La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

Bun găsit pe site! Benvenuto!

Comentează articolele publicate!

domenica 26 maggio 2013

Alla scuola primaria di Marina si festeggia in spagnolo, rumeno, bulgaro e serbo-croato

Educando / News
Ravenna 21 maggio 2013
di Silvia Manzani

La scuola primaria Mameli di Marina di Ravenna festeggia lunedì 27 maggio alle 17 il progetto “Parliamo la stessa lingua”, che durante l’anno scolastico ha coinvolto bambini e genitori di origine straniera per il mantenimento della lingua del proprio Paese di provenienza. Attraverso lezioni, giochi, letture e canzoni alcune associazioni hanno fatto rete insieme all’Istituto comprensivo diretto da Vittore Pecchini per evitare che i bambini portatori di una ricchezza linguistica che potrebbe essere per loro un’opportunità in più (culturale e in futuro professionale) venga dispersa.

“Abbiamo attivato i gruppi di bulgaro, rumeno, spagnolo e serbo-croato – racconta Pecchini – con una partecipazione di circa cinquanta bambini, di cui 35 hanno frequentato con regolarità. Una bella esperienza che vogliamo riprendere a settembre”. Il passo successivo è che le competenze linguistiche dei bambini rispetto all’idioma dei genitori vengano certificate dagli istituti preposti: “Non va attestata solo la loro conoscenza dell’italiano che è utile e necessaria ma anche la seconda lingua, altrimenti si corre il rischio di non conoscere bene né l’una né l’altra, con un rischio di declassamento sociale”.

Lo pensa anche Renato Albini, presidente dell’associazione Antenna Italiana nel Mondo che ha curato il gruppo di spagnolo: “Spesso si dà priorità alla lingua italiana ma è importante conservare la lingua d’origine anche perché i bambini la possono esercitare in casa”.

Fonte: RomagnaMamma

Nessun commento:

Posta un commento