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giovedì 27 dicembre 2012

Festa Romena in Piazza: tradizioni natalizie Romene a San Ferdinando di Puglia il 30 dicembre

Canosa di Puglia Informa. Comunicazione e informazione culturale, turistica e di servizio

A San Ferdinando di Puglia il 30 Dicembre

Ho il grande piacere di invitare tutti alla prima festa di tradizioni natalizie romene di San Ferdinando di Puglia, Domenica, 30 Dicembre 2012, alle ore 18.30, in Piazza Umberto I.

In programma molte rappresentazioni a sorpresa di balli e canti specifici, tanto colore e anche degustazioni di piatti romeni dedicati al Natale. Vi aspettiamo tutti per festeggiare insieme per farvi conoscere la nostra cultura.

Non mancate!

Andreea Monalisa Ghervan

Fonte: CanosaWeb

La gioventù rumena della tedesca Herta Muller

In due volumi i ricordi dell'adolescenza nel Banato, la regione di lingua tedesca, ultima frontiera orientale della latinità. E Keller continua a esplorare il percorso narrativo della vincitrice del Nobel nel 2009

Stefano Giani - Lun, 17/12/2012

Uno stralcio di vita. Vissuta. E di ricordi attraversati con la faccia della bambina che prende carta e penna e mette sul foglio i momenti tristi di una gioventù travolta dal onnipotenza vigliacca del dittatore di turno..

Siamo nel Banato rumeno di lingua tedesca. Qui nasce Herta Muller, divenuta premio Nobel per la letteratura nel 2009, che rievoca in due libri della sua consistente produzione il suo periodo di gioventù nel Paese di lingua latina, oggi pubblicati da Keller. "Il re s'inchina e uccide" (Keller, pp. 96, euro 12) si compone di due saggi nei quali l'autrice parla delle sue idee sulla scrittura e sulla lingua in rapporto ai contesti geografici, un retaggio chiarissimo per una donna nata e cresciuta in una regione, parte di uno Stato che parla un idioma diverso. Il libro agile, ma di non facile lettura per chi non fosse proprio appassionato dei misteri che si nascondono dietro la scelta di un linguaggio, rappresenta in un certo qual senso un assaggio di quanto il lettore potrà invece trovare nelle pagine dell'altro volume, "Il paese delle prugne verdi" (Keller, pp. 256, euro 13,60).
Questo è infatti un romanzo, vincolatissimo quindi ai canoni della narrativa, nel quale l'autrice racconta un pezzo di storia sociale e quotidiana della Romania, vista dagli occhi di un gruppo di ragazzi. E dai loro volti si intravvede un po' tutto. Speranze. Amori. Ambizioni. Lavoro. L'oppressione di un governo autocratico guidato dall'ingombrante Ceausescu. L'esilio. Il suicidio. L'angoscia. Le pesanti eredità di un regime che soffoca, non consente di superare l'arretramento nel quale l'intera nazione si dibatte. E da null'altro, se non dalle vite di quattro giovani uniti dai tempi della scuola, diventano più evidenti le difficoltà di un intero Paese. Lo stesso che una scrittrice vive dalla sua nascita pur appartenendo a una comunità etnica e linguistica differente. E' come se essa fosse, in buona sostanza, una spettatrice interessata e coinvolta nelle vicende di una nazione che la contende con un'etnia differente. E' la storia di una gioventù disgraziata, cresciuta negli anni più duri della guerra fredda. Quando il muro contro muro era più rigido di qualunque cortina già di per sé impenetrabile.

Fonte: Il Giornale

La Filca veneta incontra il Console romeno

Filca - Dal territorio
di Federica Baretti
21 dicembre 2012

Cosmin Dumitrescu, Console generale della Romania in Veneto e Friuli Venezia Giulia, e Salvatore Federico, segretario generale della Filca del Veneto

Relazioni sindacali, iniziative in essere e future, scambi con i sindacati romeni. Si è svolto sabato 15 dicembre nella sede Cisl di Treviso un incontro fra il Console generale della Romania Cosmin Dumitrescu e i rappresentanti della Filca Cisl: Salvatore Federico, segretario generale della Filca del Veneto, Francesco Orrù, segretario generale della Filca Treviso e Geani Rau, dirigente sindacale della Filca di Treviso, componente del consiglio generale nazionale della Filca e punto di riferimento per i 3000 iscritti romeni (su 31 mila) alla Filca del Veneto. All’incontro erano presenti anche 25 lavoratori romeni.

Il console Dumitrescu, nominato lo scorso settembre, ha competenza sulla circoscrizione territoriale delle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. Dall’incontro è emersa la volontà reciproca di portare avanti le azioni di cooperazione avviate negli anni passati con ottimi risultati nell’interesse dei lavoratori e di instaurare nuovi rapporti di collaborazione per costruire assieme un’Europa della solidarietà.

Fonte: Filca CISL

Canto natalizio chiesa ortodossa rumena Roma la Rustica

Roma (Lazio) - 25 Dicembre 2012

di valymir74

I bambini della parrocchia ortodossa rumena di Roma la Rustica ! Canto natalizio



Fonte: YouReporter

Sicilia, grave il romeno accoltellato a Regalbuto: fermata la convivente

Scritto da Redazione Canicatti Web Notizie il 27 dicembre 2012

E’ in stato di fermo, nella sezione femminile del carcere di Enna, la venticinquenne romena che la sera del 24 dicembre ha accoltellato il convivente ferendolo in modo grave. Il fatto è accaduto a Regalbuto dove Anca Podoleanu, 25 anni, operaia incensurata vive con il compagno Constantin Petrea, 35 anni disoccupato incensurato connazionale della donna.

L’uomo è ricoverato all’ospedale Cannizzaro di Catania in prognosi riservata e le sue condizioni sono molto gravi per una profonda lesione al polmone. L’uomo ha chiesto aiuto solo la sera del 25 dicembre, dopo 24 ore dal grave ferimento.

Secondo una prima ricostruzione, al culmine di una lite, l’operaia ha impugnato un coltello a serramanico con la lama di 20 centimetri ed ha colpito il convivente al torace, al gluteo ed ad un braccio, sferrando numerosi fendenti, alcuni molto profondi. Non è chiaro se l’uomo abbia perso i sensi o se abbia deciso di proteggere la compagna, ma ha trascorso l’intera nottata e tutto il giorno di Natale da solo, dopo che la venticinquenne si era allontanata da casa. Nella serata di ieri l’uomo ha chiamato l’ambulanza.

La donna è stata rintracciata dai carabinieri nei pressi di una fermata dell’autobus ma non è chiaro se stesse per allontanarsi da Regalbuto. Il sostituto procuratore di Nicosia Lo Cascio ha disposto il fermo. La donna, accusata di tentato omicidio aggravato, domani mattina comparirà per la convalida dell’arresto e l’interrogatorio. Petrea è stato intubato e ricoverato in prognosi riservata le sue condizioni non hanno permesso agli inquirenti di interrogarlo.

Fonte: CanicattìWeb


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Arrestato a Londra omicida rumeno

lunedì 24 dicembre 2012

Concerto d’organo di Felician Rosca il 26 dicembre a Roma


Accademia di Romania vă urează CRĂCIUN FERICIT şi AN NOU FERICIT !

L’Accademia di Romania vi augura BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO !

e vi invita al concerto d’organo di M° Felician Rosca il 26 dicembre

- Festa di S. Stefano - nella Chiesa di S. Giuseppe

(Via Nomentana 60)

Felice Errante incontra il console rumeno in Sicilia

15 dic 2012

Il Sindaco della città, Avv. Felice Errante, ha presenziato alla visita che il console generale della Romania, Liliana Iacob, ha svolto nella nostra città.

L’iniziativa è stata patrocinata dall’associazione nazionale italo–rumena A.n.i.r. di Castelvetrano, presieduta da Graziella Parrinello, grazie alla disponibilità delle Associazioni culturali “Il Loggiato” e dell’Agave, che ha messo a disposizione il Loggiato dei Saperi e dei Sapori, l’ex mercatino ittico di via San Martino,per organizzare un viaggio “gastronomico” , attraverso l’arte culinaria della tradizione siciliana e rumena, nella convinzione che anche a tavola si possa favorire una migliore integrazione tra le due civiltà.

Oltre al sindaco, al console, al presidente dell’anir locale erano presenti anche Mihaiela Caruceriu, presidente dell’Anir regionale e Padre Ciprian.

Salutiamo con piacere la nascita di un’associazione che possa favorire l’integrazione della comunità rumena in città- ha affermato il sindaco- si tratta di una comunità laboriosa che noi consideriamo composta da nostri concittadini che al pari dei castelvetranesi hanno gli stessi diritti ed anche gli stessi doveri. La presenza del console inoltre- ha concluso Errante- è indice di una precisa volontà di collaborazione che la nostra comunità accoglierà con piacere.

Per tutti coloro che fossero interessati l’associazione Anir ha attivato uno sportello, in via Selinunte al n. 14, che offre consulenza legale gratuita ed assistenza nel disbrigo pratiche per la comunità rumena.

Comune di Castelvetrano




Fonte: CastelvetranoSelinunte


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Il Sindaco di Castelvetrano incontra il console romeno in Sicilia

Calciomercato Milan, bloccato il romeno Chiriches, arriverà a gennaio

18/12/2012 | Scritto da Admin3

CALCIOMERCATO MILAN CHIRICHES – Il Milan ha bloccato il difensore romeno Chiriches, classe ’89, giocatore in forza allo Steaua Bucarest. Il calciatore romeno è stato preso dal Milan con la formula del prestito con obbligo di riscatto a giugno a quota 6 milioni di euro. Il giovane difensore romeno piaceva a molti club europei ma il Milan sembra essere arrivato prima di tutti sul giocatore ed è pronto a tesserarlo per gennaio. Durante il calciomercato invernale potrebbe partire Acerbi, direzione Genoa. Sul giocatore ex Chievo infatti ci sarebbe il club di Preziosi che vuole rinforzare la rosa di Delneri.

Fonte: CalciomercatoNews

Ameninţare cu bombă pe Aeroportul Otopeni. O cursă din Italia este controlată de SRI

Foto: Bogdan Maran // Mediafax
de Andrei Luca POPESCU
Publicat la: 23.12.2012

O cursă Wizz Air care a aterizat pe Aeroportul Otopeni, venind de la Napoli, este controlată la această oră de Brigada Antiteroristă a SRI, după ce pilotul aeronavei a cerut autorităţilor un control antiterorist la bordul navei, a declarat pentru gândul Valentin Iordache, purtătorul de cuvânt al Aeroportului Otopeni.

Ameninţarea cu bombă a fost adresată biroului companiei aeriene din Italia, iar procedura standard este ca toate aeronavele care au ca punct de plecare locul unde a venit ameninţarea să fie controlate. Cursa Wizz Air a aterizat la Bucureşti în jurul orei 11.30, iar pilotul a cerut încă din aer, turnului de control, această procedură standard de control antiterorist.

Cel mai probabil, restul curselor sunt controlate în Italia, la sol, pentru că nu au apucat să decoleze.

Pasagerii cursei aterizate pe Otopeni au fost debarcaţi şi şi-au ridicat bagajele fără probleme.

Andrei Luca Popescu este reporter special al ziarului Gândul

Sursa: Gândul

domenica 23 dicembre 2012

Diventa commessa nel forno del nonno a gestione rumena

Nadia Stuani con una collega
LA STORIA

Era chiuso. Lo riapre una straniera. In via Bietti, dove si trova il panificio, in cento metri ci sono quattro negozi gestiti da stranieri

Il «Forno di Nino», storica panetteria di Caravaggio riapre a conduzione rumena. La società che ha preso in affitto il negozio si chiama «Danubio», la titolare è della Romania mentre la nipote del fondatore farà la commessa. È un segno dell'Italia che cambia. Un mutamento che in via Bietti, dove la panetteria ha sede è particolarmente evidente. Il «Forno di Nino», infatti, è il quarto esercizio commerciale in 100 metri aperto da stranieri. Dopo la pizzeria egiziana e una macelleria islamica, l'anno scorso è passato di mano anche il bar «21-12», locale storico della città che sotto le insegne «Gelateria Ferri» e «Clio bar» è stato uno dei punti di ritrovo per generazioni di ragazzi. Ora è gestito da una famiglia di cinesi, da alcune settimane è stato ammodernato e ha cambiato nome in un italianissimo «Bar sport».

Adesso è il turno de «Il forno di Nino» della famiglia Stuani che è da sempre punto di riferimento della via. Da ieri ha riaperto aggiungendo all'insegna la dicitura «delizie rumene» e propone in un'insolita joint-venture prodotti tipici dell'Est e pane italiano.
Aperto nel 1966 da Natale, uno dei tre fratelli Stuani, panettieri per antonomasia in città, il forno non ha mai cessato di funzionare e viene portato avanti dagli eredi. Da poco meno di un anno, però, il negozio che vi fa da corredo aveva le saracinesche abbassate. Ceduto tre anni fa in gestione, all'inizio del 2012 era stato chiuso. Troppo difficile fare concorrenza alla grande distribuzione. Ecco allora che per superare il momento critico è nata l'idea di sposare i sapori italiani con quelli rumeni.
«Da quasi un anno - racconta Silvia Stuani, nipote del fondatore - il negozio era chiuso. Mi si stringeva il cuore a vederlo così. Anche perché è lì che sono cresciuta». Riaprirlo sembrava una missione impossibile. «Per farci solo un panificio era troppo grande - spiega -. La mia intenzione era utilizzarne solo una parte e tornare a vendere direttamente il pane, le focacce e i dolci che mia sorella Anna e il marito Luca continuano a produrre».

È a questo punto che la strada di Silvia si incontra con quella di Maria Lavinia Sucitu, trentenne rumena da sette anni in Italia e che già dal 2008 si è lanciata nel settore aprendo un negozio a Roma. «I rumeni che vivono in Italia sono tanti - dice - e sentono la mancanza dei piatti tipici del loro Paese. La richiesta di poter acquistare anche qui dolci, salumi e formaggi rumeni è in continua crescita. Così quattro anni fa ho avviato un negozio a Roma. Adesso stavo cercando l'occasione di aprirne un altro. A Caravaggio vive una nutrita comunità di nostri connazionali. Questo negozio è il posto giusto. Trovo elettrizzante l'abbinata con il pane degli Stuani e i prodotti delle valli bergamasche e i prodotti naturali della cooperativa Manterga di Vedeseta».
Le due hanno trovato un'intesa. Sucitu ha preso in affitto il negozio e lo gestirà, mentre Stuani sarà commessa alle sue dipendenze. «Per me non è un problema - commenta la nipote del fondatore - conosco questo mestiere perché ci sono cresciuta».

Pietro Tosca
17 dicembre 2012

Fonte: Corriere della Sera

La festa della Parrocchia Ortodossa Romena a La Rustica. Nei giorni 8 e 9 dicembre 2012, con oltre trecento fedeli ortodossi

Costume e Società - 11/12/2012

Nei giorni 8 e 9 dicembre 2012 si è svolta l’annuale festa della Parrocchia Ortodossa Romena “Il Concepimento della Madre di Dio” che fa parte della Diocesi d’Italia del Patriarcato Ortodosso Romeno.

La Parrocchia, da oltre cinque anni, è ospitata, nel fine settimana, nella palestra – teatro della Parrocchia cattolica “Nostra Signora di Czestochowa” di Largo Corelli a La Rustica.

La comunità romena, con 3866 presenze, è la più numerosa (oltre il 25%) fra le nazionalità straniere del VII Municipio. La maggior parte della comunità è di religione ortodossa e fa capo alla Parrocchia de La Rustica di cui è Parroco Padre Ilie Ursachi.

La festa annuale, alla quale hanno partecipato oltre trecento fedeli ortodossi, si è svolta alla presenza del delegato del Vescovo Siluan (impegnato in Sicilia per la visita pastorale) e di altri sacerdoti di alcune parrocchie ortodosse.

Nella serata dell’8 dicembre sono intervenuti alla festa anche il Parroco di “Nostra Signora di Czestochowa” Don Francesco Zambon e l’Assessore alla Scuola e Cultura del VII Municipio Leonardo Galli.

Don Francesco ha parlato dei rapporti fraterni fra i sacerdoti e i fedeli delle due comunità cattolica e ortodossa.

Padre Ilie, ringraziando Don Francesco per l’ospitalità, ha evidenziato la mancanza di una struttura fissa per la parrocchia ortodossa per la quale ha segnalato al Presidente del VII Municipio aree e locali chiedendo di verificarne l’eventuale disponibilità.

L’Assessore Leonardo Galli ha ricordato, fra l’altro, la settimana dell’ intercultura effettuata nel novembre 2010 nei locali della scuola di Via Pirotta e il grande concerto per l’unità dei cristiani, svoltosi nella Basilica di San Paolo fuori le mura il 09 gennaio 2011 per il quale furono scelti, in rappresentanza dei cattolici e degli ortodossi di Roma due Corali del nostro territorio e cioè il Coro Centonote della Parrocchia S. Famiglia di Centocelle e il Coro “Armonia” della Parrocchia Ortodossa de La Rustica.

Fonte: Abitare a Roma

Chiesa del Loreto concessa alla Diocesi Ortodossa Romena

Cronaca - Bianca
21/12/2012
TORTONA

La Giunta comunale ha deliberato di concedere per nove anni, a titolo gratuito, alla Diocesi Ortodossa Romena d’Italia l’utilizzo del fabbricato di proprietà comunale denominato “Ex Basilica Minore di Santa Maria di Loreto”, da adibire allo svolgimento della liturgia per i romeni di confessione Ortodossa. Lo scorso mese di giugno il Decanato di Genova della Chiesa Ortodossa Romena, nella persona del Decano Sacerdote Filip Constantin Sorin, aveva chiesto la disponibilità per utilizzare un luogo di culto adeguato alle necessità della vita religiosa della Comunità Romena Ortodossa a Tortona. A seguito del sopralluogo del Settore Lavori Pubblici, alla presenza dei reverendi Sacerdoti della Diocesi di Tortona, è stata individuata la Chiesa di N.S. del Loreto, di proprietà del Comune di Tortona, previa verifica, con le competenti amministrazioni, del rispetto delle normative preposte alla tutela dei beni di interesse culturale. A tal proposito il Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte ha comunicato il proprio nulla osta al rilascio dell’autorizzazione a concedere in uso il bene immobile denominato “Chiesa N.S. del Loreto”, contestualmente precisando che, conformemente alle normative, “qualsiasi intervento o mutamento di destinazione d’uso su tale bene dovrà risultare compatibile con il bene stesso ed essere preventivamente sottoposto all’autorizzazione della competente Soprintendenza”.

L’assegnazione pluriennale della “Chiesa N.S. del Loreto” alla Diocesi della Chiesa Ortodossa Romena, da un lato favorisce il dialogo interreligioso e, dall’altro, costituisce un opportuno completamento delle iniziative dirette alla riqualificazione e al recupero del Complesso del Loreto, nonchè rappresentare un significativo contributo alla riduzione dei costi di manutenzione e gestione complessivamente a carico dell’Amministrazione comunale. La Diocesi Ortodossa Romena si impegna a manutenere nel migliore dei modi l’immobile concesso, nel pieno rispetto delle disposizioni contenute nel Codice dei beni culturali e del paesaggio; risarcire il Comune di Tortona per eventuali danni arrecati all’immobile e a pagare le utenze.

Fonte: Tuono News

Cine este Cristian David, desemnat ministru delegat pentru Românii de pretutindeni

Cristian David (Imagine: Victor Ciupuliga/Mediafax Foto)
BIOGRAFIE
de Cristian Fierbinteanu

Fostul ministru liberal al Internelor Cristian David, ales la scrutinul din 9 decembrie pentru un nou mandat de senator, este desemnat ministru delegat pentru Românii de pretutindeni, în Cabinetul Ponta II.

Cristian David a fost senator de Vaslui în legislaturile 2004-2008 şi 2008-2012 şi ministru delegat pentru controlul implementării programelor cu finanţare internaţională (2004-2007) şi ministru al Internelor şi Reformei Administrative, din 2007.

La alegerile din 9 decembrie el a fost ales pentru un nou mandat de senator.

David s-a născut la 26 decembrie 1967, în Bucureşti, numele său la naştere fiind Cristian Troacă. A luat numele de David în urma primei căsătorii. A absolvit studiile liceale la Liceul C. A. Rosetti din Bucureşti, profilul fizică-chimie (1986), după care a fost angajat la TMUCB Bucureşti (1986-1990), devenind apoi proiectant la Centrul de Proiectare TMUCB Bucureşti (1990-1991).

Potrivit CV-ului său, David a fost director la Van Soestbergen Import Export SRL (1992-1994) şi la Team International Import Export SRL (1995-1996).

Liberalul a absolvit studii universitare la Facultatea de Cibernetică, Statistică şi Informatică Economică din cadrul Academiei de Studii Economice din Bucureşti (în 1997) şi apoi studii postuniversitare în domeniul securităţii naţionale la Colegiul Naţional de Apărare (2004). În 2006 a obţinut doctoratul în ştiinţe economice

După Revoluţia din decembrie 1989, a devenit membru (PNL), între 1990 şi 1993 fiind coordonator al Organizaţiei Tineretului Universitar Naţional Liberal, consilier al Free Congress Foundation (1992-1993) şi consilier al Fundaţiei Friedrich Naumann (1990-1992). Apoi a fost membru al Biroului Permanent Central al PNL (1991-1993) şi secretar general al Organizaţiei Tineretului Naţional Liberal (1993-1997).

David a fost consilier la Ministerul Tineretului şi Sportului în perioada în care Ministerul era condus de Crin Antonescu şi membru al Biroului Comitetului Interguvernamental pentru Politici de Tineret din cadrul Consiliului Europei (1997-1998).

După alegerile din noiembrie 2004, Cristian David a fost ales senator de Vaslui pe listele Alianţei Dreptate şi Adevăr PNL-PD, fiind în această calitate membru al Comisiei pentru drepturile omului, culte şi minorităţi.

La 29 decembrie 2004 a fost numit ministru delegat pentru controlul implementării programelor cu finanţare internaţională şi urmărirea aplicării aquis-ului comunitar, funcţie care a fost desfiinţată la 5 aprilie 2007.

La data de 5 aprilie 2007, ca urmare a restructurării Cabinetului Tăriceanu, Cristian David a fost numit ministru al Internelor şi Reformei Administrative.

În octombrie 2008 presa a relatat despre o achiziţie pe bani publici făcută de Ministerul Internelor şi Reformei Administrative, prin care se achiziţionau autovehicule Dacia Logan la preţuri de 45.000 de euro, preţuri care, dacă se adaugă şi taxele de leasing asociate, ajungeau la aproximativ 70.000 de euro. Subiectul a fost menţionat inclusiv de către preşedintele Băsescu, acesta criticând aceste cheltuieli.

Ca urmare, PDL i-a cerut lui David demisia, dar acesta a refuzat, cerând în schimb, şi primind din partea premierului, concedierea şeful Poliţiei, chestorul Gheorghe Popa.

În presă, rămânerea lui David în funcţie a avut ca efect acuzaţii că Popa a fost doar un ţap ispăşitor şi că ministrul a evitat astfel răspunderea pentru afacere, pasând-o pe umerii şefului Poliţiei.

O lună mai târziu, în noiembrie 2008, Pavel Abraham, ofiţer superior de poliţie retras din funcţie în perioada mandatului ministrului David, a afirmat la o emisiune TV că la o percheziţie la locuinţa acestuia, efectuată în 1995, pe când era director al firmei Van Soesbergen SA, s-au găsit LSD, amfetamine şi cocaină.

În aceeaşi emisiune, precum şi într-un interviu acordat Realitatea FM, David a răspuns acuzaţiilor, precizând că el nu a consumat droguri şi că legătura sa cu ancheta respectivă a fost una marginală.

David s-a căsătorit, în Viena, cu notarul public Vanda Vlasov, sora geamănă a creatoarei de modă Ingrid Vlasov şi fiică a avocatului Mihail Vlasov, preşedinte al Camerei de Comerţ Iaşi.

În declaraţia de avere depusă înaintea alegerilor din 2012 David nu a trecut nici apartamente, nici vile şi nici terenuri, ci o motocicletă Martin Motors din 2005. El a mai trecut în declaraţia de avere bijuterii în valoare totală de 45.000 de euro.

La venituri, David a trecut 60.450 de lei pe ultimul an fiscal încheiat din funcţia de senator. Soţia sa a câştigat 134.061 de lei din funcţia de la Curtea de Arbitraj şi 11.970 de lei din avocatură.

La datorii, ministrul a trecut un credit la BCR, scadent în 2012, în valoare de 186.755 de euro.

În declaraţia de interese David a scris că este membru în Consiliul Director al Institutului de Studii Liberale, vicepreşedinte al Federaţiei Române de Polo şi preşedinte al Şcolii de Nataţie Pro Dinamo. De asemenea, el menţionează că este membru al Delegaţiei Permanente a PNL.

Sursa: Mediafax

Alitalia/ Anpac: Compri italiano, voli rumeno su Pisa e Ancona

Compagnia Carpatair passerà a usare velivoli Alitalia

Roma, 21 dic. Anpac (Associazione Nazionale Piloti Aviazione Commerciale), "ha appreso ufficialmente dalla società Atr, costruttore di aeromobili, che Alitalia si accinge ad introdurre sulle rotte per Pisa e per Ancona due ATR 500 operati della compagnia rumena Carpatair con la prospettiva, secondo indiscrezioni, di aumentarne il numero in futuro fino a 15
unità". Lo ha comunicato l'Anpac.

Carpatair, "che già da mesi sta operando voli con nominativo Alitalia, con propri equipaggi, su aeromobili Fokker 70 e con propria livrea, passerà così ad utilizzare, per i propri velivoli, la prestigiosa livrea Alitalia", denuncia l'Anpac sottolineando che "tale operazione è manifestatamente scorretta nei confronti dei passeggeri". Infatti, "chi acquista un biglietto Alitalia, si troverà ad essere imbarcato su un aeromobile solo "apparentemente" appartenente alla ex Compagnia di bandiera, ma in realtà operato direttamente dalla rumena Carpatair, con piloti ed assistenti di volo scelti ed addestrati in Romania".

Fonte: Il Mondo

Rumeno si ustiona alle mani mentre lavora con fiamma ossidrica

Pubblicata sabato 22 dicembre 2012

Rimane ustionato alle mani mentre lavoro con la fiamma ossidrica. L'incidente è accaduto questa sera a Pieve al Toppo qui un rumeno di 27anni N.M.C. residente a Foiano della Chiana che stava lavorando con la fiamma ossidrica è rimasto ustionato alle mani con la fiamma ossidrica. I sanitari del 118 intervenuti sul posto ne hanno disposto il trasferimento all'ospedale Sano Donato di Arezzo in codice giallo. Sul posto oltre al 118 anche carabinieri e vigili del fuoco.

Fonte: ArezzoWeb

Torna dalla festa, badante romena travolta e uccisa a Vo'

La badante rumena Doina Zapodeanu è stata investita da un anziano automobilista che non se ne sarebbe accorto: l'uomo è stato denunciato

di Cristina Genesin

VO’. Agganciata da un Tir e trascinata sull’asfalto, tre ore d’agonìa poi la morte. È accaduto sabato sera in località Campagnalta a Natalina Trevellin, 72 anni di San Martino di Lupari. Un’ora più tardi un’analoga e tragica sorte è toccata a un’altra donna, arrivata in Italia in cerca di fortuna, Doina Rodica Zapodeanu, 43 anni, rumena proveniente dal distretto di Neamt (Moldavia romena) con domicilio a Vo’, investita da un’auto che si è data alla fuga lungo la provinciale 38 dei Colli. Tra i Colli un’auto pirata; nell’Alta un camion-killer. Vittime due donne, due vite umane che, in quel drammatico istante, si sono spente nel disinteresse di chi guidava. O forse chi stava al volante non si è nemmeno accorto di nulla.

Alle 23 di ieri lungo la provinciale 28, alla periferia di Vo’, una ragazza stava rientrando a casa a bordo della sua macchina quando ha assistito a una scena che non dimenticherà più: di fronte a lei una Fiat Punto ha rallentato, calpestando un corpo steso sulla strada. La giovane è scesa di corsa dal mezzo per prestare soccorso mentre la Punto si allontanava, lasciando sull’asfalto pezzi della “mascherina”. La sconosciuta era ancora agonizzante. In pochi minuti sono giunti l’ambulanza del Suem e i carabinieri di Lozzo Atestino. Ma per la vittima non c’era più nulla da fare. Immediatamente è stato avvertito il pubblico ministero di turno, il dottor Roberto D’Angelo, che ha disposto l’autopsia. Non a caso. Esaminando il cadavere, il medico legale aveva ipotizzato che la donna non fosse deceduta a causa dell’investimento oppure che fosse stata “arrotata” anche da altre vetture. Difficile l’identificazione: con sé non aveva la borsetta e nessun effetto personale. Il “giallo” si è risolto nella giornata di ieri quando nella stazione di Lozzo si è presentato un rumeno, fidanzato con una badante che vive a Vo’ nella famiglia di Umberto Borile, un imprenditore. La sua compagna non era rincasata e, sabato sera poco prima delle dieci, si era allontanata a piedi dalla festa cui stava partecipando con lui e altri connazionali dopo aver bevuto parecchi bicchieri di vino e di whisky. Accompagnato all’obitorio, l’uomo ha riconosciuto la fidanzata che lo stava ospitando per le vacanze natalizie.

Per tutto il pomeriggio i carabinieri hanno interrogato i componenti di sette, otto famiglie rumene che avevano partecipato alla festa con Doina e il suo fidanzato. L’obiettivo era quello di ricostruire ogni istante della serata. Si è appurato che, a una certa ora, la donna aveva lasciato il ritrovo, incamminandosi verso casa, nonostante il buio, il freddo e senza alcuna borsa.

Nel frattempo gli accertamenti su un altro fronte hanno dato l’esito sperato: grazie a quei frammenti d’auto e ad alcune cifre della targa, è stato identificato il guidatore della Punto, un pensionato classe 1929. I militari si sono presentati a casa sua: cascando dalle nuvole, l’anziano si ricordava di aver rallentato in un punto della Provinciale credendo di “calpestare” un animale. È stata esaminata la sua macchina: i danni sull’abitacolo risulterebbero compatibili con l’incidente. Il pensionato è stato denunciato per omissione di soccorso e omicidio colposo. Non è escluso che altre vetture, prima della sua Punto, abbiano travolto il corpo di Doina forse svenuta.

17 dicembre 2012

Fonte: Il Mattino di Padova


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Rocca di Neto: romeno morto bruciato

18 dicembre 2012
Crotone Cronaca

Un uomo di nazionalità romena è morto bruciato a Rocca di Neto. L'uomo viveva in una grotta in località Setteporte, nel comune di Rocca di Neto. La scorsa notte, G. G. di 58 anni senza fissa dimora, è morto carbonizzato presumibilmente avvolto dalle fiamme del fuoco, che aveva acceso per scaldarsi. Sembra che il fuoco abbia raggiunto prima il letto di fortuna su cui dormiva e poi i vestiti che indossava. Per lui, non c'è stato niente da fare. Ad indagare sulla tragedia, i carabinieri.

Fonte: CN24.tv

domenica 16 dicembre 2012

Mussomeli: la comunità romena risponde entusiasta all’invito dell’amministrazione

Pubblicato il: ven, 14 dic, 2012
Mussomeli / Società | di Giusy Fasino

MUSSOMELI – C’erano il sindaco Salvatore Calà, il vicesindaco Sebastiano Sorce, gli assessori Francesca Gelsomino ed Enzo Nucera, il presidente del consiglio Mario D’amico e le dipendenti dell’Ufficio Servizi Sociali, ad accogliere e incontrare una nutrita rappresentanza della comunità romena residente a Mussomeli.
Una riunione, quella di ieri pomeriggio, presso la sala consiliare “Francesca Sorce”, voluta dall’assessore Gelsomino per facilitare la reciproca conoscenza e favorire l’integrazione sociale nel rispetto della loro cultura e delle loro tradizioni.
“Noi siamo a vostra disposizione. – ha detto – Siamo qui per raccogliere le vostre richieste, per cercare di far fronte comune ai vostri problemi, ma anche per creare occasioni future di incontro.”
Più volte è stato difatti ribadito la possibilità di offrire loro un luogo d’aggregazione, dove poter svolgere attività socio-ricreative e culturali, senza escludere eventuali iniziative a carattere formativo.
Come sottolineato dallo stesso D’Amico difatti la Comunità Europea ha messo a disposizione fondi per l’alfabetizzazione degli stranieri.
Non solo. La coordinatrice del Distretto D10 Maria Anna Annaloro ha fatto presente che tutto ciò è espressamente previsto dal cosiddetto “Libro dei sogni” contenuto nel Piano di Zona.
È stato poi proposto di organizzare una settimana multietnica nel corso della quale far conoscere i propri usi nonché la propria arte culinaria, in un interscambio a 360 gradi.
Più a breve si è pensato di tenere una santa messa secondo il rito ortodosso, come già fatto in passato nella Parrocchia San Ludovico dall’allora parroco Padre Alfonsino.
Insomma, in meno di un’ora, sono emersi spunti di confronto interessanti, soprattutto quando il primo cittadino ha chiesto ai presenti di far conoscere all’amministrazione le loro problematiche in tema di sanità e istruzione dei figli.ù
“Vogliamo occuparci anche delle esigenze della vostra comunità, – ha affermato – che fa molto per noi, per le nostre famiglie, accudendo i nostri cari e non solo.”
D’altronde lui sa bene cosa significa essere cittadino in terra straniera, essendo cresciuto tra l’Inghilterra e la Francia, quando ancora i suoi genitori erano tra quei mussomelesi emigrati in cerca di lavoro.

Informazione sull'autore
Giusy Fasino - Nata a Mussomeli il 27/01/1983. Laurea in Giornalismo per uffici stampa conseguita nel 2007 presso l'Università di Palermo con la votazione di 110/110.

Fonte: Magaze

Un giovane romeno per la porta del futuro

Pubblicato il 12 dicembre 2012

Secondo quanto riportato da alfredopedulla.com la Fiorentina ha offerto un periodo di prova per il giovanissimo portiere romeno classe ’97 Pop Ionut, in forza al Bihor Oradea, squadra di Serie B. Il nome del giovane portiere è finito sul taccuino di Eduardo Macia, che è stato particolarmente colpito dalle doti del calciatore.

P.F.M.

Fonte: ViolaNews





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Rezultate Finale Alegeri Parlamentare 2012

de Sorina Ionaşc
Publicat la: 11.12.2012
FOTO: ANA POENARIU/ MEDIAFAX

Biroul Electoral Central a anunţat rezultatele finale la ALEGERILE PARLAMENTARE 2012.

Astfel, USL a obţinut la Camera Deputaţilor 58,63%, ARD 16,5%, PPDD 13,99%, iar UDMR 5,13%.

În ce priveşte Senatul, tot USL conduce cu 60,10%, ARD este pe locul doi, cu 16,7%, iar PPDD 14,65%. Maghiarii au obţinut 5,23% din mandatele pentru Senat.

Sursa: Gândul


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Fotografò scheda elettorale durante la votazione: condannata

08/12/2012

Si è recata nella cabina di voto con un telefono cellulare. La sentenza è stata emessa nei confronti Maria Roxana Bujor, 21 anni, romena. La donna è stata condannata ad 1 mese - pena sospesa - e a 200 euro di ammenda

CANICATTI'. Un'elettrice di Canicattì (Agrigento) è stata condannata per violazione delle norme elettorali: si è recata nella cabina di voto con un telefono cellulare. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Ermelinda Marfia, del Tribunale di Agrigento, nei confronti Maria Roxana Bujor, 21 anni, romena. La donna è stata condannata ad 1 mese - pena sospesa - e a 200 euro di ammenda. L'elettrice era stata identificata dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Canicattì, su segnalazione del presidente del seggio elettorale, durante le amministrative del 29 maggio 2011, quando la donna portò con sè il cellulare per fotografare la scheda.

Foto: Giornale di Sicilia

E’ un 43enne rumeno la vittima dell’incidente tra la Bicocca e Olengo

06-12-2012

La strada provinciale 211 riaperta alle 17,45

NOVARA – E’ un cittadino rumeno di 43 anni, V.N., residente a Mortara, nel Pavese, l’uomo vittima dell’incidente avvenuto nel pomeriggio di oggi, giovedì 6 dicembre, qualche minuto dopo le 14, a Novara. L’episodio si è registrato lungo la strada provinciale 211 della Lomellina, tra la zona della Bicocca e Olengo.
Qui una Opel Zafira diretta verso Novara sembra abbia sbandato, andando a urtare contro un albero che si trova lungo la strada. L’urto avrebbe poi portato la vettura nuovamente in mezzo all’arteria stradale. Mentre la Opel finiva nuovamente sulla carreggiata, arrivava un furgone dall’altra direzione. I due veicoli, nonostante tutti i tentativi dell’autista di quest’ultimo mezzo di evitare l’urto, si sarebbero lievemente toccati. Il furgone è finito nei campi e l’auto ha finito la sua corsa.
Sul posto, i vigili del fuoco, per cercare di liberare i feriti dalle lamiere dell’auto, i vigili urbani a rilevare il sinistro e a controllare la viabilità (la strada è rimasta chiusa sino alle 17,45) e il personale medico del 118. Purtroppo per V.N., proprietario del mezzo, ma che viaggiava a fianco al conducente, non c’era più nulla da fare. Era morto sul colpo. E' stato trovato a terra all'esterno della macchina. Altri due uomini erano a bordo dell'auto, il conducente e un altro passeggero. Uno ha riportato gravi ferite ed è stato portato in ospedale; il secondo ha rimediato, invece, lievi ferite. Per l'autista del motocarro un grande spavento e controlli di precauzione al Pronto soccorso.
Il 43enne era sposato e lascia tre figli, di 17, 12 e 2 anni.
Il corpo è ora all’obitorio. Saranno effettuati tutti i controlli del caso per vedere quali fossero le condizioni del conducente della Opel Zefira.

Monica Curino
Fotografie: Anselmo Martignoni

Fonte: Corriere di Novara


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Specialità dai Carpazi, apre un intero supermarket romeno

In via Fra Paolo Sarpi arriva un supermercato che importa i prodotti dell’Est per la numerosa comunità romena cittadina. È una catena con sedi in tutta Italia

PADOVA. La Romania in un supermercato: aprea a Padova un punto vendita della catena «Milcov Market», che importa prodotti tipici romeni per la comunità di immigrati residenti in città. Vini, salumi e specialità dei Carpazi venduti tra gli scaffali del negozio di via Sarpi 10. È il quarto negozio della catena di supermercati romeni in Italia, che ha sedi anche a Firenze, Milano e Torino.

La scelta di Padova è quasi obbligata visto che in città vivono oltre 15 mila immigrati romeni, numero che sale notevolmente considerando anche gli immigrati che vivono in provincia e quelli provenienti dalla vicina Moldavia.

16 dicembre 2012

Fonte: Il Mattino di Padova

giovedì 13 dicembre 2012

Mostra di arte romena ad Aosta

12/12/2012

AOSTA. L'arte romena in esposizione, da domani a sabato 15 dicembre, nella saletta dell'Hotel des Etats, in piazza Chanoux, ad Aosta; sarà aperta al pubblico dalle 8 alle 19. Promotori di questa iniziativa culturale sono i rappresentanti della Parrocchia Ortodossa Romena della Valle d'Aosta "Sant'Eleuterio Vescovo" desiderosi di proporre uno degli aspetti più qualificanti di questo Paese dell'Est europeo, presente, in Valle, con una comunità di oltre tre mila persone. Il vernissage, in programma il 14 dicembre, alle 18, sarà qualificato dalle parole del vescovo della Diocesi Ortodossa Romena, in Italia, Sua Eccellenza Monsenior Siluan, in attività a Roma.

Cinquanta icone, dipinte su legno e vetro a olio e tempera, offriranno ai visitatori l'opportunità di ammirare una delle più importanti peculiarità della religione ortodossa, riproponendone il fulcro: l'epoca bizantina. «L'icona, una santa immagine e non un'immagine santa. Una finestra verso il cielo», sottolineano gli organizzatori dell'evento. Che identificano in questi quadri devozionali un tramite ideale per raffigurare i sacrifici dei molti martiri impegnati a combattere il paganesimo e l'eresia nel periodo iconoclastico compreso tra il 726 e l'843 d.C.

Fautori di questa arte dogmatica nella liturgia ortodossa sono il pittore, docente universitario di Arte e Disegno Sorin Albu, sua moglie Niculina, residenti a Cluj-Napoca, in Transilvania, una delle regioni della Romania e lo studente universitario romeno Timis Dànut_. Il volto dei santi a colori è affiancato da disegni in bianco e nero in questa altisonante esposizione. «Consideriamo questo progetto artistico-culturale - dicono i protagonisti - un punto di incontro e di dialogo religioso, ma non solo. In Italia, ci sono molti monumenti realizzati in arte bizantina. Dal 2005 - dice, in particolare, Sorin Albu - ho avviato con altri 35 artisti connazionali un imponente lavoro di ricerca delle bellezze di questa arte dai suoi albori».

Il concetto espresso dal pittore riassume la volontà di riscoprire anche il filone musicale e architettonico di questa civiltà dell'impero romano orientale. Raffinatezza, eleganza e preziosità dei mosaici bizantini, conosciuti a livello mondiale, si allineano alla sontuosità ieratica delle icone dipinte da mani e cuore romeni.

«Sorin suonerà uno strumento tipico bizantino, simile all'arpa, durante l'apertura della mostra - dice don Mihail Alin Neagu, pastore della comunità ortodossa della Valle d'Aosta -. Non solo. Esporremo, nel vernissage, un'opera religiosa dipinta su vetro da Valerio Stradella. Il dipinto si trova nella Collegiata di Sant'Orso», informa il sacerdote.

Sandra Lucchini

Fonte: AostaOggi

mercoledì 12 dicembre 2012

Natale insieme - Canzoni e tradizioni natalizie della Romania e dell'Italia

Sabato, 15 dicembre 2012, dalle ore 18 alle 21

Sala concerti, Accademia di Romania

Natale insieme      Crãciun împreunã

Canzoni e tradizioni natalizie della Romania e dell'Italia

L'Accademia di Romania patrocinia ed ospita l'evento Natale insieme - Crãciun împreunã: canzoni e tradizioni natalizie della Romania e dell'Italia, un'iniziativa dell'Associazione Europaeus, con Steluta Floristean, il gruppo Plai Mioritic e gli Zampognari del Gruppo "Bandancia" di Terracina.
Steluta FLORISTEAN interpreta i seguenti brani tradizionali: Colind, Sârba, Bătuta.

Il Gruppo PLAI MIORITIC si esibisce con un repertorio di balli tradizionali natalizi: Le Danze dell’Orso e della Capra, Plugusorul e una Suite di danze tradizionali romene.

Il Gruppo BANDANCIA presenta Quanno nascette Ninno - uno spettacolo che mira a ricreare le atmosfere della devozione religiosa legata al Natale. Il repertorio, che comprende alcune tra le più significative canzoni spirituali di Alfonso De Liguori, alle quali si aggiungono brani ispirati alla sacra natività e al mondo contadino, viene eseguito da un ensemble di strumenti della tradizione agro-pastorale tra cui spiccano la zampogna e la ciaramella.

La proposta musicale è completata da una piccola mostra-racconto degli strumenti musicali della
tradizione popolare italiana.

Accademia di Romania in Roma

lunedì 10 dicembre 2012

Mostra di pittura "Sensi Effimeri" di Marius Burhan, Vernissage giovedì 13 dicembre


Mostra di pittura "SENSI EFFIMERI" di MARIUS BURHAN

V e r n is s a g e: GIOVEDI, 13 DICEMBRE 2012, ORE 19.00

SALA ESPOSIZIONI,

ACCADEMIA DI ROMANIA

VIALE DELLE BELLE ARTI110

(VALLE GIULIA), ROMA

DURATA MOSTRA: 13 DICEMBRE 2012 - 8 GENNAIO 2013

Orario mostra: da Lunedì a Sabato, ore 10-12, 17-19

Nato a Vîlcele (Olt, Romania) nel 1977, Marius Burhan vive e crea a Bucarest. Attualmente è borsista "Vasile Parvan" presso Accademia di Romania in Roma.

Dal 2009 è iscritto preso la Facoltà di Belle Arti e Design di Timişoara per il conseguimento di un dottorato di ricerca. Precedentemente ha conseguito laurea e master presso l’Università Nazionale d’Arte di Bucarest. Dal 1996 in poi ha esposto nell’ambito di mostre personali e collettive realizzate prevalentemente a Bucarest.

Attraverso la mostra “Sensi effimeri” l’artista Marius Burhan si propone di creare composizioni piene di significati, strutturati su schieramenti che cercano il proprio equilibrio. Il valore simbolico generato dalle forme mira ad esaudire in un senso più largo non solo un circuito del pensiero, ma anche un destino della materia. Questo contrasto tra i materiali, ma anche tra materia e spazio si riflette anche sul meccanismo strutturale del mondo. L’intera tavolozza di procedure e di tecniche coopera nell’atto della creazione in quanto “ponte di legame” tra la materia e il concetto.

www.mariusburhan.com 

Accademia di Romania in Roma

Mussomeli: l’amministrazione incontra la comunità rumena residente

MUSSOMELI - Si terrà giovedì 13, alle 16:30, presso l’Aula Consiliare “Francesca Sorce”, l’incontro tra la comunità rumena, particolarmente presente a Mussomeli, e l’amministrazione comunale.
Una riunione voluta dall’assessore ai Servizi Sociali Francesca Gelsomino, che spiega: “l’obiettivo di tale incontro è quello di facilitare la reciproca conoscenza nonché di favorirne l’integrazione sociale nel rispetto della loro cultura e delle loro tradizioni.
L’incontro avrà luogo alle 16:30 presso l’Aula Consiliare “Francesca Sorce” del Comune.
All’uopo sono state predisposte delle locandine che saranno affisse nei luoghi pubblici più frequentati dalla comunità rumena.
Non resta dunque che sperare in una numerosa presenza.”

Fonte: Magaze

Con il Nuovo Anno che viene, nuovo videoclip country per Don Elvis

I videoclip sono “piccole storielle” che ritraggono diversi aspetti della vita, momenti e situazioni che Don Elvis intende condividere con il pubblico, con le persone che non hanno la possibilità di conoscerlo sia per la lontananza che per la barriera linguistica ( la maggior parte di essi, infatti, sono in inglese ).

“Ognuno di noi, afferma Don Elvis, ha qualcosa da raccontare, da mettere in risalto, uno stato d’animo, una storia che ha vissuto e toccato con mano, un hobby che accomuna e unisce, una passione assopita che al momento opportuno esplode e prende il volo”.

“Water”- ( Acqua ) è il titolo del brano country che Don Elvis propone nel videoclip, un tributo al famoso cantautore americano Brad Paisley. Questo progetto ambizioso, vuole essere un’ulteriore “storia d’amore” tra Don Elvis e, in questo caso, L’Acqua appunto…

Per chi non lo sapesse, Don Elvis oltre ad essere un sacerdote artista, coltiva anche varie discipline sportive tra cui il nuoto.

La realizzazione del suo progetto è stato affidato allo studio audio – visivo Fonorecord di Emiliano Bucci ( Avezzano) che insieme a Don Elvis ha curato ogni dettaglio ( dal sound alla coreografia ) per far sì che venisse fuori un lavoro professionale e di qualità utilizzando attrezzature e macchinari all’avanguardia.

Nel cast, sono presenti artisti conosciuti a livello nazionale e internazionale, per l’incisione della canzone : Drums: Fabio Colella, Fender Bass: Fabrizio Pierleoni, Pedal Steel Guitar &Banjo: Alex Valle, Rhythm Guitar & Telecaster: Dario Cortese, Fiddle: Fabrizio De Melis. Ascoltando il brano in puro stile “Don Elvis”, si possono distinguere gli strumenti che contraddistinguono il genere country, mentre per il video, si potrà notare la presenza della conosciuta e apprezzata Denise Di Matteo, arrivata tra le finaliste al Concorso di Miss Italia di qualche anno fa e lo stesso quest’anno alle “Veline” di Striscia La Notizia;

insieme a lei compaiono Simona Colalongo, Matilde Nonni, Valentina Sharifa Guidobaldi & le ballerine di danza orientale della scuola “Habibi Sharqi” e infine le allieve di ballo moderno della “Golden Dancing” di Alessandra e Daniele Verna.

Le sequenze e le scene del video sono state girate, in ordine : presso il ristorante Napoleone, la Piscina Comunale, nella scuola di danza orientale “Habibi Sharqi”, Fonorecord e in mezzo alla natura che circonda il santuario di Pietraquaria.

Come la maggior parte dei videoclip country, anche il video di Don Elvis si propone in forma divertente e vuole essere “una risposta” a questo momento storico difficile che stiamo attraversando.

Per visionare il videoclip:


Românii si italienii împreună de Ziua Națională a României‏

05/12/2012

Ziua Naţională a României sărbătorită de români şi italieni la Brescia

Ziua de 1 Decembrie a fost şi în acest an pentru comunitatea românească din Lombardia prilej de bucurie ş i mândrie naţională. La Brescia Ziua Naţională a României s-a sărbătorit în după-amiaza zilei de duminică, 2 decembrie, printr-un spectacol emoţionant intitulat „A mezz’aria tra due patrie” ce a reunit în Palazzo della Cultura din Cellatica (BS) poeţi, cântăreţi, artişti, oameni de afaceri, numeroşi oaspeţi italieni care au răspuns invitaţiei.

Evenimentul a fost organizat sub patronajul Consulatului Onorific al României din Brescia cu sprijinul Assesoratului pentru cultură al comunei Cellatica şi al Asociaţiei România-Lombardia. Iniţiativa se datorează în primul rând poetului Viorel Boldiş, un nume cunoscut în mediile literare ca „poeta migrante” şi animator cultural, precum şi invitaţilor săi. Au onorat cu prezenţa momentul festiv consulul onorific al Romaniei la Brescia Giorgio Francesco Bechetti, vice chestorul Emanuele Ricifari, dott.Antonio Naccari de la Prefectura Brescia, primarul comunei Cellatica ing.Paolo Cingia, asesoarea pentru cultura d-na Angelica Lantieri De Paratico, preşedintele Asociaţiei România-Lombardia Robert Răducescu, preotul Gheorghe Timiş parocul bisericii ortodoxe din Brescia.

A fost un prilej pentru a evidenţia aportul diverselor comunităţi de străini, între care cea românească a ajuns să fie cea mai numeroasă, care trăiesc şi muncesc astăzi în Italia, în plan economic, social şi cultural, ca şi de a face cunoscute valorile noastre artistice şi culturale, care nu ajung să fie prezentate în ştirile de prima pagină. De altfel recunoaşterea reciprocă a meritelor este condiţie sine qua non pentru o coexistenţă normală. Iar când diversitatea culturală este percepută ca o îmbogăţire spirituală şi nu ca pe o ameninţare menită a divide opiniile, când porţile dialogului intercultural se deschid beneficiari ajung să fie toţi participanţii.

In cadrul seratei un moment emoționant a fost acordarea de diplome de excelență unor personalităţi care s-au distins în diverse domenii de activitate în promovarea relaţiilor româno-italiene precum şi în realizarea unor proiecte în sprijinul comunităţii româneşti:

artista Daniela Nenciulescu, poetul Viorel Boldis, poeta și jurnalista Irina Turcanu, Violeta Popescu - fondatoarea Centrului Cultural Italo- Român din Milano, scriitoarea Ingrid Beatrice Coman, regizoarea Maria Stefanache, Silvia Dumitrache initiatoarea proiectului Te iubeste mama, designer-ului Stelian Mosor; Edoard Scholtz, întreprinzator în zonă.

Istoria a unit destinele popoarelor noastre de nenumărate ori de-a lungul timpului, prin legături bazate pe latinitate dar şi pe idealuri comune. Evenimentele de la sfârşitul primului război mondial au avut o evoluţie analogă astfel că, în acelaşi an, Italia şi Romania au putut să realizeze marea unire la diferență doar de o lună una de cealaltă. Destine asemănătoare, drumuri întretăiate au facut sa ne regăsim astăzi alături, asemeni reprezentanţilor din provinciile transilvane care la 1 Decembrie 1918 la Alba Iulia s-au întâlnit pentru a-şi exprima voinţa de a se uni cu ţara, cetăţeni de diverse naţionalități, etnii şi orientări, chemaţi de data aceasta să construiască împreună o Europă unită.

Departe de ţară, sărbătorirea Zilei Naţionale are un caracter mai puţin protocolar şi este percepută cu deosebită emoţie. Un sentiment de mândrie, o puternică dorinţă de regăsire a identităţii naţionale, de solidarietate în faţa dificultăţilor traiului departe de cei dragi de acasă, dar şi curajul de a privi destinul în faţă, împărtăşind cu ceilalţi experienţe de viaţă, problemele integrării, năzuinţe comune. E ceea ce a vrut şi a reuşit să exprime, prin mijloace artistice, spectacolul organizat la Brescia de Viorel Boldiș &friends, ce a unit sub semnul prieteniei: i poeti del sottosuolo, scriitori şi artişti români, italieni, ucranieni, croați, albanezi, uruguaieni şi, pentru o seară, pe toţi cei prezenţi în sala Auditorium de la Cellatica sub tricolorul românesc.

O corespondenta de la Florentina Niţă, Brescia

infoculturaromena@gmail.com

“Repere culturale româneşti în Peninsulă” - O piatră la temelia unui edificiu multicultural

Foto: Lansarea volumului la Biblioteca romaneasca din Milano, sambata 24 noiembrie 2012. De la stanga la dreapta: George Gabriel Bologan, consul general, Consulatul General al Romaniei la Milano, Ingrid B Coman, directoarea editurii Rediviva, Violeta P. Popescu - Centrul Cultural Italo Roman

Felicitări şi mulţumiri se cuvin deopotrivă Centrului Cultural Italo-Român din Milano pentru iniţiativa şi munca intensă desfăşurată de colectivul redacţional pentru a realiza volumul “Repere culturale româneşti în peninsulă”, în care au fost adunate cu meticulozitate dovezi şi exemple concrete de figuri şi experienţe comune româno-italiene.

Volumul constituie o contribuţie importantă la promovarea adevăratelor valori reprezentative, prin individuarea acelor figuri şi acelor momente care au contribuit efectiv la realizarea unor punţi de legătură semnificative între cele două popoare. Totodată, această primă ediţie a Anuarului vine într-un moment oportun, să aducă comunităţii româneşti din Italia o necesară echilibrare între cerinţele de integrare şi cele de regăsire a identităţii naţionale. Este o invitaţie la cunoaştere şi stimă reciprocă, un îndemn de a înfrunta noile transformări ale Europei şi de a contribui împreună la realizarea unui dialog intercultural.

Anuarul, realizat în condiţii grafice deosebite, a fost lansat sâmbătă, 24 noiembrie 2012, la Biblioteca Română din Milano, în prezenţa unui numeros public şi se adresează comunităţii româneşti din Italia, publicului cititor italian dar şi celor din ţară, cărora le face cunoscute eforturile de a menţine şi a promova în Italia cultura românească.

„Cartea pe care o avem în faţa ochilor este un dar. Un dar făcut nouă, celor din ţară, de către voi care călcaţi astăzi pe urmele strămoşilor noştri (căci „de la Rîm ne tragem”...) şi vieţuiţi pe meleagurile lor. Cu toate ispitele care vă ademenesc şi vă înconjoară acolo, şi poate cu amintirile nefaste din ţara pe care aţi părăsit-o pentru că nu o mai simţeaţi a voastră, aţi ştiut, prin această carte, să ne daţi de ştire că, pornind la drum, în sărăcăcioasele voastre bagaje de bejenie, aţi luat cu voi povara „dureros de dulce” a dorului.
Iată esenţa, rădăcina acestei cărţi: ne-aţi dăruit dorul vostru care, pe drumul de întoarcere, s-a întâlnit cu dorul nostru de voi, cei din depărtare.”

Din prefaţa Anuarului scrisă de Micaela Ghiţescu, scriitoare şi redactor-şef al publicaţiei "Memoria”.

Fie ca lucrarea să fie de bun augur şi pentru Editura Rediviva, care a “spart gheaţa” în acest fel, lansându-se în activitatea editorială, să-şi poată duce la îndeplinire planurile ambiţioase pe care şi le-a propus!

Florentina Niţă - Brescia

infoculturaromena@gmail.com

Ştefan Radu, la primul gol pentru Lazio: „L-am aşteptat cinci ani, îl dedic soţiei”

M.T. | 07 Dec 2012
Foto: Agerpres/AP

Ştefan Radu a marcat primul său gol în tricoul lui Lazio, în meciul pe care echipa din capitala Italiei l-a câştigat cu 4-1 pe terenul celor de la Maribor, în ultima etapă din grupele Europa League.

Fundaşul român, în premieră căpitan al biancocelestilor, a ămas pe teren până în minutul 56, golul său, marcat cu o lovitură de cap în minutul 32, ducând scorul la 2-0 în favoarea echipei sale.

„Am aşteptat cinci ani să înscriu un gol pentru Lazio. Nu contează împotriva cui a venit, important e că am câştigat şi am terminat grupa pe primul loc”, a declarat Radu pentru site-ul oficial UEFA.

Jucătorul de 26 de ani a avut de făcut şi o dedicaţie specială: „Este un cadou frumos pentru soţia mea, cu care mă căsătoresc vineri. Este un dar pe care nu credeam că o să-l fac”.

Lazio a terminat pe primul loc în grupa J a Europa League, neînvinsă şi cu 12 puncte, două mai mult decât următoarea clasată, Tottenham.

Sursa: Antena3

Gabriel Torje, desemnat fotbalistul anului în cadrul Galei Fotbalului Românesc: "Mă simt mai bine în Spania decât în Italia!"

Stranieri | Joacă la Granada
Miercuri
Articol publicat de Andrei Mazurchievici

Mijlocaşul Gabriel Torje, care a fost desemnat, marţi, fotbalistul anului în cadrul Galei Fotbalului Românesc, a declarat că întrecerea internă din Spania, unde este împrumutat la Granada, i se potriveşte mai bine decât campionatul Italiei.

"A fost un an cu bune şi cu rele, un an care a început mai prost pentru că nu prea am jucat la Udinese şi a culminat cu acest sfârşit de an la Granada şi la echipa naţională. La Granada am jucat mai mult şi atâta timp cât eşti pe teren îţi poţi demonstra valoarea. Trebuie să ai şi puţină şansă şi încredere din partea antrenorului pentru a demonstra că ai valoare. Abia la finalul sezonului voi putea spune dacă a fost o alegere bună să joc în Spania, dar îmi place mai mult aici decât în Italia, simt că mi se potriveşte", a spus Torje.

Gabriel Torje crede că echipa naţională a României se poate califica pentru barajul Cupei Mondiale din 2014. "Trebuie să ne gândim cu toţii la calificare şi trebuie să ne ajutăm noi singuri pentru a fi la baraj, iar toată ţara trebuie să fie în spatele nostru", a afirmat Torje.

Torje a fost împrumutat la începutul sezonului de către Udinese Calcio la gruparea spaniolă Granada. marţi seară, mijlocaşul a făcut parte, alături de portarul Mircea Bornescu, din juriul concursului Miss România, organizat în paralel cu Gala Fotbalului Românesc.

În cadrul Galei Fotbalului Românesc s-au mai acordat următoarele premii:

Cel mai bun portar: Mircea Bornescu (Petrolul Ploieşti);

Cel mai bun fundaş: Vlad Chiricheş (Steaua);

Cel mai bun mijlocaş: Alexandru Maxim (Pandurii Târgu Jiu);

Cel mai bun atacant: Raul Rusescu (Steaua);

Cel mai bun stranier: Mario Felgueiras (CFR Cluj);

Cel mai bun arbitru internaţional: Ovidiu Haţegan;

Cel mai bun arbitru intern: Sebastian Colţescu;

Cel mai bun investitor în fotbal: Ioan Neculaie (Astra Giurgiu);

Cel mai bun antrenor: Ioan Andone (CFR Cluj);

Premiul de excelenţă pentru reprezentarea fotbalului românesc în Europa: Laurenţiu Reghecampf (Steaua);

Revelaţia anului: Gabriel Iancu (Viitorul Constanţa).

Sursa: Mediafax

Cittadini comunitari

I cittadini dell’Unione Europea che intendono soggiornare in Italia non sono soggetti alle disposizioni del Testo unico sull'immigrazione. Se risiedono per un periodo superiore a 3 mesi devono iscriversi all’anagrafe della popolazione residente (D.Lgs. n. 30/2007), presentando agli uffici del Comune in cui dimorano la richiesta di iscrizione anagrafica.
La richiesta non autorizza il soggiorno, ma ha finalità di pubblica sicurezza.

In base al principio della libera circolazione, per essere assunti i cittadini comunitari devono avere il codice fiscale italiano e un valido documento di identità.

Qualora volessero svolgere un'attività lavorativa di tipo autonomo sarebbero soggetti alle stesse disposizioni che si applicano ai cittadini italiani.

Fonte: ClicLavoro

sabato 8 dicembre 2012

Concerti dedicati ai martiri della Romania e della Russia il 9 e 11 dicembre

Domenica, 9 Dicembre, ore 21 - Basilica di Santa Maria in Aracoeli, Roma, scala dell'Arcicapitolina, 12

Martedì, 11 Dicembre, ore 21 - Accademia di Romania, Sala Concerti

Santa Barbara nel Mondo
Concerti dedicati ai martiri della Romania e della Russia
con l'orchestra della Cappella Musicale Costantina

L'Accademia di Romania assieme a Labozeta Spa, in occasione della festa di Santa Barbara, patrocinano un concerto con le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi suonate dal giovanissimo talento Stefano Mhanna nella splendida cornice della Basilica di Santa Maria in Aracoeli (9 Dicembre ore 21, ingresso libero).
La Cappella Musicale Costantina, diretta da Paolo De Matthaeis animerà il concerto che vedrà impegnate il soprano Giulia Patruno (Italia) e il contralto Svetlana Spiridonova (Russia) nello Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi.
Suonano anche le musiciste romene Anca Pavel (Violoncello) e Cipriana Smarandescu (Clavicembalo).

L'11 dicembre l'orchestra si esibirà con un programma differente: Pachelbel, Pergolesi, Mozart, Vivaldi, Porumbescu, all'Accademia di Romania ore 21 (ingresso libero), con Marzia Ricciardi e Antonia D'Amato, Anca Pavel in coppia con Marco Saldarelli. Il concerto all'Accademia di Romania si svolge all'interno della manifestazione Santa Barbara nel Mondo con l'evento "Exploris - tra arte e scienza" aperta al pubblico dalle ore 9 alle ore 18,30 con la mostra diGiuseppe De Matthaeis intitolata "Volevo Volare".

La serata del 9 dicembre sarà dedicata a tutti i martiri della Romania e della Russia da parte dell'associazione Santa Barbara nel Mondo di Rieti che con questo concerto chiude la manifestazione.

info:
Accademia di Romania: Valle Giulia, Piazza José de San Martin, 1
tel.: 06 3208024

Basilica di Santa Maria in Aracoeli: scala dell'Arcicapitolina, 12
tel.: 06 6976 3839

Accademia di Romania in Roma

Bergamo: Il Balletto rumeno al Donizetti in esclusiva con il Gran Galà

Sabato 15 e domenica 16 dicembre il balletto Gran Gala chiude il Bergamo Music Festival al Donizetti. Sabato 8 e domenica 9 dicembre alla Casa Natale di Donizetti due appuntamenti per assaporarne le musiche e le coreografie.

Volge al termine la Settima edizione del Bergamo Musica Festival.

Dopo quattro titoli lirici e il balletto Soirée Ravel – Boléro, presentato al Donizetti a novembre in prima nazionale, il Bergamo Musica Festival propone al proprio pubblico, per il mese di dicembre, un secondo balletto, Gran Gala, che lega tra loro i più celebri pas de deux della storia della danza, in scena sabato 15 e domenica 16 dicembre.

Come i precedenti titoli del Festival, anche il gala della danza, che conclude la manifestazione, sarà preceduto da un fine settimana di musica e cinema alla Casa Natale di Gaetano Donizetti. Sabato 8 e domenica 9 dicembre si terranno, infatti, gli ultimi appuntamenti delle rassegne Il Festival in video e Giovani talenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti”.

Sabato 8 dicembre Casa Natale di Gaetano Donizetti ore 14.30 Il Festival in video e I Maestri della coreografia a ingresso libero.

Domenica 9 dicembre ore 11 Giovani talenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti” in Concerto da camera Veniamo così al Gran Gala del Balletto che sarà presentato a Bergamo in esclusiva per l’Italia.

Gli straordinari danzatori del Balletto rumeno, depositari della più grande e antica tradizione ballettistica, diretti da Alin Gheorghiu, tornano dunque sulle scene italiane con esecuzioni impeccabili che coniugano in modo esemplare le perfezioni di linee, forza, tecnica e sensibilità artistica.

Teatro Donizetti sabato 15 dicembre ore 20.30 e domenica 16 dicembre ore 15.30 sulle tavole del Donizetti Gran Gala del Balletto imperiale.

I grandi virtuosismi dei più celebri e spettacolari pas de deux Con le star del Balletto rumeno Direzione Alin Gheorghiu. Coproduzione Balletto di Milano e Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti Omaggio al glorioso periodo dei Balletti Imperiali di San Pietroburgo e ai capolavori assoluti del grande repertorio classico, la serata intende portare alla luce tracce di un’epoca sfarzosa e lo splendore dei suoi balletti, restituendone i momenti più emozionanti.

Virtuosismi mozzafiato di eccezionali danzatori rumeni, in grado di coniugare tecnica e sensibilità artistica in modo esemplare, impreziosiscono le coreografie messe in scena, estremamente fedeli alle originali.

I rinomati pas de deux, quali quelli da Le corsaire, Don Chisciotte, Il lago dei cigni, ma anche i più rari, tra gli altri quelli da Diana e Atteone e dalle Fiamme di Parigi, sono ancora sinonimo di un periodo straordinario, ricco e sfarzoso, reso immortale dai protagonisti di allora e mantenuto vivo dai danzatori di oggi

Alla Casa Natale di Gaetano Donizetti ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Ingresso alle rappresentazioni di Gran Gala del Balletto da Euro 12.00 a Euro 51.00. Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro Donizetti dal lunedì al sabato dalle ore 13.00 alle ore 20.00; nelle domeniche di spettacolo dalle ore 14.00 alle ore 15.30.

http://www.bergamomusicafestival.it/

Venerdì, 7 Dicembre, 2012

Fonte: Bergamo News

Valle Giulia Dialogues, lunedì 10 dicembre‏

L'Accademia di Romania

è lieta di invitare la S.V.

alla terza sessione di Valle Giulia Dialogues dell'anno accademico 2012/2013,

un'iniziativa degli studiosi delle Accademie straniere di Valle Giulia,

che si svolgerà lunedì, 10 dicembre 2012, ad iniziare dalle ore 18.

Interventi:

Iris Büchel, (Belgian Academy), Incommodum Ostiense: Political Reactions and Building Projects in Late Republican Ostia

Dan Matei (Romanian Academy), Deserted Forts and Their Civilian Reusing in Roman Dacia

Accademia di Romania in Roma

Progetto Comenius Regio - Eurociss: terza visita di una delegazione rumena nella Provincia di Fermo

Comunicati Stampa
mar, 04 dicembre

Nell’ambito del progetto comunitario Comenius Regio - Eurociss (European Citizenship between School and Society), la Provincia di Fermo, in collaborazione con i suoi partner progettuali (Istituto di Istruzione Superiore “E. Mattei” di Amandola e Associazione Euronet di Offida), dal 26 al 28 novembre ha accolto la delegazione dei partner rumeni di Timisoara, composta dalla School Inspectorate of Timis County, dalla College Food Industry e dalla Tudor Tanasescu Vocational High School.

Gli ospiti hanno avuto modo di lavorare insieme ed approfondire i temi del progetto, incentrati sullo sviluppo del concetto di cittadinanza europea attiva ed inclusiva da inserire nei moduli formativi rivolti alle giovani generazioni di studenti.

Non sono mancate le visite culturali nel territorio fermano, in particolare al Museo della civiltà contadina e al Teatro La Fenice di Amandola, alla Pinacoteca civica “Fortunato Duranti” di Montefortino, e al territorio di San Benedetto del Tronto, in particolare alla sede del Municipio, ai musei marinari (Museo delle Anfore, Museo della Civiltà Marinara, Museo Ittico) ed all’Istituto Alberghiero presso cui la delegazione è stata ospite del Dirigente scolastico Alfonso Sgattoni.

I partner rumeni sono stati accolti dall’Assessore provinciale alle Politiche Comunitarie Adolfo Marinangeli, dalla Dirigente dell’ITC Paola Farina, da Giuliano Bartolomei ed Andrea Mora dell’Associazione Euronet di Offida, i quali hanno lavorato insieme per lo sviluppo dei moduli formativi sulla cittadinanza da applicare nelle scuole partner ed alla preparazione di una simulazione di una seduta del Parlamento europeo presso l’ITC di Amandola, fino alla creazione di una brochure comune sulle buone prassi per la lotta contro il pregiudizio, la discriminazione e la violenza.

Fonte: Provincia di Fermo

Tutti a scuola! corsi di lingua romena

BABzine, In collaborazione con in il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, è andato a scoprire una scuola dove i bambini imparano la lingua e la cultura della Romania. “sicuramente la frequentano bimbi romeni” - penserete voi – e invece no.

Ai corsi di romeno organizzati dalla scuola Giovanni Falcone di Ladispoli partecipano anche ragazzi italiani. “Di solito sono ragazzi con entrambi i genitori italiani. Si tratta di famiglie molto aperte, con il desiderio che i loro figli imparino e conoscano altre lingue e culture”, ci ha spiegato Angela Nicoara, l'insegnante di romeno.

Frequentando una di queste lezioni abbiamo potuto parlare con i bambini, italiani e romeni, che attraverso la semplicità delle loro parole, ci hanno fatto capire quanto gli stereotipi e i pregiudizi siano una “roba” da adulti. “I miei genitori sono romeni ma io mi sento italiana perché sono nata qui, ma allo stesso tempo voglio imparare la lingua madre dei miei”, ci ha detto Roberta, una bambina di 10 anni.

Il 20% degli alunni che frequentano la scuola Falcone sono di origine straniera – racconta Nicoletta Iacomelli, coordinatrice del progetto Intercultura della struttura scolastica. I corsi sono nati 10 anni fa con un piccolo gruppo di ragazzi e attualmente sono estesi a tutte le scuole di Ladispoli. “Noi insegniamo una nuova cultura – ci racconta Angela – e solo così possiamo renderci conto della grandezza e diversità del mondo”.

Fonte: Babel Tv

Elezioni Parlamentari Romene, si vota anche a Ladispoli

Venerdì 07 Dicembre 2012

A Ladispoli, in occasione delle elezioni di Camera e Senato del Parlamento della Romania che si svolgeranno domenica, sarà allestito un seggio elettorale per tutti i cittadini romeni residenti sul territorio.

"Potranno partecipare a queste elezioni - ha spiegato il delegato ai rapporti con la Comunità romena Adrian Gherman - i cittadini residenti all'estero per i quali il Ministero degli Esteri Romeno ha predisposto l'apertura di circa 300 sezioni in tutto il mondo. La città di Ladispoli si trova ad essere al centro di confluenza di tutti i cittadini romeni aventi diritto al voto per il litorale nord del Lazio. Il 9 dicembre la sezione elettorale di Ladispoli sarà aperta presso la scuola media Corrado Melone in piazza Falcone dalle 7 alle 21. Per votare è necessario presentarsi con un documento di identità emesso dalle autorità romene e con un documento emesso dalle autorità italiane, entrambi validi al momento del voto. A Ladispoli gli aventi diritto al voto sono circa 4.000. Con l'augurio - ha concluso Gherman - che la partecipazione sia la più ampia possibile, desidero esprimere a nome mio personale e di tutta la comunità romena, la nostra gratitudine alle autorità e alla città di Ladispoli per la disponibilità da sempre dimostrata".

Fonte: TRC Giornale


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Elezioni in Romania: poche soprese

Sas (Jesiamo): “L’attenzione di Bacci all’integrazione si vede dai fatti. Attendo dal Prc qualche proposta concreta”

Intervengo anche qui, cosi come sono intervenuta all'assemblea sulla sicurezza organizzata da Insieme Civico, per ribadire alcuni punti che evidentemente non sono a conoscenza del PRC.
Il mio nome è Maria Sas e sono una cittadina romena, abito a Jesi dal 2008 ed attualmente sono il Segretario del Direttivo JeSiamo democraticamente eletto.

Il 17 Novembre 2012 al Palazzetto dello Sport di Jesi ha avuto luogo un incontro politico tra il Deputato William Gabriel Branza – Presidente della Commissione parlamentare per le comunità romene nel mondo ed il Sindaco Massimo Bacci per parlare di un eventuale gemellaggio tra Jesi ed una città romena. Il fatto che il Sindaco non abbia sbandierato il suo impegno a riguardo è un forte gesto di umiltà e di come parli con i fatti più che con le parole.

Infatti con l'occasione di quest'incontro il Deputato Branza ha consegnato al Sindaco Bacci il riconoscimento per l'integrazione davanti a tutta la Comunità Romena di Jesi non che della Vallesina. La manifestazione era aperta a tutta la cittadinanza, italiani e stranieri di ogni dove ma io non ho visto nessun rappresentante del PRC.

Per l'anno prossimo si ha intenzione di continuare con la seconda edizione della manifestazione “Tradizione & Bellezza” e se sarà possibile per quella data, con il gemellaggio di cui dicevo sopra.

Non dimentichiamoci del Forum in lingua romena sul sito www.jesiamo.it che è stato creato dal Direttivo JeSiamo in collaborazione con il giornalista romeno Andi Radiu di Jesi – membro del Direttivo dell'Associazione dei Romeni nelle Marche.

E per ultimo, ma sicuramente non meno importante, all'interno del Direttivo di JeSiamo vi è una persona straniera: questo fa capire l'apertura e la disponibilità da parte dell'associazione stessa e da parte del Sindaco Bacci verso le persone con cittadinanza diversa da quella italiana e per me questa non si può chiamare che INTEGRAZIONE.

Sicuramente la mia presenza all'interno di questo organo assicura una continuità del percorso iniziato con la prima edizione di “Tradizione & Bellezza”, percorso allargabile anche alle altre comunità di stranieri presenti a Jesi.

Proprio per questo motivo e visto il Vostro interesse per questa parola, “integrazione” aspetto che mi contattiate e facciate delle proposte concrete cosi da poter iniziare un percorso veramente integrativo."

da Maria Sas
Jesiamo

Fonte: VivereJesi

Rossano ricorda le vittime dei binari. La comunità rumena partecipa alla Santa Messa

2012/12/06.
Basso Jonio

E’ stata celebrata, nella Cattedrale di Rossano, una Santa Messa, presieduta da S.E. Mons. Santo Marcianò, per ricordare le sei vittime dell’incidente ferroviario avvenuto sabato 24 novembre scorso nel comune bizantino. Subito dopo è stato celebrato il rito ortodosso in memoria di: Marinela Iuliana Saramet, 19 anni. Ionela Georgiana Buche, 22 anni. Dumitru Madalin Doroftei, 23 anni. Aurelian Fanel Neagoe, 31 anni. Cristina Elena Stoica, 32 anni. Georgel Cantea, 41 anni. Questi, nel rientrare a casa dopo una lunga giornata di duro lavoro in diversi terreni agricoli del territorio, hanno trovato la morte sui binari nel tratto ferroviario che collega Rossano a Mirto-Crosia. Il loro Doblò Fiat è stato investito, in pieno, dal regionale che collega Sibari a Reggio Calabria. Nell’impatto violento morirono i sei braccanti romeni rimasti a bordo del furgoncino nel momento in cui questi attraversarono i binari per oltrepassare un cancello collocato tra la S.S. 106 jonica ed un terreno agricolo di proprietà privata.

Tanto lo sconforto nell’intera comunità romena presente in Calabria (nella foto), la quale si è stretta al dolore dei familiari. Parole di rabbia e di dolore, dunque, sono state manifestate sia dal sindaco Antoniotti per quello che accaduto sul luogo dell’incidente e sia dal padre Arcivescovo Marcianò per lo sfruttamento di tanti stranieri costretti a lavorare, sette giorni su sette, in cui la dignità umana non è considerata dai diversi datori di lavoro. Al termine della celebrazione eucaristica, infine, la comunità rossanese si è unita a quella romena per manifestare la loro solidarietà a quanti arrivano in questa terra per riuscire a migliorare la propria condizione di vita e sperare, allo stesso tempo, in un futuro migliore. In Cattedrale, oltre a tanti fedeli, erano presenti, tra l’altro, il Prefetto e il Questore di Cosenza, il Presidente della Provincia, Mario Oliverio, i Comandanti provinciali sia della Guardia di Finanza e sia dei Carabinieri, tanti sindaci del territorio ed anche diverse autorità civili e militari. Tutti i commercianti della città, dalle 17 alle 18, hanno abbassato per un’ora le saracinesche dei propri negozi in segno di lutto. Nelle scuole, invece, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle sei vittime.

Antonio Le Fosse

Fonte: Paese24