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domenica 20 ottobre 2013

Badante romena viene licenziata e si dà fuoco

10/10/2013

In fina di vita al S.Eugenio di Roma. Il marito si ustiona nel tentativo di spegnere le fiamme

Abruzzo

GIULIANOVA L'arrivo in Italia con la speranza di una vita migliore, un lavoro come badante che gli permetteva di mantenere la famiglia, seppur con qualche sacrificio. Una quotidianità interrotta da quel licenziamento giunto totalmente inaspettato e che l'avrebbe gettata nella disperazione. Davanti a sè la paura per il futuro, l'impossibilità di far fronte alle spese quotidiane, di poter garantire un futuro alla figlia, di poter aiutare il compagno disoccupato e con problemi di salute. Una disperazione che ieri pomeriggio l'ha spinta ad un gesto estremo con la donna, una romena di 52 anni, che dopo essersi cosparsa di alcool si è data fuoco davanti agli occhi attoniti dei familiari. Pochi secondi che l'hanno trasformata in una torcia umana, salvata solo grazie alla prontezza di riflessi del compagno, un 46enne romeno, che nel prestarle soccorso è rimasto anche lui gravemente ustionato. Tanto che dopo il primo intervento dei sanitari del 118 e il ricovero all'ospedale di Giulianova sono stati entrambi trasferiti immediatamente al centro grandi ustionati del Sant'Eugenio di Roma.

La tragedia si è consumata ieri intorno ad ora di pranzo quando la donna, da anni residenti a Giulianova, avrebbe deciso di farla finita. E.M., 52 anni, badante, da quanto si apprende soffriva da tempo di depressione. Una depressione acuita da quel licenziamento che aveva di fatto privato la famiglia di ogni minima fonte di reddito. La donna, che ha una figlia e che convive con un connazionale, disoccupato e con problemi di salute, era infatti l'unica in famiglia a lavorare. E la perdita del lavoro rappresentava la caduta in un baratro. Tanto che ieri, dopo aver pranzato, avrebbe deciso di farla finita. E così dopo essersi alzata da tavola, in quel seminterrato adibito ad abitazione, si sarebbe spostata in bagno dove si sarebbe cosparsa di alcool per poi darsi fuoco. E così le fiamme l'avrebero avvolta in pochi secondi, trasformandola in una torcia umana. Un orrore di fronte al quale il compagno si sarebbe lanciato sulla donna per cercare di spegnere le fiamme, mentre la figlia avrebbe chiamato il 118 in preda al terrore e alla disperazione. Immediatamente soccorsi i due sono stati immediatamente ricoverati a Giulianova, ma la gravità delle ustioni riportate, con la donna in lotta tra la vita e la morte, ne hanno rso necessario il trasferimento in un centro specializzato. Sul posto, insieme ai sanitari del 118, sono arrivati anche i Carabinieri del reparto operativo di Giulianova, che adesso stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto, ascoltando anche amici e conoscenti della coppia. Anche se sui motivi del gesto, almeno allo stato attuale, non ci sarebbero dubbi. Quella di Giuliabova sarebbe infatti l'ennesima tragedia legata alla perdita del lavoro. Un lavoro che quando non c'è ti toglie anche la dignità, la forza di andare avanti, di credere ancora nel futuro.

Alessia Marconi

Fonte: Il Tempo

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