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domenica 25 agosto 2013

«In prima linea nel post sisma, ma ora ci serve aiuto»


Il magazzino della Onlus Happy Children
distrutto dal sisma di maggio
Medolla, la onlus Happy children: «Il nostro magazzino è distrutto, dateci un container»

MARTEDÌ 20 AGOSTO 2013
BASSA
di ANGIOLINA GOZZI

—MEDOLLA—
TRA LE TANTE realtà che si sono impegnate per aiutare la Bassa a risollevarsi nel post-sisma ce n’è una in particolare, nata a Medolla nel lontano 2000, che si è spesa con un impegno particolare per i terremotati. L’associazione si chiama Happy children Onlus, oggi composta da circa 60 volontari, e si occupa di cooperazione internazionale, aiutando le popolazioni del Bacino del Mar Nero, ma anche, appunto, di persone indigenti del nostro territorio e, dopo il sisma, terremotati in difficoltà.

A metà degli anni ’90, Iago Fregni, l’attuale presidente e alcune famiglie della Bassa ospitavano per due mesi bimbi rumeni, visto che l’esplosione della centrale di Chernobyl provocò danni anche in Romania. Nel 2000, tra i bimbi arrivò una 13enne ammalata di tumore per essere curata al Policlinico.

Sotto il presidente Iago Fregni
In quel periodo, Fregni e alcuni collaboratori decisero di fondare un’associazione per aiutare i bimbi rumeni nel loro paese. Purtroppo la ragazzina morì, ma Happy
Children iniziò ad attivare diversi progetti. Negli anni l’associazione ha contribuito all’acquisto e ristrutturazione di un edificio a Butea nella Moldova rumena adibito a scuola di arti e mestieri per i giovani, alla realizzazione di una casa di riposo, alla ristrutturazione di un palazzo a Braila che ospita orfanotrofio, oratorio e casa d’accoglienza. L’ultimo progetto in corso, è la ricostruzione a Scheia di una casa distrutta da un incendio da destinare a persone con problemi di alcol e droga. Tutte iniziative rese possibili grazie alla generosità di tante aziende, quali Lavazza, Garda, Menù, Conserve Italia, Coop, LeClerc, ceramiche del territorio e altri benefattori che donano beni pro Romania.

Ogni anno partono 5-6 tir, ma le spese di trasporto, circa 2500 euro per camion, sono a carico dell’associazione che vive dell’aiuto dei benefattori; aiuti che sono in calo a fronte di un aumento delle persone assistite anche a causa del sisma.

«L’anno scorso — ricorda Fregni — siamo stati i primi a portare lenzuola e coperte ai terremotati ospitati nella palestra di Medolla. Grazie ai beni donatici dal Banco alimentare, nel nostro territorio assistiamo da anni persone disagiate e dopo il sisma una ventina di famiglie terremotate in difficoltà. Il sisma ha distrutto il nostro magazzino, quindi lancio un appello per chi può darci un container dove stoccare i beni».

Per sostenere Happy Children
IBAN IT 09A05034 66840000000112233, c/c postale 34575506.
Info: 3488893588.

Fonte: Il Resto del Carlino

Portiamo a conoscenza di benefattori e amici l'articolo apparso il 20 agosto sulle pagine del Resto del Carlino.

Iago Fregni

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