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giovedì 23 agosto 2012

Oristano. Intervista a Irina Albu artista romena trapiantata in Sardegna per amore

Scritto il 13/08/2012 da Gian Piero Pinna

Irina Albu, è nata a Iasi in Romania quaranta anni fa, nel 2006 a Roma conosce il giornalista oristanese Andrea Atzori e decidono di vivere insieme in Sardegna, si trasferiscono in una deliziosa casa di famiglia, nell’incantevole scenario di Su Pallosu e si rendono protagonisti di tante iniziative culturali e artistiche. Insieme fondano la Colonia felina, di cui tanto ha parlato la stampa nazionale e mondiale, con numerosi servizi televisivi fatti dai più importanti net work. Incontriamo Irina nel suo eremo felino di Su Pallosu e gli chiediamo quali siano stati i suoi inizi artistici?

Avevo quasi 10 anni, quando a scuola negli intervalli, disegnavo le principesse e tante mie colleghe intorno a me mi chiedevano di creare la loro principessa. Ero una bambina abbastanza timida e tutta questa "popolarità" mi faceva sentire importante. Allora non davo tanta importanza alla cosa, io disegnavo perché mi faceva star bene, ma un giorno ho conosciuto un giovane pittore che, vedendo i miei lavoretti, si è offerto di insegnarmi a dipingere e mi ha spinto ad approfondire e a raffinare le mie doti naturali. Da grande ho avuto l’opportunità di studiare per diventare stilista di moda, però non ho mai lavorato in quel campo campo.

Come sono stati i tuoi inizi in Italia?

Mi ero trasferita a Roma per frequentare L'Accademia Altieri, dove ho fatto un corso di vetrinista allestitore decoratore e nel frattempo ho ripreso a dipingere, questa volta sui sassi. Facevo le icone dei santi e le Madonne e una ragazza, vedendo i miei lavori, mi propose di metterli in mostra nel mercatino degli artisti che viene allestito nelle vicinanze del Vaticano e un negoziante di souvenir, che aveva un locale nel cuore di Roma, ha acquistato le mie icone per rivenderle. Ho continuato per un paio di anni a fare questi mercatini e ho cominciato anche a dipingere piatti e a decorare uova di gallina, una tradizione dell’Est Europa.

Quando hai deciso di venire in Sardegna?

Sono arrivata in Sardegna 5 anni fa e ho cominciato dipingere le vecchie tegole fatte a mano, mischiando la cultura sarda con quella romena. Io non mi considero un'artista, per me è solo un hobby, per fortuna ho sempre avuto accanto a me persone che mi hanno spinto di seguire questo percorso.

Come mai hai deciso di vivere in Sardegna?

Mi piace la gente, la storia la cucina , la cultura, mi piace tutto. La cosa che non mi piace dei Sardi, è la pigrizia, diciamo che la gente non ha una gran voglia di fare. Con un patrimonio naturalistico cosi ricco, i Sardi dovrebbero vivere solo di turismo.

A quando una mostra personale dei tuoi lavori in Sardegna?

Fare una mostra personale per me è troppo, io mi considero solo una piccola artigiana, ma chi apprezza i miei lavori, può vederli esposti tutto l'anno a casa nostra, dove ospitiamo anche la Colonia felina, aperta a tutti i visitatori, in uno scenario tra i più suggestivi e affascinanti della Sardegna, dove i nostri gatti non aspettano altro che di essere ammirati nella spiaggia antistante, che fu la testimone di tante imprese dei popoli Shardana, che da li partivano per commerciare i loro manufatti in tutto il Mediterraneo.

Fonte: SardegnaReporter

"Il cuore a un italiano", e un 53enne romeno rimane senza il trapianto

L'uomo è stato operato martedì con successo all'ospedale di Udine dopo essere stato colpito da un infarto. Prima un cardiochirurgo di Padova aveva firmato per il trasferimento in Romania

23/08/2012

L'unica "colpa" è di essere di nazionalità romena. Un cardiochirurgo dell'ospedale di Padova, adducendo che una norma della Nord Italia Transplant indicherebbe che per i trapianti di cuore la precedenza andrebbe data ai cittadini italiani, si sarebbe rifiutato di operare un 53enne straniero, marinaio imbarcato su una nave di un armatore italiano. La storia viene riportata da Il Gazzettino, secondo cui l'uomo era stato colpito da un infarto devastante ed era tenuto in vita solo da una macchina della circolazione extracorporea all'ospedale di Mestre. Necessario, anzi vitale, il trapianto di cuore. Nessun trasferimento a Padova per l'operazione, quindi.

Il medico avrebbe infatti firmato il 12 agosto scorso il nulla osta per il trasferimento in Romania. Un "viaggio" virtualmente impossibile, o comunque molto rischioso per il malato. Tanto che i sanitari dell'ospedale di Mestre hanno deciso di rivolgersi all'ospedale di Udine, per ottenere un nuovo consulto. Risultato: il 53enne martedì è stato operato con successo nell'ospedale friulano, per poi tornare davvero in Romania. Ma sulle proprie gambe.

La Direzione medica dell'ospedale dell'Angelo ha scritto una lettera indignata alla Direzione sanitaria dell'Azienda ospedaliera di Padova. Prima delle norme, questo è il concetto espresso, viene la salute del malato. Il marittimo romeno, tra l'altro, va considerato a tutti gli effetti un cittadino europeo, regolarmente pagato dalla sua compagnia di navigazione italiana anche per poter ottenere assistenza sanitaria negli istituti sanitari del Belpaese.

Fonte: VeneziaToday

Famiglia rumena vive in una roulotte ma rifiuta gli interventi proposti dai Servizi Sociali

Comunicati Stampa

Sul caso trattato nei giorni scorsi dalla stampa locale relativamente ad una famiglia rumena che vive in una roulotte, interviene l’assessore alle Politiche Sociali Alberto Filippi.

“La situazione ci è nota ed è seguita dai Servizi Sociali dal 2011 – spiega Filippi -. Abbiamo attuato alcuni interventi di sostegno economico finalizzati a supportare il nucleo, e nel corso del primo semestre del 2012 gli interessati non hanno attivato ulteriori richieste. Soltanto da circa due mesi le condizioni sono peggiorate e sono state rilevate ulteriori criticità.

A seguito dei recenti eventi, quindi, sono stati attivati ulteriori interventi quali la mensa sociale, il trasporto gratuito per un componente del nucleo familiare presso la Asl, un contributo economico per la madre nonché il supporto e sostegno sociale e psicologico da parte delle nostre strutture.

La situazione è tuttavia complessa al punto che la problematica è stata presa in carico congiuntamente con la locale Asl, con la quale i nostri Servizi Sociali debbono raccordarsi. Va anche detto che la proposta di una sistemazione, seppur temporanea, presso alcune strutture idonee è stata rifiutata dagli interessati i quali hanno prospettato come unica soluzione l’assegnazione di un alloggio popolare.

E’ evidente che non possiamo assecondare le aspettative degli utenti se queste non coincidono con il rispetto della vigente normativa in materia. Seguiamo con attenzione questa vicenda – conclude Filippi – e stiamo attuando tutto ciò che la problematica necessita prevedendo idonee progettualità che sono al vaglio con gli uffici Asl di riferimento, ma sempre nell’attuazione e rispetto di quanto la normativa prevede per questi casi”.

Cisterna di Latina, 14 agosto 2012

Fonte: Comune Cisterna di Latina

Operaio rumeno muore schiacciato da un macchinario

L'ingresso dell'azienda
e' successo alla saib di Fossadello di Caorso. Si chiamava Gheorge Chaobanu, 54 anni di Brescia
mercoledì 22 agosto 2012

Caorso (Piacenza) - Un operaio rumeno, Gheorge Chobanu, 54 anni residente in provincia di Brescia, è deceduto questo pomeriggio in un cantiere alla Saib di Fossadello di Caorso, azienda che si occupa di lavorazione del legname, in seguito a un grave infortunio sul lavoro. Dalle prime informazioni l’uomo sarebbe rimasto schiacciato sotto una tramoggia usata per triturare il legname. All'improvviso la macchina lo ha stritolato in una morsa risultata fatale. Sul posto l’ambulanza del 118 che ha constatato la morte dell’operaio straniero e i vigili del fuocoche hanno impiegato diverso tempo per estrarre il corpo dell'uomo dal macchinario. Sulla dinamica indagano i carabinieri.

Fonte: Piacenza24

Sarno. Cade dal secondo piano, muore giovane rumena

20 agosto 2012

Non sono ancora chiare le circostanze che hanno portato alla morte della rumena 31enne, caduta dal secondo piano di uno stabile a Sarno, precisamente in via Sarno-Palma. Marika Rosjpuea, sarebbe morta in seguito ad una caduta accidentale mentre era intenta lavare i vetri delle finestre dell’appartamento quando, per cause in corso di accertamento, avrebbe perso l’equilibrio cadendo nel vuoto battendo violentemente la testa al suolo, provocandone, quasi immediatamente la morte, tanto da rendere inutili i soccorsi dei sanitari del 118 che giunti non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La donna abitava da sola a Sarno dove era arrivata da qualche anno, mente il marito e i figli vivono in Romania, dove faceva frequentemente la spola.

Fonte: Agro24

Mare mosso, due annegati a Casal Borsetti nel Ravennate

Vittime un romeno e un moldavo. Molti in difficolta' in acqua

(ANSA) - BOLOGNA, 12 AGO - Due persone sono morte annegate nel mare di Casal Borsetti, a nord di Ravenna in una giornata molto difficile. La corrente intensa e il mare agitato hanno messo in difficolta' molti bagnanti avventuratisi in acqua nonostante il salvataggio sconsigliasse la balneazione. I morti sono un 60enne romeno residente a Bagnacavallo (Ravenna), Sascha Viorel, recuperato in acqua privo di conoscenza all'altezza del Bagno Ventaglio, e un giovane moldavo annegato davanti a una spiaggia libera.

Fonte: ANSA

Bambino romeno sottratto alla madre, la polizia lo ha trovato in Calabria

Il bimbo di tre anni era stato "preso" a Palermo dalla nonna materna, decisa a fargli vedere il padre detenuto in Romania. La Polstrada lo ha riconsegnato alla madre, che aveva denunciato l'ex suocera

Un bambino romeno di tre anni, sottratto alla madre nei giorni scorsi a Palermo dalla nonna paterna, è stato ritrovato dagli agenti della polizia stradale di Vibo Valentia e riconsegnato alla madre.
Allertati nei giorni scorsi dai colleghi dell'ufficio minori della Questura di Palermo, gli agenti della polstrada hanno sottoposto a controllo gli autobus passeggeri diretti in Romania. Ed a bordo di uno di questi, nella stazione di servizio di Pizzo sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, i poliziotti hanno rintracciato B.M., di 43 anni, romena, nonna del bimbo.

Accompagnata in ufficio e interrogata, la donna ha confessato di aver sottratto il bambino alla madre per consentirgli di vedere il padre, detenuto in Romania.
La madre del piccolo, G.C.F., di 24 anni, convivente con un connazionale, dopo aver formalizzato la denuncia contro la ex suocera, saputo del ritrovamento del figlio, è partita immediatamente da Palermo per riabbracciarlo.

La vicenda si è conclusa la notte scorsa, nel centro sociale "Casa di Marta" al quale il bambino era stato affidato in attesa della ricostruzione della vicenda grazie all'aiuto di monsignor Giuseppe Fiorillo, presidente provinciale di Libera.

(19 agosto 2012)

Fonte: La Repubblica

Minori: scappa di casa in Romania, ritrovata in un campo a Roma

(ASCA) - Roma, 14 ago - Sedici anni, romena, incinta di tre mesi, fugge da casa e scappa in Italia, sperando di potersi costruire un futuro diverso. S.R. e' partita per l'Italia in auto, insieme al fidanzato e ad un amico lo scorso 27 luglio da una importante citta' della Romania. La minorenne, spiega Telefono Azzurro, se n'e' andata di casa senza avvisare i genitori, che temono sia stata rapita o qualcosa di piu' grave. Immediatamente i familiari hanno avvisato il 116.000, numero europeo per i bambini scomparsi, del loro Paese, la Romania. Sospettando che la meta potesse essere l'Italia il servizio romeno ha immediatamente allertato 116.000 italiano, gestito da Telefono Azzurro. Le operatrici hanno allertato le forze dell'ordine, messo loro a disposizione fotografie della minore recuperate attraverso la famiglia, contattato una zia della ragazza che gia' viveva in Italia, restringendo il cerchio delle ricerche a due citta'.

Quattro giorni dopo, il 31 luglio, S.R. ha telefonato disperata alla madre, dicendole di voler ritornare a casa e ammettendo di trovarsi in un campo rom alla periferia di Roma. Il 116.000 ha dunque allertato le forze dell'ordine che l'hanno cercata, trovata e identificata, nascosta dentro un campo rom a Cisterna di Latina. La minorenne e' stata affidata ai servizi sociali italiani per qualche giorno, ospitata poi in una comunita' per minori, infine riaccompagnata dalla madre in Romania.

Questo caso, spiega Telefono Azzurro, ''si e' risolto nel migliore dei modi grazie alla richiesta di aiuto pervenuta al 116.000: non tutti i casi di minore scomparso si concludono cosi'. Per questo e' importante che si diffonda la conoscenza e l'utilizzo del 116.000, che molti casi non restino piu nascosti''.

Il 116.000 e' un numero unico europeo per i bambini scomparsi. In Italia, per conto del Ministero dell'Interno, il servizio e' gestito da Telefono Azzurro. Da maggio 2009 a giugno 2012 ha ricevuto 32.285 chiamate. Il partner europeo con il quale vi e' stato il maggior numero di collaborazioni e' il 116.000 romeno: sono decine i casi di fuga da casa di minori che dalla Romania si dirigono nel nostro Paese. Il 24 per cento dei casi di minori stranieri ritrovati in Italia gestiti dal servizio italiano riguardano romeni.
com-dab/

Fonte: Asca


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Motociclista investe una prostituta. Entrambi ricoverati in ospedale

L'incidente è avvenuto intorno all'1,30 della notte in Favorita. I due sono stati trasportati a Villa Sofia e sono tutti e due in prognosi riservata

di ARIANNA ROTOLO

Incidente grave nella notte lungo la Favorita. Un motociclista - Alessandro S. di 29 anni - ha falciato una prostituta rumena - Andrea Maria D. di 20 anni - che era ferma sul ciglio della strada, in viale Ercole. Entrambi sono stati ricoverati in prognosi riservata all'ospedale Villa Sofia. Ad avere la peggio, il giovane alla guida di una Vespa 50, che ha subìto la frattura del setto nasale e lesioni a mascella e zigomo destro. L'incidente è avvenuto intorno all'1,30. Il motociclista, secondo le prime indagini dei vigili della sezione Infortunistica, stava transitando in direzione di Mondello quando all'improvviso, si è trovato davanti la ragazza e non ha fatto in tempo a frenare per evitare d'investirla. In quel tratto di strada l'illuminazione scarsa potrebbe avere influito sulla dinamica del sinistro.

(11 agosto 2012)

Fonte: La Repubblica

Per gelosia si pianta un chiodo in fronte: ricoverato in prognosi riservata

L'uomo, un immigrato romeno di 40 anni è stato trasferito d'urgenza all'ospedale Cannizzaro di Catania

CALTANISSETTA - Ricorda la Ballata dell'amore cieco di De Andrè. Come a dire che la realtà, molto spesso, supera di gran lunga la fantasia. Un immigrato romeno, Florin Stanika, 40 anni, sospetta che la moglie lo tradisca e in segno di protesta si conficca in fronte un chiodo lungo otto centimetri, aiutandosi con un martello. Il raccapricciante gesto è avvenuto a Caltanissetta. L'uomo è stato trasferito d'urgenza all'ospedale Cannizzaro di Catania, dove si trova ricoverato in prognosi riservata.

Gli agenti di una volante lo hanno trovato esanime, a terra, nel piazzale della stazione ferroviaria. I poliziotti in un primo momento hanno pensato di avere da fare con un ubriaco ma si poi si sono accorti del chiodo piantato in testa e del martello che l'uomo teneva ancora in mano ed è scattata l'emergenza. Soccorso e trasportato in ospedale, il romeno è stato assistito, intubato e poi trasferito d'urgenza nell'ospedale etneo.

Pare che Stanika non sia nuovo a simili clamorose proteste che - a dire di alcuni suoi connazionali - vorrebbero essere «dimostrazioni d'affetto, vere e proprie prove d'amore». La moglie, anche lei romena, di circa 50 anni, è scossa e ha chiesto di potere assistere il marito, la cui gelosia sarebbe assolutamente infondata.

16 agosto 2012

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Violenta bambino romeno di 10 anni. In manette un 45enne di Palermo

Un bambino romeno di 10 anni è stato violentato da un uomo, a Palermo. L'uomo, A.M., è stato arrestato grazie alla testimonianza di alcune donne che hanno assistito alla violenza dalla finestra del loro ufficio.

Un bambino romeno di 10 anni che era stato lasciato in strada dalla madre a mendicare, e' stato violentato da un quarantacinquenne, a Palermo. L'uomo A.M., e' stato arrestato grazie alla testimonianza di alcune donne. Il piccolo si trovava nei pressi della stazione ferroviaria dove chiedeva l' elemosina quando e' stato avvicinato dal 45enne. Alcune donne, che hanno assistito all'abuso sessuale dalla finestra del loro ufficio, hanno avvertito la polizia.

Il bambino, sentito dagli agenti, alla presenza di una psicologa e di un interprete di lingua romena, ha confermato di aver subito violenza sessuale da parte dell'uomo incontrato casualmente alla stazione dei pullman. Il bambino avrebbe tentato di scappare due volte ma l'uomo lo ha ripreso. Alla fine degli abusi l'indagato ha offerto alla vittima 20 euro.

Sabato 18 agosto 2012

Fonte: L'Unione Sarda

Omicidio al Vaticano, ucciso un romeno

Il sottopasso della stazione San Pietro (Proto)
ROMA VIOLENTA

Lite tra connazionali ubriachi nel sottopasso della stazione San Pietro. Il delitto risale al 24 luglio, ma non era stato reso noto

ROMA - Erano ubriachi e avevano litigato violentemente nel sottopassaggio della stazione San Pietro, a due passi dal Vaticano. Poi uno aveva colpito l’altro al volto, uccidendolo. Un omicidio alla fine del luglio scorso nel cuore di Roma, che i carabinieri hanno risolto in meno di un mese. Georghita Meleciu, 36 anni, romeno, è stato arrestato dai militari dell’Arma mentre stava cercando di salire su un volo all’aeroporto di Fiumicino. L’immigrato è ora rinchiuso a Regina Coeli accusato di omicidio volontario.

IL CORPO NEL SOTTOPASSO - La vittima si chiamava Georghe Fabian e aveva 45 anni. La notizia del ritrovamento del cadavere nel sottopasso, avvenuto nella notte del 24 luglio, non era mai stata resa nota. In un primo momento il medico legale avrebbe dichiarato che sul corpo di Fabian non c’erano evidenti segni di violenza. Più tardi, con l’autopsia, sarebbe stato chiarito che invece il quarantenne romeno, con ferite al volto, era stato assassinato. Alle indagini ha collaborato anche il Ris per i rilievi tecnici. Il 3 agosto scorso la procura aveva emesso nei confronti di Meleciu un provvedimento di fermo per omicidio. E qualche giorno fa il trentenne è incappato nei controlli dell’Arma a Fiumicino.

Rinaldo Frignani
22 agosto 2012

Fonte: Corriere della Sera

Aprilia: identificato il cadavere ritrovato nelle campagne, è un romeno ucciso con 4 coltellate

Domenica, 19 Agosto 2012

Aprilia

E' stato identificato il cadavere dell'uomo ritrovato nelle campagne di Aprilia in avanzato stato di decomposizione. Si tratta di Christian Vasile, un romeno di 34 anni, con precedenti per piccoli reati, in Italia senza fissa dimora. I carabinieri, che stanno indagando sul caso, sono risaliti alla sua identità grazie alle impronte digitali. Da un primo esame esterno la vittima presentava 4 coltellate all'addome ed era in quel campo da due giorni. Non e' chiaro se l'uomo sia stato ucciso lì o se vi sia stato portato in un secondo momento. Diverse le piste seguite dai militari del comando territoriale di Aprilia, dal litigio tra disperati, al regolamento di conti all'interno di gruppi criminali stranieri che gestiscono attività illecite nel nord della provincia e nell'hinterland romano. Qualche elemento in più arriverà dall'autopsia che sarà eseguita con molta probabilità nella giornata di domani.

Intanto cresce l'allarme criminalità ad Aprilia. Questo e' il terzo delitto che avviene nelle periferie della città in tre anni. Il primo nel marzo del 2011 in via dei Rutuli , l'altro a distanza di tre mesi in via dei 5 archi nel cortile di un bar. Vittime sempre albanesi.

Se anche in questo caso verrà accertata la stessa nazionalità della vittima, si potrà parlare di una faida all'interno dei gruppi criminali albanesi che operano nell'hinterland romano e nel nord della provincia. Gruppi che gestiscono attività illecite quali prostituzione e droga.

Fonte: LatinaPress

domenica 12 agosto 2012

L'eccellenza della porcellana rumena dipinta a mano in mostra a Bordighera

Fino al 28 agosto
Bordighera - Il 24 agosto, dalle ore 19.30, il marchio di porcellane dipinte a mano, Wagner Arte Frumoase si Povesti (Wagner Belle Arti e Fiabe) presenta una collezione eccezionale di porcellane presso l’Albergo Villa Elisa di Bordighera (Via Romana - 70).

Nell’ambito della presentazione, il pubblico potrà ammirare oggetti di porcellana dipinta a mano – servizi preziosi dedicati al rito del tè o del caffè, oggetti decorativi eccentrici (lampade per illuminazione, quadri) e preziosi gioielli di porcellana, montati in oro o argento, con inserti puri di platino e gemme.

Dal 24 agosto fino al 28 agosto, l’Albergo Villa Elisa di Bordighera ospiterà una mostra di porcellane Wagner Arte Frumoase si Povesti, tanto che coloro che non arriveranno alla presentazione ufficiale potranno vedere ed acquistare i prodotti fino alla conclusione della mostra.

Tramite la tecnica della pittura a mano e grazie all’attenzione per ciascun oggetto di porcellana in parte, i prodotti Wagner sono unici. Grazie al raffinamento della porcellana e l’unicità di ciascun oggetto in parte, essi diventano oggetti d’arte, che si possono trasmettere da generazione in generazione.

La casa Wagner Arte Frumoase si Povesti viene dalla Romania, un paese con una ricca esperienza nell’arte della pittura a mano su porcellana dopo aver avuto varie presentazioni a Parigi, Barcellona o Budapest.

La porcellana è prodotta in Romania, Francia o Germania e poi lavorata per qualche giorno, con processi complicati di pittura, cottura o inserimento di metalli e pietre preziose.

Ana Wagner, l’artista creatore del marchio di porcellana, è uno dei più apprezzati artisti romeni e le sue collezioni di oggetti di porcellana si trovano in collezioni del mondo intero. Le fiabe sono raccontate direttamente sui piatti o tazze, teiere, vasi, o lampade e gioielli. Dell’universo di disegni su porcellana di Ana Wagner fanno parte case che volano, principesse, giardini sospesi, gatti con colletti ricamati o piante fantastiche.
Wagner Arte Frumoase si Povesti ha creato oggetti speciali ed ha collaborato con brand internazionali famosi quali Peroni, Villeroy & Boch, Mini o BMW.

Fonte: Riviera24

Stasera all'Arena Borghesi di Faenza anteprima del rumeno "Beyond the Hills"

Eventi e spettacoli, Faenza
Domenica 12 agosto, all'Arena Borghesi di Faenza verrà proiettato in anteprima nazionale "Beyond the Hills" ("Oltre le colline") film drammatico di produzione Romania/Francia/Belgio del regista romeno Cristian Mongiu, con Cosmina Stratan, Cristina Flutur, Valeriu Andriuta e Dana Tapalaga.
La pellicola verrà proiettata in lingua originale (romeno) sottotitolata.

La trama in breve.

Voichita e Alina sono cresciute insieme in orfanotrofio fino alla maggiore età. Successivamente, la prima è stata accolta nel monastero locale mentre la seconda è stata affidata ad una famiglia adottiva, dalla quale è scappata per andare in Germania. Ora Alina torna per portare via con sé anche l'amica, l'unica persona che abbia mai amato e da cui sia mai stata amata. Ma Voichita non è certa di voler lasciare la comunità religiosa. Intanto l'irrequietezza di Alina porta il prete e le sorelle a credere che sia malata o indemoniata.

Il film è vietato ai minori di 18 anni, non avendo ancora ricevuto per motivi di tempistiche il "visto censura", quindi è obbligatorio il divieto di visione ai minorenni.

Spettacolo unico alle ore 21.15.
Prezzi: interi € 5,00, ridotti € 4,50 (over 65, under 12, Tessere Web, Biblioteche di Romagna); Soci Cineclub € 3,00; abbonamento 10 ingressi € 35,00.

Cenetta da nove100 + Ingresso Arena = € 13,00

Fonte: FaenzaNotizie

Oana che vuol essere una pm. "Sarò la prima di origine romena"

Studentessa di giurisprudenza, a 25 anni ha appena terminato il tirocinio e discuterà la tesi a settembre, poi tenterà il concorso per entrare in magistratura. Ma prima deve ottenere la cittadinanza italiana: "Il bando lo prevede, altrimenti non potrò partecipare"
di ANDREA GIAMBARTOLOMEI

Oana Andreea Mecles è arrivata per la prima volta in Italia dieci anni fa

È determinata e ha un obiettivo chiaro: diventare il primo magistrato in Italia di origine romena. Oana Andreea Mecles è una studentessa di giurisprudenza all'Università di Torino, ha 25 anni e ha appena finito il tirocinio alla procura: "È stata un'esperienza che mi ha incentivato a continuare", racconta.

A settembre discuterà la tesi e poi, se riuscirà a passare il test d'ingresso, entrerà alla scuola di specializzazione per le professioni legali. Nel frattempo, prima dei concorsi per diventare magistrato, dovrà ottenere la cittadinanza perché - sebbene sia una cittadina comunitaria - "il bando prevede la cittadinanza italiana", ammette lei. Un ostacolo burocratico si pone sul suo percorso, ma non demorde. Oana vive in Italia da dieci anni, da quando è giunta da Viseu De Sus, nel nord della Romania. "I miei genitori sono arrivati qui prima di me. Li ho raggiunti nell'aprile 2002 per una vacanza e poi ho deciso di restare e iscrivermi a scuola qui". All'inizio però è difficile: "Non sapevo una parola di italiano. Studiavo a memoria senza capire. Con un piccolo dizionario traducevo parola per parola i libri di testo. Eppure non sono mai stata bocciata e non ho mai avuto alcun debito".

Dopo il diploma all'Istituto tecnico commerciale di Carmagnola si iscrive a giurisprudenza: "All'inizio leggevo i testi e pensavo: "Figuriamoci se riesco ad acquisire questo linguaggio"". Studia quasi quattordici ore al giorno su libri di almeno 500 pagine: "Ho passato periodi da convento. Però ho anche dato quattro esami in dieci giorni e così li ho finiti a febbraio, in anticipo, per dedicarmi al tirocinio". L'impegno messo nello studio serve anche per ripagare i sacrifici fatti dalla madre infermiera, dal padre e dal fratello operai che la sostengono: "Sarò la prima laureata della famiglia. Tutti i sacrifici che hanno fatto e quelli che ho fatto io devono essere ripagati. Mi hanno dato una carica incredibile". Oltre a questo impegno però ha anche le "150 ore", il lavoro nell'emeroteca della facoltà e una tesi in diritto commerciale da discutere. Una stakanovista, per questo le danno fastidio gli studenti che non si impegnano: "Perdono tempo", dice sorridendo. Oana invece procede per la sua strada. Il periodo passato in procura l'ha convinta della sua scelta perché, oltre ai benefici di un lavoro fisso, "il magistrato può dare un contributo alla società e poi - afferma - mi piace la dinamicità del lavoro da procuratore". Un lavoro che ha imparato in questi mesi: "Il primo giorno non sapevo neanche come iniziare - spiega - Si parte da una notizia di reato per fare indagini che non ci si aspetterebbe. È stato positivo riscontrare il lato pratico degli studi. In università c'è troppa teoria e bisognerebbe imparare ad applicarla alla realtà".
(08 agosto 2012)

Fonte: La Repubblica

Catrinel Marlon: Venezia sarà la mia Olimpiade

Spettacoli
09/08/2012 - intervista
Catrinel Marlon, con "La città ideale" in concorso alla Settimana della critica

MICHELA TAMBURRINO

milano

È rumena ma la scelgono in pubblicità perché ricorda Sophia Loren. È rumena ma viene preferita a un’italiana da un regista, Luigi Lo Cascio, che non voleva straniere. Catrinel Marlon, al secolo Menghia è una modella affermata e oggi anche un’attrice molto richiesta. Soprattutto è un’atleta, figlia di atleti, sorella di atleta.

Marinel, chi è, da dove viene?
«Sono nata nel 1985 a Iasi in Romania da genitori diciannovenni. Mia madre era una ginnasta e si allenava con Nadia Comaneci, mio padre era un campione dei 400 metri ostacoli tanto che Ceausescu, visto che non avevano casa, gli offrì un appartamento, dono per i suoi risultati sportivi. Io ho cominciato come ginnasta ma ero troppo alta e sono passata all’atletica, specialità di mio padre. Mia sorella Lorena era una vera star, campionessa europea di salto in alto. Poi si è rotta un ginocchio, tre operazioni e addio gare. Io a sedici anni ne avevo abbastanza. Basta scuola e basta sport. Con una bugia, che a Bucarest mi avrebbero allenata meglio, sono andata via da casa. Prima ho fatto un po’ la hostess nei convegni, poi in Grecia, la modella. I miei protestavano ma quando da lì ho cominciato a mandare soldi, allora sono stati zitti. Mia madre che lavorava nei treni, oggi non lavora più. A mio padre, tassista, ho comprato un bar e lui è felice».

E lei dove vive?
«Tra New York e Milano. Sono una modella commerciale, per cataloghi e campagne pubblicitarie. Sono testimonial di Fiat Abarth, campagna presentata con successo ai Superbowl. Ho anche sfilato per Armani; le altre portavano vestiti a me ha fatto indossare il costume da bagno».

Il passaggio al cinema?
«La mia agente mi aveva vista disinvolta davanti alla telecamera e mi ha mandato ai casting. Io non volevo, mi piace la moda. Poi l’anno scorso, in un momento brutto per me, ho voluto provare. Ho fatto un corto per Federico Brugia che poi mi ha voluto in un piccolo ruolo in un film che stava girando in Ungheria. Interpreto una ragazza bipolare. Lui non poteva sapere che io ho una zia affetta da questa malattia, chiusa in ospedale, sapevo sull’argomento più di quanto mi si richiedeva nel film».

E con Lo Cascio?
«Sempre la mia agente. Mi ha detto di andare al casting perché si trattava di un film importante. “Non ti prenderanno mai però vai a vedere lo stesso”. Così ho fatto. Luigi Lo Cascio al suo esordio da regista, non mi voleva in quanto straniera. Poi mi ha fatto mille provini e ha cambiato la sceneggiatura pur di prendermi: la famiglia italiana borghese è diventata una famiglia rumena i Petrescu. Io studio arte a Siena, sono una ragazza molto strana che incontra il protagonista, Lo Cascio, in una situazione particolare e forse gli cambia la vita. Lui dice che si tratta di un giallo morale, per me è una commedia sofisticata. Luigi è un ragazzo molto simpatico, mi ha aiutata moltissimo».

Quel che sia, l’importante è che «La città ideale» andrà alla Mostra di Venezia
«Io sono già emozionata. Pensi che è l’unico film italiano in concorso alla Settimana della Critica. Il mio primo tappeto rosso... E non me lo potrò godere perché sarò nel vivo delle riprese del nuovo lavoro di Leone Pompucci, “Leone e il basilico”, drammatico. Anche qui sono una ragazza strana che vive in strada con il suo bambino. Chissà perché mi fanno sempre fare la parte della disturbata».
E lei si sente strana?
«Stranamente fortunata».

Fonte: La Stampa

Miss Italia nel mondo, scelta da Padova la modella rumena Beatrice Farcas

Beatrice Farcas (foto: fanatica.it)
Sono state selezionate le venti finaliste della manifestazione che premierà la più bella tra le ragazze straniere residenti in Italia da almeno un anno. Tra le altre, scelta da Padova la studentessa 22enne che da grande, oltre alle sfilate, vuole fare l'imprenditrice
04/08/2012

Si chiama Beatrice Farcas ha 22 anni ed è una delle 20 finaliste di miss Italia nel mondo, la manifestazione che tra qualche settimana premierà la più bella tra le ragazze straniere residenti in Italia da almeno un anno.

CARATTERISTICHE. La giovane, di origine rumena ma padovana di adozione, nella vita oltre a fare la modella è anche studentessa. Taglia 40, è alta 1.77 e nel tempo libero ama andare in palestra.

SOGNO NEL CASSETTO. Il suo sogno nel cassetto, però, non sono solo le sfilate: da grande, infatti, vuole fare l'imprenditrice.“

Fonte: PadovaOggi

Romania: Istituto di Cultura, ''usati come mezzo di propaganda''

(ASCA-AFP) - Bucarest, 2 ago - Decine di artisti in Romania, tra cui il noto regista Cristi Puiu premiato a Cannes, e l'Istituto romeno di cultura si sono detti preoccupati per l'indipendenza della cultura nel proprio Paese denunciando la volonta' del governo di servirsi di quest'ultima come ''mezzo di propaganda'' nazionalista.
Horia Patapievici, direttore dell'Irc, e tutto lo staff dell'ente responsabile della promozione dell'arte e della cultura romena all'estero hanno annunciato le loro dimissioni nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato diversi artisti e direttori dei centri culturali stranieri.

''Non possiamo piu' lottare contro la volonta' politica del governo e della coalizione al potere di trasformare l'Istituto in uno strumento di propaganda'', ha dichiarato Patapievici sottolineando che il governo di cento-sinistra, con un decreto d'urgenza, ha cambiato la missione dell'Istituto e la sua struttura.

L'Istituto, infatti, ha ora ''il compito di conservare l'identita' nazionale'' del Paese piu' che dare voce agli artisti indipendenti, ha spiegato.
''La peggior forma di patriottismo e' il nazionalismo'', ha aggiunto denunciando ''un duro colpo per gli artisti''.

''E' un giorno triste per la cultura'', ha detto il regista Cristi Puiu dichiarandosi ''preoccupato'' per le critiche arrivate dall'Ue sullo stato di diritto nel Paese.
Anche Cristian Mungiu, altro regista pluripremiato a Cannes, ha parlato di ''epurazione''.

Da parte sua, il ministro della Cultura Puiu Hasotti si e' detto scioccato per le polemiche esplose in questi giorni.

''Il fatto che l'Istituto sia passato dalla tutela della presidenza a quella del Senato non giustifica le posizioni pubbliche adottate dai vertici dell'Irc'', ha affermato in un'intervista a Mediafax.
ghi

Fonte: Asca

Red Rock 2012 Half e Ultraskymarathon, finale circuito La Sportiva Gore-tex – Vezza d’Oglio (BS)

L'arrivo-vincente-di-Ionut-Zinca-alla-Red-Rock-Ultraskymarathon
7 Agosto 2012 Di Giorgio Pesenti

Due capolavori per le aquile Valetudo Rumene Zinca Ionut e Szabolcs Itavan Gyorgy. Argento e Bronzo rosa per Brizio Emanuela e Mora Cecilia. 7° Bazzana, 9° Berlinghieri, 10^ Vergura. Top rosa Serafini e Moscaretti. Vincono il circuito la Sportiva Gore-tex Emanuela Brizio e Luis Alberto Hernando, 2° Zinca Ionut e 5° Bazzana Fabio.

Ultra skymarathon: 43,1 i km, dislivello complessivo di 5600 metri, atleti classificati 63. Dalla piazza 4 luglio di Vezza d’Oglio, in provincia di Brescia Alta Valle Camonica, domenica 5 agosto alle 7.30 è stato sparato il via a questa quinta e ultima prova del circuito della Sportiva Gore-tex mountain running cup. Dopo pochi metri Ionut Zinca della Valetudo skyrunning Italia ha preso la testa della gara e ha corso in perfetta solitudine fino sul nastro dell’arrivo, il campione del mondo di skyrunning Hernando Luis Alberto ha provato più volte ad avvicinare Zinca ma il campione Rumeno non si è mai fatto raggiungere. L’aquila Zinca ha tritato il record della corsa con il superlativo tempo di 4h20'50". Argento per lo Spagnolo Luis Alberto Hernando in 4h26'28", 3° il vincitore 2011 Riccardo Faverio G.S. Orobie in 4h27'54". Per il team Valetudo ottimi i piazzamenti di Bazzana Fabio 7° e Berlinghieri Clemente 9°.
La corsa rosa è stata la fotocopia di quella maschile, la giovane atleta della Salomon Silvia Serafini ha preso subito il comando della marathon dei sassi rossi e chilometro dopo chilometro ha staccato inesorabilmente le campionesse iridate della Valetudo Emanuela Brizio e Cecilia Mora. Silvia Serafini è arrivata in piazza 4 luglio con il nuovo record rosa della Red Rock in 5h13'14", argento e bronzo rispettivamente per Emanuela Brizio in 5h27' 01" e Cecilia Mora in 5h49'40", buona decima piazza per la Valetudo rosa Carmela Vergura.

Nella Skyrace di 27,7 km per un dislivello complessivo di 3100 metri, atleti classificati 121. L’aquila Rumena della Valetudo Skyrunning Italia Szabolcs Istvan Gyorgy emula il suo capitano Zinca e come da copione dopo lo start delle ore 07.50 si invola verso la cima del monte Pagano e per gli avversari non c’è stato verso di andarlo a riprendere. Il giovane skyrunner s’impone con il tempo di 2h19'54". Secondo gradino del podio per il Bresciano Franco Bani in 2h23'18", bronzo per Fabrizio Scalvinoni in 2h27'24". Nella mezza femminile Moraschetti Anna fa sua la skyrace in 2h58'51", sul podio seconda Graziana Pé in 3h15'50" e 3^ Ida Paresi in 3h23'15".

Fonte: Running Passion - La Stampa

Calciomercato Roma: Claudiu Bumba il nuovo acquisto della Roma

Ultima scommessa giallorossa e zemaniana, in fatto di giovani fenomeni. Oggi è arrivato Claudiu Bumba, rumeno 18 enne, già con una presenza in Nazionale e potenziale campione, in mano all'allenatore, probabilmente, più bravo a crearli... i Campioni.
6 agosto, 2012 di Giuseppe Genova in Calciomercato

Il nuovo acquisto della Roma si chiama Claudiu Bumba: si tratta di un attaccante di diciotto anni, di nazionalità romena, che proviene dalla squadra del Targu Mures.

Nato nel 1994, Bumba gioca preferibilmente nel ruolo di esterno d’attacco, e il suo talento è confermato dal fatto che conta già una partita disputata con la maglia della Nazionale. Ritenuto uno dei prospetti europei più forti, non solo nel reparto offensivo, a dispetto della sua giovane età, ha già collezionato oltre quaranta gare nel campionato del suo Paese. Ieri pomeriggio il giocatore è giunto a Roma, mentre oggi ha già avuto modo di visitare il campo di Trigoria, sede dell’allenamento della squadra giallorossa. La formula pensata per l’acquisizione del calciatore è quella del prestito con diritto di riscatto: la firma è attesa a breve, ma ormai non ci sono più ostacoli a una conclusione positiva della trattativa. Utilizzato sia a destra che a sinistra, Bumba trova il suo miglior piede nel destro, e si caratterizza per uno spiccato senso del gol: rapido e veloce, sa anche colpire di testa.

Una volta firmato il contratto, il giovane romeno sarà aggregato al resto della squadra, e avrà la possibilità di entrare per la prima volta in contatto con i compagni. Spetterà poi all’allenatore Zdenek Zeman decidere se lasciare Bumba in prima squadra oppure spedirlo per qualche mese a farsi le ossa con la formazione Primavera. Tenendo conto, però, dell’inclinazione del tecnico boemo a lanciare giovani talenti, soprattutto nel reparto d’attacco, è probabile che Bumba rimanga con la formazione maggiore, e che sia destinato, come molti suoi coetanei a Pescara la scorsa stagione, a diventare una delle sorprese più interessanti del prossimo campionato di serie A.

Fonte: Calcio BeFun

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Calciomercato Roma, Bumba non arriva in prestito ma...

Sulla strada europea dell'Inter c'è il Vaslui, Chivu avverte: "Sarà una gara difficile"

Europa League
Il giocatore rumeno è reduce da un infortunio e potrebbe non essere della partita. Ai media del suo paese ha rilasciato dichiarazioni prudenti.

10/ago/2012
di Filippo Montelatici

Dopo il rocambolesco passaggio del turno di Europa League contro l'ostico Hajduk, all'Inter la dea bendata ha riservato il Vaslui, club attualmente ottavo in classifica nella seria a rumena, campionato che Cristian Chivu conosce bene per aver militato nel CSM Resita e nell'Universitea Craiova.

Il giocatore nerazzurro ha parlato ai media del suo paese del doppio scontro che avrà inizio il 23 agosto a Piatra Neamt: "Per adesso ho giocato solo un'amichevole - ha riportato 'fcinter1908.it' - Loro sono più avanti nella preparazione rispetto a noi sono avanti anche nel campionato. L'Inter sta attraversando una fase di ricostruzione, ma la preparazione non è l'unica cosa che conta quindi sarà una gara difficile e un allenamento in più o in meno non farà la differenza".

Non è sicuro del suo impiego Cristian Chivu , il quale è reduce da una lussazione post-traumatica a un dito del piede rimediata in quel di Spalato. Superare l'ostacolo Vaslui per l'Inter significherebbe poter avere accesso agli ottavi di Europa League che avranno inizio a partire dal 20 settembre prossimo.

Fonte: Goal

Montichiari al test rumeno

NAZIONALI · SERIE D8 agosto 2012

ATLETICO MONTICHIARI-LIBERTY 1-2
RETI: 18´ pt Sorian, 20´ st Popa Madalin, 27´ rig. De Vincenziis.
ATLETICO MONTICHIARI (4-4-2) primo tempo: Viola; Martinelli, Andriani, Anelli, Guglieri; Bani, Catalano, Micheloni, Candrina (30´ Alberti); Lorenzi, Bosio. Secondo tempo: D´Innocenzi; Rosari, Angioletti, Anelli, Martinelli (22´ st Gavezzoli); Vezzoli, Alberti, Catalano (22´ st Micheloni), Pagani; Bosio, De Vincenziis. All.: M. Torresani.
LIBERTY ORADEA (4-4-2): Popescu; Zanardini (15´ st Ionescu), Oltean, Petrache (15´ st Matthew), Lupu (15´ st Yoghi); Florean (15´ st Pop Florin), Coroian (20´ st Giorgiu), Sorian (20´ st Selagea), Diarra; Bic (15´ st Popa Madalin), Sulea (25´ st Ovidiu Popa). All. Ghit.

Fonte: Sprint e Sport

Brescia 4-1 Liberty Oradea: Caracciolo ne fa 3!

Postato da Mattia Grimaldiil 4 agosto 2012

Ultima amichevole estiva nel ritiro di Temù per il Brescia di Alessandro Calori. L’avversario di turno è il Liberty Oradea, squadra che milita nella Serie B rumena. In campo nel primo tempo una formazione vicina a quella titolare, con la coppia Caracciolo-Mitrovic supportata dal talentuoso Benali, arrivato dal City. E’ subito l’Airone ad aprire le danze al 10′ dopo un bell’uno-due con Mitrovic, e dopo soli 20′ siamo già sul 2-0. E’ sempre l’attaccante ex Genoa ad andare in rete, con una bella sforbiciata ravvicinata. Il 3-0 arriva invece da Mitrovic, ma gran parte del merito è da attribuire a Benali, che recupera palla, salta il portiere con una finta e appoggia per l’attaccante ex Chelsea che segna da due passi. Prima della fine del tempo arriva il poker, ancora dell’ Airone (per lui anche un gol annullato), che chiude così a quota 12 gol nel precampionato.
Nella ripresa, complici i molti cambi, la partita si è lentamente spenta. La coppia d’attacco Maccan-Picci, supportata dall’argentino De Blasis non convince granchè, con i due spesso richiamati da Calori. A metà frazione tra l’altro arriva il gol degli ospiti, per “merito” di Antonio Caracciolo, che devia nella sua rete un cross dalla sinistra per il definitivo 4-1.

Da segnalare le buone prove, oltre che del terzetto offensivo della prima frazione, dello stesso Antonio Caracciolo, del solito Budel e dei due portieri Arcari e Cragno. Da rivedere Salamon nella posizione di centrale difensivo e in generale tutta la squadra del secondo tempo, troppo lontana dallo standard qualitativo dei primi undici giocatori schierati.

BRESCIA (3-4-1-2). ARCARI ( 1′S.T. CRAGNO); DE MAIO ( 1′.ST. ROSSO), SALAMON, CARACCIOLO ANTONIO; ZAMBELLI ( 1′S.T. DIOUF) KONE ( 1′S.T. DE BLASIS), BUDEL, SCAGLIA ( 40′s.t. LANCINI); BENALI ( 12S.T. NANA’); CARACCIOLO ( 1′S.T. MACCAN), MITROVIC ( 35′s.t. PICCI). ALL. CALORI
LIBERTY ORADEA; POGACSICS; SELAGEA ( 1′S.T. DIARRA),LUPU ( 1′S.T. OGNYEN, )OLTEAN, FLOREAN, ( 22′S.T. POP) CORIOIAN ( 18′S.T. POPA), MARKUS ( 1′S.T. SULEA), SORIAN, (24′S.T. KORUDJIEV) PETRACHE, HADAR (1′S.T. BIC), ZANARDINI. ALL. GHIT

RETI: 10′,20′ E 45′ p.t. Andrea Caracciolo, 25′ p.t. Mitrovic; 24′ s.t. autogol di Antonio Caracciolo

Fonte: MondoCalcio

Cagliari: Corsi di lingue straniere

2 agosto 2012

I corsi di inglese, francese, tedesco, spagnolo, giapponese, cinese, arabo, russo, portoghese, albanese, rumeno, rom e di italiano per stranieri sono aperti a tutti e sono gratuiti per le persone socialmente svantaggiate segnalate dai servizi sociali.
L’Associazione Culturale Alfabeto del Mondo impegnata dal 2008 nella diffusione e nell’insegnamento delle lingue straniere, delle culture di altri popoli e della lingua italiana agli stranieri comunica che sono aperte le iscrizioni ai corsi di lingua inglese, francese, tedesca, spagnola, giapponese, cinese, araba, russa, portoghese, albanese, rumena, rom e di italiano per stranieri. I corsi sono aperti a tutti e sono gratuiti per le persone socialmente svantaggiate segnalate dai servizi sociali. E' prevista un piccola quota annuale per chi ha un reddito e una quota scontata per i disoccupati e i pensionati per coprire le spese di gestione e del materiale didattico in quanto l'associazione opera in regime di autofinanziamento.
I Corsi si terranno a Cagliari presso il Centro Culturale S.Eulalia, in Vico del Collegio 2 al secondo piano e in via Eleonra d'Arborea 10 primo piano. La segreteria è aperta nel mese di agosto il martedì dalle 18 alle 19,30 (escluso il 14 agosto) presso la sede di sant'Eulalia e in via Eleonora d'Arborea tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20, (esclusa la settimana dal 13 al 18 agosto).
Per maggiori informazioni www.alfabetodelmondo.it email a info@alfabetodelmondo.it

Fonte: Comune Cagliari News

Inoltre:
Tirocinio massimo per 18 mesi
Rumeno Verbi (LearnBots™ coniugazioni, verbo e intera pronuncia da parte di un parlante madrelingua)

Cie, i comunitari trattenuti per più di 4 giorni possono chiedere il risarcimento danni allo Stato

IMMIGRAZIONE
01/08/2012
I cittadini comunitari non possono essere trattenuti nei Centri di identificazione e di espulsione più di 4 giorni e se restano più a lungo dietro le sbarre dei Cie possono chiedere allo Stato italiano un risarcimento danni per ingiusta detenzione. Sono le conseguenze di una sentenza depositata il 30 luglio dal Tribunale di Torino, che ha disposto l’immediata liberazione di una cittadina romena trattenuta per 8 giorni successivamente alla convalida dell’allontanamento dal territorio italiano, sancendo l’illegittimità di questa prassi. La decisione del giudice di Torino potrebbe avere effetti importanti in tutti i Centri di detenzione amministrativa italiani, dove dovrebbero essere rinchiusi solo i migranti irregolari non comunitari, ma in cui si trovano anche molti cittadini di paesi Ue

Fonte: Redattore Sociale

Leggi anche:
ASGI – Tribunale di Torino: no al trattenimento dei comunitari dopo la convalida dell’allontanamento

Inoltre:
Una nuova sede per la prefettura de L'Aquila
Il Presidente della Commissione Sicurezza Roma Capitale: “Procedere con espulsioni dei comunitari non in regola”

sabato 11 agosto 2012

“Cibo per il corpo e per lo spirito”: la festa di Sant’Elia della comunità ortodossa romena di Rignano Flaminio

Un paese multietnico (2)

Quasi all’insaputa del resto del paese, domenica 22 luglio nei pressi della chiesa trecentesca dei Santi Abbondio e Abbondanzio di Rignano Flaminio, la comunità ortodossa romena ha celebrato con grande solennità la festa di Sant’Elia, il santo profeta patrono della parrocchia, conosciuto e venerato anche dai cattolici.

Mi ci sono recata, incoraggiata dal caloroso invito di un’amica romena, in compagnia di altri amici italiani, attratti come me da questa opportunità di contatto con una realtà che vive a fianco a noi da ormai dieci anni, ma che forse conosciamo ancora molto poco.

La chiesetta si trova in aperta campagna ed è ora raggiungibile non solo dalla via di Sant’Abbondio, ma anche attraversando i vicoli del centro storico rignanese, grazie a una strada da poco ampliata e pavimentata dal Comune.

Lo spettacolo che mi si è presentato quando sono scesa per via di Sant’Abbondio valeva da solo il viaggio: il piazzale ampio e pulito, visibilmente ricavato con assiduo impegno dalla macchia di vegetazione locale e ora pavimentato con breccia chiara, la disposizione ordinata delle tavolate imbandite, il cibo condiviso sui tavoli, gli abiti di festa e i sorrisi con cui sono stata accolta, parlano di una comunità giovane e attiva, animata da un profondo rispetto per i luoghi e per il proprio culto, interessante da incontrare e raccontare.

Mi è venuta così la curiosità di parlare con padre Stefan, lo ieromonaco che dal 2005 guida questa comunità e ne è nata la chiacchierata che segue. Spero che altri la trovino interessante quanto è sembrata a me.
Ho iniziato con la domanda di rito, che mi sono sentita fare tante volte anch’io: Perché Rignano Flaminio?

“Sono in Italia dal 1997 — mi ha spiegato — ma la mia attività parrocchiale a Rignano Flaminio è iniziata il 12 luglio 2005, quindi ormai sette anni fa. Ci siamo radicati molto in fretta: nei primi sei mesi abbiamo celebrato ben 15 battesimi, e ora siamo a 800 battesimi e 100 matrimoni.”

“Sono venuto qui, quindi, perché qui avevano bisogno di me i miei connazionali e fedeli, ma soprattutto perché qui ho trovato accoglienza e ospitalità da parte delle autorità religiose locali. In Italia ci sono altre comunità ortodosse grandi come la nostra, ma non tutte hanno la fortuna di avere una parrocchia”.
All’origine di tutto c’è quindi una capacità di accoglienza che padre Stefan legge in modo più profondo e simbolico.
“Rignano, mi spiega, ha due santi patroni, Vincenzo ed Anastasio, uno d’Occidente e uno d’Oriente (Sant’Anastasio era un monaco persiano). La capacità di accogliere e riunire le nostre culture religiose è quindi scritta nella sua storia”.

Ma il desiderio di conciliazione e integrazione si esprimono anche in altri modi e letture della realtà.
“Abbiamo dedicato la parrocchia a Sant’Elia perché la sua festa, il 20 luglio è vicina all’anniversario della sua fondazione, ma soprattutto perché il profeta è un santo amato dai cattolici”, come testimoniano anche molti toponimi (si pensi alla vicina Castel Sant’Elia). “Anche il fatto che la chiesa che ci ospita sia un edificio storico costruito prima dello scisma è stato per me molto importante e significativo”.

La festa di Sant’Elia, giunta alla sua seconda celebrazione, è stata un impegno importante per la comunità. Padre Stefan ci tiene a sottolineare che, oltre che con il “cibo per il corpo”, cucinato insieme da tutte le famiglie anche in loco, la parrocchia ha voluto celebrare la festività con del “cibo per lo spirito”, organizzando un’impegnativa conferenza sul Sacramento dell’Unzione degli infermi, tenuta dal prof. Vasile Stanciu, preside della facoltà di teologia ortodossa di Cluj (la seconda città romena per importanza). Un tema, mi viene spiegato, che è celebrato quest’anno da tutta la chiesa ortodossa e riguarda un sacramento che si rivolge agli ammalati di tutte le malattie (del corpo come dello spirito).

Dopo questo breve escursus teologico, torniamo però a parlare della comunità e del paese che ci accoglie entrambi.

Rignano Flaminio ospita una comunità romena abbastanza numerosa. Dal 2003 al 2010, i romeni iscritti all’anagrafe sono saliti da 254 a 1066, e oggi — come mi viene fatto notare sorridendo — più di un rignanese su dieci è romeno. Non tutti sono di religione ortodossa, ovviamente. Come fra gli italiani, molti non sono religiosi, e numerosi sono i cattolici. Ma chi sono e da dove vengono i fedeli della parrocchia?
“La nostra parrocchia è una delle oltre 160 esistenti in Italia. E’ abbastanza estesa ed ha due sedi secondarie, a Morlupo e a Civita Castellana. Qui vengono ogni domenica romeni, moldavi e ucraini di tutto il circondario, ma anche molti italiani, attratti dal nostro rito o per amicizia.”

Le funzioni religiose si svolgono quindi in romeno, ma anche in ucraino e la comunità sta lavorando a una traduzione italiana dei testi liturgici per favorire la partecipazione di amici e fedeli italiani.

Sempre in tema di predisposizione al multiculturalismo, la provenienza dei romeni che abitano la nostra zona ha caratteristiche interessanti: molti — mi fa notare padre Stefan – provengono dal distretto di Maramures a nord della Romania o di Vrancea, e sono quindi in partenza bilingui, rispettivamente con l’ucraino e il russo. La fascia di età predominante è fra i 20 e 40 anni, e la comunità è molto attiva, ha una squadra di calcio e un gruppo folkloristico. Da ormai due anni viene organizzata una festa dell’Integrazione, e il sogno nel cassetto è di trasformarla in una festa di tutte le comunità presenti nel paese. Sogni ambiziosi, ma che confermano la mia sensazione di fattiva operosità iniziale. Tanti auguri a Padre Stefan e alla sua comunità!
30 luglio 2012

Fonte: Appunti da Marte

Seggio elettorale, Ambasciata Romena ringrazia il sindaco Mitrano

venerdì 27 luglio 2012
Mitrano aveva messo a disposizione un locale per le consultazioni elettorali del 29 luglio. L'Ambasciata ringrazia e vuole collaborare con l'Amministrazione per i prossimi appuntamenti elettorali.

Gaeta: I rapporti fra l'Ambasciata della Romania in Italia ed il Comune di Gaeta riprenderanno ad agosto dopo i primi proficui contatti tra il sindaco Cosmo Mitrano e l'incaricato degli Affari Istituzionali dell'Ambasciata Romena Adina Lovin. Sensibile alle problematiche sull'immigrazione, il sindaco Mitrano, in vista delle consultazioni referendarie di fine luglio, aveva messo a disposizione dell'Ambasciata Romena un locale dove allestire la sede elettorale. Con l'obiettivo di consentire ai numerosi romeni residenti a Gaeta (500) e nelle città limitrofe di esprimersi per il referendum del 29 luglio sull'impeachment del presidente della Romania,Traian Băsescu, accusato di aver violato la costituzione. Ovidiu Pufu, Terzo Segretario Affari Politici/Affari Stampa ha indirizzato una e-mail a Mitrano per ringraziarlo della disponibilità e scusandosi che «l'Autorità elettorale della Romania, a causa della ristrettezza di tempo e delle attuali difficoltà finanziarie, ha dovuto rinunciare ad istituire, per adesso, una sede elettorale a Gaeta». Quindi, i romeni che intendono votare in questa tornata dovranno recarsi a Roma, Ostia, Acilia e Napoli.

I primi contatti fra il Comune e l'Ambasciata erano stati presi il 16 luglio dal Gabinetto del Sindaco. Adina Lovin, nel ringraziare il primo cittadino gaetano per «il sostegno ad aprire un seggio elettorale», nella nota del 19 luglio ha voluto sottolineare la concretezza e lo spirito di collaborazione del sindaco Mitrano. «L'eccellente collaborazione che abbiamo avuto con il Comune di Roma e il fatto che voi del Comune di Gaeta abbiate risposto tempestivamente alle nostre richieste - sottolinea Adina Lovin - rappresenta un segnale chiaro della disponibilità che avete nel sostenere la comunità romena». I contatti riprenderanno subito dopo questa tornata elettorale in modo da consentire alla comunità romena residente nel sud pontino di poter esercitare il proprio diritto di voto nella città del golfo, evitando così il disagio di spostarsi verso Roma e Napoli.

Il 29 luglio si gioca una partita cruciale per la Romania. Nel bel mezzo delle vacanze estive si terrà il referendum popolare, che potrebbe portare alla destituzione del presidente Traian Băsescu, al momento sospeso dalla propria carica dopo un voto in parlamento. Un referendum che, oltre alla sorte del capo dello Stato, influenzerà il futuro della Romania e la sua immagine all'estero.

di: Comunicazione dal Comune di Gaeta

Fonte: TeleFree

Băsescu, ţinut pe tuşă 40 de zile: Curtea Constituţională a amânat decizia. Antonescu rămâne preşedinte interimar până pe 12 septembrie

de Clarice DINU, Manciu Andi, Andrei Luca POPESCU Postat la: 01.08.2012
Ultima actualizare: 02.08.2012

Curtea Constituţională (CCR) a amânat pentru 12 septembrie o decizie în privinţa (in)validării referendumului. După aproape 13 ore de dezbateri pe marginea condiţiilor de valabilitate a referendumului pentru demiterea preşedintelui Traian Băsescu, şedinţa s-a încheiat cu o decizie surprinzătoare.

Până pe 12 septembrie, Curtea ar trebui să primească date actualizate despre corpul electoral din România, în condiţiile în care Ministerul de Interne, cel care a organizat referendumul, a anunţat în această dimineaţă că nu-şi poate asuma responsabilitatea faţă de "corectitudinea listelor electorale permanente". Până atunci, Crin Antonescu va rămâne preşedinte interimar.

Astfel, până pe 31 august, Guvernul României trebuie să trimită la CCR "listele electorale permanente actualizate în baza cărora s-a desfăşurat referendumul din 29 iulie 2012", au decis judecătorii.

Iată derularea evenimentelor:

UPDATE 18.00 Autoritatea Electorală Permanentă (AEP) arată, în răspunsul dat Curţii Constituţionale, că responsabilitatea privind actualizarea listelor electorale permanente revine primarilor şi serviciilor de evidenţă a persoanelor aflate în subordinea lor, conform legii. Aceeaşi explicaţie a fost oferită şi de Ministerul de Interne, care are în subordine doar Direcţia Generală de Evidenţă a Persoanelor, care îşi culege datele din teritoriu.

Conform AEP, care dă detalii dintr-un control prin sondaj realizat în aproape 40% din primăriile din România, în 2011, pe listele electorale se aflau peste 33.000 de persoane decedate, iar listele erau păstrate şi gestionate "necorespunzător". Cele mai multe nereguli, inclusiv persoane decedate care figurau ca votanţi, au fost găsite la primăriile comunale.

UPDATE 17.50 Institutul Naţional de Statistică a răspuns Curţii Constituţionale că nu poate oferi date exacte cu privire la numărul de persoane de peste 18 ani din România , pentru că datele definitive ale recensământului din 2011 vor fi disponbile abia în semestrul doi din 2013. De altfel, INS nu poate oferi date despre cine are drept de vot în România.

UPDATE 17.35 Victor Ponta anunţă că Guvernul se va reuni vineri pentru a lua măsurile executive necesare pentru aplicarea solicitărilor formulate din partea Curţii Constituţionale, la ora 12 urmând să aibă loc, la Guvern, discuţii cu toate instituţiile responsabile în actualizarea listelor electorale.

În comunicat, premierul Victor Ponta este citat spunând că Executivul respectă opţiunile tuturor românilor şi asigură partenerii externi că în România statul de drept şi independenţa instituţiilor democratice nu sunt afectate de disputele cu caracter politic.

"De altfel, Guvernul se va abţine, în perioada următoare, de la orice formă de comentariu politic referitor la acestă decizie, pentru a nu interfera în niciun fel în decizia care trebuie să fie luată, în septembrie, de către Curtea Constituţională", afirmă Ponta, în comunicat.

UPDATE 17.15 Curtea Constituţională a anunţat, într-un comunicat de presă, că a decis amânarea pronunţării unei decizii privind validarea sau invalidarea referendumului până pe 12 septembrie, din cauza "datelor contradictorii" pe care le-a primit de la instituţiile statului, în legătură cu listele electorale.

"Având în vedere datele contradictorii care au fost transmise Curţii Constituţionale în legătură cu numărul persoanelor aflate pe listele electorale permanente de către autorităţile publice implicate, Curtea Constituţională a solicitat Guvernului României ca, pâna la data de 31 august 2012, să transmită listele electorale permanente actualizate în baza cărora s-a desfăşurat referendumul din 29 iulie 2012", se arată în comunicatul de presă.
UPDATE 16.50 Preşedintele interimar Crin Antonescu face declaraţii de presă la ora 19.00.

UPDATE 16.37 Judecătoarea Aspazia Cojocaru a declarat că, în opinia ei, referendumul trebuia anulat, pentru că s-a bazat pe date false.
UPDATE 16.00 CCR a decis amânarea verdictului pentru 12 septembrie. Curtea cere Guvernului ca până la 30 august să trimită datele referitoare la listele electorale actualizate.

UPDATE 14.00 Ministerul de Interne a trimis joi o nouă comunicare către CCR, în care spune că nu îşi poate asuma responsabilitatea pentru corectitudinea listelor electorale permanente, pentru că nu dispune de mijloace suplimentare de verificare a acestor date. În cursul zilei de miercuri, MAI trimisese la CCR o adresă în care susţinea că numărul total al alegătorilor este 18.292.514, adică cel pe baza căruia s-a desfăşurat referendumul.

Adresa arată că, începând cu modificarea legii de funcţionare din 2004, MAI nu mai are responsabilitatea de a actualiza listele electorale, ci autorităţile administraţiei publice locale - servicii locale sau judeţene de evidenţă a persoanelor.

MAI, prin Direcţia de Evidenţă a Populaţiei, arată în adresă că "există posibilitatea" ca pe listele electorale să fie înscrise persoane decedate sau persoane care s-au stabilit în străinătate.
Cauza acestor erori ar fi faptul că ofiţerii de stare civilă de la primării sau personalul serviciilor de evidenţă a persoanelor din subordinea consiliilor locale nu au comunicat sau nu au operat datele privitoare la aceste persoane. O altă cauză ar putea fi "neîndeplinirea sau îndeplinirea defectuoasă" a acestei obligaţii de către primării.

În cazul românilor care s-au stabilit în străinătate, cu acte oficiale, MAI dă vina pe autorităţile străine care nu au comunicat datele sau pe românii care nu au anunţat autorităţile din ţară.
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CCR a anunţat miercuri seară că amână dezbaterile pentru joi, la ora 09.00, şi că solicită informaţii MAI şi INS. "Plenul Curţii Constituţionale, în temeiul art. 77 din legea 47/1992 privind organizarea şi funcţionarea Curţii Constituţionale, a solicitat informaţii necesare soluţionării contestaţiilor de la Ministerul Administraţiei şi Internelor şi de Institutul Naţional de Statistică. Până la momentul închiderii şedinţei, Ministerul Administraţiei şi Internelor nu a răspuns solicitării Curţii", se arată într-un comunicat al CCR.
Drept răspuns, Ministerul de Interne a comunicat cifra de la care s-a dat startul referendumul: 18.292.514. Ceea ce înseamnă că instutuţia condusă de Ion Rus pune punct unei campanii pornite din propriul partid, care încearcă să pună presiune pe CCR să coboare pragul de validare, în baza unor cifre neoficiale privind numărul de alegători din România.

Zegrean: Trebuie să avem documente

"Noi suntem judecători, noi trebuie să avem documente trimise către noi", a declarat preşedintele CCR, Augustin Zegrean, explicând că pe baza acestor documente se iau decizii şi se răspunde la sesizări.

El a spus că sesizările către Curte fac referire la faptul că numărul cetăţenilor înscrişi pe listele de vot este mai mare decât cifrele de la INS.

"Am cerut să ne spună care e cifra pe care o deţin", a spus Zegrean.

Magistraţii trebuie să ia o decizie după ce Biroul Electoral Central a prezentat rezultatele finale ale referendumului din 29 iulie. Potrivit acestora, la urne au venit 8.459.052 de persoane, dintr-un total de 18.292.464 înscrise în listele electorale, ceea ce înseamnă că prezenţa la vot a fost de 46,24%.

Potrivit legii, condiţia de validare a referendumului este ca la acesta să participe jumătate plus unu dintre alegători, respectiv 9.146.234 de persoane.

Dacă magistraţii Curţii Constituţionale vor invalida referendumul, decizia se trimite în Parlament, care ia act, iar Traian Băsescu se poate întoarce la Cotroceni.

După prezentarea rezultatelor finale ale BEC, Parlamentul a transmis Curţii Constituţionale un punct de vedere în care cere să ia în considerare prevederile ordonanţei potrivit căreia referendumul este valid indiferent de numărul participanţilor. Cu toate acestea, preşedintele Comisiei juridice a Senatului, pesedistul Toni Greblă, a declarat, pentru gândul, că USL nu are nicio şansă la Curtea Constituţională. Ion Iliescu, în schimb, susţine că judecătorii nu pot să nu ia în calcul că aproape 8 milioane de români au votat pentru demiterea lui Traian Băsescu.

MAI: Am comunicat CC numărul de persoane aflate pe listele electorale la 29 iulie - 18.292.514

Oficialii Ministerului Administraţiei şi Internelor au declarat, miercuri seara, pentru Mediafax, că instituţiei i-au fost solicitate de către Curtea Constituţională precizări privind numărul de persoane aflate pe listele electorale în 29 iulie şi că a fost deja comunicat că acesta este de 18.292.514.

"Ministerul a primit, în cursul zilei de miercuri, această solicitare din partea Curţii şi, drept răspuns, a fost comunicat numărul de 18.292.514 de persoane, respectiv cel precizat de MAI înainte de referendumul din 29 iulie", a declarat purtătorul de cuvânt al Ministerului Administraţiei şi Internelor (MAI), Marius Militaru.

În 24 iulie, ministrul Administraţiei şi Internelor, Ioan Rus, a anunţat că numărul total al cetăţenilor cu drept de vot este de 18.292.514.

Sursa: Gândul

Citeşte şi:
CCR: Decizia privind referendumul a fost amânată până pe 12 septembrie. Contestaţiile USL, respinse
REFERENDUM 2012. REZULTATE FINALE BEC. Prezenţa la vot 46,24%. Pentru demiterea lui Băsescu au votat 87,52%, iar împotrivă - 11,15%
REZULTATE FINALE REFERENDUM 2012. BEC, procente finale: 46,24% din numărul alegătorilor, 87,52% au votat DA. Vezi DOCUMENTELE oficiale
Recensămantul se face pe șest
E oficial: cele 9 CATEGORII DE PERSOANE pe care Guvernul Ponta vrea să le scoată de pe listele electorale permanente.
CUM se face MINI-RECENSĂMÂNTUL pentru demiterea lui Băsescu. Ministrul Administraţiei, pentru Gândul: 500.000 de români plecaţi în stăinătate cu acte în regulă ies de pe LISTE
REFERENDUM 2012. Guvernul le pune cruce românilor plecaţi în străinătate: cum vrea USL să scoată 2 milioane de cetăţeni din cvorumul de prezenţă

Ritrovato Marius, il bambino romeno scomparso da casa venerdì

Ritrovato al gratosoglio il piccolo Marius
Il ragazzino, 11 anni, era già scappato altre volte
Soffre di un disturbo cognitivo
MILANO - E’ stato ritrovato domenica al Gratosoglio, quartiere dove vive con madre, fratelli, sorelle e il patrigno, il piccolo Marinika Marius Vladut il bambino di 11 anni scomparso da casa venerdì scorso. Il bimbo è stato notato da una abitante della zona che ha chiamato la polizia del commissariato Scalo Romana che si occupava delle indagini. Gli agenti lo hanno riaffidato ai genitori. Marius, che soffre di disturbi cognitivi, sta bene anche se non è ancora chiaro dove abbia trascorso le due notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica lontano da casa.

LA TERZA VOLTA - Il piccolo, di origini romene, era fuggito con la sua bicicletta approfittando di un attimo di distrazione di chi lo sorvegliava mentre giocava in giardino con i fratelli. Non è la prima volta che l’11enne scappa da casa. A Maggio il bimbo s’era spinto fino a Monza prima di essere ritrovato nella zona di Poasco al confine con San Donato dai carabinieri mentre a ottobre 2011 era stato trovato a Rozzano.

Cesare Giuzzi
7 agosto 2012

Fonte: Corriere della Sera

Foggia: donna denuncia rapimento minorenne ma giovane era fuggita con fidanzato

Foggia, 2 ago. (Adnkronos) - Una donna aveva denunciato alla Questura di Foggia il rapimento della figlia di 15 anni ma quest'ultima il giorno dopo si e' presentata a casa con un suo coetaneo, F.A., dichiarando candidamente che avevano tentato di fuggire insieme perche' innamorati. Insomma una 'fuitina' con finale positivo. E' successo a Foggia dove l'altra notte una cittadina rumena di 44 anni, S.L., ha riferito in Questura del rapimento della figlia minorenne, T.B., da parte di alcuni connazionali che, secondo il suo racconto, avevano fatto irruzione nella sua abitazione e, con violenza, avevano portato via la giovane. La donna non ha precisato il motivo del gesto. Cosi', vista la preoccupazione da lei espressa circa l'incolumita' della figlia, sono state avviate ricerche nel territorio dauno. In particolare le pattuglie della sezione Volanti della Polizia di Stato hanno perlustrato le zone indicate come probabile luogo di custodia. Dopo essere tornati a casa i due giovani (anche lui rumeno) hanno riferito prima alla madre della ragazza e poi alla Squadra Mobile che avevano deciso di allontanarsi per alcuni giorni prima di far rientro a casa in modo da mettere le famiglie di fronte al fatto compiuto. Il motivo dell'immediato rientro, dopo solo una notte di fuga, e' stato giustificato con il clamore suscitato dalla loro 'fuitina' in quanto avevano notato dal loro rifugio le ricerche frenetiche. La madre della ragazza, apprese le motivazioni della fuga, ha deciso di non procedere nei confronti del giovane e dei suoi amici per la simulazione del rapimento d'intesa con la ragazza. L'episodio e' stato comunque segnalato a tribunale dei minorenni per le eventuali determinazioni dell'autorita' giudiziaria sul comportamento del giovane innamorato rumeno.
Fonte: La Repubblica

Passignano, donna muore davanti ai due figli a 36 anni nel lago: forse colpita da malore

Il recupero del corpo (Foto Umbria24)
Si è buttata in acqua per restare vicino ai figli, perché la barca si stava allontanandoScritto il 07/8/12

di Francesca Marruco

Cosa l’abbia spinta a buttarsi in acqua forse non sarà mai del tutto chiaro. Purtroppo lo è la fine che è toccata a una donna di 36 anni di nazionalità rumena, morta nel tardo pomeriggio di martedì nel lago Trasimeno, nella zona del molo di Passignano. La donna, Nicoleta Carati, era molto conosciuta perché insieme al marito gestiva un chiosco a San Feliciano.

La ricostruzione Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dal marito che ha cercato di invano di salvarle la vita, e che si trovava con lei insieme ai due figli in barca nel lago, la donna sarebbe entrata in acqua perché l’imbarcazione si stava allontanando dal punto in cui lui e i bambini di 7 e 4 anni stavano facendo il bagno. Non è chiaro se, come appreso in un primo momento, la donna possa aver visto i figli in difficoltà, ma sembrerebbe che semplicemente si sia buttata in acqua per restare vicino a loro.

La barca e il malore La barca, non ancorata, si sarebbe allontanata, e mentre il marito cercava di recuperare il piccolo natante, lei sarebbe stata colpita da un malore che l’ha fatta cadere a picco nelle acque torbide del Trasimeno. Con i suoi bambini a pochi metri da lei. Momenti di panico e corsa contro il tempo per salvarla. Ma non c’è stato nulla da fare.

Soccorsi inutili Tutto inutile, anche l’intervento del marito che l’ha tirata fuori dall’acqua, l’ha messa nella barca e portata sul pontile più vicino. Ha subito chiamato i soccorsi, ma la morte non le ha lasciato scampo.
Autopsia Adesso sarà l’autopsia, disposta dal pm di turno Massimo Casucci, a stabilire con certezza la causa della morte. Ad un primo esame esterno infatti, il medico legale Luca Pistolesi che ha effettuato la ricognizione cadaverica, ha parlato di malore. Sul posto anche i militari della compagnia di Città della Pieve del tenente Milillo.

Fonte: Umbria24

Romeno ha un malore e annega

Tragedia nella peschiera della zona di Mogadiscio. Il 51enne pescava le arselle
di Antonello Palmas

OLBIA. «Quello è mio padre, ho solo lui». Sono stati momenti davvero tragici quando Nina è arrivata di corsa e in lacrime, avvertita da alcuni parenti: il genitore, il 51 enne romeno Petre Cardas, era stato trovato morto nelle acque della peschiera nella zona di Mogadiscio. Stroncato da un malore mentre era impegnato a pescare arselle, dicono i carabinieri. La ragazza, che non smetteva di urlare, di chiamare e abbracciare il padre, una scena troppo dura da sopportare per chi ha assistito alla fase del recupero da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco. E molti sono andati via per non vedere.

Cardas era un personaggio piuttosto noto in città, dato che girava sempre con 5-6 cani prevalentemente nell’area tra il cimitero e Auchan. Sgomberato dall’ex artiglieria, come diversi connazionali purtroppo senza fissa dimora, quindi anche da un rudere nei pressi del distributore di Poltu Cuadu, si era stabilito nel fortino in cemento a Mogadiscio, lo stesso sul quale sventolava una bandiera romena, con i suoi cani. Nell’area c’è una numerosa colonia di disperati che vivono di espedienti. I conoscenti dicono che la figlia gli aveva proposto di andare a casa sua, ma lui preferiva vivere in quel modo.

Ieri mattina è stato notato mentre si calava in acqua con un rampino, l’attrezzo utilizzato per pescare le arselle. Intorno alle 11.00 la famiglia di un maresciallo dell’esercito in pensione, di origine olbiese, Emilio Fresi, ha notato qualcosa nell’acqua e guardando bene si è capito che si trattava di un uomo. C’era un cane che, mentre un altro attendeva sul molo, si tuffava più volte, raggiungeva il cadavere e cercava di scuoterlo col muso, per poi tornare sul moletto. I turisti hanno chiamato il 118 e la zona si è riempita di forze dell’ordine. Anche grazie all’atteggiamento dei due animali che scrutavano il mare, già prima del recupero del corpo, bloccato dal rampino, si era già capito che si trattava di Cardas. Ed è stato subito chiaro che non vi fosse alcun mistero, ma fosse “solo” un tragico incidente. Le urla di Nina hanno risuonato per molto tempo nella laguna.

08 agosto 2012

Fonte: La Nuova Sardegna

Cade dal tetto danneggiato dal maltempo, operaio è grave

cameri
08.08.2012 - l'uomo è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di novara

L'incidente durante un sopralluogo sulla copertura di uno dei capannoni della zona commerciale devastati dalla tromba d'aria di lunedì

Un operaio romeno, C.C., 51 anni, residente a Torino è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Novara dopo una caduta da otto metri dal tetto di una casa. Era salito sulla copertura di uno dei capannoni della zona commerciale, danneggiati dalla tromba d'aria che lunedì scorso ha colpito il Novarese. Mentre effettuava un sopralluogo per appurare la natura del danno ha messo i piedi su una lastra instabile ed è precipitato al suolo.

Le sue condizioni sono apparse subito particolarmente serie e il 51enne è stato condotto d'urgenza in ospedale. L'operaio era intervenuto per conto di una ditta esterna, a cui il titolare del capannone si era rivolto per gli interventi di riparazione. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri e il personale dello Spresal, che sta svolgendo le indagini sull'accaduto. Sono in corso delle verifiche anche sulla posizione contrattuale dell'infortunato.

Fonte: La Stampa

Ragazza rumena investita dal treno mentre cercava di salvare il cane

Ad Ardore una donna trentenne si è lanciata sui binari per rincorrere il suo cagnolino. incurante del convoglio che stava arrivando e che non ha potuto evitarla.
9 agosto 2012 – Sfiorata la tragedia ad Ardore, in provincia di Reggio Calabria per C.P., una donna rumena di trent’anni; è stata investita da un treno mentre cercava di recuperare il suo cagnolino che era finito sui binari.

La vittima è stata prontamente trasportata all’ospedale di Locri e in questo periodo è ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di terapia intensiva.
La donna si è lanciata immediatamente verso il suo animale domestico, dopo averlo visto sui binari perché le è sfuggito al controllo, ma non si è accorta del treno che stava arrivando, il quale non ha potuto evitarla.

Il treno è rimasto fermo per circa tre ore, i passeggeri sono stati in attesa che arrivassero i soccorsi, nonostante il sole cuocente.

Fonte: ArticoloTre

Arzachena, moto contro furgone. Muore giovane rumeno di 25 anni

Archivio (foto: Alessandro Tedde)
09/08/2012di Francesco Bellu

ARZACHENA. Un ragazzo è morto stamattina in un incidente stradale sulla strada che collega Arzachena con Porto Cervo. Il giovane, Daniel Diorel Pelea 25enne rumeno, è andato a scontrarsi mentre era in moto contro un furgone.

I fatti si sono verificati intorno alle 7,30, vicino al bivio per Baja Sardinia. Pelea, residente ad Arzachena, era in sella al suo scooter Mbk 125 e si stava dirigendo a Porto Cervo, dove lavorava come manutentore al Colonna Park Hotel. In base ai rilievi, effetuati della Polizia municipale di Arzachena, il ragazzo si sarebbe sbattuto frontalmente contro il furgone di una ditta di giardinaggio durante il sorpasso. Il mezzo, condotto da un suo connazionale stava infatti per svoltare in una strada laterale per raggiungere il vivavio

L'impatto è stato violentissimo e il motociclista è morto sul colpo. Il 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso.

Fonte: Sassari Notizie

Incidente mortale in autostrada: condizioni sempre critiche per il camionista romeno

Articolo n° 222354 del 01/08/2012
Savona. Non si è ancora stabilizzato, nonostante il periodo di decorso successivo all’intervento chirurgico e la prognosi che resta riservata. E’ sempre gravissimo il camionista romeno di 25 anni, I.B., rimasto coinvolto nell’incidente sull’autostrada A6, all’altezza del bivio con l’A10, nel quale ha perso la vita il suo collega e connazionale di 26 anni. Il 25enne, sempre ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, resta sotto stretta osservazione medica.
Gravi le conseguenze dei traumi riportati nel terribile impatto, con il camion finito nella carreggiata sottostante. Il camionista romeno, estratto dall’abitacolo dai vigili del fuoco, era già stato trasportato con l’elicottero in condizioni drammatiche presso il nosocomio pietrese. Il 25enne resta, quindi, in condizioni critiche ed il quadro clinico, passata un’altra nottata, non è quindi migliorato. Decisive saranno le prossime ore.

Intanto prosegue l’inchiesta aperta dalla Procura di Savona e condotta dalla polizia stradale di Mondovì per accertare le cause esatte dell’incidente mortale; al momento, anche sulla base dei rilievi, sembra confermata l’ipotesi di un errore di guida dovuto all’alta velocità, tuttavia sarà l’analisi peritale del cronotachigrafo, posto sotto sequestro dagli agenti della stradale, a chiarire gli ultimi dubbi.

Federico De Rossi

Fonte: IVG

Agguato nel Reggino: ucciso un romeno

2 agosto 2012

REGGIO CALABRIA. È avvolto dal mistero il movente dell’omicidio del pastore romeno Gheorghe Cabaret, di 37 anni, ucciso ieri mattina in un agguato in località Acqua dei Monaci, tra Rizziconi e Taurianova. Dai primi atti d’indagine, diretti dal pm della Procura di Palmi Giuliano Masci, non sono emersi elementi tali da consentire all’attività investigativa d’imboccare una pista precisa. L’ipotesi che viene fatta è quella di una vendetta ma per capire i motivi per i quali è stata attuata si attendono eventuali risposte dagli ulteriori accertamenti investigativi. Cabaret, che non aveva precedenti penali e faceva il pastore per conto di un’azienda zootecnica di Rizziconi, era in Italia da cinque anni e non aveva mai avuto contatti con ambienti della criminalità. Si ritiene che possa avere visto o sentito qualcosa di compromettente, ma al momento non si e riusciti a capire quale fatto o circostanza ne abbia provocato l’omicidio. In ogni caso, fanno rilevare gli investigatori, deve trattarsi di un movente “importante”, viste le modalità con le quali il pastore è stato ucciso, con l’utilizzo di un fucile caricato a pallettoni con cui sono stati sparati tre colpi che lo hanno raggiunto alla testa ed al torace, e la meticolosità nell’organizzazione dell’agguato ai suoi danni. L’autopsia sul cadavere del pastore, disposta dal pm Masci, sarà effettuata oggi nell’ospedale di Polistena.

Fonte: Giornale di Calabria