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domenica 24 novembre 2013

Arresto Paolini, almeno tre i minori coinvolti

Gabriele Paolini
Sequestrata la cantina dove avvenivano gli incontri

Due italiani, sedicenni, e un romeno della stessa età. Questi i tre ragazzi minorenni identificati nei video hard con il disturbatore Gabriele Paolini. Film e foto venivano realizzati in una cantina, ora sequestrata. La denuncia partita da un laboratorio fotografico di Riccione

Roma, 11 Novembre 2013

E’ partita da Riccione la denuncia che ha portato in carcere Gabriele Paolini, il “noto” disturbatore della tv. Ad allertare le autorità la segnalazione di un laboratorio fotografico che aveva ricevuto dei file da stampare da un punto vendita di Roma a cui lo stesso Paolini si era rivolto. Nei file scene di sesso con almeno due ragazzi che hanno insospettito i titolari del laboratorio e ragazzi che sono poi risultati essere due studenti italiani minorenni. Un terzo ragazzo, rumeno, apparirebbe nudo nelle immagini mentre Paolini gli propone di avere un rapporto con lui. "Set" dei video una cantina, individuata e sequestrata dagli inquirenti, dove i ragazzi venivano condotti.

Le vittime dei reati contestati a Paolini, induzione e sfruttamento della prostituzione, sarebbero dunque due sedicenni italiani. Con i due ragazzi il disturbatore della tv risulta avere avuto rapporti sessuali a pagamento, ripresi con una videocamera. E proprio la registrazione degli incontri ha portato all’arresto di Paolini in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Roma, Alessandrina Tudino, su richiesta dei pm della procura della Repubblica di Roma, Maria Monteleone e Claudia Terracina.

I carabinieri hanno avviato le indagini a seguito di una denuncia presentata dai titolari di un laboratorio fotografico di Riccione che avevano ricevuto per via telematica da un punto vendita romano di via Nomentana alcuni file fotografici da stampare che ritraevano scene di sesso tra Paolini e alcuni giovani che sembravano minorenni. Il lavoro investigativo svolto dai carabinieri di via in Selci ha quindi consentito di identificare con certezza due dei ragazzi video ripresi, accertando che si tratta di due minori di nazionalità italiana, entrambi sedicenni, studenti. Un terzo minore identificato, anch'egli sedicenne, romeno, studente, è stato ripreso nudo mentre Paolini gli proponeva di avere un rapporto sessuale con lui.

Dalle indagini è emerso che Paolini utilizzava una cantina come "set". Un luogo dove conduceva i minori e dove otteneva sesso in cambio di denaro, filmando il tutto. Il locale è stato individuato e sequestrato dagli inquirenti.

Nel corso delle operazioni sono state effettuate perquisizioni domiciliari e sequestrato materiale, anche di natura informatica, ritenuto utile al proseguo delle indagini. A seguito della denuncia, i carabinieri di Riccione hanno informato i colleghi del Nucleo Investigativo di Roma che hanno proceduto agli immediati approfondimenti sulla vicenda, accertando che i file fotografici in argomento erano stati consegnati per la stampa personalmente dallo stesso Paolini, il quale, nel tempo, si era servito del punto vendita di via Nomentana anche per la masterizzazione su dvd di alcuni video amatoriali da lui realizzati che non erano ancora stati cancellati dal server informatico del laboratorio fotografico.

I file digitali in questione sono dunque stati sequestrati e analizzati ed è emerso che i video ritraggono scene di sesso tra il Paolini e vari ragazzi adolescenti che venivano indotti al compimento degli atti sessuali, dietro promessa di pagamento di somme di denaro e che erano consapevoli di essere video ripresi.

Fonte: RaiNews24

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