da parte del personale medico.
Fonte: Live Sicilia

Friuli, donna accoltellata da fidanzato: ricercato dai Carabinieri

Udine - (Adnkronos) - Vittima una badante romena di 40 anni residente a Udine. L'aggressione, è avvenuta a seguito di una lite scoppiata per motivi sentimentali

Udine, 10 feb. - (Adnkronos) - Una badante romena di 40 anni residente a Udine, Cristina Cotaiba, e' stata accoltellata da L. L., un uomo di 56 anni residente a Cervignano del Friuli che ora e' ricercato dai carabinieri. La vicenda e' accaduta stamattina nel periferico piazzale Valle del But. Sul posto, allertati da una telefonata al 112, sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo radiomobile. La vittima, trasportata all'ospedale di Udine, e' stata sottoposta a un intervento chirurgico urgente. La donna ha riportato ''ferite penetranti multiple al torace e agli arti'' ed e' ricoverata in prognosi riservata, ma non e' in pericolo di vita.

L'aggressione, fanno sapere i carabinieri, e' avvenuta a seguito di una lite scoppiata per motivi sentimentali. La romena e' stata ripetutamente accoltellata dall'uomo, con il quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale negli ultimi due anni. Dopo l'accoltellamento, L.L. e' fuggito a piedi nelle vie adiacenti, facendo perdere le proprie tracce.
Fonte: Adnkronos IGN
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Violenza su romena, sindaco Rossano: "Ora basta..."

24-02-2012

"Ora basta. Non è possibile tollerare atti di violenza inaudita ai danni dei cittadini, specie dei più deboli". Lo afferma il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, in relazione alla violenza sessuale subita da una sedicenne romena ad opera di quattro uomini di origine indiana. "Nessuna clemenza - aggiunge - verso coloro che commettono barbarie su donne indifese. Quanto accaduto nelle ultime ore colpisce l'intera comunità ed il territorio. Esprimo solidarietà alla giovane romena e alla sua famiglia e massima fiducia nella magistratura affinché garantisca pene severe ed esemplari nei confronti dei quattro balordi. Chi è ospite in questa città e nel nostro Paese deve rispettare i principi di convivenza e di civiltà ai quali non rinunciamo per nessun motivo e neppure per un attimo.. Non siamo più disposti ad accettare che si ripetano analoghi atti di violenza. Soprattutto se tali barbarie vengono perpetrate su donne e persone comunque indifese. Lo stupro è un atto criminale che merita pene severe e soprattutto certe. Elogiamo il coraggio dimostrato dalla giovane vittima".

Fonte: TeleReggio

Violentano minore romena, arrestati quattro indiani a Rossano

Ragazza sequestrata e sottoposta a stupro di gruppo

(ANSA) - ROSSANO (COSENZA), 23 FEB - Hanno sequestrato una ragazza romena minorenne e poi hanno abusato di lei: quattro immigrati indiani, tra i 29 e i 39 anni, sono stati arrestati dai carabinieri a Rossano con l'accusa di violenza di gruppo e sequestro di persona.

La ragazza, costretta a salire su un'auto, e' stata portata in un appartamento dove in tre l'hanno violentata. Tornata a casa dalla nonna, la minore e' stata sottoposta ad una visita ginecologica che ha confermato la violenza subita.
Fonte: ANSA

Tenta violentare romena, indiano arrestato a Reggio Calabria

Vittima ha richiamato attenzione passante che ha avvertito 113

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 17 FEB - Un immigrato indiano, Kiscen Hari, di 27 anni, e' stato arrestato dalla polizia a Reggio Calabria con l'accusa di avere tentato di violentare una donna romena, N.B., di 40 anni.

Hari ha tentato un approccio con la donna e quando N.B. si e' rifiutata l'ha aggredita, cercando di violentarla. Le grida della romena hanno attirato l'attenzione di un passante, che ha avvertito il 113. In passato N.B. aveva subito un altro tentativo di violenza da parte di Hari.

Fonte: ANSA

Messina: si finge poliziotto per circuire romena, denunciato

Cronaca

Messina, 18 feb. - (Adnkronos) - A Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, un uomo di 43 anni e' stato denunciato per falsita' personale ed usurpazione di titoli. L'uomo, infatti, spacciandosi per un ispettore di polizia impegnato in servizi antimafia, avrebbe contattato su Facebook una giovane romena millantando conoscenze che l'avrebbero aiutata ad ottenere un ricongiungimento famigliare e a procurarsi un impiego. Cosi' l'uomo avrebbe dalla donna ottenuto prestazioni sessuali consenzienti. L'uomo e' stato incastrato anche da una foto, pubblicata sul social network che lo ritraeva con una placca da detective sul taschino della sua giacca.

Fonte: Libero Quotidiano

Licenziata perché "non ci sta"

A processo brigadiere 53enne, la vittima 26enne lavorava in un locale di viale Ceccarini

RIMINI È stato rinviato a giudizio per concussione Josè Leone, 53 anni, brigadiere pesarese della Guardia di Finanza accusato di aver messo in piedi, assieme al rumeno Marius Chiorean, un raggiro ai danni di una 26enne al fine di causarne il licenziamento. Per il 40enne rumeno, invece, il processo si è concluso con un patteggiamento a più di un anno per concussione, pena sospesa. I fatti risalgono all’estate scorsa, quando la giovane, anch’essa di nazionalità rumena, lavorava presso un noto locale di viale Ceccarini a Riccione. Il 40enne si invaghisce di lei e inizia a corteggiarla. Le avances vanno avanti per un po’ma lei non sembra interessata e declina le proposte del connazionale. Non sa ancora, però, che quel “no” le costerà presto il posto di lavoro. Si perché, secondo l’accusa, sarebbe stato proprio il 40enne a convincere l’amico finanziere a far licenziare la giovane dopo il rifiuto subito. Una vendetta servita fredda, come l’antico proverbio vuole. I due si incontrano e organizzano il raggiro nei minimi dettagli poi, a entrare in gioco, è il brigadiere. Più volte, infatti, si sarebbe recato dal titolare del bar di Riccione, esortandolo a cacciare la giovane dipendente al fine di evitare guai con la finanza. Il proprietario si trova così costretto a licenziare la donna, spiegandole le motivazioni. A quel punto è lei a prendere in mano la situazione. Attraverso il suo avvocato, Stefano Caroli, decide, infatti, di sporgere denuncia, facendo partire le indagini dalle quali emerge il raggiro. Il 19 luglio scattano gli arresti. La giovane si costituisce parte civile, ottenendo 20mila euro comprendenti spese legali e risarcimento, mentre i due decidono di patteggiare. La difesa del brigadiere (avv. Annunziata Cerboni Bajardi del foro di Pesaro) aveva richiesto di derubricare il reato in violenza privata aggravata e di patteggiare. Il giudice ha però respinto, chiedendone il rinvio a giudizio per concussione. Il caso finirà a dibattimento dove la difesa ha assicurato che svolgerà ogni attività necessaria a dimostrare l’estraneità dell’imputato al fatto contestato. L’uomo, inoltre, ha sempre spiegato di non aver mai minacciato nessuno. Avrebbe solo eseguito un accertamento all’interno del locale, su segnalazione del rumeno, suo confidente.
15 febbraio 2012
Fonte: Nuovo Quotidiano di Rimini

Rimpatrio volontario assistito per cittadini comunitari: discriminazione etnica e violazione libertà di circolazione e di soggiorno in Italia

15 febbraio 2012

Interrogazione di Sonia Alfano al Consiglio

Il 31 dicembre 2011 le autorità italiane hanno proceduto al rimpatrio “volontario assistito” di 36 cittadini rumeni di etnia Rom domiciliati presso il villaggio “Al Karama”, nei pressi di Latina. Nel corso del 2009-2010 anche il comune di Pisa aveva preso simili provvedimenti, “importando” e rafforzando in Italia una pratica lanciata dal governo francese nel corso della campagna di espulsione dei rom dell’agosto 2010.

La direttiva UE 2004/38 del 29 aprile 2004 relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri non prevede la possibilità di attuare rimpatri “volontari assistiti”, neppure attraverso il corrispettivo di un pagamento; al contrario la direttiva prevede una serie di garanzie contro l’allontanamento dei cittadini comunitari da uno Stato membro, che non sono state rispettate nei casi summenzionati.

L’ordinamento italiano prevede il rimpatrio “volontario assistito” solamente per “i cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione Europea” e gli apolidi, come previsto dal Decreto del Ministro dell’Interno del 27 ottobre 2011 “Linee guida per l’attuazione dei programmi di rimpatrio volontario e assistito”, in applicazione della L. 129/11 di recepimento della Direttiva UE Rimpatri del 2008. Tali misure non possono quindi in alcun modo applicarsi ai cittadini comunitari.

Non ritiene il Consiglio che i provvedimenti presi dalle autorità italiane di “rimpatrio volontario assistito” violino le norme sul diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri (Articolo 45 della Carta dei diritti fondamentali, Articolo 18 TFUE, direttiva 2004/38/EC) nonché la proibizione delle discriminazioni basate sull’origine razziale o etnica (Articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali, Articolo 2 TUE, direttiva 2000/43/CE)?

Fonte: Sonia Alfano

La storia di Concetta, da due anni in strada. «Ho vergogna di stare così nella mia città»

Di Leandro Perrotta
25 febbraio 2012

Catanese, 52 anni, vive in strada: la signora Concetta Belgiorno racconta la sua storia dopo aver assistito alla Notte dei clochard, evento organizzato dal Pd catanese proprio nella piazza Mazzini dove vive, e spera. «Mi ha parlato Rosy Bindi, forse qualcosa si muoverà» ci confida, insieme al racconto della sua vita che da due anni, con il marito rumeno Georgie, si svolge in quella che lei ironicamente chiama «la mia suite sotto le mura antiche»
«Per me stare qui è una vergogna». Concetta Belgiorno, 52 anni, catanese, vive all’aperto, per strada. «Sono due anni che vivo così, e se continuo non sarà per molto». Sotto i portici di piazza Mazzini parla delle difficoltà che ha passato, di una vita che negli ultimi anni è stata quasi disperata, ma ci vuole un po’ perché le lacrime le scendono lungo il viso. Sono le 21:40, si è appena concluso Clochard per una notte, evento del Partito democratico cittadino. Doveva durare tutta la notte, ma finito l’interesse della stampa, con le fotografie di rito alla presenza di Rosy Bindi e Gad Lerner, la notte si accorcia ad appena un’ora e mezza. «Ma come, già andate?» è la domanda che rivolgo a un giovane dirigente del Pd, che però sta al gioco e sorridendo mi risponde a tono: «Eh, che vuoi, qui la notte fa freddo». Per fortuna però oggi di freddo non ce n’è troppo, e la signora Concetta racconta degli ultimi giorni di piogge torrenziali con il sollievo di chi ha scampato un grande pericolo.

«Se non fosse stato per il giornalaio qui accanto che mi ha fatto trovare i cartoni asciutti non ce l’avrei fatta» racconta, parlandomi dei suoi malanni, del tumore al seno, delle lunghe cure mediche, di quanto fossero lunghi e lucidi i suoi capelli prima della chemio. Fino a tre anni fa abitava in casa da un anziano, faceva la badante. «Stavo bene, con 900 euro al mese, poi purtroppo lui è morto». Oggi a starle accanto c’é Georgie, rumeno di Bucarest, 40 anni, che dorme accanto a lei e ogni tanto si sveglia con una fortissima tosse.

«Georgie è mio marito, e per un anno ho vissuto bene con lui che mi manteneva. Fa il muratore e pur lavorando come un mulo, ha perso il lavoro». Dei cartoni a terra, delle coperte pesanti e gli archi di piazza Mazzini. Non c’è altro nella sua vita, e ringrazia «di cuore» Rosy Bindi, ma anche tutti quelli che questa sera l’hanno ascoltata, i tanti giornalisti con cui ha parlato, quasi fosse lei la star della manifestazione. «Hanno fatto una bellissima cosa stasera, è giusta sia per me che per tutti quei poveri stranieri che stanno qui. La notte è pieno di rumeni e spesso ci sono anche i ragazzi con i cani», racconta Concetta, che spera che qualcosa attraverso la Bindi si smuova, per lei, per i rumeni come Georgie e per i punkabbestia, anche se aggiunge «certo qui la notte si deve stare attenti, è pieno di drogati». Prova vergogna dice, ma ha anche tanto rancore, sopratutto per il comune di Catania «che manda assistenti sociali, ma non concludono nulla. Mi hanno dato un alloggio temporaneo ad Acicastello per 13 giorni, poi mi hanno detto che potevo affittare una casa, ma nessuno poi vuole darmela anche se sono solo 70 euro al mese, non si fidano del Comune come garante».

Una sola domanda «cosa fa per cambiare questa situazione?». La signora Concetta se l’aspettava, «come sempre» aggiunge, e la risposta è lucida, rassegnata ma realistica: «ho trovato un lavoro per 20 euro al giorno lo scorso anno, tre giorni a settimana. Sia io che Georgie stiamo male, e continuando così moriremo, ma non mi lascio andare, mi lavo anche con l’acqua ghiacciata della fontana se devo». Si accende una sigaretta «quei 20 euro mi bastavano appena per le sigarette» dice, e mi parla di quanto sia stato felice Georgie di andare a Bucarest l’anno scorso, in pullman insieme, con i soldi di quel lavoretto da 20 euro. «Erano dodici anni che non vedeva suo figlio, gli avevo promesso che ce lo avrei portato», e racconta, interrotta solo dai colpi di tosse di Georgie, dei suoi figli ormai grandi. «Sì, ho dei figli qui a Catania, mi chiedo solo perché non mi portino in casa: quando si è in queste situazioni non lo si è per scelta, ma perché non si può pagare». Non aggiunge altro, mi chiede solo aiuto per alzarsi ed andare a prendere le sigarette, «dal tabaccaio di piazza Duomo». Alla fine mi offro volontario per l’acquisto, e il tabaccaio mi lascia intendere che di solito le sigarette alla signora Concetta le regala lui. Al ritorno, lei conferma: le persone della zona quando possono l’aiutano, come il ragazzo del chiosco che ogni mattina le porta il caffé. «Ma soprattutto mi aiuta la Caritas, queste coperte che vedi invece sono della caserma Sommaruga che ha chiuso, me le hanno portate le suore di madre Teresa. Padre Valerio (il direttore della Caritas diocesana di Catania n.d.r.) è una brava persona ma non bastano queste bellissime vecchie mura, io voglio solo avere un tetto sulla testa: perché non posso avere uno degli alloggi della Caritas in via Zurria?». Le scatto un paio di foto, che le mostro prima di salutarla. «Ma che sono venuta brutta in questa foto, però si vede quanto è bella la mia suite, vero?». Due ore dopo ripasso dalla piazza, e Concetta dorme, con Georgie accanto. Sotto i portici questa notte sono soli.

Fonte: CTZen