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mercoledì 4 settembre 2013

"Romania bestia nera dell'Europa": consigliere salentino nella bufera

Graziano Paolo Accogli
"Chiudiamo le porte e rispediamoli a casa tutti". Sotto accusa le dichiarazioni su Fb dopo la morte del 12enne investito da un suv guidato da uno straniero. La comunità romena pronta alla querela

di CHIARA SPAGNOLO

ANDRANO (LECCE) - Mentre in Calabria si celebrano i funerali del dodicenne ucciso a Sellia Marina da un suv guidato da un romeno senza patente, in Puglia scoppia la bufera politica intorno alle dichiarazioni del consigliere comunale di Andrano, Graziano Paolo Accogli, che ha bollato la Romania come "bestia nera dell'Europa". Un commento esternato su facebook, che ha suscitato le ire di numerosi romeni residenti in Italia e riuniti in gruppi e associazioni, nonché dell'assessore regionale alla Cittadinanza sociale Guglielmo Minervini, secondo cui anche stavolta "anziché individuare responsabilità precise si preferisce comodamente trovare spiegazioni nelle categorie generali".

LA TRAGEDIA Alla guida del Suv senza patente, uccide 12enne

Durissime sono state, infatti, le parole di Accogli, che ha prima scritto sul social network "chiudiamo le porte e rispediamoli tutti a casa" e poi ha rincarato la dose: "Non capisco come mai si siano così meravigliati del mio pensiero, di un pensiero diffuso in Italia. Il mio concetto era riferito all'evento criminoso ed ai tanti delinquenti (ne parlano le statistiche) spesso provenienti dalla Romania e che occupano quotidianamente le prime pagine di cronaca dei mass media".

Secca la replica di Minervini:

"Il ventre dell'intolleranza è sempre gravido e si alimenta di stupidità". "E' così che abbiamo coniato le etichette degli immigrati, degli extracomunitari, dei rom - ha aggiunto l'assessore -. Dimenticando che dentro queste etichette vi sono storie, persone, mondi, vite, perché intelligenza è saper distinguere le responsabilità di ciascuno ma anche le enormi potenzialità. La rettifica di Accogli ha peggiorato la situazione. Le statistiche dicono, per esempio, che i maschi italiani sono i principali responsabili delle violenze domestiche e nessuno si sogna di affermare che i maschi sono tutti criminali. Per cogliere la realtà ci vuole un pensiero. Che è incompatibile con la stupidità e banalità. Io sono abbastanza inquieto quando un amministratore pubblico è così profondamente convinto di questi pensieri. Il resto lo tragga la sua coscienza".

Numerose anche le reazioni delle varie comunità romene presenti nel Belpaese. Sul sito www.rumeniinitalia.it, piazza virtuale su cui da giorni si discute della tragedia di Catanzaro, per esempio, viene precisato che "la comunità romena non si identifica con l'uomo che ubriaco e senza patente ha ammazzato un bambino di 12 anni e condanna duramente la delinquenza, di qualsiasi natura possa essere", mentre si annuncia querela nei confronti di Accogli. Nei giorni scorsi anche Klodiana Cuka, presidente di Integra Onlus, aveva criticato duramente le parole del consigliere salentino, bollando il suo come "disgustoso, xenofobo e fuori luogo per chi, come noi, vive in una zona di periferia e terra di accoglienza".

(27 agosto 2013)

Fonte: La Repubblica


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