La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
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domenica 28 ottobre 2012

Storia di successo di un immigrato romeno, Gheorghe Smau

Toscana

Mercoledì, 24 ottobre 2012

Se è difficile per tutti – specie di questi tempi – trovare un'occupazione, arrivare a fine mese e provare (se possibile) a risparmiare qualche euro, lo è ancora di più quando non si conosce la lingua, con pochi spiccioli in tasca e arrivando da lontano. Per la precisione da 1.781 chilometri di distanza. È quanto dista la città di Iasi, situata nella regione nord-est della Romania, da Firenze, ed è questo il tragitto che ha percorso in auto un ragazzo di nome Gheorghe Smau nel 2002.

Il motivo che lo ha spinto in Italia è lo stesso di molti suoi connazionali: racimolare un po' di soldi per aiutare i familiari rimasti a casa e vivere una vita più dignitosa. Gheorghe oggi ha 38 anni e da Firenze, da allora, non se ne è più andato via. “Quando sono arrivato qua – ci racconta – il mio primo pensiero era rivolto a casa. Dovevo trovarmi al più presto un lavoro e rendere questo mio 'soggiorno' il più breve possibile”. Non è andata così.

Gheorghe, dopo qualche mese, ha trovato lavoro in un agriturismo fuori Firenze. In particolare si occupava del maneggio e il suo compito era quello di preparare i cavalli per la scuola di equitazione. “È grazie ai bambini che frequentavano la scuola che ho imparato le mie prime parole di italiano”, ricorda. Il lavoro in agriturismo – dice – non gli ha dato grandi soddisfazioni, eccetto una: là ha conosciuto Elena, anche lei romena, in Italia da più tempo di lui. Dopo qualche anno si sono sposati e hanno maturato l'idea, inizialmente impensabile, di rimanere in Italia: “Firenze è la città più bella del mondo, mi sento a tutti gli effetti un fiorentino, e non solo per la carta d'identità, 'conquistata' dopo cinque anni, ma per tutto quello che ormai mi lega a questa città”.

E se in Romania Gheorghe ha deciso di tornarci soltanto in vacanza, in questi dieci anni ha lavorato senza sosta per “portare” la Romania da lui. Quasi tutta la sua famiglia vive infatti ormai in riva all’Arno: fra sorelle, fratelli, cugini e nipoti, sono una cinquantina gli appartenenti alla famiglia Smau che, grazie al suo aiuto, hanno stabilito la loro residenza a Firenze. Una vera e propria emigrazione di massa. E anche sul piano lavorativo, dopo quattro anni passati in agriturismo, sono arrivate le prime soddisfazioni: il trasferimento in un’altra azienda fiorentina, una carriera lampo, la conquista del ruolo di capo-officina, un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio che gli ha già permesso di comprare alcuni appartamenti nella sua terra d'origine. “Sono assolutamente soddisfatto di quanto sono riuscito a conquistare nella mia vita.

Posso ritenermi fortunato soprattutto se guardo a tutti coloro che si trovano nella mia condizione e che, come me, hanno provato a costruirsi una vita lontano da casa senza purtroppo avere successo. Ai miei connazionali dico questo: mai farsi prendere dallo sconforto. In questi anni passati a Firenze non è sempre stato facile, anzi. Ma grazie al sostegno dei miei cari e di alcuni amici italiani – conclude – ho superato tutti i problemi che quotidianamente venivano fuori, trovando a Firenze la mia realizzazione e la mia felicità”.

Lorenzo Galli Torrini

Fonte: AffarItaliani

A Fontanelle sorgerà la prima Chiesa ortodossa rumena d’Abruzzo

25 ottobre 2012

Ieri il Consiglio comunale di Pescara ha approvato la realizzazione della prima Chiesa ortodossa rumena in Abruzzo. La nuova chiesa sorgerà a Fontanelle, in via Caduti per Servizio vicino alla Parrocchia di San Pietro Martire.

Il Comune ha concesso il diritto di superficie per 99 anni con un guadagna di 50.034,60 euro; sull’area – precedentemente affidata ad una cooperativa per la costruzione di abitazioni – sorgerà un luogo di culto costruito interamente in legno a spese della diocesi ortodossa, senza alcun intervento del Comune.

“La delibera odierna – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia in aula – ha una matrice bipartisan, nata dall’incontro positivo con la Comunità Ortodossa Romena d’Italia che in Abruzzo, e in particolare a Pescara, è oggi una realtà ben numerosa che ha saputo integrarsi nella nostra città con la popolazione residente, peraltro la stessa Comunità è stata riconosciuta come Ente di Culto con Decreto del Presidente della Repubblica Italiana firmato il 12 settembre 2011″.

Fonte: Il Cittadino


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A Pescara nascerà la Chiesa Ortodossa Romena

Montesilvano: Di Mattia incontra il patriarca della parrocchia ortodossa romena

Il Pescara » Cronaca » Montesilvano

Il patriarca della parrocchia ortodossa romena di Pescara, Padre Iarca Alin, ha incontrato il Sindaco Attilio Di Mattia nella sala giunta del Palazzo di Città

di Maria Melania Barone - 24 ottobre 2012

Il patriarca della parrocchia ortodossa romena di Pescara, Padre Iarca Alin, ha incontrato il Sindaco Attilio Di Mattia nella sala giunta del Palazzo di Città.

L'incontro era doveroso in quanto, stando ai dati dell'Istat, la comunità ortodossa presente nella città di Montesilvano è tra le più numerose della Regione con 1.200 fedeli, e supera anche quella di Pescara dove i fedeli sono 1.100.

La visita testimonia l'impegno del Sindaco Di Mattia in favore delle minoranze etniche e religiose come aveva annunciato anche durante la campagna elettorale. Il Sindaco ha quindi ringraziato il Patriarca per la sua gentile visita e ha annunciato che si è trattato del primo di una serie di incontri conoscitivi in favore dell'integrazione e dello scambio culturale.

Fonte: Il Pescara

Il sindaco Tosi incontra il console romeno Cosmin Dumitrescu

Favio Tosi e Cosmin Dumitrescu
VeronaSera » Politica

Il sindaco Tosi incontra il console romeno Cosmin Dumitrescu

Dumitrescu, che si occuperà dei rapporti con Veneto e Fruli, ha concordato con il primo cittadino scaligero l'interesse a portare avanti le misure bilaterali per favorire gli scambi economici tra i due paesi

23 ottobre 2012

Il sindaco Flavio Tosi ha incontrato oggi, a palazzo Barbieri, il nuovo console generale di Romania a Trieste Cosmin Dumitrescu. Il console Dumitrescu, nominato lo scorso settembre, ha competenza sulla circoscrizione territoriale delle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. Dall'incontro è emersa la volontà reciproca di portare avanti le azioni di cooperazione bilaterale già avviate e di instaurare nuovi rapporti di collaborazione tra Verona e la Romania, in particolare nell'ambito economico.

Fonte: VeronaSera

Coppia romena vince trent’anni di luce

Sono due coniugi residenti in città gli estratti del concorso nazionale HappyEnel. Ieri la premiazione in via Maroncelli

di Antonello Palmas

OLBIA. E ora la vita di Maria Loredana Maracine sarà un po’ più luminosa, almeno quanto il suo sorriso disarmante: è una giovane romena di 28 anni, residente in città ormai da sei anni, la vincitrice a livello nazionale di ben trenta anni di fornitura elettrica gratuita. Succede grazie a HappyEnel, la cui prima estrazione ha premiato sicuramente la persona giusta. È il primo concorso del genere in Italia e Maria Loredana vi ha partecipato iscrivendosi in occasione della firma del contratto con Enel Energia.

La giovane era visibilmente emozionata per il colpo di fortuna capitatole quando ieri mattina ha fatto ingresso nel Punto Enel di via Maroncelli dove era in programma la cerimonia di premiazione: coccolata come fosse un’amica di sempre dagli impiegati e dai dirigenti della società elettrica. Con lei il marito, entrambi vestiti con tinte rosa per l’occasione, una mattinata particolare. La responsabile della Divisione mercato area centro, Lucia Cortini, ha consegnato loro una sorta di mega-assegno che simboleggia la vincita, accendendo l’interruttore virtuale della fortuna per una famiglia che sinora ha fatto del sacrificio la propria bandiera.

Maria Loredana, infatti, proviene da un piccolo centro della Romania meridionale, Caracal (la leggenda vuole che abbia preso il nome dall’imperatore romano Caracalla, ma non è vero). Racconta di avere due lauree in materie giuridiche, ma di non averle potute sfruttare nel suo Paese «perché tutto è bloccato e stanno solo licenziando». Laggiù ha così lasciato con i nonni un figlio di sette anni («lo vedo due volte all’anno») e insieme al giovane marito Franco Adrian, muratore, si è trasferita in cerca di fortuna a Olbia, dove nonostante gli studi si è dovuta adattare a fare le pulizie in alcuni condomini, attività che integra lavorando in un bed & breakfast nel periodo estivo.

Nel manifesto promozionale dell’iniziativa il concorso HappyEnel viene raffigurato come una slot machine che dispensa gettoni di luce e (non a Olbia) gas, e in effetti quello dei due coniugi romeni è stato come sbancare un casinò: «La nostra ultima bolletta è stata di 220 euro – dice Maria Loredana – e quindi riusciremo a risparmiare una bella cifra. Quando mi hanno telefonato per avvisarmi ho pensato a uno scherzo, poi è arrivata la raccomandata: sono felicissima». Secondo i dirigenti Enel in media una famiglia non spende meno di 1000 euro all’anno in bollette: insomma, Maria Loredana e Franco potrebbero aver vinto non meno di trenta-quaranta mila euro.

Sanno di essere gli invidiati del giorno e non nascondono un po’ di imbarazzo per tutte le attenzioni che gli vengono riservate. «Sono contentissima» è l’unica cosa che la ragazza riesce a dire al momento della consegna del premio, sotto i lampi dei flash. Della fornitura elettrica gratuita potrà usufruire per i prossimi tre decenni su tutto il territorio nazionale. Ma potrebbe anche succedere che i due decidano di ritornare in Romania: «No, no, non se ne parla proprio, qui stiamo benissimo».

25 ottobre 2012

Fonte: La Nuova Sardegna

Anche i rumeni lasciano l’Italia: troppe tasse e burocrazia

26 Ottobre 2012
di CARLO MELINA

“La prossima settimana torno a casa. Mi spiace, ma sono l’ultimo rimasto. E a queste condizioni non posso andare avanti. Non ce la faccio”. Queste le ultime parole da italiano di Irinel Sociu, impiegato nel settore dell’edilizia, con partita Iva, specializzato in ristrutturazioni e restauri. Parole pronunciate con un forte accento veneto e un pizzico di nostalgia: “Quando sono arrivato, nel 2000, mi sono stabilito nella periferia padovana. Ad insegnarmi il lavoro sono stati i vecchi veneti: ero uno dei pochi ‘giovani’ che accettavano i loro metodi. La gran parte degli apprendisti, tutti italiani, lasciava subito. I vecchi esigevano rispetto e dedizione che, per me, che sono stato educato in modo più tradizionale, erano scontati. Quindi mi hanno accettato e mi hanno insegnato il mestiere. Per alcuni anni, poi, le cose sono andate bene. Mi sono sposato, ho avuto un figlio. Ma poi… il disastro”.

Un disastro cui Irinel, che non vede alcun futuro per l’Italia, ha deciso di sottrarsi: “Eravamo in tanti a Padova. Ora siamo sempre meno. I miei amici sono andati tutti via. Mio fratello è l’unico a non essere tornato a casa. Si è stabilito in Valle d’Aosta, provincia a statuto speciale. A lui le cose vanno bene – spiega Irinel – Ma temo che primo o poi la crisi arriverà anche là, perché le politiche del governo italiano sono sbagliate. Per una volta la Romania ha fatto scuola”.

Irinel si riferisce alle scelte in materia fiscale del premier rumeno, che, differentemente dal suo omologo italiano, ha tagliato le tasse: “In Romania il premier ha attuato una vasta manovra di defiscalizzazione, introducendo per decreto un’aliquota unica del 16 per cento sulle piccole imprese. La cosa incredibile è che oltre a salvare la nostra economica, ha portato un sacco di imprenditori esteri a casa nostra. Ha idea di quanti italiani ci sono? I serramenti per la mia casa, per esempio, sono made in Romania, ma li ha fatti un italiano”.

Non solo tasse: l’Italia, secondo l’imprenditore edile, muore anche di burocrazia: “Una volta mi ferma la polizia e mi sequestra il camion. Come mai? Semplice. Anni prima ero passato col rosso e mi avevano fatto una multa. Presentato il ricorso, ho cambiato casa e, nonostante ripetute segnalazioni con l’indicazione del nuovo indirizzo, nessuno mi ha più contattato. Fatto sta che, senza dirmi niente, non avendo più saputo come ritracciarmi, Equitalia mi ha messo sotto sequestro il camion, a mia insaputa. Alla fine ho pagato 500 euro e ho ripreso a lavorare – si sfoga Irinel – E poi, a convincermi a partire, c’è la questione prezzi: qui è aumentato tutto. Dalla benzina ai beni di consumo. Peccato che, quando va bene, si guadagna come 7 anni fa. Ora che ho un figlio devo spendere 450 euro al mese di asilo più 650 all’anno di iscrizione. Una follia!”

Il settore è fermo, le commesse sono calate, ma le scadenze si accumulano: “Col pubblico è impossibile lavorare, perché ti paga troppo tardi. Col privato, be’… non c’è più niente da fare. Si mangiano tutto geometri e architetti. E poi ci sono Iva, Inps e centomila altre voci da saldare. Pensi che in Romania non funziona così: Per aprire una srl ci metti pochi giorni, paghi il 16% fino a 100.000 euro di reddito, e non hai gli studi di settore, quindi puoi scaricare quanto vuoi e investire quanto vuoi. Inps e Inail non sono obbligatorie: con 50 euro al mese mi pago l’assicurazione privata e con 150 il fondo pensione. Altro che Italia – conclude Irinel – Attualmente sto ridipingendo la casa che avevo preso in affitto, voglio riconsegnarla pulita. Questo sarà l’ultimo lavoro che farò qui. Del resto ho già comprato una piccola gru e tutti gli attrezzi necessari in Romania. Quando parto? la settimana prossima”.

Fonte: L'Indipendenza

Masa românului: 200 de kilograme de pâine, 98 de kilograme de cartofi, 18 kilograme de grăsimi şi 4 kilograme de peşte anual. Care e concluzia nutriţioniştilor

de Mădălina CHIŢU, Loredana VOICULESCU
Publicat la: 13.10.2012

Un român mănâncă, în medie, 3.147 de kilocalorii pe zi, o cantitate mult mai mare decât susţin nutriţioniştii că are nevoie corpul uman.

Zilnic, românul consumă peste 546 de grame de cereale – aici intrând produsele de patiserie şi panificaţie, 269 de grame de cartofi, 477 de grame de legume, 173 de grame de fructe, 22 de grame de zahăr, aproape 50 de grame de grăsimi - dintre care 40 de grăsimi vegetale şi 9 de grăsimi animale, 613 grame de lapte, o jumătate de ou, 12 grame de peşte şi 164 de grame de carne – dintre care 20 de grame de carne de vită, 52 de pasăre şi 92 de grame de carne de porc, potrivit calculelor gândul obţinute în urma datelor puse la dispoziţie de Institutul Naţional de Statistică (INS).

Un calcul simplu arată că, practic, într-un an, un român mănâncă singur 200 de kilograme de pâine, 98 de kilograme de cartofi, 74 de kilograme de legume, 63 de fructe, 8 kilograme de zahăr şi 18 de grăsimi. Peştele nu ne prea place, dovadă fiind cantitatea relativ mică pe care o consumăm într-un an - 4 kilograme. Carne mâncăm mai multă, aproape 60 de kilograme, în special de porc - peste 33 de kilograme într-un an.

Cu toate că, în 2010, consumul alimentar mediu zilnic pe persoană a scăzut la 3.147 de kilocalorii, faţă de 3.455 kilocalorii în 2006, specialiştii spun că tot e prea mult.

„O femeie are nevoie de 2.000 de kilocalorii, în timp ce un bărbat trebuie să consume 2.500 de kilocalorii. Mâncăm prea multe produsele de patiserie şi panificaţie. 500 de grame de astfel de alimente asigură organismului 2.000 de kilocalorii, indiferent dacă alegem pâine albă, de secară sau din cereale integrale. Practic o femeie şi-a asigura resursele zilnic numai din acest tip de produse”, a declarat pentru gândul prof. dr. Gheorghe Mencinicopschi, directorul Institutului de Cercetări Alimentare.

Ce mănâncă zilnic un european

Un european mănâncă zilnic, în medie, 300 de grame de produse de panificaţie şi patiserie, 10 grame de orez, 200 de grame de cartofi, 90 de grame de zahăr şi 43 de grame de uleiuri şi grăsimi. La capitolul fructe, europenii mănâncă de aproape două ori mai multe portocale decât mere. Consumul de carne de porc este în medie la nivelul Uniunii Europene, de 101 grame, iar cel de carne de vită este de 60 de grame.

Consumul mediu de grâu din Uniunea Europeană este de 110 kg pe cap de locuitor, potrivit Raportului “De la fermă la furculiţă” din 2011, realizat de Eurostat. Cel mai ridicat consum mediu de grâu se înregistrează în Grecia (194 kg pe cap de locuitor), Malta (165 kg) şi Italia (157 kg), iar cel mai scăzut în Letonia şi Polonia.

Nutriţioniştii: dieta românului este dezechilibrată

În urma datelor obţinute, specialiştii în nutriţie spun că dieta românului este dezechilibrată. „Practic mâncăm prea multe produse de panificaţie şi carne de porc. În plus, grăsimile rele abundă în dieta zilnică. Un regim echilibrat trebuie să cuprindă 55 la sută carbohidraţi, 15 la sută proteine şi 30 la sută grăsimi”, indică prof. dr. Mencinicopschi.

Cifrele Institului Naţional de Statistică arată că din totalul de 3.147 de kilocalorii consumate zilnic, 833 provin din surse de origine animală, 103 sunt proteine, peste 98 de kilocalorii provin din grăsimi şi 440 din carbohidraţi.

Mencinicopschi: "Mâncăm prea multe grăsimi"

Directorul Institutului de Cercetări Alimentare spune că mâncăm prea multe grăsimi. "Trebuie să ştim ce să alegem, mai ales în materie de carne. Carnea de pui poate fi foarte uşor de degresat, se îndepărtează pieliţa. La porc, vită sau oaie acest lucru e imposibil. Aceste tipuri de carne au grăsime printre fibre", a explicat pentru gândul prof. dr Mencinicopschi.

Specialistul completează că mezelurile au un conţinut ridicat de grăsime, "mai ales cele ieftine, care au în compoziţia lor până la 30% grăsimi. Un procentaj mai mare de grăsimi îl găsim în cârnaţi, care sunt extrem de periculoşi pentru sănătatea noastră".

Nutriţionistul atrage atenţia asupra faptului că modul de preparare al alimentelor schimbă cantitatea calorică a acestora. „Cartofii pot reprezenta un aliment sănătos, atât timp cât este mâncat copt sau fiert. Din păcate, românii preferă să îl mănânce prăjit. Prăjelile aduc organismului grăsimi rele. Acelaşi lucru este valabil şi pentru carnea de pui şi de peşte – considerate sănătoase”, mai spune prof. dr. Gheorghe Mencinicopschi.

Românii, codaşii Europei la capitolul consum de fructe

Consumul mediu de portocale, mere şi pere este în UE de 57 de kg pe cap de locuitor, în timp ce consumul de roşii (proaspete şi procesate) a fost în 2009 de 33 kg. Cele mai multe portocale pe cap de locuitor – peste 100 de kg - se consumă în Irlanda, Franţa şi Luxemburg. În Danemarca şi Olanda, se mănâncă cele mai multe mere, circa 50 de kg pe cap de locuitor, în timp ce Portugalia şi Italia au raportat un consum mediu de pere de 11 kg pe cap de locuitor. România este codaşă la consumul de fructe, cu doar 7 kg de portocale, 5 kg de mere şi 2 kg de pere pe locuitor pe an.

„Zilnic trebuie să mâncăm cel puţin 400 de grame de fructe şi legume. Acestea asigură organismului vitamine, minerale şi antioxidanţi – nutrienţi care protejează organismul de boli precum cele cardiovasculare şi chiar cancer”, indică specialistul în nutriţie.

Ne place laptele: consumăm în medie 100 litri pe an

Cea mai mare cantitate de carne este consumată de locuitorii Danemarcei, unde locuitorii mânăncă 81 de kg de carne de porc pe an - dublu faţă de media europeană, de 37 kg pe locuitor – 26 de kg de carne de pasăre (media în UE este de 22 kg) şi 26 kg de carne de vită (faţă de media de 15 kg). În România, consumul mediu de carne este sub media europeană: 33 kg de carne de porc, 19 kg de carne de pasăre şi 7 kg de carne de vită.

La lapte, stăm însă mai bine, consumul mediu anual în România fiind de 100 de litri pe cap de locuitor, în timp ce media în Uniunea Europeană este de 79 litri. Cel mai redus consum de lapte se înregistrează în Bulgaria, cu doar 8 litri pe cap de locuitor, pe an.

Bem in total peste 168 de miliarde de litri. Afla secretele celei mai populare bauturi din lume!

Sursa: Gândul

Bambini romeni lasciati a piedi, finalmente è arrivato lo scuolabus

di Federica Lupino

VITERBO - L’hanno conquistato. I due bimbi romeni da giovedì hanno il proprio posto sullo scuolabus.Una grande prova di civiltà quella dimostrata dal sindaco Giulio Marini: in due giorni ha fatto in modo si superassero gli intoppi burocratici che avevano negato ai piccoli il diritto di salire sul pulmino, Costringendoli a percorrere dodici chilometri al giorno a piedi per andare a scuola. «È questo il senso di comunità che la città deve trasmettere», dice il primo cittadino.

«Per fortuna mamma che non dobbiamo più camminare. Andare sullo scuolabus è anche divertente», hanno detto i bambini (la maggiore ha quasi sei anni e frequenta la prima elementare, il minore ha solo quattro anni e mezzo e va all’asilo), emozionati dalla novità. Giovedì mattina il mezzo giallo della Francigena (la municipalizzata dei trasporti nel capoluogo) si è materializzato sulla stradina bianca di Mezzo Grosso (località Pian di Tortora) dove vivono con la madre. La stessa stradina che da settimana percorrevano avanti e indietro a piedi per raggiungere il quartiere del Carmine, dove sono iscritti.

Lo scuolabus è arrivato dopo la denuncia de Il Messaggero.

Venerdì 26 Ottobre

Fonte: Il Messaggero


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Cosenza, asportato tumore al fegato. Salvata bambina rumena di 13 anni

Martedì 23 Ottobre 2012

Presso l’Unità Operativa di Chirurgia Epatobiliare, Pancreatica e dei Trapianti del P.O. dell’Annunziata di Cosenza, diretta dal prof. Bruno Nardo, è stato effettuato con successo un ennesimo intervento di alta specializzazione nel campo della chirurgia del fegato con l’estirpazione di un grave tumore al fegato ad una bambina rumena di 13 anni Andreea B.

Il delicato intervento, durato oltre 4 ore, ha permesso più precisamente l’asportazione radicale del tumore e la resezione di circa il 70% del fegato, senza complicanze chirurgiche e necessità di trasfusioni, grazie anche alle moderne ed avanzate apparecchiature di cui è dotato il servizio.

Intervento che ha scongiurato il trapianto di fegato che in casi come questi, inoperabili o avanzati, rappresenta l’ultima possibilità terapeutica.

Il prof. Bruno Nardo si è avvalso della collaborazione della sua èquipe, della dott.ssa Raffaella Aceti, direttore dell’Unità operativa di chirurgia pediatrica e del dott. Demetrio Bonofiglio che ha curato l’anestesia della paziente.

Soddisfatto anche il Direttore Generale dell’Azienda avv. Paolo Maria Gangemi, che ha seguito da vicino l’iter che ha portato a Cosenza Andreea B.

Il calvario di A.B. ,tutto da raccontare, ha inizio lo scorso anno quando la bambina, in Romania, viene sottoposta a tre interventi, il primo nel 2011 ed il secondo ed il terzo, tra il gennaio ed il marzo di quest’anno.

Tutti e tre con scarsi risultati perché la patologia, di natura recidiva, non lascia in pace Andreea B. che soffre terribilmente anche i postumi di una pesante chemioterapia.

Il male è di quelli che non ti fanno dormire la notte. Bisogna darsi da fare e trovare qualcosa di più sicuro anche se le condizioni economiche non permettono molte scelte.

La mamma avvia contatti con più centri specializzati ma alla fine la scelta cade sull’Annunziata di Cosenza perché la casistica del prof. Bruno Nardo rilascia garanzie e apre le porte alla speranza.

Per realizzare il viaggio della speranza c’è bisogno di una colletta umanitaria per permettere ad Andreea di raggiungere il capoluogo silano che nella geografia ospedaliera sulle patologie al fegato vanta numeri di un certo respiro proprio per l’attenta e capace attività professionale del prof. Bruno Nardo e dei suoi collaboratori.

L’iniziativa diventa possibile.

Ed è dei giorni scorsi l’atteso intervento che ha permesso ad Andreea di ritrovare il sorriso sulle sue labbra.

Il prof. Bruno Nardo l’ha portata in sala operatoria convinto di farcela e così è stato.

Dopo una notte trascorsa in terapia intensiva, a scopo precauzionale, osservata dalla èquipe della dott.ssa Ripalta Diterlizzi, Andreea la picola Andreea ha fatto ritorno in chirurgia pediatrica, propiziando una serie di primi timidi sorrisi tra i bambini ricoverati.

Andreeea B. è tornata a casa.

Nonostante i brutti ricordi ospedalieri in Romania Andreea chiede quotidianamente alla mamma di voler tornare al suo paese soprattutto per dire che sta bene e che il merito è tutto dei medici calabresi, con in testa il prof. Bruno Nardo.

“Devo a loro la vita – ha detto Andreea B. nel lasciare l’Ospedale Annunziata di Cosenza – ed è quanto basta per non dimenticare per sempre il prof. Bruno Nardo e tutti”.

Andreea B. ha voglia di tornare presto in Romania ma ha garantito al prof. Bruno Nardo e ai medici ed infermieri che non avrà alcuna difficoltà a sottoporsi ad accurati e periodici controlli a Cosenza.

L’occasione torna utile per sottolineare che il prof. Bruno Nardo sta per lasciare, dopo cinque anni di intensa e qualificata attività, la guida del Dipartimento di Chirurgia.

A fine ottobre gli scade il contratto. Torna a Bologna, al Sant’Orsola, per continuare la sua esperienza universitaria e ospedaliera.

Consapevole della necessità di dover proseguire la sua attività fuori dalla sua regione di origine, lascia con rammarico ma anche con tanta soddisfazione per aver percorso un cammino professionale costellato di eccellenti risultati.

All’Annunziata di Cosenza, così come a Bologna dove ha fatto registrare interventi di alta specializzazione a carattere internazionale, ha espresso il meglio di tutta la sua disponibilità, professionalità e umanità raggiungendo una perfetta intesa con i colleghi ed il personale tutto. E’ un ambiente che non poteva non favorire ottimi risultati.

Il prof. Bruno Nardo si congeda dopo aver ringraziato il direttore generale Paolo Gangemi e quanti lo hanno preceduto per il sostegno e l’adesione ai progetti scientifici raggiunti.

Crede ancora nella ripresa del fenomeno sanità in Calabria e lascia aperta la speranza per un ritorno che non soltanto i pazienti, da più parti, hanno sollecitato e che non può non essere nei programmi a breve e media scadenza di chi ha l’onere di far crescere il delicato settore, di cui il prof. Bruno Nardo ha dimostrato di essere serio ed eccellente protagonista.

Fonte: Strill

Incontro di solidarietà per ricordare Gheorghe Radu

27/10/2012

Campobasso. Si è svolta ieri, venerdì 26 ottobre, nella Chiesa di San Pietro Apostolo a Campobasso l’incontro di solidarietà con la moglie e la figlia di Gheorghe Radu, il bracciante romeno di 35 anni morto sul lavoro il 29 luglio 2008 nelle campagne di Campomarino. L’iniziativa, promossa dall’Associazione “Giuseppe tedeschi”, in collaborazione con Libera contro le Mafie del Molise, il Comitato Primo Marzo del Molise e l’Associazione Culturale “I Care”, «per non lasciare sole Maria e Valentina a cui, per la seconda volta, è stata profanata la croce da loro dedicata in memoria di Gheorghe e posta nel luogo dove venne lasciato morire dalla paura e dall’ignavia umana». A prendere parte all’incontro sono stati il parroco della Chiesa di San Pietro Apostolo, Padre Agostino, connazionale di Gheorghe, il Presidente di Libera, Franco Novelli, il Presidente del Comitato Primo Marzo del Molise, Araceli Sanchez, Gabriella Di Rocco, Massimiliano Salce, Pasqualino Cameli e Leo Leone che hanno attestato nei loro interventi la vicinanza e lo sdegno per quanto accaduto garantendo la propria presenza all’udienza penale che si terrà nel Tribunale di Larino il 16 novembre prossimo. Il Presidente del Comitato Primo Marzo del Molise, Araceli Sanchez, ha annunciato l’intitolazione della sala riunioni della “Casa delle culture”, inaugurata nei giorni scorsi a Campobasso, alla memoria di Gherghe Radu, così come l’Associazione Libera del Molise, ha presentato la proposta al Comune di Campobasso di intitolare una strada al bracciante romeno.
Il Vice Presidente della Commissione Lavoro della Regione Molise, Michele Petraroia, ha proposto al parroco di Nuova Cliternia, Padre Nicolino, di preservare e salvaguardare il luogo dove è posta la croce attraverso l’approvazione di un progetto comune di tutela dell’area. Maria, la moglie di Gheorghe, commossa ha ringraziato il Molise per la solidarietà che ha sempre mostrato e per la forza che le ha dato e che le dà nella difficile battaglia che sta portando avanti per conoscere la verità sulla morte di suo marito.

Fonte: PrimoNumero

Canicattì, il Comune pagherà i funerali della giovane romena deceduta in largo Aosta

Scritto da Davide Difazio

24 ottobre 2012

Sarà il Comune di Canicattì, assessorato ai Servizi sociali, a coprire le spese necessarie al funerale della donna di nazionalità romena, deceduta il 7 ottobre scorso nei pressi di largo Aosta. L’amministrazione Corbo, dopo l’intervento di padre Julian Mathias Paveel, parroco ortodosso, ha stanziato la somma necessaria ad una degna sepoltura.

La donna è stata colpita da un infarto mentre stava accompagnando la figlia ai pullman che fanno ritorno in Romania. La ragazza, da alcuni mesi , si era stabilita a Canicattì ed aveva trovato lavoro come operaia stagionale in campagna.

Fonte: CanicattìWeb

Scomparsa da Treviso una badante romena di 56 anni

TrevisoToday » Cronaca

La polizia sta cercando la donna da quando la famiglia ha dato l'allarme dalla Romania. Sentita la famiglia presso cui la badante lavorava da oltre due anni. Non si hanno più notizie di lei da 15 giorni

23 ottobre 2012

Una badante romena, 56 anni da anni in Italia, non dà più notizie ai parenti a casa che hanno avvertito la polizia.

R. G., queste le sue iniziali, lavorava da 2 anni e mezzo in una casa in centro a Treviso come badante, ma da 15 giorni per dissidi con la famiglia ha lasciato l'occupazione.

Gli agenti hanno sentiti i datori di lavoro trevigiani e si pensa ad un allontanamento volontario.

Fonte: TrevisoToday

Migliora il rumeno che si è dato fuoco al Colle

Roma: il punto dove il romeno 55enne romeno
si è dato fuoco davanti al Quirinale
Ustioni sotto controllo. L'uomo protestava perché licenziato.

Sarebbero in miglioramento le condizioni del cittadino romeno che giovedì 18 ottobre a Roma si è dato fuoco davanti al Quirinale perché era stato licenziato.

USTIONI DI TERZO GRADO. L'uomo era stato subito soccorso dal 118 e trasportato all'ospedale Sant'Eugenio, dove è ricoverato per ustioni di terzo grado su mani e gambe, di secondo grado sul torace e sul collo.

UN CARABINIERE FERITO A UNA MANO. Un gesto improvviso e inaspettato quello dell'uomo: i soccorritori, due militari, gli hanno gettato una coperta addosso per spegnere le fiamme; un carabiniere è rimasto ferito dalle fiamme. La scena è avvenuta davanti a turisti e passanti.

Venerdì, 19 Ottobre 2012

Fonte: Lettera43


Altre notizie di cronaca:
Cadde dal tetto scoperchiato, artigiano muore dopo due mesi di coma
Suicidio ragazzo 22enne a Umbertide: si toglie la vita per amore
Si uccide in campo da calcio. Le squadre giocano lo stesso. Lugugnana, il corpo trovato in biglietteria.
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Folgorato in casa 25enne romeno. Da ospedale Pescara trasferito a Cardarelli di Napoli
Fa bagno in mare e muore a Marina di Carrara
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Pirata della strada condannato a 2 anni e 2 mesi a Chiavari
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Giovane prostituta romena picchiata e sfregiata a Sassari
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Si finge prete ortodosso per rubare le offerte ai bimbi bisognosi

Romeno accoltellato in centro a Bari

In prognosi riservata al Policlinico,preso da polizia aggressore

(ANSA) - BARI, 12 OTT - Un uomo di nazionalita' romena e' stato accoltellato in via De Cesare, in pieno centro, a Bari. E' Radu Mihai, di 33 anni: e' stato ricoverato al Policlinico ed e' in prognosi riservata. Poliziotti e vigili urbani hanno fermato il presunto aggressore in piazza Umberto: si chiama Sorin Cirstina ed ha 28 anni. Alla base del ferimento probabili contrasti nella gestione della prostituzione delle connazionali.

Fonte: ANSA

giovedì 25 ottobre 2012

Film e cortometraggi romeni alla Casa del Cinema, domenica 28 ottobre‏


Domenica, 28 ottobre 2012, ore 19.30

Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni, 1 – Roma)

Anteprima del ProCult Film Festival nell’ambito del MedFilm Festival

alla Casa del Cinema di Roma

Proiezione del film „Oltre le colline” di Cristian Mungiu in prima assoluta per l’Italia

La IV° edizione di ProCult Film Festival, rassegna di produzioni cinematografiche della „nuova onda” romena, inizia presso la Casa del Cinema Roma nell’ultimo giorno della XVIII - esima edizione di MedFilmFestival.

Protagonista è nessun altro che il giovane regista Cristian Mungiu, ancora una volta vincitore a Cannes con il dramma „Oltre le colline” ispirato dal romanzo „Confessione a Tanacu” di Tatiana Niculescu Bran. La trama è basata, purtoppo, su un caso reale: una giovane monaca non sopravvive alle pratiche di esorcismo in un monastero ortodosso della Moldavia. Un nuova pellicola shock con cui il giovane regista fa un altro passo avanti nel processo di igiene sociale in Romania.

Nell’ambito della stessa serata sarano presentati i cortometraggi „Da oggi in poi” di Dorian Boguta, e „La Madonna del piano terra” di Andrei Cohn, ma anche „Grand Caffè” di Bogdan Mihaiescu, pellicola d’animazione. Una breve anteprima del festival Pro Cult, che si svolgerà dal 22 al 25 novembre all’Accademia di Romania, con 4 sezioni tematiche: „Trasparenze” dedicata ai film documentari, „Cinemagia” sezione dedicata ai cortometraggi, „Metamorfosi” concentrata sui lungometraggi e „Luci” sui film di animazione.

In programma produzioni cinematografiche di: Lucian Georgescu, Cristian Nichitus, Raluca David, Tudor Chirila, Cristina Tilica, Gabriel Sarbu, Oana Gheorghiu, Vlad Sandu, Adrian Sitaru ecc. Una larga rassegna, un affresco della società romena in evoluzione ed alla ricerca della sua identità in Europa.

Ingresso Casa del Cinema : 4 euro

Accademia di Romania in Roma

mercoledì 24 ottobre 2012

90° anniversario Scuola Romena di Roma‏


Siamo lieti di invitarvi al convegno di studi "Vasile Parvan e la Scuola Romena di Roma" ed alle altre manifestazioni occasionate dal 90° anniversario dell'apertura dell'Accademia di Romania in Roma e dal 130° anniversario dalla nascita del fondatore Vasile Parvan, che si svolgeranno il 26 e 27 ottobre 2012.

Accademia di Romania in Roma

Vasile Pârvan si Scoala Română din Roma /
Vasile Pârvan e la Scuola Romena di Roma

ROMA, ACCADEMIA DI ROMANIA

26 – 27 OCTOMBRIE 2012

Programma

Venerdì, 26 ottobre 2012
Ore 16,30
Inaugurazione della mostra documentaria La Scuola Romena di Roma, 1922-1948.
Mostra curata dagli Archivi Diplomatici del Ministero degli Affari Esteri della Romania

Ore 17 (Sala conferenze)
Prof. Mihai Bărbulescu (Direttore dell’Accademia di Romania), Apertura dei lavori
Indirizzi di saluto
Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica, Ministero degli Affari Esteri,
Bucarest (Direttrice Generale Theodora Magdalena Mircea)
Ambasciata di Romania presso la Santa Sede (S.E. Bogdan Tătaru-Cazaban,
Ambasciatore)
Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana (Incaricato d'affari a.i. Adina
Lovin)
Accademia Romena, Bucarest (Prof. Dan Berindei, Vicepresidente)
Istituto Culturale Romeno, Bucarest (Prof. Andrei Marga, Presidente)
Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dell'arte, Roma
(Prof. Christopher Smith, Presidente dell’Unione, Direttore del British School at
Rome)
Agenzia dei crediti e borse di studio, Ministero dell'Educazione, della Ricerca,
della Gioventù e dello Sport (Direttrice Generale Maria Magdalena Jianu)
Università “Babes-Bolyai” di Cluj-Napoca (Prof. Ioan-Aurel Pop, Rettore)
Sapienza Università di Roma (Prof. Antonello Folco Biagini, Prorettore)
Diocesi Ortodossa Romena d’Italia (S.E. Rev.ma Mons. Siluan)
Pontificio Collegio Pio Romeno (p. Gabriel Buboi, Rettore)
Istituto Nazionale di Studi Romani (Prof. Paolo Sommella, Presidente)
Banca Nazionale Romena, Bucarest (Victor Marius Dimitriu, consigliere del Primo
Vice-governatore)
Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica, Venezia (Prof. Rudolf-Mihai
Dinu, Direttore)

Ore 18
Prima sessione (Moderatore: Prof. Michel Gras)
Prof. Antonello Folco Biagini (Prorettore per la Cooperazione e i Rapporti
Internazionali, Sapienza Università di Roma), I rapporti italo-romeni e la nascita
della Scuola Romena
Prof. Mihai Bărbulescu (Direttore dell’Accademia di Romania in Roma), Vasile
Pârvan, uomo e professore
Prof. Dan Berindei (Vicepresidente dell’Accademia Romena, Bucarest), L’Ecole de
Rome et le développement de l’historiographie roumaine pendant l’entre-deuxguerres.
Prof. Andrei Marga (Presidente del Istituto Culturale Romeno, Bucarest), I programmi
dell’Istituto Culturale Romeno 2012-2013

Ore 19,15
Presentazione del volume: Mihai Bărbulescu, Veronica Turcus, Iulian M.
Damian, Accademia di Romania din Roma. 1922-2012 (prof. Nicolae Edroiu,
Direttore dell’Istituto di Storia “George BariŃ” dell’Accademia Romena, Cluj-
Napoca);
Presentazione dei volumi XIII (2011) e XIV (2012) dell’Annuario Ephemeris
Dacoromana (Dan Matei, Dan Tudor Ionescu, Natalia Midvichi, Olivia Simion, Luca
Matei Stoian – borsisti “Vasile Pârvan”)

Ore 20
Concerto: Pierluigi Tabachin (flauto traversiere) e Cipriana Smărăndescu
(clavicembalo). In programma: W. Byrd, G.Fr. Haendel, A. Corelli

Sabato, 27 ottobre 2012
(Sala conferenze)
Ore 9
Seconda sessione (Moderatore: Prof. Dan Berindei)
Dott.ssa Anna Maria Liberati (Responsabile delle Collezioni del Museo della Civiltà
Romana, Roma), La Romania e la Scuola Romena di Roma nell'orizzonte culturale
italiano fra gli anni '10 e '30 del Novecento
Prof. Ioan-Aurel Pop (Accademia Romena, Rettore dell’Università “Babes-Bolyai” di
Cluj-Napoca), Vasile Pârvan - fondatore spirituale dell'Università romena di Cluj
Prof. Michel Gras (già Direttore L’Ecole Française de Rome), Pour une histoire des
liens franco-roumains en archéologie et sciences humaines
Prof. Sorin Vasilescu (Università di Architettura “Ion Mincu”, Bucarest), Giulio
Magni e Petre Antonescu
Dott.ssa Veronica Turcus (Istituto di Storia “George BariŃ” dell’Accademia Romena,
Cluj-Napoca), L'edificio dell'Accademia di Romania nell'assetto urbanistico romano:
dimensione politica ed esigenze estetiche

Ore 11, 30
Terza sessione (Moderatore: Prof. Antonello Folco Biagini)
Dott.sa Mihaela Iacob (Istituto di Ricerche Ecomuseali, Tulcea), La numismatica alla
Scuola Romena di Roma
Prof. Alexandru Vulpe (Presidente della Sezione di Scienze Storiche ed Archeologia
dell’Accademia Romena, Direttore dell’Istituto di Archeologia “Vasile Pârvan”,
Bucarest), Ricordi e riflessioni
Prof. Lauro Grassi (Università degli Studi di Milano), Modesto contributo alla storia
della Scuola Romena di Roma
Prof. Gheorghe Carageani (Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”, Sapienza
Università di Roma), Accademia di Romania in Roma 1970-2012. Qualche ricordo e
un saluto
Prof. Grigore Arbore Popescu (Consiglio Nazionale delle Ricerche – ISMAR,
Venezia), La lenta uscita dal letargo: una testimonianza

Chieti - X Convegno regionale di educazione interculturale‏

X CONVEGNO REGIONALE DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE

In collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo

"Educare alla cittadinanza cosmopolita"

VENERDI' 26 OTTOBRE 2012

Ore 15.30 Sala Convegni “Carichieti”

Via Colonnetta, 24 Chieti Scalo

È ormai inevitabile constatare che viviamo in una realtà nuova, resa estremamente diversa dalle sensazionali innovazioni apportate dalle tecnologie informatiche che hanno costruito reti telematiche in grado di interconnettere il vicino al lontano superando tradizionali concezioni di tempo e di spazio, ancorate a vecchi sistemi mentali. Lo spazio virtuale d’internet mette in comunicazione in un istante reale una parte del globo ad un’altra diametralmente opposta soverchiando barriere e confini fisici e politici. In questo contesto nasce la riflessione sulla scuola da considerare o come rimorchio di un pensiero etnocentrico e monoculturale, ormai inadeguato, o piuttosto come traino ed elemento innovatore e vivificatore di una nuova realtà in grado di tenere unite tutte le energie in modo interrelato ed interconnesso.

L’incontro tra soggetti, popoli e culture richiede alla scuola l’elaborazione di una nuova mission, quella della“cittadinanza planetaria”, caratterizzata dalla concezione della persona relazionale, aperta alle istanze plurali, sensibile alla coscienza cosmica e alla storia delle diverse culture. A sostegno di un profilo antropologico di studente capace di convivere al di là delle differenze nazionali occorrono dei saperi adeguati. Di qui l’urgenza di una revisione delle discipline che emancipa la stessa categoria degli insegnanti da un ruolo esecutivo di stampo impiegatizio e lo avvia allo status di un professionista attivo e qualificato in grado di promuovere un’etica della responsabilità rivolta agli alunni e alle famiglie nella costruzione di una società nuova aperta al dialogo tra culture, religioni e mondi diversi.

Su questo quadro di base si muove il X Convegno Regionale di Educazione Interculturale intitolato "Educare alla cittadinanza cosmopolita".

Tale evento è diventato oramai un appuntamento annuale, che, arrivato alla sua decima edizione, ha visto un’interessata e crescente partecipazione di pubblico. Il Convegno vedrà la partecipazione di relatori illustri quali la Prof.ssa GENEVIÈVE MAKAPING, scrittrice, giornalista e docente di antropologia culturale presso l'Università della Calabria e la Prof.ssa GIULIANA MARTIRANI, docente alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Universita' di Napoli 'Federico II' e presso l’Istituto di studi Politici San Pio V Roma.

Il convegno, con INGRESSO GRATUITO, sarà introdotto come ogni anno dalla Prof.ssa GIOVANNA CIPOLLARI, ricercatrice sul tema dell’Educazione Interculturale all’IRRE Marche, attuale presidente e membro fondatore di Comunità Volontari per il Mondo. E' impegnata da oltre trent'anni a favorire una revisione culturale per sensibilizzare uomini e donne del Nord e del Sud del mondo all’etica della giustizia e della solidarietà.

Coordinerà il seminario la dott.ssa GELSOMINA VISCIONE, dirigente scolastica e responsabile del Laboratorio Interculturale di CVM, che da anni opera nel settore dell’immigrazione con la consapevolezza che l’ascolto, l’accoglienza e l’incontro sono le doti del nuovo cittadino planetario. CVM - Comunità Volontari per il Mondo è dal 1988 riconosciuta idonea dal Ministero Affari Esteri a promuovere iniziative di formazione interculturale, di educazione allo sviluppo e alla cooperazione internazionale e dal 2003 è un Ente Formativo Nazionale riconosciuto dal MIUR ad operare nel mondo della scuola.

Queste le tematiche affrontate nei precedenti convegni regionali in Abruzzo:

2002 “Educare per una nuova cittadinanza”
2003 “Un educazione interculturale nella società multietnica”
2004 “L’Arte dell’incontro nell’educazione interculturale”
2005 “Un nuovo canone per la scuola multietnica”
2006 “Integrare e valorizzare la diversità”
2007 “Una nuova cultura per una società di pace”
2008 “Non uno di meno: la scuola di tutti”
2010 “Quale educazione nella scuola Multietnica”
2011 “Percorsi di lingua e geografia nella scuola di tutti”

Informazioni ed iscrizioni:
cvmabruzzo@yahoo.com
tel. 3285442120

Per scaricare il materiale cliccare sul seguente link:
http://www.abruzzo.istruzione.it/news/news12/settembre/CONVEGNO_INTERCULTURA.zip

Con il sostegno della Fondazione Carichieti

Superstock 600: Mircea Vrajitoru esce dal coma

24 ottobre 2012

Come abbiamo avuto modo di documentare lo scorso 26 settembre, in occasione del penultimo appuntamento stagionale del Campionato Europeo Superstock 600 a Portimao Mircea Vrajitoru, 19enne pilota rumeno dal 2009 presenza fissa della categoria, è stato sfortunato protagonista di un drammatico incidente nelle prime fasi di gara.

Trasportato d’urgenza presso l’Ospedale di Faro per la brutta botta alla testa e conseguente trauma celebrale, Mircea seppur giudicato “fuori pericolo” dai medici è rimasto a lungo in coma farmacologico indotto dai medici per prevenire conseguenze peggiori.

Ad un mese dall’incidente, Vrajitoru è finalmente tornato in madrepatria e, soprattutto, si è risvegliato definitivamente dal coma. Accompagnato dai familiari in un viaggio lungo 3500 kilometri fino all’Ospedale di Timisoara, Mircea ha reagito agli stimoli dei medici, aperto gli occhi ed è stato staccato dai macchinari per la respirazione assistita.

Il pilota rumeno dovrà aspettare ancora qualche settimana/mese prima di conoscere l’esatta prognosi per recuperare da un infortunio di simile entità, anche se a detta dei dottori al suo seguito i progressi sono definiti “incoraggianti”.

Mircea Vrajitoru dal 2009 corre nel campionato Europeo Superstock 600, vantando un settimo posto a Misano lo scorso anno quale miglior risultato mentre, in questa stagione, ha totalizzato complessivamente 8 punti grazie a due 14° posti (Imola ed Aragon) ed il 12° piazzamento conseguito al Nurburgring quale miglior risultato.

Servizio Fotografico: Diego De Col

Fonte: Bike Racing

Challenge Cup: Calvisano finisce tra le fauci dei lupi Romeni, battuto a Bucharest 42 a 27

angelospada22 ottobre 2012

Il Calvisano compie il primo vero passo falso della stagioen perdendo in casa degli abbordabili Rumeni del Bucharest per 42 a 27.

Gli uomini di Cavinato non hanno brillato e anzi hanno molto da rammaricarsi per una prestazione che ha lasciato ai romeni fin troppi regali. Inoltre cè da sottolineare una prova non paticolarmente dell’arbitro francese Carmona che non ha praticamente mai sanzionato i perenni fuorigioco dei locali, venendo per questo anche richiamato dal commissario dell’ERC a fine gara.

Ma nonostante l’arbitro i bresciani non sono mai riusciti a imporre continuativamente il loro gioco sulla partita, che ha tratti è stata completamente dominata dai giallo neri.

Se si fosse riusciti a giocare con lo stesso ritmo ed intensità dei momenti migliori di Calvisano il risultato sarebbe stato certamente diverso .

La partita inizia subito con un errore in ricezione del Cammi che lascia rimbalzare il pallone senza recuperarlo lasciandolo alla mercè dei romeni che recuperano e schiacciano in meta. La trasformazione porta subito il punteggio su un implacabile 7 a 0.

Nonostante un piazzato di Filip, apertura dei romeni, è il Calvisano che fà la partita mettendo sotto gli avversari e accorciando prima con un calcio di Griffen e poi con la meta di Vilk. Griffen trasforma per i lpareggio e pochi minuti più tardi allunga con un secondo piazzato.

Ma ancora un errore in ricezione da calcio d’invio regala la seconda meta romena, non trasformata, ma alla quale si aggiunge un piazzato sul finire del tempo per andare al riposo sul 18 a 13.

Nella seconda frazione un gioco più frazionato e penalizzato da numerose infrazioni favorisce i padroni di casa che vanno in meta con Filip a cui però risponde Calvisano con la meta e la successiva trasformazione del capitano Griffen al 65′.

Nell’ultimo quarto, approcciato con un’equilibrio ancora evidente, sono i padroni di casa ad uscire alla distanza con le mete al 67′ e al 73′ prima che arrivi la sesta meta romena all’80′ ancora in seguito ad un pessimo errore dei gialloneri.

Il Cammi riesce a segnare una terza meta con Ferrari ma non è abbastanza per ribaltare il risultato e portare a casa degli importantissimi punti .

Pool 4: Bucharest Wolves v Cammi Rugby Calvisano 42-27 (18-13)

Marcatori: 1’ m Rus tr Filip, 14’ cp Filip, 16’ cp Griffen, 26’ m Vilk tr Griffen, 34’ cp Griffen, 35’ m Botezatu, 37’ cp Filip, 51’ m Filip, 64’ m Griffen tr Griffen, 65’ m Turashvili tr Wiringi, 71’ m Lemnaru tr Wiringi, 76’ m Lovotti tr Griffen, 79’ m Wiringi,
Bucharest Wolves: Fercu; Lemnaru, Gal, Dinis (57’ Dascalu, 68’ Radoi), Botezatu; Filip (61’ Wiringi), Diaconescu (49’ Surugiu), Boar (57’ Militaru), Turashvili, Pungea (80’ Badalicescu) , Munteanu (49’ Ion), Drenceanu, Mitu (49’ Lazar), Rus, Ianus
Cammi Rugby Calvisano: Berne; Bergamo (79’ Marcato), Canavosio (57’ Castello), Vilk, De Jager (52’ Picone), Griffen(c), Palazzani; Lovotti (79’ Gavazzi), Ferraro, Morelli (81’ Coletti), Erasmus, Zdrilich (41’ Beccaris), Brancoli, Cicchinelli, Vunisa Sostituti: Scarsini, Salvetti
Cartellini: giallo Brancoli

Fonte: DotRugby

Battuto Sarritzu, il cuore non basta

Verdetto contrastato dopo un match molto equilibrato, sfuma a Santa Teresa il sogno europeo del mosca quartese

SANTA TERESA. Il cuore non basta. Andrea Sarritzu non ce la fa a conquistare il titolo europeo dei pesi mosca. Vince ai punti il romeno Olteanu che conserva la corona continentale. Due giudici su tre vedono vincitore per un punto il campione in carica, ma è un verdetto contrastato. Dopo una prima ripresa di studio, durante la quale i due pugili hanno cercato di mettersi a fuoco a vicenda, nella seconda Sarritzu torna all’angolo con una lieve ferita all’arcata sopracciliare. Uno spacco laterale, ma sicuramente un fardello per il campione di Quartu. Ma è proprio nella terza ripresa che Sarritzu mette i colpi più belli. Due diretti d’incontro e un paio di sinistri al corpo che Olteanu, sempre molto mobile, un po’ accusa. Interlocutorio il quarto round, con Sarritzu molto concentrato che non rischia nulla.

Olteanu fa suo la ripresa successiva, quando per la prima volta centra il volto di Sarritzu che accusa i colpi e per un attimo perde lucidità. A metà combattimento il vantaggio del campione romeno è leggerissimo. Sarritzu tiene bene il ring e ribatte colpo su colpo. Il match vede sempre Olteanu avanzare e Sarritzu provare a colpire d’incontro. Il quartese porta, però, colpi sporadici, non riesce a dare continuità alla sua azione.

Nell’ottava e nella nona regna l’equilibrio. Sarritzu centra più volte il campione in carica, ma subisce anche qualche colpo di troppo perchè non è rapido nel toccare e andare via. La decima ripresa è per il pugile sardo, che rompi gli indugi e prende l’inziativa. La penultima ripresa è una battaglia, entrambi vanno più volte a segno. La sensazione è che il dodicesimo round sia quello decisivo. Sarritzu dà tutto e la ripresa si conclude in sostanziale parità.

Andrea Sarritzu si è presentato sul ring con maglietta e pantaloncini del Cagliari, sua squadra del cuore. Il pugile di Quartu, dopo un match di rientro vinto facilmente e dopo aver fallito l’assalto alla corona mondiale versione Ibf (battuto per ko dal sudafricano Moruti Mthalane), si è rimesso in gioco sicuro di poter dare ancora tanto, nonostante un’età avanzata per questo sport (36 anni). Si è preparato con grande volontà, ha fatto tanti sacrifici.

In uno dei match di contorno, il superleggero Michele Di Rocco ci ha messo meno di tre minuti per mettere al tappeto l’ungherese Laszlo Robert Baloch. Un sinistro sotto il mento ha messo fine alle ostilità, dopo che il pugile italiano, partito a spron battuto, ha investito di colpi l’avversario sin dal suono del gong.

Ieri, intanto, Orlando Cruz ha vinto il suo primo combattimento dopo aver fatto outing. Il 31enne pugile portoricano campione dei pesi piuma ha battuto il messicano Jorge Pazos nel match che si è tenuto a Kissimmee, vicino ad Orlando. Cruz, primo boxeur a dichiarare pubblicamente la sua omosessualità, si è imposto con i punteggi di 118-110 116-111, 118-110. (r.m.)

21 ottobre 2012

Fonte: La Nuova Sardegna

Calcio Serie D, Dombrovoschi: “Contento per il mio esordio, sono tornato alle origini”

foto di Giovanni Isolino

Il difensore rumeno del Città di Messina, impiegato spesso sulla fascia nel corso della sua esperienza all’ACR, ha ricoperto il ruolo di centrale: “È la mia posizione naturale, a Grosseto sono stato spostato sulle corsie esterne. In casa stiamo imponendo il nostro gioco palla a terra, mentre in trasferta speriamo che Ragusa non resti un’eccezione”.

Dopo Vibonese, Acireale ed ACR Messina, il Città di Messina ha superato anche il Ragusa, prolungando la sua splendida avventura in Coppa Italia. I peloritani si sono imposti per 5-4 contro gli iblei, già battuti a domicilio domenica nella gara valida per la settima giornata di campionato. Negli ottavi, il prossimo 21 novembre, affronteranno i lucani del Francavilla sul Sinni o i campani della Torre Neapolis.

Gara piacevole e vivace quella del “Celeste”, nella quale entrambe le formazioni avrebbero potuto conquistare il successo già nell’arco dei novanta minuti. La truppa di Pasquale Rando è stata sfortunata e penalizzata dall’arbitraggio nei primi 45’. In avvio era apparso netto infatti il rigore negato a Buda. Nell’occasione il portiere ospite Falco ha rischiato il cartellino rosso e probabilmente proprio per non incidere subito sul risultato il direttore di gara ha preferito lasciar correre.

Meritava poi la gioia del gol il solito Giardina, ormai uno specialista dei calci piazzati. Dopo le splendide marcature su calcio piazzato nel derby e nella gara con il Cosenza, l’ex centrocampista dell’Igea Virtus ha timbrato l’incrocio. Gli ospiti hanno tentato il tutto per tutto e dopo avere confermato ben sei dei titolari di domenica nel finale hanno inserito anche Bonarrigo, colpendo un palo con Panatteri e scheggiando una traversa con Crucitti. Dopo il pareggio di Fontana si è resa necessaria la lotteria dei rigori: determinante la precisione dei peloritani, a segno con Camarda, Buda, Giardina e Bombara, e la doppia parata di Agostino Di Dio, che ha neutralizzato le conclusioni di Crucitti e Bonarrigo.

Nella ripresa si è rivelato utilissimo l’inserimento di Cappello, in rete al termine di una pregevole triangolazione con Bonamonte, la rivelazione di giornata insieme all’altro esordiente, il rumeno Ciprian Florin Dombrovoschi, che ha giudicato positivamente il suo ritorno in campo: “Era la prima partita che disputavo quest’anno e mi è ovviamente dispiaciuto dover uscire anzitempo. L’importante era comunque centrare il passaggio del turno e ci siamo riusciti. Sono contento per il mio esordio, ma conta di più che la squadra giochi bene e vinca, il resto passa in secondo piano”.

Il difensore ha commentato anche il duello con Panatteri e la posizione in campo, inedita rispetto al recente passato: “Normale che in campo ci siano dei contatti tra avversari, ma tutto si è svolto nell’assoluta normalità. Nasco come difensore centrale, sebbene successivamente a Grosseto ed all’ACR Messina sono stato spesso impiegato sulla fascia. Ad inizio stagione ho subìto un piccolo infortunio, ma adesso mi sono ripreso. È giusto che in una squadra ci sia la concorrenza, ma l’importante è che chi vada in campo dia sempre il massimo ed io cercherò di farlo quando il mister mi chiamerà in causa”.

Dombrovoschi ha poi tracciato un bilancio sulla prima parte di stagione ormai alle spalle: “Stiamo facendo bene, soprattutto in casa, riuscendo ad imporre il nostro gioco palla a terra, mentre fuori abbiamo avuto un po’ di difficoltà. Speriamo che la gara vinta a Ragusa possa rappresentare non un punto d’arrivo ma di partenza. In campionato non è mai facile vincere, tutte le squadre sono ben attrezzate e rispetto all’anno scorso il livello si è alzato con tanti giocatori scesi dalla Lega Pro alla D. Però pensiamo soprattutto a noi stessi”.

Questa l’intervista video al difensore del Città di Messina Ciprian Florin Dombrovoschi:


Nelle foto: in alto il difensore del Città di Messina Ciprian Florin Dombrovoschi.

di Francesco Straface (18 Ottobre 2012)

Fonte: Messina Sportiva

Calciomercato Inter, un giovane rumeno in prova: scopriamo chi è

14/10/2012

CALCIOMERCATO INTER PROVINO – Da sempre i dirigenti dell’Inter prestano particolare attenzioni ai talenti sparsi per l’Italia e per l’Europa, cercando rinforzi per il proprio settore giovanile nell’immediato e per la prima squadra in ottica futura. A questo proposito, nei prossimi giorni, la società meneghina sottoporrà ad un periodo di prova un giovane, almeno stando ad indiscrezioni provenienti dalla Romania. Il suo nome è Cosmin Popescu, centrocampista del CS Mioveni e della nazionale rumena Under 18. Dalla prossima settimana il diciassettenne sarà a Milano per sostenere questo provino; dopo dieci giorni, i nerazzurri decideranno se tesserare o meno il giovane Popescu.

Luca Iannone

Fonte: CalcioMercatoNews

Tris di Sartor alla 4^ Maratona di Cuneo, la Panuello senza rivali nella femminile

mercoledì 10 ottobre 2012

Per la 20mila Passi nel Parco successo del Romeno Maxim Ioan e Mazzucco Laura. De Bartolemeo e Manildo Cristina nella 10 km

La Partenza - Foto Dino Bonelli

Record di partecipanti alle 4^ Maratona di Cuneo - Ecomaratona del Parco fluviale Gesso e Stura, alla 3^ 20000 passi nel Parco ed alla 2^ 10 km nel parco. Ben 500 atleti suddivisi nelle tre diverse distanze si sono dati battaglia sul magnifico percorso all’interno del Parco fluviale cittadino. Scattati puntualissimi alle 10,00 dalla storica Piazza Audifreddi, il serpentone di concorrenti si è poi diretto, percorrendo Via Roma, Corso Nizza ed il Viale degli Angeli, sulle strade sterrate lungo i due fiumi che racchiudono la città, regalando uno spettacolo emozionante.

Nella gara sui 18,8 km il Romeno Maxim Ioan tesserato per la Podistica Valle Varaita ha imposto il suo irresistibile ritmo annullando tutte le ipotesi di velleità degli avversari e vinceva con un discreto vantaggio sul pur coriaceo atleta della Dragonero Galfrè Massimo, al terzo posto si classificava Goitre Danilo.Tra le donne successo della poliedrica campionessa Monregalese Mazzucco Laura su Cherasco Stefania e Bolognesi Silvia.

Nella gara clou sui fatidici 42,195 km della maratona, la gara maschile si decideva sin dalle prime battute, il cuneese Walter Sartor portacolori della Dragonero bissava il successo 2010 e 2011 conducendo sin dai primi metri in assoluta solitudine, si laureava così per la terza volta consecutiva campione provinciale sulla distanza. Secondo, dopo un brillante recupero, si classificava il triathleta Doglianese Davide Fia che precedeva il Chiusano Mauro Carlo della Pam Mondovi’.

Poca storia anche tra le donne dove la vittoria non scappava alla forte atleta della Dragonero Monica Panuello che si laureava quindi campionessa provinciale, anche lei in testa dall’inizio alla fine davanti alla coriacea atleta torinese classe 1952 Nadia Dal Ben ed ad un’altra atleta della Dragonero Lopez Josefine.

Premiati infine tutti gli alpini, i “veci” delle sezioni A.N.A. venuti a Cuneo per confrontarsi sulla distanza regina della maratona, primo fra tutti Marco Giacobbe.

Alla seconda 10 km del Parco tra gi uomini si imponeva il velocissimo Di Bartolomeo Fabio che precedeva il compagno di squadra della Pam Mondovì Peirotti Giuseppe e Castellino Fabio. Tra le donne vinceva Manildo Cristiana su Bonelli Silvia e Fornione Tiziana.

Le classifiche ufficiali si possono consultare sul sito www.maratonadicuneo.it

Le premiazioni impreziosite dalle belle Miss Maratona di Cuneo Nicole Armando e Miss Ventimila passi Dana Gaga, si sono svolte sul sagrato di Piazza Virginio già sede di arrivo alla presenza dell’assessore Fantino Valter e del Direttore del Parco Fluviale Gesso e Stura Gautero Luca.

Importante infine il contributo che la Cuneo Triathlon devolverà a “I Sogni dei Bambini”, due euro per ogni inscritto infatti, verrà devoluto alla Onlus che opera in tutto il mondo a favore dei bambini più bisognosi.

Un grazie infinito da parte di Davide Nerattini ed Alberto Rovera motori della Cuneo Triathlon, a tutti colori che hanno permesso questo magnifico evento, le associazioni degli alpini A.N.A. che hanno presidiato parte dei sette ristori, i radioamatori di Cuneo che hanno sempre tenuto sotto controllo l’intero percorso, le ambulanze della Misericordia, la ProtezioneCivile e logicamente gli enti patrocinanti e cioè il Comune di Cuneo, l’ Ente Parco Fluviale, la Provincia e la Regione Piemonte oltre al settimanale La Guida ed al quotidiano La Stampa e non per ultime tutte le aziende che sostengono la manifestazione: C’è bassetti di Cuneo, Botteroski di Limone e Vernante, la Banca Alpi Marittime, Penta Power di Cuneo, la Ford Azzurra, il Caseificio Valle Stura, l’acqua Lurisia, la Orso Bianco dolciaria di Cuneo e Borgo San Dalmazzo e la Reale Mutua Assicurazioni Agenzia Ing. Piovano Mauro di Cuneo con il determinante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

A questo punto non resta che dare appuntamento per la 5^ edizione, la Cuneo Triathlon vi aspetta quindi per la prima domenica d’ottobre 2013!

D.N.

Fonte: Campioni.cn

Tris maschile del Kenia alla Corripuglia - la rumena Nanu vince in quella femminile

08/10/2012

Grande spettacolo e successo alla1^ edizione della Corripuglia dove 4 aretini sono giunti nei primi 10 assoluti Occhiolini (5) -Taoss (7) -Annetti (9) e Baldi (10) mentre in campo femminile la rumena Nanu ha dominato su Boncompagni e Barneschi . Battaglia fino all'ultima salita nella categoria veterani con Sinatti sul fiorentino Frediani ed il biturgense Zanchi. Lotta anche negli argento con Tonelli che la spunta su Floridi e Caruso, nella categoria oro Giannone prevale su Peruzzi e magnani, complessivamente oltre 180 gli arrivati.

La cronaca:
Puglia ha accolto per la prima volta il Podismo ed è stato subito un successo sia di atleti (ad alto livello) che di pubblico distribuito su tutto il percorso.
Le condizioni meteo hanno creato qualche piccolo problema quando la pioggia si è fatta sentire, ma l'efficienza organizzativa della Polisportiva Puglia è riuscita subito a tamponare permettendo il regolare svolgimento della manifestazione.
Alle ore 16,30 sono partite le categoria del settore giovanile con oltre 50 atleti che hanno effettuato percorsi da ripetersi una o più volte all'interno della frazione di Puglia.
L'aspetto agonistico ha prevalso sulla pioggia portando al traguardo i seguenti vincitori nelle varie categorie : Sinatti Matteo , Migliacci Lavinia e Sofia (U.P.Policiano) , Ghezzi Alessio e Andrea, Baldi Leonardo e Vanessa (Podistica il Campino), Mazzierli Alessia e Zanti samuele (Atletica Sestini) , Giannone
Noemi (Roma) e Mbarek Roland (Uisp Chianciano).
Alle ore 17,00 anche se la pioggia si faceva più insistente sono partiti in orario gli oltre 150 atleti che dovevano percorrere un primo giro di circa 1.300 metri all'interno del paese con la prima importante salita dopo circa 1.000 metri prima di ripassare dal traguardo ed effettuare poi i 2 giri lunghi di km 3,5.
Partenza subito sostenuta dei keniani a cui si sono accodati gli atleti marocchini e gli aretini Occhiolini e Annetti insieme a Taouss, mentre tutti gli altri visto il percorso particolarmente impegnativo transitavano in fila indiana ed abbastanza sfilati.
Al passaggio dell'ultimo giro Julius Rono transita in testa staccando di qualche secondo i connazionali che transitano separati mentre tiene molto bene Occhiolini che si colloca al 4\5 posto con il marocchino Abdellilah e dietro l'altro marocchini Midar deve stare attento al rientro di Saadouni,Taoss e Annetti.
In campo femminile la Nanu reduce da numerose gare a tappe apprezza molto questo percorso impegnativo che la colloca intorno al 30 posto assoluto ,ma con un margine sufficiente nei confronti di una Lucia Boncompagni ancora leggermente dolorante del trauma che ha subito in settimana e la Francesca Barneschiche in buone condizioni.
Nell'ultimo giro Rono sembra non avere avversari e si invola verso il traguardo di Puglia con un vantaggio di circa 13" pensando addiritura di proseguire per un altro giro, alle sue spalle Bii mentre Tiongik subisce quasi 45".
Per il 4-5 posto Abdellilah la spunta di poco su di un grande Filippo Occhiolini , mentre Midar riesce sui connazionali Saadouni e Taoss mentre Alessandro Annetti giungendo 9° afferma di avere dato tutto.
Nella categoria Veterani grande incertezza nello spazio di 100 metri si decide tutto anche se Stefano Sinatti ha controllato la gara fin dalle prime battute mantenendo a distanza di sicurezza il fiorentino Frediani (2) e Paolo Zanchi (3).
Nella categoria Argento con un vantaggio di quasi un minuto Luigi Tonelli è riuscito a vincere su di un Lucio Floridi (reduce da una gara in mattinata) e Angelo Caruso.
Nella Classifica di società la Polisportiva Policiano ha vinto sulla Podistica il Campino.
Nota molto positiva è stata quella della perfetta organizzazione che la Polisportiva Puglia è riuscita a realizzare sia su fronte percorso con la tutela e sicurezza del tracciato ai numerosi e fornitissimi rifornimenti nel percorso e al traguardo.
Ultima nota positiva è stato l'apprezzamento del monte premi messo a disposizione per i concorrenti sostenendo una continuità di questa bellissima manifestazione.

Foto di Omero Mugnai

Foto: InformArezzo

domenica 21 ottobre 2012

Invito Conferenza e Seminario "Figli Migranti: i minori romeni e le loro famiglie in Italia" 24/10/2012 Milano‏

Fondazione L’Albero della Vita e Fondazione ISMU organizzano Mercoledì 24 ottobre 2012 dalle 10 alle 18 presso la Sala Toscanini del Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 59, Milano

la Conferenza Figli migranti: I minori romeni e le loro famiglie in Italia

La giornata vuole essere un momento di confronto e di approfondimento sulle buone pratiche finalizzate all’integrazione dei minori romeni e delle loro famiglie in Italia, partendo dai risultati della ricerca nazionale condotta da Fondazione ISMU nell’ambito del progetto Children’s Rights in action: improving children’s rights in migration across Europe. The Romanian case, finanziato dal Programma Fundamental Rights and Citizenship della Commissione Europea.

La mattinata sarà dedicata alla presentazione della ricerca che affronta le “sfide evolutive” cui sono chiamati i figli di chi emigra dalla Romania verso l’Italia.
Nel pomeriggio i seminari multidisciplinari saranno dedicati all’approfondimento dei risultati della ricerca e all’applicabilità degli strumenti utilizzati nei rispettivi ambiti di specializzazione professionale dei partecipanti.
Ai seminari parteciperanno i team che hanno condotto la ricerca in Italia, Spagna e Romania.

Per avere maggiori informazioni e per partecipare all’incontro è necessario iscriversi entro lunedì 22 ottobre 2012 inviando una mail all'indirizzo arena.fondazione@alberodellavita.org e specificando se si intende partecipare all'intera giornata di lavoro (Conferenza + Seminario) o unicamente ad una delle due parti.

Enrica Arena
Ufficio progetti
Fondazione L'Albero della vita onlus
Palazzo Pacinotti - Via Ludovico il Moro 6/a
20080 Basiglio (MI)
Mob. 389 1877475
www.alberodellavita.org
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FIGLI MIGRANTI
I MINORI ROMENI E LE LORO FAMIGLIE IN ITALIA

Presentazione della ricerca nazionale sviluppata nell’ambito del progetto
Children’s Rights In Action: Improving Children’s Rights In Migration Across Europe
The Romanian Case
Project co-funded by the European Commission - Fundamental Rights and Citizenship Programme

Mercoledì 24 ottobre 2012, ore 10:00 – 18:00 Centro Congressi Palazzo Stelline, Sala Toscanini Corso Magenta 59 - Milano

Programma
09:30 Registrazione partecipanti
10:00 Saluti e apertura - S.E. Mario Cospito, Ambasciatore d’Italia in Romania (videomessaggio)
- S.E. George Bologan,* Console Generale di Romania a Milano
- Fabrizio Spada, Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea
- Patrizio Paoletti, Presidente, Fondazione L’Albero della Vita Onlus - Vincenzo Cesareo, Segretario Generale, Fondazione ISMU
11:30 Coffee break
- Antonio Bancora, Responsabile Ufficio Progetti Internazionali, Fondazione L’Albero della Vita Onlus - Presentazione del progetto di ricerca
- Giovanni Giulio Valtolina, Responsabile sezione Famiglia e Minori, Fondazione ISMU - Presentazione dei risultati della ricerca
- Mariagrazia Santagati, Docente di Sociologia dell’Educazione, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – Discussant
- Discussione e domande
Alla fine della mattina sarà distribuita ai partecipanti copia del volume
13:00 Buffet
14:00 Riapertura lavori
- Workshop tematici e interdisciplinari – (numero chiuso) - Plenaria e conclusioni
*in attesa di conferma

L'Orchestra di Stato romena e Premuroso al Teatro Sociale

Il pianista milanese Valerio Premuroso
(Foto by REDAZIONE SPETTACOLI)
21 ottobre 2012
Cultura e Spettacoli

COMO Al Teatro Sociale di Como mercoledì alle 20.30 l'Orchestra di Stato della Romania Mihail Jora diretta da Ovidiu Balan sarà impegnata in un repertorio a cavallo tra Ottocento e Novecento con l'"Ouverture" di "Ruslan e Ludmila" di Michail Glinka, il "Concerto per pianoforte e orchestra" in fa diesis minore op. 20 di Aleksandr Skrjabin - con solista Valerio Premuroso - e la celeberrima sinfonia "Dal Nuovo Mondo" di Anton Dvoràk.

L'evento ha finalità benefiche e servirà per sostenere il "Banco alimentare della Lombardia". È patrocinato dall'assessorato alla cultura del Comune di Como ed è promosso dai Rotary Club del Gruppo Lario (Appiano Gentile, Cantù, Como, Como Baradello, Erba Lario).

I biglietti sono in vendita a 25 euro e possono essere prenotati chiamando il 340/594.64.86 o scrivendo a amicidellamusica .monza @gmail.com.

Fonte: La Provincia di Como

Radu Lupu al Carlo Felice: un dialogo con la musica a bassa voce

Radu Lupu
Genova / Spettacoli / Musica

Il pianista rumeno in concerto a Genova. Un viaggio straordinario attraverso i suoi cavalli di battaglia. Da Franz Schubert a Cesar Franck, fino a Claude Debussy. La recensione

Martedi 16 ottobre 2012

Né i postumi di una colica renale, né un forte raffreddore con annessa tosse e febbricola, né i suoi noti problemi alla schiena: nulla di tutto questo ha fermato il pianista rumeno Radu Lupu, protagonista lo scorso lunedì 15 ottobre di uno splendido récital al Teatro Carlo Felice, che ha ufficialmente inaugurato la seconda Stagione del Centenario della Gog. Una scelta all’insegna della sobrietà e dello stile più raffinato, quella compiuta dalla vegliarda società di concerti genovese – che pure nel 1991, come ricordava la linea del tempo che orna il margine inferiore dei programmi di sala Gog ormai da qualche anno (programmi che vengono distribuiti gratuitamente all’ingresso), inaugurò la stagione nel Teatro Carlo Felice ricostruito.

Lupu ha scelto per il concerto alcuni suoi cavalli di battaglia: l'Impromptu D 935 di Franz Schubert, il Preludio, Corale e Fuga di Cesar Franck, e il secondo libro dei Preludes di Claude Debussy, in omaggio ai cento anni dalla nascita del compositore (cento anni Debussy, cento anni la Gog). In realtà, parlare di cavalli e battaglia è molto improprio, quantomeno distante dalla poetica di Radu Lupu, che assurge a quanto di più lontano da figure equestri e vicende belliche.

Il suo è piuttosto un rapporto crepuscolare con la musica, un dialogo a bassa voce, un cercare, come il Wanderer schubertiano; un pellegrinaggio senza sosta, tranne quelle necessarie per dischiudere all’ascoltatore quello che si trova sulla via. Ed ecco allora rifulgere il dipanarsi delle melodie della divina lunghezza di Schubert, il tema di Franck che si fa ora preludio, ora corale e infine mirabile fugato, e infine i piccoli capolavori dei dodici preludi di Debussy; ma il tutto amalgamato in un tessuto composito, una trama fitta, arcana, quasi autunnale: come dei raggi di sole che filtrano attraverso il fogliame cangiante che abbandona i rami per posarsi sul terreno.

Ci piace chiudere con uno sguardo alla platea del Carlo Felice: gremitissima – quest’anno gli abbonamenti hanno sfondato quota mille – e plaudente con il consueto garbo genovese, che non assale e non osanna il solista, almeno in questo caso, ma si alza coralmente e lo ringrazia. C’è poco da fare, chi frequenta le sale da concerto sa distinguere bene gli applausi finti o di circostanza da quelli magari non fragorosi ma genuini e convinti. È proprio una questione di timbro, più o meno sodo, sincero: e sinceri davvero erano gli applausi per il viaggio straordinario all’interno della musica che Radu Lupu ci aveva fatto compiere.

Andrea Ottonello

Fonte: Mentelocale

Associazione Anir crea punto di riferimento per Comunità rumena a Castelvetrano

Castelvetrano

La comunità rumena a Castelvetrano adesso ha un punto di riferimento anche per il disbrigo pratiche grazie all’Associazione Anir, presieduta da Mihaela Caruceriu. Si tratta di una Onlus, precisa la referente dell’Anir di Castelvetrano, Grazia Parrinello, che si propone di abbattere le barriere e i pregiudizi che dividono le persone, che in un processo di emigrazione, decidono di vivere in un Paese diverso da quello di origine e si sforzano di far conoscere i diritti, i doveri, le leggi, la cultura, gli usi e i costumi dei due Popoli.

Presso il Consolato rumeno di Catania, l’unico in Sicilia, si sono incontrati il console Liliana Iacob , il segretario di Stato della Romania Natalie Elena Enotero con Grazia Parrinello e Lidia Giccione, siglando un patto proficuo di collaborazione, fondato sulla reciproca stima e disponibilità piena per il processo di integrazione, partendo proprio dalla conoscenza delle Istituzioni.

Nella Via Selinunte al n. 14 aprirà a giorni un apposito ufficio per il disbrigo pratiche, compreso la traduzione dei certificati che devono essere postillati. “Voglio garantire l’ascolto alle persone rumene - conclude Grazia Parrinello”. La comunità rumena comincia ad essere molto numerosa, dei 487 comunitari censiti, la maggior parte sono tutti rumeni.

E se fino a sette, otto anni fa arrivavano sole le donne, per il mestiere di badante agli anziani, da qualche anno le stesse, sono state raggiunte dai mariti e dai figli che hanno messo su casa e già ci sono parecchi bambini rumeni che sono nati a Castelvetrano. E per cementificare questo rapporto di integrazione è previsto, per il mese di Dicembre, un grosso evento che vedrà la partecipazione di famiglie rumene e siciliane che prepareranno assieme i loro dolci tipici in una festa con musica alternata tra i classici della Romania e le musiche siciliane.

Una mostra di merletti realizzati dalle stesse signore rumene farà parte anche dell’evento dove si pensa che sarà presente anche il console rumeno. Intanto Padre Ciprian con cadenza mensile ha cominciato a celebrare la messa ortodossa nella Chiesa di Sant’Antonio di Paola nella centralissima via Vittorio Emanuele. L’Anir precisa che ha anche un indirizzo di posta elettronica: anircastelvetrano@virgilio.it. Grazia Parrinello e tutte le collaboratrici della stessa Associazione sono sicure di potere dare al territorio e quindi alla comunità rumena un valido aiuto.

Fonte: CastelvetranoNews

I romeni che vivono in provincia di Imperia hanno festeggiato al Parco delle Carmelitane

Per il quarto anno di fila

Sanremo - In città la comunità romena è diventata per numero di residenti la seconda dopo quella marocchina, in provincia è la terza

Per il quarto anno consecutivo, domenica 7 ottobre, la comunità romena dell'Imperiese ha festeggiato l'anniversario dell'inaugurazione della Parrocchia cristiano romeno-ortodossa dei Santissimi Cirillo e Metodio nell'edificio che, per più di cent'anni, ha ospitato la Chiesa Cattolica di Nostra Signora del Carmelo vicino alla nuova stazione ferroviaria cittadina. Quella romena è la seconda comunità di stranieri presente a Sanremo per numero di residenti: solamente quella marocchina la supera numericamente.

In provincia di Imperia invece quella proveniente dalla Nazione comunitaria è la terza nazionalità ancora dopo quella marocchina ed anche dopo quella albanese, la cui immigrazione dalle nostre parti è sicuramente più antica. I romeni hanno iniziato a rappresentare una presenza assai consistente solamente a partire dalla seconda metà del primo decennio del terzo millennio. Prima furono le donne della Nazione danubiano- carpatica a raggiungere il Ponente ligure per impiegarsi come badanti nelle case degli anziani non autosufficienti italiani, poi le raggiunsero i loro uomini impiegati in edilizia, infine, con l'integrazione della Romania nell'Unione europea, intere famiglie. E' stato così che a partire dal 2008 la Curia Diocesana di Ventimiglia- Sanremo ed il suo Vescovo Mons. Alberto Maria Careggio si sono posti il problema di fornire a questa grande moltitudine di immigrati un luogo ove professare il proprio culto cristiano.

E' stata loro assegnata la chiesa dell'ex convento delle Carmelitane in Corso Cavallotti, nel territorio della Parrocchia di Nostra Signora Angeli, abbandonata da tempo ma mai sconsacrata. Il primo rito romeno ortodosso in esso è stato officiato nell'Ottobre del 2008. Da quel giorno ogni anno la comunità residente nell'Imperiese, territorio su cui ha giurisdizione la parrocchia matuziana, si radunano nella Chiesa e nel confinante parco per offrire agli autoctoni i loro piatti, la loro arte e musica popolare. Piano piano pure gli italiani si stanno unendo loro in questo giorno di festa, dimostrazione di un'integrazione che lentamente continua imperterrita.

Domenica, dopo la sacra funzione officiata da Padre Mihai Attila, il Parroco ortodosso, i tanti romeni convenuti in città hanno preso a sciamare per il parco consumando il pranzo a base di " carnati, sarmale o snitel" preparato in appositi gazebo in loco grazie all'opera di cuoche romene volontarie e poi sino a sera si è danzato in letizia. La Comunità romena felice per la riuscita della festa ha ringraziato innanzitutto la Curia Diocesana, che le ha concesso in uso la Chiesa dell'ex Carmelo, ed il Comune, che le ha dato tutti i permessi necessari per la festa.
Sergio Bagnoli

08/10/2012

Fonte: Riviera24