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domenica 26 maggio 2013

Ortomercato, clochard morta per la fame: 34 anni, il suo corpo era su una panchina

Tentava di difendersi dal freddo sotto uno strato di coperte. Veniva dalla Romania. Secondo le prime ricostruzioni, è morta di stenti e per abuso di alcol. Era stata già notata nella zona del parco Alessandrini
di MASSIMO PISA

Ortomercato, clochard morta per la fame: 34 anni, il suo corpo era su una panchina

L'ultima bottiglia di brandy non è riuscita nemmeno a finirla. È rimasta lì, vuota per tre quarti, ai piedi della panchina dov'è andata a morire a soli 34 anni, sotto una coperta di lana sdrucita in mezzo al Parco Alessandrini. Ne beveva due al giorno, bottiglie da quattro soldi, da discount, Mariana Elena Grozea, clochard romena che in quei giardini di fronte all'Ortomercato ci passava metà delle sue giornate randagie. O almeno così racconta Adrian, 62 anni, che con lei condivideva un giaciglio in una delle cascine abbandonate di via Bonfadini, sempre dentro al parco, dove i disperati vanno a dormire accanto al campo rom bruciato due volte in un anno.

È stato il compagno a scoprirla lì, senza vita, qualche minuto prima delle 6. Senza cellulare, senza una moneta da inserire in un telefono pubblico superstite, Adrian è andato a piedi fino al varco 4 dell'Ortomercato, in via Varsavia, e ha chiesto a un operaio di poter dare l'allarme al 118. Sono entrati da via Monte Cimone, i lettighieri, ma ogni tentativo di rianimare Mariana era già inutile. Non aveva documenti con sé: né passaporto, né una tessera di mensa o fogli dei Servizi sociali del Comune (ai quali, poi, risulterà sconosciuta).

L'esame esterno del cadavere, di prassi, evidenziava vecchi lividi, ecchimosi verosimilmente provocati da cadute, e Mariana barcollava spesso, racconterà poi Adrian agli agenti delle volanti intervenuti sul posto. E sarà proprio l'uomo a restituirle un'identità

e a raccontarne la storia: "Stavamo insieme da tre anni. Domenica, alle 18, avevamo fatto un salto all'agenzia di scommesse di piazzale Cuoco, un'ora dopo sono tornato a casa mentre lei è rimasta in giro. Mi ha detto che voleva festeggiare la Pasqua ortodossa". Al solito modo, spiegherà Adrian, tra i bar del quartiere o a bere sulle panchine quella quantità assurda di brandy, ogni giorno, fino a disfarsi.

"Le avevo dato un po' di soldi per comprarsi da mangiare - spiegava il 62enne - ma lei andava sempre a spenderseli in alcol. Nella cascina non è mai tornata, quando mi sono svegliato sono andato a cercarla". La pratica passa al commissariato Mecenate, il pm di turno ha disposto l'autopsia. Sulla coperta arancione che avvolgeva Mariana, per tutta la mattina, è rimasto un foglietto scritto a penna, grafia grossolana a stampatello: "Data 06/05/2013. Non toccate. C'era un morto stamattina".
(06 maggio 2013)

Fonte: La Repubblica

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