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domenica 28 aprile 2013

Rapporto UE: Trafficking in human beings, oltre 23mila le vittime di tratta in Europa

Attualità : (19/04/13)

In Europa, nel periodo 2008-2010, sono state identificate 23.632 vittime di tratta, di cui 6.426 in Italia, che si attesta come il paese europeo con il maggior numero di persone sfruttate. Il 69% delle vittime è rappresentato da donne. Le principali cause di sfruttamento sono di tipo sessuale e lavorativo. E riguardano soprattutto rumeni e bulgari. Questi alcuni dei dati contenuti nel primo rapporto sulla tratta degli esseri umani, realizzato dall’Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea.

Il traffico di uomini e donne costituisce un problema rilevante all’interno del contesto europeo, nonostante questo sono solo 6 gli stati membri dell’Ue (Svezia, Finlandia, Lettonia, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca) ad aver recepito la direttiva 2011/36/Ue per la prevenzione e il contrasto della tratta degli esseri umani, la cui scadenza per il recepimento era stata fissata dalla Commissione Europea al 6 aprile 2013. La mancata adozione della direttiva comporta l’impossibilità di garantire la protezione delle vittime dai trafficanti, in quanto non è possibile mettere in atto provvedimenti di tutela per le vittime.

Le vittime di tratta sono aumentate del 18%, dal 2008 al 2010, e la maggior parte di esse sono donne, circa il 69%, gli uomini invece sono il 17%, mentre i minori vittime di sfruttamento rappresentano il 14% del totale.

Le cause dello sfruttamento sono le prestazioni sessuali (68%) e, in maniera più ridotta, lo sfruttamento lavorativo (25%). Ci sono anche altre forme di traffico come ad esempio il commercio di organi e il reclutamento nella criminalità organizzata, che ricoprono il 14% del totale.

I cittadini di Romania e Bulgaria sono le principali vittime europee di tratta. In costante crescita è il numero di quelle non europee, aumentate del 25%, e provenienti soprattutto da Nigeria, Cina e Vietnam.

Il 75% dei trafficanti sono uomini, e il numero dei sospetti autori di tratta di esseri umani è in calo del 17%, così come risultano diminuite del 13% le condanne per il traffico di esseri umani.

L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di persone sfruttate e ridotte in schiavitù - circa 1/5 delle vittime totali - e la maggior parte di esse è di etnia rom. Il numero molto elevato di vittime in Italia può essere imputato a diverse cause: da un lato le organizzazioni criminali come mafia, ‘ndrangheta e camorra sono molto impegnate nel traffico di persone e, dall’altro, non bisogna trascurare il fatto che l’Italia sia un paese di transito per molti migranti, ossia i soggetti maggiormente vulnerabili ed esposti al pericolo della tratta.

L’Unione Europea per combattere questo fenomeno deve rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra le autorità di polizia e giudiziarie degli Stati membri. La Strategia contro il traffico di esseri umani 2012-2016, adottata dalla Commissione Europea, è uno degli strumenti finalizzati a rafforzare la lotta al traffico degli esseri umani. In essa sono contenuti i diritti delle vittime di tratta nell’Ue, come ad esempio: assistenza sanitaria e legale, accesso alla giustizia, diritto alla residenza e al risarcimento danni.

La tratta degli esseri umani è il secondo business illegale nel mondo, preceduto dal mercato della droga.

I dati contenuti nel rapporto riguardano non solo i 27 paesi membri, ma anche Croazia, Islanda, Montenegro, Norvegia, Serbia, Svizzera e Turchia. La polizia, le organizzazioni non governative e le autorità che si occupano di immigrazione sono state la principali fonti delle informazioni.

Trafficking in human beings

Fonte: ProgrammaIntegra

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao persone che sono molti anni in Italia, e la gente del posto trucco cavalli aiutano un lavoro sioni sono di lasciare il paese per lasciare i bambini e famile e venire qui in Italia e, dopo la sorpresa possono ottenere un posto di lavoro primo stipendio pieno afferma il contrario è minacciata, come risolvere il suo problema acceasta arricchirsi sulle spalle dei inorganico donne ormeggio lavoro giorno e notte, senza una vecchia Trabant gratuito in pazienti che sono in tutta la casa e sono anche infermieri e assistenza agli anziani acceste romanticismo vivo e sta bene prendere il loro lavoro Enna un mese è un rumeno che ha 10 anni di Romania a Costanza per conto deTICU MARIANA essere affittata insieme con altri romanticismo sono collegato Romani sindacato e tutti i suoi utilizzare gli aiuti da parte dell'Unione europea la sua casa è piena di cibo e vestiti che deve essere diviso per i romani, ma utilizza i pacchetti di funzioni e li invia alla sua famiglia in costante sarebbe meglio fare attenzione e di tali persone. grazie per la pazienza di leggere un buon giorno.

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