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giovedì 28 febbraio 2013

ApPunti erotici, Ravenna 2 marzo

Se qualcuno pensa di sapere tutto, si sbaglia: venga ad imparare!
Se qualcun'altro pensa di non sapere niente, si sbaglia: venga ed insegni...
Se qualcuno non pensa affatto: venga e rifletterà.
Se qualcuno pensa troppo: venga e si rilasserà.
Insomma ce n'è per tutti.
Quindi vi aspettiamooooo

domenica 24 febbraio 2013

Il rumeno Viorel Andrei Palici vince la 10km di qualificazione in Val di Fiemme

20 Feb 2013
Scritto da Davide Bragagna

Viorel Andrei Palici
foto: Fiemme2013

E' stato il rumeno Viorel Andrei Palici il più forte fra gli atleti in cerca della qualificazione alla gara "vera". Il ventitreenne, al suo primo Campionato del Mondo aveva già esordito con i migliori domenica a Davos in Coppa del Mondo con un ottanduesimo posto, e oggi ha battuto la concorrenza con molto margine. Secondo posto per Pavel Andreiv del Kirgizistan a 24"1 e terzo per il danese Martin Moeller a 35"6.

Gli altri qualificati sono l'armeno Artur Yeghoyan, il neozelandese Andrew Pohl, il lituano Karolis Zlatkauskas, il cinese Hu Zhou, il britannica Alexander Standen, il bosniaco Mladen Plakalovic e infine Il danese originario della Groenlandia Oystein Slettemark, biatleta che aveva già preso parte al Mondiale del 2003.

La 15km in tecnica libera vedrà questi dieci atleti presenti insieme ai "big" mercoledì 27 febbraio.

Fonte: Fiemme2013

Badante romena salva la vita a un pensionato

L’uomo si è sentito male in strada, lei lo ha rianimato con il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca prima ancora dell’arrivo dei soccorsi

EMPOLI. Non ha perso la testa in una situazione estrema e ha salvato la vita a un pensionato empolese vittima di un malore. Lei, Lonela Lurea (nella foto), 31 anni, è una giovane ragazza madre di origine romena, un passato alla casa di riposo Chiarugi e ora badante. Ieri pomeriggio, intorno alle 16, era dalle parti di via Leonardo da Vinci quando un uomo è stamazzato a terra. In un primo tempo tutti hanno pensato a una semplice caduta dell’anziano ma, in realtà, si trattava di una sincope. La giovane donna, così, prima ancora sul posto potessero arrivare i volontari del 118, avvertiti da un vicino bar, ha preso la situazione in mano praticando il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca all’uomo, un ex dipendente comunale. Manovre che, come spieghiamo più dettagliamente sul giornate in edicola, di fatto hanno salvato la vita al pensionato.

21 febbraio 2013

Fonte: Il Tirreno

Canicattì, un cittadino romeno trova un portafoglio e lo consegna alla Polizia

Scritto da Davide Difazio

21 febbraio 2013

Trova un portafoglio con dentro bancomat, carte di credito, documenti e qualche decina di euro. Nasconderlo in tasca sarebbe stato facile e invece, a dimostrazione che non sempre l’occasione fa l’uomo ladro, lui ha chiamato la polizia e lo consegna agli agenti. Protagonista un romeno di 41 anni, Costatin Codreanu, residente in città che, lunedì sera ha notato un borsellino per terra nei pressi di via Cavour a pochi passi da Corso Umberto, dove ha sede il palazzo municipale.

Lo ha raccolto, accorgendosi subito che era pieno carte di credito e documenti. E qualche decina di euro. Carte di credito e bancomat che avrebbero fatto gola a molti ma che l’uomo non ha esitato a restituire immediatamente. Costantin Codreanu, però chiamato il 113: in via Cavour sono giunti i poliziotti delle volanti che hanno restituito il portafoglio al proprietario, ancora prima che si accorgesse della sua mancanza.

Si tratta, di un commerciante di 31 anni, M. C., queste le sue iniziali che aveva perso il portafogli con dentro tutto quello che custodiva. Oltre ai soldi roba di poco conto, il fortunato commerciante si è visto risparmiare la seccatura burocratica per bloccare le carte di credito, denunciare la scomparsa dei documenti, avviare le pratiche per averne di nuovi. I poliziotti si sono complimentati con Costantin parecchio conosciuto in città per le sue attività a favore dei connazionali e soprattutto perché per diverso tempo ha collaborato con padre Mathias Julian Pavel sacerdote ortodosso della chiesa di San Nicola.

Fonte: CanicattìWeb

Visita di Stato del Presidente rumeno Traian Basescu all’Ordine di Malta

Il Presidente Traian Basescu con il Gran Maestro Fra’ Matthew Festing durante gli onori militari

Roma, 18/02/2013

Il Presidente della Romania Traian Basescu è stato ricevuto il 15 febbraio dal Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta Fra’ Matthew Festing alla Villa Magistrale, a Roma. La visita di Stato si è svolta in occasione e per celebrare gli ottant’anni dall’allacciamento delle relazioni diplomatiche. Al termine degli onori militari, il presidente rumeno e il Gran Maestro hanno avuto un colloquio privato. Nel suo discorso ufficiale, all’interno della Chiesa di Santa Maria in Aventino, davanti alle due delegazioni e ai numerosi ospiti, il presidente rumeno ha speso parole di ringraziamento per essere stato accolto “proprio nel giorno in cui l’Ordine di Malta celebra i 900 anni dal riconoscimento ufficiale da parte di Papa Pasquale II”, avvenuto infatti proprio il 15 febbraio del 1113. “Nove secoli di storia prestigiosa che riflettono la devozione dei membri dell’Ordine ai valori della fede cristiana e al servizio a coloro che sono nel bisogno”.

Fra’ Matthew Festing, ha voluto sottolineare gli ottimi rapporti con il governo di Bucarest: “La visita di oggi è ancora una volta prova delle eccellenti relazioni che esistono tra la Romania e l’Ordine di Malta. Legami che risalgono al 1247. Nel corso del tempo, i nostri rapporti si sono progressivamente rafforzati fino all’allacciamento delle relazioni diplomatiche nel 1932” ha detto il Gran Maestro.

In occasione dell’incontro è stata allestita una mostra nella Chiesa di Santa Maria in Aventino. Documenti, originali e in copia, testimonianza dell’inizio delle relazioni diplomatiche sono stati esposti e illustrati al Presidente Traian Basescu, accompagnato dalla consorte signora Maria Basescu. In onore della carriera navale del Presidente rumeno, sono stati esposti quadri e testi sulle navi e la tradizione navale dell’Ordine di Malta. Una raccolta di testi antichi e moderni sulla Romania ha chiuso l’esposizione.

In onore del Presidente Basescu, della First Lady e della delegazione rumena, il Gran Maestro ha offerto un pranzo nel giardino della Villa Magistrale, al quale hanno preso parte, oltre ai vertici di governo dell’Ordine di Malta, circa sessanta invitati.

L’Ordine di Malta in Romania

Nel periodo immediatamente successivo alla caduta della cortina di ferro l’Ordine di Malta ha creato un corpo di volontari per dare aiuto alla popolazione romena: il Serviciul de Ajutor Maltez în România (SAMR). Attualmente conta 1200 volontari e 61 dipendenti ed è presente nel paese in 26 centri diversi. Assistenza medica, sostegno ai bambini e ai giovani in difficoltà, ai senzatetto e agli anziani, sono alcune delle principali attività dell’Ordine, che è impegnato inoltre, in programmi per il soccorso alle popolazioni dopo catastrofi naturali, come è avvenuto nell’inverno scorso dopo l’ondata di gelo e le forti nevicate che hanno colpito pesantemente la regione sud-orientale della Romania.

Fonte: Ordine di Malta

Trasporto aereo: Torino Caselle, da aprile nuovi voli per città romena di Iasi

Torino, 22 feb. - (Adnkronos) - Nuovo collegamento aereo tra Torino e la Romania. Dal prossimo 27 aprile, Iasi, seconda citta' romena situata nel nordest del Paese e l'aeroporto di Torino Caselle saranno collegati da tre voli alla settimana, ogni martedi', giovedi' e sabato operati dalla compagnia Tarom con aeromobili Boeing 737-300 da 126 posti. Il nuovo volo servira', oltre l'utenza business, la seconda comunita' romena piu' importante in Italia dopo quella di Roma, con circa 50mila stranieri residenti a Torino e in Piemonte.
(22 febbraio 2013 ore 13.16)

Fonte: La Repubblica

Sono moldavo e sono diventato cittadino rumeno. Che cosa cambia?

Venerdì 15 Febbraio 2013

Le persone che diventano cittadini di un qualsiasi Paese che fa parte della Comunità Europea, devono essere trattate come cittadini comunitarii a tutti gli effetti indipendentemente dalla cittadinanza che possedeva prima. In base al d.lgs. n° 30/2007 i cittadini comunitari che intendono soggiornare per più di 3 mesi in Italia non devono più richiedere il permesso di soggiorno alla Questura, bensì l’attestato di soggiorno al Comune della città di residenza. L'attestato certifica che il cittadino UE ha adempito all’obbligo d’iscriversi all’ufficio anagrafico del comune, come previsto dalla legge.

Se si tratta della prima registrazione, al momento della richiesta d'iscrizione, il cittadino comunitario dovrà portare con sé:
Passaporto o carta d’identità del Paese UE di nazionalità in corso di validità;
Documentazione che giustifica il motivo del soggiorno e la disponibilità economica;
Documento che attesta lo stato civile del cittadino UE;
Iscrizione ad un ente assicurativo pubblico o privato;
Documentazione della casa dove si abita (atto di proprietà, contratto di affitto registrato, dichiarazione di ospitalità o cessione di fabbricato);
Marca da bolo di € 14,62

Il comune competente potrebbe richiedere ulteriori documenti per cui si consiglia di verificare con l’ufficio anagrafe della città di residenza.

Se il cittadino UE è iscritto all’anagrafe da meno di 5 anni, può richiedere il rilascio dell’attestazione di soggiorno non permanente. Se invece ha soggiornato continuativamente per più di cinque anni (includendo il periodo come extracomunitario titolare di permesso di soggiorno, anche se non iscritto all’anagrafe all’epoca), può richiedere l’attestato di soggiorno permanente.

I familiari extracomunitari dei cittadini UE possono richiedere la carta di soggiorno per coesione con cittadino comunitario ai sensi dell'arto. 10 del d.lgs. n° 30/2007. La domanda va presentata alla questura competente o si inoltra tramite lo Sportello Amico dell’ufficio postale. Alla richiesta bisognerà allegare:
copia del documento d’identità (passaporto con eventuale visto d’ingresso);
copia del documento che attesta il vincolo familiare con il cittadino comunitario;
copia della richiesta d’iscrizione del cittadino UE o dell’attestato di soggiorno;
4 foto tessere uguali fra di loro e con lo sfondo bianco per ogni familiare extracomunitario da ricongiungersi;
Marca da bollo di €14,62

Anche il nucleo familiare, dopo cinque anni di soggiorno ininterrotto in Italia, può presentare la richiesta per la carta di soggiorno permanente.

Maria Elena Arguello

Fonte: Stranierinitalia

"Ho bevuto il succo di frutta e mi sono sentita bruciare"

Il racconto della ragazza che, a Tarquinia, ha rischiato di morire avvelenata dalla bibita ora ritirata dal commercio

VITERBO - L’azienda produttrice del succo di frutta che lunedì sera ha spedito dritta una 24enne di Tarquinia in ospedale ha ritirato l’intero lotto di prodotto dal commercio. Un atto dovuto, secondo i protocolli Haccp di prevenzione dei pericoli di contaminazione alimentare, che scatta dal momento della segnalazione dell’incidente all’autorità sanitaria. Indagano i carabinieri del Nas.
In Emilia, sede dello stabilimento, gli specialisti del Nucleo antisofisticazione hanno già ispezionato l’intera linea di produzione del succo incriminato e l’informativa è sul tavolo del pm Edmondo De Gregorio della Procura di Civitavecchia.
Giovedì era previsto l’accertamento irripetibile sui campioni di bibita sequestrati dalla polizia al bar di Tarquinia Lido e sul bicchiere da cui la ragazza ha bevuto, ma per una mancata notifica all’azienda produttrice l’incontro a cui dovranno presenziare i periti di parte è stato rinviato.

Laura Emanuela Iftimia, la vittima, romena da anni in Italia, sarà dimessa da Belcolle lunedì mattina. Dopo 20 giorni dovrà sottoporsi a una gastroscopia: il succo alla mela verde le ha perforato l’esofago. Ma per fortuna si è ripresa. È lei stessa dal suo letto di Medicina a raccontare quei drammatici momenti. «Era la prima volta che entravo in quel bar - dice ancora frastornata - ero con mia cognata e un’amica. Io ho chiesto un cappuccino, mia cognata il succo di frutta. Il barista ha aperto davanti a noi la bottiglietta di vetro. Volevo assaggiarne un po’.

Lei ha bevuto per prima, ma ha tenuto il liquido in bocca che le bruciava, non ha fatto in tempo ad avvertirmi che io ho sorseggiato dallo stesso bicchiere e ho mandato giù. Non ho bevuto tanto, giusto un pochino». Quel che basta per farle perdere i sensi. «Ho sentito subito un bruciore enorme sulle labbra e la bocca - spiega - e man mano che il succo scendeva giù per la gola, la sensazione si faceva insopportabile; era come un fuoco. A un certo punto non riuscivo più a respirare e sono svenuta».

La cognata di Laura, curata in pronto soccorso a Tarquinia, ha riportato sette giorni di prognosi per l’ustione. Anche il papà del titolare del bar che ha voluto capire che cosa stesse succedendo alle due ragazze dall’altro lato del bancone, ha ingerito un po’ della bevanda e ancora oggi avverte bruciori quando manda giù cibi o liquidi.

«Ringrazio il cielo - dice ancora la giovane romena - che quel giorno non c’era con me la mia bambina di 4 anni. Sicuramente le avrei preso un succo di frutta. Meglio che è capitato a me che a lei». Aiutata dalla suocera, la ragazza ora sarà assistita anche da un legale. La sua battaglia per capire che cosa è stato esattamente a farle rischiare la vita è solo all’inizio.

Sul fattaccio emergono altri particolari: innanzitutto la partita di succhi di frutta finita nel mirino del Nas sarebbe scaduta a breve, il 21 marzo. Quindi il lotto di produzione era in circolazione da anni e, a quanto pare, nessun altro caso di sospetto avvelenamento sarebbe stato segnalato. Sott’osservazione anche lo stato di conservazione delle bevande e il processo di sanificazione del vetro riciclato.

I primi dubbi li scioglieranno i risultati degli accertamenti di laboratorio.

Venerdì 22 Febbraio 2013

Fonte: Il Messaggero

20enne rumena muore in ospedale a causa della Tubercolosi: è giallo

Ospedale Santissima Trinità

di Marta Milia

Sabato 16 Febbraio 2013

E' stata ricoverata martedì scorso all'ospedale Santissima Trinità dopo essersi sentita male, ma è morta qualche ora dopo. Diagnosi: tubercolosi. La vittima, Flori per lei ogni cura è risultata vana. Dopo le analisi l'inquietante scoperta. La ragazza era affetta da una malattia ormai da tempo debellata. Flori non era sola in ospedale, nel reparto Malattie Infettive: l'aveva accompagnata un'amica. La giovane si era trasferita nella nostra regione da sola, la sua famiglia risiede infatti in Romania. I medici hanno predisposto intanto l'esame autoptico sul corpo della 20enne. Resta da chiarire in che modo Flori possa aver contratto la malattia.

Fonte: CastedduOnline

Licata, bruciato furgone con targa romena

18 febbraio 2013

A Licata in contrada Bugiades nella notte di sabato per cause ancora in corso di accertamento della polizia si è sviluppato un incendio che ha interessato un furgone Volkswagen Trasporter, con targa romena. Il mezzo è di proprietà di Agustin Varga, 36 anni, cittadino della Romania, domiciliato a Licata. Le fiamme sono state spente dai Vigili del fuoco del locale distaccamento. Ancora incerta l’origine del rogo.

Fonte: Canicatti Web

Rumeno muore assiderato ad Acate

22/02/2013
Cronaca | Acate

Aveva 37 anni

Acate - il 22 febbraio, alle 11 circa, ad Acate, in contrada “Macconi”, i carabinieri, a seguito chiamata di un residente pervenuta sull’utenza 112, rinvenivano il cadavere di Rusu Sandu Ciprian, cl. 76, celibe, domiciliato nella frazione presso un casolare rurale, già conosciuto alle forze dell'ordine per guida sotto l’influenza di acool, disteso supino all’interno di un terreno incolto.

Effettuata l'ispezione cadaverica, il medico legale di turno acclarava che la morte era stata verosimilmente determinata per “assideramento” e temporalmente collocabile nelle 24-36 ore antecedenti.

La salma è stata trasferita presso l’obitorio del cimitero comunale in attesa dell’eventuale restituzione agli aventi diritto, allo stato ancora non identificati.

Fonte: RagusaNews

Canicattì, non sopporta la madre ed evade dai domiciliari: denunciato romeno

19 febbraio 2013

Un romeno di 20 anni, Dimitri Marius Moisi, è stato denunciato per evasione dai domiciliari. Il giovane ha lasciato la casa dove è obbligato a soggiornare, si è recato nel Commissariato di polizia di Canicattì, e ha chiesto agli agenti di essere arrestato. Il giovane ha spiegato di non poter più sopportare la madre, aggiungendo di preferire il carcere alla convivenza con lei ma dopo la denuncia è stato riaccompagnato a casa.

Fonte: CanicattìWeb

Romeno ridotto in fin di vita a Trebaseleghe: due arresti

I carabinieri di Cittadella hanno chiuso l’inchiesta sul tentato omicidio di Daniel Chitic la sera dello scorso 15 gennaio. Ad aggredirlo fu un branco di connazionali

TREBASELEGHE. Si è conclusa l’indagine condotta dai carabinieri di Cittadella sul tentato omicidio di Daniel Chitic, cittadino romeno, regolare in Italia, avvenuto la sera dello scorso 15 gennaio a Trebaseleghe. L’uomo era stato colpito con numerosi colpi di mazza, calci e pugni che avevano provocato una frattura della teca cranica.

A ridurlo in quelle condizioni fu un branco di connazionali. Perciò con l’accusa di tentato omicidio, aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dal numero di persone superiore a cinque, sono stati arrestati dai militari Marius Ionut Giuran, ed è stato fermato Costel Mihai Avram.

22 febbraio 2013

Fonte: Il Mattino di Padova

mercoledì 20 febbraio 2013

L'etica della scienza all'inzio del secolo XXI‏, giornata di studi

L’ETICA DELLA SCIENZA ALL’INIZIO DEL SECOLO XXI

giornata di studi

Prof. univ. dr. Emilian M. Dobrescu (Accademia Romena, Bucarest)
Tehnici de evaluare a stiintei si etica stiintei (Tecniche di valutazione nella scienza e l’etica della scienza)

Prof. univ. dr. Mariano Bianca (Univ.di Firenze)
L'origine dell'etica e l'etica della scienza: scienze umane e scienze naturali

Prof. univ. dr. Enzo Guidotto (Commissione parlamentare antimafia)
L’etica nelle inchieste antimafia

Dott. Marco Strano (Polizia di Stato, Roma)
L’etica nell’attività della polizia scientifica

Conf. univ. dr. Ion Gabriel Olteanu (Bucarest)
Etica în investigatia judiciară (L’etica nell’investigazione giudiziaria)
Conf. Univ. Bogdan David (Univ. „Dimitrie Cantemir”, Bucarest)

Prezumtia nevinovătiei si sarcina probatiunii sub aspectul eticii profesionale
(La presunzione di innocenza e il dovere della prova sotto l’aspetto dell’etica professionale)

Giovedì, 21 Febbraio 2013, ore 16.00

Accademia di Romania in Roma
(Piazza José de San Martin, 1)

domenica 17 febbraio 2013

Un sito web per la casa editrice Rediviva in italiano e romeno‏

E' stata inaugurata una casa virtuale dove accogliervi con idee, proposte, progetti, persino uno spazio dove ospitare i vostri interventi. Il sito www.redivivaedizioni.com  vi invita a condividere con noi un viaggio che ci auguriamo lungo e pieno di cose belle.

Rediviva Edizioni nasce nel 2012 da un’iniziativa di un gruppo di scrittori, giornalisti, critici e sociologi, con l’intento di dare voce a scrittori, italiani e non, che abbiano qualcosa di buono, di profondamente umano, da portare in dono, con lo scopo di promuovere e incoraggiare l’incontro tra culture, la condivisione, l’arricchimento reciproco.

La casa editrice è lo sbocco naturale dei cinque anni di attività del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano, associazione nata nel 2008 con l’intento di promuovere la cultura romena in Italia e di creare un legame culturale e spirituale tra i due popoli.

Come tutte le cose che nascono dal nulla, prima che il primo seme venga buttato, ci vuole tanto amore. L’amore per i libri, prima di tutto, ma anche l’amore per la condivisione, per le cose belle e nascoste agli occhi dei più, per la gente che scopriamo essere in cammino insieme a noi.

Sappiamo che non è un momento facile per l’editoria. Alla luce di questo, il nostro progetto può sembrare disperato. Ma noi pensiamo che valga la pena imbarcarsi anche nei viaggi disperati.

C’è chi dice che il libro stia per morire. Noi non lo crediamo, ma se anche fosse, sarà valsa la pena sostenerlo e appoggiarlo fino all’ultimo respiro.

Direttore editoriale: Ingrid Beatrice Coman

Consulenti editoriali: Irina Turcanu, Maria Floarea Pop, Violeta Popescu
Tecnoredattore e grafico editoriale: Simona Radulescu
Ufficio stampa: Anna Mahjar-Barducci
Editing e correzione bozze: italiano: Irina Turcanu, romeno: Cecilia Sosu
Direttori di collana: Violeta Popescu, Maria Floarea Pop, Irina Turcanu, Sabrina Maria Arpini, Gabriel Popescu, Karim Metref, Anna Mahjar-Barducci, Ingrid Beatrice Coman

L'emigrazione intellettuale dall'Europa centro-orientale Il caso di Panait Istrati

Elena Dumitru
Nuova Cultura 2012

La ricerca si propone di sviluppare uno studio sul ruolo e le dinamiche connesse all’emigrazione intellettuale dall’Europa centro-orientale nel periodo interbellico, concentrandosi in particolare sull’esperienza romena e presentando il caso di Panait Istrati (1884-1935), scrittore politicamente impegnato che nei primi anni del Novecento si interessa alla difficile situazione dei lavoratori e che dopo il 1917 si schiera entusiasticamente con la Rivoluzione. Deluso dalla propria esperienza sovietica, Istrati finisce però per divenire un acceso critico dello stalinismo di cui non esita a denunciare i crimini e gli eccessi.

Elena Dumitru ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia d’Europa presso La Sapienza Università di Roma. Docente del corso di Elites e Sistemi Politici Moderni presso l’Università Petru Maior di Târgu Mureş, collabora con la cattedra di Storia dell’Europa Orientale del dipartimento di Storia, Culture, Religioni della Sapienza e con l’Istituto di Studi italo-romeno. Si occupa di temi legati alle élites culturali e alle interazioni tra storia, politica e letteratura.

Fonte: Roma-Intercultura

Gran Galà Del Balletto Imperiale

Il Teatro di Milano, nuovo palcoscenico milanese dedicato alla danza, è lieto di ospitare sabato 16 e domenica 17 febbraio i primi ballerini del Balletto Nazionale Rumeno per un eccezionale Gala di Danza dedicato ai Classici del Balletto Imperiale con brani solisti e passi a due tratti da Giselle, Lago dei Cigni, Paquita, Don Chisciotte, Schiaccianoci ecc... Occasione davvero unica per assistere all'esibizione di un' altissima scuola erede della grande tradizione romantica russa. Talento, disciplina, dedizione e un durissimo allenamento sono gli elementi che consentono a questi artisti di prodursi in vorticosi ed eleganti movimenti sulle punte, coreografie mozzafiato e mirabolanti virtuosismi. Uno spettacolo che non mancherà di appassionare e coinvolgere spettatori di ogni genere ed età.

Autore: Carlo Pesta
Produzione: Balletto Di Milano
Genere: Danza

Fonte: GreenTicket

Romeno precipitato in via della Porta: resta ancora il giallo

Indagini a tutto campo dei carabinieri sulla vita dell’uomo L’autopsia non ha sciolto i dubbi sulle cause della morte

OLBIA. La morte di Florin Tricoi, l’operaio romeno di 45 anni rimasto ucciso dopo un volo dal quarto piano del palazzo in cui abitava, è stata causata dalle gravissime ferite riportate nello schianto. Queste le prime indicazioni dell’autopsia disposta sul corpo del giovane romeno da parte del magistrato inquirente, il sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Angelo Beccu. Fugati i pochi dubbi sulle cause del decesso, le richieste di accertamento post mortem del magistrato si sono concentrate sulle analisi tossico-ematologiche, i cui risultati saranno resi noti dal perito settore entro due mesi. Da chiarire, nel giallo che avvolge la morte dell’operaio romeno, c’è infatti lo stato psicofisico in cui si trovava la vittima poco prima del fatale volo dal quarto piano dell’abitazione di via della Porta, una traversa di viale Aldo Moro. L’uomo, uno dei tanti lavoratori stranieri attratti dall’Eldorado gallurese, condivideva l’appartamento con tre connazionali, i quali, sentiti in proposito, hanno dichiarato di non aver notato nulla di strano nel comportamento del loro compagno e coinquilino. L’inchiesta, condotta dai carabinieri del reparto territoriale di Olbia, prosegue per capire cosa sia accaduto, poco prima della mezzanotte di sabato, in quell’appartamento. Gli investigatori, al momento, non escludono nessuna ipotesi, dal suicidio dell’uomo alla caduta accidentale, non tralasciando però altre piste, quali quella di un omicidio preterintenzionale. Un fatto è assodato: nessuno, stando alle testimonianze sinora raccolte dai militari, avrebbe notato nulla, tanto meno avrebbe assistito alla caduta dell’uomo dal terrazzo, di casa.

L’uomo è precipitato dal terrazzino di un palazzo che si affaccia anche sul centralissimo viale Aldo Moro finendo tre piani sotto, su una piattaforma che fa da tetto ai locali commerciali che hanno le loro vetrine sulla arteria commerciale.

I carabinieri stanno rivoltando come un calzino la vita del romeno e dei suoi tre compagni di casa, i quali insistono nel dire che non hanno avuto mai alcuna discussione con il connazionale.

12 febbraio 2013

Fonte: La Nuova Sardegna

lunedì 11 febbraio 2013

Presentazione dell'antologia bilingue di poesie "Orfeo rinasce nell'amore - Făgăduindu-mă iubirii" di Grigore Vieru

COMUNICATO STAMPA

L’Associazione italo-moldava Arcobaleno in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Italia-Moldavia (onlus) e con l’Associazione Culturale “Gioco degli Specchi”, organizza presso Bookique - Caffè letterario Predara, Via Torre d'Augusto 29 a Trento

il giorno 15 Febbraio 2013 alle ore 18:00

la presentazione dell'antologia bilingue di poesie "Orfeo rinasce nell'amore - Făgăduindu-mă iubirii" dello scrittore romeno Grigore Vieru, pubblicato da Graphe.it Edizioni di Perugia e presentato nel 2012 al salone internazionale del Libro di Torino.

All’incontro parteciperà la Dott.ssa Olga Irimciuc, curatrice e traduttrice del testo.

L’evento, ad entrata libera, si concluderà con una degustazione di vini e gastronomia tradizionale moldava.

Il Presidente
Gian Luca del Marco
_______________________________
Associazione di Promozione Sociale
Italia-Moldavia (onlus)
www.italiamoldavia.org
tel/fax 0332/772920
cell. 345/0919825

Volontariato in Romania. Aperte le iscrizioni ai campi estivi 2013

VAI A QUEL PAESE! Viaggiare cambia te, partecipare cambia tutto.

Aperte le iscrizioni ai campi estivi 2013 (età minima 16 anni)

Dal 1999 l'Associazione Bambini in Romania organizza campi di volontariato negli istituti (orfanotrofi) e nelle comunità in Romania: quindici giorni di attività di animazione e ricreative con bambini e ragazzi dai 3 ai 20 anni.
Il periodo di volontariato internazionale è organizzato in quattro turni compresi tra metà giugno e metà agosto.
BiR organizza campi anche in Repubblica Moldova, dove si svolgono attività di animazione e lavoro con i volontari locali.

PARTI CON NOI?

Per informazioni:
MILANO _ volontari@bambiniinromania.it - 02 48011956 (lunedì 20.30-22.30)
COMO _ info.como@bambiniinromania.it - 031/395034 (lunedì 20.30-22.30)
TORINO _ info.torino@bambiniinromania.it

Giochi in spagnolo, albanese e rumeno alla scuola Mameli di Marina

Inviato da R3 il Ven, 08/02/2013

I progetti ogni lunedì, martedì e giovedì

Ravenna

Sono partiti questa settimana all' Istituto Comprensivo del Mare di Marina gli incontri del Progetto “Parliamo la Stessa Lingua”, un progetto di apertura della scuola che vuole permettere ai ragazzi ed ai genitori che hanno la fortuna di parlare più di una lingua in famiglia di ritrovarsi per mantenere ed approfondire la lingua e la cultura di altri Paesi e di altre comunità.

Secondo il Dirigente Scolastico Vittore Pecchini, "mantenere la lingua del Paese da cui proviene uno dei propri genitori non è solo una ricchezza individuale per i ragazzi, ma anche una ricchezza strategica per la città di Ravenna che sarà sempre più formata da cittadini integrati e plurilingui. Tanto più che i linguisti sono concordi nell’affermare che, anche nel caso di ragazzi immigrati, il mantenimento e lo sviluppo di più lingue non ostacola il percorso di apprendimento dell’Italiano ed anzi lo arricchisce e lo facilita".

Ogni lunedì, martedì e giovedì, I locali della Scuola Mameli di Marina si riempiono di giochi e di lezioni in Spagnolo, Albanese, Rumeno, Bulgaro e Croato "per creare una Ravenna davvero moderna ed aperta al mondo, per arricchire ulteriormente una offerta formativa che non distingue più mattine e pomeriggi e che si sta espandendo verso l’offerta di viaggi e scambi, preparati anche con corsi di lingue rivolti a tutti, compreso i principianti, in molte altre lingue europee"0.

Il Dirigente Pecchini ha voluto ringraziare l’Assessorato Scuola e le associazioni che lo hanno sostenuto nel progetto, l’Associazione Genitori, l’Associazione Terra Mia e l’Antenna Italiana del Mondo: "senza di loro questo progetto non esisterebbe, ed è bello ed importante che si realizzi grazie soprattutto alla disponibilità di tanti volontari che si spendono nei progetti della scuola tanto del proprio tempo libero".

Fonte: Ravenna24Ore

E a San Polino arriva il tempio romeno

Altri culti

Sorgerà vicino alla fermata del metrò e avrà anche un oratorioAltri culti

E a San Polino arriva il tempio romeno

Sorgerà vicino alla fermata del metrò e avrà anche un oratorio

Oggi è assai più facile che si parli di restauro che non di costruzione di nuove chiese. Eppure, il quartiere di San Polino, che ancora non ha una parrocchia cattolica, presto ne ospiterà una romeno-ortodossa, proprio accanto alla stazione del metrò. Sarà spaziosa e con tanto di oratorio. Si partirà a breve con un prefabbricato. Poi, col tempo, si costruiranno gli edifici in muratura.

Padre Timis Gheorghe, il responsabile, ha sperato fino all'ultimo che la struttura prefabbricata venisse pronta per la visita del vescovo romeno-ortodosso in Italia, monsignor Siluan Span, prevista per oggi. Ma, tra permessi e progetti, non è stato possibile e si dovrà portare ancora un poco di pazienza.
«La nostra parrocchia attuale ha due sedi, una a Breno e una a Brescia in una cappella dell'Istituto Razzetti in via Milano. Purtroppo, in occasione delle feste principali, come la Pasqua, siamo costretti a ricorrere al giardino, perché superiamo i 2 mila fedeli». Secondo Padre Timis Gheorghe i fedeli di confessione romeno-ortodossa a Brescia sono comunque molti di più, oltre 15 mila, solo che non tutti sono praticanti. Rappresentano il gruppo più numerosi dopo i cattolici, esattamente come accade su scala nazionale, dove la cifra di fedeli supera il milione e mezzo.

Secondo monsignor Siluan, che stasera alle 20.45, nella sala Bevilacqua di via Pace terrà un incontro sul tema «Gli ortodossi in Italia: problemi e prospettive ecumeniche», il ruolo della chiesa ortodossa romena in Italia è cruciale, paragonabile a quello di una madre che segue i propri figli sparsi per il mondo, affinché non si smarriscano. «Sicuramente, una nuova parrocchia con un oratorio non potrà che portare beneficio alla nostra comunità di Brescia, perché si occuperà di aspetti religiosi, ma anche educativi ed assitenziali» commenta Padre Timis Gheorghe. E aggiunge: «La curia ci accolse meravigliosamente nel 2000 (eravamo la quattordicesima parrocchia romena-ortodossa in Italia) e ci mise a disposizione prima la chiesetta di San Marco, poi quella di San Zeno e di San Giuseppe, infine la cappella del Razzetti. Ora siamo pronti per essere indipendenti: abbiamo ottenuto dal Comune e dal sindaco Adriano Paroli la concessione per 99 anni di un terreno a San Polino, al costo di 85 mila euro, e con altri 400 mila costruiremo la chiesa». Servono non pochi soldi per essere indipendenti... «Sì, frutto delle offerte dei fedeli e degli aiuti dalla Romania».
Mons. Siluan si è anche pronunciato in merito alla delinquenza romena, che, a detta sua, sarebbe così elevata solo per un motivo matematico: i romeni sono gli emigrati più numerosi in Italia. Commenta Timis Gheorghe: «Sinceramente, non sono al corrente di cifre in merito a Brescia. Sono solo convinto che la nuova chiesa vada costruita in fretta, perché materialismo e secolarizzazione stanno spegnendo la nostra fede ortodossa così intima e profonda, proprio come è successo a voi».

MANUEL BONOMO
7 febbraio 2013

Fonte: Corriere della Sera

Ponta, în Italia: "Berlusconi la putere este ca şi cum Ceauşescu s-ar întoarce în România". Replica fostului premier italian

de Mihai Draghici
10.02.2013

Premierul Victor Ponta a afirmat sâmbătă, la Torino, cu ocazia mitingului socialiştilor europeni pentru susţinerea candidatului Partidului Democrat din Italia la funcţia de prim-ministru, că, pentru Italia, o reîntoarcere a fostului premier Silvio Berlusconi ar echivala cu revenirea lui Nicolae Ceauşescu în România. Silvio Berlusconi i-a dat replica imediat premierului Victor Ponta, afirmând că, dacă ar fi ca Nicolae Ceauşescu, cel puţin va avea "puterile" pe care nu le-a avut niciodată.

Replica liderului italian de centru-dreapta nu s-a lăsat aşteptată. "Bine, (dacă aş fi ca Ceauşescu - n.red.), cel puţin voi avea puterile pe care nu le-am avut niciodată…", a afirmat Berlusconi, conform ziarului La Repubblica.

Victor Ponta a participat sâmbătă, la Torino, la un miting al socialiştilor europeni pentru susţinerea candidatului Partidului Democrat italian, Pier Luigi Bersani, la poziţia de prim-ministru. În acest context, Ponta spusese că, pentru Italia, o reîntoarcere a lui Silvio Berlusconi ar echivala cu revenirea lui Nicolae Ceauşescu în România.

"Pentru noi, alăturându-ne Europei ca ţară fostă comunistă a fost mult mai mult decât a fost pentru dumneavoastră, a fost un vis. (…) Berlusconi nu este parte din acest vis, pentru că e un coşmar. Nu mi-aş putea imagina Italia cu Berlusconi la putere din nou, aşa cum nu-mi pot imagina România cu Ceauşescu înapoi. Acest trecut trebuie să rămână acolo, iar ceea ce este important este viitorul", le-a spus Ponta, în limba italiană, celor adunaţi la Torino.

Ponta a mai afirmat că este sigur că Pier Luigi Bersani, candidat pentru poziţia de premier al Italiei, este şansa cea mai bună nu doar pentru italieni, ci şi pentru cei peste un milion de români care trăiesc şi muncesc în această ţară. "În septembrie, înaintea campaniei electorale în România, PPE a venit la Bucureşti să susţină (PDL, n.r.), dar nu a ajutat, pentru că noi am obţinut 60% din voturi. Tot mai multe partide din PPE vorbesc de mai multă Europă, dar am văzut ieri ce se întâmplă şi ce înseamnă pentru ei: mai multă Europă, mai puţini bani pentru UE. Mai multă Europă pentru cine?", a întrebat retoric premierul român.

Coaliţia de centru-stânga din Italia, condusă de Pier Luigi Bersani, este favorită în scrutinul parlamentar anticipat care va avea loc pe 24 - 25 februarie, însă, conform sondajelor de opinie, în ultimele săptămâni blocul de centru-dreapta al lui Silvio Berlusconi a micşorat distanţa, promiţând reducerea impozitelor. Potrivit sondajelor efectuate vineri la comanda ziarului Corriere della Sera, forţele de centru-stânga sunt creditate cu 37,2%, iar cele de centru-dreapta cu 29,7%. Distanţa s-a micşorat faţă de ianuarie, când era de aproape zece procente. Un alt sondaj, realizat de Euromedia Research, relevă o distanţă de doar 2 procente între centru-stânga şi centru-dreapta.

Ponta şi alegerile din Franţa

Anul trecut, în timpul alegerilor din Franţa, preşedintele PSD a scris într-o postare pe blogul personal intitulată "Allez Hollande" că victoria socialistului Francois Hollande împotriva lui Nicolas Sarkozy este mai importantă pentru România şi Europa decât orice alt scrutin anterior.

El îl ataca dur pe reprezentantul dreptei, Nicolas Sarkozy.

"Nicolas Sarkozy este azi un simbol al politicianului demagog, populist fără limite, total lipsit de valori şi scrupule, fără o viziune clară şi coerentă, cu grave concepţii autoritare şi antidemocratice, exhibiţionist şi chiar bufon - adică un Băsescu al Franţei (din păcate replicat şi în alte ţări europene, dacă ne gândim la Berlusconi, Viktor Orban, Boiko Borisov)", scrie Ponta pe blogul său.

Ulterior, Ponta a arătat că îi pare rău că a folosit cuvinte nepotrivite la adresa lui Nicolas Sarkozy. "Vreau să spun încă odată că mă bucur foarte mult pentru victoria lui Francois Hollande, că regret faptul că în entuziasmul meu pentru susţinerea domnului Hollande am folosit nişte cuvinte nepotrivite la adresa fostului Preşedinte, Nicolas Sarkozy, a fost o lecţie şi pentru mine că la nivel internaţional sunt termeni pe care nu poţi să-i foloseşti, dar repet, sunt foarte bucuros şi cred că victoria lui Francois Hollande înseamnă foarte mult pentru Franţa şi înseamnă foarte mult pentru România şi pentru Europa în care trăim", a mai spus pesedistul.

Sursa: Gandul


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Romena precipita in una scarpata . I soccorritori: "Salvataggio difficile"

VERSANTE SUD

Domenica 10 Febbraio 2013

Una ragazza romena è precipitata con lo slittino in uno strapiombo di neve ghiacciata.Per soccorrerla è stata necessaria una complessa operazione di recupero: i tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico della stazione di Nicolosi hanno realizzato una scalinata artificiale. La ragazza è ricoverata al Cannizzaro dopo essere stata trasportata con l'elicottero del 118.

ETNA - Incidente sulla neve, nella tarda mattinata di oggi, sul versante sud dell’Etna. Nella zona del rifugio Sapienza, a 1.900 metri di altitudine, una ragazza romena è precipitata con lo slittino in uno strapiombo di neve ghiacciata dei crateri Silvestri riportando gravi ferite. Per soccorrerla è stata necessaria una complessa operazione di recupero: i tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico della stazione di Nicolosi hanno realizzato una scalinata artificiale scavando con le piccozze nella neve ghiacciata, poi si sono calati con i ramponi ai piedi ed hanno raggiunto la ferita bloccata in fondo alla scarpata, le hanno prestato i primi soccorsi e l’hanno sistemata in una speciale barella da neve che è stata poi issata dall’alto con le corde. La ferita, una ventunenne di nazionalità romena residente a Modica (Ragusa) che aveva riportato un trauma alla colonna vertebrale, è stata poi trasferita con l’eliambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale “Canizzaro” di Catania. Nella stessa zona gli uomini del Soccorso alpino sono intervenuti per tre gitanti che erano scivolati sul ghiaccio procurandosi solo contusioni e per una ragazza diabetica in crisi ipoglicemia.

Sul versante nord dell’Etna, a piano Provenzana, i tecnici Cnsas della stazione di Linguaglossa hanno soccorso E.T., 19 anni, di Messina, con sintomi di ipotermia.

Fonte: LiveSicilia Catania

Como, mamma romena mendicante scarcerata

Era accusata accattonaggio con minore,don Colmegna stop digiuno

(ANSA) - MILANO, 7 FEB - Dopo un mese di carcere e' stata scarcerata, dal penitenziario di Como, una mamma di 29 anni, romena, che doveva scontare una condanna a 6 mesi per accattonaggio con minore. E cosi' don Colmegna, presidente della Casa della Carita' di Milano, ha interrotto il digiuno, cominciato nei giorni scorsi proprio per questo caso. Il giudice dell'esecuzione del Tribunale di Milano ha dichiarato la non esecutività della sentenza e ha disposto l'immediata scarcerazione dopo trenta giorni di carcere.

Fonte: ANSA


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Alitalia rimuove il logo all’Atr romeno

Domenica 03 Febbraio 2013

CRONACA - Il velivolo uscito di pista in fase di atterraggio è stato spostato in una zona di sicurezza a disposizione degli inquirenti. Migliorano i feriti

E’ stato rimosso l' Atr72 Carpatair finito ieri sera fuori pista mentre era in fase di atterraggio a Fiumicino. Il velivolo, sotto sequestro, è stato spostato in una zona di sicurezza a disposizione degli inquirenti. Al termine di una ricognizione tecnica, la pista di volo è tornata pienamente operativa. Intanto sono state aperte due indagini, della Procura di Civitavecchia e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo. L'inchiesta dell'Ansv è di carattere internazionale visto che sono stati ammessi a partecipare anche investigatori delle omologhe Agenzie di Francia, paese costruttore dell'Atr72 e Romania.

Nella notte la livrea Alitalia è sparita dalla fusoliera. Una “normale operazione di decoro aziendale”, fa sapere la compagnia di bandiera. Il comandante del volo aveva una esperienza di “oltre 15 mila ore di volo ed era anche istruttore e controllore” di Atr. Nulla poteva far prevedere rischi per i voli Carpatair. Una “Società abilitata a lavorare in tutta Europa, con certificazioni accettate e verificate dalle autorità nazionali, in Italia dall'Enac”, assicura Alitalia che ha deciso di fermare i voli appaltati alla compagnia romena dopo ben cinque incidenti negli ultimi due mesi.

Fonte: TG3

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2.2.2013

Carpatair, i precedenti della compagnia romena

In un anno quattro incidenti

23:27 - L’incidente avvenuto a Roma Fiumicino nella tarda serata di sabato non è il primo che vede come protagonista la compagnia aera romena Carpatair che, per conto di Alitalia, gestisce alcuni collegamenti a corto raggio tra gli aeroporti del nostro Paese.

22 gennaio 2013 - Il volo Carpatair-Alitalia da Ancona a Roma è costretto ad un atterraggio di emergenza nello scalo marchigiano dopo un guasto all’impianto di condizionamento dell’aereo.

4 gennaio 2013 - Sulla stessa tratta, un altro ATR-72 aveva registrato una depressurizzazione in volo. I passeggeri hanno dovuto usare le mascherine di sicurezza.

In tutto, a gennaio 2013, i disservizi causati dalla compagnia sono stati una quindicina. Questo ha costretto Alitalia a gestire direttamente la tratta Ancona-Fiumicino, mentre i collegamenti tra Pisa e Roma sono rimasti in carico alla compagnia romena.

28 maggio 2012 - Un sensore di un Saab 2000 diretto da Firenze Peretola a Timosoara, in Romania, segnala un incendio costringendo equipaggio e passeggeri ad evacuare il velivolo poco prima del decollo. L’incidente provocò quattro feriti leggeri.

2 febbraio 2012 - Un Saab 2000 diretto da Craiova a Timosoara (Romania) compie un’escursione fuoripista in fase di decollo. Due passeggeri furono portati in ospedale. L’aereo aveva tentato il decollo in condizioni di scarsa visibilità

Fonte: TGCom24

domenica 3 febbraio 2013

Trieste, l'ottima salute del cinema rumeno

Nicola Falcinella | Trieste

30 gennaio 2013

Al filmfestival di Trieste, che si è di recente concluso, presentati anche due riusciti film di registi rumeni. Uno parla di band rock di provincia e del rapporto tra padre e figlio, l'altro è un "Full Monty" alla rumena

Il cinema rumeno continua a godere di ottima salute. Lo ha confermato il 24° Trieste Film Festival che ha messo “Rocker” di Marian Crişan in concorso e la commedia “Despre oameni şi melci - Di lumache e di uomini” di Tudor Giurgiu nella nuova sezione “Sorprese di genere”.

Il secondo film di Crişan, dopo “Morgen” premiato al Festival di Locarno 2010, lo conferma come un talento molto interessante, anche se non ha ricevuto premi (ha vinto “V tumane – Anime nella nebbia” del bielorusso Sergej Loznica).

Rock di provincia

Dagli spazi aperti del confine con l’Ungheria, dove era ambientato il precedente, ci si sposta in piccoli appartamenti di Oradea e le sale prove di una band di provincia. Victor è un musicista poco più che quarantenne: lavora nelle misurazioni dei terreni e vive con il figlio tossicodipendente, che a sua volta ha una band. Il figlio non fa che indebitarsi con i pusher, e l’unico loro bene è l’automobile. Victor, che vorrebbe anche riconquistare l’ex moglie e riunire la famiglia, fa di tutto per aiutare il ragazzo, compreso aiutare il suo gruppo musicale nell’organizzare un concerto. La situazione precipita quando un amico sta male durante una festa.

Crişan gira da molto vicino ai suoi attori, con sequenze lunghe (anche prendendo un po’ in giro i canoni del nuovo cinema romeno con lunghi piani sequenza e temi sociali molto forti) e girate molto bene. Il protagonista Dan Chiorean è strepitoso e commovente nei panni di un uomo che dà tutto ciò che ha per i suoi cari, che si sforza, che cerca la serenità per sé e per gli altri e non si dà per vinto. Il suo corpo così sgusciante e flessibile (inizia rubando un paio di sci che cerca poi di vendere), che batte il ritmo, è espressione di questa voglia di non rassegnarsi. Anche quando, nella parte centrale, la storia è un po’ dispersiva, è Chiorean a portare avanti tutto. Il regista conserva una grande umanità nello sguardo e una completa padronanza tecnica.

Maggiore incasso rumeno del decennio

Gli attori sono uno dei punti di forza anche del film di Giurgiu, maggiore incasso rumeno del decennio. “Despre oameni şi melci- Di lumache e di uomini” prende spunto da un episodio realmente accaduto in una fabbrica nel 2002 e lo sposta indietro di 10 anni per una storia alla “Full Monty”, che non scopiazza ma comunque è debitrice della commedia sociale inglese.

Nella piccola città di Muscel quasi tutti lavorano nella locale industria di automobili, che però è fallita e sarà venduta a compratori francesi di lì ad una settimana. E solo 300 operai su 3000 conserveranno il posto di lavoro. L’esuberante George (Andi Vasluianu), quarantenne rappresentante sindacale, sposato con un figlio, una notte vede in tv una pubblicità: un’azienda americana ha aperto a Bucarest una banca del seme e paga i donatori. La sua idea è convincere i colleghi a donare più volte per raccogliere i soldi necessari a superare l’offerta francese.

Quando scopre dall’amante Manuela (Monica Bîrlădeanu, vista in “Diaz” e protagonista in “Francesca”), la segretaria del capo, che i compratori vogliono licenziare tutti e chiudere l’impianto ha un argomento forte per riunirli in un solo obiettivo. Ma gli operai romeni non hanno la reputazione degli “studenti danesi” e questo complicherà le cose. Giurgiu, già regista di “Love Sick”, fondatore del Transilvania Film Festival, ha una mano felice nel dirigere la storia e trarre il meglio dagli interpreti.

La commedia regge senza perdere ritmo e senza forzature e diventa universale e comprensibile a tutti, nei suoi aspetti divertenti e in quelli più coinvolgenti. Giurgiu ha presentato a Trieste anche il bel corto “Un alt craciun – Un altro Natale”, con un bambino che vive con la nonna perché i genitori lavorano in Italia. Al loro ritorno per le feste la sua attenzione, mentre padre e madre parlano con i parenti delle fatiche e del sogno di guadagnare per poi tornare a casa, è assorbita da una domanda. Esiste Babbo Natale? O chi gli porta i regali? Un piccolo episodio simpatico su una questione che tocca nel profondo la società romena: sono migliaia i minori lasciati a casa da emigranti che lavorano nei Paesi occidentali.

Fonte: Osservatorio Balcani e Caucaso

Il romanzo della scrittrice rumena Gabriela Adameșteanu Nascere colpevoli Ordine di regime!

Conversazioni | Lunedì, 28 Gennaio 2013
Marisa Cecchetti

Nascere colpevoli: ordine di regime!

Il canale che collega il Danubio al Mar Nero, di 65 km, iniziato nel 1949, è simbolo del gulag rumeno, sotto il regime di Ceausescu, e il padre di Letitia ha trascorso proprio lì lunghi anni di lavori forzati. Lo zio Jon invece ha perso il posto di docente all’Università ed è stato cacciato dal partito, lei è stata cresciuta nel rispetto del dovere. Condivide spazi ristretti che le rubano la vita privata. E’ il contesto in cui vive la protagonista del romanzo “Verrà il giorno” di Gabriela Adameșteanu, (ed. Cavallo di Ferro) scrittrice rumena, esponente di spicco del mondo culturale post-decembrista. Letitia non fa domande, del resto non le risponderebbero, non conosce le ragioni delle sventure di famiglia, la paura è la sua compagna. Sa che basta poco per cadere in disgrazia, per essere cacciata dall’Università e dal Partito: è sufficiente prendere le difese di qualcuno in un processo, o non compilare bene il modulo di iscrizione, tenendo nascosto qualcosa di sé. Loro, quelli del Partito, sanno e vedono tutto, alla Securitate non sfugge niente, tutti si sentono inquisiti. Un senso perenne di colpa grava sulle sue spalle, senza aver commesso alcun reato. L’Università di Bucarest allarga gli orizzonti, la apre a nuovi incontri e alla speranza. Il primo desiderio è quello di pubblicare i saggi a cui lo zio Jon ha lavorato per anni, uomo mite e senza pretese. Ma Letitia ha un sogno, si chiama Petru Arcan, un docente rispettato, uomo misterioso di cui subisce il fascino. Quello che fa la differenza tra lei e le altre ragazze della Casa dello Studente è la fiducia nel futuro, nell’evolversi lento degli eventi e del cuore umano. Una fiducia sgorgata dal profondo, moto di ribellione segreta, fuga dallo squallore. La sua cittadina, la capitale, ogni strada, ogni interno ed esterno, i luoghi dell’incontro, i mezzi di trasporto, gli abiti, le persone, tutto è logoro, vecchio, maleodorante, brutto. I parchi, di notte, sono gravi di ombre paurose, uomini stanno in agguato di ragazze sole. Simbologia da fiaba, il bosco che si carica di terrore, quasi prova iniziatica, ma anche correlativo oggettivo, insieme a tutti gli altri elementi, a rappresentare quella Romania di Ceausescu, povera, arretrata, stato di polizia in preda alla corruzione, alla menzogna, alla negazione dei diritti umani.

Secondo lei c’è qualcosa che manca ancora al paese di Letitia? Quali sono stati gli aspetti più complessi del cambiamento dopo il dicembre del 1989?

“ Al momento, la stabilità economica è il problema principale per molte famiglie, così come la disoccupazione. I momenti più delicati e complessi che il nostro paese ha vissuto dopo il dicembre 1989 sono stati i tumulti politici e sociali, che sono diventati sempre meno frequenti in seguito all’ingresso nell’ Unione Europea, ma hanno sicuramente contribuito a diffondere un’immagine della Romania ben più negativa di quella reale.”

Pensa che in qualche modo la formazione culturale precedente al dicembre del 1989 e la politica, continuino a incidere sulle modalità e le scelte letterarie in generale?

“Può influire in modo maggiore o minore, a seconda della generazione a cui appartieni. Coloro che sono cresciuti in quegli anni, possono ora leggere sui libri esperienze che hanno vissuto in prima persona. Ovviamente le nuove generazioni hanno delle priorità diverse, ma, allo stesso tempo, nutrono un interesse crescente per il periodo comunista, che viene visto come qualcosa di esotico e insolito.”

La Romania che emerge dal romanzo “Verrà il giorno”, è un paese di un momento storico ormai lontano. Quanto le esperienze della protagonista, Letitia, coincidono con quelle della scrittrice?

“Verrà il giorno non è un libro autobiografico. La vicenda narrata è di mia invenzione: i miei genitori non hanno mai divorziato, al contrario sono stati una bellissima coppia; mio padre non era un prigioniero politico, all’Università non ho sedotto un professore e così via. Ma è vero che ho trascorso la mia infanzia e la mia adolescenza in una piccola città, ero una studentessa durante gli anni ’60 e vivevo nel campus. Numerosi dettagli riguardanti l’ambiente, Bucarest e le ossessioni caratteristiche di quell’età derivano dalla mia esperienza, ma spero che possano essere lette come tratti comuni ad ogni ragazza che si affaccia al mondo degli adulti.”

Fonte: Corriere Nazionale

La “badante romena” è diventata sarda

Come cambia la società con la crisi economica: nei registri comunali il numero degli iscritti con cittadinanza italiana oggi è pari agli stranieri, a Macomer il primo sorpasso.

di Paolo Merlini

NUORO. Come spesso accade, il futuro era stato anticipato in un romanzo, l’opera prima di Gianni Caria, magistrato sassarese prestato alla letteratura. Il suo bel libro “La badante di Bucarest” è la storia di una donna italiana, Maria, insegnante con due figli adolescenti licenziata per esubero e costretta a lasciare un’Italia in pieno tracollo economico per lavorare a Bucarest come badante, in una casa di nuovi borghesi. In Romania subìra sulla sua pelle un’inconsueta forma di razzismo, sperimentando di persona il nuovo classismo in un paese post-comunista. Nel 2008, quando Caria cominciò a scrivere il romanzo, era un evidente rovesciamento della realtà. Riletto oggi quel libro sembra quasi una premonizione.

I registri degli assistenti familiari, i cosiddetti albi delle badanti, in questi giorni hanno fatto notizia per il sorpasso al comune di Macomer degli iscritti con cittadinanza italiana rispetto agli stranieri, che sino a qualche tempo fa costituivano l’assoluta maggioranza. Un evidente segno della crisi economica che trova rispondenze anche tra gli altri 23 registri istituiti in Sardegna nei comuni sede di distretto sanitario o del piano locale unitario dei servizi (Plus). Così, anche nelle realtà dell’isola dove è maggiore la presenza di stranieri, come Sassari e Cagliari, il sorpasso non è ancora avvenuto, ma potrebbe essere dietro l’angolo. A Cagliari, il Servizio Politiche Sociali attesta, a fronte di un totale di 770 iscritti, il 47 per cento di cittadini italiani, un dato confermato a Sassari dove la percentuale sarebbe attorno al 48-50. A Nuoro, su un totale di 114 iscritti, la metà è di nazionalità italiana.

Ancora una curiosità: bene ha fatto la Regione a parlare di “registro degli assistenti familiari”, cioè con la professione indicata al maschile, e non solo per correttezza politica o grammaticale. In un mestiere che appena dieci anni fa era esclusivo appannaggio delle donne, oggi compaiono anche gli uomini: a Cagliari sono ormai l’8 per cento, a Sassari sarebbero attorno al 4, a Nuoro si attestano al 5. Tornando agli stranieri, invece, emerge un dato che rende ormai anacronistica la definizione “badante romena”: provenienza nazionale che conserva il primato a Nuoro per esempio, con oltre il 90 per cento, ma lo ha perso a Cagliari, dove è al 19% e invece primeggia la nazionalità ucraina (14%), molto in voga anche a Sassari.

Ancora a Sassari, si scopre che ormai l’offerta di badanti supera largamente la domanda. «È un segno della crisi – dice l’assessore alle Politiche Sociali, Michele Poddighe –. La professione di badante ha costi ben precisi, perciò chi si rivolge al comune per entrare in contatto con gli iscritti al registro sa che dovrà assumere con regolare contratto (in media 850 mensili, ndr), e di questi tempi non tutti possono permetterselo». Proprio Sassari ha avuto un ruolo guida negli anni scorsi nel settore degli assistenti familiari. «Dal 2007 a oggi ne sono stati formati circa 900», dice Poddighe. Il comune infatti ha svolto un ruolo guida, con un progetto pilota non solo per la Sardegna, ma anche per la penisola, con l’assessorato guidato da Cecilia Sechi, oggi Garante dei detenuti. L’istituzione del registro, in una città con una forte vocazione all’accoglienza degli stranieri, è stata indirizzata appunto sul fronte delle politiche per l’immigrazione. E infatti nei primi tempi il servizio era sostanzialmente indirizzato agli stranieri, ma come abbiamo visto progressivamente ha riguardato anche i cittadini italiani. Di quell’esperienza resta il portale Benénnidas (benvenute in sardo logudorese), che permette alle famiglie di cercare via internet gli assistenti familiari e vagliarli in base a criteri quali sesso, nazionalità e titoli (anche se la sensazione è che l’albo non venga aggiornato da tempo). Inoltre, consente agli stessi badanti di offrire la propria prestazione.

La delibera della Regione che nel 2006 (giunta Soru) istituiva il registro degli assistenti familiari in realtà ha avuto, a distanza di anni, un’applicazione solo parziale. Sono nati i 24 registri sparsi nell’isola, da Ales a Tortolì, ma non c’è traccia del previsto registro unico, cioè un grande albo regionale dove confluissero tutti i dati sui badanti, così da valutare con un’ottica più vasta il rapporto tra domanda e offerta. E infatti al settore delle Politiche sociali della Regione, il personale, pur cortesissimo, non è in grado di fornire un dato globale. Emerge inoltre che la Regione ormai da due anni non finanzia più i corsi di formazione, individuati, ancora oggi, come requisito fondamentale per poter svolgere la professione.

Quanti sono dunque i badanti in Sardegna? Sicuramente alcune migliaia, ma il numero è destinato a raddoppiare perché la percentuale di sommerso, cioè il numero di coloro che lavorano in nero, secondo un giudizio condiviso è quantomeno pari a quello dei lavoratori in chiaro, se non superiore. Forse qualche dato sull’immigrazione in Sardegna (fonte Istat relativa al 2011) aiuta a valutarne le dimensioni: a fronte di circa 38mila stranieri residenti nell’isola, i romeni ammontano a poco meno di diecimila e con il 26 per cento sono la nazionalità più rappresentata. Ma come abbiamo visto l’equazione badante uguale romena è destinata a cambiare, alla luce del chiaro segnale rappresentato dalla “mutazione” cui si assiste nei registri degli assistenti familiari. E se la situazione economica migliorerà, si può credere che la domanda di queste figure aumenterà progressivamente: la Sardegna è la regione con il più basso indice di natalità (1,14 il numero medio di figli all’anno per donne tra 15 e 49 anni) e la sua popolazione diventa sempre più anziana. In dieci anni (2002-2011) l’indice di vecchiaia è aumentato del 42,5% (media nazionale 13,5). E senza “pari opportunità”: oggi un uomo sardo ha un’aspettativa di vita di 78,9 anni, una donna di 85,2.

28 gennaio 2013

Fonte: La Nuova Sardegna

E' rumena una delle pizze "napoletane" più buone di Roma

Ci è sempre piaciuta molto la pizza del Ristoro la Dispensa a Roma... Ma l'ultimo assaggio ci ha davvero stupiti: per la perfetta croccantezza del cornicione e dell'esterno , per la lievitazione ideale, per i profumi e per la leggerezza. Pietro, il pizzaiolo rumeno della Dispensa, ci racconta allora come ha imparato ad amare la pizza, come ha immaginato la "sua" napoletana senza esser mai stato a Napoli, di quando sfornava 500 pizze al giorno dietro a San Pietro e di come la scuola di Francesco Etzi lo ha portato a "sentire" l'impasto...

Così come lo sentiamo noi nella Margherita classica (foto di apertura) e nella focaccia con Nutella e ricotta: come un vero dessert, leggera, gustosa e friabile come una vera Millefoglie... Insomma, un amore tra Pietro e l'impasto (a lievitazione naturale e lunghissima: minimo 24 ore) che ha portato il pizzaiolo rumeno a voler apprendere quanto più possibile, compresa la pizza cacio&pepe dedicata a Stefano Callegari di Sforno in cui il ghiaccio fa le veci del pomodoro!



Ristoro La Dispensa
via di Boccea, 1401 Roma
E-mail: info@ristoroladispensa.com
Tel.: 06 61597811

testo e video di Stefano Polacchi
10/01/2013

Fonte: Gambero Rossi

Assi di PokerClub: il rumeno Anton Marian comanda il tavolo finale


Sarà un rumeno a guidare il tavolo finale degli Assi di PokerClub che si sta svolgendo a St.Vincent.

lunedì 28 gennaio 2013

Anton Marian ha imbustato con 2,3 milioni di chips con un buon margine sul secondo nel chipcount ovvero Filippo Etna che di gettoni ne ha 1,6 milioni.

Tutti italiani a parte il rumeno leader i giocatori che si contenderanno titolo e prima moneta da 60 mila euro.

La giornata è stata caratterizzata dal rush di Anton Marian che riesce a vincere numerosi piatti talvolta anche in bluff. Il rumeno ha dimostrato, fin d'ora, grande concretezza e durezza.

Ma la sorpresa è stata l'eliminazione di Salvatore Pengue. Pengue che aveva dominato il day2 con relativa facilità è costretto a lasciare il torneo in due mani, un destro-sinistro da ko.

Nella prima mano su un flop x Jp 10p si ritrova ai resti con le sue donne contro gli 89 a picche(quindi super combo draw) di Pollin che lo chiude al turn. Nella seconda mano, rimasto con 150K manda(forse un po' in tilt) con KJ ma viene snappato da un avversario con AK.

Oggi l'atto finale con questi giocatori che compongono il final table:
1 ANTON MARIAN 2.300.000
2 ETNA FILIPPO 1.670.000
3 VIRGILIO PAOLINO 1.537.000
4 DONATO ATTILIO 1.443.000
5 POLLIN CLAUDIO 1.288.000
6 RULLO GIANLUCA 953.000
7 DI VASTO GIANCARLO 932.000
8 VICIDOMINI GIUSEPPE 590.000

Foto: Assopoker

Fonte: Il Portale del Poker

Alitalia a anulat zboruri cu avioane Carpatair până se lămuresc cauzele incidentului aviatic de la Roma

A.M.P | 03 Feb 2013

Compania Alitalia a anulat zborurile cu aeronavele Carpatair de la Roma spre Pisa şi Bologna "până se lămuresc cauzele incidentului" produs pe aeroportul Fiumicino din Roma, a spus proprietarul companiei Carpatair, Nicolae Petrov, precizând că piloţii aeronavei erau români şi au fost răniţi uşor, informează Mediafax.

Proprietarul companiei Carpatair, Nicolae Petrov, a declarat, duminică, că două aeronave ale companiei operau pe ruta Pisa-Bologna (Italia) şi că una dintre ele a fost avariată în incidentul de sâmbătă seară, când un avion Carpatair a ratat aterizarea pe Aeroportul Fiumicino din Roma şi a ieşit de pe pistă.

El a precizat că decizia companiei Alitalia, cu care Carpatair are o colaborare, de a anula zborurile între cele două oraşe italiene a fost luată "la presiunile sindicatelor" şi cel mai probabil va dura câteva zile "până se lămuresc cauzele incidentului".

"Este o informaţie care crează confuzie, cea privind anularea zborurilor dintre Pisa şi Bologna. Este vorba despre operarea celor două aeronave Carpatair. Decizia s-a luat la presiunea sindicatelor, acestea fiind nemulţumite că am câştigat această licitaţie. Practic o aeronavă a mai rămas pe această rută, deoarece a doua a fost avariată în urma incidentului. Cei de la Alitalia au anunţat că vor să vadă cauza accidentului, pentru a decide mai departe, decizia de suspendare fiind luată mai mult pentru a linişti spiritele. Probabil că zborurile vor fi suspendate una-două zile, până se lămuresc cauzele incidentului", a declarat Petrov.

Întrebat dacă piloţii aeronavei implicate în incidentul de la Roma sunt români, Nicolae Petrov a confirmat că aceştia sunt români şi că au suferit leziuni uşoare.

"Piloţii aeronavei implicate în acel incident sunt români, sunt în regulă, au avut doar câteva lovituri minore", a declarat Petrov.

Sursa: Antena3


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Calcio, arbitro romeno discriminato: Fiume/Bannia multato

Il giudice sportivo regionale infligge un’ammenda di 700 euro. Bersagliate dai tifosi anche le due assistenti donna

FIUME VENETO. Lo spettro del razzismo aleggia anche nei dilettanti. Nel campionato di Promozione il Fiume/Bannia è stato sanzionato con l’ammenda di 700 euro per responsabilità oggettiva, «per comportamento discriminatorio di alcuni dei propri sostenitori nei confronti dell’arbitro e nei confronti delle due assistenti», si legge nel comunicato ufficiale emesso dalla Federcalcio del Friuli Vg. Bersaglio delle offese da parte dei tifosi, il giovane arbitro romeno Alexandru Marinescu e le due guardalinee Caterina Pittelli e Lesley Anzolini.

Un arbitro straniero e due assistenti donne: situazione troppo “inusuale”, evidentemente, per essere accettata dai tifosi. Le cui intemperanze hanno fatto rimediare al sodalizio neroverde un provvedimento pesante. L’episodio fa ancora più sensazione alla luce dei recenti fatti di Busto Arsizio, in riferimento all’amichevole fra Milan e Pro Patria (insulti razzisti a Boateng e agli altri giocatori di colore), e ai tanti altri esempi di inciviltà che si accumulano giorno dopo giorno. Fugace il commento in merito del direttore sportivo dei neroverdi, Davide Sellan: «Sono molto perplesso. L’accusa è grave, e il giudice ha preso la decisione corretta in base a quanto gli è stato riferito. Ma non mi sembrava che le fossero effettivamente così».

Qualcuno parla poi di comportamento scorretto o eccessivamente puntiglioso del direttore di gara e delle sue assistenti, voci che comunque non inficiano di certo le accuse, se effettivamente fondate. Probabile, in ogni caso, il ricorso della società.

17 gennaio 2013

Fonte: Il Messaggero Veneto

Supermarket romeno aperto senza autorizzazioni: multa di 5 mila euro

Il «Milcov» di via Sarpi aveva aperto qualche settimana fa: la polizia municipale sequestra migliaia di prodotti tra cui biscotti, caffè, sottaceti, spezie, dolci e surgelati

Il paradiso delle specialità dei Carpazi
In Romeno Autoritatile padovane inchid Milcov

PADOVA. Avrebbe dovuto essere il «paradiso dei Carpazi», con prodotti tipici della Romania a beneficio dei padovani e della numerosa comunità romena che vive in città. Ma il «Milcov», il nuovo supermercato aperto qualche settimana fa in via Sarpi, non aveva alcuna autorizzazione. Neppure la cosiddetta Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), un’autocertificazione in cui si dichiara al Comune l’apertura del negozio.

Per questo il blitz della polizia municipale, qualche giorno fa, ha trovato una situazione di completa irregolarità. Gli agenti della Squadra attività economiche hanno verificato anche che la maggior parte dei prodotti posti in vendita era priva delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana previste dalla legge. Per questo è scattato il sequestro dei prodotti. E in particolare:1300 confezioni di biscotti e merendine, circa 230 confezioni di caffè, 60 confezioni di infusi vari, 30 confezioni di arachidi, circa 230 confezioni di prodotti dolciari. 180 confezioni di spezie varie, circa 90 confezioni di dado vegetale, 310 confezioni di sottaceti, 100 confezioni di prodotti surgelati, 400 pezzi di latticini.

Visto il gran numero di pezzi e la deperibilità della merce, tutto è stato lasciato all’interno del supermercato che però è chiuso al pubblico. Al titolare del negozio arriverà una multa di 5 mila euro. Ancora in corso invece le verifiche sulla regolarità igienico-sanitaria dei locali: se verranno riscontrare altre irregolarità il supermarket romeno rischia un'altra multa di 3 mila euro.

20 gennaio 2013

Fonte: Il Mattino di Padova

Comitato civico 2013: "Alemanno prende in giro la comunità rumena dell'Idroscalo di Ostia"

La lettera di Alemanno
16/01/2013 In questi giorni il sindaco Alemanno sta facendo recapitare all'Idroscalo di Ostia lettere ricordando che anche i cittadini dell'Unione Europea possono votare.

Ostia - "Alemanno prima butta giù le loro case e poi, in campagna elettorale, scrive a loro che devono sentirsi "a pieno titolo partecipi della vita della città di Roma". Succede all'Idroscalo di Ostia dove in questi giorni il Sindaco Alemanno sta facendo recapitare lettere ricordando che anche i cittadini dell'Unione Europea possono votare partecipando "alla scelta del governo di questa città". Così dichiara in una nota il Comitato civico 2013.

"Cominciamo con il dire che la Romania è diventata Paese membro già dal 1° gennaio 2007: perchè allora i rumeni vengono ancora chiamati 'cittadini neocomunitari'? E perché il Comune di Roma si ricorda di loro solo sotto le elezioni? Nessuna iniziativa è mai stata promossa nel XIII Municipio, che comprende l'Idroscalo di Ostia, da Ramona Badescu, la showgirl nominata da Alemanno a luglio del 2008 ‘consigliere del sindaco’ sulle questioni che concernono gli immigrati originari della Romania. Eppure nel XIII Municipio su 23.613 stranieri iscritti in anagrafe (dato 2011, mille in più rispetto al 2010) ben il 19% sono rumeni. Non solo poi i rumeni sono la comunità più numerosa nel XIII Municipio ma il XIII Municipio è secondo solo all'VIII per la loro presenza e nel XIII Municipio l'Idroscalo di Ostia è forse l'area a maggior concentrazione in termini percentuali. Insomma, l'elettorato rumeno fa gola ad Alemanno soprattutto quello più debole, lasciato in condizioni di disagio proprio da Alemanno. Di una cosa però siamo certi e cioè che i rumeni dell'Idroscalo capiscono e leggono bene l'italiano, anche la lettera inviata in questi giorni da Alemanno, scritta in italiano e non in rumeno. Quanto basta per non andarlo a votare". Conclude il comitato.

Fonte: OstiaTV

Mamme e bimbi investiti, rabbia e tristezza raggiungono anche la comunità romena

I connazionali dell'investitore non fanno sconti al giovane e chiedono leggi più severe
01/02/2013

AOSTA. «Sto malissimo al pensiero di quelle due mamme. I loro bambini investiti da un connazionale che guidava sotto l'effetto di droga. No, no! Ci scusiamo con gli italiani che ci hanno accolto, offrendoci casa e lavoro. Conosco i genitori di quel ragazzo, sono brave persone. Il padre è in Romania. Quando torna lo andrò a trovare. Mi chiedo, però, chi è quel giudice che ha lasciato libero un delinquente come Marius Pohrib. Non siamo nel Far West», sbotta. Marius Penescu, vice presidente dell'associazione I.Lumina, falegname di Saint Pierre, trattiene a stento le lacrime. Pensa ai due neonati feriti nell'impatto con l'auto. La mamma del bambino più grave non si muove dal lettino dell'ospedale Regina Margherita dove è stato ricoverato il neonato dopo le prime cure all'Umberto Parini, di Aosta. «Ho anch'io due bambini piccoli - dice Penescu - e sono contro la violenza, ma non so come avrei reagito se fosse capitato a me questo grave fatto».

L'istituzione dell'associazione ha posto al centro l'obiettivo di favorire l'integrazione della numerosa comunità romena residente in Valle e divulgare la cultura di questo Paese di origine latina come l'Italia. «Sono arrivato in Valle d'Aosta nel 1998 - continua Penescu - e ho cercato di avvicinarmi ai valdostani con molta discrezione, per non disturbare. Ci sono riuscito. Ho un lavoro che mi permette di vivere con dignità e onestà insieme con la mia famiglia». Aggiunge: «Sono un pittore e ho allestito una mostra per far conoscere anche l'altra faccia della Romania, quella delle persone che lavorano, che sono rispettose». Ritorna sui misfatti dei suoi connazionali. «Soffro moltissimo quando nei bar, per la strada, nei negozi sento parlare male dei romeni. Hanno ragione. Sono troppi, ormai, i disonesti».

Il pastore della Chiesa ortodossa locale Padre Alin Mihail Neagu, arrivato ad Aosta tre anni fa, è in Romania. «Quando ritorna ci riuniremo .- anticipa Marius Penescu -. Qualcosa dobbiamo fare. Sappiamo chi ruba, chi si droga, chi non ha voglia di fare niente. Vogliamo incontrare questi ragazzi per guardarli in faccia e dire loro che stanno facendo vergognare i romeni lavoratori e brave persone. Devono smetterla. Devono capire che non può rimetterci un intero popolo per gruppi di delinquenti».

Marius Penescu urla «basta. Non ne possiamo più di essere considerati come loro». Rinnova le scuse e il pensiero ai bambini e alle loro mamme. «Non so più cosa dire. Sono disperato come molti miei connazionali integrati e amici della Valle d'Aosta», saluta con il nodo in gola.

Critiche feroci alla «permissività della legge italiana» le scandisce Dan Sturzu, infermiere professionale all'ospedale Umberto Parini e padre di due bambini in tenera età. «L'Italia sta importando soprattutto delinquenti. Qui è il loro El Dorado. Spero che le mie parole facciano riflettere i politici», affonda. Si sofferma sulla discrepanza delle pene: «Per una multa si può anche finire in carcere. Chi ruba è libero. Incredibile. Quei delinquenti mettono in cattiva luce i romeni onesti. Prendete seri provvedimenti», sollecita Dan Sturzu.

Sandra Lucchini

Fonte: AostaOggi

Caltalbellotta, trovato giovane romeno morto assiderato

26 gennaio 2013

Tra Caltabellotta e Burgio, in contrada Taja Sottana, un passante si e’ accorto di un cadavere e ha lanciato l’allarme. E’ stato scoperto morto Gutu Mihai, 39 anni, originario della Romania, e da pochi giorni gravitante nella zona insieme a dei connazionali alla ricerca di lavoro nei campi. Secondo i primi accertamenti del medico legale, l’uomo sarebbe morto a causa del freddo. Indagano la Procura e i Carabinieri.

Fonte: AgrigentoTV

In coma il giovane rumeno aggredito e preso a sprangate in testa a Trebaseleghe

Sono ancora gravissime le condizioni di Daniel Chitic, il ventenne rumeno aggredito e preso a sprangate in testa la sera del 16 gennaio nei pressi del cimitero di Trebaseleghe, a pochi passi dalla casa di una ragazza del paese. Chitic è tuttora ricoverato nella Rianimazione di Neurochirurgia dell’ospedale di Padova, in prognosi riservata. La sua vita è appesa a un filo.

Il ragazzo, che dagli accertamenti degli inquirenti risulta ancora residente in Romania, era stato colpito violentemente alla testa durante una rissa ed era stato fatto trasportare al Pronto soccorso di Camposampiero dai carabinieri, accorsi sul luogo dopo la chiamata concitata di una giovane voce femminile.

All’arrivo dei militari, però, degli aggressori non c’era traccia, mentre Chitic versava in condizioni già molto gravi.

Il giorno successivo l’immigrato si erano aggravato ed è stato necessario un primo trasferimento all’ospedale di Cittadella. Da qui, visto che la sua situazione peggiorava ulteriormente, i medici hanno deciso di farlo portare in Neurochirurgia a Padova, un reparto attrezzato per queste emergenze.

Le indagini dei carabinieri proseguono, nell’intento di rintracciare coloro con cui Chitic ha avuto la discussione sfociata in rissa e poi nella violenta aggressione, di cui rimane tuttora da chiarire anche il movente. (g.a.)

20 gennaio 2013

Fonte: Il Mattino di Padova


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Uccise romeno a Monfalcone, pena 16 anni

Pena inflitta dal gip con rito abbreviato

(ANSA) - GORIZIA, 16 GEN - Il gip di Gorizia Massimiliano Rainieri ha condannato a 16 anni di reclusione Massimiliano Ciarloni, di Monfalcone, che lo scorso marzo feri' a morte con un coltellino svizzero un romeno, Eugen Melinte, di 23 anni, a Monfalcone (Gorizia). La sentenza e' stata pronunciata stamani nel capoluogo isontino. Ciarloni e' stato condannato inoltre a 4 mesi per la detenzione illecita del coltello servito a ferire Melinte e al risarcimento nei confronti della famiglia della giovane vittima.

Fonte: ANSA


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Morto sui binari, identificata la salma: è un muratore romeno

Svelato il giallo dell'identikit ma restano da chiarire altri misteri: perché l'uomo si trovava in quel punto pericoloso? E perché, a detta della moglie, aveva lasciato a casa cellulare e portafoglio?

Il giallo sull’identikit dell'uomo che ieri mattina è stato trovato senza vita sui binari nei pressi del passaggio a livello di via Ghinaglia sembra risolto. Sino a ieri sera si parlava semplicemente di un uomo sui 50 anni, di carnagione chiara e capelli corti brizzolati, con indosso jeans, maglietta bianca e giubbotto verde militare.

Ora gli investigatori hanno un nome e un volto. Secondo gli ultimi sviluppi dell’indagine infatti, dovrebbe trattarsi di G.C., un muratore romeno 45enne residente in città. A riconoscerlo sarebbe stata la moglie. Il marito della donna mancava da casa dalle 5.30 di ieri mattina, quando era uscito per recarsi al lavoro. Luogo dove, però, non è mai arrivato. Preoccupata, la moglie si è recata in serata dai Carabinieri accompagnata dal fratello per denunciare la sparizione. La segnalazione è stata immediatamente inoltrata alla Polizia Ferroviaria che indaga coordinata dall’ispettore Costanzo Sossio. Accompagnata all’obitorio, la donna avrebbe riconosciuto la salma come quella del marito. Trovano conferma così le ipotesi già circolate nella serata di ieri, ovvero che potesse trattarsi di un romeno residente a Cremona. Ciò permette inoltre di inquadrare meglio la fascia oraria della tragedia: tra le 5.30 e le 8: quest’ultima l’ora del ritrovamento, quando un macchinista aveva notato «qualcosa» a terra sui binari, informando immediatamente la centrale ferroviaria di via Fabio Filzi e la Polfer. Polizia e paramedici, sopraggiunti tempestivamente, hanno trovato il corpo riverso supino sui binari, senza le scarpe e con una gamba amputata.

Se tuttavia il mistero che aleggiava sull’identità sembra svelato, rimane comunque l’interrogativo di base. Incidente o suicidio? A lasciare ancora aperte entrambe le ipotesi sarebbero alcuni particolari, forniti agli inquirenti dalla donna. L’uomo aveva infatti lasciato a casa documenti d'identità, contanti e telefonino: proposito o semplice dimenticanza? Sicuramente, a detta della moglie, un gesto assai inusuale. E questo complica le cose. Altro punto interrogativo per gli investigatori rimane il motivo per il quale l’uomo si trovava in quel punto pericoloso, ancora avvolto nell’oscurità e per di più immerso in una fitta nebbia, con una visibilità a dir poco scarsa: rischio dettato dalla fretta di giungere al lavoro in tempo? O qualcos'altro? Per questo le indagini proseguono a ritmo serrato per risalire il prima possibile alla causa della tragedia.

di Michele Scolari
Martedì 08 Gennaio 2013

Fonte: CremonaWeb