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lunedì 21 ottobre 2013

Scuola week-end di cultura, religione e civiltà romena in Toscana

Volontariato
Non-profit in provincia di Firenze

SCUOLA WEEK-END DI CULTURA, RELIGIONE E CIVILTÀ ROMENA IN TOSCANA

Aperte le iscrizioni al progetto dell’Associazione di Promozione Sociale, Culturale e Sportiva "Cultura ,Progresso e Fratellanza nel Mondo Italia - Romania"

Associazione di Promozione Sociale ,Culturale e Sportiva
Italia-Romania,
Firenze,e-mail:italiaromania@gmail.com  
Tel:0039-347-2112422; 0039-339 5485290

Sono aperte le iscrizioni presso la Scuola week-end di Cultura ,Religione e Civiltà romena in Toscana per bambini e ragazzi tra 2 e 14 anni, che si terranno a Firenze dal personale dell’Associazione di Promozione Sociale, Culturale e Sportiva “Cultura ,Progresso e Fratellanza nel Mondo Italia - Romania
Il progetto e stato finanziato dal Ministero degli Esteri Romeno - Dipartimento per i Romeni della Diaspora ,l’Associazione di promozione sociale,culturale e sportiva”Cultura,Progresso e Fratellanza nel Mondo”,Comune di Firenze,Federazione Associazione romene in Europa(FARE) in Toscana e con donazioni da parte della Fondazione Pro - Emaus romeni nel Mondo e la Federazioni Romeni in Europa (FRE) ,Università degli Studi di Firenze
I corsi sono gratuiti

Per informazioni e chiarimenti chiamare - 347-2112422 e/o 339-5485290;
e-mail:italiaromania@gmail.com.

Ricordiamo che Associazione di promozione sociale, culturale e sportiva Cultura, Progresso e Fratellanza nel Mondo Italia - Romania “A.C.P.F.M. Italia – Romania”, costituitasi nel 1994, e stata Svolge attività nel –Terzo Settore ha realizzato e continua realizzare progetti ed iniziative in campo socio-educativo e culturale attraverso lo svolgimento di attività di accoglienza, orientamento, sostegno e integrazione sociale a favore di cittadini non italiani, non comunitari e comunitari, in particolare di nazionalità rumena;
Per cortesia abbiamo bisogno di un supporto per diffondere la notizia di questa importante opportunità per i bambini e ragazzi romeni e quelli romeni di etnie rom per potere la partecipare a questa grande opportunità della nuova apertura della “Scuola week-end di Cultura ,Religione e Civiltà romena in Toscana 2013-2014”
Il progetto che a lungo termine e realizzato anche con l’obiettivo di risolvere il problema della crisi d’identità delle seconde generazioni di giovani romeni di romeni di etnie rom e in più aiutare ad una facile integrazione nei paesi d’Origine, la Romania.

Il progetto “ SCUOLA WEEK-END di Cultura e Civiltà Romena in Toscana “ed educazione civica , e un progetto previsto e finanziato dal Ministero degli Esteri Romeno – Tramite in Dipartimento della Diaspora Romena nel Mondo e le Associazioni di Promozione Sociale e Culturale in Toscana e un progetto a lungo termine che , da anche educazione interculturale, in quanto interazione tra identità, richiede di indagare il processo di costruzione della identità nei bambini e nei ragazzi romeni presenti in Italia ed in Speciale inTtoscana dove e presente una grossa .
Il minore straniero aderisce pienamente alla proposta identitaria che gli viene dalla società d’arrivo e rifiuta, anzi rinnega, tutto ciò che ha a che fare con la cultura d’origine. IN alcuni casi si parla persino di socializzazione anticipatoria, ovvero il processo mediante il quale chi intende emigrare assume già nel proprio paese i valori e gli orientamenti del paese d’arrivo omologandosi ad essi in anticipo (soprattutto grazie ai media).L’assimilazione stata per decenni l’obiettivo principale della politica migratoria proposta dai governi dei paesi occidentali. Oggi il modello dell’integrazione mediante assimilazione è tramontato. Ciò ha significative conseguenze sui minori, in particolare della seconda generazione, che da un lato chiedono assimilazione (persino giungendo a disprezzare le proprie origini) dall’altro la società d’arrivo non è disposta a concederla se non a parole che blocca totalmente l’integrazione nel caso del ritorno della famiglia nel paese d’origine
Si tratta della condizione più frequente: i ragazzi vino al di fuori ed ai margini sia della cultura d’ origine che di quella di arrivo, incapaci di proporre essi stessi una reale proposta identitaria alternativa. A questo si distingue due tipi di marginalità: la marginalità da frustrazione e la marginalità da passaggio. Nel primo caso la marginalità è soluzione adottata a seguito di frustrazione subita nel tentativo di inserirsi nella nuova società. La seconda invece identifica la fase di passaggio verso una nuova identità e non necessarimente va intesa come momento negativo o patologico.
"Tutto questo - sembrerebbe confermare che l’identità sta diventando sempre più simbolica... D’altra parte, l’ipotesi della possibilità di un’identità plurima per molti studiosi rappresenta la soluzione più idonea per una società come quella moderna, in cui le rapide trasformazioni che la interessano, rendono estremamente difficile sviluppare un reale e costante sentimento di appartenenza, nella quale si ha, almeno apparentemente, maggiore libertà di modellare la propria identità e la propria vita. Il passaggio dalla marginalità all’identità plurima può rappresentare una soluzione assai vicina all’identità proposta nella società segnata dalla modernità, dove però la stessa scelta di non appartenenza appare una possibilità di sottrarsi alle identità costituite, con l’obiettivo di formarne delle nuove") In genere frutto di un lento e profondo lavoro analitico in cui l’identità viene formata dal continuo confronto fra i due mondo. E’ frutto di una strategia relazionale che è risultata idonea nel processo di integrazione nella società d’arrivo, evitando l’appiattimento folklorico e la marginalità. In questo secondo caso è anche merito della società l’esser riuscita a favorire questa doppiezza, senza farla divenire una condizione schizofrenica.
In genere la doppia etnicità è ritenuta la soluzione migliore, perchè permette al ragazzo un maggiore equilibrio, una maggiore capacità critica, una maggiore obiettività e sensibilità. La critica, ovviamente, è che questa soluzione rappresenti una aspirazione difficilmente realizzabile e per questo il Ministero degli esteri Romeno insieme alle associazioni presenti in Toscana che conoscono bene le realtà Regionale.

18/10/2013
Non-profit in provincia di Firenze

Fonte: Met Provincia di Firenze

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