La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

Bun găsit pe site! Benvenuto!

Comentează articolele publicate!

mercoledì 10 luglio 2013

Romeno si impicca ad un albero per un debito quasi estinto

Cronache
SANTA CROCE CAMERINA - 09/07/2013
Una penosa storia che ha dell´incredibile

Le motivazioni che hanno portato P.N. a compiere l’insano gesto sembrano, dalle ricostruzioni degli inquirenti, alquanto futili
Federico Dipasquale

Ha dell’incredibile il suicidio di un giovane rumeno di 27 anni, P.N., celibe, che lavorava in una azienda agricola della zona. Il ragazzo è stato trovato impiccato in un albero in una zona periferica della cittadina, vicino alla stazione degli autobus, da un passante che ha dato subito l’allarme. Soccorso però il ventisettenne rumeno non dava più segni di vita. E’ stato poi riconosciuto dal fratello. Le motivazioni che hanno portato P.N. a compiere l’insano gesto sembrano, dalle ricostruzioni degli inquirenti, alquanto futili, sebbene per un ragazzo di 27 anni che vive in un particolare contesto possono essere stati come un peso non indifferente. Il giovane rumeno lavorava con impegno e assiduità in un’azienda agricola condotta da un santacrocese, il quale tempo fa pare gli abbia venduto una vettura per la quale i due avevano concordato un pagamento rateizzato.

Rimanevano ormai poche centinaia di euro a Nicolae per estinguere il suo debito con il suo datore di lavoro. Nel frattempo il giovane veniva in casa accusato regolarmente dai suoi familiari di non contribuire economicamente ai fabbisogni della famiglia in quanto i proventi del lavoro li spendeva ad estinguere il debito e agli svaghi tipici della sua giovane età. Sabato sera aveva trascorso la serata in una discoteca di Scoglitti e pare, secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, non abbia fatto ritorno a casa. Ha voluto, la mattina seguente, incontrare il suo datore di lavoro al quale, probabilmente, potrebbe aver chiesto di riprendersi indietro la vettura acquistata molto tempo prima. Un possibile rifiuto da parte del suo datore di lavoro a riprendersi indietro l’auto può aver innescato l’insensata reazione di P.N. che ha posto fine ai suoi giorni. Una reazione spropositata ad una pressione che da tempo lo tormentava.

Fonte: Corriere di Ragusa

2 commenti:

magda gagiuc ha detto...

ciao ! DESIDERO GENTILMENTE DI AVERE L'indirizzo mail della sig.a CATALINA SAVA per mandare la mia storia qui in italia e creare un blog per gli apprendistri sfruttati con contratti di apprendistato che alla fine non ottengono un attestato di qualifica uniamoci le forze io ho gia scritto al Quirinale ma voglio che la mia storia che mi ha provocato tanto dolore e danni psichici sia esempio e guida agli altri come me .

Catalina ha detto...

Può scrivermi ai seguenti indirizzi: catalinascm@hotmail.it , autore@romeninitalia.com oppure catalina@romeninitalia.com .

Posta un commento