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domenica 7 luglio 2013

A Moncalieri la prima Chiesa Ortodossa Rumena

Scritto da Comunicattiva on 02 Luglio 2013.

Moncalieri farà da apripista per la realizzazione di un luogo di culto per la confessione religiosa ortodossa. Non sarà una semplice chiesa, ma una chiesa in legno tipica della tradizione della Regione del Maramures, le cui chiese sono entrate a pieno titolo tra i beni tutelati dall'Unesco.

La storia della struttura in legno

La struttura è espressione della volontà della comunità romena, tra le più numerose di tutto il Piemonte dopo quella marocchina, e Padre Marius, futuro parroco di Moncalieri.
L'architettura rispecchia pienamente i criteri di fede, architettonici e artistici della Romania ortodossa. Padre Marius, infatti, sottolinea che “per un romeno pensare al Maramures e alle sue chiese in legno significa pensare alle radici più umili e profonde della tradizione religiosa ortodossa rumena”.
La Regione del Maramures si trova all'estremo nord-ovest della Romania, al confine con Ungheria e Ucraina, e ospita chiese in legno che risalgono addirittura al XV secolo e dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco già nel 1999.
L'architettura di queste chiese richiama una spiritualità umile e raccolta, la devozione verso qualcosa di più grande, ma senza l'ostentazione.

Perchè Moncalieri

La Città di Moncalieri ha concesso il diritto di superficie di un'area di circa 2.500 mq, ormai abbandonata dagli anni '80, quando ospitava i serbatoi per lo stoccaggio di combustibili.
È indubbiamente un punto strategico per la futura chiesa ortodossa: al confine tra Moncalieri e Torino, a ridosso di piazza Bengasi e Nichelino, in uno dei quartieri più popolosi di Moncalieri e crocevia tra zone – anche torinesi – ad alta immigrazione. Per questa connotazione multietnica, la chiesa si candida a essere una sorta di laboratorio di integrazione tra diverse etnie, religioni e culture.
Non solo integrazione: con questo intervento si va a riqualificare un'area ormai deserta da 30 anni e più, bonificata dopo lo stoccaggio di carburanti e adibita a zona erbosa, ma inutilizzata.

Il centro di culto

Il progetto non si limita alla costruzione della chiesa, ma alla creazione di un vero e proprio centro di culto che ospita più edifici con diverse funzioni. La parrocchia, il sagrato, l’altare estivo e la casa parrocchiale con la sua corte. Completerà le opere un parcheggio pubblico al servizio della città.
La chiesa riproporrà lo stile architettonico delle Chiese del Maramures, composte da pronaos, naos e altare, e i linguaggi simbolici più significativi: sulla facciata sarà scolpito un piccolo portico che fungerà da ingresso; l'edificio sorgerà un po' rialzato rispetto al sagrato e il terreno circostante verrà inerbito e piantumato. Il campanile, interamente in legno anche questo, arriverà a toccare quota 25 metri.

La casa parrocchiale

La casa parrocchiale rispecchierà, anche lei, i dettami dell'ortodossia rumena: una pianta rettangolare che affaccia su una corte interna collegata con il sagrato esterno mediante un sistema di portici che formano una C. La casa parrocchiale ospiterà al piano terreno una sala polifunzionale e, al piano superiore, la casa del parroco e una piccola foresteria.

L'altare estivo

L'aspetto a cui non siamo abituati è sicuramente l'altare estivo: uno spazio tra chiesa e casa parrocchiale adibito allo svolgimento delle funzioni durante la bella stagione. Anche questo sarà costruito in legno, sempre nel rispetto delle tradizioni delle storiche chiese rumene.

La chiesa costruita in Romania

La vera sfida è la realizzazione della chiesa: verrà infatti costruita nel Maramures, ad opera degli antichi maestri d'ascia che da secoli si tramandano i segreti della lavorazione del legno. La chiesa verrà smontata e trasportata a Moncalieri, dove verrà ricostruita secondo il progetto originale. A rimettere insieme la costruzione, le maestranze rumene che viaggeranno al seguito della chiesa.

Per l'inizio dei lavori si aspetta soltanto la conclusione dell'iter autorizzativo.

Fonte: Torino Free

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